"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Fanzaga Pagina 404 di 1185

MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

24. «La pace prevalga sull’inquietudine e sull’odio» (25 Novembre 2025)

Crediamo che la guerra sia quella che avviene quando gli eserciti superano e invadono i confini di un altro Stato. In realtà quello è un effetto che ha dei precedenti decisivi. Il fatto che ci sia il dilagare di una guerra, con tutte le distruzioni che avvengono, è sempre preceduto da quello che avviene nel cuore degli uomini.

Questo è molto importante da tenere presente perché per fermare una guerra bisogna per prima cosa bloccare quello che avviene dentro agli uomini. La guerra è preparata da un lavoro sui cuori esercitata dal principe di questo mondo, satana. Il diavolo semina l’odio, la guerra, la zizzania e la Regina della pace ci avverte del potere del male che scardina i cuori.         

Questo è ciò che la Madonna sta insegnando da tanti anni, ovvero che la guerra incomincia dai cuori e l’odio, la superbia, la vendetta, la cattiveria e la malvagità si impadroniscono delle menti degli uomini per farli suoi strumenti di distruzione dell’umanità. Il male va affrontato alla radice, all’interno di ogni uomo, con qualcosa che lo neutralizzi. L’odio si può fermare con l’amore. La vendetta si può fermare con il perdono. La malvagità si può fermare con la bontà. La menzogna, tipica della guerra, si può fermare con la verità.        

Maria ci sensibilizza su questa battaglia. Sul cuore degli uomini ci lavora Dio con le sue ispirazioni, le sue chiamate, la coscienza, con l’attrazione al bene, orientando il cuore verso tutto ciò che c’è di bello, di buono e di giusto. Lo sguardo del cuore verso gli altri – di amore, di bontà, di comprensione e di compassione – lo vediamo su cose molto semplici. Bisogna mettere a fuoco questi elementi così da avere la possibilità di lavorare per la pace.    

Quando c’è una guerra si difende o si attacca, per questo bisogna lavorare sulle sue radici. Dobbiamo sradicare il male nel profondo del nostro cuore. Noi stessi dobbiamo essere in pace e fare in modo che si moltiplichino le persone in pace, le nazioni e coloro che vedono il prossimo non con la volontà di distruggerlo ma con il desiderio di fraternizzare, aiutare e stringersi la mano.

Tutto questo presuppone una guerra interiore che ognuno di noi deve combattere. Su questo la Gospa è instancabile nel sensibilizzarci. La pace incomincia nei cuori, si diffonde nelle famiglie, nelle relazioni umane e come un fiume scorre nel mondo. 

Come potrà la Regina della pace fermare le guerre che ci sono nel mondo e quelle che verranno? Il tempo dei Segreti è il tempo di queste guerre. Dal quarto al decimo Segreto, specialmente, è il tempo in cui, come dice Suor Lucia nella sua visione, ci sarà la “guerra distruttrice” che porterà ad un contesto di distruzione causato dalle guerre, dagli eventi della natura le cui leggi sono distrutte dalle armi dell’uomo.    

Se i popoli entreranno veramente in guerra, supponiamo che la guerra dilaghi in Europa, come farà la Madonna a fare entrare gli uomini nel tempo della pace? La Gospa afferma che il suo Cuore Immacolato trionferà e il mondo avrà un tempo di pace, ma come potrà fermare la guerra?

La Regina della pace non vincerà con uno scontro, ma attraverso la sua presenza nel Tempo dei Segreti che si manifesterà enunciando tre giorni prima l’evento che deve accadere, indicando anche il luogo e il momento. Tutto questo farà sì che tutte le persone in quel luogo potranno mettersi in salvo fronteggiando il pericolo che incombe.

La profezia di Maria che illumina determinate situazioni tragiche e dà la possibilità di salvare, farà in modo che i cuori induriti dal male si aprano a guardare verso Dio, ad afferrare la presenza della salvezza che Dio ci ha mandato attraverso la Madonna. I cuori si apriranno alla speranza e dopo che essersi salvati, apriranno il cuore anche al ringraziamento.

La vittoria di Maria avverrà attraverso la conquista dei cuori realizzata dalla presenza stessa della Regina della pace. È una conquista che farà sì che satana venga scacciato dai cuori e il mondo senza Dio sostenuto dai cuori pervertiti, induriti ma che cambiano, crolla inevitabilmente. Questo deve avvenire già da adesso per noi, dobbiamo lavorare sul cuore affinché siamo in pace con Dio, vigilare sul cuore perché satana non lo scardini con l’agitazione e con le tentazioni, l’inquietudine, l’odio, la vendetta, la superbia, l’alterigia.           
Che il nostro cuore sia pacifico, che illumini il nostro sguardo e il nostro sorriso cosicché le persone sappiamo della nostra purezza. In questo modo la Madonna realizzerà la sua vittoria, cambiando i cuori degli uomini. Affrontiamo questo tempo con serenità sapendo che di Dio è l’Onnipotenza e quella di satana è una falsa forza che crollerà.   

Nelle Apparizioni mariane moderne la Madonna in tante occasioni ha profetato la fine della guerra. Ad esempio, nelle apparizioni di Pontmain, la cittadina era assediata dai prussiani che stavano per conquistare la Francia. La Madonna appare, prega con la parrocchia, canta il magnificat e rassicura i cittadini dicendo loro che i soldati sarebbero presto tornati a casa.

Nelle Apparizioni di Fatima, ogni giorno i cittadini venivano chiamati nella piazza di Lisbona per fare l’elenco dei morti caduti in guerra e nel 1917 appare la Madonna, chiede ai pastorelli il Rosario per la pace e dice che la guerra sta per finire. Nella Seconda Guerra mondiale, la Madonna appare alle Ghiaie di Bonate ad una bambina di sette anni e afferma che dopo qualche mese sarebbe terminata la guerra.          

Maria è da almeno due secoli che nelle sue Apparizioni, dove sorgono le guerre, preannuncia la loro fine. Preparerà anche la fine della Terza Guerra mondiale. La Madonna è qui per questo: conquistare i cuori e avere la pace. C’è la prospettiva della nostra cooperazione con Maria, noi stessi dobbiamo lavorare per evitare la guerra e per fermare nel tempo dei Segreti il dilagare dell’iniquità attraverso una diga di amore, la forza della fede, la testimonianza della pace, del perdono, della riconciliazione.

Al resto ci penserà la Regina della pace con il segno sulla montagna di Medjugorje, con le profezie salvifiche che romperanno tutte quelle barriere che impediscono alla gente di capire, di vedere e di amare. Ci sarà l’effusione dello Spirito Santo che purificherà i cuori e aprirà gli occhi.         

La meraviglia nel Tempo dei Segreti sarà proprio questa: gli uomini che si apriranno, invocheranno e cercheranno Dio.       
Entriamo in questa prospettiva di questo invito che fa la Madonna: «la pace prevalga sull’inquietudine e l’odio» e che prima di tutto prevalga sul nostro cuore.

«Cari figli! In questo tempo di grazia dell’attesa, desidero invitarvi alla preghiera affinché l’Avvento sia la preghiera della famiglia. In modo particolare, figlioli, che abbraccio con tenerezza, vi esorto alla preghiera per la pace nel mondo, affinché la pace prevalga sull’inquietudine e l’odio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 novembre 2024 (Con approvazione ecclesiastica)

Medjugorje: Le mie parole vengono dal Cielo – puntata 24 – “La pace prevalga sull’inquietudine e sull’odio” (Messaggio del 25 novembre 2024)

La bandiera ucraina a Pokrovsk e la propaganda di Mosca

Micol Flammini – 06 novembre 2025 – IL FOGLIO

Vladimir Putin vuole usare la città per dimostrare a Donald Trump che il Donetsk è spacciato, ma la mappa del fronte racconta un’altra storia

Ogni battaglia all’ultimo metro quadrato è entrata nel racconto della guerra fra la Russia e l’Ucraina come una storia di resistenza e distruzione. Ogni nome di città più o meno grande è stato pronunciato dagli ucraini con la consapevolezza che di là dalla cortina di occupazione non sarebbero crollate soltanto macerie, ma anche abitanti sottomessi ai soldati di Mosca, alle loro regole, al trattamento imposto a tutti i territori  occupati: divieto di parlare ucraino, nuovo sistema scolastico, nuovo passaporto, mobilitazione forzata, difficoltà sanitarie. 

Mariupol, Bakhmut, Avdiivka e ora Pokrovsk, assieme ad altri non sono soltanto i nomi di città per le quali i soldati hanno combattuto, resistito, sono le storie e le immagini del soffocamento russo in Ucraina. Alcune città sono più strategiche di altre, e Pokrovsk, per la quale gli ucraini stanno lottando da oltre un anno, lo è molto.

 I russi hanno provato a prenderla bombardandola senza sosta, circondarla, poi hanno cambiato idea, mandando piccoli gruppi di sabotatori, poi di fanteria, spesso difficili da riconoscere per i cecchini ucraini, perché vestiti da civili. Pokrovsk è distrutta, una città fantasma, ma la resistenza continua.

Dall’inizio dell’azione militare contro la città, i russi hanno detto che era fatta, che Pokrovsk era ormai caduta nelle mani dell’esercito. Da ultimo il capo di stato maggiore Valeri Gerasimov aveva raccontato a Putin che la città era completamente circondata con i battaglioni ucraini ormai in trappola.

Ogni battaglia finora ha fatto parte della propaganda, ma con Pokrovsk è diverso perché la propaganda che Mosca vuole farne non è soltanto a uso e consumo dei russi incollati alla televisione di stato, ma anche esterna, negoziale, per convincere soprattutto gli Stati Uniti di quello che il capo del Cremlino, Vladimir Putin, ha raccontato al presidente americano Donald Trump durante il vertice ad Anchorage, in Alaska, il 15 agosto. 

Putin andò all’incontro di Ferragosto non soltanto per mostrare al capo della Casa Bianca che la sua guerra aveva delle ragioni storiche profonde – e stando a diverse ricostruzioni, la pazienza di Trump si è esaurita proprio mentre il suo omologo indugiava sulle lezioni di storia  – ma anche per dimostrare agli americani che l’Ucraina era ormai spacciata,  che la cosa più conveniente e ragionevole che Volodymyr Zelensky avrebbe potuto accettare era cedere alle condizioni di Mosca e dare  tutta la regione di Donetsk con le buone prima che l’esercito del Cremlino fosse andato a prendersela con le cattive.

 La lezione di storia su Trump non aveva attecchito, ma la  distruzione del Donetsk aveva fatto breccia nel presidente, tanto che quando Zelensky, dopo il vertice in Alaska, andò alla Casa Bianca, dovette portare dietro le sue mappe del fronte per mostrare e dimostrare che Mosca stava mentendo.

Pokrovsk conta i suoi giorni, i blogger militari che seguono l’esercito russo da giorni riempiono i media e i loro canali telegram con le storie della “liberazione”. Mosca chiama l’occupazione “liberazione”, oppure “ritorno delle regioni storiche”.

Con la caduta di Pokrovsk, il Cremlino intende iniziare  una campagna  volta a dimostrare agli Stati Uniti che il Donetsk non ha speranze e dopo la conquista della città, seguiranno le altre, in direzione di un’altra oblast, Dnipropetrovsk. 

Il  Donetsk però non finisce a Pokrovsk, oltre ci sono città come Slovjansk e Kramatorsk, più grandi e con un sistema di difesa implementato in oltre dieci anni. La Russia vuole usare Pokrovsk per dire di essere a un passo dalla conquista della parte restante della regione del Donbas, ma la verità sul terreno è un’altra e mostra che l’avanzata verso il resto della regione  non è questione di giorni o di mesi, ma di combattimenti che dovrebbero durare ancora anni.   

🔴LIVE🔴 Il Viatico quotidiano – di P. Livio – Puntata 34


🔴LIVE🔴IL CORAGGIO DEL PERDONO – Catechesi di P. Livio – Puntata 19

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – di P. Livio – 06/11/2025

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Giovedì 6 Novembre 2025

h. 8.50 : Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

 h. 8.50 – 9.25: ATTUALITA’ MONDO – CHIESA

Newman, santo e dottore della Chiesa: unì tradizione e modernità


h. 9.25 – h. 9.35: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla Fede (34)


h. 9.35 – 9.55: MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

“La pace prevalga sull’inquietudine e sull’odio” (25 Novembre 2024)

I Cuore è il luogo del combattimento spirituale

Gesù bussa alla porta del Cuore, Satana la scardina

L’agitazione, l’odio, la tentazione

Esercitarsi nella vigilanza e nella preghiera

Fermare l’odio con un fiume di amore

Alla fine l’amore trionferà


h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

BLOG: blogdipadrelivio.it

Il pensiero quotidiano: Il Monfort sulla vera Devozione a Maria


h. 10.05: IL CORAGGIO DEL PERDONO (17)


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PENSIERO QUOTIDIANO

35. Maria Madre di Dio e Madre nostra

Maria è divenuta Madre dell’intera umanità perché ha concepito e generato un bambino che è il Figlio di Dio.

La maternità di Maria è di una grandezza tutta divina. Nessuna maternità umana potrebbe esserle paragonata.

Ogni uomo nato da donna è una creatura mortale. Il Figlio di Maria è Colui che ha affermato di essere il Figlio di Dio e il Salvatore del genere umano. Egli è il Risorto e il Signore del mondo.

La grandezza divina del Figlio illumina quella della Madre. E’ impossibile oscurare lo splendore divino della Madre senza compromettere quello del Figlio.

Professare che Maria è “Madre di Dio” significa collocarsi nel cuore della fede cristiana.

Dio Santissima Trinità l’ha scelta fino dalla fondazione del mondo. “Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui” (Col 1,16). L’incarnazione del Verbo è il fine dell’opera divina.

  Fin dall’eternità Maria è presente nel pensiero divino come Madre del Verbo. Per mezzo di Lei si realizza il progetto dell’Amore misericordioso di rendere l’uomo “partecipe della natura divina” (2 Pt 1,4).

Dio ha concepito questa mirabile creatura fin dall’eternità e in essa ha profuso i doni della sua sapienza, della sua onnipotenza e del suo amore.

Preparando Maria ad essere la Madre del Verbo, l’Altissimo ha realizzato la sua opera più grande.

🔴LIVE🔴 IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE – di Padre Livio Puntata 75 – La cecità di Adamo

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DE MARIA NUMQUAM SATIS

SU MARIA NON SI DIRA’ MAI ABBASTANZA

Corrispondenza romana – 5 Novembre 2025 ore 09:43

di Redazione

Cari lettori, iniziamo oggi una rubrica De Maria numquam satis che uscirà ogni settimana in appendice ad ogni numero di Corrispondenza romana dedicata ad onorare la SS.ma Vergine con i più bei brani scritti da Santi, Dottori della Chiesa, Papi, Teologi, Mariologi… nel corso di tutti i secoli. Questa raccolta di testi vuole essere un florilegio che offriamo alla nostra Regina per riparare le offese che Le sono rivolte ed offrirLe il nostro tributo di amore e di fedeltà.

Il primo testo è tratto dal Trattato della vera devozione alla Santa Vergine di san Luigi Maria Grignion de Montfort nel quale il Santo bretone ci spiega chi sono i falsi devoti a Maria.

90. Bisogna ora finalmente fare una buona scelta della vera devozione alla Santa Vergine, poiché vi sono delle false devozioni che è facile prendere come vere. Il demonio, come un falsario e ingannatore sperimentato, ha già raggirato e fatto perdere tante anime con una falsa devozione alla Santa Vergine; e ogni giorno, nella sua diabolica esperienza, si dà da fare per perderne molte altre, illudendole e facendole addormentare nel peccato, con il pretesto di qualche preghiera, recitata male, e di qualche pratica esteriore da lui suggerita. Come un falsario non contraffà di solito che l’oro e l’argento e solo raramente gli altri metalli, perché non ne vale la pena, così lo spirito maligno non falsifica tante altre devozioni, ma quelle di Gesù e di Maria, cioè la devozione all’Eucaristia e quella mariana, perché queste rappresentano ciò che l’oro e l’argento sono in confronto agli altri metalli.

91. E’ dunque molto importante conoscere anzitutto le false devozioni alla Vergine Santa per evitarle, e quella vera per abbracciarla. In secondo luogo, tra le tante e diverse pratiche della vera devozione alla Santa Vergine, bisogna conoscere quella che è la più perfetta e gradita alla Santa Vergine, la più gloriosa per Dio e la più santificante per noi, per impegnarci a viverla.

92. Ho trovato sette specie di false devozioni alla Santa Vergine: 1°. i devoti critici; 2°. i devoti scrupolosi; 3°. i devoti esteriori; 4°. i devoti presuntuosi; 5°. i devoti incostanti; 6°. i devoti ipocriti; 7°. i devoti interessati.

93. I devoti critici sono di solito degli intellettuali orgogliosi, spiriti forti e presuntuosi, che hanno in fondo una certa devozione alla Santa Vergine, ma che criticano quasi tutte le pratiche di essa che le persone semplici rivolgono semplicemente e santamente a questa buona Madre. Le criticano perché tali pratiche non sono di loro gusto; mettono in dubbio tutti i miracoli e i racconti riportati da autori degni di fede, o tratte dalle cronache degli ordini religiosi, che testimoniano le misericordie e la potenza della Vergine Santa; guardano con fastidio le persone semplici e umili inginocchi davanti a un altare, o ad un’immagine della Vergine, a volte in un angolo della strada, per pregare Dio; e li accusano pure di idolatria, come se adorassero il legno o la pietra; dicono che – per quanto li riguarda – non amano per nulla queste devozioni esteriori e che non sono così deboli di spirito da aggiungere alla fede tutti quei racconti e storielle circa la Santa Vergine. Quando vengono poi riferite loro le lodi meravigliose che i santi Padri tributano alla Vergine Santa, essi rispondono dicendo che quelli hanno parlato da oratori, esagerando, oppure ne danno una loro spiegazione alterata. Questa specie di falsi devoti e di persone orgogliose e mondane è molto da temere; essi fanno un torto enorme alla Vergine Santa e riescono ad allontanare il popolo, con il pretesto di estirparne gli abusi

94. I devoti scrupolosi sono persone che temono di disonorare il Figlio onorando la Madre, di abbassare l’uno elevando l’altra. Non sanno accettare che vengano attribuite alla Santa Vergine le lodi giustissime che le hanno dato i santi Padri; accettano con difficoltà che vi sia più gente inginocchiata davanti all’altare della Santa Vergine che davanti al Santissimo Sacramento, come se l’uno fosse contro l’altro, come se coloro che pregano la Santa Vergine non pregassero Gesù Cristo per mezzo di lei! Non vogliono che si parli Spesso della Vergine Santa e che ci si rivolga a lei tanto di frequente. Ecco alcune loro affermazioni ricorrenti: A che servono tanti Rosari, tante confraternite e tante pratiche esteriori di devozione mariana? Quanta ignoranza in questi casi! Si mette in ridicolo la nostra fede! Parlatemi di chi è devoto di Gesù Cristo (e lo nominano senza scoprirsi il capo, lo dico tra Parentesi): bisogna ricorrere a Gesù Cristo, è lui il nostro unico mediatore; bisogna pregare Gesù Cristo, ecco ciò che è serio! Quanto essi dicono è vero da una parte, ma l’applicazione che ne fanno, per impedire la devozione alla Santa Vergine, è molto pericolosa; è un tranello del demonio, con il pretesto di un bene maggiore; infatti non si onora di più Gesù Cristo che quando si onora molto la Santa Vergine; si onora lei allo scopo di onorare più perfettamente Gesù Cristo; si va infatti a lei come alla strada per giungere al traguardo del cammino, che è Gesù.

95. La Santa Chiesa, con lo Spirito Santo, benedice prima la Santa Vergine e poi Gesù Cristo: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo, Gesù». Non perché la Santa Vergine sia, più di Gesù Cristo, o uguale a lui: sarebbe un’eresia intollerabile; ma è che per benedire più perfettamente Gesù Cristo, bisogna prima benedire Maria. Diciamo dunque con tutti i veri devoti della Vergine Santa, contro questi falsi devoti scrupolosi: «O Maria, tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo grembo, Gesù».

96. I devoti esteriori sono persone che fanno consistere tutta la devozione alla Santa Vergine nelle pratiche esteriori; esse non gustano che l’esteriore della devozione alla Santa Vergine, perché non hanno uno spirito interiore; recitano molti Rosari, ma in fretta; ascoltano molte Messe, ma senza attenzione; vanno alle processioni, ma senza devozione; si iscrivono a tutte le confraternite, ma senza cambiare vita, senza vincere le loro passioni e senza giungere a imitare le virtù di questa Vergine santissima. Non amano che l’aspetto sensibile della devozione, senza gustarne la sostanza; se non trovano gusto sensibile nelle loro pratiche, credono che non siano efficaci e se ne distaccano, le abbandonano, o le fanno a capriccio. Il mondo è pieno di questa specie di devoti esteriori e nessuno più di loro critica le persone di orazione, che si applicano all’interiore come all’essenziale, senza disprezzare l’esteriore di modestia, che sempre accompagna la vera devozione.

97. I devoti presuntuosi sono dei peccatori abbandonati alle proprie passioni, o degli amanti del mondo, i quali, sotto il bel nome di cristiani e di devoti della Santa Vergine, nascondono l’orgoglio, o l’avarizia, o l’impurità, o l’ubriachezza, o la collera, o la bestemmia, o la maldicenza o l’ingiustizia, ecc. Essi dormono tranquilli nelle loro cattive abitudini, senza sforzarsi molto per correggersi, con la scusa che sono devoti della Vergine e pensano che Dio li perdonerà e che non moriranno senza essersi confessati e che non andranno dannati perché recitano il Rosario, digiunano il sabato, sono iscritti la confraternita del Santo Rosario o a quella dello Scapolare, o perché sono membri di un’associazione, o portano l’abitino o la catenella della Santa Vergine, ecc. Quando si dice loro che questa devozione non è che una illusione del demonio e una pericolosa presunzione, capace di perderli, essi non lo vogliono credere; rispondono che Dio è buono e misericordioso, che non ci ha creati per dannarci e che non c’è uomo che non pecchi; dicono che non moriranno senza confessarsi e che un buon mea culpa in punto di morte basterà; e aggiungono che in più sono devoti della Santa Vergine, portano lo scapolare e recitano in suo onore ogni giorno sette Pater e sette Ave fedelmente e senza ostentazione, e anzi ogni tanto recitano pure il Rosario e l’ufficio della Santa Vergine e che digiunano, ecc. A conferma di quanto dicono e per accecarsi ancor più, raccontano qualche episodio, sentito o letto sui libri, non importa loro se vero o falso, in cui si dice di qualcuno, morto in peccato mortale e senza confessarsi, e che, avendo in vita recitato qualche preghiera o compiuto qualche pratica di devozione alla Santa Vergine, sarebbe stato fatto risuscitare per confessarsi, o che la sua anima sarebbe rimasta miracolosamente nel corpo fino a che non avesse potuto confessarsi, oppure che, per la misericordia della Vergine Santa, abbia ottenuto da Dio, in punto di morte, la contrizione e il perdono dei suoi peccati e con questo sia stato salvato. E concludono dicendo che sperano la stessa cosa per loro stessi.

98. Nulla, nel cristianesimo, è più condannabile di una simile presunzione diabolica; come si può dire infatti di amare e onorare davvero la Santa Vergine, quando a causa dei propri peccati, si continua a colpire, a trafiggere, a mettere in croce e ad offendere senza pietà Gesù Cristo suo Figlio? Se Maria si facesse un dovere di salvare con la sua misericordia simili persone, sarebbe come se autorizzasse la colpa e contribuisse ad oltraggiare e a crocifiggere il Figlio suo; chi oserebbe mai pensare questo?

99. Io sono convinto che se si abusa in questo modo della devozione alla Santa Vergine, che è la più santa e la più solida delle devozioni, dopo quella a Gesù Cristo Signore, si commette un orribile sacrilegio, il più grave e meno perdonabile, dopo quello della Comunione ricevuta indegnamente. Ammetto che per essere un vero devoto della Vergine Santa, non è strettamente necessario essere cosi santo da evitare ogni peccato, anche se ciò sarebbe augurabile, ma – si noti bene ciò che dico – bisogna almeno: 1°. essere sinceramente decisi ad evitare almeno tutti i peccati mortali, che offendono tanto la Madre quanto il Figlio; 2°. sforzarsi di evitare ogni altro peccato; 3°. iscriversi alle confraternite, recitare il Rosario o altre preghiere, digiunare il sabato, ecc.

100. Tutto questo è mirabilmente utile alla conversione di un peccatore, anche indurito. Se tu che leggi fossi uno di questi, se avessi pure un piede sull’abisso, io ti consiglio queste pratiche, ma a condizione che tu compia tali buone opere con l’intenzione di ottenere da Dio, per intercessione della Vergine Santa, la grazia della contrizione e del perdono dei tuoi peccati e per vincere le tue cattive abitudini, e non per rimanere pigramente nello stato di peccato, resistendo ai rimorsi di coscienza, all’esempio di Gesù Cristo e dei santi e agli insegnamenti del santo Vangelo.

101. I devoti incostanti sono coloro che manifestano devozione alla Santa Vergine solo a intervalli e in modo volubile: ora sono fervorosi e ora tiepidi; ora sembrano pronti a tutto per servirla e poco dopo non sono più gli stessi. A un momento vorrebbero abbracciare tutte le pratiche di devozione alla Santa Vergine, dare il nome a tutte le confraternite, e poi non ne praticano per nulla le regole con fedeltà; cambiano come la luna, e Maria li mette sotto i suoi piedi come questa, perché sono instabili e non meritano di essere posti tra i servitori di questa Vergine fedele, i quali invece hanno come divisa la fedeltà e la costanza. Piuttosto che caricarsi di tante preghiere e pratiche di devozione, è meglio farne poche con amore e perseveranza, resistendo al mondo, al demonio e alla carne.

102. Vi sono altri falsi devoti della Vergine Santa che sono gli ipocriti. Questi coprono i loro peccati e le cattive abitudini sotto il manto di questa Vergine fedele, per apparire agli occhi degli altri diversi da quello che sono.

103. Un’altra categoria sono i devoti interessati, i quali ricorrono alla Vergine Santa solo per vincere qualche processo, o per evitare un pericolo, guarire da una malattia, o per qualche altro bisogno di questo genere; senza queste circostanze la dimenticherebbero. Gli uni e gli altri sono falsi devoti, senza valore davanti a Dio e alla sua santa Madre.

104. Facciamo dunque bene attenzione per non essere nel numero dei devoti critici, che non credono a nulla e criticano tutto; né dei devoti scrupolosi, che temono di essere troppo devoti della Santa Vergine in rapporto a Gesù Cristo; né dei devoti esteriori, che fanno consistere tutta la devozione in pratiche esteriori; né dei devoti presuntuosi, che con il pretesto della loro falsa devozione alla Santa Vergine marciscono nel peccato; né dei devoti incostanti, che cambiano con leggerezza le loro pratiche di devozione, o alla prima tentazione le abbandonano del tutto; né dei devoti ipocriti, che si iscrivono alle confraternite e portano le insegne della Vergine Santa per farsi credere buoni; né infine dei devoti interessati, che ricorrono alla Vergine Santa solo per essere liberati dai mali del corpo, o per ottenere dei beni temporali.

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