“Vivi sul Cuore di Maria, anima che voglio portare al Cielo”

Buongiorno caro Padre Livio, le giro un estratto dello scritto di Maria Valtorta, in cui Gesù le parla dell’importanza di affidarsi alla Madonna.
La invito se è possibile, a dare più spazio ai suoi scritti, è vero che la Chiesa non li ha ancora riconosciuti, ma sono palesemente mano di Dio.
So che lei ci crede e li apprezza, per questo glielo chiedo, perché ogni volta che li leggo mi sento rafforzato nella fede, c’è qualcosa di più grande e appagante della Parola di Dio?, Nessuno è come Lui, e nei suoi scritti Gesù stesso ci spiega le cose, cosa si può chiedere di più?.
La sua saggezza è infinita, è la vetta più alta da raggiungere, una volta scoperta quella, tutto il resto è paglia, come dice anche lei.
Per esempio Gesù in Maria Valtorta, spiega benissimo cos’è il Purgatorio, e allora perché non farlo conoscere a tutti, vanno bene anche le letture di altri, ma non sono niente in confronto a Lui.
L’ignoranza lo dice anche Gesù, è un male da cui ne derivano altri, e voi come Radio Maria la combattete, vi chiedo se è possibile di fare di più attraverso i suoi scritti, magari in base al periodo condividere con tutti gli insegnamenti di Gesù, poi sta alle persone crederci o meno, ma chi conosce Gesù sa benissimo che sono autentici.
Grazie e mi scusi se mi sono dilungato con questa richiesta, ma è come un tesoro nascosto, che invece potrebbe essere alla portata di tutti, grazie.
Ave Maria
Gabriele da Brescia
Gesù a Maria Valtorta
《…. Ma come, prima di subirlo, Io dovetti crescere alla vita e per primo cibo nutrirmi del latte di mia Madre e poi dell’alimento preparato dalle sue mani sante, così ogni piccolo redentore deve vivere in Maria per formarsi ad essere un Cristo. Gesù è forza dell’anima vostra. Maria è dolcezza. Prima di bere l’aceto e il fiele occorre bere il vino drogato. E questo ve lo dà il sorriso rincuorante di Maria. Balsamo che m’ha fatto felice in Terra, balsamo che mi fa felice in Paradiso, e con Dio fa felice tutto il Paradiso, il sorriso materno della Madre mia è stella nella vita e stella nella morte. È stella soprattutto nel dolore dell’immolazione.
Io l’ho guardato quell’eroico sorriso straziato della Madre mia, unico conforto, infinito conforto che saliva verso il mio patibolo. L’ho guardato per non permettere alla disperazione di accostarsi a Me. Guardalo tu pure, sempre. Guardatelo, o voi, uomini che soffrite. Il sorriso di Maria mette in fuga il demonio della disperazione.
Vivete uniti a Maria di cui siete figli come Io lo sono. Vivi sul cuore di Maria, anima che voglio portare al Cielo. Le mani di questa Madre che non delude i figli suoi sono piene di carezze per te. Le sue braccia ti stringono al seno che m’ha portato e la sua bocca ti dice le parole che hanno confortato Me.
Perché nelle ultime soste sulla Terra tu non ti abbia a smarrire, ti chiudo nella dimora di Maria. Là il turbamento non entra perché è la Madre della Pace. Là non entra il Nemico perché Ella è la Vittoriosa.
Ti insegni Maria le supreme fiamme della Carità, Ella che della Carità è la Figlia, la Madre, la Sposa.
Taglia tutti i ponti fra te e il mondo. Vivi in Gesù e Maria. Ricorda che, anche se l’uomo avesse dato tutti i suoi beni per possedere l’amore, ciò sarebbe un nulla, perché l’Amore è tal cosa che rispetto a Dio – Amore dell’anima vostra, scopo vero della vostra vita – tutto perde valore. Possedere l’Amore è l’unica cosa che conti. E l’Amore si possiede quando per Lui si sa rinunciare a tutto quanto si ha.
Dopo verrà la pace, Maria. Ora è lotta. Ma per chi ama è lotta con coronamento di vittoria.
Presto verrò a cambiare la tua corona di spine con altra di gioia. Persevera.
Metti il mio sigillo ad ogni palpito, ad ogni lavoro. Incidilo con le lacrime nelle fibre del tuo cuore. Io sono Quello che salvo ed amo.»