
Per Padre Livio dal nord della Norvegia
Ciao Padre Livio, ti scrivo dal nord della Norvegia. In questo luogo così lontano e remoto rispetto ai fatti che stanno avvenendo nel mondo ho scoperto che le persone vivono qui il Natale come una festa ancora molto sentita a livello religioso. In questo luogo ci sono dei venti gelidi che muovono ogni cosa, pensieri, sentimenti, riflessioni, silenzi, mi aiutano da queste case di legno quasi galleggianti sull’acqua che si muove a sentire che Maria e Gesù sono anche quassù, sempre insieme a me ovunque e insieme a tutte le persone come me molto bisognose del loro aiuto interiore contro le tristezze e solitudini.
Non mi piace farmi vedere dagli altri che prego, perché non sono mai stato un ragazzo speciale e non voglio sentirmi speciale, non voglio sentirmi quello che non sono; quassù sto viaggiando molto e contemplando in maniera profonda la natura, una natura così bella e selvaggia, un’aria così limpida da vedere le vette più lontane come anche le alte vette delle Isole Svalbard sulla linea dell’orizzonte oltre il mare immenso.
Il pregare un po’ meno suscita in me il desiderio di una preghiera più intensa e il desiderio di tornare a pregare di più per Maria e Gesù dopo questo silenzio, il desiderio di stare in compagnia con loro, di sentirmi insieme a loro. Parlo con loro senza neanche pensarci e senza prepararmi a farlo, canto per loro, mentre ascolto il vento forte che gira quassù, ma questo direi che è un vento del bene, un vento del silenzio.
Mi sento lontano fisicamente dalle zone dove avvengono le guerre nel mondo e vorrei che ogni persona potesse sentirsi lontana da queste guerre e dalle tristi notizie. Mi sento un po’ fuori dal mondo, per alcuni giorni mi sono quasi dimenticato di tutte le cattiverie che ci sono nel mondo.
Vorrei che nel mondo regnasse questa pace come quella che sto avvertendo quassù, io ci starei volentieri per sempre in un posto così, e sicuramente, se avrò la possibilità, ci ritornerò, ma ringrazio Dio, ringrazio Gesù, ringrazio Maria per avermi permesso di venire fino quassù ad immergermi in questo silenzio e in questo rumore silenzioso della natura, lontano da tutte le confusioni della vita frenetica, questo silenzio e ascolto è così bello.
Questi luoghi mi fanno venire in mente Papa Wojtyla quando andava sull’Adamello fra i ghiacci a fare la messa con l’eucarestia. Credo che se vogliamo scoprire la preghiera per Gesù e Maria, aiuti molto partire dal cercare il silenzio interiore e nell’ambiente intorno a noi; da questo riposo spirituale sorge una gioia molto forte non solo di pregare con Gesù e Maria al nostro fianco, ma anche di stare proprio con loro nella contemplazione e nel silenzio di tutto il creato.
Grazie Padre Livio per continuare sempre ad aiutare le persone come me e come tutti quelli che hanno bisogno di un sostegno e di un conforto spirituale.
Che Gesù e Maria camminino sempre con noi al nostro fianco lungo il nostro cammino.
Marco