Sono domande che non hanno una risposta

Carissimo padre Livio,
lei non sa che riferimento è stato per mia moglie e per me in questi ultimi 25 anni.
La sua presenza e la sua fede, l’opera della radio di Maria che lei conduce con grande dedizione e capacità, hanno fatto di noi una famiglia cristiana in continua conversione.
Le scrivo per sottoporle alcune considerazioni che mi sorgono relativamente a questo tempo dell’Apocalisse che viviamo.
Non dico “che vivremo” perché sono convinto che sia già presente e da molto tempo.
La prima considerazione riguarda la “battaglia spirituale” che ogni giorno ci annuncia ed è una considerazione molto umana e di un uomo incapace di immaginare ciò che Dio dispone nella Sua provvidenza.
Qui nel mondo sappiamo che nella guerra NON CI SONO VINCITORI: MAI , ma solo sconfitti.
Verrà anche la battaglia finale, ma io non riesco a pensarla in termini di trionfo, se gran parte dell’umanità, cioè dei miei fratelli e delle mie sorelle, finirà col precipitare in un abisso senza luce.
Che consolazione è, pensare che mia moglie ed io saremmo tra i salvati? (sempre ammesso che lo siamo veramente)
Non riesco ad accettare il termine di “beati” per coloro che vedranno precipitare all’inferno le moltitudini delle persone che hanno conosciuto ed amato e tanti che non hanno conosciuto…
La seconda considerazione, sempre relativa alla “battaglia finale” riguarda l’esercito di Maria.
Le armi di questo esercito sono sempre quelle: preghiera e sacrificio, e lo saranno anche nella battaglia finale.
Ma mi vien da pensare che il “sacrificio” sarà l’effusione del sangue ciò che tanti fratelli e sorelle in Cristo già offrono ogni giorno nel mondo, solo col sangue potremo aumentare il nostro contributo a Maria.
Infine una considerazione sui tempi: ci sono molti salmi in cui il salmista invoca Dio chiedendogli di intervenire subito, di non tardare ancora.
Mi sento così: come può peggiorare ancora la tribolazione del mondo? Quanto ancora? Se Maria ha un piano e, al tempo stesso, ci mostra maternamente la realtà e cioè che, anziché convertirci, ci pervertiamo, perché non implora Gesù di mettere fine a questo strazio?
Una parte del mondo non ha più neppure l’idea di cosa sia, non dico Dio Padre, ma il concetto di “divinità” trascendente!
Sono domande che non hanno una risposta che dia consolazione e so che dovrò, dovremo portarle come una croce sulle nostre spalle fino alla fine.
Spero che queste mie parole non siano interpretate come la tentazione di apostatare, come mancanza di fede, come perdita di vigore nell’impegno cristiano ovunque nella mia vita, ma sono voci interiori che non posso non sentire.
Grazie per tutto ciò che fate.
Federico
Caro Federico,
la Madonna nel tempo dei segreti cambierà il mondo.
Lo ha detto la Mirjana che li conosce.
Preghiamo con fiducia senza fare troppo domande.
Ave Maria
Padre Livio