“Gatta frettolosa fa i gattini ciechi”
Questa è una Micia randagia che per la prima volta stamane si è affacciata alla nostra porta portando tre fantastici gattini. Vispi e veloci come razzi. Micia saggia che sa il fatto suo. E’ un esempio da imitare.
Caro Padre Livio,
credo fermamente nelle apparizioni della Madonna a Medjugorje: ho creduto da subito, per la purezza cristallina, la freschezza e l’Amore irradiante dai Suoi messaggi.
Ho creduto subito anche vedendo, con emozione, in una videocassetta, i sei veggenti cadere in ginocchio simultaneamente all’apparire della Santa Vergine e i loro occhi immersi in quella soave bellezza della Madre di Dio!
E’ stato proprio un Sacerdote a parlare con entusiasmo a me e a mia mamma dell’esistenza di queste apparizioni.
Altri Sacerdoti, invece, o non credevano o, pur credendo, tenevano in sospeso il loro giudizio in attesa di un pronunciamento ufficiale della Chiesa.
Ed è a questo punto che io vorrei che comprendessimo questo atteggiamento della Chiesa, per non perdere di vista ciò che la Chiesa stessa considera come suo preciso mandato, conferitole da Gesù Cristo duemila anni fa: la predicazione di Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore del mondo, Incarnato, morto e risorto per noi.
La Chiesa, però, non esclude, anzi afferma la validità e l’utilità dei “segni”, in particolare le apparizioni, che Dio dona per far nascere o svegliare e rafforzare la nostra fede, talvolta assopita. Sempre che tali “segni” siano conformi alla Sacra Scrittura.
I tempi per una dichiarazione di autenticità da parte della Chiesa sono solitamente lunghi, soprattutto quando le apparizioni sono in corso.
Ma, come più volte ha detto Padre Livio, la Chiesa lascia liberi di credere o non credere, se non si è già espressa negativamente. Sta a noi cogliere il grande aiuto, la grazia, contenuta in questi “segni”: uno dei criteri più sicuri di credibilità del “segno” è l’aumento di amore per Dio e per il prossimo. Nell’amore per il prossimo è compreso l’amore per la Chiesa, nostra madre.
E’ grazie alla Chiesa, di cui siamo parte, che noi conosciamo, da duemila anni, non solo il Signore Gesù, ma anche la grandezza, l’unicità di Maria Santissima, Sua Madre: “Ti saluto, o Piena di Grazia, il Signore è con Te” (Vangelo secondo Luca 1,28). Dio saluta così la Vergine Maria, per mezzo dell’Arcangelo Gabriele!
Ora, passando ad altro argomento, ma restando sempre nell’ambito della Chiesa di cui siamo parte, fragile e indistruttibile, come Gesù molto realisticamente l’ha voluta, perché ognuno esercitasse soprattutto le virtù della Fede e della Carità – la Chiesa è una palestra! – voglio spezzare una lancia in favore del padre Agostino Gemelli, di cui si parla nell’articolo di giornale pubblicato sul blog, che dopo essersi macchiato di quel giudizio errato e malevolo nei confronti di Padre Pio, ha chiesto poi perdono, con umile pentimento, allo stesso Padre Pio. Il perdono e le preghiere di San Pio da Pietrelcina hanno contribuito certamente a quel rinnovamento di vita del padre Gemelli per il quale è ora in corso, se non sbaglio, la causa di beatificazione.
La saluto, caro Padre Livio, con affetto e grande stima.
Ave Maria.
Tiziana
Cara Tiziana, ho apprezzato molto la tua lettera nella quale giustamente sottolinei che i tempi della Chiesa per approvare le apparizioni sono solitamente lunghi, in particolare quando le apparizioni sono in atto.
Anch’io sono del parere che non bisogna avere fretta ma, come ha sottolineato Papa Francesco, bisogna approfittare del tempo di grazia che ci è concesso, per dare inizio al nostro cammino di conversione, perché “dopo” non ci sarà più tempo.
La Regina della pace infatti ha indicato alla Chiesa, come appuntamento per l’approvazione e il suo coinvolgimento nelle apparizioni, il momento del terzo segreto quando si manifesterà il segno sul Podbrdo.
Io sono fra quello che ha sempre sostenuto che non bisogna avere fretta perché la Madonna ha i suoi tempi e che, nel frattempo, dobbiamo rallegrarci dei frutti di conversione che sono preziosissimi.
Spero e prego che non ci siano frette inutili, ne pro ne contro, perché la Madonna ha un suo piano da realizzare che richiede rispetto e collaborazione.
Per dirla con un proverbio popolare “la gatta frettolosa fa i gattini ciechi”. Sarebbe una sciagura.
Ave Maria
Padre Livio