"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Il terzo rinnovamento dell’umanità

Ave Maria padre Livio,

Dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta:

Dio compirà la terza rinnovazione dell’umanità, col manifestare ciò che faceva la sua Divinità nella sua Umanità.

… (2) “Figlia diletta mia, voglio farti sapere l’ordine della mia provvidenza, ogni corso di duemila anni ho rinnovato il mondo, nei primi lo rinnovai col diluvio; nei secondi duemila lo rinnovai con la mia venuta sulla terra, in cui manifestai la mia Umanità, cui come da tante fessure, traluceva la mia Divinità, ed i buoni e gli stessi santi dei secondi duemila anni son vissuti dei frutti della mia Umanità, ed a lambicco hanno goduto della mia Divinità. Ora siamo in circa del terzo duemila anni, e ci sarà una terza rinnovazione, ecco perciò lo scompiglio generale, non è altro che il preparativo alla terza rinnovazione, e se nella seconda rinnovazione manifestai ciò che faceva e soffriva la mia Umanità e pochissimo ciò che operava la Divinità, ora in questa terza rinnovazione, dopo che la terra sarà purgata ed in gran parte distrutta la generazione presente, sarò ancora più largo con le creature, e compirò la rinnovazione col manifestare ciò che faceva la mia Divinità nella mia Umanità, come agiva il mio Voler Divino col mio voler umano, come tutto restava concatenato in Me, come tutto facevo e rifacevo, ed anche un pensiero di ciascuna creatura era rifatto da Me e suggellato col mio Voler Divino. Il mio amore vuole sfogo, e vuol far conoscere gli eccessi che operava la mia Divinità nella mia Umanità a pro delle creature, che superano di gran lungo gli eccessi che operava esternamente la mia Umanità. Ecco pure perché ti parlo spesso del vivere nel mio Volere, cui finora non ho manifesto a nessuno, al più hanno conosciuto l’ombra della mia Volontà, la grazia, la dolcezza che il farla Essa contiene, ma penetrarvi dentro, abbracciare l’immensità, moltiplicarsi con Me e penetrare ovunque, anche stando in terra, e in Cielo e nei cuori, deporre i modi umani ed agire coi modi divini, questo non è conosciuto ancora, tanto che a non pochi comparirà strano, e chi non tiene aperta la mente alla luce della verità non ne comprenderà un’acca, ma Io a poco a poco mi farò strada manifestando ora una verità, ora un’altra di questo vivere nel mio Volere, che finiranno col comprenderlo. Ora, il primo anello che congiunse il vero vivere nel mio Volere fu la mia Umanità, la mia Umanità immedesimata con la mia Divinità nuotava nel Voler Eterno, ed andava rintracciando tutti gli atti delle creature per farli suoi, e dare al Padre da parte delle creature una gloria divina, e portare a tutti gli atti delle creature il valore, l’amore, il bacio del Voler Eterno. In questo ambiente del Voler Eterno Io vedevo tutti gli atti delle creature possibili a farsi e non fatti, gli stessi atti buoni malamente fatti, ed Io facevo i non fatti e rifacevo i malamente fatti. Ora, questi atti non fatti e fatti solo da Me, stanno tutti sospesi nel mio Volere, ed aspetto le creature che vengano a vivere nel mio Volere e che ripetano nella mia Volontà ciò che feci Io. Perciò ho scelto te come secondo anello di congiunzione con la mia Umanità, facendosi uno solo col mio, vivendo nel mio Volere, ripetendo i miei stessi atti, altrimenti da questo lato il mio amore rimarrebbe senza sfogo, senza gloria da parte delle creature di ciò che operava la mia Divinità nella mia Umanità, e senza il perfetto scopo della Creazione, cui deve racchiudersi e perfezionarsi nel mio Volere. Sarebbe come se avessi sparso tutto il mio sangue, sofferto tanto, e nessuno lo avrebbe saputo; chi mi avrebbe amato? Che cuore ne resterebbe scosso? Nessuno, e quindi in nessuno avrei avuto i miei frutti, la gloria della Redenzione”.

(3) Ed io interrompendo il dire di Gesù, ho detto: “Amor mio, se tanto bene c’è di questo vivere nel Voler Divino, perché non lo avete manifestato prima?”

(4) E Lui: “Figlia mia, dovevo prima far conoscere ciò che fece e soffrì la mia Umanità al di fuori, per poter disporre le anime a conoscere ciò che fece la mia Divinità al di dentro; la creatura è incapace di comprendere tutto insieme il mio operato, perciò vado a poco a poco manifestandomi dal tuo anello di congiunzione con Me saranno congiunti gli altri anelli delle creature, e avrò stuole di anime, che vivendo nel mio Volere rifaranno tutti gli atti delle creature, ed avrò la gloria di tanti atti sospesi fatti solo da Me, anche dalle creature, e queste di tutte le classi: Vergini, sacerdoti, secolari, a seconda del loro ufficio non più umanamente opereranno, ma penetrando nel mio Volere, i loro atti si moltiplicheranno per tutti in modo tutto divino, ed avrò la gloria divina da parte delle creature di tanti sacramenti ricevuti ed amministrati in modo umano, altri profanati, altri infangati dall’interesse, di tante opere buone in cui resto più disonorato che onorato. Lo sospiro tanto questo tempo, e tu prega e sospiralo insieme con Me, e non spostare il tuo anello di congiunzione col mio, incominciando tu per la prima”. (Vol 12°, Gennaio 29, 1919)-


La dottrina della Divina Volontà sarà nella Chiesa come un nuovo Sole che la rinnoverà e così si trasformerà la faccia della terra:

“…Nella mia onniveggenza vedo che questi scritti saranno per la mia Chiesa come un nuovo Sole che sorgerà in mezzo ad essa, che [gli uomini], attratti dalla sua luce sfolgorante, si applicheranno per trasformarsi in questa luce ed uscire spiritualizzati e divinizzati, per cui, rinnovandosi la Chiesa, trasformeranno la faccia della terra.

La dottrina sulla mia Volontà è la più pura, la più bella, non soggetta ad ombra di materia o d’interesse, tanto nell’ordine soprannaturale quanto nell’ordine naturale. Perciò sarà, a guisa di sole, la più penetrante, la più feconda e la più benvenuta e accolta, e siccome è luce, per se stessa si farà capire e si farà via. Non sarà soggetta a dubbi, a sospetti di errore, e se qualche parola non si capirà sarà [per] la troppa luce, che eclissando l’intelletto umano, non potranno comprendere tutta la pienezza della verità, ma non troveranno una parola che non sia verità; al più, non potranno del tutto comprenderla.

Perciò, in vista del bene che vedo, ti spingo a nulla tralasciare di scrivere. Un detto, un effetto, una similitudine sulla mia Volontà può essere come una rugiada benefica sulle anime, come è benefica la rugiada sulle piante dopo una giornata di sole ardente, come una pioggia dirotta dopo lunghi mesi di siccità. Tu non puoi capire tutto il bene, la luce, la forza che c’è dentro una parola, ma il tuo Gesù lo sa e sa a chi deve servire e il bene che deve fare”.


Ora, mentre ciò diceva, mi ha fatto vedere nel mezzo della Chiesa un tavolo e tutti gli scritti sulla Divina Volontà messi sopra. Molte persone veneranti circondavano quel tavolo e uscivano trasformate in luce e divinizzate e, come camminavano, comunicavano quella luce a chi incontravano.

E Gesù ha soggiunto: “Tu vedrai dal Cielo il gran bene, quando la Chiesa riceverà questo alimento celeste, che, fortificandola, [la farà ] risorgere nel suo pieno trionfo”. (Vol. 16°, 10.02.1924)

Massimo

Ave Maria – Fiat

Massimo 

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Perseguitati

Buon pomeriggio carissimo Padre Livio,

come tutti i giorni la seguo ,oggi nel sentirlo parlare mi è sorta una domanda , ma cosa dobbiamo fare per essere sicuri di stare saldi nella fede ?

Io normale guardo di rispettare i comandamenti, prego il rosario tutti i giorni  collegandomi con il Santo Rosario di Lourdes, pregando per la pace nel mondo, per la conversazione delle persone compresi i miei familiari, per gli ammalati …

Se arrivo seguo la santa messa  che trasmettono da Loreto ,vado a messa la domenica sempre ,e cerco di fare il meglio che posso , lei crede che sono sulla via giusta quando parla che verremo colpiti da invidie superbia egoismo , ma anche noi che preghiamo ?

Che il signore Dio ci tassista e abbia pietà di noi !!!!!

Sperando in un suo consiglio la ringrazio di cuore Nadia

Cara Nadia,

Il Signore,  ci assisterà, ci proteggerà e ci fortificherà ben al di là delle  nostre forze.

Continui così e non abbia paura, ma rinnovi ogni giorno la sua fedeltà  a Gesù  e Maria.

Ave Maria

 Padre Livio

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Continui a spronarci e a guidarci,  ne  abbiamo bisogno

Buongiorno caro Padre Livio,

scusi se la disturbo, ma volevo ringraziarla per l’editoriale di ieri.

Era già da un po’ di tempo che la mia mente e il mio spirito sentivano il desiderio di un suo nuovo punto della situazione.

Grazie! Perché sempre le sue parole rinnovano la nostra spiritualità e la nostra fede, che troppo facilmente tendono ad affievolirsi e a perdere la presa forte nella vite che è Gesù Cristo!

Grazie! 

Continui a spronarci e a guidarci, ne abbiamo bisogno!

Buona giornata.

Ave Maria.

 Monica di Baldissero.

Cara  Monica, 

ti ringrazio per l’incoraggiamento. Ne abbiamo tutti bisogno.

La  parabola delle  Vergini stolte  ci ricorda  che non  è facile  tenere vive  la fede  e  la  preghiera.

Siamo arrivati oltre  il quarantesimo anno delle  apparizioni  e non  pochi di quelli che hanno risposto alla chiamata si sono stancati e si sono di nuovo persi dietro le false luci della  mondanità.

Nel medesimo tempo l’indifferenza,  per  non  dire  il fastidio, per i messaggi della Madonna sta  crescendo fra la gente  comune, che non vuole sentire chiamate  a  cambiare  vita.  ma  vuole godersi  l’istante  presente.

Le  Chiese sono sempre  più  vuote, la falsa  religione   e le sette  dilagano,  i ragazzi e i giovani non sanno nulla di cristianesimo, ma tuttavia lo disprezzano e seguono i loro idoli.

Questo è il contesto sul quale incombe i giudizio di Dio che,  nella sua misericordia, indicherà   una via di salvezza,  ma  quanti la ascolteranno e quanti la prenderanno?

Per questo è   necessario che il  piccolo gregge  di Gesù  e Maria sia saldo nella fede, deciso nella testimonianza, generoso nel tendere  la  mano a  chi ha   bisogno.

E’ la  schiera degli Apostoli di Maria nei quali la Madre  ha riposto la sua fiducia e che staranno al suo fianco fino alla vittoria.

Ave Maria 

Padre Livio

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Girano troppi messaggi ingannevoli

Caro Padre  Livio,

Lei insiste  molto sul  fatto che dobbiamo fare riferimento solo ai messaggi della Regina della pace,  ma in realtà  ci sono  dei siti internet che si presentano come  mariani che  diffondono  messaggi molti circostanziati sul prossimo futuro e sono seguiti da molte  persone  in diversi parti del   mondo.

Dietro questi  centri di  diffusione  via Web sta naturalmente   la  solita santona e un gruppetto di fedelissimi che  gestiscono   con efficacia  manageriale  il business spirituale.

Ho costatato che la  loro penetrazione nel popolo cattolico è  molto capillare e riescono ad attirare  nella loro rete anche pellegrini di Medjugorje.

Come difenderci, caro Padre, da queste   correnti settarie delle quali satana potrebbe servirsi per sviare  le  persone  nel tempo dei segreti?

Grazie  per la chiarezza  e la fermezza con la quale ci  la  quale ci guida.

Alessandra di  Bordighera

Cara Alessandra,

hai toccato un tasto molto sensibile perché non vi è dubbio che la  Madonna stia chiamando il  mondo alla conversione per  l’ultima volta da  Medjugorje e da nessun  altra  parte.

E’vero  che le apparizioni di Medjugorje non sono state ancora ufficialmente riconosciute  dalla Chiesa  e  questo non credo che avvenga prima del segno sulla  montagna,  col quale  la Madonna vuole  dare  la prova  della sua presenza  in tutti questi anni.

Ma è  anche vero  che  esse sono  intimamente  connesse fin dall’inizio alla Chiesa attraverso la Parrocchia  locale  e che a  vari livelli   la Chiesa se ne è sempre  occupata sotto il  profilo spirituale. 

Da qualche anno la Parrocchia è sotto la giurisdizione  diretta della  Santa Sede  che ha  inviato un suo rappresentante stabile nella persona di un Arcivescovo.

La  Madonna quindi ha preso le sue precauzioni  in  modo tale  che  la sua  presenza e  la  sua opera  siano costantemente  sotto il controllo  ecclesiastico, cosa che non  avviene per quei  fenomeni  pseudomistici che alimentano la  gola  spirituale e irretiscono gli sprovveduti.

Ave  Maria

Padre  Livio

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Sono poche  le  anime preparate  per i tempi che incombono

Carissimo Padre  Livio,

ho seguito sul  suo Blog la  bella sequenza  di  meditazioni dedicata agli Apostoli di Maria che, secondo le intenzioni della Madonna, saranno le  sue schiere di luce nel tempo dei segreti.

Lei che segue Medjugorje da così tanto tempo che  cosa  pensa  riguardo  alla  nostra  preparazione spirituale?  Parlo non tanto di numero, quanto di intensità di vita  interiore?

Non le  sembra che siamo un po’ come gli apostoli durante  l’ultima cena in tutt’altre faccende  affaccendati?

Concetta di  Vibo Valenzia

Cara Concetta,

alla  tua  domanda ha già  risposto al Madonna nel suo messaggio profetico del 25 Luglio 1919, col quale ha anticipato il tempo delle prove: “Figlioli, verranno le prove e voi non sarete forti ed il peccato regnerà,  ma se siete miei, vincerete perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù”.

Temo che siano poche le  anime  preparate  per  la  grande  battaglia  della  fede  e  della  testimonianza  che,  c’è da esserne sicuri,  potrà richiedere  anche  il martirio.

La fortezza in Cristo non si  improvvisa,  ma richiede  la fatica quotidiana della  preghiera e della  rinuncia.

Come spesso accade, quando Dio visita  il suo popolo con le  prove,  solo pochi le  affrontano a  viso  aperto.

La Madonna  è   stata  molto  chiara:  Vincono quelli che sono suoi e non quelli  che sono del mondo.

Ave Maria

Padre  Livio

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Lo stato della Chiesa e la sua purificazione

Ave Maria Padre Livio,

La seguo con affetto e con stima. Sono un aspirante piccolo figlio della Divina Volontà. Le volevo sottoporre un brano di Luisa Piccarreta, commentato in fondo da uno dei massimi esperti e conoscitori degli scritti sulla Divina Volontà di Luisa Piccarreta, Don Pablo Martin Sanguiau. Il titolo del brano è il seguente:  

Lo stato tristissimo di degrado in cui giace la Chiesa finirà in una terribile purificazione nel sangue; dopo spunterà il suo più grande trionfo e la pace:

Luisa Piccarreta racconta:
Trovandomi nel solito mio stato, mi son trovata fuori di me stessa, dentro di una chiesa dove c’era un sacerdote che celebrava il divin Sacrificio, e mentre ciò faceva piangeva amaramente e diceva: “La colonna della mia Chiesa non ha dove poggiarsi!”

Nell’atto che ciò diceva ho visto una colonna, la cui cima toccava il cielo, e al disotto di questa colonna stavano sacerdoti, vescovi, cardinali e tutte le altre dignità che sostenevano la detta colonna; ma, con mia sorpresa, ho fatto per guardare e ho visto che di queste persone, chi era molto debole, chi mezzo marcito, chi infermo, chi pieno di fango; scarsissimo era il numero di quelli che si trovavano in stato di sostenerla, sicché questa povera colonna, per le tante scosse che riceveva al disotto, tentennava senza potere stare ferma. Al disopra di detta colonna c’era il Santo Padre, che con catene d’oro e coi raggi che mandava da tutta la sua persona, faceva quanto più poteva per sostenerla, per incatenare ed illuminare le persone che dimoravano al disotto, benché qualcuna sfuggisse per avere più agio a marcire e ad infangarsi, e non solo, ma per legare ed illuminare tutto il mondo.

Mentre ciò vedevo, quel sacerdote che celebrava la Messa (sto in dubbio se fosse un sacerdote oppure Nostro Signore, ma dal parlare era Gesù; non so dire di certo), mi ha chiamata vicino a sé e mi ha detto: “Figlia mia, vedi in che stato lacrimevole si trova la mia Chiesa: quelle stesse persone che dovevano sostenerla, vengono meno e con le loro opere l’abbattono, la percuotono e giungono a denigrarla. L’unico rimedio è che faccia versare tanto sangue, da formare un bagno per poter lavare quel marcioso fango e sanare le loro piaghe profonde, affinché sanate, rafforzate, abbellite in quel sangue, possano essere strumenti abili a mantenerla stabile e ferma”.

Poi ha soggiunto: “Io ti ho chiamato per dirti: vuoi tu essere vittima e così essere come un puntello per sostenere questa colonna in tempi così incorreggibili?”

Io in principio mi son sentita correre un brivido per timore di non avere la forza, ma poi subito mi sono offerta ed ho pronunziato il “Fiat”. (…)

Dopo ciò, ho visto la sanguinosa strage che si faceva di quelle persone che stavano al disotto della colonna. Che orribile catastrofe! Scarsissimo era il numero che non rimaneva vittima! Giungevano a tale ardimento, che tentavano d’uccidere il Santo Padre. Ma poi pareva che quel sangue sparso, quelle sanguinose vittime straziate erano mezzi per rendere forti quelli che rimanevano, in modo da sostenere la colonna, senza farla più tentennare. Oh, che felici giorni! Dopo ciò spuntavano giorni di trionfo e di pace; la faccia della terra pareva rinnovata, la detta colonna acquistava il suo primitivo lustro e splendore. O giorni felici, da lungi io vi saluto, che tanta gloria darete alla mia Chiesa e tanto onore a quel Dio che ne è il Capo! (Vol. 3°, 01.11.1899)

Vale la pena notare, come conferma, che questo capitolo risulta identico nella sostanza e in molte frasi a un altro della Serva di Dio Teresa Musco (stigmatizzata di Caserta, figlia spirituale di San Pio da Pietrelcina, morta il 19 Agosto 1976 all’età di 33 anni, della quale è in corso la Causa di Beatificazione). Sorprendente è la coincidenza, non solo del contenuto e persino di molte frasi, ma anche di date: Luisa Piccarreta scrisse il 1° Novembre 1899 e Teresa Musco il 1° Novembre 1952, cioè, 53 anni esatti dopo. È impensabile, logicamente, che Teresa, una bambina ignorante di 8 anni, abbia potuto conoscere gli scritti di Luisa Piccarreta, dei quali quel poco che il suo Confessore aveva pubblicato nel 1930 (“Alba che sorge”) era stato ritirato e vietato dall’Autorità della Chiesa nel 1938. Questo è il testo, tratto dalla biografia scritta dal P. Antonio Gallo: “La Chiesa è la grande colonna che tocca il Cielo, ma continuamente scossa dalle tempeste”.
“Trovandomi in chiesa mi sento trasportata fuori di me stessa e mi trovo davanti un sacerdote che stava celebrando il Divino Sacrificio. E mentre celebrava ripeteva queste parole: ‘la mia colonna della Chiesa non ha dove appoggiarsi’. Mentre ripeteva le parole, ho visto la colonna la cui cima toccava il cielo, ma tanti erano gli scontri che riceveva, che questa colonna non riusciva a star ferma, barcollava di qua e di là. Sulla cima della colonna vi era il Santo Padre, che con catena d’oro era sorretto, perché barcollava. Il sacerdote ha aggiunto: ‘Io ti ho chiamata per dirti: vuoi tu essere la vittima per essere un piccolissimo sostegno per questa colonna in tempi così incorreggibili?’ Dapprima molti brividi lungo il corpo, ma poi subito ho detto: ‘Sia fatta la tua volontà’, ripetendo il Fiat. Angeli e santi con anime purganti mi hanno circondata, tormentandomi con flagelli e tanti altri strumenti, e da prima il grande timore, ma poi, quanto più soffrivo, più veniva il desiderio di soffrire. Gustavo il soffrire come un dolcissimo nettare” [pag. 54] [1° Novembre 1952, “Diario”, pag. 1175-1176] [Cfr. Il libro del P. Roschini, “Teresa Musco”, pag. 82].–

Ave Maria FIAT

Massimo 

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Un terribile dubbio mi è sorto ieri sera sentendo il telegiornale.

Caro padre Livio,

sempre per Lei sia il ringraziamento, per tutto ciò che fa per noi e la benedizione di Dio, scenda copiosa, (la invoco ogni giorno per Radio Maria e su di Lei).

Ora vengo al dunque, ieri sera sul telegiornale, hanno dato una notizia che mi ha sconvolto e sorpreso, facendomi venire i brividi, hanno detto che tra “grandi” stanno facendo a gara per produrre una intelligenza artificiale evoluta, a tal punto che sarebbe capace di imparare dagli errori, decidere su imprevisti ed ottimizzare le soluzioni da adottare e capace di autogestirsi e pensare. 

Ora so come funzionano un po’ queste cose, perché nel mio lavoro utilizzo apparecchiature elettroniche programmabili, molto diverse da quelle di cui stiamo parlando, ma ne conosco le potenzialità perciò mi chiedo, sarà forse una di queste “diavolerie” a sfuggire di mano all’uomo, che alla fine, tenterà di eliminarlo dalla faccia della terra?

Sarà una di queste macchine a scatenare un guerra globale? 

Le faccio un esempio, vi sono algoritmi che identificano in base a elementi immessi ciò che è bene e ciò che è male, come può essere interpretata la religione cattolica, se già in funzione di un pensiero unico viene vista come, nemica di alcune libertà, che in realtà altro non sono che verità assoluta in Dio Creatore.

Perciò, la sede di Pietro, Roma potrebbe sembrare a questi computer “super intelligenti” la sede del capo dei terroristi, bene eliminiamola, faccio partire un missile nucleare.

Potrebbe valere per qualsiasi stato che sia interpretato come nemico, per cui questa intelligenza immessa in un computer per il controllo della sicurezza potrebbe gestire in autonomia la partenza di missili in ogni angolo del pianeta. 

A nulla servirebbe, riprogrammare l’azione, perché interverrebbe subito l’opzione di correzione al difetto di logica perché questi cervelloni, da come si capisce sono creati proprio per correggersi ed auto gestirsi.

Qualcuno potrebbe dire, tolgo tensione, sbagliato, ogni cervello elettronico per la gestione di apparecchiature di estrema importanza, ha sistemi di alimentazione ridondanti che mantengono attive le funzionalità principali, poi con le strutture in rete questi “umanoidi senz’anima” potrebbero trasferire le proprie decisioni ad altri uguali a loro.

Risultato, si potrebbe scatenare una reazione a catena che nessuno saprebbe arrestare, fantascienza?

Non credo proprio, come ho già detto, qualcosa ne so di queste cose, con molto meno si può fare di tutto.

Stiamo creando la perfetta copia dell’uomo ma senz’anima, proprio come vuole il demonio, se mancano le emozioni non c’è pentimento e se non c’è pentimento ogni cosa è lecita in funzione di una pseudo libertà di azione e di perfezionamento delle azioni stesse, anche perché per queste macchine super intelligenti, l’uomo è imperfetto perciò visto come un oggetto da eliminare, questo è il nuovo umanesimo, un uomo non uomo senz’anima, senza difetti, senza emozioni, senza un Dio da amare.

Mi sono dilungato forse un po’ troppo, forse ho lavorato di fantasia, ma gli elementi ci sono tutti, no forse ne manca uno il più importante, noi abbiamo Maria. 

Vigiliamo e preghiamo. 

Siano lodati Gesù e Maria, un saluto ed un abbraccio.

Stefano 

Caro Stefano,

non c’è dubbio che sarò  l’uomo a scavarsi la fossa.

Pretende di realizzare una  nuova creazione, ma  in realtà distrugge quella che Dio ci ha donato.

La  superbia di sostituirsi a Dio sta spingendo l’umanità nell’abisso della morte.

Persino gli antichi l’avevano capito.

Ti ricordi il mito di Dedalo e Icaro  che si erano costruiti un paio di ali di cerca per raggiungere  il sole? Per un po’ sono volati in alto, ma poi le  ali  si sono liquefatte e loro sono precipitati a terra.

Come giustamente hai detto,  La Regina della   pace è  qui per  chiamarci alla conversione e per  impedire  che  satana distrugga  le   nostre vite  e il  pianeta  sul quale viviamo.

Tuttavia saremo chiamati tutti a fare  una scelta.

Ave  Maria

Padre Livio

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Credere  a  Maria  sin da  ora

Caro Padre Livio,

sentendo l’editoriale di oggi mi e’ sorta una domanda.

Spesso quando nel dialogo con alcune persone , si palesa il fatto dei dieci segreti , vedo che l’atteggiamento più comune (dichiarato o meno) e’ di dire: ma si quando arriveranno e se arriveranno li affronterò, cercherò di vivere quella circostanza ecc…

Mi pare di ricordare che c’è stato un momento che la Madonna tramite e veggenti , aveva esortato a credere sin da ora e prepararsi ai segreti per non essere impreparati con il loro verificarsi.(soprattutto dopo il segno sulla collina).

La domanda che voglio farti e’ questa: cosa faranno quelle persone che non si sono preparate e verranno sorprese?

O meglio ancora , qual è la differenza a tuo avviso , tra chi ha creduto fin da ora e si è preparato e chi invece (anche da credente e magari con tanta fede ) ha aspettato il verificarsi per poter affrontare le prove?

Perché a volte pecco nel pensare che io son certo e che loro che non lo sono rimarranno scottate, ma percepisco che una differenza ci sia .

Un grande abbraccio

Ave Maria

Andrea

Caro Andrea,

La Madonna  in diverse occasioni ci ha esortato a non dilazionare la  conversione, perché di questo si tratta.

Infatti quando si arriva  impreparati al  momento dello scatenamento del  potere  delle  tenebre  si viene irrimediabilmente travolti.

Basti  pensare a quello  che è  successo agli apostoli nella notte del  Giovedì di Passione.

La tattica di Satana è quella  di farci rimandare. Nel  frattempo  cuori si intepidiscono fino a indurirsi e a rimanere sordi e ciechi nei momenti decisivi.

L’esortazione ad essere  pronti è  di pura marca evangelica  e  guai a noi se saremo colti in  tutt’altre faccende  affaccendati.

Ave  Maria

 Padre Livio

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La fine del mondo come lo conosciamo oggi

Buongiorno Padre Livio,

sono un vostro ascoltatore e, ci tengo a dirlo sostenitore.

Volevo dare una mia impressione in merito alla lettera di una ascoltatrice, la Signora Roberta, che Lei ha letto lunedì 9 Gennaio inviata al suo blog.

Nella lettera la Signora manifestava un dubbio lecito.

Come faremo ad essere felici ed in pace dopo le prove dei 10 segreti che faranno vittime anche purtroppo, tra i nostri conoscenti parenti o amici?

Io faccio riferimento ad una esperienza personale.

Sono stato a marzo del 2019 a Medjugorje per la prima volta.

Ero solo, perché non volevo trascinare ne mia Moglie né mia Figlia in un viaggio che a loro non era gradito.(successivamente sono venute pure loro)

Con il loro bene placido quindi, sono partito da solo in auto.

È stato il più bel viaggio della mia vita.

Il contatto con Dio e La Madonna è stato evidente, ed ha donato una grazia particolare al sottoscritto.

Quella di avere una fede migliore, e di non avere più rancore verso chi mi aveva odiato e danneggiato.

Anzi ho sentito di amarli, e pregando per loro e attivandomi per loro, sono in buoni rapporti con queste persone.

Vero miracolo per me tutto questo.

Quando ero lì  Medjugorje da solo, il primo giorno avevo nostalgia della mia famiglia.

Il giorno dopo mi sentivo come a casa mia, e quando me ne andai per far ritorno a casa in Italia, ero dispiaciuto anche se in Pace.

Mi sembrava di abbandonare la mia vera casa….

Ho capito che a Medjugorje la Madonna ha costruito un vero Angolo di Pace come lo ha chiamato Lei.

Io infatti nei giorni del mio soggiorno sono stato felice come mai lo sono stato in vita mia, nonostante ero lontano da casa  e solo.

Suppongo quindi che finito il tempo dei segreti, questa Pace che ora è solo prerogativa di Medjugorje e di altri luoghi nel mondo, sarà estesa a tutto il pianeta.

Gli effetti saranno talmente belli che non avremo modo di soffrire o disperarci perché chi rimarrà avrà vinto la battaglia e quindi si può godere il meritato premio.

Credo di non essere né egoista né insensibile nel dire questo perché a Dio nulla è impossibile.

Nemmeno quindi far scendere la Sua Pace nel cuore di un uomo che è dispiaciuto o disperato.

Dio vi benedica.

Fabio

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Dopo “le cose terribili” dei segreti  come potremo gustare il tempo di pace?

Buonasera padre Livio,

sono Roberta e le scrivo per ringraziarla in merito al suo operato che sta assumendo un valore sempre più importante e delineato per i tempi che ci attendono. 

Grazie anche per accompagnarmi, insieme a Maria nostra Madre, nel lungo cammino della mia conversione e per essere presente anche in molti ricordi della mia vita passata quando, con mio figlio Emanuele ancora bambino, ascoltavamo la sua catechesi del venerdì sera nel lettone con le cuffiette, un ricevitore ciascuno. Che bello! ( sorrido)

Le espongo ora quello che a volte mi chiedo pensando ai segreti di Medjugorje che saranno, come detto da Maria a Mjriana “molte  cose terribili”. 

Chi di noi sopravviverà,  come farà a condurre una vita di pace assaporando il trionfo del Cuore Immacolato di Maria?

Come supereremo i traumi inevitabili causati dalle cose terribili?

Saremo nella pace ma  molto provati al contempo per tutto ciò che avremo vissuto noi o visto in coloro che vivono intorno a noi?

Qui sento che qualcosa e più di qualcosa mi sfugge,  e che Maria anche in questo ci sorprenderà favorevolmente.

Lei che idea si è fatto? Grazie e mi scusi per la mia riflessione forse ingenua, al massimo le avrò strappato un sorriso. 

Un abbraccio caro padre.

Roberta

Cara Roberta,

Nel  tempo dei segreti accadranno “molte  cose terribili” dalle quali però la  Madonna salverà  tutti quelli che desiderano salvarsi.

La  battaglia  è già  in atto ed è quella  descritta dall’Apocalisse, ossia fra  la Donna  e il  Drago e i loro seguaci.

Tutti quelli che seguiranno la  Madonna saranno  nella pace  e  nella  gioia,  sia che vadano in Cielo sia che restino sulla  terra.

Quelli che entreranno  nel tempo della  pace  promessa  porteranno  con sé  il ricordo delle meraviglie compiute  da  Dio nel tempo della  battaglia e  non cesseranno di glorificarlo.

Non  ci ricorderemo delle  “cose  terribili” che satana  avrà provocato, ma della onnipotenza d’amore con la quale Dio ci avrà  salvato.

Vedremmo la  Passione dell’umanità  alla  luce della sua Resurrezione  e le  nostre voci di lode saliranno incessantemente   al Cielo.

No so se io avrò  la grazia di partecipare a questa battaglia,  ma  la  vostra  preghiera  potrebbe ottenerla.

In ogni caso sia fatta  la  sua  santa  Volontà.

Ave Maria

Padre  Livio

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