"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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“Siamo tutti in questa battaglia così forte contro l’opera scatenata del maligno, ma sappiamo che Dio vincerà”

: Al caro Padre Livio! Coraggio!

Carissimo Padre Livio, sono Erika ho 33 anni sono sposata con Pietro da 12 anni e abbiamo 7 figli (ed una in cielo che ci precede).

Mia nonna che ormai è anziana e malata, ha vissuto con una radiolina sempre collegata a Radio Maria, la sigla della radio “Una luce irradia il mondo…” è il mio ricordo di infanzia.

Da bambina giocavo ad essere Roberta che rispondeva al telefono e leggeva le lettere inviate a Radio Maria. Oggi siamo in missione con la nostra famiglia a Sofia in Bulgaria.

 Dio ha lasciato che la mia adolescenza sia stata piena di peccati e io ho veramente rigettato la fede per poi, per grazia di Dio, riabbracciarla, anzi per grazia di Dio ho lasciato che il Signore mi rialzasse dall’inferno in cui mi ero cacciata.

Volevo dirle che è  fondamentale in questo tempo la vostra opera di evangelizzazione con la radio, il suo commento la mattina è  un appuntamento che cerco di non perdere, la sua visione cristiana della storia è  illuminante!

Siamo tutti in questa battaglia così forte contro l’opera scatenata del maligno, ma sappiamo che Dio vincerà, ha già vinto e noi siamo testimoni perché  ha salvato le nostre vite!

Coraggio prego sempre per lei e sono così grata al Signore per la lucidità e la forza che ancora le dona!


Cara Erika,

ringrazio il Signore per la toccante testimonianza che mi hai inviato, con la quale hai testimoniato la forza della grazia che salva e che ci libera dalla schiavitù del maligno.

La tua storia è quella di molti nostri ascoltatori che ascoltano l’appello alla conversione che Radio Maria ha ricevuto il mandato di diffondere “Siate annunciatori di conversione”.

Proprio per questo abbiamo fiducia che Cristo vincerà, e con Lui Maria, in questo tempo di “Satana sciolto dalle catene”, che vuole trasformare la terra nel suo regno di tenebra e di morte.

Ti sono infinitamente grato per l’incoraggiamento e la preghiera di cui ho bisogno per intraprendere ogni giorno la santa battaglia per testimoniare la luce e strappare le anime dall’inganno del male.

Possa la tua testimonianza incoraggiare tante persone ad avere fiducia in Dio misericordioso che trasforma le vite e le rende strumenti della sua misericordia.

Che la Vergine Maria tenga sotto il suo manto la tua bella famiglia e renda fruttuoso il vostro prezioso apostolato per il Regno di Dio.

Ave Maria

Padre Livio

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Questa vostra radio cerca sempre di esprimersi nel massimo della verità

Ciao caro Padre Livio è da tanti anni ti ascolto con molto piacere te e Radio Maria. Io ho sempre ringraziato Gesù e la Madonna per questa radio.

Ho 76 anni, mi chiamo Silvano, ho avuto la grazia dai miei genitori e dalle persone che ho conosciuto come Don Eugenio Bernardi e fratello Ettore Boschini,  delle Sante persone che hanno trasmesso l’amore e la Fede in Gesù e nella Madonna.

Questa vostra radio cerca sempre di esprimersi nel massimo della verità. Io vorrei esprimere il mio pensiero, c’è una parola che mi sta a cuore e si chiama discernimento.

Io ho visto che se si esce dagli insegnamenti della parola di Gesù non ci sarà salvezza.  Lui è veramente il Figlio di Dio ,non c’è mai stata Persona perfetta prima e dopo di lui.  Gesù è la Via, la Verità e la Vita.

La croce che lui ha portato è per darci l’esempio,  la croce per tutti i giorni che abbiamo e dobbiamo portare con gioia. Gesù è il nostro cireneo.

 Io sono nonno di 5 nipoti e spero di poter lasciare un esempio di Fede.  Padre Livio e tutte le persone. sacerdoti e laici, che lavorano per radio Maria Vi mando un grande abbraccio prego anche per il Santo Padre il Papa e la Chiesa e tutti i Sacerdoti che si trovano in difficoltà e anche per tutti i cristiani.

Nonno Silvano


Caro Nonno Silvano,

grazie per l tua commuovente testimonianza. Sei davvero una bella anima. Andrai molto in alto in Paradiso. Continua a pregare per tutti noi.

Ave Maria

Padre Livio

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“Ho capito che era tempo di cambiare”

Buongiorno Caro Padre Livio, 

ho sentito il bisogno di scriverle per ringraziarla del grande lavoro incessante e instancabile che compie ogni giorno attraverso Radio Maria.

Nel periodo quaresimale, tempo di riflessione e silenzio, mi sono soffermata a sentire le sue catechesi; ne sentivo il bisogno ogni mattina, avevo il piacere di ascoltarla ed è stato grazie alla sua devozione che ho vissuto la mia Prima  Quaresima, dopo 36 anni, in modo diverso. 

Ho capito che era tempo di cambiare, che il mio vivere infelice era dettato da una cattiva vita spirituale, annacquata.

 Adesso colgo ogni occasione che anche il nostro parroco ci offre, con le formazioni e catechesi, per avvicinarmi a Gesù. 

Grazie soprattutto a lei e alla sua perseveranza, mi sono sforzata, anzi sono ancora in cammino, di cambiare la mia visione della vita. 

Credevo che il rinunciare al poter lavorare e dovermi dedicare alla mia famiglia fosse un peso, e la vivevo male. Oggi grazie a lei ho capito che essere madre e moglie è già una Missione.

Sto lavorando tanto su me stessa, con la preghiera, chiedendo sempre a Gesù di fortificarmi nella fede per poter essere in grado di essere un vero testimone di Dio.

E’ Stato grazie a Radio Maria, questa grande arma di Dio, che Gesù ha preso posto nel mio cuore; Ho ancora tanto lavoro da fare, ma credo che chi ha avuto la possibilità di sentire Gesù, abbia una grande responsabilità, di annunciarlo e di farlo conoscere agli altri.

Tante volte però non mi sento pronta e non so  se sono capace, soprattutto di essere capita; perché è tanto difficile far sentire se si è sordi e duri di cuore.

 Grazie per tutto quello che fa per tutti noi.

Un grande abbraccio 

 Veronica 


  Cara Veronica,

Dio viene a visitare le anime che lo cercano. Così è stato per te che hai risposto alla sua chiamata. Anzi, è Lui che per primo ci viene a cercare e che sollecita i desideri più profondi del nostro cuore.

E’ il soffio dello Spirito Santo che ci fa sentire il vuoto dell’effimero di cui ci nutriamo e che risveglia in noi la sete  di “assoluto”, di verità, di santità e di pace.

Questo è un momento fondamentale della nostra vita, è una occasione unica da afferrare con una decisione ferma, perché non sappiamo se e quando Dio passerò un’altra volta.

Ora, come tu hai accennato, si tratta di rinnovare ogni giorno il nostro sì all’Amore che ci cerca, vincendo la tentazione di voltarci indietro e di cedere alla fatica delle rinunce che sono necessarie per purificare il cuore.

Per questo, come hai scritto,  è necessaria la costanza nella preghiera, con la quale Dio ci illumina, ci infonde la forza e ci motiva con i richiami del suo amore.

La “Piena di grazia” ci accompagna in questo cammino. Fatti prendere per mano e non lasciarla mai. Ti condurrà  fino alle porte del paradiso, quando ti presenterà a Gesù come una “sposa” adorna per il suo “Sposo”.

Lungo questo cammino sarai una benedizione per i tuoi cari, per chi ti incontra e ti conosce e per tutti i cercator di Dio che vagano qua e là nelle tenebre.  

Ave Maria

Padre Livio

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Gli Apostoli di Maria: umili e impavidi, perseveranti e forti nella fede

Carissimo p. Livio buongiorno,

riguardo all’esiguo numero di cristiani che hanno deciso di essere gli apostoli di Maria e quindi di seguirla non ci dovrebbe sorprendere perché la Bibbia ne è piena di fatti analoghi a partire dalla nascita della Chiesa con 11 soli apostoli, ma successivamente diventata Chiesa Universale.

Io penso che la Madonna stia preparando il suo esercito un po’ come Dio ha fatto con quello di Gedeone facendo una prima scrematura con quelli che avevano paura e successivamente con quelli che avrebbero preso l’acqua direttamente con la bocca!

Semplicemente la nostra condottiera ci vuole umili ma impavidi, perseveranti e forti nella fede… come il Signore voleva che gli israeliti capissero che potevano vincere grazie alla Sua forza e Sua presenza e non alla loro… poi si aggiungeranno tutti quelli per i quali noi tanto abbiamo pregato per la loro conversione!!!

Un abbraccio a tutta Radio Maria che ormai ci è entrata nel Cuore 💓

Antonella


Cara Antonella,

 concordo con tutto quello che hai scritto con molta sapienza. Questo è il tempo in cui la Regina della Pace sta formando i guerrieri del suo esercito.

Lo fa silenziosamente, ma efficacemente, distaccandoli dal mondo e dal peccato, purificandoli con le prove, fortificandoli nella fede e temprandoli nel combattimento spirituale.

Maria sceglie i suoi apostoli dove meno uno se l’aspetta, non di rado fra le persone più sconosciute, fra i poveri e i piccoli, proprio come Gesù ha fatto con i suoi Apostoli.

Fra di essi ci sono molti di quelli che hanno risposto alla sua chiamata e che ora devono perseverare, accettando incomprensioni, derisioni e persecuzioni, non di rado proprio da chi dovrebbe essere solidale nella fede.

In particolare la Madonna ha uno sguardo di predilezione  per i Sacerdoti, perché Cristo  li ha costituiti pastori del gregge e perché dovranno essere il ponte che permetterà al popolo dei cercatori di Dio di attraversare il mar Rosso nel tempo dei segreti.

Essere fra gli Apostoli di Maria è una grazia inestimabile, è una vocazione speciale a cui rispondere con generosa determinazione, perché sottrae  la nostra vita alla banalità delle cose effimere e la rende grande davanti agli occhi di Dio, che abbassa i superbi e innalza gli umili.

Ognuno di noi sia fiero di essere Apostolo di Maria e risponda con gioia a questa chiamata che prevede la lotta e la croce, nella certezza della gloria della resurrezione.

Ave Maria

Padre Livio

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Profezia di Suor Faustina Kowalska: “Dopo arriverà il giorno della Giustizia”

Padre Livio carissimo, innanzitutto grazie, un immenso grazie per esserci nella mia vita !

La seguo sul blog e condivido la Sua risposta data riguardo alla rivelazione  di Gesù a Santa Faustina che molti , anche lei, hanno riferito a S. Giovanni Paolo II.

Vorrei solo aggiungere che nel secondo quaderno del suo diario Suor Faustina annota queste parole dette da Gesù: “

 Scrivi queste parole, figlia mia, parla al mondo della Mia Misericordia:

“Che conosca tutta l’umanità la mia insondabile Misericordia. Questo è un segno per gli ultimi tempi, dopo i quali arriverà il giorno della giustizia.  Fintanto che c’è tempo ricorrano alla sorgente della Mia Misericordia, approfittino del Sangue e Acqua scaturiti per loro “

Mi sembra molto esplicito, Gesù ha concesso un tempo di misericordia prima di esercitare la giustizia e questo è quel tempo. Nel tempo dei segreti Dio eserciterà la Sua giustizia .

Cosi mi sembra di capire… aspetto, se possibile , una Sua risposta e l’abbraccio con tanto affetto! 

Rosie di Varese 


Cara Rosie,

la prospettiva delle rivelazioni di Gesù a Santa Faustina è quella degli ultimi tempi e questa è anche la dimensione del pontificato di S. Giovanni Paolo II. Gli ultimi tempi sono il periodo  dell’Apocalisse, con i suoi due combattimenti escatologici, intervallati da un tempo di pace. Poi ci sarà la fin del mondo con la venuta di Cristo nella gloria.

Con le apparizioni della Madonna a Medjugorje (che hanno accompagnato il Pontificato del Papa Polacco) siamo entrati nel primo combattimento escatologico, che avrà il suo culmine nel tempo dei segreti e che vedrà il trionfo di Cuore Immacolato di Maria. La posta in palio in questo attacco a Cristo e alla Chiesa da parte dell’impero delle tenebre non è tanto o solo la sopravvivenza dell’umanità, quanto la salvezza eterna delle anime.

 Il tempo attuale che precede i segreti è un tempo di grazia e di  chiamata alla conversione, del quale  dobbiamo approfittare. Quello successivo dei segreti sarà un tempo di decisioni estreme, in un contesto in cui “il mondo senza Dio” collasserà nella disperazione.

Non possiamo sapere quante anime, in quel tempo di prove, si salveranno e quante periranno eternamente, quanti  verranno travolti dagli eventi e quanti sopravviveranno. Possiamo però fin da ora ritornare al nostro Dio, perché uniti a Lui avremo in dono la vita eterna.

Ave Maria

Padre Livio

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Mille volte meglio essere perseguitati che perseguitare

Carissimo Padre Livio,

grazie per aver pubblicato sul blog quel bellissimo articolo del Corriere della Sera avente ad oggetto Padre Pio. Dispiace leggere di quanto uomini di  Chiesa, che avrebbe dovuto prenderne le difese, siano stata causa di grandi sofferenze… A me piace pensare di quanto invece si sia presa cura di lui la Madonna e come possa averlo aiutato in tali circostanze tanto da fargli affermare: «Io mi sento come una barchetta a vela, spinto dal respiro della Mamma Celeste».

C’è un aneddoto, che non tutti conoscono e che mi commuove sempre pensando al grande amore provato da questo gigante della fede per la Vergine Maria. Negli ultimi anni della sua vita, a Padre Pio fu dato il permesso di recitare sempre la stessa Funzione, non essendo più in grado di leggere il Messale. Il Padre, che conosceva a memoria la Santa Messa dell’Immacolata Concezione, scelse di celebrare sempre quella.

A Gesù, si arriva sempre per Maria. Speriamo possa scardinare la corazza di certi sacerdoti che non credono alle apparizioni mariane di Medjugorje. E non solo a quelle.

 Un carissimo saluto con l’affetto di sempre,

Gianna


Cara Gianna,

non sono certo pochi i santi che hanno avuto incomprensioni e persino persecuzioni da parte di uomini di Chiesa, a volte animati dalle migliori intenzioni.

Fra questi vorrei ricordare il grande Padre Agostino Gemelli, autorevole difensore della piccola Adelaide Roncalli, ma severo oppositore di Padre Pio.

Essendo Padre Gemelli una persona umile, per quanto colta, alla fine comprese, si pentì e chiese perdono al santo frate.

Dio permette queste persecuzioni per affinare le virtù dei suoi eletti e spesso li porta agli onori degli altari con buona pace dei loro persecutori.

Nessuno di chi ha una vocazione particolare nel Regno di Dio è esente da persecuzioni, spesso da parte di uomini di Chiesa, che bisogna sopportare con pazienza perché, per essere amici di Cristo, bisogna partecipar alla sua Passione.

In ogni caso è mille volte meglio essere perseguitati che perseguitare, essere calunniati che calunniare, essere derisi che osannati ed essere ritenuti pazzi che grandi luminari.

Chi non è d’accordo legga la passione di Gesù nel vangelo.

Ave Maria

Padre Livio

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Il significato della gattina randagia che bussa alla porta di radio Maria con i suoi piccoli

Caro Padre Livio!

(Per quanto riguarda il riconoscimento ufficiale di Medjugorje) sono certa che la Madonna ispiri costantemente il Vicario del Suo Figlio, oltre ogni nostra immaginazione e valutazione umana, perché “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio”, come dice San Paolo.

E’ bellissimo quel piccolo video della gattina con i suoi piccoli che bussa alla vostra porta: è il simbolo di un’umanità affamata di Dio che bussa alle porte della splendida Radio Maria!

Ancora grazie, caro Padre!

Con affetto e grande stima.

Tiziana di Torino

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“Gatta frettolosa fa i gattini ciechi”

Questa è una Micia randagia che per la prima volta stamane si è affacciata alla nostra porta portando tre fantastici gattini. Vispi e veloci come razzi. Micia saggia che sa il fatto suo. E’ un esempio da imitare.

Caro Padre Livio,

credo fermamente nelle apparizioni della Madonna a Medjugorje: ho creduto da subito, per la purezza cristallina, la freschezza e l’Amore irradiante dai Suoi messaggi.

Ho creduto subito anche vedendo, con emozione, in una videocassetta, i sei veggenti cadere in ginocchio simultaneamente all’apparire della Santa Vergine e i loro occhi immersi in quella soave bellezza della Madre di Dio!

E’ stato proprio un Sacerdote a parlare con entusiasmo a me e a mia mamma dell’esistenza di queste apparizioni.

Altri Sacerdoti, invece, o non credevano o, pur credendo, tenevano in sospeso il loro giudizio in attesa di un pronunciamento ufficiale della Chiesa.

Ed è a questo punto che io vorrei che comprendessimo questo atteggiamento della Chiesa, per non perdere di vista ciò che la Chiesa stessa considera come suo preciso mandato, conferitole da Gesù Cristo duemila anni fa: la predicazione di Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore del mondo, Incarnato, morto e risorto per noi.

La Chiesa, però, non esclude, anzi afferma la validità e l’utilità dei “segni”, in particolare le apparizioni, che Dio dona per far nascere o svegliare e rafforzare la nostra fede, talvolta assopita. Sempre che tali “segni” siano conformi alla Sacra Scrittura.

I tempi per una dichiarazione di autenticità da parte della Chiesa sono solitamente lunghi, soprattutto quando le apparizioni sono in corso.

Ma, come più volte ha detto Padre Livio, la Chiesa lascia liberi di credere o non credere, se non si è già espressa negativamente. Sta a noi cogliere il grande aiuto, la grazia, contenuta in questi “segni”: uno dei criteri più sicuri di credibilità del “segno” è l’aumento di amore per Dio e per il prossimo. Nell’amore per il prossimo è compreso l’amore per la Chiesa, nostra madre.

E’ grazie alla Chiesa, di cui siamo parte, che noi conosciamo, da duemila anni, non solo il Signore Gesù, ma anche la grandezza, l’unicità di Maria Santissima, Sua Madre: “Ti saluto, o Piena di Grazia, il Signore è con Te” (Vangelo secondo Luca 1,28). Dio saluta così la Vergine Maria, per mezzo dell’Arcangelo Gabriele!

Ora, passando ad altro argomento, ma restando sempre nell’ambito della Chiesa di cui siamo parte, fragile e indistruttibile, come Gesù molto realisticamente l’ha voluta, perché ognuno esercitasse soprattutto le virtù della Fede e della Carità – la Chiesa è una palestra! – voglio spezzare una lancia in favore del padre Agostino Gemelli, di cui si parla nell’articolo di giornale pubblicato sul blog, che dopo essersi macchiato di quel giudizio errato e malevolo nei confronti di Padre Pio, ha chiesto poi perdono, con umile pentimento, allo stesso Padre Pio. Il perdono e le preghiere di San Pio da Pietrelcina hanno contribuito certamente a quel rinnovamento di vita del padre Gemelli per il quale è ora in corso, se non sbaglio, la causa di beatificazione.

La saluto, caro Padre Livio, con affetto e grande stima.

Ave Maria.

Tiziana


Cara Tiziana, ho apprezzato molto la tua lettera nella quale giustamente sottolinei che i tempi della Chiesa per approvare le apparizioni sono solitamente lunghi, in particolare quando le apparizioni sono in atto.

Anch’io sono del parere che non bisogna avere fretta ma, come ha sottolineato Papa Francesco, bisogna approfittare del tempo di grazia che ci è concesso, per dare inizio al nostro cammino di conversione, perché “dopo” non ci sarà più tempo.

La Regina della pace infatti ha indicato alla Chiesa, come appuntamento per l’approvazione e il suo coinvolgimento nelle apparizioni, il momento  del terzo segreto quando si manifesterà il segno sul Podbrdo.

Io sono fra quello che ha sempre sostenuto che non bisogna avere fretta perché la Madonna ha i suoi tempi e che, nel frattempo, dobbiamo rallegrarci dei frutti di conversione che sono preziosissimi.

Spero e prego che non ci siano frette inutili, ne pro ne contro, perché la Madonna ha un suo piano da realizzare che richiede rispetto e collaborazione.

Per dirla con un proverbio popolare “la gatta frettolosa fa i gattini ciechi”. Sarebbe una sciagura.

Ave Maria

Padre Livio

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“Dite a quei sacerdoti che non credono alle mie apparizioni che io da sempre trasmetto al mondo messaggi da parte di Dio. Mi dispiace che non credano, ma non si può obbligare nessuno a credere (31 – 12 – 1981).

Caro Padre Livio,

sto leggendo il suo ultimo libro: “Medjugorje: i tre giorni della salvezza” e lo trovo utilissimo per approfondire tutti i concetti che di già esprime la mattina in radio.

È un libro molto motivante che mi dà grinta ma, nello stesso tempo, mi fa percepire la vertigine del momento storico che stiamo vivendo.

Ripongo tutte le mie speranze nella Madonna, perché sarà Lei a darci il “ritmo”, ci indicherà quando sarà il momento di resistere e quando il momento di attaccare.

È proprio vero quello che lei ci ripete spesso, Maria ci dona molto, quando preghiamo e chiediamo con abbandono e semplicità. Spesso, infatti, l’entità della risposta supera persino quella della domanda.

Sto più attento però a quello che chiedo, perché sto entrando maggiormente nell’ottica della Regina della Pace. Molte volte chiedo consiglio e prima di decidere sulle cose, ci prego sopra.

Ho un unico dolore nel cuore, il sentire alcuni amici ed anche alcuni parenti che non credono alle apparizioni.

Tra questi vi sono anche sacerdoti che non si esprimono, quasi timorosi di seguire le parole di Maria, pensando di tutelare così i fedeli.

Al contrario, secondo il mio modesto avviso, intiepidiscono i fedeli e li fanno sentire come menomati.

Come si fa a credere nella Madonna ma non alle Sue parole, per la mancanza di una certificazione?

Mi perdoni l’ esemplificazione, ma è come dire che un formaggio è buono, solo se lo certifica l’Unione Europea e non perché il sapore e la sua genuinità ne esprimono la squisitezza!

In questi giorni chiedo a Maria di darmi sempre il coraggio della vita eterna e non quello della vita di passaggio! Le farò sapere come proseguirà il lavoro…

La ringrazio di cuore e le sono vicino.

Ave Maria.

Davide da Milano


Caro Davide,

ti incoraggio ad andare avanti con perseveranza sulla via della unione con Gesù e Maria, perché questa è una priorità assoluta.

In questo modo non solo salveremo la nostra anima, ma saremo le mani tese di Maria per aiutare tanti a salvarsi, in primo luogo i nostri cari e le persone che conosciamo.

Dopo un tempo così lungo e dopo frutti così straordinari è ragionevole e persino doveroso credere a questa presenza straordinaria della Madonna, un dono inestimabile di Dio senza il quale non ci sarebbe speranza di salvezza.

Eppure un numero enorme non la prende neppure in considerazione, come la Madonna stessa ha detto con dispiacere. Peggio ancora la diffamazione non è mai sazia, come anche la voglia di oscurare Medjugorje a tutti i costi.

Già all’inizio delle apparizione la Regina della pace aveva manifestato il suo dispiacere  per i sacerdoti che non credono: “Dite a quei sacerdoti che non credono alle mie apparizioni che io da sempre trasmetto al mondo messaggi da parte di Dio. Mi dispiace che non credano, ma non si può obbligare nessuno a credere (31 – 12 – 1981).

Che fare? Non resta che pregare e perseverare ed essere le sue mani  tese d’amore “ per tutti coloro  che sono nelle tenebre e cercano l luce del nostro Dio” ( 25 – Aprile 2024).

Rispondere alla chiamata è una grazia inestimabile, una luce nelle tenebre e una gioia senza fine. Dispiace per quelli che non credono, ma non si può obbligare nessuno a credere.

Ave Maria

Padre Livio

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La profezia di Santa Faustina si è realizzata?

Gentile e Caro Padre Livio, ieri mi è capitata una cosa mentre mi accingevo ad iniziare la recita della coroncina alla Divina Misericordia, tengo sempre con me il Diario di Santa Faustina Kowalska. E leggo alcune parole dette da Gesù a lei dopo averlo recitato. Mi si è aperta la pagina dove Gesù dice a lei:

“Amo la Polonia in modo particolare e, se ubbidirà al mio volere, là innalzeró  in potere e Santità, da essa uscirà la scintilla che preparerà il mondo alla Mia ultima venuta.”

Ora Caro padre Livio, lei sta facendo delle accurate riflessioni sul 1917 e il terzo segreto di Fatima che non si è ancora compiuto del tutto, io in questa frase di Gesù a S. Faustina ho sempre visto la persona del Santo Papa Wojtyla… ma ora come una  sorta di luce, mi sono detta che tutto ciò non si è compiuto mi sa… in tutta umiltà.

Lei cosa ne pensa? Fa molto riflettere.

Grazie per tutto ciò che fa per il popolo che la segue e per chi la seguirà poi, lei è come un Faro per tutti noi.

Tanta stima e affetto. Rita


Cara Rita,

fare discernimento sulle profezie non è facile perché il futuro visto dal Cielo non coincide con la successione temporale che c’è qui sulla terra.

Detto questo ritengo che questa rivelazione di Gesù a Santa Faustina si può ampiamente riferire al Pontificato di S. Giovanni Paolo II che, a mio avviso, ha avuto una prospettiva decisamente apocalittica, nel senso che ha l’Apocalisse nel Credo cristiano.

I suoi 25 anni sulla Cattedra di Pietro sono stata una lunga preparazione al momento critico che il mondo e la Chiesa stanno vivendo ora.

Noi siamo entrati nella fase ultima della storia, il tempo dell’Apocalisse, che si concluderà, quando Dio vorrà, con la venuta di Cristo nella gloria.

Dopo il primo combattimento escatologico, nel quale stiamo entrando, avremo un tempo di pace grazie al trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Poi avremo l’ultimo attacco di satana all’opera della Creazione e della Redenzione, che si concluderà col trionfo di Cristo, la Resurrezione dei morti, il Giudizio Universale e i Cieli nuovi e la Terra nuova.

Il Papa polacco ha colto, come già aveva compreso San Paolo VI, il momento specifico del tempo nel quale viviamo, che è appunto quello dell’Apocalisse e, in modo particolare, il significato straordinario delle apparizioni di Maria a Medjugorje, la Donna vestita di sole, incoronata di Dodici stelle.

In questo senso mi pare che la profezia di S. Faustina si applichi perfettamente alla persona alla missione di questo straordinario Pontefice, il cui influsso sui destini del mondo e della Chiesa rimane incancellabile.

Ave Maria

Padre Livio

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