"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Amare i Pastori e pregare per loro

Carissimo Padre Livio,

purtroppo anche in questi giorni di grande dolore per la Chiesa  per  la mancanza di una persona  così straordinaria per  umiltà e santità  come  il  Papa emerito Benedetto XVI,  non sono mancate  voci stonate di cattolici che, invece di pregare e  tacere,  hanno  colto l’occasione per seminare  zizzania, dimenticando che la  Chiesa da tempo ha  un Papa di straordinaria sapienza e bontà,  che   la guida  con amore  e  con coraggio.

Qualcuno nella  Chiesa  si è forse  dimenticato che il Papa è il Successore di Petro,  colui sul quale  Gesù  ha costruito la sua Chiesa e al  quale ha dato le Chiavi del Regno dei cieli?

La   ringrazio caro Padre perché non si stanca di ricordarci le  esortazioni e  le  ammonizioni  della  Regina della  pace riguardo ai Pastori della  Chiesa per  i quali chiede  amore e preghiera.

Sia  fermo nell’indicare a noi questa  strada  lungo la  quale  non  mancheranno cani randagi che si affaticheranno a latrare.

Ave  Maria

Elisabetta  di Roma

Cara Elisabetta,

                ti ringrazio per il tuo  deciso intervento in favore del Santo Padre  che  per  noi credenti è il  Cristo in terra!

ll Papa,  la Madonna e l’Eucaristia sono  per  noi cattolici le luci che illuminano il cammino. Guai a  noi se  lasciassimo che una  solo di esse si spenga.

In  particolare l’Italia ha avuto la grazia inestimabile  di essere la  Sede di Pietro. Tocca  a noi meritare  questa grazia straordinaria col  nostro amore   e  la  nostra  preghiera  per  il  Papa.

Ave  Maria

Padre Livio

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Di ritorno da Medjugroje

Carissimo padre Livio

Con grande letizia le scriviamo queste poche righe, mentre ancora mia moglie ed io siamo in viaggio verso casa, di ritorno da Medjugorje, ove siamo stati in pellegrinaggio dal 30 dicembre ad oggi 3 gennaio 2023.

Io non ho provato particolari emozioni né ho ricevuto grazie spettacolari.

Sono un tipo molto freddo e razionale.

Torno però con una letizia nel cuore, che ha cominciato a colmarmi ieri mattina, in quella meravigliosa salita sul monte della croce bianca, nella preghiera intensa della via crucis guidata da un santo sacerdote e dai canti di un giovanissimo con la chitarra.

È stato il tipo di pellegrinaggio di cui avevamo bisogno io e mia moglie: non turismo spirituale ma immersione nella preghiera, nei sacramenti e in un’intera comunità, quella di Medjugorje, stretta intorno alla presenza di Maria e alla testimonianza dei propri compaesani veggenti. Il richiamo costante di tanti di loro alla confessione sacramentale è stato un abbraccio che mi ha spinto a “lasciarmi andare”, permettendo che fossero vinte in me forti resistenze.

Ora comprendo bene padre Livio la sua convinzione granitica su Medjugorje: se ci si va e si è adeguatamente accompagnati, si torna certi della presenza eccezionale di Maria, dei suoi messaggi, dei tempi che attendono coloro tra noi che i 10 segreti troveranno ancora in vita, del bisogno che tutti abbiamo di questa letizia e di questa pace nel sentirsi amati nella preghiera (essere guardati da e guardare Gesù e Maria).

L’incontro con la veggente Ivanka, il suo racconto semplice e veritiero su quei primi due giorni di apparizioni il 24 e 25 giugno 1981 mi hanno definitivamente reso certo.

Grazie padre Livio per aver contribuito, attraverso la sua quotidiana lettura cristiana della cronaca e della storia a lasciarci accompagnare a Medjugorje.

Ora che ci siamo stati, ci chiediamo con stupore come possiamo aver atteso cosí tanto tempo per “lasciarci decidere”.

La Madonna ci ha attirati lentamente: auguriamo a tanti altri di fare molto più in fretta di noi.

Guido e Laura (Torino)

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Il  Timore della Morte

Caro Padre Livio,

Io vivo negli Stati Uniti e ascolto sempre con interesse il suo “Sguardo di Fede sull’attualità”. La ringrazio per aiutarci a cominciare la giornata sotto la guida di Maria.

Oggi lei ci ha chiesto di meditare sul nostro timore di morire, anche alla luce della catechesi offerta da Benedetto XVI su questo tema.

 Io ho vissuto da credente e cattolica praticante tutta la mia vita, e parte della mia vita anche da scienziata. Adesso sono anziana, con problemi di salute, e sento sempre più il desiderio di prepararmi all’incontro finale con il mio Creatore, purificando le mie colpe nel Suo perdono. Avevo notato che con l’avanzare degli anni la mia mentalità scientifica cercava di entrare nel campo della fede, stimolandomi a fare domande a cui non posso rispondere. Stavo correndo il rischio di annacquare la mia fede col dubbio della ragione e vedere la morte come una prova insormontabile perché sconosciuta. E allora cosa fare?

 Ho cercato di ritornare alla mia fede fresca di fanciulla, quando le cose del cielo apparivano le più belle e le più vere, perché parlavano solo di amore. Pensare che sono stata amata dal Padre fin dall’eternità e che Lui mi aspetta, mi dà  consolazione, accompagnandomi a vedere il timore della morte semplicemente come una reazione della mia fragile natura umana, ancora incapace a scrutare l’eterno nella sua infinita bellezza. È un timore che passerà al momento giusto, se sarò preparata e accetterò la grazia del Signore.

 Le ultime parole dolcissime di Benedetto XVI “Gesù, ti amo”, mi hanno ricordato che anch’io devo entrare nell’eternità amando, per ricevere l’Eterno Amore. Ho anche letto e meditato il discorso di Ratzinger sul timore della morte pubblicato sul suo blog. Ancora una volta sono stata illuminata dalla teologia del Logos di Benedetto XVI, ricca di fede e di speranza. Sì, credo che anch’io risorgerò perché Cristo “è risorto ed ha aperto anche per noi le porte dell’eternità”, e mi sosterrà attraverso la notte della morte, perché desidero amarlo. Grazie Gesù.

 Uniti in preghiera, e grazie per Radio Maria.

Graziella

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Trentamila giorni di vita

Buongiorno caro Padre Livio,

le scrivo solo una breve email per farle dei simpatici auguri,
ma non quelli consueti di buona fine d’anno, bensì per la circostanza
che oggi Lei compie 30.000 giorni di vita;
dalla sua data di nascita (11/11/1940) ad oggi, sono appunti trascorsi 30000 giorni.
Ringraziamo assieme il Signore e la Regina della Pace per averla assistita in questo tempo
e averla custodita ed ispirata, per la missione che ha compiuto.
Con affetto,

Daniele (Firenze)

data partenza11/11/1940
data arrivo31/12/2022
giorni trascorsi30000




 Grazie caro Daniele per i simpatici auguri.

Ho molto da recuperare e  cerco  di  sprecare il meno possibile.  

Ave Maria 

Padre  Livio
 

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La  perdita  del  messaggio cristiano

Caro Padre Livio,

buon anno nuovo e grazie per tutto ciò che fa per la Fede. Com’è vero il suo recente richiamo alla perdita del “messaggio” cristiano! 

Io sono credente e assiduo alla Messa. I sacerdoti sono molto occupati per il welfare; uno di questi, giovane, in città è molto celebre per la sua collaborazione con le ONG degli stranieri.  Molto aiuto per sfamare, per l’abitare.. 

Sono pochi, rari, i preti che parlano dei Novissimi,  che Gesù è via verità e vita e che chiunque crede in lui ” non muore ma ha la vita eterna “.

Che opacità… siamo diventati una onlus?

Stia bene e coraggio.

 Massimo di Modena 

Caro Massimo,

siamo  nei giorni nei quali celebriamo la memoria  di Benedetto XVI del  quale  pare  che  solo ora  molti scoprono la  straordinaria   grandezza, non certo inferiore  a quella  dei Papi più  recenti.

E’ una grandezza tutta  spirituale,  quella  di un’anima innamorata  di Cristo,  che   in Lui ha trovato il  senso della  vita e   la  fonte  di acqua viva  che la   alimenta.

E’ un’anima  che  ci porta  il Cielo sulla terra e  le Verità  divine che illuminano il  cammino nelle  tenebre  di questo mondo.

E’ un cuore  che  anela all’eternità e  alla  pienezza dell’amore  e della  felicità.

Così,  caro amico deve essere la  Chiesa, soprattutto noi Sacerdoti, che ci siamo dimenticati che   l’uomo ha fame di Parole di vita eterna.

Ave  Maria

Padre  Livio

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L’Addio di Benedetto XVI ha un significato per il  futuro?

Carissimo Padre  Livio,

credo anche Lei, come molti, pensi che il  ritorno alla casa del  Padre  di Benedetto XV  sia un segno  importante  da  decifrare, anche  in rapporto agli avvenimenti futuri che, come  sappiamo, riguardano  non solo il  mondo ma anche e  soprattutto la Chiesa.

Lei che cosa  dice al  riguardo?

Lidia  di  Grosseto.

Cara  Lidia,

Benedetto  XVI senza  dubbio  è un grande  dono di Dio,  come ha  detto  Papa  Francesco. Passerà alla  storia come  Santo e Dottore  della  Chiesa.

Voglio sottolineare il miracolo   della sua lunga   presenza come  Papa emerito,  durante la  quale abbiamo potuto apprezzare  la  sua umiltà,  la  sua obbedienza e  la luce della  sua fede adamantina.

 Credo  che abbia deciso le  sue dimissioni come adesione generosa  alla  volontà di Dio.

Personalmente ritengo che  il  suo  Addio sia  un evento denso  di significato che  dobbiamo ancora  scoprire.

La sua  intercessione  in  Cielo  ci sarà di  grande  aiuto per  rimanere saldi nella fede  nel  momento della  prova.

Ave  Maria

Padre  Livio

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I  nuvoloni di fine anno

Carissimo Padre   Livio,

innanzi tutto  i più  cordiali auguri di un Anno nuovo al servizio della  Madonna  e  dei suoi piani di salvezza.

A partire  dal  Luglio del 2019 ,  quando la  Regina della  pace ha  preannunciato l’arrivo delle  “prove”, la  situazione mondiale  è andata   peggiorando di giorno in  giorno.

Prima  l’ondata  del  Covid  che ha  sconvolto il  mondo e  successivamente  quella non meno temibile  della  guerra  in Europa.

Nonostante i  richiami della Regina  della pace non mi pare  che  la  corsa del mondo  verso l’abisso  si  sia rallentata  e  che l’umanità senta  il desiderio  di ritornare  a Dio.

Al contrario, salvo le conversioni  personali che non  mancano,  “la decisione per la morte”,  come si è espressa la  Madonna, sembra  irrevocabile.

In questi giorni di fine anno  ho colto tre  notizie che da sole  sono un messaggio  e un ammonimento.

Innanzi tutto l’ondata  di Covid  in Cina che rischia di rimettere in discussione le nostre difese.

Ancora più  temibile è  la decisione di Russia e Cina di intensificare  la loro cooperazione   militare.

Infine l’aggravamento della salute   di Benedetto XVI,   la  cui presenza è  per la  Chiesa   un  simbolo insostituibile di fede e di speranza.

Non le   pare  che il  2023 ci riserverà eventi  inaspettati?

Mario  da Tivoli

Caro  Mario,

l’umanità è  entrata nel  tempo dell’Apocalisse,  ma pochi ne  sono  coscienti.

Il  problema però  non  è  quello  di  indovinare quello  che accadrà,  ma di essere  intimamente uniti a Gesù, per  poter  affrontare  qualsiasi  prova che incontreremo sul  nostro cammino.

Non guardiamo a ciò  che  fa   paura, ma a  Gesù  che libera da  tutte le  paure.

Se seguiremo la Regina della  pace  e  ascolteremo i suoi messaggi  vedremo   le  meraviglie  di Dio al  di là  di  ogni nostra  immaginazione.

Ave  Maria

Padre Livio

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La  Missione di Benedetto XVI

Caro Padre  Livio,

Le notizie del peggioramento della salute di Benedetto XVI, mi hanno fatto pensare all’importanza della sua presenza in mezzo a noi in  questi tempi difficili soprattutto per la Fede.

 Lei non è mai entrato  nelle discussioni riguardanti la sua rinuncia,  anche perché,  come Lei ha detto, la  Madonna   aveva ammonito qualche giorno prima di “tenere chiuse  le  labbra”.   

In realtà Lei che cosa pensa di questo  miracolo stupefacente  di una vita che continua ad essere una Luce per  tutti noi?

Marina da Ravenna

Cara Marina,

approfitto dell’occasione per ringraziare Dio per  aver  per  ben  tre volte baciato la  mano di Benedetto XVI,   come Direttore di Radio Maria nel contesto delle Udienza generali.

Sull’importanza della presenza di Benedetto XVI a vantaggio della Chiesa, ha già  detto tutto lo stesso Papa Francesco e  non si potrebbe dire  nulla di meglio.

Personalmente sono di giorno  in giorno edificato per l’intrepida perseveranza  nella fede di quest’anima eletta.  Questo è  ciò che, più  di ogni altra cosa, la Chiesa oggi ha bisogno, anche in vista delle prove future.

Ringraziamo Dio per il dono di questa straordinaria testimonianza  e preghiamo per  il compimento  della sua missione.

Ave  Maria

Padre  Livio

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La  situazione politica mondiale  preannuncia i segreti?

Buonasera caro padre Livio.

Ricordo che un po’ di tempo fa aveva parlato di un rapporto segreto tra Russia e Germania, nel quale era stato praticamente deciso a tavolino di intraprendere la seconda guerra mondiale in modo da avere una scusa (valida come quelle che accampa il lupo che vuole mangiarsi l’agnello) per potersi spartire la Polonia. 

Ora, siccome sappiamo che la storia si ripete, non è possibile che la Russia si sia segretamente accordata con la Cina per diffondere il Covid, al fine di indebolire l’Europa e poter così più facilmente vincere questa guerra intrapresa 10 mesi orsono?

È vero che siamo nel campo delle ipotesi, ma, secondo lei, è possibile che le cose siano andate proprio in questo modo?

E, se così fosse, anche la Cina vorrà la sua parte di bottino. Lei crede che si accontenterà solo di Taiwan?…

Spostiamoci ora più vicino a noi e precisamente in Serbia, dove da tempo ci sono screzi con il vicino Kosovo…

Potrebbe essere questa una “buona” scusa per Putin per intervenire in favore dei serbi per decentrare e ampliare il fronte di questa guerra che, almeno per il momento, sembra che in Ucraina non abbia sbocchi positivi? 

Se, come tutti ormai “sentiamo”, i segreti sono alle porte, sicuramente gli avvenimenti profetizzati sono in fase di sviluppo.

E, tenuto conto che i primi due segreti riguardano proprio Medjugorje, che non è molto distante dalla Serbia, non potrebbe essere questo ipotetico allargamento della guerra a creare le condizioni che scateneranno gli eventi profetizzati?

Mi farebbe piacere sapere il suo pensiero al riguardo… Grazie.

Ave Maria.

  Monica di Baldissero.

Cara  Monica,

non vi  è dubbio che  gli eventi dei segreti stiano  maturando nel mondo di giorno in  giorno,  in particolare in Europa. 

A mio  avviso sarà ancora una volta la Russia  l’attore principale ( come  lo fu con  la diffusione del comunismo nel  mondo) sia   per quando riguarda  la  guerra  che  la persecuzione alla  Chiesa  cattolica.

Però  i segreti  non sono vicinissimi perché  tre   veggenti non hanno ancora il decimo segreto. 

Solo allora potremmo  attendere,  da  un  momento all’altro,  la rivelazione del primo segreto.

Ave  Maria

 Padre Livio

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Sono in procinto di giungere ai piedi della Basilica della Morenita in Guadalupe

Caro Padre Livio,

unendomi a tutti coloro che manifestano gratitudine per il suo impareggiabile sostegno spirituale poiché ha spinto anche me a scriverle.

Personalmente e non credo di essere il solo, tale opportunità ha il dono di far sentire la sua presenza molto più ravvicinata.

Sono in procinto di giungere ai piedi della Basilica della Morenita in Guadalupe. Spinto non solo dalla bellissima catechesi a puntate ed estremamente dettagliata di un sacerdote dalla Vs.Radio (mi perdoni se in questo momento non ricordo il nome).

Ho potuto ascoltare Radio Maria nei miei lunghissimi viaggi di lavoro attraversando gli Stati Uniti per circa vent’anni in qualità di truck-driver.

Da recente pensionato sono in procinto di rientrare definitamente in Italia e cercare di proseguire in Europa il recente cammino iniziato a Guadalupe seguendo le indicazioni del suo bellissimo libro ”Pellegrino a 4 ruote”.

Mi è parso doveroso iniziare il percorso recandomi anche sulla collina di Tepeyac ove sarò lieto di poter pregare ai piedi del luogo delle apparizioni per Lei e tutta la meravigliosa famiglia di Radio Maria.

Nel mio percorso dall’Italia vorrò partire dalla Vs.Sede, cogliere l’occasione di poter avviare finalmente il mio contributo alla causa della Radio di Maria (al momento sono mio malgrado impedito  poiché sono impegnato ad una iniziativa per il rifacimento di una statua della Vergine Madre c/o la mia parrocchia e   che è stata di recente brutalmente oltraggiata. Ho chiesto ed ottenuto la  promessa di voler mantenere  quale  donazione anonima).

Ma tornando a noi vorrei avere la fortuna di vederla di persona. Non importa se non proprio da vicino. Trarrei uguale giovamento anche se solo riuscissi a…sbirciarlo da lontano. Mi creda! Che Iddio conceda la Sua presenza da noi il più a lungo possibile. Ne abbiamo tanto bisogno!

Buon Anno caro Padre….

vincenzo

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