"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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La telefonata di Marija

 Salve Padre Livio,

mi chiamo Alessandra, le scrivo dalla provincia di Salerno. Vado subito al punto. Sono rimasta molto turbata dalla scelta della veggente Marija di non voler più commentare in diretta su radio Maria il messaggio della Regina della Pace del 25 del mese.

Personalmente, aspettavo con trepidazione quella telefonata, perché Marija sentendo e vedendo la Madonna, ci rendeva partecipi di quei particolari che solo lei può notare durante le apparizioni.

So che Marija ha deciso di farlo perchè vuole dedicare quel tempo alla preghiera personale e alla meditazione….ma lei Padre Livio, che idea si è fatto?

Perchè improvvisamente questa decisione? Potrebbe esserci qualche correlazione con i segreti?

Grazie per ciò che fate.

Un abbraccio e una preghiera.

Alessandra

Cara Alessandra,

vorrei prima di tutto precisare  che Marija il 25 del mese continuerà a leggere il  messaggio  della Regina della pace e a rivolgere  un saluto, con  promessa di  preghiera, alla  grande  famiglia di Radio Maria.

Il  suo desidero di dedicare la  sera del  25 al  silenzio e alla  preghiera , come ci ha detto nella  telefonata del  25  Novembre,  è  più che comprensibile.

Anch’io,  come  molti, ho  notato che i veggenti si vedono poco e parlano  pochissimo.

Loro sanno le date  dei segreti, noi   no.

 Però  dagli stessi messaggi della Madonna comprendiamo che dobbiamo anche noi  entrare nella  dimensione del vigilare  e  pregare.

Ave  Maria

Padre Livio

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Sempre più attacchi al Natale cristiano!

Gentile padre Livio,

ho appena fatto un versamento  a favore di radio Maria. E’ molto poco, ma vivo con la pensione minima e molte ristrettezze. Vorrei darle milioni di euro per la causa della sua radio, ma purtroppo non posso, chissà in futuro…

Ma la cosa che mi ha spinto a scriverle, è ciò che sta avvenendo in questi giorni, che si può tranquillamente definire un vero e proprio attacco contro il Natale cristiano, il tutto nella complicità assoluta di giornali e mass media. D’altronde le direttive sono venute dall’alto, dai vertici stessi dell’Unione Europea, e tutti si stanno prontamente adeguando. Avrei voluto telefonare ieri, nel corso di una trasmissione specifica, ma non ho potuto.

Al mio paese, di cui non faccio il nome per non mortificare troppo le cose, nella pubblica piazza, sotto degli storici portici, è stata allestita una bella iniziativa di una scuola dell’infanzia, per augurare il Natale a tutti. Si vedono tanti alberelli di Natale disegnati dai bimbi, con allegati i loro messaggi. Ed facile immaginare i contenuti di questi messaggi, quasi tutti improntati all’attesa di regali, doni, feste con la famiglia.., Su una settantina, 4 soli, ricordano che è bello il Natale, perché è nato Gesù, e perché sentono la bontà nel cuore.

All’ingresso fa bella mostra la spiegazione di questa iniziativa ad opera presumo, della maestra che dice:” Per noi qualunque Albero può portare il Natale, gli alberelli che abbiamo decorato e appeso sono il nostro messaggio d’AMORE e di AFFETTO per voi.” E sotto ancora ” UN MAGICO NATALE A TUTTI”.

Ora, senza nulla togliere alla bella iniziativa e senza ombra di polemica, desideravo segnalare, come oramai sono gli alberi (al massimo Babbo natale, qualche renna…) a portare i messaggi d’ AMORE (in maiuscolo) e non più Gesù bambino. E la logica conseguenza è che non si augura più un SANTO Natale, ma un MAGICO NATALE. E se tanto da tanto, può immaginare come cresceranno questi bimbi…

Un’altra bella iniziativa, sempre in questo bel paese, la si vede, in un presepe allestito in una chiesa sconsacrata. E’ un presepio molto artistico, ben fatto, originale, che merita una visita, fatto da due amici che hanno viaggiato e viaggiano nel mondo, e che amano rappresentare in questo presepio, tutti i popoli, le città del mondo da loro incontrate. Non poteva mancare la grotta della natività inserita in un bel paesaggio palestinese, ma molto periferica rispetto all’enorme presepio. Ai miei complimenti per l’opera e il lavoro, e alla mia obiezione sul perché la natività di Gesù fosse così defilata rispetto al tutto, mi sono sentito rispondere, che quello non è un presepio cristiano, ma laico, e che la natività è una scena di passaggio.

Per ultimo volevo segnalarle una cosa che riguarda tutti, quelli almeno che stanno di fronte ad un computer. Lei sa che in fondo al video c’è la barra di comandi di Microsoft, e all’inizio, c’è uno spazio bianco dove si può scrivere per eseguire una ricerca. Recentemente compare un logo generalmente adattato alle novità dei tempi. Prima di  Natale c’erano pacchi di giocattoli, cose da comprare, ecc.  Il giorno 25, giorno del Natale cristiano, e scomparso qualunque logo come poteva essere ad es. un presepio. Da notare che qualche giorno prima , in coincidenza della festa ebraica “delle Luci”, era comparso il logo del candelabro a sette braccia, con una candela accesa, e quindi non si può pensare che l’azienda americana, non abbia voluto ricordare il Natale cristiano, per una equidistanza dalle religioni

 Appare chiaro, da tutto questo, che è in corso un vero e proprio attacco al cristianesimo in generale, ai simboli cristiani, e ovviamente alla Chiesa stessa.

Cordiali saluti e grazie per tutto quello che fa lei e radio Maria.

Mario Gallaman

Caro Mario,

ciò  che  mi dispiace di più  è  il pensiero  riguardo alla sorte che  toccherà a tuttA questa  gente quando il principe di questo mondo  tirerà  le  sue  reti.

Uno degli ammonimenti più ricorrenti della Regina della  pace  è  che  per  il  mondo senza Dio non c’è   né  futuro né salvezza eterna.

A  noi non resta  che pregare e testimoniare. La libertà  di  scegliere  il  Bambino di Betlemme la  toglie  a  nessuno.

Ave  Maria

Padre Livio

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Risposta alla lettera di Giorgio su Speranza

Caro Padre Livio,

ecco la mia risposta alla lettera di GIORGIO sulla vita con e senza Speranza. 

Nella vita ho vissuto inizialmente senza Fede e, conseguentemente, senza Speranza. Poi, mi sono sentito potentemente attrarre dall’Eucaristia e dal Vangelo verso la Sua Chiesa. Da quel momento, tutto si è trasformato. Proprio quella Speranza mi ha dato la certezza del senso, benché, anche da prima, avessi avvertito che nella vita è celato un senso grande e non il caso. Penso che poiché Cristo opera sempre e comunque, anche quando ne siamo ignari, proprio Lui attrae l’uomo alle più positive scoperte del pensiero e a cogliere la grandezza della vita e del mondo. Ma finché il cuore dell’uomo non è intimamente toccato, egli può sì, vivere aperto al senso, nel migliore dei casi, ma senza quella certezza data dalla Speranza cristiana, così diversa da quella umana. Senza contare che solo la rivelazione ci svela quel grande combattimento di Satana contro Dio che vorrebbe vederci sopraffatti dalla confusione, dal male e dal peccato. Ma, quando si è in Cristo, allora c’è la certezza della salvezza e della vera vita qui e oltre la morte.  

Grazie, Ave Maria,

Marcello

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L’altro piatto della bilancia

Caro Padre Livio,

come definire la vita umana senza la speranza cristiana?
Assurda? Una propaggine dell’inferno?
La prima risposta è quella degli atei o più genericamente dei pessimisti.
La tua, condivisibile, è quella di un credente.
Secondo me  c’è il posto per una terza che include entrambi.
La vita umana è un mistero, come lo è l’universo compreso l’invisibile,
l’uomo  capace di Dio, mistero Lui stesso.
Ti ho dato la definizione, comunissima, del “Tema” di cui ti risparmio
lo svolgimento: del resto non era il mio forte riempire molte pagine
del foglio protocollo…
Sia lodato Gesù Cristo. Ave Maria. 
Giuliano

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Risposta alla lettera di Giorgio

Caro Padre Livio
La lettera di Giorgio mi ha riportato a  molti anni indietro,quando avevo 16/17 anni,ora ne ho 77.

Lo studio della Filosofia che pretendeva di dare risposte al perché della vita mi fece precipitare in un buio profondo, furono giorni terribili, tolte le risposte di Dio, mi sentivo in un carcere, non vedevo altro che le sbarre di questa prigione, da cui non potevo evadere, perché al di fuori c’era il nulla.

Ma Dio non mi lasciò sola. La risposta la trovai davanti al tabernacolo, in quella cappella dove era venerata la Madonna Assunta, dove avevo ricevuto la prima Comunione.

Risposta di parole, di ragionamenti?
No. Un raggio di Luce che mi ridiede la certezza che la vita è un dono di Dio per l’eternità.
Io non so quale sia la risposta di Giorgio, né la Sua, certamente più illuminata della mia, so solo che le risposte vere nascono dallo sperimentare  l’Amore di Dio.
Grazie Padre Livio per tutto!
Con affetto
Maria Rosaria

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Come  definire  la vita umana senza  la  speranza  cristiana?

Caro Padre Livio,

vorrei porle un quesito, a mio modo di vedere importante e decisivo per cercare di capire il mistero della vita.

Sappiamo che la vita di ogni individuo, qual più qual meno, è disseminata di croci e talora chi non ne vede nella propria è perchè è impegnato a costruirne per altri.

Le domando: come definirebbe la vita umana senza la speranza cristiana ?

Io una risposta ce l’ho, ma mi interessa la Sua, sicuramente più illuminata.

Grazie e un abbraccio.

Giorgio.

Caro  Giorgio,

nella storia dell’umanità non è mai  mancata  quella luce interiore che  ha  aperto  all’uomo le prospettive oltre il male  e  la morte.

La  spiritualità  e la  immortalità  dell’anima,  sia pure a  volte non  chiaramente  percepite, sono un  patrimonio che  si  è accumulato nei secoli.

Tuttavia ciò  non  ha impedito a  satana di estendere  il  suo regno tenebroso e soffocante.

Cristo  ci ha liberato,   ci ha elevato,  ci  ha fatto  figli di Dio ed eredi del  paradiso.  Questa è  la  speranza  cristiana.

Ora  che l’umanità l’ha rifiutata, abbracciando  una visione della vita atea e materialista,  come   potrebbe essere  definita la  vita?

Molti la  definiscono una assurdità.  In realtà  è  molto peggio  perché il  male e  la morte,  quella  del corpo e quella dell’anima,  prendono il  sopravvento  e  satana  estende il suo regno,  facendo della   terra  una propaggine  dell’inferno.

E’ quello   che abbiamo davanti agli occhi e  che  molti sperimentano nei loro cuori.

Ave  Maria

Padre  Livio

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Vacanze di Natale

Buonasera Padre Livio,

alla fine di questa giornata di Santo Stefano, dopo aver trascorso Vigilia, Natale, ed oggi, con parenti di vario genere e grado, ho potuto assaporare il piacere della condivisione e talvolta della comunione, quasi con tutti.

La qualità dei rapporti sono per me migliorati nei loro confronti, a discapito di molti di loro che, invece, provano una specie di nostalgia dei tempi passati ed una tristezza tipica di chi ha l’anima sola. 

Ho attraversato i loro problemi, che talvolta sono anche i miei e pure di una certa pesantezza, con una strana disinvoltura e leggerezza.

Mentre provavo questo strano sentimento di condivisione e nel contempo di letizia mi chiedevo: “come è possibile?”

Mi tornavano in mente molte delle sue catechesi, sentite per radio, corroborate dalla forza della preghiera che quest’anno per me è stata più intensa che mai! 

La guida di Maria, il Rosario spesso recitato (non sempre come è mia intenzione fare, perché vorrei farlo tutti i giorni), la gratitudine per l’Eucarestia che si rinnova sempre e per i sacramenti della Riconciliazione e del Matrimonio, mi danno coraggio e forza! 

Mi sovviene la sua voce, ormai paterna per me, che mi porta attraverso le cose, mi accompagna come fa il papà con il suo bambino.

Ecco come Maria ci guiderà nel tempo dei Segreti, con amore e continuità, come fa la migliore delle madri. 

Forse non avremo super poteri o forse sì, ma la cosa più importante è che ci farà attraversare il mare senza essere investiti dalle onde…

Grazie! Riesco a dire solo grazie!

Spero un giorno di poter andare a Medjugorje. 

Ave Maria.

Davide (da Milano) 

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” Gesù che ci libera da tutte le paure

Carissimo Padre Livio,

tantissimi auguri di un santo Natale. Grazie per quanto ha seminato durante quest’Avvento in preparazione alla grazia di questo giorno.

Le scrivo, a caldo, dopo aver ascoltato il suo commento e aver letto il messaggio della Madonna a Jakov.

Di tale messaggio mi ha colpito un dettaglio, forse piccolo, ma da cui sono stata particolarmente attirata:  in un passo la Madonna ha detto: “Gesù che ci libera da tutte le paure”. Mi ha colpito il “ci libera”.

Non so se sia scritto così anche nel testo originale croato, ma se fosse così, mi pare come se la Madonna, che chiaramente in Cielo non ha alcuna forma di paura, stasera si fosse messa accanto a noi, testimoniando che anche lei ha sperimentato l’essere liberata da tutte le paure. Di fatto, ripensando al Vangelo, in due passi (e credo solo in questi) si dice che Maria fu molto turbata al saluto dell’angelo o che Maria e Giuseppe angosciati cercavano Gesù.

Tuttavia in entrambe le occasioni, l’atteggiamento che Maria assume subito è luminosissimo: all’annuncio dell’angelo Lei risponde “Eccomi” e dopo il ritrovamento di Gesù “sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore”. 

Questa sera l’espressione del messaggio a Jakov mi ha fatto sentire particolarmente vicina la Madonna, che nella sua umanità testimonia che anche in Lei Gesù ha operato, liberandola da tutte le paure.

Certamente, per la sua grande fede e per la sua immacolatezza, non ha mai avuto il cuore pieno di paure, come accade a noi, ma forse quelle rare volte in cui un pallido alone di paura può aver fatto capolino nella sua vita, questo è subito svanito, perché Lei guardava sempre a Gesù, che la liberava da ogni paura. Non so se si tratta di una riflessione azzardata o irriverente, ma quel “ci” mi ha fatto pensare tanto all’umanità e alla vicinanza di Maria. Non so cosa lei ne pensi.

Le rinnovo con affetto i miei cari auguri!

Un’ascolatrice

Cara Ilenia,

personalmente ho qualche perplessità su questa  espressione, perché la  paura a  mio avviso non ha fatto parte della  vita terrena di Maria,  preservata dal  peccato originale.

Infatti nella Sacra Scrittura  la  paura  compare dopo il peccato  originale,  quando i  Progenitori si sono nascosti perché avevano paura di Dio.

La “paura e l’angoscia” che Gesù ha sperimentato nel Getzemani è la naturale reazione della natura umana, sia pure unita al Verbo, di fronte a una prova inimmaginabile, che tuttavia ha potuto affrontare con la potenza divina della grazia.

Le nostre paure, di cui si parla qui nel messaggio, sono invece  da considerare alla luce della nostra situazione di peccato.

Qui nel  messaggio in esame la  Madonna  parla delle  nostre agitazioni e delle  nostre paure,  che  Lei stessa in altri messaggi attribuisce all’azione di Satana.

Di sicuro la Madonna non ha mai avuto questo tipo di paure, che sono nostre e dalle quali Gesù  ci guarisce.

In ogni caso basti considerare il messaggio dal punto di vista lessicale.

 La Madonna nel messaggio si rivolge a noi usando sempre il “voi”: pregate, guarderete, vostre vite, vostra fede, vostra vita ecc….

Infine dice “ guarderete a Gesù che ci libera da tutte le paure…Questo salto dal “voi” al “noi” non ha un senso logico.

Nel lungo messaggio a Jakov del 2020 la Madonna, come sempre nei suoi messaggi, si rivolge  col “voi” anche dove accenna due volte alla paura come a qualcosa di nostro da cui Gesù ci libera:

“Il suo cuore è sempre aperto per ricevere ogni vostra sofferenza, tentazione, paura e bisogno”

“Con Gesù, tutta la paura, la sofferenza e il dolore scompaiono perché il vostro cuore accetta la sua volontà e tutto ciò che entra nella vostra vita”.

In sintesi: La Regina della pace quando si rivolge ai suoi “cari figliusa il “voi” e non il “noi”, usa il “vi” e non il “ci”. Ad esempio non dice “preghiamo” come fa la Chiesa nella lirturgia, ma “pregate!,

Basterebbe leggere messaggi per rendersene conto.

Tuttavia potrebbe trattarsi di un errore di trascrizione.

Ave  Maria

Padre  Livio

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Ringraziamenti

Buongiorno Padre Livio ,

Per prima cosa voglio farle gli auguri di BUON NATALE poi volevo ringraziarla perché grazie ai Suoi insegnamenti fatti in queste settimane sulla Confessione per la prima volta dopo molto tempo (e magari anche la prima volta in assoluto, io ho 54 anni) dopo la  confessione mi sono sentito veramente bene confortato e soddisfatto di essere riuscito a  fidarmi e consigliarmi dal confessore senza nessuna remora o vergogna.

Grazie Padre Livio, questo è anche merito suo e di quello che fa Radio MARIA

Diego

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“Il popolo russo è il popolo nel quale Dio sarà maggiormente glorificato”.

Caro Padre Livio,

lei cita  spesso il messaggio della Regina della pace del  30 Ottobre del 1991 dove   la  Madonna,  dopo aver  nominato la  Polonia a  l’Occidente,  afferma che “Il popolo russo è il popolo nel quale Dio sarà maggiormente glorificato”.

Secondo Lei qual è  il significato di questa  profezia e in quale fase della  storia va  collocata?

Paola da Civitavecchia

Cara  Paola, 

la  Madonna  a Fatima ha rivelato che  la Russia si convertirà in  concomitanza col trionfo del suo Cuore Immacolato. 

Tutto questo avverrà   al termine dei segreti e  delle  “molte  cose terribili”  che  la Madonna  ha  mostrato ai veggenti.

 “Le molte cose  terribili” sono le  catastrofi causate  dall’odio e dall’ambizione e  quindi dalla  guerra devastatrice.

Alla  fine lo scenario  della  distruzione  e  della  morte  sarà spaventoso.

I popoli che  ne  sono responsabili dovranno  espiare,   chiedere  perdono e  riparare se  vorranno entrare  nel  tempo della   pace.

In   altre parole dovranno convertirsi.

Questo dunque  è il  significato della  profezia della  Regina della   pace.

Ave  Maria

Padre Livio

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