"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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La recente aurora boreale è un segno del Cielo?

Carissimo padre Livio,

la ringrazio moltissimo per i suoi insegnamenti , incoraggiamenti e ammonimenti che mi ha donato in questi quasi 20 anni attraverso le sue catechesi e editoriali che ascolto volentierissimo .

Non le avrei mai scritto perchè non mi ritengo all’altezza di dirle nulla se non di ascoltarla.

Ma oggi ho avuto un impulso che non sono riuscita a trattenere. Vedendo il telegiornale oggi e documentandomi in seguito , ho visto che si è manifestata in Italia (dolomiti) e in altre parti di Europa un aurora boreale visibilissima e duratura tra le 18 e le 19 di domenica 5 novembre.  Si era verificato lo stesso fenomeno il 25 settembre in Italia a latitudini ancora più basse (lombardia).

Evidenziavano il fatto di come fosse raro un evento del genere alle nostre latitudini. Ho visto i filmati di un rosa impressionante luminosissimo.

Le riporto degli scritti di Fatima sull’evento che anticipò la seconda guerra mondiale di un fenomeno simile all’aurora boreale ma totalmente estraneo per le latitudini del Portogallo e dell’Europa centrale dove si presentò. Caro padre Livio , pensa che possa essere riconducibile a Fatima e Medjugorie e a tutto quello che si sta verificando?

Mi scusi ancora del disturbo 

Una sua grande ascoltatrice


La Madonna annunciò anche che, se l’umanità non si fosse convertita e avesse continuato ad offendere Dio, sarebbe scoppiato un nuovo conflitto, peggiore di quello in corso, cioè la Prima Guerra Mondiale (1914-1918), e che la nuova guerra sarebbe stata la punizione per i delitti compiuti nel mondo; questo conflitto sarebbe stato annunciato da un altro fenomeno celeste inusuale: «Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segnale che Dio vi dà del fatto che si appresta a punire il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre» (3). Si tratta dell’aurora boreale del 25 gennaio 1938, e non solo di quella. La Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) sarebbe scoppiata il 1° settembre 1939 con l’invasione della Polonia da parte della Germania nazional-so­cialista di Adolf Hitler (1889-1945). Sono quindi offerti quasi due anni di tempo prima che il mondo venga punito per i suoi crimini; la Madonna chiede la Consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato, che tuttavia verrà compiuta con tutti i crismi soltanto nel 1984. 

Nella Terza memoria suor Lucia, parlando del Cuore Immacolato di Maria, ribadisce la necessità di questa Consacrazione: «Dopo averci detto in luglio, nel segreto, come ho già esposto, che Dio voleva stabilire nel mondo la devozione al Suo Cuore Immacolato; che, per impedire la futura guerra, sarebbe venuta a chiedere la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati, parlando tra di noi di questo, Giacinta diceva:

– Mi rincresce tanto di non poter far la Comunione in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria!» (4).

Giacinta de Jesus Marto (1910-1920), che vide la Madonna con Lucia e con il fratello Francesco (1908-1918), confermò nel 1942 che la luce sconosciuta avrebbe preannunciato lo scoppio della guerra, in un dialogo con la stessa Lucia: «Un giorno [scrive Lucia] andai a casa sua per stare un po’ con lei. La trovai seduta sul letto, molto pensierosa.

– Giacinta! A cosa stai pensando?

– Alla guerra che deve venire. Dovrà morire tanta gente! E quasi tutta andrà all’inferno. Saranno rase al suolo molte case, e ammazzati molti preti. Senti: io vado in Cielo; e tu quando vedrai di notte quella luce che la Signora disse che deve venire prima, fuggi in Cielo anche tu!» (5).

E, rivolgendosi al vescovo José Alves Correia da Silva (1872-1957), Lucia disse: «Ecc. Rev.ma Mons. Vescovo! S. Ecc. non ignora come alcuni anni fa, Dio mostrò quel segno, che gli astronomi vollero indicare col nome di aurora boreale. Non so. Mi pare che, se l’esami­nassero bene, vedrebbero che non fu né poteva essere, da come si presentò, la tale aurora. Ma sia pure come vogliono. Dio se ne servì per farmi capire che la Sua giustizia stava per colpire le nazioni colpevoli, e cominciai allora a chiedere con insistenza la Comunione riparatrice nei primi sabati e la consacrazione della Russia» (6).

Suor Lucia, poi divenuta suor Maria dei Dolori, nell’istituto di Santa Dorotea a Tuy, in Spagna, «assistette alla straordinaria aurora boreale che brillò nell’emisfero nord-occidentale durante la notte tra il 25 e il 26 gennaio 1938, e che essa identificò con la luce sconosciuta profetizzata nel mese di luglio del 1917, “il grande segno che Dio vi dà per avvertirvi che punirà il mondo per i suoi delitti”. (M1, p. 122). Stava per scoppiare la seconda guerra mondiale, durante la quale essa rimase sempre in questa città, a poca distanza dal Portogallo.

«Ed è là ancora che scrive la Terza e la Quarta Memoria. Da que­st’ultima sappiamo in quali condizioni la scrisse, con la casa occupata da militari. “In un angolino ritirato del solaio, alla luce di una povera tegola di vetro, dove mi ritiro, per sfuggire, per quanto mi sia possibile agli sguardi umani. Come tavolo mi servo del grembo; per sedia una vecchia valigia”» (7).

Quella sera il cielo di una buona parte dell’Europa centrale e meridionale, del Nord Africa, fino al Nord America e al Canada, si incendiò, suscitando curiosità e timore fra le popolazioni. Il fenomeno iniziò verso le 19,15 per raggiungere il suo apice fra le 21,30 e le 22,30, quindi estinguendosi lentamente. Si trattò, come sostennero gli esperti, di un’aurora boreale di grandissima luminosità, un fenomeno rarissimo alle nostre latitudini. Il colore dominante era il rosso: i quotidiani del tempo riportarono la notizia il giorno dopo. La Stampa di Torino, il 26 gennaio 1938, titolò in prima pagina «Un singolare fenomeno celeste. Un’aurora boreale sul­l’Italia» e nell’articolo informò i lettori che il fenomeno era stato visto anche in Inghilterra, in Francia, in Slesia. A Besançon, in Francia, alle 19 «[…] ci si vedeva come in pieno giorno», mentre l’Osservatorio Astrono­mico di Pino Torinese parlò di «luminosità polare che rarissimamente viene osservata alle nostre latitudini» ed escluse che potesse trattarsi di «luce zodiacale» (8). L’astronomo Alfonso Fresa (1901-1985) dello stesso Osservatorio descrisse dettagliatamente il fenomeno spiegando che verso le 21 «tutto il cielo dalla parte settentrionale si è visto soffuso di una luce rosa, tendente piuttosto al rosso, attraverso la quale erano ben visibili le stelle» (9). Fra l’una e le due della notte il fenomeno si ripeté e il cielo riprese ad incendiarsi. Il padre scolopio Guido Alfani (1876-1940), direttore del­l’Osservatorio Ximeniano di Firenze, in un articolo del 27 gennaio, confermò trattarsi alle nostre latitudini di un fenomeno estremamente raro.La notizia si ritrova anche nelle «ultimissime» del Corriere della Sera«Una luminosa aurora boreale nel cielo dell’Europa. L’intensità del fenomeno magnetico notato iersera da Roma a Trieste» (10).

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Carissima,

 ritengo che il fenomeno raro di  una aurora boreale nel contesto attuale di attesa dei dieci segreti possa essere interpretato come un messaggio del Cielo, alla stesso modo di quanto avvenne nel 1938, anno cui incominciò la terza guerra mondiale con la spartizione della Polonia fra Stalin e Hitler.

Tuttavia oggi viviamo una situazione infinitamente più drammatica, perché “la bomba atomica dell’odio” che satana ha  preparato potrebbe distruggere il mondo e perdere eternamente innumerevoli anime.

Purtroppo, come già avvenne per il segno preannunciato da Suor Lucia, anche oggi l’evento  viene spiegato in termini naturali, come avverrà per i primi due segreti di Medjugorje.

La Madonna però ci ha esortato a discernere i segni del nostro tempo, perché attraverso di essi il Cielo ci ammonisce e ci guida. Il Covid, le guerre in Ucraina e nel Medio Oriente sono indicatori di strada verso la catastrofe di un mondo impenitente.

Vorrei però sottolineare che la Madonna ha voluto mettere la sua firma su questa aurora boreale. Infatti la sua prima manifestazione è avvenuta il 25 Settembre, giorno in cui la Madonna ha dato il suo messaggio.

Inoltre proprio in quel  messaggio la Madonna ha per la prima volta usato una espressione misteriosa, facendo riferimento ai primi giorni delle apparizioni, quando si pregava giorno e notte e “il Cielo non taceva”, ma inviava in abbondanza “pace e benedizione”.

Anche ora il Cielo parla, ma purtroppo il segno che ci invia  preannuncia l’incombere  di una guerra catastrofica che però noi  possiamo e dobbiamo  fermare con la preghiera e il digiuno.

Vostro padre Livio

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Tutto ciò che sta accadendo fa presagire l’imminente annuncio dei segreti

Carissimo Padre Livio,

Mi ha molto colpito un’espressione durante il suo programma Lettura cristiana della cronaca e della storia: “I segreti Medjugorje sono una profezia in svolgimento”. Mi sono soffermato a riflettere su queste parole. Mi è venuta spontanea una domanda?
Perché adesso quando si parla dei dieci segreti di Medjugorje la gente ti ascolta e non ti deride più? Secondo me il motivo è molto semplice. Perché chi ha occhi per vedere, si rende conto che nel mondo stanno accadendo fatti mai accaduti nella storia. La gente sta iniziando a riflettere.

Non sono solo le guerre e l’odio che devasta il mondo a far capire che siamo entrati in un tempo di “grande tribolazione”, ma anche l’odio contro la Religione e contro Cristo, l’abbandono della fede da parte di molti fedeli.

Ma anche le alluvioni, i disastri naturali, e tante altre cose. È tutto lo scenario mondiale che ci aiuta a comprendere l’espressione della Madonna “adesso che satana regna” (messaggio del 25 marzo 2020). Tutto ciò che sta accadendo fa presagire l’imminente annuncio dei segreti.

Se i segreti di Medjugorje sono “una profezia in corso di svolgimento”, vuol dire che le cose che dovranno accadere prossimamente, stanno già incominciando a manifestarsi. Cosa dobbiamo fare? Penso che dovremmo prepararci come Dio vuole.

 La frase evangelica: “Siate pronti!” assume oggi una drammaticità tutta particolare. Sto recitando il Rosario ogni giorno con un pensiero speciale per la pace. E con un’intenzione particolare per i miei famigliari.

Ho un pensiero per le persone a me care che si sono allontanate dalla Chiesa, oppure non ci sono mai andate. Come reagiranno dinanzi agli “eventi terribili”? Spero ci ritornino al più presto. Il ritorno a Dio e ai sacramenti è la nostra unica salvezza.

Grazie Padre Livio delle sue riflessioni che ci fortificano nella fede.
Dio la protegga sempre. Un fraterno abbraccio.

Ave, Maria!
Donato da Milano


Caro Donato,

chi segue Medjugorje sa che quanto la Madonna ha rivelato fin dal principio si è andato realizzando nel mondo e nel cuore degli uomini.

Da una parte il piano di satana, volto a dissolvere la fede e a pervertire le anime. Dall’altra il piano di Maria per richiamare l’umanità a  Dio e portarla in un tempo di pace.

La luce che la Regina della pace ha acceso con la sua venuta quotidiana sulla terra si è andata intensificando, nonostante le barriere dell’indifferenza e dell’ostilità.

Nel medesimo tempo l’iniquità ha dilagato come mai prima nella storia del mondo e la corsa verso l’abisso è divenuta inarrestabile.

Gli uomini da soli non possono nulla contro la potenza del male che li ha conquistati e che li spinge nel fondo dell’abisso.

Nella loro demenza si sono rassegnati all’Armaghedon, che ora minacciano che e che domani potrebbe essere la scelta che l’inferno vuole sopra ogni cosa. Satana sogna il rogo mondiale e l’incetta delle anime divenute sua immagine.

In questo contesto si colloca la testimonianza degli “apostoli di Maria”, perché la gente che ha conservato il ben dell’intelletto sappia che esiste una via di salvezza.

E’ attraverso queste luci che la Vergine potente contro il male si farà conoscere al mondo e che porterà l’umanità convertita sulla via della salvezza e della pace.

Ave Maria

Padre Livio

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“Vivi sul Cuore di Maria, anima che voglio portare al Cielo”

Buongiorno caro Padre Livio, le giro un estratto dello scritto di Maria Valtorta, in cui Gesù le parla dell’importanza di affidarsi alla Madonna.

La invito se è possibile, a dare più spazio ai suoi scritti, è vero che la Chiesa non li ha ancora riconosciuti, ma sono palesemente mano di Dio.

So che lei ci crede e li apprezza, per questo glielo chiedo, perché ogni volta che li leggo mi sento rafforzato nella fede, c’è qualcosa di più grande e appagante della Parola di Dio?, Nessuno è come Lui, e nei suoi scritti Gesù stesso ci spiega le cose, cosa si può chiedere di più?.

La sua saggezza è infinita, è la vetta più alta da raggiungere, una volta scoperta quella, tutto il resto è paglia, come dice anche lei.

Per esempio Gesù in Maria Valtorta, spiega benissimo cos’è il Purgatorio, e allora perché non farlo conoscere a tutti, vanno bene anche le letture di altri, ma non sono niente in confronto a Lui.

L’ignoranza lo dice anche Gesù, è un male da cui ne derivano altri, e voi come Radio Maria la combattete, vi chiedo se è possibile di fare di più attraverso i suoi scritti, magari in base al periodo condividere con tutti gli insegnamenti di Gesù, poi sta alle persone crederci o meno, ma chi conosce Gesù sa benissimo che sono autentici.

Grazie e mi scusi se mi sono dilungato con questa richiesta, ma è come un tesoro nascosto, che invece potrebbe essere alla portata di tutti, grazie.

Ave Maria 

Gabriele da Brescia 


Gesù a Maria Valtorta

《…. Ma come, prima di subirlo, Io dovetti crescere alla vita e per primo cibo nutrirmi del latte di mia Madre e poi dell’alimento preparato dalle sue mani sante, così ogni piccolo redentore deve vivere in Maria per formarsi ad essere un Cristo. Gesù è forza dell’anima vostra. Maria è dolcezza. Prima di bere l’aceto e il fiele occorre bere il vino drogato. E questo ve lo dà il sorriso rincuorante di Maria. Balsamo che m’ha fatto felice in Terra, balsamo che mi fa felice in Paradiso, e con Dio fa felice tutto il Paradiso, il sorriso materno della Madre mia è stella nella vita e stella nella morte. È stella soprattutto nel dolore dell’immolazione.
Io l’ho guardato quell’eroico sorriso straziato della Madre mia, unico conforto, infinito conforto che saliva verso il mio patibolo. L’ho guardato per non permettere alla disperazione di accostarsi a Me. Guardalo tu pure, sempre. Guardatelo, o voi, uomini che soffrite. Il sorriso di Maria mette in fuga il demonio della disperazione.
Vivete uniti a Maria di cui siete figli come Io lo sono. Vivi sul cuore di Maria, anima che voglio portare al Cielo. Le mani di questa Madre che non delude i figli suoi sono piene di carezze per te. Le sue braccia ti stringono al seno che m’ha portato e la sua bocca ti dice le parole che hanno confortato Me.
Perché nelle ultime soste sulla Terra tu non ti abbia a smarrire, ti chiudo nella dimora di Maria. Là il turbamento non entra perché è la Madre della Pace. Là non entra il Nemico perché Ella è la Vittoriosa.
Ti insegni Maria le supreme fiamme della Carità, Ella che della Carità è la Figlia, la Madre, la Sposa.
Taglia tutti i ponti fra te e il mondo. Vivi in Gesù e Maria. Ricorda che, anche se l’uomo avesse dato tutti i suoi beni per possedere l’amore, ciò sarebbe un nulla, perché l’Amore è tal cosa che rispetto a Dio – Amore dell’anima vostra, scopo vero della vostra vita – tutto perde valore. Possedere l’Amore è l’unica cosa che conti. E l’Amore si possiede quando per Lui si sa rinunciare a tutto quanto si ha.
Dopo verrà la pace, Maria. Ora è lotta. Ma per chi ama è lotta con coronamento di vittoria.
Presto verrò a cambiare la tua corona di spine con altra di gioia. Persevera.
Metti il mio sigillo ad ogni palpito, ad ogni lavoro. Incidilo con le lacrime nelle fibre del tuo cuore. Io sono Quello che salvo ed amo.» 

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Per Padre Livio dal nord della Norvegia

Ciao Padre Livio, ti scrivo dal nord della Norvegia. In questo luogo così lontano e remoto rispetto ai fatti che stanno avvenendo nel mondo ho scoperto che le persone vivono qui il Natale come una festa ancora molto sentita a livello religioso. In questo luogo ci sono dei venti gelidi che muovono ogni cosa, pensieri, sentimenti, riflessioni, silenzi, mi aiutano da queste case di legno quasi galleggianti sull’acqua che si muove a sentire che Maria e Gesù sono anche quassù, sempre insieme a me ovunque e insieme a tutte le persone come me molto bisognose del loro aiuto interiore contro le tristezze e solitudini.

 Non mi piace farmi vedere dagli altri che prego, perché non sono mai stato un ragazzo speciale e non voglio sentirmi speciale, non voglio sentirmi quello che non sono; quassù sto viaggiando molto e contemplando in maniera profonda la natura, una natura così bella e selvaggia, un’aria così limpida da vedere le vette più lontane come anche le alte vette delle Isole Svalbard sulla linea dell’orizzonte oltre il mare immenso.

Il pregare un po’ meno suscita in me il desiderio di una preghiera più intensa e il desiderio di tornare a pregare di più per Maria e Gesù dopo questo silenzio, il desiderio di stare in compagnia con loro, di sentirmi insieme a loro. Parlo con loro senza neanche pensarci e senza prepararmi a farlo, canto per loro, mentre ascolto il vento forte che gira quassù, ma questo direi che è un vento del bene, un vento del silenzio.

Mi sento lontano fisicamente dalle zone dove avvengono le guerre nel mondo e vorrei che ogni persona potesse sentirsi lontana da queste guerre e dalle tristi notizie. Mi sento un po’ fuori dal mondo, per alcuni giorni mi sono quasi dimenticato di tutte le cattiverie che ci sono nel mondo.

Vorrei che nel mondo regnasse questa pace come quella che sto avvertendo quassù, io ci starei volentieri per sempre in un posto così, e sicuramente, se avrò la possibilità, ci ritornerò, ma ringrazio Dio, ringrazio Gesù, ringrazio Maria per avermi permesso di venire fino quassù ad immergermi in questo silenzio e in questo rumore silenzioso della natura, lontano da tutte le confusioni della vita frenetica, questo silenzio e ascolto è così bello.

Questi luoghi mi fanno venire in mente Papa Wojtyla quando andava sull’Adamello fra i ghiacci a fare la messa con l’eucarestia. Credo che se vogliamo scoprire la preghiera per Gesù e Maria, aiuti molto partire dal cercare il silenzio interiore e nell’ambiente intorno a noi; da questo riposo spirituale sorge una gioia molto forte non solo di pregare con Gesù e Maria al nostro fianco, ma anche di stare proprio con loro nella contemplazione e nel silenzio di tutto il creato.

Grazie Padre Livio per continuare sempre ad aiutare le persone come me e come tutti quelli che hanno bisogno di un sostegno e di un conforto spirituale.

Che Gesù e Maria camminino sempre con noi al nostro fianco lungo il nostro cammino.

Marco

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Ci sono persone sempre più numerose che incominciano a capire quello che sta accadendo

Carissimo Padre Livio, vorrei aggiungere un mio piccolo pensiero a quello riportato da Flavio di Milano sul blog circa la situazione di oggi dove la maggior parte delle persone e dei mass media per quanto riguarda le apparizioni “… non le prende nemmeno in considerazione”.

Ho fatto un piccolo paragone fra la situazione odierna e quella descritta dalla Beata Caterina Emmerick durante la crocifissione di Gesù. La gente (riassumo a memoria) non si accorgeva degli eventi, terremoto, sole che si oscurava, tombe che si aprivano ecc… perché era troppo impegnata a fare fuori Gesù, cioè ad uccidere Dio.

È quello che il mondo sta facendo oggi e non vede gli eventi della natura ad esempio – siccità, alluvioni, terremoti e via dicendo – ma come allora o li ignora, o li giustifica cercando spiegazioni varie, o se ne accorge ma non vuole credere perché prevale l’orgoglio nel cuore. Non ne ha il tempo perché l’uomo moderno, eliminando Dio dalla vita, deve mettere qualcun altro al posto Suo, cioè se stesso. È troppo indaffarato per badare a queste “storielle”.

Consola però il fatto che nella descrizione della Beata ci siano vari gruppi di persone che però iniziano a vedere, capiscono, cadono in ginocchio, aprono il cuore e si convertono, fra cui persone “insospettabili” come soldati, persone del Sinedrio eccetera.

Padre Livio… grazie di tutto. Che il Signore la benedica sempre ed ovunque e che la Madonna le stia sempre al fianco e la protegga, di cuore.

Sia lodato Gesù Cristo… sempre sia lodato!

Carlo da Trieste.


Caro Carlo,

concordo con te sul fatto che la gente incominci a riflettere sulla serietà della situazione mondiale e, per quanto riguarda la Chiesa, sulla presenza della Regina della pace da così tanto tempo.

Quello che la Madonna ha anticipato nei dieci segreti fin dalle origini e poi nei suoi numerosi messaggi, lo abbiamo visto maturare giorno dopo giorno nel corso di questi decenni.

I segreti, che sono impressi nel rotolo che la Madonna ha dato a Mirjana, diventano ogni giorno più visibili e si realizzano con una rapidità impressionante.

Per questo la Madonna ci invita a riflettere sui segni dei tempi, perché da anni ormai è in atto la grande guerra escatologica che l’impero delle tenebre ha scatenato contro Cristo, la Chiesa e l’opera stessa della creazione della redenzione.

Personalmente  sono ogni giorno ai microfoni di Radio Maria fin dal 1988, commentando, alla luce della fede, gli eventi della storia e della vita quotidiana e posso testimoniare che si è andato realizzando puntualmente quello che la Madonna ci ha svelato nel lungo cammino, durante il quale Lei ci è stata da Guida e da Maestra.

Per questo motivo i cuori aperti a Dio, ovunque si trovino nel mondo, anche fuori dalla Chiesa visibile, si apriranno alla grazia della salvezza che viene da Cristo per mezzo di Maria.

Avranno però bisogno di testimoni credibili e visibili, gli Apostoli di Maria, che la Madonna ha chiamato e sta forgiando in questi tempi, nei quali Dio ha deciso di giudicare e di salvare una generazione  che corre verso la perdizione.

Ave Maria

Padre Livio

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E’ ora di prepararsi alla battaglia

Carissimo Padre Livio,

ciò che mi ha colpito in questi giorni è la totale indifferenza dell’opinione pubblica ai messaggi che la Madonna ci ha dato, ammonendoci che la situazione è seria e che gran parte di quello che accadrà dipenderà dalle nostre preghiere.

I mass media, compresi quelli cattolici, parlano di tutto fuorché della presenza di Maria che ci guida e ci protegge.

In una situazione internazionale così drammatica a causa della cattiveria che ribolle ovunque e degli armamenti sempre più devastanti, dovrebbero destare attenzione i messaggi di Maria che indicano la via della salvezza.

E’ proprio vero che l’uomo moderno non vuole Dio e corre verso la catastrofe come se nulla fosse.

Temo che, con queste prospettive, saranno pochi quelli che avranno la grazia di vedere un mondo diverso.

Lei, caro Padre, è ammirabile nella sua testimonianza quotidiana, ma temo che le voci come la sua avranno sempre meno orecchie disponibili all’ascolto.

Flavio di Milano


Caro Flavio,

in momenti come questi, e ancora più nel tempo dei segreti, dobbiamo dedicarci soprattutto alla preghiera e non lasciarci travolgere dai messaggi che vengono da un mondo impazzito.

Il nostro interlocutore quotidiano deve essere il Cielo, dal quale viene la luce per comprendere le situazioni e la forza per affrontarle.

Dobbiamo prendere per mano la Madonna e faci guidare quotidianamente da Lei.

Dobbiamo già fin da ora organizzare la nostra vita in modo tale che sia preghiera, lavoro e testimonianza, evitando che il mondo e, attraverso di esso il demonio, ci condizioni e faccia deviare con le sue seduzioni e i suoi inganni.

La Madonna deve poter contare su di noi al cento per cento e noi dobbiamo darle la nostra disponibilità.

Eliminiamo  dalla nostra vita quotidiana tutte le cose inutili, liberiamoci dalle zavorre, entriamo in noi stessi per fortificarci  in Dio ed essere pronti alla battaglia.

Quello che accadrà dipenderà in gran parte della nostra preghiera, dal nostro coraggio e dalla nostra perseveranza.

Prendiamo le decisioni necessarie e non perdiamo tempo prezioso.

Ave Maria

Padre Livio

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Ave Maria Padre Livio, 

Affrontare il male? Non c’è forza che può resistere alla forza della ragione e dell’umiltà.


(Libro di Cielo – Luisa Piccarreta – Aprile 4, 1902)

Distruggendo i beni morali, si distrugge anche i beni fisici e temporali.

(1) Continuando il mio solito stato il mio adorabile Gesù viene, ma quasi sempre in silenzio, ossia mi dice qualche cosa appartenente alla verità, e succede che fin quando sta il Signore la comprendo e mi pare che saprò ridire, ma scomparendo mi sento tirare quella luce di verità infusami e non so ridirne niente. Questa mattina poi, ho dovuto molto stentare nell’aspettarlo, e nel venire mi ha trasportato fuori di me stessa, facendosi vedere molto sdegnato. Onde io per placarlo ho fatto vari atti di pentimento, ma a Gesù pareva che non li piaceva nessuno; io tutta mi affannavo nel variare gli atti di pentimento, chi sa potesse qualcuno piacergli, alla fine gli ho detto:

(2) “Signore, mi pento delle offese fatte da me e da tutte le creature della terra, e mi pento e mi dispiace per il solo fine che abbiamo offeso voi, sommo bene, che mentre meritate amore, noi abbiamo ardito di darvi offese”.

(3) Con questa ultima parve il Signore compiaciuto e mitigato. Dopo ciò mi ha trasporto in mezzo ad una via dove stavano due uomini in forma di bestie, tutti intenti a distruggere ogni sorte di bene morale. Parevano forti come leoni, ed ubriachi di passione, al solo vederli mettevano terrore e spavento. Il benedetto Gesù mi ha detto:

(4) “Se vuoi un poco placarmi, va a passare da mezzo a quegli uomini, a convincerli del male che fanno, affrontando il loro furore”.

(5) Sebbene un po’ timida, pur sono andata ed appena vistami mi volevano ingoiare, io però gli ho detto: “Permettete che parli e poi fatemi quel che volete, dovete sapere che se giungerete al vostro intento di distruggere qualunque bene morale appartenente a religione, virtù, dipendenza e benessere sociale, voi senza avvedervi dell’errore verrete a distruggere insieme tutti i beni fisici e temporali, perché per quanto si toglie ai beni morali, altrettanto si raddoppiano i mali fisici; quindi senza avvedervi andate contro voi stessi, distruggendo tutti quei beni caduchi e passeggeri che tanto amate, non solo, ma andate cercando chi distrugge la vostra stessa vita, e sarete causa di far versare lacrime amare ai vostri superstiti”.

(6) Poi ho fatto un’atto grandissimo d’umiltà, che non lo so neppure ridire, e quelli sono restati come uno che le passa lo stato di pazzia, e tanto deboli, che non avevano forza neppure di toccarmi; così sono passata libera e comprendevo che non c’è forza che può resistere alla forza della ragione e dell’umiltà.

Ave Maria

Massimo

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Quando l’ora è segnata nessuna cautela vale a stornare la morte (Maria Valtorta)

Buongiorno caro Padre Livio, le invio questi scritti di Maria Valtorta, in cui Gesù parla della morte, è sempre stupendo apprendere le sue Parole, invito tutti a leggerle e a leggere Maria Valtorta.

Grazie per la sua guida, e spero che questo scritto le piaccia e le sia utile,

lei son sicuro che è fra quelli che Dio lascia vivere a lungo, per guidare gli altri fratelli! Le vogliamo bene!.

Ave Maria

Gabriele da Brescia  


9 agosto 1943

Dice Gesù:
«Temono la morte coloro che non conoscono l’amore e che non hanno la coscienza tranquilla. E sono i più! Questi, quando per malattia o per età o per qualsiasi altro fatto si sentono minacciati da morte, si impauriscono, si affliggono, si ribellano. Tentano anche, con tutte le forze ed i mezzi, di sfuggirla. Inutilmente, perché quando l’ora è segnata nessuna cautela vale a stornare la morte.
Sempre giusta l’ora della morte perché è data da Dio. Io solo sono il Padrone della vita e della morte e, se non sono miei certi mezzi di morte, usati dall’uomo per istigazione demoniaca, sono sempre mie le sentenze di morte, date per levare un’anima da troppo tormento terreno o per impedire maggiori colpe di quell’anima.
Ora osserva: il dono della vita, di una lunga vita, perché può essere dato da Me? Per due motivi.
Il primo: perché quella creatura che ne fruisce è uno spirito illuminato che ha missione di faro per altri spiriti ancora avvolti nelle nebbie della materialità. Molti dei miei santi hanno toccato età vetuste proprio per questo. E solo Io so come anelavano invece di venire a Me.
Secondo: do lunga vita per fornire il mezzo, tutti i mezzi, ad una creatura informe per formarsi. Studi, amicizie, incontri santi, dolori, gioie, letture, castighi di guerre o di malattie, tutto viene da Me dato per cercare che un’anima cresca nella mia Età che non è come la vostra. Poiché Io voglio dire che crescere nella mia Età vuol dire crescere nella mia Sapienza, e si può essere adulti nella mia Età avendo l’età di bimbi nella vostra, o viceversa essere puerili nella mia Età avendo cent’anni nella vostra. Io non guardo l’età della vostra carne che muore: guardo il vostro spirito, e vorrei diveniste spiriti che sanno camminare, parlare, agire sicuri e non balbettanti, traballanti e incapaci di fare come dei pargoli!
Ciò spiega perché Io dica il mio “Basta” molto sveltamente per creature che trovo adulte nella Fede, nella Carità, nella Vita. Un padre desidera sempre di riunirsi ai suoi figli e con che gioia, finita l’educazione o il servizio militare, non li stringe al cuore! E farà diverso il buon Padre che avete nei Cieli? No. Quando vede che una creatura è adulta nello spirito, arde dal desiderio di prenderla con Sé, e se, per pietà del popolo, lascia talora i suoi servi sulla Terra acciò siano calamita e bussola agli altri, talora non resiste e si dà la gioia di mettere una nuova stella in Cielo con l’anima di un santo.
Sono due attrazioni e due aspirazioni venienti da un agente unico: l’Amore. L’anima, qua dove tu sei, attrae a sé Iddio, e Dio scende a trovare le sue delizie presso la creatura amante che vive di Lui. L’anima aspira di salire per essere in eterno e senza veli col suo Dio. Dio, dal centro del suo ardore, attrae a Sé l’anima, così come il sole attira la goccia di rugiada, e aspira di averla presso di Sé, gemma chiusa nel suo triplice fuoco che dà la Beatitudine.
Le braccia alzate dell’anima incontrano le braccia tese di Dio, Maria. E quando si toccano, si sfiorano velocemente, è l’estasi sulla Terra; quando si stringono durevolmente è la Beatitudine senza fine del Cielo, del mio Cielo che ho creato per voi, miei diletti, e che mi darà un sovrabbondare di gioia quando sarà colmo di tutti i miei diletti.
Che eterna giornata di gioia immisurabile la nostra, di noi che ci amiamo: Noi, Iddio Uno e Trino; e voi, i figli di Dio!
Ma coloro che per sventura loro non hanno capito il mio Amore, non mi hanno dato il loro amore, non hanno capito che un’unica scienza è utile – quella dell’Amore – per quelli la morte è temenza. Hanno paura. Più paura ancora hanno se sentono di avere agito poco bene o male del tutto.
La bocca menzognera dell’uomo – perché raramente la bocca dell’uomo dice la verità così bella e benedetta, la verità che Io, Figlio di Dio e Parola del Padre, vi ho insegnato a dire sempre – la bocca menzognera dell’uomo dice, per ingannare e con­fortare se stesso ed ingannare gli altri: “Io ho agito e agisco bene”. Ma la coscienza, che sta come uno specchio a due facce sotto il vostro io e sotto l’occhio di Dio, accusa l’uomo di non avere agito e di non agire per nulla bene come proclama.
Quindi una grande paura li assilla: la paura del giudizio di Colui al quale i pensieri, gli atti, gli affetti dell’uomo non sono occulti. Ma se mi temete tanto come Giudice, o disgraziati, perché non evitate d’avermi a Giudice? Perché non fate di Me il vostro Padre? Ma se mi temete, perché non agite secondo i miei ordini? Non mi sapete ascoltare quando vi parlo con voce di Padre che vi guida, ora per ora, con mano d’amore? Ma almeno ubbiditemi quando vi parlo con voce di Re. Sarà ubbidienza meno premiata, perché meno spontanea e dolce al mio Cuore. Ma sarà sempre ubbidienza. E perché allora non lo fate?
La morte non si evita. Beati quelli che verranno a quell’ora con veste d’amore incontro a Colui che giunge. Placida come il transito del mio padre della Terra, che non conobbe sussulti perché fu un giusto che nulla aveva a rimprovero nella sua vita, sarà la morte di questi. Gaudiosa come il sonno della Madre mia, che chiuse gli occhi in Terra su una visione d’amore, poiché d’amore fu tutta la sua vita che non conobbe peccato, e li riaprì in Cielo svegliandosi sul Cuore di Dio, sarà la fine degli amanti.
Sai, gioia mia, come sarà bello anche per te? Stamane, quan­do Io-Eucarestia venivo, tu hai avuto un sussulto di estasi perché mi hai visto darti Me stesso. Ma non è nulla quello. Un granellino di estasi gettato nel tuo cuore. Uno solo, per non incenerirti, perché lo hai sentito… hai creduto di morire nell’emozione. Ma quando sarà il momento riverserò un fiume di gioia, perché non sarà più necessario mantenere la tua vita umana e andremo via insieme.
Coraggio, ancora un poco di dolore per amore del tuo Gesù e poi il tuo Gesù abolirà per te il dolore per darti Se stesso, completamente, Se stesso, gioia senza misura.»
Infatti questa mattina ho avuto una così viva impressione che sono stata lì lì per gridare. Perché si grida non solo di spavento o di dolore, ma anche per troppa gioia. Ho creduto che il cuore cedesse nella gioia ed io morissi così, con la particola ancora sulla lingua.

(Maria Valtorta – Quaderni del 1943 cap 84)

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“TOGLIETE IL PURGATORIO E NON AVRA’ PIU SENSO IL GIORNO DEI MORTI” (Fulton Sheen)

Carissimo Padre Livio,

grazie infinite per averci parlato dell’aldilà; in verità, se non crediamo in questo che è l’ABC della fede cristiana, a cosa servono le nostre preghiere?

Siccome siamo ormai prossimi al giorno dei Santi e di tutti i defunti e il momento è propizio per poter accompagnare più anime possibili all’incontro con il Signore in Paradiso, perché non ci indica, caro Padre, come aiutare le anime del Purgatorio? Potrebbe cortesemente parlare di tutte le possibilità che abbiamo?

Mi permetto inviarle  un pensiero del Venerabile Fulton J. Sheen sul purgatorio.

Ave Maria,

Gianna


Togliete il Purgatorio e non avrà più senso il giorno dei morti

“Nel Purgatorio, l’Amore di Dio tempera la Giustizia di Dio, ma insieme l’amore dell’uomo tempera l’ingiustizia dell’uomo, poiché rende capaci i cuori che sono stati lasciati, di rompere le barriere del tempo e della morte, di convertire parole non pronunciate in preghiere; incenso non bruciato, in sacrificio; fiori non offerti in elemosine; atti di bontà non compiuti, in aiuti per la Vita Eterna.

Levate il Purgatorio e quanto amaro sarà il nostro dolore per la nostra mancanza di bontà e quanto lancinante il tormento per la nostra dimenticanza!

Togliete il Purgatorio, e non avranno senso il Giorno della Rimembranza e il Giorno dei Morti, quando veneriamo la memoria dei nostri cari scomparsi.

Levate il Purgatorio e quanto vane diventeranno le nostre corone, le nostre teste chinate, i nostri momenti di silenzio.

Ma se vi è un Purgatorio, allora immediatamente le teste chinate diventano ginocchia piegate, il momento di silenzio è momento di preghiera e la corona che appassisce, diventa una perenne offerta del sacrificio del Grande Eroe degli eroi, Cristo Nostro Signore e Salvatore.

La Chiesa ci assicura che, se non possiamo più fare nulla in questo mondo per i defunti, perché essi non vi appartengono più, possiamo ancora ritrovarli nelle mani della Divina Giustizia e dare a essi l’assicurazione del nostro amore e il prezzo della loro Redenzione.

L’anima di un parente, o di un amico, che si è presentato alla morte con un debito di penitenza verso Dio, può ancora estinguerlo per mezzo di noi, che siamo rimasti indietro, con la capacità di coniare l’oro delle nostre azioni quotidiane, nella moneta spirituale che compra la redenzione.

Quando entreremo in Paradiso li vedremo, molti di loro verranno verso di noi e ci ringrazieranno. Chiederemo chi sono, e diranno: “una povera anima del Purgatorio per la quale hai pregato”

“Perchè c’è il Purgatorio? La necessità del Purgatorio è fondata sull’assoluta Purezza di Dio”

È perfettamente vero il dire che la credenza nel Purgatorio è diminuita nella proporzione in cui la mentalità moderna andava dimenticando le due più importanti cose del mondo: la Purezza di Dio e la bruttezza del peccato.

Ammesse entrambe queste due vitali credenze, la dottrina del Purgatorio non si può escludere.

Che cos’è il Purgatorio, se non una condizione di castigo temporale per coloro che lasciano questa vita in Grazia di Dio, ma non sono interamente liberi da colpe veniali e non hanno interamente pagato la soddisfazione dovuta alle loro trasgressioni?

Il Purgatorio è quel modo d’essere in cui l’Amore di Dio tempera la Giustizia di Dio e secondariamente, un modo d’essere in cui l’amore dell’uomo tempera l’ingiustizia dell’uomo.

La necessità del Purgatorio è fondata sull’assoluta Purezza di Dio. La Giustizia richiede che nulla d’immondo, ma solo i puri di cuore possano stare davanti al Volto d’un Dio Immacolato. Se non vi è il Purgatorio, la Giustizia di Dio sarebbe troppo terribile, poiché chi oserebbe affermare di essere abbastanza puro e mondo da stare dinanzi all’Immacolato Agnello di Dio?

Ci sono alcune purezze di Santi eccezionali ma queste sono gloriose eccezioni. Quanti milioni di persone muoiono con l’anima macchiata di peccato veniale, persone che hanno conosciuto il male e che attraverso una forte risoluzione se ne sono staccati portando con sé la debolezza del loro passato, come un peso opprimente!

Il giorno in cui siamo stati battezzati, la Chiesa pose su di noi una candida veste con questa ingiunzione: “Ricevi questa candida veste, affinché tu possa portarla senza macchia dinanzi al Trono di Cristo Signore, e ricevere la Vita Eterna”. Quanti di noi, nella loro virtù, hanno mantenuta questa veste immacolata e monda da ogni peccato, così da poter entrare immediatamente dopo morte nell’esercito -vestito di bianco- di Cristo Re?

Quante anime vi sono che sul letto di morte, simili a fiori di tarda stagione, sono assolte dai loro peccati, ma non dal debito a essi dovuto? Tutte queste anime che muoiono possedute da un po’ di Amor di Dio sono anime belle; ma se non vi fosse il Purgatorio, per le loro leggere imperfezioni, dovrebbero essere rigettate, senza pietà, nell’inferno dalla Divina Giustizia.

Togliete il Purgatorio, e Dio non potrebbe perdonare così facilmente, perché un atto di pentimento e contrizione sull’orlo della tomba potrà forse espiare trent’anni di peccato?

Cancellate il Purgatorio, e l’Infinita Giustizia di Dio rigetterebbe dal Cielo coloro che hanno deciso di pagare i loro debiti, ma non li hanno pagati fino all’ultimo centesimo. Così, io dico, il Purgatorio è il modo d’essere dove l’Amore di Dio tempera la Sua Giustizia; poiché nel Purgatorio Dio perdona e ha tempo di ritoccare queste anime con la Sua Croce, di scalpellarle con lo scalpello della sofferenza, affinché siano pronte alla costruzione del grande edificio spirituale della Gerusalemme Celeste; d’immergerle in quella purificazione, perché possano lavare la loro veste battesimale macchiata, per essere degne di entrare nell’immacolata Purità del Cielo; di rifarle risorgere, come l’antica fenice, dalle ceneri della propria sofferenza, affinché,

simili ad aquile ferite, risanate dal magico tocco delle fiamme purificatrici di Dio, possano ascendere verso il Paradiso, alla Città della Purezza, dove Cristo è Re e Maria Regina; poiché, per quanto insignificanti possano sembrare i difetti, Dio non perdona senza lacrime e non vi sono lacrime in Paradiso.”

(Fulton J. Sheen, da “Vi presento La Religione”- Borla 1952)

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Gli Apostoli degli ultimi tempi nel messaggio di La Salette

Buongiorno Padre Livio,

grazie per i suoi editoriali, sono uno più vero e potente dell’altro !!!

Nell’ultimo ha parlato de La Salette. Sicuramente Lei avrà già citato il passo che qui ora voglio riportare. Se è così mi perdoni, ma mi ha troppo colpito.

Tra le parole finali del messaggio che la Madonna ha dato per il mondo a Melania e Massimino nel 1846 si legge :

“…Io rivolgo un richiamo pressante alla terra; chiamo i veri discepoli del Dio vivente e regnante nei cieli; chiamo i veri imitatori di Cristo fatto uomo, il solo e vero Salvatore degli uomini, chiamo i miei figli, i miei veri devoti, coloro che si sono affidati a me perché li conduca al mio Figlio divino, coloro che per così dire porto nelle mie braccia, coloro che sono vissuti nel mio spirito, infine chiamo gli Apostoli degli ultimi tempi, i discepoli fedeli di Gesù Cristo che sono vissuti nel disprezzo del mondo e di se stessi, nella povertà e nell’ umiltà, nel disprezzo e nel silenzio, nella preghiera e nella mortificazione, nella castità e nell’unione con Dio, nella sofferenza e sconosciuti al mondo. È tempo che essi escano e vengano a illuminare la terra. Andate e mostratevi come miei figli beneamati; sono con voi e in voi, purché la vostra fede sia la luce che vi illumina in questi giorni di sciagure. Il vostro zelo vi renda come degli affamati per la gloria e l’onore di Gesù Cristo. Combattete, figli di luce, voi piccolo numero che ci vedete; poiché ecco il tempo dei tempi, la fine delle fini.”

Mi sembra proprio che le parole della Madonna coincidano con il combattimento vero che Lei stessa ci invita a fare con i messaggi di Medjugorje e che Lei Padre Livio ben ci ricorda e spiega nei suoi editoriali: rosario, digiuno, sacrificio.

Dio La benedica, senza di Lei siamo persi

Silvia da Torino

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