"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Ci sono persone sempre più numerose che incominciano a capire quello che sta accadendo

Carissimo Padre Livio, vorrei aggiungere un mio piccolo pensiero a quello riportato da Flavio di Milano sul blog circa la situazione di oggi dove la maggior parte delle persone e dei mass media per quanto riguarda le apparizioni “… non le prende nemmeno in considerazione”.

Ho fatto un piccolo paragone fra la situazione odierna e quella descritta dalla Beata Caterina Emmerick durante la crocifissione di Gesù. La gente (riassumo a memoria) non si accorgeva degli eventi, terremoto, sole che si oscurava, tombe che si aprivano ecc… perché era troppo impegnata a fare fuori Gesù, cioè ad uccidere Dio.

È quello che il mondo sta facendo oggi e non vede gli eventi della natura ad esempio – siccità, alluvioni, terremoti e via dicendo – ma come allora o li ignora, o li giustifica cercando spiegazioni varie, o se ne accorge ma non vuole credere perché prevale l’orgoglio nel cuore. Non ne ha il tempo perché l’uomo moderno, eliminando Dio dalla vita, deve mettere qualcun altro al posto Suo, cioè se stesso. È troppo indaffarato per badare a queste “storielle”.

Consola però il fatto che nella descrizione della Beata ci siano vari gruppi di persone che però iniziano a vedere, capiscono, cadono in ginocchio, aprono il cuore e si convertono, fra cui persone “insospettabili” come soldati, persone del Sinedrio eccetera.

Padre Livio… grazie di tutto. Che il Signore la benedica sempre ed ovunque e che la Madonna le stia sempre al fianco e la protegga, di cuore.

Sia lodato Gesù Cristo… sempre sia lodato!

Carlo da Trieste.


Caro Carlo,

concordo con te sul fatto che la gente incominci a riflettere sulla serietà della situazione mondiale e, per quanto riguarda la Chiesa, sulla presenza della Regina della pace da così tanto tempo.

Quello che la Madonna ha anticipato nei dieci segreti fin dalle origini e poi nei suoi numerosi messaggi, lo abbiamo visto maturare giorno dopo giorno nel corso di questi decenni.

I segreti, che sono impressi nel rotolo che la Madonna ha dato a Mirjana, diventano ogni giorno più visibili e si realizzano con una rapidità impressionante.

Per questo la Madonna ci invita a riflettere sui segni dei tempi, perché da anni ormai è in atto la grande guerra escatologica che l’impero delle tenebre ha scatenato contro Cristo, la Chiesa e l’opera stessa della creazione della redenzione.

Personalmente  sono ogni giorno ai microfoni di Radio Maria fin dal 1988, commentando, alla luce della fede, gli eventi della storia e della vita quotidiana e posso testimoniare che si è andato realizzando puntualmente quello che la Madonna ci ha svelato nel lungo cammino, durante il quale Lei ci è stata da Guida e da Maestra.

Per questo motivo i cuori aperti a Dio, ovunque si trovino nel mondo, anche fuori dalla Chiesa visibile, si apriranno alla grazia della salvezza che viene da Cristo per mezzo di Maria.

Avranno però bisogno di testimoni credibili e visibili, gli Apostoli di Maria, che la Madonna ha chiamato e sta forgiando in questi tempi, nei quali Dio ha deciso di giudicare e di salvare una generazione  che corre verso la perdizione.

Ave Maria

Padre Livio

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E’ ora di prepararsi alla battaglia

Carissimo Padre Livio,

ciò che mi ha colpito in questi giorni è la totale indifferenza dell’opinione pubblica ai messaggi che la Madonna ci ha dato, ammonendoci che la situazione è seria e che gran parte di quello che accadrà dipenderà dalle nostre preghiere.

I mass media, compresi quelli cattolici, parlano di tutto fuorché della presenza di Maria che ci guida e ci protegge.

In una situazione internazionale così drammatica a causa della cattiveria che ribolle ovunque e degli armamenti sempre più devastanti, dovrebbero destare attenzione i messaggi di Maria che indicano la via della salvezza.

E’ proprio vero che l’uomo moderno non vuole Dio e corre verso la catastrofe come se nulla fosse.

Temo che, con queste prospettive, saranno pochi quelli che avranno la grazia di vedere un mondo diverso.

Lei, caro Padre, è ammirabile nella sua testimonianza quotidiana, ma temo che le voci come la sua avranno sempre meno orecchie disponibili all’ascolto.

Flavio di Milano


Caro Flavio,

in momenti come questi, e ancora più nel tempo dei segreti, dobbiamo dedicarci soprattutto alla preghiera e non lasciarci travolgere dai messaggi che vengono da un mondo impazzito.

Il nostro interlocutore quotidiano deve essere il Cielo, dal quale viene la luce per comprendere le situazioni e la forza per affrontarle.

Dobbiamo prendere per mano la Madonna e faci guidare quotidianamente da Lei.

Dobbiamo già fin da ora organizzare la nostra vita in modo tale che sia preghiera, lavoro e testimonianza, evitando che il mondo e, attraverso di esso il demonio, ci condizioni e faccia deviare con le sue seduzioni e i suoi inganni.

La Madonna deve poter contare su di noi al cento per cento e noi dobbiamo darle la nostra disponibilità.

Eliminiamo  dalla nostra vita quotidiana tutte le cose inutili, liberiamoci dalle zavorre, entriamo in noi stessi per fortificarci  in Dio ed essere pronti alla battaglia.

Quello che accadrà dipenderà in gran parte della nostra preghiera, dal nostro coraggio e dalla nostra perseveranza.

Prendiamo le decisioni necessarie e non perdiamo tempo prezioso.

Ave Maria

Padre Livio

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Ave Maria Padre Livio, 

Affrontare il male? Non c’è forza che può resistere alla forza della ragione e dell’umiltà.


(Libro di Cielo – Luisa Piccarreta – Aprile 4, 1902)

Distruggendo i beni morali, si distrugge anche i beni fisici e temporali.

(1) Continuando il mio solito stato il mio adorabile Gesù viene, ma quasi sempre in silenzio, ossia mi dice qualche cosa appartenente alla verità, e succede che fin quando sta il Signore la comprendo e mi pare che saprò ridire, ma scomparendo mi sento tirare quella luce di verità infusami e non so ridirne niente. Questa mattina poi, ho dovuto molto stentare nell’aspettarlo, e nel venire mi ha trasportato fuori di me stessa, facendosi vedere molto sdegnato. Onde io per placarlo ho fatto vari atti di pentimento, ma a Gesù pareva che non li piaceva nessuno; io tutta mi affannavo nel variare gli atti di pentimento, chi sa potesse qualcuno piacergli, alla fine gli ho detto:

(2) “Signore, mi pento delle offese fatte da me e da tutte le creature della terra, e mi pento e mi dispiace per il solo fine che abbiamo offeso voi, sommo bene, che mentre meritate amore, noi abbiamo ardito di darvi offese”.

(3) Con questa ultima parve il Signore compiaciuto e mitigato. Dopo ciò mi ha trasporto in mezzo ad una via dove stavano due uomini in forma di bestie, tutti intenti a distruggere ogni sorte di bene morale. Parevano forti come leoni, ed ubriachi di passione, al solo vederli mettevano terrore e spavento. Il benedetto Gesù mi ha detto:

(4) “Se vuoi un poco placarmi, va a passare da mezzo a quegli uomini, a convincerli del male che fanno, affrontando il loro furore”.

(5) Sebbene un po’ timida, pur sono andata ed appena vistami mi volevano ingoiare, io però gli ho detto: “Permettete che parli e poi fatemi quel che volete, dovete sapere che se giungerete al vostro intento di distruggere qualunque bene morale appartenente a religione, virtù, dipendenza e benessere sociale, voi senza avvedervi dell’errore verrete a distruggere insieme tutti i beni fisici e temporali, perché per quanto si toglie ai beni morali, altrettanto si raddoppiano i mali fisici; quindi senza avvedervi andate contro voi stessi, distruggendo tutti quei beni caduchi e passeggeri che tanto amate, non solo, ma andate cercando chi distrugge la vostra stessa vita, e sarete causa di far versare lacrime amare ai vostri superstiti”.

(6) Poi ho fatto un’atto grandissimo d’umiltà, che non lo so neppure ridire, e quelli sono restati come uno che le passa lo stato di pazzia, e tanto deboli, che non avevano forza neppure di toccarmi; così sono passata libera e comprendevo che non c’è forza che può resistere alla forza della ragione e dell’umiltà.

Ave Maria

Massimo

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Quando l’ora è segnata nessuna cautela vale a stornare la morte (Maria Valtorta)

Buongiorno caro Padre Livio, le invio questi scritti di Maria Valtorta, in cui Gesù parla della morte, è sempre stupendo apprendere le sue Parole, invito tutti a leggerle e a leggere Maria Valtorta.

Grazie per la sua guida, e spero che questo scritto le piaccia e le sia utile,

lei son sicuro che è fra quelli che Dio lascia vivere a lungo, per guidare gli altri fratelli! Le vogliamo bene!.

Ave Maria

Gabriele da Brescia  


9 agosto 1943

Dice Gesù:
«Temono la morte coloro che non conoscono l’amore e che non hanno la coscienza tranquilla. E sono i più! Questi, quando per malattia o per età o per qualsiasi altro fatto si sentono minacciati da morte, si impauriscono, si affliggono, si ribellano. Tentano anche, con tutte le forze ed i mezzi, di sfuggirla. Inutilmente, perché quando l’ora è segnata nessuna cautela vale a stornare la morte.
Sempre giusta l’ora della morte perché è data da Dio. Io solo sono il Padrone della vita e della morte e, se non sono miei certi mezzi di morte, usati dall’uomo per istigazione demoniaca, sono sempre mie le sentenze di morte, date per levare un’anima da troppo tormento terreno o per impedire maggiori colpe di quell’anima.
Ora osserva: il dono della vita, di una lunga vita, perché può essere dato da Me? Per due motivi.
Il primo: perché quella creatura che ne fruisce è uno spirito illuminato che ha missione di faro per altri spiriti ancora avvolti nelle nebbie della materialità. Molti dei miei santi hanno toccato età vetuste proprio per questo. E solo Io so come anelavano invece di venire a Me.
Secondo: do lunga vita per fornire il mezzo, tutti i mezzi, ad una creatura informe per formarsi. Studi, amicizie, incontri santi, dolori, gioie, letture, castighi di guerre o di malattie, tutto viene da Me dato per cercare che un’anima cresca nella mia Età che non è come la vostra. Poiché Io voglio dire che crescere nella mia Età vuol dire crescere nella mia Sapienza, e si può essere adulti nella mia Età avendo l’età di bimbi nella vostra, o viceversa essere puerili nella mia Età avendo cent’anni nella vostra. Io non guardo l’età della vostra carne che muore: guardo il vostro spirito, e vorrei diveniste spiriti che sanno camminare, parlare, agire sicuri e non balbettanti, traballanti e incapaci di fare come dei pargoli!
Ciò spiega perché Io dica il mio “Basta” molto sveltamente per creature che trovo adulte nella Fede, nella Carità, nella Vita. Un padre desidera sempre di riunirsi ai suoi figli e con che gioia, finita l’educazione o il servizio militare, non li stringe al cuore! E farà diverso il buon Padre che avete nei Cieli? No. Quando vede che una creatura è adulta nello spirito, arde dal desiderio di prenderla con Sé, e se, per pietà del popolo, lascia talora i suoi servi sulla Terra acciò siano calamita e bussola agli altri, talora non resiste e si dà la gioia di mettere una nuova stella in Cielo con l’anima di un santo.
Sono due attrazioni e due aspirazioni venienti da un agente unico: l’Amore. L’anima, qua dove tu sei, attrae a sé Iddio, e Dio scende a trovare le sue delizie presso la creatura amante che vive di Lui. L’anima aspira di salire per essere in eterno e senza veli col suo Dio. Dio, dal centro del suo ardore, attrae a Sé l’anima, così come il sole attira la goccia di rugiada, e aspira di averla presso di Sé, gemma chiusa nel suo triplice fuoco che dà la Beatitudine.
Le braccia alzate dell’anima incontrano le braccia tese di Dio, Maria. E quando si toccano, si sfiorano velocemente, è l’estasi sulla Terra; quando si stringono durevolmente è la Beatitudine senza fine del Cielo, del mio Cielo che ho creato per voi, miei diletti, e che mi darà un sovrabbondare di gioia quando sarà colmo di tutti i miei diletti.
Che eterna giornata di gioia immisurabile la nostra, di noi che ci amiamo: Noi, Iddio Uno e Trino; e voi, i figli di Dio!
Ma coloro che per sventura loro non hanno capito il mio Amore, non mi hanno dato il loro amore, non hanno capito che un’unica scienza è utile – quella dell’Amore – per quelli la morte è temenza. Hanno paura. Più paura ancora hanno se sentono di avere agito poco bene o male del tutto.
La bocca menzognera dell’uomo – perché raramente la bocca dell’uomo dice la verità così bella e benedetta, la verità che Io, Figlio di Dio e Parola del Padre, vi ho insegnato a dire sempre – la bocca menzognera dell’uomo dice, per ingannare e con­fortare se stesso ed ingannare gli altri: “Io ho agito e agisco bene”. Ma la coscienza, che sta come uno specchio a due facce sotto il vostro io e sotto l’occhio di Dio, accusa l’uomo di non avere agito e di non agire per nulla bene come proclama.
Quindi una grande paura li assilla: la paura del giudizio di Colui al quale i pensieri, gli atti, gli affetti dell’uomo non sono occulti. Ma se mi temete tanto come Giudice, o disgraziati, perché non evitate d’avermi a Giudice? Perché non fate di Me il vostro Padre? Ma se mi temete, perché non agite secondo i miei ordini? Non mi sapete ascoltare quando vi parlo con voce di Padre che vi guida, ora per ora, con mano d’amore? Ma almeno ubbiditemi quando vi parlo con voce di Re. Sarà ubbidienza meno premiata, perché meno spontanea e dolce al mio Cuore. Ma sarà sempre ubbidienza. E perché allora non lo fate?
La morte non si evita. Beati quelli che verranno a quell’ora con veste d’amore incontro a Colui che giunge. Placida come il transito del mio padre della Terra, che non conobbe sussulti perché fu un giusto che nulla aveva a rimprovero nella sua vita, sarà la morte di questi. Gaudiosa come il sonno della Madre mia, che chiuse gli occhi in Terra su una visione d’amore, poiché d’amore fu tutta la sua vita che non conobbe peccato, e li riaprì in Cielo svegliandosi sul Cuore di Dio, sarà la fine degli amanti.
Sai, gioia mia, come sarà bello anche per te? Stamane, quan­do Io-Eucarestia venivo, tu hai avuto un sussulto di estasi perché mi hai visto darti Me stesso. Ma non è nulla quello. Un granellino di estasi gettato nel tuo cuore. Uno solo, per non incenerirti, perché lo hai sentito… hai creduto di morire nell’emozione. Ma quando sarà il momento riverserò un fiume di gioia, perché non sarà più necessario mantenere la tua vita umana e andremo via insieme.
Coraggio, ancora un poco di dolore per amore del tuo Gesù e poi il tuo Gesù abolirà per te il dolore per darti Se stesso, completamente, Se stesso, gioia senza misura.»
Infatti questa mattina ho avuto una così viva impressione che sono stata lì lì per gridare. Perché si grida non solo di spavento o di dolore, ma anche per troppa gioia. Ho creduto che il cuore cedesse nella gioia ed io morissi così, con la particola ancora sulla lingua.

(Maria Valtorta – Quaderni del 1943 cap 84)

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“TOGLIETE IL PURGATORIO E NON AVRA’ PIU SENSO IL GIORNO DEI MORTI” (Fulton Sheen)

Carissimo Padre Livio,

grazie infinite per averci parlato dell’aldilà; in verità, se non crediamo in questo che è l’ABC della fede cristiana, a cosa servono le nostre preghiere?

Siccome siamo ormai prossimi al giorno dei Santi e di tutti i defunti e il momento è propizio per poter accompagnare più anime possibili all’incontro con il Signore in Paradiso, perché non ci indica, caro Padre, come aiutare le anime del Purgatorio? Potrebbe cortesemente parlare di tutte le possibilità che abbiamo?

Mi permetto inviarle  un pensiero del Venerabile Fulton J. Sheen sul purgatorio.

Ave Maria,

Gianna


Togliete il Purgatorio e non avrà più senso il giorno dei morti

“Nel Purgatorio, l’Amore di Dio tempera la Giustizia di Dio, ma insieme l’amore dell’uomo tempera l’ingiustizia dell’uomo, poiché rende capaci i cuori che sono stati lasciati, di rompere le barriere del tempo e della morte, di convertire parole non pronunciate in preghiere; incenso non bruciato, in sacrificio; fiori non offerti in elemosine; atti di bontà non compiuti, in aiuti per la Vita Eterna.

Levate il Purgatorio e quanto amaro sarà il nostro dolore per la nostra mancanza di bontà e quanto lancinante il tormento per la nostra dimenticanza!

Togliete il Purgatorio, e non avranno senso il Giorno della Rimembranza e il Giorno dei Morti, quando veneriamo la memoria dei nostri cari scomparsi.

Levate il Purgatorio e quanto vane diventeranno le nostre corone, le nostre teste chinate, i nostri momenti di silenzio.

Ma se vi è un Purgatorio, allora immediatamente le teste chinate diventano ginocchia piegate, il momento di silenzio è momento di preghiera e la corona che appassisce, diventa una perenne offerta del sacrificio del Grande Eroe degli eroi, Cristo Nostro Signore e Salvatore.

La Chiesa ci assicura che, se non possiamo più fare nulla in questo mondo per i defunti, perché essi non vi appartengono più, possiamo ancora ritrovarli nelle mani della Divina Giustizia e dare a essi l’assicurazione del nostro amore e il prezzo della loro Redenzione.

L’anima di un parente, o di un amico, che si è presentato alla morte con un debito di penitenza verso Dio, può ancora estinguerlo per mezzo di noi, che siamo rimasti indietro, con la capacità di coniare l’oro delle nostre azioni quotidiane, nella moneta spirituale che compra la redenzione.

Quando entreremo in Paradiso li vedremo, molti di loro verranno verso di noi e ci ringrazieranno. Chiederemo chi sono, e diranno: “una povera anima del Purgatorio per la quale hai pregato”

“Perchè c’è il Purgatorio? La necessità del Purgatorio è fondata sull’assoluta Purezza di Dio”

È perfettamente vero il dire che la credenza nel Purgatorio è diminuita nella proporzione in cui la mentalità moderna andava dimenticando le due più importanti cose del mondo: la Purezza di Dio e la bruttezza del peccato.

Ammesse entrambe queste due vitali credenze, la dottrina del Purgatorio non si può escludere.

Che cos’è il Purgatorio, se non una condizione di castigo temporale per coloro che lasciano questa vita in Grazia di Dio, ma non sono interamente liberi da colpe veniali e non hanno interamente pagato la soddisfazione dovuta alle loro trasgressioni?

Il Purgatorio è quel modo d’essere in cui l’Amore di Dio tempera la Giustizia di Dio e secondariamente, un modo d’essere in cui l’amore dell’uomo tempera l’ingiustizia dell’uomo.

La necessità del Purgatorio è fondata sull’assoluta Purezza di Dio. La Giustizia richiede che nulla d’immondo, ma solo i puri di cuore possano stare davanti al Volto d’un Dio Immacolato. Se non vi è il Purgatorio, la Giustizia di Dio sarebbe troppo terribile, poiché chi oserebbe affermare di essere abbastanza puro e mondo da stare dinanzi all’Immacolato Agnello di Dio?

Ci sono alcune purezze di Santi eccezionali ma queste sono gloriose eccezioni. Quanti milioni di persone muoiono con l’anima macchiata di peccato veniale, persone che hanno conosciuto il male e che attraverso una forte risoluzione se ne sono staccati portando con sé la debolezza del loro passato, come un peso opprimente!

Il giorno in cui siamo stati battezzati, la Chiesa pose su di noi una candida veste con questa ingiunzione: “Ricevi questa candida veste, affinché tu possa portarla senza macchia dinanzi al Trono di Cristo Signore, e ricevere la Vita Eterna”. Quanti di noi, nella loro virtù, hanno mantenuta questa veste immacolata e monda da ogni peccato, così da poter entrare immediatamente dopo morte nell’esercito -vestito di bianco- di Cristo Re?

Quante anime vi sono che sul letto di morte, simili a fiori di tarda stagione, sono assolte dai loro peccati, ma non dal debito a essi dovuto? Tutte queste anime che muoiono possedute da un po’ di Amor di Dio sono anime belle; ma se non vi fosse il Purgatorio, per le loro leggere imperfezioni, dovrebbero essere rigettate, senza pietà, nell’inferno dalla Divina Giustizia.

Togliete il Purgatorio, e Dio non potrebbe perdonare così facilmente, perché un atto di pentimento e contrizione sull’orlo della tomba potrà forse espiare trent’anni di peccato?

Cancellate il Purgatorio, e l’Infinita Giustizia di Dio rigetterebbe dal Cielo coloro che hanno deciso di pagare i loro debiti, ma non li hanno pagati fino all’ultimo centesimo. Così, io dico, il Purgatorio è il modo d’essere dove l’Amore di Dio tempera la Sua Giustizia; poiché nel Purgatorio Dio perdona e ha tempo di ritoccare queste anime con la Sua Croce, di scalpellarle con lo scalpello della sofferenza, affinché siano pronte alla costruzione del grande edificio spirituale della Gerusalemme Celeste; d’immergerle in quella purificazione, perché possano lavare la loro veste battesimale macchiata, per essere degne di entrare nell’immacolata Purità del Cielo; di rifarle risorgere, come l’antica fenice, dalle ceneri della propria sofferenza, affinché,

simili ad aquile ferite, risanate dal magico tocco delle fiamme purificatrici di Dio, possano ascendere verso il Paradiso, alla Città della Purezza, dove Cristo è Re e Maria Regina; poiché, per quanto insignificanti possano sembrare i difetti, Dio non perdona senza lacrime e non vi sono lacrime in Paradiso.”

(Fulton J. Sheen, da “Vi presento La Religione”- Borla 1952)

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Gli Apostoli degli ultimi tempi nel messaggio di La Salette

Buongiorno Padre Livio,

grazie per i suoi editoriali, sono uno più vero e potente dell’altro !!!

Nell’ultimo ha parlato de La Salette. Sicuramente Lei avrà già citato il passo che qui ora voglio riportare. Se è così mi perdoni, ma mi ha troppo colpito.

Tra le parole finali del messaggio che la Madonna ha dato per il mondo a Melania e Massimino nel 1846 si legge :

“…Io rivolgo un richiamo pressante alla terra; chiamo i veri discepoli del Dio vivente e regnante nei cieli; chiamo i veri imitatori di Cristo fatto uomo, il solo e vero Salvatore degli uomini, chiamo i miei figli, i miei veri devoti, coloro che si sono affidati a me perché li conduca al mio Figlio divino, coloro che per così dire porto nelle mie braccia, coloro che sono vissuti nel mio spirito, infine chiamo gli Apostoli degli ultimi tempi, i discepoli fedeli di Gesù Cristo che sono vissuti nel disprezzo del mondo e di se stessi, nella povertà e nell’ umiltà, nel disprezzo e nel silenzio, nella preghiera e nella mortificazione, nella castità e nell’unione con Dio, nella sofferenza e sconosciuti al mondo. È tempo che essi escano e vengano a illuminare la terra. Andate e mostratevi come miei figli beneamati; sono con voi e in voi, purché la vostra fede sia la luce che vi illumina in questi giorni di sciagure. Il vostro zelo vi renda come degli affamati per la gloria e l’onore di Gesù Cristo. Combattete, figli di luce, voi piccolo numero che ci vedete; poiché ecco il tempo dei tempi, la fine delle fini.”

Mi sembra proprio che le parole della Madonna coincidano con il combattimento vero che Lei stessa ci invita a fare con i messaggi di Medjugorje e che Lei Padre Livio ben ci ricorda e spiega nei suoi editoriali: rosario, digiuno, sacrificio.

Dio La benedica, senza di Lei siamo persi

Silvia da Torino

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La purificazione del mondo (Luisa Picarreta)

Caro Padre Livio

Mi permetto di inviarle questo estratto del Libro di Cielo dove al n. 4 Gesù parla a Luisa del rimedio che Dio, Padre Buono, decide di inviare sulla terra per correggere i figli lontani da Lui. Mi sembra che possa essere una prefigurazione del tempo che ci attende e che, come dice lei, è già iniziato.

Rileggendo l’ultimo messaggio della Regina della Pace mi colpisce la parola “venti”, mi rimanda ad una forza che si è messa in moto per portare “nuvoloni”.

Dio la benedica e la protegga sempre.

Con affetto,

Chiara


Luisa Piccarreta (Libro di Cielo) 2 – 87 Ottobre 25, 1899 Gesù parla del suo amore grande per le creature.

(1) Continua il mio dolcissimo Gesù a manifestarsi quasi sempre lo stesso. Questa mattina ha soggiunto:

(2) “Figlia mia, è tanto l’amore verso le creature, che come un eco risuona nelle regioni celesti, riempie l’atmosfera e si diffonde sopra tutta quanta la terra. Ma qual è la corrispondenza che fanno le creature a quest’eco amoroso? Ahi! mi corrispondono con un eco d’ingratitudine, velenoso, ripieno d’ogni sorta di amarezze e di peccati, con un eco quasi micidiale, atto solo a ferirmi. Ma Io spopolerò la faccia della terra, acciocché quest’eco risonante di veleno non assordi più le mie orecchie”.

(3) Ed io: “Ah! Signore, che dite?”

(4) E Gesù: “Io non faccio altro che come un medico pietoso, che ha gli estremi rimedi verso i suoi figli, e questi figli sono ripieni di piaghe, che fa questo padre e medico, che ama i suoi figli più che la propria vita? Lascerà incancrenire queste piaghe? Li farà perire, per timore che, applicando il fuoco ed i ferri, vengano essi a soffrire? Mai, no! Sebbene sentirà come se sopra di sé si applicassero tali strumenti, con tutto ciò mette mano ai ferri, squarcia e taglia le carni, vi applica il veleno, il fuoco, per impedire che più s’inoltri la corruzione. Sebbene molte volte succede che in queste operazioni i poveri figli se ne muoiono, ma non era questa la volontà del padre medico, ma la sua volontà è di vederli risanati. Tale sono Io. Ferisco per risanarli, li distruggo per risuscitarli. Che molti periscano, non è questa la mia Volontà, questo è effetto solo della loro malvagia ed ostinata volontà, è effetto di quest’eco velenoso che, fino a vedersi distrutti, vogliono inviarmelo”.

(5) Ed io: “Dimmi, mio unico Bene, come potrei raddolcirvi quest’eco velenoso che tanto vi affligge?”

(6) E Lui: “L’unico mezzo è che tu faccia sempre tutte le tue operazioni per il solo fine di piacermi e che impieghi tutti i sensi e le potenze tue per fine d’amarmi e di glorificarmi. Sia che ogni tuo pensiero, parola e tutto il resto non vorrà altro che l’amore che hai verso di Me, così il tuo eco salirà gradito al mio trono e raddolcirà il mio udito”.

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Secondo me è un grave momento

Ciao Padre Livio,

Ti scrivo per confidarti un paio di riflessioni che ho fatto in questi giorni non facili per l’intera umanità.

La guerra in Palestina mi rammarica e non resta che pregare, offrire i nostri sacrifici al Signore per allontanare il male e pregare per la conversioni dei cuori.

È una tragedia umanitaria pensare a quanti arabi “non schierati politicamente”, gente tranquilla che in questi giorni hanno lasciato le case per trovare rifugio a sud di Gaza.

 Mi chiedo come mai i nostri fratelli musulmani non fanno qualcosa per accoglierli. Un po’ come abbiamo fatto noi Europei con gli Ucraini. Mi spiace perché la Carità è un precetto del Corano e… se questa non è carità?! Perché l’Egitto non ha aperto le frontiere? Gli aiuti li abbiamo già messi noi Europei con l’approvazione del parlamento Europeo.

 Mi rincresce molto constatare che qui non c’entra la politica. E vedo solo Odio, interessi nazionali fasulli, zolfo, puzza di zolfo! Sembra che tutto sia mosso da un unico manovratore. L’avversario nostro. Non resta che pregare il Signore. Che almeno il suo Sacratissimo Cuore riesca a far qualcosa!

Il secondo pensiero invece è rivolto all’Italia o comunque a noi Europei. Ci siamo dimenticati di Dio. Ci siamo dimenticati del nostro passato e che siamo figli di un Padre geloso con i suo figli e che tanto ama.

Guarda i giornali di oggi sabato 28. Non c’è nessuna traccia nelle prime pagine del lamento che ieri il Papa ha pronunciato. Le sue lacrime per la guerra, il suo cuore straziato per il mondo. Si, è la prova evidente che siamo rimasti in pochi ad essere seriamente interessati a Lui.

Io sto offrendo le mie preghiere e sacrifici per la conversione dei cuori, e non mollo. Ti confido che trovo pace solo in Lui. Il mio parroco lascia la chiesa aperta la domenica pomeriggio perché è una chiesa in stile romanico. Io mi ritiro lì la Domenica, già da diverso tempo, metto le cuffie alle 15 del pomeriggio e prego la coroncina della Divina Misericordia con Radio Maria. 

Grazie Gesù per tutto questo. In chiesa non c’è nessuno e sono libero di piangere, commosso da quanto amore ci dai in continuazione. Nel tuo Cuore vorrei abitare, sul tuo Cuore riposare. In quell’ora ti penso steso sul sudario e vorrei consolarti.

Padre Livio, secondo me è un grave momento. 

Ti voglio bene.

Francesco 


Caro Francesco,

ti ringrazio per la tua testimonianza. Gesù cerca cuori che si aprano e che rispondano al suo amore. Se non li trovasse il male riuscirebbe a prevalere e la vita diventerebbe un inferno per tutti.

Ognuno di noi deve chiedersi che cosa intende fare per fermare questa eventualità che incombe sul mondo. Dobbiamo incominciare da noi stessi.

La Madonna non si stanca di chiamarci in ogni suo messaggio perché ritorniamo a Dio, alla sua luce che illumina e al suo amore che riscalda.

Pochi rispondono o si illudono di avere risposto. Perciò ognuno incominci da se stesso a rinnovare la sua vita, la sua preghiera, la sua testimonianza di fede e di carità.

Usciamo fuori dalla fiera delle vanità, dalle paludi maleodoranti del male, dal frastuono interessati dei mass media, dalle dispute inutili, specialmente da quelle di sacristia,

Il Santo Padre ha capito quello che noi, dopo tanti anni che andiamo a Medjugorje, non abbiamo ancora capito veramente.

Ha capito e cerca di farci capire che in momenti come quelli che viviamo e  che presto affronteremo, abbiamo bisogno dell’aiuto indispensabile di Gesù e di Maria.

Perciò dobbiamo inginocchiarci, prendere in mano la Croce, emendarci dei nostri peccati, pregare giorno e notte.

Mentre tu in solitudine preghi nella chiesa romanica, che il tuo parroco lascia aperta, tutto il Cielo ti guarda con gratitudine e i Cuori di Gesù e Maria si sentono consolati dalle tue umili preghiere.

Ecco, caro Francesco le parole che la Regina della pace ha rivolto alle anime come la tua e siano per molti un inviato a rispondere:

“Cari figli, mentre i miei occhi vi guardano, la mia anima cerca anime con le quali vuole essere una cosa sola, anime che abbiano compreso l’importanza della preghiera per quei miei figli che non hanno conosciuto l’Amore del Padre Celeste. Vi chiamo perché ho bisogno di voi. Accettate la missione e non temete: vi renderò forti. Vi riempirò delle mie grazie. Col mio amore vi proteggerò dallo spirito del male. Sarò con voi. Con la mia presenza vi consolerò nei momenti difficili. Vi ringrazio per i cuori aperti. Pregate per i sacerdoti. Pregate perché l’unione tra mio Figlio e loro sia più forte possibile, affinché siano una cosa sola. Vi ringrazio”.

Ave Maria

Padre Livio

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Le parole del Santo Padre e i messaggi di Maria

Caro Padre Livio, ho partecipato ieri alla preghiera voluta da Papa Francesco seguendola da casa e mi sono profondamente legata alla Santa Chiesa sentendomi chiesa io stessa. Confesso pubblicamente che per la prima volta ho percepito me stessa come “figlia” di questo Papa e ho provato grande emozione nel sentire queste parole: “Maria, tante volte ci sei venuta incontro, chiedendo preghiera e penitenza”. 

È un riferimento chiarissimo alla presenza della Madonna e a tutti i messaggi che ci ha donato nelle sue apparizioni. Come non avvertire un riferimento a Fatima, Civitavecchia fino a Medjugorje?

Dio sia lodato

Grazie per tutto

Lidia da Torino 


Grazie Lidia per quello che hai scritto.

Eppure non mancano quelli che, anche fra coloro che vanno a Medjugorje, si mettono in cattedra a giudicare.

Sarebbe ora che tenessero “chiuse le labbra” come ha esortato la Madonna riguardo ai nostri Pastori.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Prima, durante e dopo i segreti

Caro Padre Livio, 

Dopo aver sentito l’editoriale di oggi e dopo aver letto alcune lettere del blog, volevo scrivere la mia sui segreti e sul futuro di Pace che Maria ha promesso.

Non ho dubbi che ciò che Mirjana ha potuto vedere, è una fotografia del futuro. (Luoghi, giorni, ora).

Di fronte a queste date dovremmo chiederci: il destino sul nostro capo è già scritto quindi?

La Madonna ha detto: “Tutto dipende dalla vostra conversione”.

Qui Non penso si riferisca alla possibilità di cambiare questi eventi, ma alla loro portata per la nostra salvezza.

Durante i segreti non so sinceramente come vivremo e cosa faremo. Forse l’unica cosa da fare è affidarsi a Dio e a Maria totalmente.

Mi è venuto in mente questo esempio : 

Quando succede qualcosa di incontrollabile, una malattia , una disgrazia o una prova , io da credente cosa faccio non potendo farci alcun ché?

Prego. Mi affido… chiedo aiuto a Maria e al Signore…

Spesso nell’immediato questi problemi non si risolvono, però il mio cuore inizia a essere più leggero. Il Giogo inizia ad alleggerirsi.

Sento la vicinanza di Maria.

Prego Dio che anche nei segreti abbia la stessa forza di affidarmi cosi.

La nostra preghiera e la nostra fede sono e saranno fondamentali.

Durante un apparizione la Madonna rispose che  il 7 segreto è stato mitigato ma disse a Mirjana: “non dovrai più chiedere queste cose perché deve essere fatta la volontà di Dio”.

Quindi Padre Livio, Nessun altro segreto quindi può essere mitigato?

Io penso che le nostre preghiere non riguarderanno gli effetti dei segreti (che forse per misericordia potranno essere ridotti) riguardano e riguarderanno la possibilità di toccare il cuore delle persone.

E dopo il decimo segreto?

Al termine dei segreti come sarà il mondo?

Ci sarà il mondo della pace (Messaggio Natale 1999 , con il sì al re della Pace, questo secolo (21°), sarà un tempo di prosperità e di pace).

Quando arriverà il 10° segreto quindi (se ci saremo) porteremo nel cuore una grande gioia perché sapremo che dopo esso ci sarà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria (promessa che è stata a Fatima-13 Luglio 1917-Il mio Cuore Trionferà e sarà dato al mondo un tempo di pace).

Quindi vivremo si le prove, ma nel cuore porteremo la promessa fatta da Maria.. la gioia topo il tormento, la luce dopo il buio!

Un abbraccio 

Andrea 

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