"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Fanzaga Pagina 405 di 1185

LO STALLO DELLO ZAR IN UCRAINA

di Paolo Mieli| 4 novembre 2025 – Corriere  della Sera – 5 Novembre 2925

Anche l’eventuale presa di Pokrovsk sarebbe per la Russia più immagine che sostanza. La necessità di arrivare alla pace

Se domattina i russi riuscissero a conquistare la città ucraina di Pokrovsk — che da settimane Putin a dispetto di ogni evidenza sostiene di aver accerchiato neutralizzandone le difese — avrebbero ottenuto, i russi stessi, un risultato da sbandierare come una grande vittoria ma assai modesto sotto il profilo militare.

 Pokrovsk contava, prima dell’attacco, poco più di sessantamila abitanti, più o meno come Caltanissetta (pur avendo, senza che si offenda il capoluogo siciliano, un rilievo strategico assai superiore a quello che diede i natali a tanti illustri nisseni). Per sconfiggerla si è resa necessaria la mobilitazione di un numero di soldati russi dieci volte superiore a quello dei resistenti ucraini. I combattimenti sono iniziati quattordici mesi fa.

Per fare un paragone (con ampi margini di fantasia come ogni comparazione storica) è come se le truppe angloamericane, sbarcate in Sicilia agli inizi di luglio del 1943, fossero riuscite a conquistare Caltanissetta alla fine di settembre dell’anno successivo. Mentre è noto che a giugno di quell’anno, il 1944, pur avendo avuto difficoltà non lievi nello scontro con i tedeschi a Montecassino, gli alleati erano riusciti ad entrare a Roma che li accolse in un clima festante. E a fine settembre avevano scavallato l’Appennino toscano.A Pokrovsk, semmai riusciranno ad impadronirsene, i russi non troveranno poi folle festanti e bambini con le bandierine, ma cumuli di rovine da essi stessi provocate.

Cumuli sotto cui resteranno sepolti i corpi di civili che non si può dire abbiano provocato un’ondata di commozione pari a quella di altre guerre del nostro tempo. Di quei morti verrà incolpato da coloro che l’hanno avuto in antipatia fin dal febbraio del 2022 Volodymir Zelensky. Quel Zelensky che, con l’unanime consenso dei suoi collaboratori, non si è voluto arrendere accettando la legge del più forte. E ha voluto dar retta a quanti tra i suoi erano determinati a difendere i confini del Paese visto che i precedenti del 2014 (la cessione della Crimea, silenziosamente accettata dall’intero mondo occidentale) ad ogni evidenza non aveva saziato l’ingordigia russa.

La volontà e la capacità di resistenza ucraina sono state attribuite da osservatori superficiali alle armi fornite dall’Occidente. Strano: gli occidentali avevano armato e addestrato gli afghani per ben venti anni e non appena gli americani hanno lasciato Kabul (agosto 2021) l’esercito locale si è dissolto nel giro di poche ore. Diciamo che armi e addestramento contano sì, ma non sono tutto. Ci vuole anche (se non soprattutto) la determinazione di cui sta dando prova chi si batte in questi giorni a Pokrovsk. Accompagnata, questa determinazione, da un sostegno di popolo che fino ad oggi in Ucraina non è mai mancato.

Due anni fa, il consenso alla decisione iniziale di Zelensky è parso venir meno. L’Economist — su suggestione del capo delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny (reduce dall’insuccesso della controffensiva estiva del 2023) — descrisse il clima di «stanchezza» che si era diffuso a Kiev. Zaluzhny fu poi rimosso, si mostrò da allora assai critico nei confronti di Zelensky ma la guerra è continuata. Senza che i russi riuscissero a sfondare a causa di una insospettabile capacità di resistere da parte degli ucraini (della quale adesso prende atto anche l’Economist).

I quali ucraini, da quando Donald Trump è entrato alla Casa Bianca (20 gennaio scorso), sono stati strattonati al punto di sentirsi costretti ad accettare l’idea di una pace — ancorché provvisoria — lungo la linea del cessate il fuoco. Ma qui Putin ha avanzato sorprendenti pretese su territori che non era riuscito a conquistare e ha lasciato intendere che la sua opzione preferita era quella di continuare la guerra fino a quando non piegherà le numerose Pokrovsk che incontrerà sul suo cammino. 

Chi sosteneva fin dall’inizio che la pace consisteva nel cedere a quelle pretese, è tornato a raccontarci la storia di un’Ucraina ormai sconfitta a cui dovremmo suggerire di mettersi in ginocchio. Peccato che gli ucraini, adesso come nel 2022, non vogliano saperne.

Tanto più che l’Europa, quantomeno una parte di essa, si è mostrata disponibile a fornire ulteriore sostegno a Kiev.

Sicché a questo punto o Putin siederà a un tavolo con Trump (e prima o poi con Zelensky) per abbozzare un accordo di pace o la guerra continuerà verso il traguardo del quarto anno. Quattro anni. Quanto è durata la Prima guerra mondiale. Una durata che dovrebbe suggerirci qualche riflessione in più.

E la storia che l’eventuale caduta di Pokrovsk spianerebbe la strada ai russi per conquistare in un battibaleno il resto dell’Ucraina è simile a quella che ci è stata raccontata troppe altre volte perché si possa darle credito. 

Le città ucraine hanno dato prova di una capacità di resistenza mai conosciuta prima. Perciò o Putin si rassegna a firmare un trattato che faccia cessare i combattimenti o, nonostante la sproporzione delle forze a suo vantaggio, potrà andare incontro a sorprese per noi (ma anche per lui) inimmaginabili.

MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

23. «Aprite la porta del vostro cuore a Gesù» (Natale 2024 a Jakov)

Nelle Apparizioni di Medjugorje la Madonna appare come Madre. Una maternità che si esprime nei Messaggi e nella cura con la quale si rivolge alla parrocchia. Maria ha il compito importantissimo di essere Madre della Chiesa, un ruolo che San Giovanni Paolo II ha sottolineato più volte riferendosi alla morte di Gesù, quando Cristo affida sua Madre a Giovanni e viceversa.      
La maternità di Maria emerge nei numerosi Messaggi dati ai veggenti con espressioni quali: «vi porto a mio Figlio» (Messaggio del 2 novembre 2007). Questo è il suo compito: portare noi, che siamo i figli di Dio e figli suoi, a Colui che è il Verbo fatto carne, fonte di salvezza. In questa luce va coltivata l’autentica devozione mariana.         
La Madonna a Medjugorje esorta a ringraziare suo Figlio perché le permette di stare per così tanto tempo con noi. Lei sa benissimo di essere inviata perché noi – figli di Dio e fratelli di Gesù Cristo – ci siamo perduti, abbiamo perso e rifiutato la fede e andiamo verso la perdizione. La Madre con il suo cuore straziato è in mezzo a noi per esortarci a tornare a suo Figlio. L’opera di Maria in questi 45 anni è visibile nella Chiesa e ha un valore grande e immenso, specialmente nel nostro tempo perché l’umanità sta andando verso la rovina e possiamo vederlo nella crescita continua del male.      
Possiamo comprendere il cuore straziato della Madonna, che viene ogni giorno sulla Terra per portarci il suo amore, la sua luce, la speranza, la pace, la sua vicinanza, ci conforta e rafforza nella fede. La maternità di Maria è una grazia immensa, anche se la Chiesa ha fatto fatica ad accoglierla. Il modernismo lascia le sue tracce nefaste anche nei nostri cuori; perciò, anche la Gospa sa che vi è un numero enorme di anime che non l’ha presa nemmeno in considerazione. 
Dobbiamo prendere atto che Cristo nella sua infinità bontà e amore ha inviato Maria. La cooperazione nell’opera della Redenzione non è solamente ciò che ha fatto nella sua vita accanto a Gesù, ma c’è anche nell’opera nei confronti della Chiesa.          
La presenza di Maria non è necessariamente legata alle apparizioni, ma è quotidiana e materna nella Chiesa. La Madonna intercede per ottenere delle grazie dal Cuore di Cristo ininterrottamente in questi duemila anni di Storia della Chiesa. Questo la rende presente nelle situazioni concrete ed è una caratteristica delle apparizioni mariane: dove c’è bisogno rafforza la fede e fortifica la Chiesa, come ha fatto Gesù con i discepoli. Le apparizioni sono una grazia di cui abbiamo bisogno. Siamo in un mondo incredulo, dove ogni traccia del soprannaturale viene eliminata. Cerchiamo di prendere atto della strategia divina che è quella delle manifestazioni del soprannaturale, come a Santa Faustina Kowalska, Santa Margherita Alacoque che ha creato delle devozioni meravigliose al Sacratissimo Cuore di Gesù. Durante la Storia della Salvezza sono apparsi i Santi, gli angeli; quindi, prendiamo atto che il Cielo di manifesta volentieri qui sulla Terra perché lo vuole Dio.           
Il quadro nel quale dobbiamo collocare la nostra devozione mariana è quello dove Dio ha voluto darci un Madre che ci dona Gesù. Questo è il suo compito, Maria non ci attira a sé ma ci porta a Dio perché è tutta orientata a suo Figlio. In questo modo, quando guardiamo a lei stiamo guardando a Gesù. È una Madre che dona suo Figlio che si è fatto carne nel suo grembo, lo ha partorito e lo ha voluto mostrare ai pastori, ai Magi e a tutto il mondo. È un’adozione di tipo soprannaturale ma una maternità reale.
In tutti i Messaggi di Medjugorje la Regina della pace ci indica sempre suo Figlio perché lei stessa è tutta orientata a lui. La devozione mariana ci porta a Gesù, a essere uniti a lui insieme alla Madonna. Vuole farci conoscere Cristo come lei lo ha conosciuto. Nella contemplazione del mistero della Santissima Trinità è presente anche Maria.  
Attraverso la Madre conosciamo il Figlio e siamo protetti in quello che è l’Atto di fede fondamentale, che è la divinità del Verbo. Anche a Kibeho la Madonna ha voluto identificarsi come Madre del Verbo perché suo Figlio venisse adorato.         
Maria è un passaggio, uno strumento attraverso il quale Cristo dona le grazie. Ovviamente lo Spirito Santo ha la sua immensa libertà e quando è sceso sugli Apostoli c’era anche la Madonna. Da questo punto di vista non è Maria la fonte della grazia, ma lo strumento attraverso cui la grazia entra nel mondo.
Questi sono i punti fondamentali della devozione mariana che ci deve guidare: Maria ci guida verso suo Figlio, ci dona suo Figlio, ci fa conoscere suo Figlio, intercede presso suo Figlio, ci dona le grazia di suo Figlio.         
Siamo nei tempi della più grande epopea mariana della Storia. Siamo liberi di credere o meno alla presenza di Maria da quel 24 giugno 1981 ad oggi, ma dobbiamo tenere conto che ci troviamo nei tempi della grande battaglia apocalittica. La Bibbia parla del futuro dell’umanità; quindi, Dio ci ha rivelato il nostro futuro non solo nell’Apocalisse ma anche nei Vangeli, negli scritti apostolici. Nel capitolo XII dell’Apocalisse viene descritta la grande battaglia tra la Donna e il drago. La Donna coronata di dodici stelle è Maria con la Chiesa, il drago è satana con tutti i suoi seguaci e le due Bestie.
Siamo in questa fase della storia nella quale dobbiamo, con l’aiuto della Madonna, impedire a satana di prevalere, di distruggere l’opera della Creazione e della Redenzione. È il momento in cui dobbiamo in modo particolare seguire la Madonna, con tutta la Chiesa.
È un piano divino nel quale seguiamo la Madonna o ci perdiamo. Perché solo lei può conoscere la via per il trionfo del Suo Cuore Immacolato, che è previsto nel piano di Dio preannunciato a Fatima. Questa Apparizione, che è stata riconosciuta senza esitazioni, è una grande profezia mariana che avrà al termine il Cuore Immacolato di Maria e che avrà il passaggio a questo trionfo con la grande persecuzione della Chiesa. Questo è ciò che ci aspetta: salire verso il Calvario insieme a Maria.    
San Giovanni Paolo II vedeva la prospettiva davanti a noi in questi termini del capitolo XII dell’Apocalisse, ovvero di camminare in questa luce con coraggio e combattere la battaglia necessaria perché la Chiesa si rinnovi radicalmente. San Giovanni Paolo II ha detto che nel Segreto di Fatima vi è una grande persecuzione alla Chiesa, un passaggio necessario. Questa prospettiva ci invita a preparaci e ci motiva nella fatica del cammino di santità.

«Cari figli, oggi in questo giorno di grazia, in modo particolare vi invito a non vivere la vita tendendo verso gli obiettivi terreni e a non cercare la pace e la gioia nelle cose terrene perché in questo modo la vostra vita è avvolta dalle tenebre e non vedete il senso della vostra vita. Figlioli, aprite la porta del vostro cuore a Gesù, permettetegli di avvolgere tutta la vostra vita perché possiate iniziare a vivere nell’amore e nella misericordia di Dio. Figli miei soltanto con Gesù nei vostri cuori conoscerete il vero obiettivo della vostra vita e tenderete verso la salvezza eterna.
Io vi benedico con la mia benedizione materna»
25 dicembre 2024 (Con approvazione ecclesiastica)

Medjugorje: Le mie parole vengono dal Cielo – puntata 23 – “Aprite la porta del vostro cuore a Gesù” (Messaggio a Jakov – Natale 2024)

🔴LIVE🔴 Il Viatico quotidiano – di P. Livio – Puntata 33


🔴LIVE🔴IL CORAGGIO DEL PERDONO – Catechesi di P. Livio – Puntata 18

Loading the player...

🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – di P. Livio – 05/11/2025

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Mercoledì 5 novembre 2025

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

 h. 8.50 – 9.25: ATTUALITA’ MONDO – CHIESA

Nota Dottrinale sulla Cooperazione di Maria all’opera della Redenzione (Presentazione del Card V. M. Fernandez)


h. 9.25 – h. 9.35: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla Fede (33)


h. 9.35 – 9.55: MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

“Aprite la porta del vostro cuore a Gesù” (Natale 2024 a Jakov)

Maria ci dona suo Figlio

Maria ci guida a suo Figlio

Maria ci fa conoscere suo Figlio

Maria intercede presso suo Figlio

Maria ci dona le grazie dal Cuore di suo Figlio


h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

BLOG: blogdipadrelivio.it

Lettera di Claudio


h. 10.05: IL CORAGGIO DEL PERDONO (16)


DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO

+Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574

+Conto corrente postale – N. 1 4 5 2 2 2 2 1

Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

+5×1000 per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Il futuro dell’umanità nel libro di Mirjana

Gent.mo Padre Livio,

ho, nuovamente, riletto, con attenzione, “Il mio cuore Trionferà”.

È un libro incredibile, per gli squarci di Cielo che la veggente Mirjana riesce a farci intuire.

 Seppur velatamente e con tutta la prudenza necessaria per gli argomenti che riguardano i Segreti, si ha la sensazione di essere alla vigilia di eventi mai visti nel corso di milioni di anni di vita terrestre.

Pag. 167 la Madonna dice: ” Mirjana, ho scelto te. Ti ho confidato tutto l’essenziale. Ti ho anche mostrato molte cose terribili. Ora devi sopportare tutto con coraggio. Pensa a me e alle lacrime che devo versare per questo. Devi avere sempre coraggio. Hai compreso subito i messaggi. Devi anche capire che devo andare via. Sii coraggiosa.”

La Madonna parla di essenziale. La Madonna ha mostrato molte cose, ma non ha mostrato tutto.

Cosa significa? Cosa ci aspetta?

Pag. 174, Mirjana dice: ” Non posso rivelare molto sui Segreti, ma posso dire questo: la Madonna ha deciso di cambiare il mondo. Non è venuta ad annunciare la nostra distruzione; è venuta per salvarci e con suo Figlio, trionferà sul male.

Se la Madre nostra ha promesso di sconfiggere il male, di cosa dovremmo avere paura?”

Padre Livio, ma come facciamo a non avere paura per i nostri figli e per i nostri nipoti?

Solo la VERA Fede ci può salvare, e non è semplicissimo, per molte persone.

Quando avverrà l’inizio dei Segreti, il Papa, la Chiesa tutta, Radio Maria, il Suo Direttore, e tutti gli ascoltatori della radio, dovranno dare un esempio di Fede come, forse, mai si è visto.

Pag. 446, Mirjana scrive “La Madonna mi ha detto molte cose che ancora non posso rivelare. Per ora posso solo immaginare ciò che ha in serbo il futuro, ma da alcune indicazioni capisco che gli eventi sono già avviati. Le cose stanno cominciando piano piano a svilupparsi. Come dice la Madonna guardate ai segni dei tempi e pregate.”

Padre Livio, il libro di Mirjana è stato pubblicato, mi pare, nel 2016.

Effettivamente, anche se, realmente, i prodromi di uno sconvolgimento immediato, non sembrano, adesso, apparire all’orizzonte, tuttavia i Segreti non sono certamente lontani.

Allora Le chiedo: cosa dobbiamo fare? Pregare? Certo. Sempre.

Testimoniare? Certo. Sempre.

Allertare i tantissimi scettici? Impossibile. Non ci credono. Non ascoltano. Non pensano. Sorridono, quando va bene.

La vita quotidiana, nelle nostre città, scorre, apparentemente, con il solito tran-tran, ma i tg ed i media trasmettono video di focolai di guerra in continuo aumento.

Caro Padre Livio, secondo me, Lei, in attesa che la Chiesa scenda in campo con tutto il peso della sua autorità, sta conducendo una guerra silenziosa, dura, fatta da moniti, catechesi, editoriali, critiche dal mondo, e molto altro, che non viene però sufficientemente esaltata, non dico dai classici quotidiani, ma  neanche dalle testate religiose.

 Ed infatti, il Suo, grande, infinito, merito è la Fede incrollabile nelle Apparizioni di Medjugorje.

Se si crede a Medjugorje, il merito è di Radio Maria e del suo Direttore.

Non si fermi mai!

Grazie di tutto.

Il Signore La benedica in ogni istante.

Claudio


Caro Claudio,

L’ autobiografia di Mirjana è un bestseller mondiale tradotto nelle lingue principali. Contribuisce in modo solido alla credibilità delle apparizioni.

Mirjana per oltre un ventennio ha svolto una missione di primaria importanza, con le apparizioni e i messaggi della Madonna il due di ogni mese. La Madonna l’ha chiamata per ben due volte sua “serva”. Non mi risulta che l’abbia fatto con gli altri Veggenti.

Il suo compito sarà fondamentale nella rivelazione dei dieci Segreti, perché sarà Lei a mostrare, a chi li comunicherà al mondo, il rotolo di pergamena sul quale sono scritti.

Nel tempo dei Segreti sarà supportata nella testimonianza dagli altri Veggenti. Precauzione che la Madonna ha preso perché sarebbe troppo facile accusare una persona di essere “un’invasata”.

La Madonna nel frattempo ha deciso che uno dei tre Veggenti che ora hanno le apparizioni quotidiane (Vicka, Marija, Ivan) continui ad avere apparizioni e messaggi durante tutto il tempo dei Segreti e oltre. Questo mi è stato di nuovo ribadito da Vicka il settembre scorso in un video che ho pubblicato.

Nel frattempo non è chiaro chi sia la persona che rivelerà i Segreti, leggendo esattamente quanto è scritto sul rotolo che la Madonna ha consegnato a Mirjana

Dopo i primi due Segreti che riguardano Medjugorje, a mio parere assisteremo ad eventi mai visti nella storia del mondo e saranno tali da scuotere i cuori degli uomini e spingerli alla Conversione.

Spiace che siano pochi, anche nella Chiesa, quelli che hanno capito che siamo entrati nelle battaglie finali della Storia della Salvezza.

Per salvarsi occorre umiltà, preghiera, fede e coraggio. Purtroppo quello che si vede è uno stile di vita non molto diversa da quella dei tempi di Noè.

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE🔴 IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE – di Padre Livio Puntata 74 – Satana seduce

Loading the player...

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

La Nota Dottrinale sulla cooperazione di Maria all’opera della Redenzione

Buonasera Padre Livio…

Potrebbe fare una puntata dove spiega bene questa nuova nota dottrinale?

Stavo cercavo su Amazon se ci fosse la versione cartacea da comprare e leggere con calma ma non c’è e non riesco a leggere online così sul cellulare è scomodissimo e non ci vedo bene…

Sarebbe bellissimo se potesse illuminarci lei in merito…

Grazie mille 

Pace e Bene buona serata


Caro Francesco,

stamane, come avrai sentito in Radio, ho dovuto dedicarmi alla formazione dei Nuovi Direttori e Assistenti Editoriali di Radio Maria. Sono state tre ore intense, terminate con una bellissima Santa Messa concelebrata.

Oggi pomeriggio ho dato una prima occhiata al Documento, che si presenta molto corposo e impegnativo. Ci vorrà un po’ di tempo per assimilarlo.

È comunque un Documento del Magistero Ordinario che richiede la nostra umile e convinta adesione.

Personalmente, come avrete notato, ho sempre preferito usare il titolo di Maria cooperatrice all’opera della redenzione, ovviamente in un modo unico e irripetibile. In questo senso anche noi possiamo unirci a Lei ed aiutarla a portare le anime a suo Figlio.

Devo esaminare bene cosa dice il Documento sul titolo di Maria Mediatrice, perché personalmente sono rimasto alla distinzione che ha fatto Giovanni Paolo II su Gesù come unico Mediatore fra noi e il Padre e su Maria come Mediatrice materna fra noi e suo Figlio. A me questa formulazione è sempre piaciuta.

In ogni caso dobbiamo essere grati alla Chiesa per questo Documento che ci aiuta a capire l’insondabile grandezza di Maria, “umile e alta più che creatura, termine fisso d’eterno Consiglio”, come si è espresso il sommo poeta mariano

Ave Maria

Padre Livio

Pagina 405 di 1185

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy