"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Illuminazione delle coscienze nel tempo dei segreti?

Carissimo Padre.         

Secondo alcuni carismatici i segreti debutteranno con un avvertimento o illuminazione delle coscienze, che sarebbe l’ultima ancora di salvezza per i non credenti. Ogni persona vedrà il suo passato come in un film con gli errori e i peccai commessi per poi pentirsi e scegliere se stare con Gesù o con il maligno.

Cito qui alcuni carismatici che hanno annunziato questo evento: Marie Julie Jahenny (Francia 1850-1941)» L’avvertimento sarà come una rivelazione interiore di nostri peccati. La Madonna verrà a risvegliare le coscienze di ciascuno.

 Anna Maria Taigi (1769-1837)» L’avvertimento sarà un illuminazione delle coscienze nella quale ciascuno vedrà se stesso come DIO lo vede.

Faustina Kowalska: “Prima di venire come giudice giusto, vengo come re di misericordia. Sarà dato agli uomini questo segno in cielo: si spegnerà ogni luce e ci sarà una grande oscurità su tutta la terra. Allora apparirà il segno della croce e dai fori usciranno grandi luci che per qualche tempo illumineranno la terra.

Garabandal (Concita) “L’avvertimento sarà visibile nel mondo intero. Per tutti sarà come una rivelazione dei nostri peccati, sarà visto e sperimentato dalle genti di ogni religione. Sarà come una purificazione prima del miracolo. 

Padre Livio, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa di tutto questo e se il che sia collegato ai messaggi di Medjugorje.

La saluto con affetto sua devota Lucrezia


Cara Lucrezia,

è molto interessante quello che hai scritto, però non c’è nulla di simile nei messaggi di Medjugorje e di Fatima. Anzi, direi che c’è il contrario.

Infatti la Madonna esorta a convertirsi ora, che è un tempo di grazia, mentre dopo sarà troppo tardi. Persino in presenza del segno sulla collina delle apparizioni ci saranno quelli che si inginocchieranno, ma non crederanno.

Suor Lucia di Fatima, nel descrivere la catastrofe che si abbatte sul mondo travolgendo uomini e cose, parla di “anime che dormono il sonno della morte”.

La stessa Sacra Scrittura nella descrizione degli ultimi tempi parla di quelli che, nel vedere i prodigi divini, bestemmieranno invece di convertirsi.

Ciò non significa che non vengano date grazie particolari di conversione in quei momenti di “satana sciolto dalle catene”, ma difficilmente saranno efficaci nei cuori induriti dal male e incatenati dal demonio.

La Misericordia divina è infinita, ma nulla può davanti al rifiuto di un cuore arrogante e impenitente.

Stiamo piuttosto attenti che le tenebre non abbiamo afferrare anche noi, ha ammonito la Madonna in un messaggio a Mirjana.

Ave Maria

Padre Livio

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A proposito della durata dei segreti

Carissimo padre Livio. La sua trasmissione Lettura Cristiana della cronaca e della storia risulta sempre più interessante e indispensabile per comprendere come tutta la storia umana sia nelle mani di Dio che sempre opera per il nostro bene.

A proposito della durata dei segreti mi è venuto in mente di aver sentito, in una delle sue interviste a Vicka, che la stessa veggente diceva che dopo il terzo segreto sarebbero venuti tutti uno dopo l’altro, alludendo, immagino, alla durata.

 Ho pensato che questo consentirà, a chi aprirà il cuore alla Grazia nei primi tre segreti, di convertirsi, ma che poi lo svolgimento dei segue segreti sarà così veloce che ci saranno poche possibilità di conversione e che la tribolazione sarà, grazie a Dio, di non lunga durata.

 Se sarà possibile, spero in una sua risposta. Che Dio la benedica e la protegga sempre perché abbiamo tanto bisogno di guide come la sua. Ave Maria!

Fabrizio da Belluno 


Caro Fabrizio,

Sulla durata del tempo dei segreti noi non sappiamo nulla, ma i veggenti conoscono la data di ogni segreto. Mirjana in particolare ha ricevuto una pergamena sulla quale di ogni segreto sono scritti che cosa accade, dove accade, il momento esatto in cui accade e la durata di ogni evento. Non mi risulta che in altre rivelazioni ci sia una descrizione così accurata.

Questo è un segno per noi che ciò che è stato stabilito in Cielo accadrà puntualmente qui sulla terra. Qualcosa del genere è accaduto a Fatima quando la Madonna ha preannunciato un segno per l’apparizione del 13 Ottobre. Anche il segno (l’aurora boreale) che la Madonna aveva preannunciato per l’inizio della guerra mondiale va in questa direzione. Niente però che possa essere paragonato ai segreti di Medjugorje, che hanno lo scopo di scuotere la incredulità del mondo intero.

A mio avviso i primi tre segreti prenderanno molto tempo, perché hanno uno scopo pedagogico di preparazione. In particolare il terzo sarà uno scossone  globale e, per la Chiesa, un invito al riconoscimento  soprannaturale delle apparizioni.

Invece i segreti dal quarto al decimo potrebbero susseguirsi uno dopo l’altro con una certa rapidità, come avrebbe detto Vicka. Anch’io mi ricordo di averla sentita, ma in questo momento posso solo citarla a memoria.

Per quanto riguarda l’inizio e la fine dei segreti ci sarebbero due date che in Cielo sono molto importanti: il 2025, anno del Giubileo e il 2033 secondo millennio della Redenzione. I segreti in ogni caso stanno già maturando nel mondo e nella Chiesa e l’annuncio del primo segreto sarà uno squillo di tromba che scuoterà l’opinione pubblica mondiale.

Per quanto riguarda il Sacerdote che dovrebbe rivelare i segreti, il problema non è così semplice. Infatti a mio avviso sarebbe necessario il permesso della Autorità ecclesiastica. Sarà la Madonna a disporre le cose come Lei desidera.

Ave Maria

Padre Livio

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“Il tempo della tribolazione non sarà breve”

Caro Padre Livio 

è un po’ che non le scrivo. Colgo l’occasione per ringraziarla per il coraggio con il quale porta avanti la diffusione dei messaggi della Madonna, ma soprattutto il tentativo di capire, insieme anche all’aiuto di noi radioascoltatori, gli scenari ormai prossimi che si stanno delineando.

Quello che vorrei condividere con lei è il tema dell’attesa che lei ha già trattato più volte nei suoi interventi in radio. Mentre guardiamo l’evolversi delle guerre, i morti e la distruzione i nostri cuori soffrono e le nostre anime sono tristi. Desideriamo ardentemente che tutto finisca e che il trionfo del cuore immacolato di Maria avvenga nel più breve tempo possibile.

Purtroppo gli eventi devono realizzarsi per il nostro bene e questi eventi hanno una durata nel tempo. È vero che gli eventi dipendono in parte dalla nostra risposta, ma è anche vero secondo me che dobbiamo avere il coraggio di dire che il tempo della tribolazione non sarà breve.

La terza guerra mondiale è iniziata. Papa Francesco l’ha detto più volte che siamo all’interno di una terza guerra mondiale a pezzi ma io credo che un giorno sui libri di storia il 24 febbraio del 2022 sarà ricordato come l’inizio del terzo conflitto mondiale.

Bisogna avere il coraggio di dire che la durata della guerra sarà lunga. La Prima Guerra Mondiale è durata quattro anni, la seconda sette e, considerando che siamo l’umanità più peccatrice della storia, la terza guerra mondiale durerà a lungo.

 Maria è qui per impedire che la Russia governi il mondo. Io penso che la Russia raggiungerà la maggior parte dei suoi obiettivi e questo durerà a lungo, ma la Madonna impedirà l’instaurazione del nuovo impero. Non siamo finiti sotto l’impero tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale e non finiremo sotto l’impero Russo nella terza guerra mondiale, ma in entrambi i casi la guerra sarà lunga e terribile. 

Accettando la realtà dei fatti e pregando per la pace troveremo conforto.

Un abbraccio 

Roberto


Caro Roberto,

Non vi è dubbio che siamo ormai entrati nel tempo delle prove, anche se non ancora in quello di segreti. Non sappiamo quando incominciano e quando finiscono. Affidiamoci a Dio e armiamoci di preghiera, pazienza e perseveranza.

La nostra preoccupazione deve essere innanzi tutto quella di conservare la fede e di testimoniarla, perché questa sarà sicuramente la prova più insidiosa.

Non rimaniamo soli, ma aiutiamoci gli uni gli altri, e tutto diventerà più facile. Formiamo gruppi di preghiera e di reciproco sostegno con i fratelli che si riconoscono in Gesù e Maria.

I nostri punti di riferimento siano la Regina della pace, il Papa e la Chiesa cattolica, perché la potenza del male si va sempre più manifestando col suo potere di inganno e di seduzione.

I giorni vanno affrontati uno dopo l’altro, come un dono di Dio da accogliere e da vivere, nella certezza del suo aiuto e della sua protezione.

A mio avviso non si possono fare paragoni con la precedente guerra mondiale perché nel tempo dei segreti Maria si farà sentire con la sua presenza, i suoi messaggi e soprattutto rivelando tre giorni prima gli eventi che accadranno.

Tutto questo si farà sentire nella coscienza dei popoli e provocherà il rapido crollo del mondo senza Dio e il trionfo Cuore Immacolato.

Entriamo dunque in questo tempo di grazia con animo forte e sereno, tenendo fisso lo sguardo al traguardo di luce verso il quale la Madonna ci guida al riparo del suo manto.

Ave Maria

Padre Livio

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Lo Zar  punta su Roma passando per Civitavecchia “La Russia pianterà la bandiera sulla cupola di S. Pietro” (Beata Elena Aiello)

Buongiorno Padre Livio,

e grazie come sempre delle sue parole. Questa mattina ascoltando la sua rassegna stampa e della costruzione di Basi militari Russe in Libia, non ho potuto fare a meno di collegare le lacrimazioni della statuetta di Maria a Civitavecchia iniziate il 2 febbraio 1995.

Civitavecchia è il porto più importante vicino Roma sin dai tempi dell’antichità. Ho collegato allora che i Russi sbarcheranno proprio lì, perché la via più veloce per raggiungere Roma e San Pietro.

I messaggi che sono stati dati da Maria Santissima alla famiglia Gregori sono principalmente rivolti al Santo Padre. Non si sa il loro contenuto, ma a questo punto possiamo immaginarlo.

Lei che ne pensa? La Madonna secondo me ci ha voluto anche qui, svelare il piano satanico dei Russi di giungere fino a Roma.

Grazie

Stefano da Roma


Caro Stefano,

Chi ha veramente compreso il significato delle lacrime di sangue della statua della Regina della pace nelle braccia del Vescovo Mons. Grillo è stato S. Giovanni Paolo II.

Nessuno come Lui conosceva la Russia, i suoi intenti espansionisti a danno degli altri popoli e il suo livore anticattolico che si è spinto fino ad organizzare l’attentato contro la sua vita.

Credo che il Papa polacco abbia compreso che le lacrime di sangue della Madonnina potessero riguardare qualcosa di grave che incombeva e che incombe tutt’ora sulla città di Roma, un pericolo mortale da scongiurare con la conversione e la preghiera.

D’altra parte Suor Lucia, depositaria dei segreti di Fatima che hanno come protagonista la Russia, ha voluto parlare con Jessica Gregori. Quali segreti si sono confidate le due veggenti?

Ritengo che si sia trattato di qualcosa di molto serio, di qualcosa che preoccupava soprattutto Suor Lucia, di qualcosa che riguardava il terzo segreto Fatima, l’uccisione del Papa, la città di Roma, la persecuzione alla Chiesa, il regno dell’anticristo imposto alla città dalle orde degli occupanti (Segreto di di Melania)

Allora si comprende come Civitavecchia sia una rivelazione di grande importanza, un passaggio fondamentale fra Fatima e Medjugorje, un momento chiave nel tempo dei segreti.

Le lacrime di sangue di Maria indicherebbero la grande persecuzione alla Chiesa, l’apostasia dei codardi e il coraggio dei martiri.

In questa luce possiamo pensare che il terzo segreto di Fatima avrà luogo proprio nella città eterna. Li verrà ucciso il Papa, molti pastori e fedeli della Chiesa. Il loro sangue salverà innumerevoli anime e sarà necessario per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e la conversione della stessa Russia.

Ave Maria

Padre Livio

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Le basi militari russe in Libia sono a un passo da Roma

Carissimo Padre Livio,

Ha proprio ragione è dalla Libia che arriva la minaccia.

Saluti e ammiro il suo coraggio.

Don G.

La Russia punta su Haftar per ottenere una seconda base navale nel Mediterraneo

10 Novembre 2023 – di Maurizio Boni  in Opinioni, In evidenza. Sito: ANALISI DIFESA

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Bloomberg, la Russia starebbe negoziando la costruzione di una base navale in Libia nel contesto di un più generale accordo in materia di difesa tra Mosca e l’Esercito Nazionale Libico (LNA)  del generale Khalifa Haftar. Quest’ultimo vorrebbe dai russi sistemi di difesa aerea e addestramento per piloti e forze speciali. In cambio cederebbe alcune basi aeree e il diritto di ancoraggio permanente in uno dei porti libici per le navi russe, con molta probabilità quello di Tobruk.

La notizia non coglie certamente di sorpresa (Analisi Difesa la aveva anticipata già nel settembre scorso) dal momento che le mire russe sulle infrastrutture strategiche aeree e navali della Cirenaica si sono manifestate sin da quando Mosca ha appoggiato la politica espansionistica di Haftar verso la Tripolitania nel 2019 (nella foto sotto Haftar con il viceministro della Difesa russo Yunus-bek Yevkurov),

E sono almeno tre anni che il porto di Tobruk e l’aeroporto di Benina (circa 20 km a est di Bengasi e già utilizzato insieme agli aeroporti di al-Jufra e Sirte dal personale della Wagner) sono stati indicati come i luoghi dove la Russia intende replicare il “binomio” vincente siriano costituito dal porto di Tartus e dall’aeroporto di Hmeimim nella provincia di Latakia, divenuti assetti fondamentali per le operazioni russe in Siria e per la proiezione di potenza di Mosca nel Mediterraneo.

Durante la Guerra Fredda l’Armata Rossa disponeva di approdi in Algeria e a Bengasi, e la Libia di Gheddafi costituiva uno dei principali riferimenti strategici dell’Unione Sovietica nel Mediterraneo. Nulla di nuovo, dunque, dal punto di vista geopolitico se non fosse per il fatto che il gran ritorno di Mosca nello scenario libico è dovuto soprattutto a tre principali errori commessi, soprattutto da noi italiani, nella gestione della questione libica sin dal suo insorgere nel 2011.

Innanzitutto, non aver compreso che alcuni “alleati” avevano avviato un programma di destabilizzazione per colpire i nostri interessi nella ex colonia. In secondo luogo, aspetto ancora più grave, aver consentito l’intervento della NATO senza avere la minima cognizione delle conseguenze che l’abbattimento violento del regime di Gheddafi avrebbe comportato per il nostro Paese. Infine, l’aver rinunciato nel 2015 allo schieramento di una missione europea di stabilizzazione sotto egida ONU, dopo averla in parte concepita, che potesse mitigare il disastro provocato. Siamo dunque in larga parte responsabili dell’origine dei problemi che ora dobbiamo risolvere.

Quello che ci deve preoccupare, è la piega che prenderà l’evoluzione della presenza militare della Russia a seguito della guerra in Ucraina e nell’ambito del confronto strategico con la NATO nel versante meridionale dell’Alleanza, sino ad oggi sfumato ed evanescente, ma potenzialmente letale nel futuro.

Ricordiamoci che l’Italia è considerata paese ostile dalla Russia. Infatti, il secondo sbocco aeronavale nel Mediterraneo consentirà a Mosca di “saldare” la capacità di proiezione strategica siriana con quella libica in grado di minacciare i paesi occidentali sino all’Atlantico, e aprendo di fatto un nuovo potenziale fronte meridionale dove i blocchi di partenza sono a pochi chilometri da casa nostra. Un fronte dove il ruolo della componente terrestre sarebbe sicuramente trascurabile mentre quello delle forze navali e aeree invece, assolutamente prevalente.

Dal 2021 Mosca sta espandendo la sua base navale nel porto siriano di Tartus (nella foto sotto) mediante la costruzione di un bacino galleggiante per potenziare le strutture di riparazione navale del porto consentendo alla marina russa di evitare l’invio di navi alle installazioni navali nel Mar Nero.

Contestualmente, ha esteso una delle piste della sua base aerea di Hmeimim permettendo l’atterraggio e il decollo dei propri bombardieri strategici. La struttura navale siriana è affittata dal governo siriano di Bashar al-Assad, e l’accordo con la Siria conferisce al Cremlino la giurisdizione sovrana sulla base.

In Libia, la presenza militare russa è stata sino ad ora di basso profilo, poco visibile e basata soprattutto sulle capacità del gruppo Wagner. Tuttavia, è logico aspettarsi un incremento significativo delle capacità militari di Mosca in Cirenaica secondo il modello siriano nel breve periodo.

Secondo l’ex inviato speciale degli Stati Uniti in Libia Jonathan Winer, Washington prende la minaccia “molto seriamente” riporta Bloomberg. Tenere la Russia lontano dal Mediterraneo è un obiettivo strategico fondamentale. Se Mosca ottiene dei porti in Libia, ha aggiunto (ingenuamente?) Winer, ha la possibilità di “spiare” l’intera Unione Europea. In realtà, come abbiamo visto, si tratta molto di più di “spiare” e gli Stati Uniti, saranno forse costretti a rientrare seriamente nel gioco in questa regione per salvaguardare il fianco sud dell’Alleanza.

Rimane la profonda amarezza del constatare che in dodici anni dalla caduta di Gheddafi non siamo riusciti a creare le condizioni per tutelare i nostri interessi nazionali e che forse avremmo dovuto essere più cauti nel crearci un nemico alle porte di casa. In fin dei conti le coste della Sicilia sono molto più vicine di Kiev.

“Dalla guerra in Terra Santa nascerà la grande guerra, il grande castigo dal Cielo e dalla terra” (Teresa Musco)

Alcuni nostri ascoltatori hanno visto nella scoppio della violenza nel Medio Oriente una profezia della mistica Teresa Musco che preannuncia l’inizio dei segreti.

Caro Padre Livio,

mi permetto di segnalarLe due messaggi che la Madonna affida a Teresa Musco (la quale francamente ritengo essere un personaggio più che affidabile!).

“Sta per iniziare una nuova guerra nella terra dove è nato il Salvatore, cioè il Mio amatissimo Figlio e non si fermerà. Sembra che fanno la pace ma non è vero, perché da lì nascerà la grande guerra, da lì viene il grande castigo dal cielo e dalla terra”

10 Ottobre 1973, messaggio della Madonna a Teresa Musco, Caiazzo (Caserta)

“…Una grande guerra succederà. Morti e feriti ce ne saranno tanti. Satana grida la sua vittoria e quello è il momento che tutti vedranno Mio Figlio apparire sulle nubi e allora giudicherà quanti hanno calpestato il Suo Sangue innocente e divino. E allora il Mio Cuore trionferà.”

20 Maggio 1951, messaggio della Madonna a Teresa Musco, Caiazzo (Caserta)

Un Caro Saluto

David


Caro Padre Livio,

Questa guerra scoppiata in Terra Santa, non mi ricordo dove l’ho letto, è l’inizio dei castighi che arriveranno. Mi ricordo che diceva che tutto sarebbe iniziato da una guerra nei luoghi dove è nato e vissuto il nostro Salvatore. Auguriamoci che la follia umana si fermi, ma ho i miei dubbi. Mettiamoci nelle mani della nostra Mamma Celeste.
Un caro saluto.
Fulvio
Ave Maria


Carissimo padre Livio, non so se lei è a conoscenza di queste parole della Santissima Madre di Dio rivolte a Teresa Nusco il 10 Ottobre 1973: “Sta per iniziare una nuova guerra nella terra dove è nato il Salvatore, cioè il Mio amatissimo Figlio e non si fermerà.

Sembra che fanno la pace ma non è vero, perché da lì nascerà la grande guerra, da lì viene il grande castigo dal cielo e dalla terra”.

Quando ieri ho visto e ascoltato ciò che sta accadendo e ciò che lei puntualmente ogni mattina ci riferisce riguardo al “primo combattimento escatologico”, ciò mi sembra un altro tassello da aggiungere.

Cosa ne pensa?

Santa Domenica a lei e a tutto lo staff di Radio Maria.

Pasquale Sorbino da Napoli 


Caro Padre Padre Livio, 

È proprio Teresa Musco.

Leggendo questo articolo dal suo blog e andando a cercare delle notizie su quanto sta accadendo, non posso fare a meno di notare le date.

La Madonna affida a Teresa Musco uno dei messaggi a 4 giorni di distanza dall’attacco che Israele subì il 6 ottobre 1973.

Quella di sabato scorso è una data scelta proprio in coincidenza dei 50 anni da quell’attacco.

La Regina della Pace già nel 1973 ci avverti di quello che accade oggi e che ci aspetta nel prossimo futuro.

È spaventoso Padre Livio, siamo sempre più vicini e le confesso che ho timore.

Continui Padre a svegliare coscienze.

Grazie!

Mariapia 


Cari amici.

L’improvvisa esplosione della violenza in Terra Santa non è da sottovalutare.

La guerra è provocata dall’odio che conquista i cuori. Noi, come figli e apostoli della Regina della pace, preghiamo e testimoniamo il perdono e la riconciliazione.

Questi segnali ci ammoniscono che siamo entrati nel tempo delle prove e che, come ci ha invitato la Madonna, dobbiamo essere vigilanti nella preghiera e decisi nelle opere di bene.

La misteriosa coincidenza che quanto avvenuto il 6 Ottobre 1973, vigilia della festa della Madonna del Rosario e quanto avvenuto esattamente 50 anni dopo, ci induce a pensare che il Cielo vigila sulle vicende umane.

Ave Maria

Padre Livio

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Nel tempo dei segreti sarà il Papa lo strumento di Maria

Carissimo Padre Livio, Grazie per la sua incrollabile fede con la quale ogni mattina inizia  la sua trasmissione a Radio Maria.

Vorrei porle una domanda semplice, sperando in una riposta chiara. Lei crede che la terza guerra mondiale sia di fatto già iniziata? E se così fosse, che cosa dovrebbe fare la Chiesa per fermarla?

Con stima e affetto

Elisabetta da Fossano


Cara Elisabetta,

solo Dio conosce il futuro. Neppure il diavolo lo conosce. Noi possiamo solo considerare situazioni e formulare ipotesi. Tuttavia sul piano della conoscenza soprannaturale possiamo sapere le cose più importanti.

Dio infatti ha rivelato il futuro in primo luogo nella Sacra Scrittura e poi lo ha attualizzato nel corso della storia in vari modi, sia con rivelazioni da parte di Gesù e di Maria, sia con rivelazioni ad anime elette.

Riguardo alla prima domanda vorrei far notare che i segreti, intesi come “molte cose terribili” mostrate ai sei veggenti di Medjugorje, incominciano  col quarto segreto. Prima ci sono i due eventi-ammonimenti che riguardano Medjugorje e in successione il segno sulla collina.

Tutto questo mi pare richieda del tempo: Dio concede una pausa di riflessione a una umanità accecata dall’odio e dall’incredulità. Può essere però che la terza guerra mondiale incominci prima dei segreti, ma limitata alle armi convenzionali.

Per quanto riguarda la seconda domanda, ovviamente non tocca a me dire che cosa deve fare la Chiesa. A questo riguardo la Madonna invita a pregare con Lei perché satana non prevalga; esorta alla rinuncia, al digiuno e alla testimonianza coraggiosa della pace.

Di fronte alla drammaticità degli avvenimenti saranno necessari, da parte della Chiesa, decisioni profetiche mai viste prima. Come ha  anticipato R. Benson nel suo romanzo premonitore, sarà il Papa la figura determinante della quale si servirà la Madonna

Prepariamoci spiritualmente a vivere tempi così grandiosi che certamente accadranno, così come si sono realizzate tutte le profezie mariane da Fatima a Medjugorje.

Ave Maria

Padre Livio

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L’imperialismo russo punta al Colle Vaticano

Buongiorno carissimo Padre Livio,

Ascolto spesso con grande piacere le sue dirette e mi è di grande aiuto. In passato sono stato a Medjugorje due volte e spero di tornarci prima o poi. 

In questi giorni la sento spesso mettere in relazione al terzo segreto di Fatima il protagonismo imperialista russo (forse qui bisognerebbe anche aggiungere che le responsabilità occidentali sono tante ma sarebbe altro e lungo discorso).

Allo stato attuale e per quel poco che posso capirne, la Russia non mi sembra abbia i mezzi militari necessari (se escludiamo il nucleare che però hanno anche gli altri) per essere oggi  una minaccia per l’Europa  e ne è prova il fatto che siano impantanati da due anni in una guerra di trincea contro uno stato nettamente più piccolo (per battere la più piccola Cecenia ci sono volute tre guerre), figuriamoci contro l’intera nato per quanti problemi questa organizzazione possa avere.

Allora mi chiedevo com’è possibile che il pericolo venga da li e mi sono dato due possibili risposte. Cioè o è un pericolo non ancora immediato ma che lo sarà tra cinque o dieci anni o ancora più in là. Oppure che alla Russia si unirà la Cina (e altri paesi, Iran, Corea del Nord, alcuni stati africani e arabi, ecc) alla quale la lega sostanzialmente la stessa ideologia, una volta entrambe comuniste, adesso paesi entrambi nazionalisti passati dalla bandiera rossa a un capitalismo di stato contornato da una patina religiosa perché, come lei ben sa, il governo Russo controlla la chiesa Ortodossa o almeno i suoi principali vertici, i Cinesi hanno anche una Chiesa di Stato controllata dal governo.

Volevo chiederle cosa ne pensa, se vede questo pericolo che, a mio parere, sarebbe davvero difficilmente contenibile se non per intervento Divino.  Grazie e buona giornata, sia Lodato Gesù Cristo. 

Carmelo


Caro Carmelo,

il protagonismo imperiale russo dal 1917 (nascita del comunismo) ad oggi non è solo una profezia della Madonna a Fatima, ma è un dato di fatto storicamente riscontrabile e oggi in modo particolare sta mettendo a  soqquadro  il mondo.

Tuttavia pochi nel colgono l’aspetto più subdolo e preoccupante, che è ben stampato nel DNA di Mosca fin dalle origini.

La Moscova, liberatasi da tartari mussulmani, dopo un secolo ha rivendicato per sé la successione dell’impero romano d’Oriente, crollato con la conquista di Costantinopoli da parte dei turchi (1453).

Questa successione a loro dire riguardava non solo il primato politico ma anche quello religioso, cioè la Cattedra di Pietro che Costantinopoli rivendicava per sé, mentre il Papa conservava la sua Sede a Roma.

Di qui la pretesa della Russia, presente in tutto il corso della sua storia fino ad oggi, di essere “la terza Roma”, cioè la detentrice dell’eredità imperiale e papale.

Questo spiega perché nei secoli i cattolici in Russia sono stati aspramente perseguitati, in quanto eretici e scismatici, parole che abbiamo sentito risuonare di nuovo in questi giorni.

L’attuale autocrate russo conosce bene la storia del suo popolo ed ne ha elaborato l’elemento essenziale, l’intima connessione fra il primato politico e quello religioso in chiave di impero universale.

La sua mente fantasiosa ha immaginato che la restaurazione dell’impero russo può realizzarsi solo con la conquista del Papato. D’altra parte lo stesso Patriarcato della Moscova era stato estorto con la forza a quello di Costantinopoli.

In definitiva nella scala delle priorità la conquista dell’Italia e di Roma sta ai primi posti nell’agenda del Cremlino. E’ dal colle Vaticano che si può dominare il mondo.

Come cercheranno di arrivarvi noi non lo sappiamo, ma il Cielo lo sa e veglia. Dovremmo essere più attenti ai segni premonitori.

Dopotutto non è così difficile partendo, ad esempio, dalla Libia, dove lo Zar ha approntato le sue basi. Come è noto, in Italia sono molti che lo aspettano.

Ave Maria

Padre Livio

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Gli inganni del messianismo terreno rovinano la fede cattolica

Carissimo padre Livio.

Purtroppo il messianismo terreno e politico (le torri di Babele) è una costante tentazione in cui sono caduti gruppi e interi popoli nell’intera storia umana.

Gli apostoli stessi ne sono stati liberati definitivamente solo dallo choc della crocifissione e morte di Gesù nonché dall’effusione dello Spirito Santo a Pentecoste, alla presenza di Maria.

In duemila anni però abbondanti ricadute, anche all’interno del cristianesimo, anche con guerre chiamate sante.

Ma questo non deve stupirci secondo me.

La storia è storia e non deve mai essere stravolta o censurata ma guardata e giudicata con scrupoloso rispetto dei fatti, anche se “vergognosi”: spesso dalle vergogne degli uomini Dio ha fatto nascere, anche attraverso piccoli Resti, martirizzati e non, nuove fioriture di santità e civiltà.

Il massacro del Rwanda del 1994, incredibilmente predetto dalla Madonna in apparizioni in quella stessa nazione tra il 1981 e il 1989 (due veggenti sono ancora viventi), è stata una vergogna di uomini e di cristiani, trasformata oggi da Dio nel miracolo di un paese riconciliato e ricolmo di perdono tra le etnie cristiane di Hutu e Tutsi, che 30 anni fa si sono massacrate tra loro a colpi di ascia (un milione di morti in tre mesi, con le acque di fiumi e laghi diventate rosse di sangue e piene di cadaveri di cristiani massacratisi tra loro).

Pieni di gratitudine, possiamo però guardare alla nostra Chiesa Cattolica del nostro tempo, al nostro Papa Francesco.

Sembra infatti che il bimillenario cammino la abbia liberata da ogni messianismo terreno, anche se suoi componenti (basti pensare alla teologia della liberazione in America Latina) ancora oggi cadono in quella trappola del messianismo politico, giustificatore di violenza e spasmodicamente teso ad un paradiso di giustizia su questa terra, impossibile (e sacrilego) alle forze umane.

Abbiamo scoperto con orrore che la chiesa ortodossa russa è oggi preda di questo messianismo.

Abbiamo scoperto con dolore e stupore che alcuni nostri fratelli cattolici considerano “salvatori” Putin e Kirill. Niente di nuovo.

Da noi abbondavano cento anni fa quelli che consideravano “salvatori” anche Lenin e Stalin.

Se il Signore sta permettendo queste pazzie umane, è per un bene finale maggiore, per il piccolo Resto, martirizzato o meno, e, attraverso di esso, per tutta l’umanità.

Da Fatima a Medjugorje, questo bene maggiore è rivelato come la conversione al cattolicesimo dello stesso popolo russo  e un tempo di pace.

Certo, il tutto assume caratteri unici rispetto alla storia passata.

Questo perché sia la Madonna sia i fatti stessi che stanno accadendo rivelano con grande evidenza che ci troviamo nella fase terminale della storia, in quella Apocalisse descritta da San Giovanni Apostolo e da Gesù stesso nei Vangeli.

I soli fatti dell’odio così diffuso, del rifiuto o dello stravolgimento di Dio così diffusi, e della possibilità che abbiamo di autodistruggerci come specie umana (mai avuta nella storia) lo mostrano con evidenza.

I 3 segreti di Fatima e i 10 di Medjugorje – che dei primi costituiscono una più dettagliata declinazione nonché un preciso collocamento geografico e temporale – ci aiutano a fare ciò che la Madonna fa e ci chiede continuamente di fare con Lei: pregare, pregare, pregare.

La stessa nostra impotenza ci aiuta a farlo.

Guido (Torino)


Caro Guido,

Il messianismo terreno è in sostanza un’impostura anticristica che accompagna la storia cristiana e che ha la sua massima espressione nel fenomeno dell’Anticristo.
Gesù Cristo ha affrontato questa seduzione nel tempo dei tre anni della sua missione evangelizzatrice e ha sconfitto satana abbracciando la Croce.

Nel corso della sua storia la Chiesa deve vigilare, lottare e testimoniare la sua fedeltà a Cristo ogni volta che satana tende le sue insidie.

Questo lo sta facendo in modo particolare nel nostro tempo, quando il Papa è l’unica voce profetica che ha la forza di parlare in nome di Dio e ammonire l’umanità dalle conseguenze  catastrofiche delle guerre pseudoreligiose.

Dispiace constatare che la Chiesa Ortodossa russa abbia preso la via pericolosa di una religiose etnica al servizio dell’imperialismo politico.

Soprattutto dispiace che questa falsa luce sia seguita da cattolici che, in sostanza, preferiscono Barabba a Cristo.

Alla fine, non vi è dubbio, sarà la Chiesa cattolica a trionfare con Maria.

Ave Maria

Padre Livio

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Radio Maria mi accompagna e mi aiuta a conservare uno sguardo limpido e libero sul mondo

Buonasera Padre Livio, premetto che l’ascolto da quando avevo 20 anni, ora ne ho 52 e allora come oggi Radio Maria mi accompagna e mi aiuta a conservare uno sguardo limpido e libero sul mondo, cosa oggi molto difficile da mantenere!

Sono rimasta colpita dalla lettera anonima che le hanno scritto riguardo all’attesa della chiesa ortodossa come salvatrice dell’Europa e del mondo.

Rispondo semplicemente che da quella chiesa non ci si può aspettare la salvezza perché si è svuotata di Cristo.

Nostro Signore se avesse voluto sistemare Satana con un intervento politico/militare credo che lo avrebbe fatto al suo primo arrivo sulla terra! Non staremmo qui a parlarne!!!

Penso che certi cattolici non abbiano una Santa volontà di legarsi intimamente a Cristo perché se l’avessero e se fossero realmente uniti anche solo un poco non potrebbero neanche pensarla una cosa del genere.

Un Patriarca che inneggia alla “guerra santa”, che orrore sacrilego che non può che avere odore satanico!

Grazie Padre Livio, prego con la famiglia di Radio Maria per la conversione delle anime.

Giorgia da Roma

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