“Dite a quei sacerdoti che non credono alle mie apparizioni che io da sempre trasmetto al mondo messaggi da parte di Dio. Mi dispiace che non credano, ma non si può obbligare nessuno a credere (31 – 12 – 1981).

Caro Padre Livio,

sto leggendo il suo ultimo libro: “Medjugorje: i tre giorni della salvezza” e lo trovo utilissimo per approfondire tutti i concetti che di già esprime la mattina in radio.

È un libro molto motivante che mi dà grinta ma, nello stesso tempo, mi fa percepire la vertigine del momento storico che stiamo vivendo.

Ripongo tutte le mie speranze nella Madonna, perché sarà Lei a darci il “ritmo”, ci indicherà quando sarà il momento di resistere e quando il momento di attaccare.

È proprio vero quello che lei ci ripete spesso, Maria ci dona molto, quando preghiamo e chiediamo con abbandono e semplicità. Spesso, infatti, l’entità della risposta supera persino quella della domanda.

Sto più attento però a quello che chiedo, perché sto entrando maggiormente nell’ottica della Regina della Pace. Molte volte chiedo consiglio e prima di decidere sulle cose, ci prego sopra.

Ho un unico dolore nel cuore, il sentire alcuni amici ed anche alcuni parenti che non credono alle apparizioni.

Tra questi vi sono anche sacerdoti che non si esprimono, quasi timorosi di seguire le parole di Maria, pensando di tutelare così i fedeli.

Al contrario, secondo il mio modesto avviso, intiepidiscono i fedeli e li fanno sentire come menomati.

Come si fa a credere nella Madonna ma non alle Sue parole, per la mancanza di una certificazione?

Mi perdoni l’ esemplificazione, ma è come dire che un formaggio è buono, solo se lo certifica l’Unione Europea e non perché il sapore e la sua genuinità ne esprimono la squisitezza!

In questi giorni chiedo a Maria di darmi sempre il coraggio della vita eterna e non quello della vita di passaggio! Le farò sapere come proseguirà il lavoro…

La ringrazio di cuore e le sono vicino.

Ave Maria.

Davide da Milano


Caro Davide,

ti incoraggio ad andare avanti con perseveranza sulla via della unione con Gesù e Maria, perché questa è una priorità assoluta.

In questo modo non solo salveremo la nostra anima, ma saremo le mani tese di Maria per aiutare tanti a salvarsi, in primo luogo i nostri cari e le persone che conosciamo.

Dopo un tempo così lungo e dopo frutti così straordinari è ragionevole e persino doveroso credere a questa presenza straordinaria della Madonna, un dono inestimabile di Dio senza il quale non ci sarebbe speranza di salvezza.

Eppure un numero enorme non la prende neppure in considerazione, come la Madonna stessa ha detto con dispiacere. Peggio ancora la diffamazione non è mai sazia, come anche la voglia di oscurare Medjugorje a tutti i costi.

Già all’inizio delle apparizione la Regina della pace aveva manifestato il suo dispiacere  per i sacerdoti che non credono: “Dite a quei sacerdoti che non credono alle mie apparizioni che io da sempre trasmetto al mondo messaggi da parte di Dio. Mi dispiace che non credano, ma non si può obbligare nessuno a credere (31 – 12 – 1981).

Che fare? Non resta che pregare e perseverare ed essere le sue mani  tese d’amore “ per tutti coloro  che sono nelle tenebre e cercano l luce del nostro Dio” ( 25 – Aprile 2024).

Rispondere alla chiamata è una grazia inestimabile, una luce nelle tenebre e una gioia senza fine. Dispiace per quelli che non credono, ma non si può obbligare nessuno a credere.

Ave Maria

Padre Livio