Come definire la vita umana senza la speranza cristiana?

Caro Padre Livio,
vorrei porle un quesito, a mio modo di vedere importante e decisivo per cercare di capire il mistero della vita.
Sappiamo che la vita di ogni individuo, qual più qual meno, è disseminata di croci e talora chi non ne vede nella propria è perchè è impegnato a costruirne per altri.
Le domando: come definirebbe la vita umana senza la speranza cristiana ?
Io una risposta ce l’ho, ma mi interessa la Sua, sicuramente più illuminata.
Grazie e un abbraccio.
Giorgio.
Caro Giorgio,
nella storia dell’umanità non è mai mancata quella luce interiore che ha aperto all’uomo le prospettive oltre il male e la morte.
La spiritualità e la immortalità dell’anima, sia pure a volte non chiaramente percepite, sono un patrimonio che si è accumulato nei secoli.
Tuttavia ciò non ha impedito a satana di estendere il suo regno tenebroso e soffocante.
Cristo ci ha liberato, ci ha elevato, ci ha fatto figli di Dio ed eredi del paradiso. Questa è la speranza cristiana.
Ora che l’umanità l’ha rifiutata, abbracciando una visione della vita atea e materialista, come potrebbe essere definita la vita?
Molti la definiscono una assurdità. In realtà è molto peggio perché il male e la morte, quella del corpo e quella dell’anima, prendono il sopravvento e satana estende il suo regno, facendo della terra una propaggine dell’inferno.
E’ quello che abbiamo davanti agli occhi e che molti sperimentano nei loro cuori.
Ave Maria
Padre Livio