
Gli inganni del messianismo terreno rovinano la fede cattolica
Carissimo padre Livio.
Purtroppo il messianismo terreno e politico (le torri di Babele) è una costante tentazione in cui sono caduti gruppi e interi popoli nell’intera storia umana.
Gli apostoli stessi ne sono stati liberati definitivamente solo dallo choc della crocifissione e morte di Gesù nonché dall’effusione dello Spirito Santo a Pentecoste, alla presenza di Maria.
In duemila anni però abbondanti ricadute, anche all’interno del cristianesimo, anche con guerre chiamate sante.
Ma questo non deve stupirci secondo me.
La storia è storia e non deve mai essere stravolta o censurata ma guardata e giudicata con scrupoloso rispetto dei fatti, anche se “vergognosi”: spesso dalle vergogne degli uomini Dio ha fatto nascere, anche attraverso piccoli Resti, martirizzati e non, nuove fioriture di santità e civiltà.
Il massacro del Rwanda del 1994, incredibilmente predetto dalla Madonna in apparizioni in quella stessa nazione tra il 1981 e il 1989 (due veggenti sono ancora viventi), è stata una vergogna di uomini e di cristiani, trasformata oggi da Dio nel miracolo di un paese riconciliato e ricolmo di perdono tra le etnie cristiane di Hutu e Tutsi, che 30 anni fa si sono massacrate tra loro a colpi di ascia (un milione di morti in tre mesi, con le acque di fiumi e laghi diventate rosse di sangue e piene di cadaveri di cristiani massacratisi tra loro).
Pieni di gratitudine, possiamo però guardare alla nostra Chiesa Cattolica del nostro tempo, al nostro Papa Francesco.
Sembra infatti che il bimillenario cammino la abbia liberata da ogni messianismo terreno, anche se suoi componenti (basti pensare alla teologia della liberazione in America Latina) ancora oggi cadono in quella trappola del messianismo politico, giustificatore di violenza e spasmodicamente teso ad un paradiso di giustizia su questa terra, impossibile (e sacrilego) alle forze umane.
Abbiamo scoperto con orrore che la chiesa ortodossa russa è oggi preda di questo messianismo.
Abbiamo scoperto con dolore e stupore che alcuni nostri fratelli cattolici considerano “salvatori” Putin e Kirill. Niente di nuovo.
Da noi abbondavano cento anni fa quelli che consideravano “salvatori” anche Lenin e Stalin.
Se il Signore sta permettendo queste pazzie umane, è per un bene finale maggiore, per il piccolo Resto, martirizzato o meno, e, attraverso di esso, per tutta l’umanità.
Da Fatima a Medjugorje, questo bene maggiore è rivelato come la conversione al cattolicesimo dello stesso popolo russo e un tempo di pace.
Certo, il tutto assume caratteri unici rispetto alla storia passata.
Questo perché sia la Madonna sia i fatti stessi che stanno accadendo rivelano con grande evidenza che ci troviamo nella fase terminale della storia, in quella Apocalisse descritta da San Giovanni Apostolo e da Gesù stesso nei Vangeli.
I soli fatti dell’odio così diffuso, del rifiuto o dello stravolgimento di Dio così diffusi, e della possibilità che abbiamo di autodistruggerci come specie umana (mai avuta nella storia) lo mostrano con evidenza.
I 3 segreti di Fatima e i 10 di Medjugorje – che dei primi costituiscono una più dettagliata declinazione nonché un preciso collocamento geografico e temporale – ci aiutano a fare ciò che la Madonna fa e ci chiede continuamente di fare con Lei: pregare, pregare, pregare.
La stessa nostra impotenza ci aiuta a farlo.
Guido (Torino)
Caro Guido,
Il messianismo terreno è in sostanza un’impostura anticristica che accompagna la storia cristiana e che ha la sua massima espressione nel fenomeno dell’Anticristo.
Gesù Cristo ha affrontato questa seduzione nel tempo dei tre anni della sua missione evangelizzatrice e ha sconfitto satana abbracciando la Croce.
Nel corso della sua storia la Chiesa deve vigilare, lottare e testimoniare la sua fedeltà a Cristo ogni volta che satana tende le sue insidie.
Questo lo sta facendo in modo particolare nel nostro tempo, quando il Papa è l’unica voce profetica che ha la forza di parlare in nome di Dio e ammonire l’umanità dalle conseguenze catastrofiche delle guerre pseudoreligiose.
Dispiace constatare che la Chiesa Ortodossa russa abbia preso la via pericolosa di una religiose etnica al servizio dell’imperialismo politico.
Soprattutto dispiace che questa falsa luce sia seguita da cattolici che, in sostanza, preferiscono Barabba a Cristo.
Alla fine, non vi è dubbio, sarà la Chiesa cattolica a trionfare con Maria.
Ave Maria
Padre Livio