Il momento decisivo dell’intera storia dell’umanità

Amatissimo padre,
è difficile accettare quanto stiamo vedendo. Sembra che il cuore dell’umanità sia indurito al punto che non impara da quanto accade. Gli ammonimenti del Padre celeste iniziati dopo i 40 anni di apparizioni a Medjugorie, ovvero la pandemia prima, una guerra vicina poi, un terremoto di cui ancora stiamo quantificando i danni, sembrano non aver scalfito i cuori dei più, e a quanto pare dei “potenti” di questo mondo.
Mancano, tra le voci a cui i media danno diffusione, le invocazioni a Dio come unico salvatore del mondo; manca un sentir parlare della drammaticità del momento e dei rischi seri e reali che l’umanità corre.
Si continuano ad investire capitali nelle Borse finanziarie, in progetti di sviluppo di nuovi armamenti, nella produzione di intrattenimenti cine-televisivi, e si continuano a riempire le diverse migliaia di canali digitali e satellitari di programmi sul nulla e senza senso rispetto al momento storico in cui siamo.
Questo infatti è probabilmente il momento più decisivo dell’intera storia dell’umanità.
A questa generazione è capitato di dover vivere il tempo più importante di tutta l’esistenza umana fin dalla creazione, fatta da Dio, e, secondo il vangelo, non ce ne sarà un altro simile fino alla fine dei tempi.
Ecco mi sembra di vedere il perché sia necessario il tempo dei segreti, cioè un tempo in cui accadranno “molte cose terribili”: poiché è indurito il cuore dell’umanità e gli ammonimenti non sono stati accolti, ovvero di fronte al tempo delle “prove” annunciato dalla Madre celeste, non siamo stati forti, ma abbiamo continuato “a mangiare, bere, prendere moglie e prendere marito”.
Davvero la divina Misericordia è così grande che non ci basterà l’Eternità per comprenderla, ma nel profondo mistero della nostra libertà possiamo sottrarcene con quel “peccato contro lo Spirito Santo” di cui parla Gesù. È questo che stiamo rischiando come umanità caro padre Livio?
Perdoni la confusione di questa lettera.
come santamente ci ricorda, Ave Maria
devotamente la ringrazio e ringrazio Dio per il dolcissimo dono di Radio Maria
Ezio Mariano
Roma