
“Svegliamoci dal sonno stanco delle nostre anime”
Caro Padre Livio, seguo con interesse i suoi commenti alla cronaca quotidiana e le sue catechesi e mi trovo sempre più in linea con il suo pensiero. I tempi che ci attendono non saranno assolutamente facili e dobbiamo prepararci con serietà.
Osservo desolata da anni le chiese semivuote, le Messe frequentate da pochi manipoli di persone e le parrocchie sempre più in difficoltà per l’insufficiente numero di sacerdoti. Mi dico che il Signore bada più alla qualità che alla quantità, che in fondo la Chiesa ha avuto origine da 12 poveri uomini e che spetta a noi “rimasti” essere testimoni veri.
Però noto una cosa: le catechesi online hanno spesso moltissime visualizzazioni, specialmente quelle tenute da sacerdoti che, come lei, rimangono fedeli alla dottrina evangelica, accoglienti, ma esigenti. Quelli che non edulcorano il messaggio evangelico, non ne nascondono la radicalità, ma sanno annunciarne la bellezza.
E mi accorgo che i ragazzi ascoltano e seguono i pastori credibili, anche quando chiedono cose totalmente controcorrente per la mentalità del mondo. La mia generazione è cresciuta con San Giovanni Paolo II e di lui ricordo come sapeva travolgerci con la sua fede piena di entusiasmo, come ci sembrava forte e felice, come lo sentivamo penetrato fin dentro ogni fibra dall’Amore di Dio.
I nostri ragazzi oggi sono bersagliati da messaggi di ogni tipo, anche distruttivi e aberranti, e spesso sono talmente “vuoti” dentro (perché i punti di riferimento, i valori veri, questa società nichilista glieli sta togliendo tutti) che si lasciano riempire da qualsiasi cosa. Con sgomento da poco vedevo due ragazze fare incetta di cristalli naturali per le loro supposte virtù terapeutiche e di protezione dal male.
Hanno una sete profonda che cercano di riempire con tutto ciò che sembra bello e buono ma che dentro è vuoto quando non putrido. Satana è davvero maestro di inganni. Ma i primi a caderci siamo stati noi adulti. Ormai praticamente atei o tiepidamente cristiani. Corriamo dietro l’effimero con l’idea che la vita vada “consumata e goduta”, all’insegna di un “carpe diem” svuotato da ogni vero significato.
Siamo terrorizzati dalla sofferenza e sgomenti davanti alla morte come se trovassimo strano che al giorno d’oggi, con tutta la scienza e la tecnologia in cui abbiamo investito, fosse inaccettabile persino ammalarsi e morire.
Ci spaventa l’islamizzazione dell’Europa, ma la verità è che l’Islam non avrebbe attrattiva se noi fossimo realmente un popolo cristiano. Non avrebbe speranze perché niente è più potente del Vangelo. Ma noi non lo viviamo più, non ci appartiene più. E per questo questa Europa è diventata un contenitore vuoto che qualsiasi ideologia di morte può riempire.
La mia speranza sono i giovani che vedo invadere Medjugorje ogni anno per il festival. E i tanti che, in silenzio, la Madonna sta prendendo per mano. Lei trionferà, ne sono certa. A noi il compito di “svegliarci dal sonno stanco delle nostre anime” e combattere con lei.
Uniti nella preghiera
Alessandra
Cara Alessandra,
hai fatto una descrizione reale della condizione di agonia in cui si trova la fede oggi. D’altra parte questa lunga presenza della Madonna ha come scopo quello di risvegliare la fede, indicandoci suo Figlio.
La Chiesa non si rinnova andando al passo del mondo, ma testimoniando Gesù Cristo e il suo Vangelo. Solo una fede convinta e una vita conseguente possono toccare il cuore dei lontani, soprattutto dei ragazzi e dei giovani.
Il Cristianesimo è la pienezza della verità della vita e della gioia. Il mondo cambia se viviamo Gesù Cristo e lo testimoniamo, come hanno fatti gli apostoli e i santi in questi due millenni di storia cristiana.
Stiamo entrando in una fase straordinaria della storia nella quale vedremo la gloria di Maria e il crollo delle torri di Babele. Dobbiamo essere pronti e decisi perché molto dipenderà da noi.
Ave Maria
Padre Livio