"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 90 di 155

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’importanza dell’Eucaristia

Cari amici,

domenica sarà la festa del Corpus Domini. Nella parrocchia di Medjugorje si sta facendo la Novena in preparazione al quarantunesimo anniversario che sarà il 25 giugno.

Per comprendere appieno la festa del Corpus Domini vorrei partire dal messaggio della Regina della pace del 2 dicembre 2015:


«Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno.
È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia»

Ecco allora l’importanza di questo Sacramento: così come il cuore è importante per il nostro corpo, allo stesso modo è l’Eucaristia per tutta la Chiesa. Ciò che fa vivere la Chiesa è l’Eucaristia.

Gesù Cristo è vero Dio, vero Uomo e come tale ha un corpo e un’anima dotata di intelligenza e volontà umane che ha anche un’io divino. La Persona divina del Verbo è unita all’umanità costituita da corpo, sangue e anima.

L’Eucaristia ha un posto centrale nella fede cattolica e nella vita cristiana, è la fonte della grazia. Il centro della Chiesa, fin dalle origini, è l’Eucaristia. La preghiera ufficiale della Chiesa, che è la fonte viva della grazia e che la Chiesa celebra dalla Resurrezione di Cristo fino ad oggi, è proprio la Santa Messa.

La Santa Messa è la preghiera della Chiesa per eccellenza. Senza Santa Messa la Chiesa non potrebbe vivere, sarebbe una fonte secca.

Dal punto di vista teologico l’Eucaristia è il cuore di tutti i sacramenti. La Santa Messa è l’evento fondamentale della vita della Chiesa e della vita cristiana perché è l’evento della Redenzione.

La Redenzione dell’umanità è avvenuta per mezzo del sacrificio di Cristo sulla Croce, per nostro amore, per la nostra salvezza e con la sua gloriosa Resurrezione. Il mistero Pasquale nella sua totalità è il cuore della Chiesa, è il compimento della Redenzione. Dalla Croce viene la grazia del perdono dei peccati e della Misericordia; dalla Croce viene la grazia di tutti i Sacramenti (in particolare Battesimo e Penitenza ch purificano dai peccati, anche i più gravi); dal sacrificio di Cristo viene la Redenzione nella sua totalità, quindi la figliolanza divina e la vita eterna.

La Santa Messa è il rinnovarsi nel tempo del mistero centrale della fede che è il mistero Pasquale della morte e Resurrezione di Cristo. Celebrando la Messa celebriamo l’opera della nostra Redenzione. Ecco perché la Messa è l’atto di culto per eccellenza ed è come un tronco da cui fuoriescono i rami delle altre preghiere e devozioni.

Capiamo allora l’importanza della Santa Messa. Il giorno dopo il Sabato Santo prende il nome di domenica (dies Dominicus, «giorno del Signore») e in questo giorno, fin dalle origini, la Chiesa ha celebrato l’Eucaristia spezzando il pane. Ricordiamo bene l’episodio dei discepoli di Emmaus che hanno riconosciuto Gesù proprio dallo spezzare del pane.

Il nome della Celebrazione Eucaristica nel corso degli anni è cambiato ma ha origine sempre dallo spezzare del pane che Gesù ha compiuto nell’Ultima Cena. È lì che ha istituito il Sacramento dell’Eucaristia dicendo «fate questo in memoria di me».

Obbedendo a queste parole, i cristiani delle origini hanno organizzato la loro Liturgia, prima nelle case e poi in piccoli locali appositi, celebrando l’Eucaristia proprio spezzando il pane, come aveva detto di fare Gesù.

Ci sono moltissime testimonianze, tra cui quella di San Paolo, in cui si descrivono i cristiani che si radunano a celebrare l’Eucarestia che consisteva in due momenti (come ora): la Liturgia della Parola e la Liturgia Eucaristica.

Quando ha istituito l’Eucaristia, Gesù ha istituito anche il Sacramento dell’Ordine. C’è un legame fortissimo tra sacerdote ed Eucaristia, la centralità della missione sacerdotale è proprio la Celebrazione Eucaristica.

L’Eucaristia è il cibo per l’anima, la grazia al quale ogni cristiano deve attingere per ricevere l’amore di Dio, che è lo Spirito Santo. Partecipando all’Eucaristia la nostra anima si rinnova, diventa splendente, diventa tempio della Santissima Trinità. Non abbiamo idea di quali meraviglie compie nella nostra anima una Santa Comunione fatta con fede.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia” 

LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 35

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LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 34

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul perché Dio permette il male nel mondo

Cari amici,

nell’ “Evangelo come mi è stato rivelato” Maria Valtorta descrive un episodio in cui gli Apostoli chiedono a Gesù perché Dio permette eventi della natura come la tempesta che stava rovesciando la loro barca e che Gesù ha placato. Gesù ha dato una spiegazione molto profonda di questa Provvidenza divina che permette il male che viene dalla natura, ma anche dagli uomini stessi: se Dio avesse deciso di estirpare completamente il male nel mondo e quindi ci fosse solamente il bene, gli uomini si dimenticherebbero di Dio e attribuirebbero a se stessi il bene che c’è.

Questa risposta è molto profonda perché descrive esattamente quello che hanno fatto Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre: avevano tutto, compresa l’amicizia divina ma poiché non avevano la divinità, satana si è inserito in questo pertugio sibilando loro di non obbedire a Dio ma di decidere loro per se stessi e per la propria vita. Hanno voluto essere Dio al posto di Dio. Ecco cosa vuol dire stare “troppo bene”.

Negli ultimi vent’anni c’è stata una tangibile accelerazione della scristianizzazione, abbiamo assistito a un abbandono di massa della fede cristiana il cui segno inequivocabile sono le chiese vuote, soprattutto in occidente. Questo è successo parallelamente all’aumento del benessere, che ha illuso l’uomo di essere il padrone del mondo, di poter decidere del suo destino. Ha illuso l’uomo di poter fare a meno di Dio.

A mio avviso è il benessere materiale che ha illuso l’uomo di essere autosufficiente e ha spostato la sua attenzione dai beni eterni per l’anima sui beni materiali e sui bisogni del corpo, che a sua volta è diventato un piccolo idolo da servire, finché non diventa un cadavere.

Il male nel mondo è una permissione divina perché ci ricordiamo di Dio. È un male legato innanzitutto alla stessa natura che Dio ha creato, che è peritura. Infatti, alla fine del mondo ci saranno “Cieli nuovi e Terra nuova”. La Creazione verrà inondata e trasfigurata dalla gloria di Cristo Risorto. La natura in cui viviamo è passeggera, c’è il pericolo, la minaccia, gli uni mangiano gli altri. La natura non è solamente quella descritta da San Francesco, ma ha un lato selvaggio, tremendo, basta vedere le lotte che fanno gli animali per mangiarsi a vicenda o i passaggi della natura, le stesse variazioni climatiche. La lotta tra uomo e natura è impari, nemmeno con la scienza e la tecnica può reggere il confronto. L’uomo non può far piovere se c’è siccità.

Poi c’è anche il male morale, che si declina nel peccato e nella cattiveria che l’uomo ha dentro di sé, che si concretizza nella società e rende gli uomini lupi agli uomini stessi.

C’è l’impero delle tenebre, il male che è un personaggio che ha un’identità precisa: l’angelo ribelle con le sue schiere di angeli decaduti e le anime perdute.

Di fronte all’impero del male siamo perdenti. Abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio. La preghiera è una condizione esistenziale dell’uomo. L’uomo non può vivere senza preghiera. L’uomo non può vivere senza ricorrere a Dio.

Torniamo a Dio e ai suoi Comandamenti, torniamo a Dio. Siamo sue creature e abbiamo bisogno di Lui. Cerchiamo umilmente e apriamogli il nostro cuore. Come possiamo ben vedere con avvenimenti che ci circondano, la nostra è una presunta onnipotenza. Non possiamo vivere senza ricorrere a Dio, da soli non siamo nulla.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”  

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LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 33

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale ispirato alle parole della Regina della pace del 25 maggio

Cari amici,

dobbiamo fare tesoro di questo tempo di grazia perché nel tempo dei Segreti dovremo essere all’altezza della situazione. È necessario essere preparati spiritualmente perché sarà il tempo della grande testimonianza della fede.

In questo messaggio la Madonna dice che dobbiamo darci da fare affinché il bene vinca in ogni uomo. È molto importante questa focalizzazione della Madonna sulla persona singola. La Madonna lo ha fatto anche in altri messaggi, come ad esempio quando ha detto che ognuno di noi è importante nel Suo piano.

Mi viene in mente la preghiera di Abramo che chiede al Signore di non sterminare Sodoma e Gomorra per i delitti che di commettevano in quelle città. Abramo in quell’occasione “contratta con Dio” circa il numero dei giusti con i quali Dio avrebbe ritirato il castigo. Il fuoco scese su Sodoma e Gomorra perché mancava il numero minimo di giusti che bilanciassero la marea del male.

Questo indica quanto sia importante il bene di ogni singola persona. Di fronte a quello che abbiamo visto sotto i nostri occhi in questi decenni in cui la fede si è dissolta non possiamo trascurare le parole della Madonna che ci guarda e ci vede persi. Abbiamo perso noi stessi, Dio, la fede. Abbiamo rifiutato la fede e la Croce. Satana miete le anime. La Madonna sa benissimo che ci sono anime buone che pregano, esse infatti sono argini contro la potenza del male.

Quando la Madonna fa quelle rivelazioni sulle anime che vede malate, moribonde, perse e scardinate da satana, sa benissimo che c’è la controparte, senza le anime fedeli il bene non reggerebbe alla potenza del male!

È importante allora la conversione personale. È importante che ciascuno di noi si dia da fare affinché prevalga il bene. Che ogni giornata inizi con l’apertura a Dio e con la consapevolezza che ci sia una missione da compiere. Facciamo il bene anche quando ci costa. Scopriamo il nemico quando ci vuole insidiare. Rifiutiamo il male e resistiamo alle tentazioni anche se, lo capisco, è dura perché il diavolo offre vantaggi invitanti, seppur effimeri e falsi. Il male fa sempre male, anche sembra che sia qualcosa di vantaggioso. Satana ci distrugge con quello che ci offre.

La strategia divina è sempre quella di farci restare umili nella vittoria perché è sempre Dio che vince, non l’uomo.

Il bene vince sempre contro il male! Il bene ha una potenza irradiante. Il male – come ha detto Sant’Agostino – non è una sostanza o un essere, bensì deficienza e privazione dell’essere. L’oscurità, ad esempio, non è una realtà ma una mancanza di luce. La menzogna non è una realtà, ma una violazione della verità.

Il male è una deficienza, una debolezza, una mancanza. Anche quando il male sembra prepotente, in realtà è una falsa forza che non regge alla potenza del bene.

La Madonna quindi accende qua e là delle luci affinché le tenebre non prevalgano. Queste luci siamo noi, che nel nostro intimo e nella nostra vita quotidiana dobbiamo essere fedeli alla Madonna, fedeli a Dio e ai suoi Comandamenti. Grazie ai nostri cuori convertiti che sono come luci nell’oscurità, il male non prevarrà!

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”  

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