“La gente che vive negli Stati Uniti e in Europa (“il miliardo d’oro”) è serena,si prepara allo shopping di Natale ed è per nulla interessata ai segreti”
Buonasera Rev. Padre,
ho letto in questi giorni sul suo blog quanto gli hanno scritto alcuni radioascoltatori di Radio Maria in merito alle due aurore boreali rispettivamente del 25 settembre e del 5 novembre di quest’anno.
Ho potuto leggere le loro interpretazioni e poi anche le sue risposte.
Una radioascoltatrice le ha inviato la ricostruzione storica delle aurore boreali del 1938 e del 1939 che hanno preceduto l’inizio della seconda guerra mondiale, quella guerra che si è combattuta in Europa e che per numero di morti non ha precedenti nella storia.
Altri due radioascoltatori hanno parlato delle due aurore boreali di quest’anno come l’espressione di un’intensa attività solare che continuerà a crescere per toccare il suo massimo nel 2025, quando sia lei che i radioascoltatori che le hanno scritto, prevedete, che avranno compimento i dieci segreti che la Madonna ha dato ai veggenti di Medjugorje.
Mie deduzioni:
…Anch’io credo nelle apparizioni di Medjugorje e nei dieci segreti che la Madonna ha detto che si realizzeranno uno a uno.
Anch’io credo dopo aver ascoltato Lei e dopo aver letto quello che hanno scritto i radioascoltatori sulle due aurore boreali di quest’anno che il realizzarsi dei dieci segreti potrebbe essere veramente molto ma molto prossimo.
Anch’io sono tentato di credere sempre dopo aver ascoltato Lei e aver letto quello che le hanno scritto gli stessi radioascoltatori, che queste due aurore boreali starebbero per preannunciare il realizzarsi dei dieci segreti.
Mi lasci però essere un tantino polemico…oggi sono stato per le vie del centro della mia città, ho fatto un giro, ho visto come sempre la gente ben vestita e intenta a fare shopping prenatalizio.
La gente non sembra per nulla terrorizzata e il cosiddetto “miliardo d’oro” come è stata definita la gente che vive negli Stati Uniti e in Europa, è serena e credo poco o per nulla interessata a questi argomenti.
Forse mi sbaglio, forse è la mia impressione ma a me sembra così.
Stiamo a vedere nel frattempo le invio cordiali saluti e le auguro buona domenica.
Caro Sergio,
non sei polemico, ma realista. Non solo l’aurora boreale, non solo il preannuncio dei segreti, ma le stesse apparizioni e messaggi della Madonna lasciano indifferenti non solo i non credenti, ma anche la stragrande maggioranza dei credenti.
La peste del Covid, l’incombere di una guerra mondiale, l’incognita dei cambiamenti climatici e un futuro indecifrabile non scuotono le coscienze che “dormono il sonno della morte” (Suor Lucia di Fatima).
Con il succedersi dei segreti cambierà la situazione?
Vedendo come vanno le cose, si rischia di cedere al pessimismo e allo scoraggiamento.Si tratta di una sottile tentazione del diavolo per disarmare le nostre anime.
La Madonna infatti ci esorta alla speranza perché il cuore umano può cambiare. Non cediamo al disfattismo e prepariamoci alla battaglia afferrando le armi della luce.
Il numero di quelli che si salveranno dipenderà in grande parte da ognuno di noi.
Una realtà in ogni caso è sotto gli occhi di chi vuol vedere: i mariani, anche nella tempesta, sono nella pace e persino nella gioia.
I mondani al contrario non sono “sereni” come lei dice, ma “sazi e disperati” come sentenziava il grande Card. Biffi.
L’umanità è in buon parte cieca e sorda, ma il Cielo in questo ultimo secolo non ha taciuto e, prima dell’ultima chiamata alla conversione da parte della Regina della pace, ha moltiplicato i suoi messaggi al mondo e, in primo luogo, alla Chiesa.
Ti sconsiglio di “stare a vedere”, perché questo è il tempo di decidere. Dopo potrebbe essere troppo tardi.
Che cosa disse Hitler quando vide, per un’ora, l’aurora boreale nel 1938
Reverendissimo Padre Livio, il grazie è per Lei e per tutto l’Amore che trasmette ogni giorno, con costanza e Sapienza.
Elena
Le lascio uno stralcio di un articolo rinvenuto nel sito “alleanzacattolica.org” tratto da “Albert Speer, Memorie del Terzo Reich, trad. it., Mondadori, Milano 1997, pp. 195 ss.”
«Il 23 agosto 1939, i ministri degli Esteri sovietico e tedesco, Vjaceslav Michajlovic Skrjabin «Molotov» (1890-1986) e Joachim von Ribbentrop (1893-1946), firmarono il patto di non aggressione fra i due Paesi, che portò alla spartizione della Polonia. Hitler — appassionato di astronomia e di astrologia — quella sera, a cena, ricevette la comunicazione dell’avvenuta firma. Dopo cena riunì gli uomini del suo entourage dando loro la notizia e quindi, come ogni sera, li riunì per vedere un film. Fu scelta una «[…] parata dell’Armata Rossa davanti a Stalin con un poderoso schieramento di truppe. Hitler espresse la sua soddisfazione alla vista di questo esercito possente che egli aveva saputo proprio allora neutralizzare» (24). Le due ideologie mortali, il nazional-socialismo e il social-comunismo, che insanguinarono l’Europa e il mondo, si gloriavano nel vedere gli eserciti possenti e apparentemente invincibili. «Quella notte — scrive Albert Speer (1905-1981), architetto del regime — ci intrattenemmo sulla terrazza del Berghof ad ammirare un raro fenomeno celeste: per un’ora circa, un’intensa aurora boreale illuminò di luce rossa il leggendario Untersberg che ci stava di fronte, mentre la volta del cielo era una tavolozza di tutti i colori dell’arcobaleno. L’ultimo atto del Crepuscolo degli dei non avrebbe potuto essere messo in scena in modo più efficace. Anche i nostri volti e le nostre mani erano tinti di un rosso innaturale. Lo spettacolo produsse nelle nostre menti una profonda inquietudine» (25).
Un’altra incredibile coincidenza: la stessa sera dopo l’avvenuta firma del Patto Molotov-Ribbentrop. La voce del Cielo stava annunciando la catastrofe e cercava di scuotere i cuori induriti di uomini che facevano dell’odio la loro ragione di vita in un estremo tentativo di fermare la mano assassina. Hitler aveva davanti a sé un cielo fiammeggiante: anche i suoi occhi vedevano quello spettacolo e ne fu turbato, ma aveva fatto la sua scelta, era schierato dalla parte del male, come attratto da un gorgo diabolico al quale non poteva più sottrarsi. Sull’umanità peccatrice stava per abbattersi la punizione del Cielo. «Di colpo, rivolto a uno dei suoi consiglieri militari, Hitler disse: Fa pensare a molto sangue. Questa volta non potremo fare a meno di usare la forza» (26).
Il castigo era ormai imminente: da lì a pochi giorni la guerra sarebbe scoppiata e con essa l’inferno si sarebbe impadronito del vecchio continente, come annunciato ai pastorelli di Fatima dalla Madre Celeste. Dio «[…] sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre» (27).
La Russia, infatti, avrebbe sparso i suoi errori nel mondo e solo dal 1984, dopo la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria compiuta da Papa san Giovanni Paolo II (1978-2005) in unione con tutti i vescovi del mondo, quell’ideologia atea finalmente iniziò il suo declino.
La Vergine nel 1938 e nel 1939 parlò dal Cielo attraverso eccezionali fenomeni celesti per portarci alla conversione e alla salvezza, per ammorbidire i cuori di pietra di un’umanità che rifiutava il messaggio salvifico di Cristo e ad esso renderli permeabili. Grazie a questo grande insegnamento, a questo «catechismo cosmico», come potremmo definire queste manifestazioni, noi, uomini e donne del terzo millennio, dovremmo rivolgere di più lo sguardo al cielo, più che per cercare fenomeni rari o impressionanti o per dar ascolto agli astrologi, per convertirci e rispettare quella legge che dal Cielo proviene e che è stata preparata per noi. Quella legge che, sia come singoli sia come società, dovremmo rispettare per evitare altre e peggiori tragedie.
(24) Albert Speer, Memorie del Terzo Reich, trad. it., Mondadori, Milano 1997, pp. 195-196. (25) Ibid., p. 196. (26) Ibidem. (27) Memorie di suor Lucia, cit., p. 121.»
Alla sua scuola e a quella di Radio Maria ho imparato tante cose, soprattutto a non credere più al caso, ora infatti riconosco nella vita personale e nei fatti del mondo una presenza buona che ci guida al bene.
In accordo con la lettera di Donato di Milano e le successive che hanno posto l’attenzione sull’aurora boreale, mi rendo conto ogni giorno di più che nel mondo stanno accadendo eventi “in divenire”, come dice lei “ in evoluzione”, che ci fanno avvicinare al “tempo della grande tribolazione”.
E’ impressionante anche notare come, a stare attenti anche ai numeri, si possano scorgere messaggi silenziosi, ma molto eloquenti.
Anch’io sono stata impressionata dall’evento dell’aurora boreale che si è manifestata il 25/9 (firma di Maria),e di come ancora si osserva a latitudini insolite, facendomi pensare agli stessi eventi prodromici annunciati a Fatima.
Mi sono documentata sulla sua origine che è in correlazione con l’attività solare, rimanendo ancora più stupita nello scoprire che l’attuale ciclo solare (ogni ciclo dura 11 anni con una minima attività all’inizio e alla fine e la massima attività nel mezzo) è il 25° ed è iniziato nel dicembre ’19 (mese e anno dell’inizio della pandemia: primo evento di questa fase evolutiva), e che non seguendo le previsioni degli scienziati questo ciclo solare si sta dimostrando di elevata intensità (essendo in correlazione al numero delle macchie solari che si stanno dimostrando più numerose del previsto) ed il picco di intensità è previsto per la fine 2024 – inizio 2025 quando saremo nel massimo dell’attività solare.
Durante questo periodo più intenso, il Sole può generare eventi estremi sotto forma di tempeste solari o eiezioni di massa coronale, con un grande impatto sul nostro pianeta con disturbi nei sistemi di comunicazione( interruzioni radio, danneggiamento dell’infrastruttura elettrica, dei satelliti GPS , di Internet) oltre che rappresentare un rischio per gli aerei, o disorientare gli animali che dipendono dal campo magnetico della Terra per navigare, come le grandi balene e gli uccelli migratori.
Ma già adesso si stanno osservando segnali di cambiamento come le visualizzazioni di aurore a latitudini più basse o Temperature in aumento nell’atmosfera superiore, indizi dell’anticipazione del massimo solare. Nelle profezie il sole è spesso protagonista di eventi stupefacenti o drammatici.
D’altra parte la natura è governata dalla potenza di Dio e anche attraverso di essa ci parla e la Madonna ci invita a guardare con gli occhi che vedono oltre e riescono a percepire il messaggio di allerta che ci sta dietro… anche se tutto ciò sicuramente verrà considerato dagli scienziati legato ai “cambiamenti climatici…”
Comprendo la gravità del momento e l’incessante invito alla preghiera da parte della Madonna e l’eco di Radio Maria e di lei Padre Livio a metterlo in pratica. Con il vostro aiuto sta diventando più facile perfino la preghiera notturna. “Inspiegabilmente” mi capita di svegliarmi verso le tre di notte e subito mi viene naturale e bello iniziare il rosario anche se a volte non riesco a finirlo. Dico inspiegabilmente, ma come ho detto prima non credo più al caso e mi piace pensare ad una Madre che dolcemente mi sveglia dal sonno per invitarmi a pregare insieme a lei.
La saluto con affetto, e prego il Signore di benedirla e proteggerla perché è davvero un punto di riferimento e guida molto importante per tutti noi
Questa aurora boreale è speciale e preannuncia i segreti
Carissimo padre Livio,
è la prima volta che le scrivo ma la seguo con grande interesse da molti anni. Trovo molto utile l’opera di sensibilizzazione che sta facendo, in particolare col Blog, perché ci aiuta a capire in quale tempo viviamo e in qual direzione stiamo andando.
Sono sicuro che sono in molto a seguirla, anche in ambiti che non ci aspetteremmo, perché tocca temi di interesse vitale, nella luce della fede e dei messaggi della Regina della pace.
Sono d’accordo con Lei sul fatto che la Madonna ha messo la sua firma sul fenomeno della aurora boreale, che si è manifestata verso le quattro del mattino del 25 Settembre.
E’ noto infatti che per la Madonna il 25 è un numero Sacro, non solo nel Nuovo Testamento (Annunciazione e Natale) , ma anche nell’Antico (il 25 è il giorno della vittoria dei Maccabei contro il modernismo del loro tempo).
Tuttavia a mio avviso bisogna ampliare gli orizzonti, prendendo in considerazione tutti gli aspetti di questa aurora boreale che ha connotazioni speciali.
Vorrei fissare, per amore di precisione, gli elementi da prendere in considerazione, per poi trarne le conseguenze nella luce della fede.
Innanzi tutto l’Aurora boreale è un fenomeno raro che si vede nell’estremo Nord del mondo, mentre questa volta si è vista in molte regioni dell’ Europa (il 5 Novembre) e persino in Lombardia (il 25 Settembre)
Inoltre si sta manifestando in un momento storico in cui il mondo impazzito sembra aver messo mano a un conflitto mondiale che ci distruggerà, visto le armi in campo e l’odio che acceca.
Il segno dell’Aurora boreale è stato il segno col quale il Cielo ha preannunciato la seconda guerra mondiale, come ci ha confermato Suor Lucia di Fatima.
Aggiungo che gli astronomi hanno chiamato l’attuale fenomeno “Aurora Boreale 25”, perché avrà nel 2025 la sua massima manifestazione.
Questi sono elementi oggettivi sui quali si può e si deve riflettere. A mo’ di ipotesi, credo che si possa affermare siamo in presenza di uno straordinario messaggio del Cielo, che ci accompagnerà fino al 2025, anno del Giubileo, che aprirà le porte al tempo dei dieci segreti di Medjugorje.
Mi permetta, carissimo Padre, una ulteriore considerazione, che in apparenza sembra complicata, ma che i “mariani” sono in grado di capire.
La seconda manifestazione dell’ aurora boreale il 5 Novembre è avvenuta tra le 18 e le 19, come scrivono i giornali, momento classico delle apparizioni di Medjugorje.
Tuttavia, se il 5 Agosto, come ci ha rivelato la Madonna, è il giorno della sua nascita, significa che il giorno del suo “Concepimento Immacolato” è il 5 Novembre.
Che dire? Si rimane ammutoliti di fronte a questi dati oggettivi inequivocabili. La Madonna non è forse qui per realizzare, in modo di suo Figlio, la salvezza della Chiesa e del mondo col trionfo del suo Cuore Immacolato?
Caro Padre Livio, le affido queste mie considerazioni che spero siano utili. Desidero rimanere anonimo e mi farebbe piacere un accenno di risposta.
Ave Maria
Carissimo,
grazie per quanto hai scritto con grande capacità di riflessione e di sintesi. Questa volta siamo in presenza di segni concreti che non si possono negare e che vanno interpretati nel loro significato soprannaturale.
Non mi stupisce che la Madonna voglia prepararci al tempo dei segreti con un segno grandioso del Cielo che, a dire degli esperti, troverà la sua massima manifestazione nel 2025, anno del Giubileo.
Infatti siamo in presenza di un passaggio cruciale della Storia della Salvezza, preannunciato nella Sacra Scrittura. Si tratta del primo combattimento escatologico, che avrà per protagonista la Donna vestita di sole, con intorno al capo una corona di Dodici Stelle.
Di fronte a un mondo indifferente, che “ha deciso per la morte”, la Madonna dà questo straordinario segno nel cielo, che ha già dato una volta, ma che ora è quello che preannuncia la battaglia decisiva.
Dobbiamo aspettarci che nel prossimo futuro i segni si moltiplicheranno, per scuotere una umanità allo sbando, fino al segno per eccellenza, che sarà quello sulla collina delle prime apparizioni di Medjugorje.
Tuttavia ciò che la Madonna si aspetta non è una vana curiosità, ma la nostra decisione di cambiare vita, di pregare e di testimoniare la sua presenza, aiutandola a salvare le anime.
Carissimo P. Livio, tutto ci sta “parlando” dagli eventi che si succedono sempre più ravvicinati fra loro. La natura parla attraverso disequilibri climatici, le “cose” umane nei suoi disordini morali divenuti benesseri inconsistenti e quindi divisivi ci parlano, anch’essi, attraverso questo progressivo disfacimento delle coscienze… queste guerre in atto, in cui si cercano tregue, non promettono nulla di buono, ma anzi, temo saranno scintille vicine a quello che sta diventando il mondo: un pagliaio.
Non vedo come tutte queste cose non possano avere a che fare con i segreti medjugorjani, mi pare chiaro invece che le medesime cose siano i prodomi di inevitabili conseguenze su scala maggiore e cioè globale, di quegli eventi dichiarati dalla Vergine fin dall’inizio: la costruzione di un modo senza Dio. In tutti questi anni l’ascolto che serviva, in parte, s’è avverato, ma i più non hanno voluto e non vogliono dare la seria attenzione che la questione meritava e merita.
Noi possiamo solo pregare e gettare semi di luce ovunque, affinché Dio diluisca gli eventi che ci arriveranno addosso. Si sveglieranno di colpo come sotto una doccia gelata, ma non pochi saranno impreparati, poiché la forza d’urto degli avvenimenti avrà un impatto soprattutto emotivo tale da sbriciolare qualsiasi razionalità di ordine pagano ( se guardiamo alla pandemia del 2020, che non è stata poi così devastante possiamo avere un’idea di quanto siamo deboli interiormente).
Oggi non si può parlare in termini biblici, apparirebbe come cosa obsoleta, che scatenerebbe perfino ilarità e sconcerto, e sotto, sotto, spavento, ma “in soldoni” quando tutto accadrà non troveranno parole per dare spiegazioni, nel vano tentativo di descrivere quello che dal quarto al decimo segreto il cielo permetterà di far uscire allo scoperto; tutti vedranno, tutti capiranno, sarà troppo tardi?… La Vergine ha detto che lo sarà. Solo Dio conosce i cuori e solo Egli potrà salvare chi vorrà veramente salvezza.
Le guerre attuali si espanderanno, come le forze naturali delle stagioni mostreranno energie insofferenti e inusuali, verrà tutto assieme o quasi come fosse un effetto domino di forze collaterali, gli ordini politici e sociali di intere nazioni e forse continenti si sgretoleranno non avendo poi, da tempo, la situazione sotto un equilibrato controllo, se non per formalità oramai palesi.
Carissimo, io penso che siamo molto vicini a tutto questo: è vero, nessuno può sapere il momento temporale preciso, ma questi segnali nella loro facile evidenza non sono i soliti segni che hanno caratterizzato gli ultimi 70 anni, e questo lo si evince pure dal fatto che gli uomini e le donne comuni non hanno più “Reazione” di nessun tipo tanto la maggior parte di loro s’è fatta “addormentare” progressivamente da questa astuta rete diabolica fatta di tanti fili anti cristiani, che le stesse guide dell’umanità hanno poi intessuto negli anni.
Hanno abbandonato la fede, svuotato le chiese, per arrivare a togliere la naturale forza dell’anima che, nel suo mistero è pure forza mistica, difatti è questa forza naturale che agisce nell’ascolto dell’anima stessa a tutte quelle cose che concernono la Fede in Cristo, del suo Vangelo, e di sua madre Maria. Questo molti non possono più capirlo poiché non possono sentire lo Spirito di Dio dentro di loro, si sono resi ciechi e sordi da soli. Sono ottusi.
Possa fare la grazia attraverso le nostre preghiere i miracoli che servono per salvare quante più anime e corpi.
Sempre Ave Maria carissimo, che imploro sempre per me e per tutti noi.
la ringrazio moltissimo per i suoi insegnamenti , incoraggiamenti e ammonimenti che mi ha donato in questi quasi 20 anni attraverso le sue catechesi e editoriali che ascolto volentierissimo .
Non le avrei mai scritto perchè non mi ritengo all’altezza di dirle nulla se non di ascoltarla.
Ma oggi ho avuto un impulso che non sono riuscita a trattenere. Vedendo il telegiornale oggi e documentandomi in seguito , ho visto che si è manifestata in Italia (dolomiti) e in altre parti di Europa un aurora boreale visibilissima e duratura tra le 18 e le 19 di domenica 5 novembre. Si era verificato lo stesso fenomeno il 25 settembre in Italia a latitudini ancora più basse (lombardia).
Evidenziavano il fatto di come fosse raro un evento del genere alle nostre latitudini. Ho visto i filmati di un rosa impressionante luminosissimo.
Le riporto degli scritti di Fatima sull’evento che anticipò la seconda guerra mondiale di un fenomeno simile all’aurora boreale ma totalmente estraneo per le latitudini del Portogallo e dell’Europa centrale dove si presentò. Caro padre Livio , pensa che possa essere riconducibile a Fatima e Medjugorie e a tutto quello che si sta verificando?
Mi scusi ancora del disturbo
Una sua grande ascoltatrice
La Madonna annunciò anche che, se l’umanità non si fosse convertita e avesse continuato ad offendere Dio, sarebbe scoppiato un nuovo conflitto, peggiore di quello in corso, cioè la Prima Guerra Mondiale (1914-1918), e che la nuova guerra sarebbe stata la punizione per i delitti compiuti nel mondo; questo conflitto sarebbe stato annunciato da un altro fenomeno celeste inusuale: «Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segnale che Dio vi dà del fatto che si appresta a punire il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre» (3). Si tratta dell’aurora boreale del 25 gennaio 1938, e non solo di quella. La Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) sarebbe scoppiata il 1° settembre 1939 con l’invasione della Polonia da parte della Germania nazional-socialista di Adolf Hitler (1889-1945). Sono quindi offerti quasi due anni di tempo prima che il mondo venga punito per i suoi crimini; la Madonna chiede la Consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato, che tuttavia verrà compiuta con tutti i crismi soltanto nel 1984.
Nella Terza memoria suor Lucia, parlando del Cuore Immacolato di Maria, ribadisce la necessità di questa Consacrazione: «Dopo averci detto in luglio, nel segreto, come ho già esposto, che Dio voleva stabilire nel mondo la devozione al Suo Cuore Immacolato; che, per impedire la futura guerra, sarebbe venuta a chiedere la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati, parlando tra di noi di questo, Giacinta diceva:
– Mi rincresce tanto di non poter far la Comunione in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria!» (4).
Giacinta de Jesus Marto (1910-1920), che vide la Madonna con Lucia e con il fratello Francesco (1908-1918), confermò nel 1942 che la luce sconosciuta avrebbe preannunciato lo scoppio della guerra, in un dialogo con la stessa Lucia: «Un giorno [scrive Lucia] andai a casa sua per stare un po’ con lei. La trovai seduta sul letto, molto pensierosa.
– Giacinta! A cosa stai pensando?
– Alla guerra che deve venire. Dovrà morire tanta gente! E quasi tutta andrà all’inferno. Saranno rase al suolo molte case, e ammazzati molti preti. Senti: io vado in Cielo; e tu quando vedrai di notte quella luce che la Signora disse che deve venire prima, fuggi in Cielo anche tu!» (5).
E, rivolgendosi al vescovo José Alves Correia da Silva (1872-1957), Lucia disse: «Ecc. Rev.ma Mons. Vescovo! S. Ecc. non ignora come alcuni anni fa, Dio mostrò quel segno, che gli astronomi vollero indicare col nome di aurora boreale. Non so. Mi pare che, se l’esaminassero bene, vedrebbero che non fu né poteva essere, da come si presentò, la tale aurora. Ma sia pure come vogliono. Dio se ne servì per farmi capire che la Sua giustizia stava per colpire le nazioni colpevoli, e cominciai allora a chiedere con insistenza la Comunione riparatrice nei primi sabati e la consacrazione della Russia» (6).
Suor Lucia, poi divenuta suor Maria dei Dolori, nell’istituto di Santa Dorotea a Tuy, in Spagna, «assistette alla straordinaria aurora boreale che brillò nell’emisfero nord-occidentale durante la notte tra il 25 e il 26 gennaio 1938, e che essa identificò con la luce sconosciuta profetizzata nel mese di luglio del 1917, “il grande segno che Dio vi dà per avvertirvi che punirà il mondo per i suoi delitti”. (M1, p. 122). Stava per scoppiare la seconda guerra mondiale, durante la quale essa rimase sempre in questa città, a poca distanza dal Portogallo.
«Ed è là ancora che scrive la Terza e la Quarta Memoria. Da quest’ultima sappiamo in quali condizioni la scrisse, con la casa occupata da militari. “In un angolino ritirato del solaio, alla luce di una povera tegola di vetro, dove mi ritiro, per sfuggire, per quanto mi sia possibile agli sguardi umani. Come tavolo mi servo del grembo; per sedia una vecchia valigia”» (7).
Quella sera il cielo di una buona parte dell’Europa centrale e meridionale, del Nord Africa, fino al Nord America e al Canada, si incendiò, suscitando curiosità e timore fra le popolazioni. Il fenomeno iniziò verso le 19,15 per raggiungere il suo apice fra le 21,30 e le 22,30, quindi estinguendosi lentamente. Si trattò, come sostennero gli esperti, di un’aurora boreale di grandissima luminosità, un fenomeno rarissimo alle nostre latitudini. Il colore dominante era il rosso: i quotidiani del tempo riportarono la notizia il giorno dopo. La Stampa di Torino, il 26 gennaio 1938, titolò in prima pagina «Un singolare fenomeno celeste. Un’aurora boreale sull’Italia» e nell’articolo informò i lettori che il fenomeno era stato visto anche in Inghilterra, in Francia, in Slesia. A Besançon, in Francia, alle 19 «[…] ci si vedeva come in pieno giorno», mentre l’Osservatorio Astronomico di Pino Torinese parlò di «luminosità polare che rarissimamente viene osservata alle nostre latitudini» ed escluse che potesse trattarsi di «luce zodiacale» (8). L’astronomo Alfonso Fresa (1901-1985) dello stesso Osservatorio descrisse dettagliatamente il fenomeno spiegando che verso le 21 «tutto il cielo dalla parte settentrionale si è visto soffuso di una luce rosa, tendente piuttosto al rosso, attraverso la quale erano ben visibili le stelle» (9). Fra l’una e le due della notte il fenomeno si ripeté e il cielo riprese ad incendiarsi. Il padre scolopio Guido Alfani (1876-1940), direttore dell’Osservatorio Ximeniano di Firenze, in un articolo del 27 gennaio, confermò trattarsi alle nostre latitudini di un fenomeno estremamente raro.La notizia si ritrova anche nelle «ultimissime» del Corriere della Sera: «Una luminosa aurora boreale nel cielo dell’Europa. L’intensità del fenomeno magnetico notato iersera da Roma a Trieste» (10).
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Carissima,
ritengo che il fenomeno raro di una aurora boreale nel contesto attuale di attesa dei dieci segreti possa essere interpretato come un messaggio del Cielo, alla stesso modo di quanto avvenne nel 1938, anno cui incominciò la terza guerra mondiale con la spartizione della Polonia fra Stalin e Hitler.
Tuttavia oggi viviamo una situazione infinitamente più drammatica, perché “la bomba atomica dell’odio” che satana ha preparato potrebbe distruggere il mondo e perdere eternamente innumerevoli anime.
Purtroppo, come già avvenne per il segno preannunciato da Suor Lucia, anche oggi l’evento viene spiegato in termini naturali, come avverrà per i primi due segreti di Medjugorje.
La Madonna però ci ha esortato a discernere i segni del nostro tempo, perché attraverso di essi il Cielo ci ammonisce e ci guida. Il Covid, le guerre in Ucraina e nel Medio Oriente sono indicatori di strada verso la catastrofe di un mondo impenitente.
Vorrei però sottolineare che la Madonna ha voluto mettere la sua firma su questa aurora boreale. Infatti la sua prima manifestazione è avvenuta il 25 Settembre, giorno in cui la Madonna ha dato il suo messaggio.
Inoltre proprio in quel messaggio la Madonna ha per la prima volta usato una espressione misteriosa, facendo riferimento ai primi giorni delle apparizioni, quando si pregava giorno e notte e “il Cielo non taceva”, ma inviava in abbondanza “pace e benedizione”.
Anche ora il Cielo parla, ma purtroppo il segno che ci invia preannuncia l’incombere di una guerra catastrofica che però noi possiamo e dobbiamo fermare con la preghiera e il digiuno.
Tutto ciò che sta accadendo fa presagire l’imminente annuncio dei segreti
Carissimo Padre Livio,
Mi ha molto colpito un’espressione durante il suo programma Lettura cristiana della cronaca e della storia: “I segreti Medjugorje sono una profezia in svolgimento”. Mi sono soffermato a riflettere su queste parole. Mi è venuta spontanea una domanda? Perché adesso quando si parla dei dieci segreti di Medjugorje la gente ti ascolta e non ti deride più? Secondo me il motivo è molto semplice. Perché chi ha occhi per vedere, si rende conto che nel mondo stanno accadendo fatti mai accaduti nella storia. La gente sta iniziando a riflettere.
Non sono solo le guerre e l’odio che devasta il mondo a far capire che siamo entrati in un tempo di “grande tribolazione”, ma anche l’odio contro la Religione e contro Cristo, l’abbandono della fede da parte di molti fedeli.
Ma anche le alluvioni, i disastri naturali, e tante altre cose. È tutto lo scenario mondiale che ci aiuta a comprendere l’espressione della Madonna “adesso che satana regna” (messaggio del 25 marzo 2020). Tutto ciò che sta accadendo fa presagire l’imminente annuncio dei segreti.
Se i segreti di Medjugorje sono “una profezia in corso di svolgimento”, vuol dire che le cose che dovranno accadere prossimamente, stanno già incominciando a manifestarsi. Cosa dobbiamo fare? Penso che dovremmo prepararci come Dio vuole.
La frase evangelica: “Siate pronti!” assume oggi una drammaticità tutta particolare. Sto recitando il Rosario ogni giorno con un pensiero speciale per la pace. E con un’intenzione particolare per i miei famigliari.
Ho un pensiero per le persone a me care che si sono allontanate dalla Chiesa, oppure non ci sono mai andate. Come reagiranno dinanzi agli “eventi terribili”? Spero ci ritornino al più presto. Il ritorno a Dio e ai sacramenti è la nostra unica salvezza.
Grazie Padre Livio delle sue riflessioni che ci fortificano nella fede. Dio la protegga sempre. Un fraterno abbraccio.
Ave, Maria! Donato da Milano
Caro Donato,
chi segue Medjugorje sa che quanto la Madonna ha rivelato fin dal principio si è andato realizzando nel mondo e nel cuore degli uomini.
Da una parte il piano di satana, volto a dissolvere la fede e a pervertire le anime. Dall’altra il piano di Maria per richiamare l’umanità a Dio e portarla in un tempo di pace.
La luce che la Regina della pace ha acceso con la sua venuta quotidiana sulla terra si è andata intensificando, nonostante le barriere dell’indifferenza e dell’ostilità.
Nel medesimo tempo l’iniquità ha dilagato come mai prima nella storia del mondo e la corsa verso l’abisso è divenuta inarrestabile.
Gli uomini da soli non possono nulla contro la potenza del male che li ha conquistati e che li spinge nel fondo dell’abisso.
Nella loro demenza si sono rassegnati all’Armaghedon, che ora minacciano che e che domani potrebbe essere la scelta che l’inferno vuole sopra ogni cosa. Satana sogna il rogo mondiale e l’incetta delle anime divenute sua immagine.
In questo contesto si colloca la testimonianza degli “apostoli di Maria”, perché la gente che ha conservato il ben dell’intelletto sappia che esiste una via di salvezza.
E’ attraverso queste luci che la Vergine potente contro il male si farà conoscere al mondo e che porterà l’umanità convertita sulla via della salvezza e della pace.
“Vivi sul Cuore di Maria, anima che voglio portare al Cielo”
Buongiorno caro Padre Livio, le giro un estratto dello scritto di Maria Valtorta, in cui Gesù le parla dell’importanza di affidarsi alla Madonna.
La invito se è possibile, a dare più spazio ai suoi scritti, è vero che la Chiesa non li ha ancora riconosciuti, ma sono palesemente mano di Dio.
So che lei ci crede e li apprezza, per questo glielo chiedo, perché ogni volta che li leggo mi sento rafforzato nella fede, c’è qualcosa di più grande e appagante della Parola di Dio?, Nessuno è come Lui, e nei suoi scritti Gesù stesso ci spiega le cose, cosa si può chiedere di più?.
La sua saggezza è infinita, è la vetta più alta da raggiungere, una volta scoperta quella, tutto il resto è paglia, come dice anche lei.
Per esempio Gesù in Maria Valtorta, spiega benissimo cos’è il Purgatorio, e allora perché non farlo conoscere a tutti, vanno bene anche le letture di altri, ma non sono niente in confronto a Lui.
L’ignoranza lo dice anche Gesù, è un male da cui ne derivano altri, e voi come Radio Maria la combattete, vi chiedo se è possibile di fare di più attraverso i suoi scritti, magari in base al periodo condividere con tutti gli insegnamenti di Gesù, poi sta alle persone crederci o meno, ma chi conosce Gesù sa benissimo che sono autentici.
Grazie e mi scusi se mi sono dilungato con questa richiesta, ma è come un tesoro nascosto, che invece potrebbe essere alla portata di tutti, grazie.
Ave Maria
Gabriele da Brescia
Gesù a Maria Valtorta
《…. Ma come, prima di subirlo, Io dovetti crescere alla vita e per primo cibo nutrirmi del latte di mia Madre e poi dell’alimento preparato dalle sue mani sante, così ogni piccolo redentore deve vivere in Maria per formarsi ad essere un Cristo. Gesù è forza dell’anima vostra. Maria è dolcezza. Prima di bere l’aceto e il fiele occorre bere il vino drogato. E questo ve lo dà il sorriso rincuorante di Maria. Balsamo che m’ha fatto felice in Terra, balsamo che mi fa felice in Paradiso, e con Dio fa felice tutto il Paradiso, il sorriso materno della Madre mia è stella nella vita e stella nella morte. È stella soprattutto nel dolore dell’immolazione. Io l’ho guardato quell’eroico sorriso straziato della Madre mia, unico conforto, infinito conforto che saliva verso il mio patibolo. L’ho guardato per non permettere alla disperazione di accostarsi a Me. Guardalo tu pure, sempre. Guardatelo, o voi, uomini che soffrite. Il sorriso di Maria mette in fuga il demonio della disperazione. Vivete uniti a Maria di cui siete figli come Io lo sono. Vivi sul cuore di Maria, anima che voglio portare al Cielo. Le mani di questa Madre che non delude i figli suoi sono piene di carezze per te. Le sue braccia ti stringono al seno che m’ha portato e la sua bocca ti dice le parole che hanno confortato Me. Perché nelle ultime soste sulla Terra tu non ti abbia a smarrire, ti chiudo nella dimora di Maria. Là il turbamento non entra perché è la Madre della Pace. Là non entra il Nemico perché Ella è la Vittoriosa. Ti insegni Maria le supreme fiamme della Carità, Ella che della Carità è la Figlia, la Madre, la Sposa. Taglia tutti i ponti fra te e il mondo. Vivi in Gesù e Maria. Ricorda che, anche se l’uomo avesse dato tutti i suoi beni per possedere l’amore, ciò sarebbe un nulla, perché l’Amore è tal cosa che rispetto a Dio – Amore dell’anima vostra, scopo vero della vostra vita – tutto perde valore. Possedere l’Amore è l’unica cosa che conti. E l’Amore si possiede quando per Lui si sa rinunciare a tutto quanto si ha. Dopo verrà la pace, Maria. Ora è lotta. Ma per chi ama è lotta con coronamento di vittoria. Presto verrò a cambiare la tua corona di spine con altra di gioia. Persevera. Metti il mio sigillo ad ogni palpito, ad ogni lavoro. Incidilo con le lacrime nelle fibre del tuo cuore. Io sono Quello che salvo ed amo.»
Ciao Padre Livio, ti scrivo dal nord della Norvegia. In questo luogo così lontano e remoto rispetto ai fatti che stanno avvenendo nel mondo ho scoperto che le persone vivono qui il Natale come una festa ancora molto sentita a livello religioso. In questo luogo ci sono dei venti gelidi che muovono ogni cosa, pensieri, sentimenti, riflessioni, silenzi, mi aiutano da queste case di legno quasi galleggianti sull’acqua che si muove a sentire che Maria e Gesù sono anche quassù, sempre insieme a me ovunque e insieme a tutte le persone come me molto bisognose del loro aiuto interiore contro le tristezze e solitudini.
Non mi piace farmi vedere dagli altri che prego, perché non sono mai stato un ragazzo speciale e non voglio sentirmi speciale, non voglio sentirmi quello che non sono; quassù sto viaggiando molto e contemplando in maniera profonda la natura, una natura così bella e selvaggia, un’aria così limpida da vedere le vette più lontane come anche le alte vette delle Isole Svalbard sulla linea dell’orizzonte oltre il mare immenso.
Il pregare un po’ meno suscita in me il desiderio di una preghiera più intensa e il desiderio di tornare a pregare di più per Maria e Gesù dopo questo silenzio, il desiderio di stare in compagnia con loro, di sentirmi insieme a loro. Parlo con loro senza neanche pensarci e senza prepararmi a farlo, canto per loro, mentre ascolto il vento forte che gira quassù, ma questo direi che è un vento del bene, un vento del silenzio.
Mi sento lontano fisicamente dalle zone dove avvengono le guerre nel mondo e vorrei che ogni persona potesse sentirsi lontana da queste guerre e dalle tristi notizie. Mi sento un po’ fuori dal mondo, per alcuni giorni mi sono quasi dimenticato di tutte le cattiverie che ci sono nel mondo.
Vorrei che nel mondo regnasse questa pace come quella che sto avvertendo quassù, io ci starei volentieri per sempre in un posto così, e sicuramente, se avrò la possibilità, ci ritornerò, ma ringrazio Dio, ringrazio Gesù, ringrazio Maria per avermi permesso di venire fino quassù ad immergermi in questo silenzio e in questo rumore silenzioso della natura, lontano da tutte le confusioni della vita frenetica, questo silenzio e ascolto è così bello.
Questi luoghi mi fanno venire in mente Papa Wojtyla quando andava sull’Adamello fra i ghiacci a fare la messa con l’eucarestia. Credo che se vogliamo scoprire la preghiera per Gesù e Maria, aiuti molto partire dal cercare il silenzio interiore e nell’ambiente intorno a noi; da questo riposo spirituale sorge una gioia molto forte non solo di pregare con Gesù e Maria al nostro fianco, ma anche di stare proprio con loro nella contemplazione e nel silenzio di tutto il creato.
Grazie Padre Livio per continuare sempre ad aiutare le persone come me e come tutti quelli che hanno bisogno di un sostegno e di un conforto spirituale.
Che Gesù e Maria camminino sempre con noi al nostro fianco lungo il nostro cammino.