Pensiero Spirituale sull’importanza dell’Eucaristia

Cari amici,

domenica sarà la festa del Corpus Domini. Nella parrocchia di Medjugorje si sta facendo la Novena in preparazione al quarantunesimo anniversario che sarà il 25 giugno.

Per comprendere appieno la festa del Corpus Domini vorrei partire dal messaggio della Regina della pace del 2 dicembre 2015:


«Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno.
È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia»

Ecco allora l’importanza di questo Sacramento: così come il cuore è importante per il nostro corpo, allo stesso modo è l’Eucaristia per tutta la Chiesa. Ciò che fa vivere la Chiesa è l’Eucaristia.

Gesù Cristo è vero Dio, vero Uomo e come tale ha un corpo e un’anima dotata di intelligenza e volontà umane che ha anche un’io divino. La Persona divina del Verbo è unita all’umanità costituita da corpo, sangue e anima.

L’Eucaristia ha un posto centrale nella fede cattolica e nella vita cristiana, è la fonte della grazia. Il centro della Chiesa, fin dalle origini, è l’Eucaristia. La preghiera ufficiale della Chiesa, che è la fonte viva della grazia e che la Chiesa celebra dalla Resurrezione di Cristo fino ad oggi, è proprio la Santa Messa.

La Santa Messa è la preghiera della Chiesa per eccellenza. Senza Santa Messa la Chiesa non potrebbe vivere, sarebbe una fonte secca.

Dal punto di vista teologico l’Eucaristia è il cuore di tutti i sacramenti. La Santa Messa è l’evento fondamentale della vita della Chiesa e della vita cristiana perché è l’evento della Redenzione.

La Redenzione dell’umanità è avvenuta per mezzo del sacrificio di Cristo sulla Croce, per nostro amore, per la nostra salvezza e con la sua gloriosa Resurrezione. Il mistero Pasquale nella sua totalità è il cuore della Chiesa, è il compimento della Redenzione. Dalla Croce viene la grazia del perdono dei peccati e della Misericordia; dalla Croce viene la grazia di tutti i Sacramenti (in particolare Battesimo e Penitenza ch purificano dai peccati, anche i più gravi); dal sacrificio di Cristo viene la Redenzione nella sua totalità, quindi la figliolanza divina e la vita eterna.

La Santa Messa è il rinnovarsi nel tempo del mistero centrale della fede che è il mistero Pasquale della morte e Resurrezione di Cristo. Celebrando la Messa celebriamo l’opera della nostra Redenzione. Ecco perché la Messa è l’atto di culto per eccellenza ed è come un tronco da cui fuoriescono i rami delle altre preghiere e devozioni.

Capiamo allora l’importanza della Santa Messa. Il giorno dopo il Sabato Santo prende il nome di domenica (dies Dominicus, «giorno del Signore») e in questo giorno, fin dalle origini, la Chiesa ha celebrato l’Eucaristia spezzando il pane. Ricordiamo bene l’episodio dei discepoli di Emmaus che hanno riconosciuto Gesù proprio dallo spezzare del pane.

Il nome della Celebrazione Eucaristica nel corso degli anni è cambiato ma ha origine sempre dallo spezzare del pane che Gesù ha compiuto nell’Ultima Cena. È lì che ha istituito il Sacramento dell’Eucaristia dicendo «fate questo in memoria di me».

Obbedendo a queste parole, i cristiani delle origini hanno organizzato la loro Liturgia, prima nelle case e poi in piccoli locali appositi, celebrando l’Eucaristia proprio spezzando il pane, come aveva detto di fare Gesù.

Ci sono moltissime testimonianze, tra cui quella di San Paolo, in cui si descrivono i cristiani che si radunano a celebrare l’Eucarestia che consisteva in due momenti (come ora): la Liturgia della Parola e la Liturgia Eucaristica.

Quando ha istituito l’Eucaristia, Gesù ha istituito anche il Sacramento dell’Ordine. C’è un legame fortissimo tra sacerdote ed Eucaristia, la centralità della missione sacerdotale è proprio la Celebrazione Eucaristica.

L’Eucaristia è il cibo per l’anima, la grazia al quale ogni cristiano deve attingere per ricevere l’amore di Dio, che è lo Spirito Santo. Partecipando all’Eucaristia la nostra anima si rinnova, diventa splendente, diventa tempio della Santissima Trinità. Non abbiamo idea di quali meraviglie compie nella nostra anima una Santa Comunione fatta con fede.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”