“Io vedo in questa foto… l’amore che Gesù merita da parte del mondo“
Buona sera Padre Livio, io le scrivo soltanto due parole. La voglio ringraziare di cuore perché io non ho mai avuto la fortuna di andare a Medjugorje, ma ascoltando lei tutti i giorni per me è tutto, è un anno e mezzo che l ascolto e che ho incominciato la via della conversione, lei mi aiuta tantissimo e trovo in lei nei suoi discorsi quel qualcosa che altri non hanno, è come portasse Medjugorje in radio, tenga duro padre che nei momenti bui ci deve guidare perché io seguo lei e penso di non essere la sola!
Le invio una foto che ho scattato questa estate su nelle nostre montagne, io vedo in questa foto il dolore dei nostri peccati, la bellezza che Dio ha creato, e l’ amore che Gesù merita da parte del mondo!
Caro Padre Livio, le confesso che questi avvenimenti nel medio oriente e nel mondo in generale, mi provano un po’ di inquietudine, se non fosse per Maria che è qui con noi sarei molto preoccupato.
Personalmente ho sempre pensato che oltre alla Russia, in una parte dei segreti centrasse anche l’Islam più estremista.
Credo che la Madonna che tanto ha a cuore l’Europa da mettere la Sua firma tra per le apparizioni qui avvenute, dimostrerà il Suo Amore materno avvisando tre giorni prima gli eventi e chi crederà sarà salvo.
Anche in Israele mi sono chiesto, se fossero stati avvisati, quanti avrebbero ascoltato?
Sono domande che troveranno risposte nei prossimi eventi, quando sarà Lei a stupirci, quelle date in cui sono avvenute queste tragedie ne sono una conferma per noi che ora siamo così turbati e impotenti, da queste date riusciamo a trovare un incoraggiamento per proseguire nella preghiera con perseveranza.
Quello che non riesco invece ad immaginare è come sarà la nostra vita in quei momenti, quale sarà la quotidianità, Lei padre Livio si è fatto un’idea?
La ringrazio di cuore caro padre, Lei per noi è una grande Forza, si vede che Maria le sta vicino.
Un saluto ed un abbraccio, siano lodati Gesù e Maria.
Stefano
Caro Stefano,
mi chiedi quale sarà la vita quotidiana nel tempo dei segreti. E’ una domanda importante, ma la riposta non può essere univoca.
Stando a quello che sappiamo, in particolare dalla rivelazioni di Fatima e Medjugorje, il tempo di segreti vedrò l’apice del combattimento escatologico,che è in primo luogo di carattere spirituale.
Da una parte vedremo l’attacco di satana e del suo impero tenebroso che ha come scopo di sedurre, impaurire e deviare le anime,in modo tale che vengano prese nel vortice dell’odio contro Dio e contro la Chiesa.
Questa parete dell’umanità vivrà la vita come un anticipo di quella dell’inferno,cioè odio, bestemmie e malvagità di ogni genere, in sintonia con i demoni che se ne sono impossessati...
Dall’altra vedremo l’intervento Maria, la messaggera di Dio, che indica la via della salvezza a tutti coloro che la cercano e la desiderano,incoraggiando e proteggendo tutti quelli che pregano, che sperano e che amano.
Nonostante il momento di grandi prove, queste persone godranno della pace di Dio,col cuore pieno di gioia nel vedere la potenza dell’Altissimo dispiegarsi sulle tempeste del mondo.
Tutto questo non è immaginazione, ma la chiara testimonianza della Sacra Scrittura,in particolare nelle profezie di Gesù sugli ultimi tempi e nell’Apocalisse.
Perciò noi, Apostoli di Maria, guardiamo al futuro con pace e responsabilità,aiutando generosamente la Madonna a portare le anime a Dio.
Carissimo, non vi è nulla di umanamente nuovo sotto il Sole che non sia già comparso ripetute volte. Le generazioni passano, ma dimenticano in pochi decenni la loro stessa storia. Nel metodo di satana la prassi è sempre pressoché simile se non in certi casi identica, a cui peraltro, secondo i suoi fini, fa partecipare qualsiasi etnia, razza, religione istituzionale, colore politico e soprattutto diverse aggregazioni raggruppate sotto poteri economici di levatura continentale, coloro che detengono il potere del denaro e delle comunicazioni . Se pensiamo che nei tempi della seconda guerra mondiale logge economiche ebree hanno sovvenzionato economicamente (e quindi militarmente) la Germania di Hitler, andando contro gli interessi del loro stesso sangue, possiamo renderci conto che i pupazzi nelle mani del demonio non hanno bandiere né fedi che non siano a suo servizio. Satana è abile nel confondere la verità con le (sue) ragioni della distruzione, a creare epopee nazionalistiche- ideologiche, contrasti politici, territoriali, disegni contorti sulla scacchiera dei poteri per far si che si perdurino rancori etnici senza sbocchi al perdono. Quindi, sotto i tavoli delle recriminazioni e delle dispute non ci sono bandiere con nobili intenzioni, se non quelle che con scuse millantatorie lastricano le vie dell’inferno per un sedicente paradiso in terra. Ovviamente satana ci tiene molto ad annientare qualsiasi traccia ebrea nel mondo, ritiene sia un segno della sua superiorità al Divino, ma nello stesso tempo è per lui un piacere massimo corrompere le anime dei figli di Israele più di altri, egli ha una sola bandiera, la sua, e sotto di essa qualsiasi etnia, qualsiasi bandiera, che sia istituzionalmente religiosa o politica e ancora di più finanziaria, fa gioco al suo metodo, ai suoi disegni, al suo piano che, la Vergine, ha già ampiamente descritto in poche illuminanti parole fin dall’inizio: il suo scopo è Distruggere non quello e neanche questo, ma TUTTO, l’epoca glielo consentirebbe. La sua ambizione ha raggiunto i massimi livelli, nei suoi progetti che spingono la sua proverbiale superbia ai massimi gradi della sua estasi nera, non si accontenta più di portare legioni di anime all’inferno, lo scopo che nutre è diventato di proporzioni anti-cristiche inimmaginabili: questo è un colpo in faccia a Dio stesso, distruggere la sua OPERA materiale (il mondo) per annientare quella spirituale (le anime) onde cancellare il Nome di Dio e di Cristo nel cuore dell’uomo.
Va da sé che non ce la farà, ma i danni che può causare potrebbero essere di proporzione biblica, tenendo conto che i veleni della sua spirituale demenza iniettati nel tempo (modernismo) negli spiriti umani, danno luogo e ragione a un possibile disastro pari solo (se non peggio) al diluvio universale, egli da tempo sta mischiando le carte sui tavoli esistenziali degli uomini, li fa “giocare” tenendoli nella stretta delle sue mire ingannevoli, fino allo sragionamento e alle irreversibili congestioni dei soliti istinti diabolici… HANNO PERSO LA TESTA, e con la testa hanno perso prima il CUORE sopraffatto dallo spirito della perdizione. Ecco perché la Vergine si è presentata con l’appellativo “Regina della Pace” perché la pace sta perdendo sostanza anno dopo anno, fin dalle più piccole cose del quotidiano, per arrivare al punto odierno, dove l’attualità sta sotto gli occhi di tutti e sotto questo antico Sole. In questo mondo senza Dio, vanità delle vanità, tutto è vanità.
Carissimo P.Livio, sempre Ave Maria nel nome del fronte del rosario.
“Lo scompiglio generale prepara la terza rinnovazione del mondo” – Luisa Piccarreta
Caro Padre Livio, oggi ho ascoltato il suo editoriale, sempre molto interessante e molto utile. Mi ha invaso un sentimento di gioia quando lei ha detto che forse nel 2033 avremmo passato attraverso i segreti e chissà, ci ritroveremo nella pace tanto desiderata.
Questa sua riflessioni non sono prive di fondamento, guardi cosa dice Gesù alla Serva Luisa Piccarreta…
L’ordine della Divina Provvidenza….
Dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta
Gesù a Luisa: “Figlia diletta mia, voglio farti sapere l’ordine della mia Provvidenza. Nel corso di ogni duemila anni ho rinnovato il mondo. Nei primi duemila lo rinnovai col Diluvio. Nei secondi duemila lo rinnovai con la mia venuta sulla terra, in cui manifestai la mia Umanità, da cui, come da tante fessure, traluceva la mia Divinità, e i buoni e gli stessi santi dei secondi duemila anni, sono vissuti dei frutti della mia Umanità e a lambicco hanno goduto della mia Divinità. Ora siamo in circa al termine del terzo duemila anni e ci sarà una terza rinnovazione. Ecco perché lo scompiglio generale: non è altro che il preparativo alla terza rinnovazione.
Islam e Israele come si schiereranno nel tempo dei segreti di Medjugorje?
Carissimo Padre Livio,
la ringrazio per tutto il suo lavoro quotidiano, puntuale e preciso, ma in modo particolare per l’importanza che ha dato al messaggio della Madonna ad Ivan che, diversamene, rischiava di passare inosservato
Il suo editoriale di ieri invece ci ha fatto capire che non solo Russia e Occidente, ma anche Islam e Israele fanno parte del grande combattimento escatologico che si va profilando.
Secondo Lei quale sarà la posizione dell’Islam e come reagiranno gli Ebrei nel tempo dell’annuncio dei segreti?
E’ possibile farsene un’idea?
Grazie se troverà un briciolo di tempo per rispondermi.
Isabella di Roma
Cara Isabella,
noi sappiamo che la Madonna a Fatima ha indicato nella Russia l’attore principale, in chiave anticristica, fino al compimento dei dieci segreti e del trionfo del suo Cuore Immacolato, quando la Russia si convertirà.
A quel che vedo mi pare che l’Islam politico, almeno quello sciita, si sia schierato già con la Russia.
Tuttavia nel tempo dei segreti sarà protagonista la Madonna che è venerata dai mussulmani e quindi, in quei momenti drammatici, non escludo che molti mussulmani guarderanno a Lei.
La stessa cosa credo che accadrà al popolo ebraico,, tenendo conto che Maria è la figlia di Sion e che è una Donna ebrea quella inviata dal Cielo a salvare il mondo.
Ci aspettano “molte cose terribili ” come ha detto la Madonna , ma non mancheranno quelle che fanno gioire il cuore
Sulla connessione tra Russia e Islam nel tempo dei segreti
Caro Padre Livio,
nella trasmissione di venerdì Lei sosteneva che esiste una connessione tra Russia e Islam. Concordo con la Sua osservazione, la quale trova riscontro, secondo me, anche nelle visioni del Cornacchiola.
Probabilmente, nel tempo dei segreti, sia Russia che Islam, saranno protagoniste.
Riporto nel seguito alcune visioni del Cornacchiola che mostrano questa duplice collaborazione tra Russia ortodossa e Islam.
“Ho sognato che musulmani circondavano le chiese e chiudevano le porte e dai tetti gettavano benzina e davano fuoco, con dentro i fedeli in preghiera e tutto andava a fuoco” (21 luglio 1998)
“Mi trovo a San Pietro […] una folla di barbari correva dentro la basilica uccidendo chiunque incontrava. […]. Tutti i sacerdoti presenti erano con l’abito talare, ai lati del sagrato i vescovi erano a sinistra i cardinali a destra e pregavano in ginocchio col viso a terra” (10 Febbraio 2000)
“Questa notte ho visto la basilica di San Pietro andare a fuoco” (26 gennaio 1996)
“Questa notte ho sofferto molto in sogno. C’era la guerra e gli stranieri invadevano l’Italia” (13 luglio 1998)
“Prima che la Russia si converta e lasci la via dell’ateismo, si scatenerà una tremenda e grave persecuzione. Pregate, si può fermare. […] Satana è sciolto per un periodo di tempo e accenderà tra gli uomini il fuoco della protesta. Figli siate forti, resistete all’assalto infernale. […] La Chiesa tutta subirà una tremenda prova, per pulire il carname che si è infiltrato tra i suoi ministri. […]. Sacerdoti e fedeli saranno messi in una svolta pericolosa nel mondo dei perduti, che si scaglierà con qualunque mezzo all’assalto: false ideologie e teologie. […]. Vi saranno giorni di dolori e di lutti. Dalla parte d’oriente un popolo forte, ma lontano da Dio, sferrerà un attacco tremendo, e spezzerà le cose più sacre e sante. […]. Il mondo entrerà in un’altra guerra, più spietata delle precedenti; maggiormente sarà colpita la Rocca eterna (Roma)”. (12 Aprile 1947)
“Mi sento trasportare (con tutto il corpo) nel centro di Roma, e precisamente in piazza Venezia. Lì c’era radunata molta gente che gridava: ‘Vendetta! Vendetta! Tremenda vendetta!’; molti morti erano sulla piazza, e nelle altre piazze adiacenti e nelle vie. Molto sangue scorreva: ma io vedevo anche molto sangue – pur stando a piazza Venezia – sull’asfalto in tutto il mondo (perché da piazza Venezia mi era presente – internamente o esternamente, non so) tutto il mondo, tutto imbrattato di sangue! Improvvisamente, tutta quella gente che gridava ‘Vendetta, vendetta, tremenda vendetta’ si mette a gridare: ‘Tutti a San Pietro! Tutti a San Pietro!’; così anch’io, tra la folla, venivo sospinto verso San Pietro; e si percorreva, tutti stretti, il corso Vittorio Emanuele, e tutti – come un canto di odio e rabbia – continuavano a gridare: ‘Vendetta!’». Insieme a questo grido, Bruno udiva un’altra parola, scandita furiosamente: ‘BEZBOZNIK’, che in russo significa ‘senza Dio’.
Sono note infatti le numerosissime profezie che vedono un Papa costretto a fuggire dal Vaticano. Ne riporto una su tutte.
“Ciò che ho veduto è terribile! Sarò io o un mio successore? Ho visto il Papa fuggire dal Vaticano camminando tra i cadaveri dei suoi preti. Si rifugerà da qualche parte, in incognito, e dopo una breve pausa morrà di morte violenta” (Papa San Pio X, visione del1909)
Continua il Cornacchiola:
“Vedo molti sacerdoti con la loro talare e religiosi e religiose con il loro saio: tutti in fila e degli aguzzini che li spingono e trascinano uno alla volta su un palco di legno. Li facevano inginocchiare e chiedevano loro: ‘Getta l’abito!’. Alla risposta ‘No!’ gli prendevano la testa e gliela mettevano su un ceppo e lì venivano decapitati dal boia che aveva una scure” (12 novembre 1986)
A tal proposito, ricordo che dopo il 1929 la Madonna ebbe a lamentarsi con suor Lucia per la mancata consacrazione della Russia, dicendo: “Non vollero soddisfare la mia richiesta. Come il re di Francia si pentiranno; e la faranno, ma sarà tardi. La Russia avrà sparso i suoi errori per il mondo, provocando guerre e persecuzioni alla Chiesa: il santo Padre avrà molto da soffrire”.
Il re di Francia, tutti sappiamo, che fu ghigliottinato.
Anche Papa Pio XII profetizza che vi sarà un tempo in cui il sacrificio quotidiano sarà abolito:
“Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato rinnegherà il proprio Dio, quando la Chiesa dubiterà come dubitò Pietro. Essa sarà allora tentata di credere che l’uomo è diventato Dio, che suo Figlio è solo un simbolo, una filosofia come tante altre. Nelle chiese i cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Gesù li aspetta; come la peccatrice in lacrime davanti alla tomba vuota, grideranno: ‘Dove lo hanno portato?'”.
“Io, per la prima volta, dopo 37 anni di cammino con la Gospa, sono perplesso, molto perplesso”
Caro Padre, non voglio rubarti tempo prezioso. Sono il solito Bruno da Foggia. Ho letto il messaggio del 25 settembre, 12 giorni prima del terribile attacco di Hamas… Non riesco, come molti altri SEGUACI della Gospa, a capire quanto segue. Perché nel messaggio rivolto al mondo a settembre, la nostra mamma Celeste non ha fatto menzione di un fatto così grave, un fatto potenzialmente pericolosissimo, un fatto che riguarda la terra santa, un fatto che inerisce addirittura il popolo eletto?? Perché? Di solito esiste un collegamento logico tra il messaggio e ciò che è appena accaduto oppure, di solito, con ciò che sta per succedere… Questa volta non è stato così… Il modernismo non ha nulla a che fare con un fatto gravissimo successo 12 giorni dopo… Tu come lo spieghi?? Io, per la prima volta in 37 anni di cammino, sono perplesso… Molto perplesso… Ti prego rispondimi. Grazie e vai avanti! Che lo spirito Santo ti guidi, perché tu, a tua volta, possa guidare noi..
AVE MARIA!
Caro Bruno,
a mio avviso questa crisi non è quella che appiccherà l’incendio e questo credo sia il motivo per cui non ci sono stati accenni nel messaggio del 25 Settembre.
Tuttavia la Madonna in questi giorni ha chiesto preghiere due volte attraverso Ivan che, come è noto, vive negli Stati Uniti.
Infatti proprio gli USA in questo momento sono i più decisi a contenere il conflitto.
E’ ragionevole pensare che “la guerra distruttrice”, come la chiama Suor lucia di Fatima, avrà luogo dopo il terzo segreto, il segno sulla collina delle prime apparizioni a Medjugorje.
Prima di allora ci saranno eventi locali…la cosiddetta “terza guerra mondiale a pezzi”.
Nel frattempo la dissoluzione della fede, l’incredulità e la presunzione dell’uomo moderno andranno avanti fino a toccare il fondo della malvagità.
La Madonna nel messaggio di Settembre aveva davanti agli occhi tutto questo e ci ha esortato, (Medjugorje in particolare) a ritornare al fervore dei primi giorni, “quando la risposta era la preghiera giorno e notte”.
Se anche gli apostoli di Maria lasciano che il modernismo entri nei loro pensieri, come potranno la Chiesa e il mondo avere un futuro?
Venerabile Fulton J. Sheen, da “Il Sacerdote non si appartiene”
Carissimo Padre Livio,
mi sono chiesta cosa potesse esserci dietro lo sconforto di Gino e le parole rassicuranti di Daniela se è vero il fatto (perché trapela in entrambe le lettere) che queste due persone sono mosse da una grande fede.
Una risposta me la sono data e, senza tanti giri di parole, penso che la differenza possa farla avere o non avere un Padre Spirituale della “caratura” di Padre Livio.
La mia idea si è rafforzata dopo aver letto lo studio statistico diffuso alla vigilia della 97.ma Giornata missionaria mondiale di domenica 22 ottobre.
Secondo il Rapporto Fides, i cattolici nel mondo sono in aumento ovunque tranne che in Europa. Motivo? Non sarà che il tarlo del benessere, tanto caro a noi europei, abbia fatto vacillare anche altri ambienti?
Africa e Asia continuano a trainare in termini di vocazioni sacerdotali e di consacrati, mentre l’Europa e in alcuni casi l’America registrano diminuzioni a vari livelli; riguardano i membri della Chiesa, le strutture pastorali, le attività nel campo sanitario, assistenziale ed educativo.
Sa come si dice dalle mie parti? La colpa, morì fanciulla!
Le invio questo pensiero del Venerabile Fulton J. Sheen, tratto da “Il Sacerdote non si appartiene”. Non è una tirata di orecchi per tutti, sia chiaro. Sarei tanto curiosa di conoscere il suo pensiero.
Ave Maria, Gianna
“Ciò che siamo noi, lo è la Chiesa; ciò che la Chiesa è, lo è il mondo.
Non è la politica, in fondo, a decidere della guerra o della pace. Decisiva è la condizione della Chiesa che vive nel mondo e lo fa lievitare. Leggere l’Antico Testamento è riconoscere nella storia la mano del Signore che benedice o punisce le nazioni a seconda dei loro deserti.
Ciò che noi facciamo per santificarci, santifica il mondo.
Quando il pastore è pigro, il gregge è affamato;
quando dorme, esso è perduto;
quando è corrotto, il gregge si ammala;
quando è infedele, perde il discernimento.
Se il pastore non è disposto a sacrificarsi per le sue pecore, arrivano i lupi e se le divorano.
Ogni mattina, noi Sacerdoti teniamo nelle nostre mani il Cristo, che versò il sangue delle sue vene, le lacrime dei suoi occhi, il sudore del suo corpo per santificarci. Il fuoco di questo Amore dovrebbe avvampare in noi con tale ardore da renderci capaci di comunicarlo agli altri!
Mentre il Signore è nuovamente crocifisso nell’anima dei peccatori, soffriamo noi per il gregge errante?”
Venerabile Fulton J. Sheen, da “Il Sacerdote non si appartiene”
La Santa Vergine parla sempre insieme alla Chiesa, in particolare insieme al Papa, ad ogni Papa
Caro Padre Livio, ho letto sul blog la Sua – come sempre bellissima – catechesi intitolata “Solo la Madonna può donarci un futuro” del 22 agosto 2023 e da Lei pubblicata anche oggi.
Ora vorrei, privatamente, esporre a Lei, Padre, il mio “credo” nella maniera più completa che mi è possibile.
Cito questo passaggio della Sua catechesi: “Qualcuno potrebbe obbiettare: < Ma non basta la Chiesa a salvare il mondo? Non è forse in essa che Cristo è presente fino alla fine dei secoli? Non è forse alla Chiesa che è stata promessa la vittoria contro le porte dell’inferno? Che bisogno c’è di questa lunga serie di apparizioni, se la rivelazione è compiuta?>.”
Ecco, è proprio quest’ultima domanda dei suddetti obbiettori – “Che bisogno c’è di questa lunga serie di apparizioni, se la rivelazione è compiuta?” – che veramente non mi appartiene.
Non solo ritengo sempre utile, per la nostra salvezza, ogni segno che Dio ci dona, in particolare le apparizioni di Maria Santissima, ma lo accolgo con gioia ed emozione.
Conosco il grande evento delle apparizioni della Madonna a Medjugorje fin dall’inizio, sicuramente da prima dell’anno 1984, e ho subito creduto. Mi colpirono la freschezza e la Verità dei messaggi della Madonna e il contesto parrocchiale nel quale avvenivano le apparizioni. Ebbi anche la gioia di vedere, in una videocassetta, i sei veggenti “cadere” in ginocchio simultaneamente appena la Madonna appariva, e i loro occhi immersi in quella celeste soave bellezza della Madre di Dio, che soltanto loro vedevano!
Sono stata a Medjugorje una sola volta, nel 1989, con mia mamma. Ricordo il momento dell’apparizione mentre eravamo tutti nella chiesa – all’epoca la Santa Vergine appariva in una stanza della canonica o nel coro della chiesa, non ricordo – e mia mamma piangeva dicendo “Maria di Nazareth! Maria di Nazareth!”. Io non piangevo, ma pensavo intensamente alla Santa Vergine e intensamente La pregavo.
Ecco, caro Padre, ciò che credo profondamente: Maria Santissima è intimamente unita alla Chiesa, Corpo mistico di Cristo, e lo è per sempre; è Madre della Chiesa perché è Madre di Cristo Capo del Suo Corpo mistico che è la Chiesa, e lo è per sempre; Maria Santissima è anche immagine della Chiesa e la Chiesa è immagine di Maria Santissima perché la Chiesa è Madre che genera sempre nuovi figli adottivi di Dio; Maria Santissima è la Sposa Immacolata dello Spirito Santo che genera Gesù, Figlio di Dio, Verbo Incarnato, ed è immagine della Chiesa, Sposa Immacolata dello Spirito Santo che genera sempre nuovi figli adottivi di Dio. Maria Santissima e la Chiesa sono inscindibili, per sempre.
Questo è il più grande miracolo, la più grande grazia di Dio: averci dato Maria come Madre “necessaria” della Chiesa, rappresentata da Giovanni ai piedi della Croce, Chiesa composta da uomini peccatori, ma abitata perennemente, non per suo merito ma per grazia, dallo Spirito Santo, principio di Vita per sempre.
Per sempre, per sempre.
La Chiesa, di cui Maria Santissima è Madre e Immagine, ci ha fatto conoscere Gesù, Dio vero da Dio vero, e Maria Santissima, l’Immacolata Vergine di Nazareth Sua Madre.
La Chiesa ci ha fatto conoscere la resurrezione di Gesù, Figlio di Dio.
Tutto abbiamo ricevuto dalla Chiesa, immagine di Maria Santissima.
Maria Santissima e la Chiesa agiscono sempre insieme, fino alla fine dei secoli.
Certo, la Santa Vergine parla con il nostro linguaggio, sprona sia i Pastori che il gregge, tutti uomini fragili e peccatori e individualmente responsabili di ogni loro azione, ma nella realtà della Chiesa, una e santa per divino volere, agisce sempre insieme ad essa.
Riporto alcune frasi della Vergine dal Messaggio del 2 marzo 2016 da Lei, caro Padre, citato nella Sua catechesi: “Vengo a CONFERMARVI la verità. Desidero RICORDARVI le parole di mio Figlio. Egli ha pronunciato parole di salvezza per il mondo intero, parole d’amore per tutti, l’amore che ha mostrato col suo sacrificio”. Ecco, la Santa Vergine ci conferma, ci ricorda ciò che la Chiesa ininterrottamente ha annunciato e fortifica la nostra fede assopita, vacillante. La Santa Vergine parla sempre insieme alla Chiesa, in particolare insieme al Papa, ad ogni Papa.
Mi è caro ricordare questa frase della Madonna dal Messaggio del 2 ottobre 2010: “Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri Pastori. Con loro trionferò”. Trionferà con i nostri Pastori! Con i Pastori che abbiamo! Nulla è più consolante di questo.
Siamo nella Chiesa, Cristo ha voluto che tutto passasse attraverso la Chiesa: questo costa fatica, ma è anche gioia e amore!
Questa è la mia Fede, caro Padre Livio, e benedico Dio per tutte le apparizioni mariane della storia, che hanno risvegliato la Fede e portato alla conversione innumerevoli anime.
La saluto, caro Padre, con affetto e grande stima.
Tiziana di Torino
Cara Tiziana,
la ringrazio per questo sua ferma e chiara professione di fede che dovrebbe essere quella di ogni cattolico.
La Madonna ci ha ricordato in molti messaggi che i Pastori della Chiesa li ha scelti suo Figlio e che è attraverso di loro che ci giunge la grazia della salvezza.
Chi più della Madonna conosce le virtù e i difetti di ogni Pastore, come Gesù conosceva quelli dei suoi Apostoli?
Tuttavia la grazia della salvezza Gesù la dona attraverso i Pastori, a prescindere dalla loro personale santità.
Purtroppo non sappiamo più guardare alla Chiesa con lo sguardo della fede, in virtù del quale possiamo vedere , oltre ciò che è umano, la presenza del Signore risorto, che illumina, giustifica, santifica e salva, nonostante le nostre miserie e le nostre ottusità.
I pastori sono essenziali alla Chiesa e i fedeli hanno il compito di aiutarli, di sostenerli e di esortarli quando è necessario.
E’ deprimente costatare la sciatteria, la mancanza di rispetto e la critica fine a se stessa con cui oggi non pochi si rivolgono ai Pastori della Chiesa, esibendo una supponenza indisponente.
Chiediamo alla Madonna di saper guardare alla Chiesa, in particolare ai suoi Pastori, con gli occhi della fede e di avere verso i loro i suoi stessi sentimenti.
Come un esercito in battaglia capace di qualunque sacrificio peramore del loro Re…
Ave Maria Padre Livio,
In questo brando di Maria Valtorta, Gesù affida agli amici tra i suoi amici il culto della riparazione all’Eucaristia alle anime più dotate di doti spirituali, che come un esercito in battaglia chiude le bandiere nel quadrato dei più fidi…
QUADERNI DEL 1943 CAPITOLO 56
12 luglio 1943
Dice Gesù: «Lo sai perché chiedo ancora più intense riparazioni e universali preghiere al Ss. Sacramento? Per giustizia. Dio è giusto anche nelle cose più insignificanti. Pensa se non vuole essere giusto in riflesso del suo culto. Il Sacramento condensa Corpo e Sangue, Anima e Divinità del tuo Gesù. Perciò, pregando con spirito di riparazione Me Eucarestia, si prega non solo il mio Corpo ma il mio Sangue oltre che l’Anima e la Divinità. Perciò le riparazioni al mio Sangue vengono assorbite da quelle date all’Eucarestia in cui Io sono tutto. Chiedo che il mio Sangue sia amato e usato per gli infiniti bisogni delle anime. Non lasciate infruttuoso questo oceano di potenza le cui onde sono date dal mio Sangue. Ma, se sarebbe bene che il Sangue del Redentore avesse molto maggior culto di quanto non abbia, è anche vero che, data la sua santità, Io affido questo culto e questo ministero alle anime più dotate di doti spirituali. Culto e ministero, ho detto.
Per essere ministri di un culto non occorre essere sacerdoti. È sacerdote ogni anima che sa essere mia vera discepola. Io non vi nego questo onore e non mi nego. Nulla m’è più caro che d’essere attinto e sparso da mani amorose e pure su anime sterili, macchiate, malate. Il sacerdote consacrato mi sparge sulle anime nella Confessione. Ma gli oscuri sacerdoti, consacrati dall’amore che Io solo conosco, possono offrirmi e spargermi su tutte le anime. Né v’è più meritorio ministero di questo di unire il proprio sangue a quello della gran Vittima e in una mistica Messa, in cui Io sono il Celebrante e voi gli accoliti, sacrificarsi insieme e provvedere insieme ai fedeli e ai non fedeli, che pure hanno bisogno del mio Sangue e del vostro, del mio Sacrificio e del vostro, per trovare la via della Vita e della Verità. Altra ragione per cui esigo maggior riparazione verso Me Eucaristico si è che le imprecazioni blasfeme vanno contro il Sacramento mentre il Sangue, in particolare, ne è risparmiato. La dimenticanza che l’avvolge lo preserva. Meglio esser dimenticati che bestemmiati. Ecco perché, con giustizia, ti dico che molto va riparato verso l’Eucarestia. Riparazione generale al Sacramento, ma culto particolare dei discepoli più cari al mio Sangue. Lo affido agli amici fra i miei amici. Come un esercito in battaglia chiude le bandiere nel quadrato dei più fidi, così Io incastono il mio Sangue in mezzo a coloro che so più fidi, capaci di qualunque sacrificio per amore del loro Re, e vi do la consegna di passare fra le folle col cuore colmo del mio Sangue, perché Esso scenda sui poveri uomini a salvarli. Chi si sarà effuso nell’interesse del suo Signore, avrà dal Signore alta mercede nel mio Regno, così vi dice il Signore, così vi dice il Redentore, così vi dice l’Amore, e così sarà poiché Iddio è fedele e veritiero e dà il cento per uno.»