"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Sono domande che non hanno una risposta

Carissimo padre Livio,

lei non sa che riferimento è stato per mia moglie e per me in questi ultimi 25 anni.

La sua presenza e la sua fede, l’opera della radio di Maria che lei conduce con grande dedizione e capacità, hanno fatto di noi una famiglia cristiana in continua conversione.

Le scrivo per sottoporle alcune considerazioni che mi sorgono relativamente a questo tempo dell’Apocalisse che viviamo.

Non dico “che vivremo” perché sono convinto che sia già presente e da molto tempo.

La prima considerazione riguarda la “battaglia spirituale” che ogni giorno ci annuncia ed è una considerazione molto umana e di un uomo incapace di immaginare ciò che Dio dispone nella Sua provvidenza.

Qui nel mondo sappiamo che nella guerra NON CI SONO VINCITORI: MAI , ma solo sconfitti.

Verrà anche la battaglia finale, ma io non riesco a pensarla in termini di trionfo, se gran parte dell’umanità, cioè dei miei fratelli e delle mie sorelle, finirà col precipitare in un abisso senza luce.

Che consolazione è, pensare che mia moglie ed io saremmo tra i salvati? (sempre ammesso che lo siamo veramente)

Non riesco ad accettare il termine di “beati” per coloro che vedranno precipitare all’inferno le moltitudini delle persone che hanno conosciuto ed amato e tanti che non hanno conosciuto…

La seconda considerazione, sempre relativa alla “battaglia finale” riguarda l’esercito di Maria.

Le armi di questo esercito sono sempre quelle: preghiera e sacrificio, e lo saranno anche nella battaglia finale.

Ma mi vien da pensare che il “sacrificio” sarà l’effusione del sangue ciò che tanti fratelli e sorelle in Cristo già offrono ogni giorno nel mondo, solo col sangue potremo aumentare il nostro contributo a Maria.

Infine una considerazione sui tempi: ci sono molti salmi in cui il salmista invoca Dio chiedendogli di intervenire subito, di non tardare ancora.

Mi sento così: come può peggiorare ancora la tribolazione del mondo? Quanto ancora? Se Maria ha un piano e, al tempo stesso, ci mostra maternamente la realtà e cioè che, anziché convertirci, ci pervertiamo, perché non implora Gesù di mettere fine a questo strazio?

Una parte del mondo non ha più neppure l’idea di cosa sia, non dico Dio Padre, ma il concetto di “divinità” trascendente!

Sono domande che non hanno una risposta che dia consolazione e so che dovrò, dovremo portarle come una croce  sulle nostre spalle fino alla fine.

Spero che queste mie parole non siano interpretate come la tentazione di apostatare, come mancanza di fede, come perdita di vigore nell’impegno cristiano ovunque nella mia vita, ma sono voci interiori che non posso non sentire.

Grazie per tutto ciò che fate.

Federico

Caro Federico,

la  Madonna nel  tempo dei segreti cambierà  il mondo.

 Lo ha detto la Mirjana che  li conosce.

Preghiamo con fiducia senza fare troppo domande.

Ave Maria 

Padre Livio

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“La Russia  pianterà la bandiera sulla cupola di S.  Pietro” (  Beata Suor Elena Aiello)

Carissimo Padre Livio,

grazie per il suo infaticabile apostolato e anche per  l’iniziativa del Blog, molto preziosa anche per lo scambio di idee ed esperienze che promuove.

Dopo l’invasione dell’Ucraina da  parte della Russia, circolano sempre di più  in internet  le rivelazioni della Beata Suor Elena Aiello, che riguardano la Russia.

Ne  riporto in particolare una  per avere un suo parere al  riguardo:

 La Madonna: «Roma sarà punita, l’Italia sarà travagliata e umiliata. La Chiesa sarà perseguitata. Il Cristo in terra dovrà tanto soffrire; a quante rovine andrà incontro! Il gregge sta per disperdersi. Quante anime sacerdotali sono uscite fuori dall’ovile! Pregate incessantemente, perché l’ora è vicina, affinché l’umanità conosca i suoi errori. La Russia sorgerà su tutte le nazioni, specie sull’Italia, e pianterà la bandiera  sulla cupola di san Pietro: [e la basilica] sarà circondata da leoni tanto feroci! La mia parola è chiara. Il mondo si perde prima di quanto si pensa».   (27 marzo 1959)

“Il Papa dovrà tanto soffrire. Il leone ruggente avanzerà sulla cattedra di Pietro, per diffondere i suoi errori. Il fiele della Russia avvelenerà tutte le nazioni, specie l’Italia» (22 Agosto 1960).

Non  pensa Padre Livio che questi eventi possano far parte di qualche segreto di Medjugorje?

Chiara di  Perugia

Cara Chiara

Non  metto affatto in dubbio che  le profezie di una Beata  vadano prese  con tutta  la serietà   necessaria,  anche perché sono in sintonia con  la profezia di Fatima sulla Russia.

Si tratta  però  di  eventi che sono esplicitamente subordinati alla  preghiera delle  anime fervorose e alla Consacrazione  al Cuore Immacolato di Maria.

Gli eventi di Medjugorje al contrario accadranno comunque, perché attraverso di essi la  Madonna cambierà il mondo.

Detto questo,  non si può  affatto escludere che quanto profetizzato  dalla Beata Aiello possa accadere  nel tempo dei segreti.

Il  mio consiglio in ogni caso è di seguire la Regina della pace  che   appare ogni giorno e che ci guida con i suoi  messaggi.

Evitiamo la confusione  mentale che può provocare la navigazione nel Web.

E’ infinitamente più  utile e necessario dedicare il tempo alla  preghiera e alla penitenza.

Ave Maria

Padre Livio

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La vita é una prova di amore

Caro Padre Livio la ascolto spesso con interesse e piacere nei miei percorsi in auto.

Mi trovo sempre con le sue chiarissime argomentazioni ed esortazioni alla fede e alla preghiera.

Questa mattina al messaggio che il cristiano non vive inutilmente e non finisce tutto con la morte ho sperato che arrivasse alla mia stessa conclusione.

Mi perdoni l’ardire perché certo lei mi insegna quanto la Chiesa ci propone di credere.

Meditando sul tema del perché viviamo prove e sofferenze in questa vita terrena sono arrivato ad una conclusione che trovo plausibile e le chiedo un suo cortese parere.

Il punto debole dell’Amore è che lascia liberi chi ama di amare o no.

Il Peccato originale, ossia la scelta di essere liberi di auto determinarci nel Paradiso che ci era stato affidato, ha avuto come conseguenza che il Buon Dio lasciandoci liberi si attende da noi un amore sincero.

In ciò vedo consistere la prova a cui siamo soggetti noi che nasciamo: Dimostrare con la nostra vita e opere e preghiera e fiducia che amiamo sinceramente nostro Padre.

Le miserie e le sofferenze di questa vita terrena non sono altro che la conseguenza delle nostre scelte di creati che non amano il Creatore.

Capita a noi genitori che per amore dei nostri figli li lasciamo liberi di

……..sbagliare e siamo pronti ad abbracciarli quando tornano che hanno capito!

Caro Padre Livio l’abbraccio e prego per lei.

Grato se può confortarmi su quanto ho esposto.

Felice——– Caserta 

Caro Felice,

            non c’è dubbio che la vita sia una prova di amore che dobbiamo dare a Dio, cosa che ogni tanto amo  ripetere. 

Tuttavia dobbiamo specificare che quello di Dio è un amore che ci cerca, che ci  perdona e che fa tutto il possibile per  salvarci, fino all’incarnazione  e  alla  morte  in Croce.

E’ “Pazzo di amore” afferma S.  Caterina da Siena.  Per questo la  nostra  indifferenza è  ancora più grave.

Ave  Maria

Padre  Livio

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Non tutti si accorgono dei segni dei tempi

Pare Livio carissimo le scrivo per la seconda volta oggi per dirle che non tutti sanno riconoscere i segni dei tempi che stiamo vivendo, ad iniziare dai miei quattro figli, io so che siamo nella apocalisse ma come madre non sono stata capace di aiutarli più di tanto spiritualmente.

La Madonna è più che veritiera non siamo pronti, almeno la maggior parte. È come ha detto lei padre livio e come al tempo di Noè mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito venne il diluvio e perirono tutti.

Bisogna essere sempre pronti e noi che amiamo la Madonna dobbiamo pregare e riparare per gli impenitenti, regna il peccato già adesso in Italia e nel mondo, io non ho visto s. Remo ma sui social sono rimbalzati degli abomini, che la dice lunga sulla situazione attuale, siamo messi male, senza giudicare nessuno prego,  prego,  prego per tutto quanto.

 Anna dalla provincia di Avellino cari saluti.

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Risposta blog 15 febbraio: la sensazione che stia per accadere qualcosa

Buongiorno Padre Livio ,

la seguo ormai da molti anni, più di 20.
Ogni tanto mi perdo a discutere “con Lei” su posizioni diverse ma fondamentalmente “ci” riconciliamo sempre.
Grazie per le sue preziose e coraggiose riflessioni ed informazioni,  che cerco puntualmente di condividere e pubblicizzare con i miei conoscenti. Anzi dirò di più scopro persone, che ritengono di non essere buoni cristiani, ma che hanno scoperto in lei un coraggioso testimone della fede ed anche un sacerdote che sa affrontare argomenti scomodi ma profondamente importanti per le persone.

Soprattutto da coloro che sentono spesso nei discorsi di alcuni troppa retorica. Sono periodi veramente difficili per tutti in questa società decadente e confusa, soprattutto dopo il periodo della pandemia. In ogni difficoltà c’è sempre un’opportunità. Spesso il male che vorrebbe distruggere tutto ciò che incontra fa venire a galla più persone che cercano la verità e Dio con  più sincerità.
È proprio nella più grande oscurità che si possono apprezzare meglio la luce delle stelle.
Ci si è trovati sempre più con persone, che forse, erano nascoste o timorose di esprimersi,  più simili a noi. Senza escludere nessuno anzi la porta è sempre aperta al confronto ma è necessario volerlo.
Questa mattina mi ha colpito moltissimo il riferimento alla lettera della signora che scrive di sentire  “qualcosa nell’aria” , una sensazione forse dettata dagli eventi.
In effetti da un paio di mesi  alcuni miei familiari e , in particolare io stessa, abbiamo la sensazione che  stia per accadere qualcosa. Allo stesso tempo c’è anche una profonda serenità spirituale. Spero di non confondermi ma credo che la Madonna ci stia parlando proprio così, ci stia dando anche dei grandi doni,  doni di Forte serenità per apprezzare sempre di più ogni giorno che passa, la semplicità della vita stessa. Forse per crearci ricordi sereni per affrontare le prove?

Spero di non essere blasfema ma credo che Gesù sia già tornato fra di noi o, meglio Lo è sempre stato, ma penso che, in questo particolare momento, sia ancora più vicino a noi ed è proprio per questo che il demonio è particolarmente scatenato.
Nel porgere i migliori saluti , colgo l’occasione per augurare buon lavoro, buona e santa giornata a Lei ed a tutti i collaboratori di Radio Maria.
In fede

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Sentiamo che qualcosa di grave  sta  per accadere

Caro Padre Livio,

non  so se  anche  Lei ha   la  mia stessa  sensazione.

 E’ come se la  gente  fosse in attesa di qualcosa che deve accadere,  ma non sa neppure che  cosa  potrebbe essere. 

Eppure il  clima è quella  dell’incertezza e della paura,  come  se l’ineluttabile fosse alla  porte.  

E’ un fenomeno che a volte  accadde anche nella natura,  prima che scoppi all’improvviso un temporale  devastante.

Secondo Lei c’è qualcosa  di reale  in questa  sensazione che credo sia di molti?

E’ il Signore che viene o è l’impero delle tenebre che sta  sferrando l’attacco decisivo?

Ornella di  Forlì.

Cara Ornella,

la  sua sensazione è  anche  la  mia,  ma  la vivo nell’attesa di ciò che la Madonna ha svelato e che certamente  si realizzerà.

Satana è in attesa di sferrare  l’attacco e nel  frattempo cerca di sviare  e di addormentare  quelli che dovrebbero pregare  e vegliare.

La sua tattica non cambia ed  è  la  medesima  del Getzemani quando,  prima di assalire Gesù,  ha  paralizzato gli apostoli.

Perciò  gli apostoli di Maria devono pregare e vegliare  per  trovarsi pronti  nell’ora  che Dio ha stabilito.

Ave Maria

P.  Livio

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Chi sono quelli  che,  dinanzi al  segno, si inginocchieranno  ma  non crederanno?

Caro padre Livio,

sono Emanuele di 36 anni da Lecce. E’ da tempo che le volevo rivolgere delle riflessioni riguardo il terzo segreto. Cercherò di essere per quanto possibile sintetico e diretto.

 La Vergine, in un messaggio di diversi anni fa, disse che ci sarebbero state persone le quali arrivate sulla collina delle apparizioni si sarebbero inginocchiati davanti al Segno promesso, e, nonostante tutto, avrebbero continuato a non credere.

Ora, mi chiedo, secondo il suo esperto parere, che tipologia di uomini devono essere coloro che si inginocchiano davanti a un miracolo per continuare a non credere?

Secondo la mia opinione è evidente che non avranno creduto nemmeno ai primi due ammonimenti come segni mandati dal Cielo per la conversione. L’evidenza, allora, non è mai stata necessaria per sperare in un cambiamento da parte degli scettici e dei più ostinati.

Nell’ultimo messaggio del 25 gennaio poi la Madonna afferma, ribadendo un concetto che è stato più volte presente nei messaggi sin dall’inizio, ovvero che: “l’uomo moderno non vuole Dio”.

Gli atei e gli agnostici, come ho sempre pensato, non credono non perché non hanno prove concrete per credere, prove sulla reale esistenza di Dio tanto per intenderci.

Non credono perché non vogliono credere (o crederci), soprattutto se quel Dio finalmente rivelatosi è il Dio cristiano e cattolico che tanto hanno vituperato nel corso della loro vita di ateismo militante. Quindi non è più una questione di credere solo dinanzi a evidenze empiriche, inconfutabili e incontrovertibili, come da loro vanto sostengono di fare con metodo scientifico da decenni.

Non si vuole credere perché non si vuole un Dio dinanzi al quale seriamente inginocchiarsi, e ripeto, soprattutto se quel Dio è il Dio dei preti. Insomma, credo che il tempo dei segreti farà emergere molti degli autoinganni e delle ipocrisie di questa categoria d’uomini.

Ho il sospetto, se non proprio la certezza, che all’apparizione del Segno sulla collina, ma anche allo svelamento dei primi due segreti, non ci sarà nessuna corsa dal confessore per la conversione, nessuna caduta di squame dagli occhi.

 Essi non avranno creduto nemmeno ai primi due ammonimenti, i quali essendo stati anch’essi rivelati tre giorni prima, confermeranno definitivamente che Medjugorie non è stato un inganno, né Cristo un uomo come tanti della Storia, né la Chiesa un’istituzione puramente umana, ma la manifestazione dell’eterna presenza in mezzo a noi del Dio Uno e Trino.

A conclusione di questo ragionamento, non ci resta alto da fare che pregare per la loro conversione. A volte anche un pentimento fatto col cuore sincero nell’ultimo istante può decretare il destino eterno. E questo è un grande dono dell’Altissimo. Grazie per l’attenzione.

Viva Gesù, viva Maria. 

Emanuele

Caro Emanuele,

concordo con molte  cose che hai scritto e  che sono conformi agli insegnamenti del Vangelo.

Prendiamo come esempio la resurrezione  di Lazzaro che  era morto da quattro giorni e  mandava  pure il tipico fetore cadaverico. Perché Gesù  l’ha compiuta?

Lo ha fatto per  amore di quelli che credevano  in Lui,  in  particolare per  Marta e  Maria, le  due sorelle che avevano chiesto il  miracolo con  una fede senza  tentennamenti.

Di certo non lo ha fatto per  i suoi avversari giurati,  gli scribi e  i farisei che, non solo  non hanno  receduto dalla decisione di uccidere Gesù,  ma  l’hanno estesa  anche a Lazzaro, a  causa del  quale  molti si convertivano.

Lo stesso si potrebbe  dire del segno sulla montagna. che  la Madonna ha  promesso per confermare  che  Lei appare  veramente  a Medjugorje  e  che,  prima della grande battaglia, vuole rassicurare e rafforzare  il  suo popolo.

Non c’è   dubbio infatti che,  di fronte una situazione  di grande angoscia e confusione, il segno bellissimo, visibile, indistruttibile e che viene dal Signore,  sarà  di grande  aiuto per  sostenere  e  motivate  tutti gli apostoli della Gospa.

La Madonna ha dato  il segno anche per la Chiesa che, dinanzi a un evento di tale natura,  dovrà necessariamente  dire una  parola autorevole per tutti i cattolici.

Infine non bisogna dimenticare la gente  comune,  spesso oggetto di manipolazione e di intimidazione che, di fronte  a un evento di tale  portata,  non  potrà  che aprire  il cuore alla  meraviglia  di un dono straordinario del  Cielo.

Invece  il “ mondo senza Dio” come   lo chiama la Regina della  pace,  non arretrerà dalle sue  posizioni. E’ il  mondo che ha rifiutato la Fede e la Croce,  che ha messo  l’uomo al  posto di Dio, che non solo non vuole Dio, ma lo odia e  lo disprezza e  vuole  cancellare  dalla terra  ogni traccia  di cristianesimo, come ha affermato Benedetto XVI in un suo ultimo scritto. 

Questi seguaci dell’Anticristo  sono anche  in  mezzo a  noi,  come  ha  scritto l’apostolo Giovanni,  e sono quelli  che,  come Giuda,  rinnovano il  tradimento per  i trenta  denari di potere a  cui aspirano.

La Madonna ne parla in un suo messaggio: “In modo particolare, figlioli, vi invito a pregare per la conversione dei peccatori, di quelli che trafiggono il mio Cuore e il Cuore di mio Figlio Gesù con la spada dell’odio e della bestemmia quotidiana. Preghiamo, figlioli, per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio, pur essendo nella Chiesa.” ( 25 Marzo 1999)

Sono questi che saliranno sulla collina per  controllare   il segno,  che  si inginocchieranno per simulare  la loro identità,  ma non crederanno perché hanno già deciso di aprire  la porta del  cuore al  maligno.

“Per coloro che adesso dicono di non credere  in Dio, quanto sarà  duro allorché si avvicineranno al  trono dell’Altissimo, per sentirsi condannare  all’inferno” (Messaggio,   3  Febbraio 1984)

Ave  Maria

Padre  Livio

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L’aiuto di Radio Maria in carcere

Buongiorno Don Livio,

Vi scrivo per informa Vi dell’aiuto che mi ha dato Radio Maria quando ero ristretto nel carcere di Ferrara.

Ho avuto la fortuna di conoscere questa miracolosa Radio anche in una precedente carcerazione a quella sopra indicata, grazie alla quale ho potuto affidarmi con tutte le mie forze al vero Salvatore dell’umanità, ovvero Dio “il Vero Padre di tutti i Papà”.

Radio Maria infatti è stata la mia vera ancora di salvezza ogniqualvolta che entravo in carcere, perché mi stimolava con cuore e anima ad affidarmi, anche e soprattutto, alla Madonna Maria, la Vera Madre di tutte le Madri. Pertanto, sia il carcere che Radio Maria, mi hanno dato la possibilità di affidarmi con fiducia cieca al vero Salvatore del mondo che è Gesù Cristo. In pratica, attraverso la sofferenza che ho patito nei periodi di carcerazione, ho capito che la ricchezza più grande che un uomo possa ricevere in vita è il Dono della Fede.

Ecco che i miei unici e veri eroi sulla terra sono solo ed esclusivamente i Santi, perché con il loro sano coraggio e l’autentica carità per il prossimo, sono stati in grado di testimoniare la Vera Immagine Misericordiosa di Dio. Nel periodo di carcerazione ho avuto modo di studiare la parola di Dio, e certamente Radio Maria è stata anche la mia fonte ispiratrice, affinché potessi appassionarmi nella lettura delle sacre scritture che mi hanno permesso di poter conoscere in maniera più approfondita la Parola vivente di Dio.

Tale Parola mi ha ispirato pure a scrivere una preghiera dedicata ai miei Veri Eroi che sono i Santi riconosciuti dalla Santa Sede.

Questa preghiera è la seguente:

Il tempo é un dono per capire che le nostre ore sono il lievito dell’Eterno che agisce in noi come un tesoro misterioso, in quanto non può essere scrutato dalla scienza umana. Infatti il tempo può diventare un’occasione di rinascita continua se si ascolta la voce di Dio, che è dentro al nostro cuore.

Con il Suo Santo Aiuto si raggiunge ciò che è impossibile al comune mortale, perché Egli È al di sopra del buon senso terreno.

Ecco che l’unica luce in fondo al tunnel della vita é quello di cercare ogni giorno Dio dentro noi e pregare per le pecorelle smarrite, con la speranza che queste ultime possano redimersi.

In questo modo si può attuare l’insegnamento del Padre di tutti i Padri, al fine di attuare l’unico esempio di salvezza: l’esempio dei Santi che Salvano infinite anime dannate dalla morsa dell’avversario di Dio.

Deferenti Ossequi

In fede

Antonio

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Il momento decisivo dell’intera storia dell’umanità

Amatissimo padre,

è difficile accettare quanto stiamo vedendo. Sembra che il cuore dell’umanità sia indurito al punto che non impara da quanto accade. Gli ammonimenti del Padre celeste iniziati dopo i 40 anni di apparizioni a Medjugorie, ovvero la pandemia prima, una guerra vicina poi, un terremoto di cui ancora stiamo quantificando i danni, sembrano non aver scalfito i cuori dei più, e a quanto pare dei “potenti” di questo mondo. 

Mancano, tra le voci a cui i media danno diffusione, le invocazioni a Dio come unico salvatore del mondo; manca un sentir parlare della drammaticità del momento e dei rischi seri e reali che l’umanità corre.

Si continuano ad investire capitali nelle Borse finanziarie, in progetti di sviluppo di nuovi armamenti, nella produzione di intrattenimenti cine-televisivi, e si continuano a riempire le diverse migliaia di canali digitali e satellitari di programmi sul nulla e senza senso rispetto al momento storico in cui siamo.

Questo infatti è probabilmente il momento più decisivo dell’intera storia dell’umanità.

A questa generazione è capitato di dover vivere il tempo più importante di tutta l’esistenza umana fin dalla creazione, fatta da Dio, e, secondo il vangelo, non ce ne sarà un altro simile fino alla fine dei tempi. 

Ecco mi sembra di vedere il perché sia necessario il tempo dei segreti, cioè un tempo in cui accadranno “molte cose terribili”: poiché è indurito il cuore dell’umanità e gli ammonimenti non sono stati accolti, ovvero di fronte al tempo delle “prove” annunciato dalla Madre celeste, non siamo stati forti, ma abbiamo continuato “a mangiare, bere, prendere moglie e prendere marito”.

Davvero la divina Misericordia è così grande che non ci basterà l’Eternità per comprenderla, ma nel profondo mistero della nostra libertà possiamo sottrarcene con quel “peccato contro lo Spirito Santo” di cui parla Gesù. È questo che stiamo rischiando come umanità caro padre Livio?

Perdoni la confusione di questa lettera.

come santamente ci ricorda, Ave Maria

devotamente la ringrazio e ringrazio Dio per il dolcissimo dono di Radio Maria

Ezio Mariano

Roma

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Perché le conseguenze  del peccato originale hanno coinvolto tutta la creazione?

Caro Padre Livio,

Ho seguito nelle sue catechesi l’approfondimento sull’origine del male a partire dall’invidia e superbia degli angeli ribelli, e mi è venuta spontanea una domanda.

Dopo la caduta di Adamo ed Eva nell’Eden, la morte e il male sono entrati nel mondo con tutte le conseguenze che questo comporta.

Però, perché la morte, la sofferenza, il dolore, la violenza hanno coinvolto anche tutta la creazione? Ritroviamo tutto ciò nel mondo animale, e anche se gli animali non ne hanno coscienza però lo vivono.

Mi chiedo quindi perché questa pena debba essere vissuta anche da creature che non hanno compiuto nulla di male verso il loro creatore, non sono stati posti di fronte ad una scelta, eppure ne subiscono le stesse nostre conseguenze.

Infine: satana è definitivo anche da Cristo il principe di questo mondo per la sua potenza di odio verso Dio, che non potendosi esprimere direttamente contro Dio si esprime contro sua creazione e attraverso gli uomini.

Nell’uomo trova la barriera della libertà dell’uomo che lascia all’uomo l’ultima decisione di seguirlo o no.

Ma è possibile che gli eventi naturali catastrofici (vedi terremoti, inondazioni, eruzioni……) possano essere da lui determinati o comunque resi possibili per divina permissione? Possano essere considerati quei “graffi” di rabbia che lascia su quest’opera d’arte unica fatta da Dio?

 È vero che molti degli eventi drammatici che ci attendono al tempo dei segreti partiranno da attività volontarie dell’uomo corrotto da satana, ma altri eventi non dipendenti dall’uomo, ma comunque molto distruttivi, potrebbero essere opera DIRETTA di satana slegato dalle catene? Sto pensando per esempio all’ultimo terremoto della Turchia.

La ringrazio per l’acutezza delle sue risposte che rischiarano sempre i nostri dubbi.

Il Signore la benedica sempre e benedica l’opera preziosa di Radio Maria.

Un caro saluto

Cinzia

Cara  Cinzia,

S.  Paolo ci offre  la  spiegazione dicendo che, come  per  la  colpa di Adamo, tutta la creazione è stata colpita dalla corruzione, così, per  la Resurrezione di Cristo, tutta  la creazione parteciperà  alla gloria dei figli di Dio e ci saranno cieli nuovi e terra  nuova.

Ave Maria

Padre  Livio

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