Abbiamo bisogno di essere guidati nel cammino spirituale

Carissimo Padre Livio,

Le scrivo per dirle semplicemente “grazie”. Ma è un “grazie” che nasce dal cuore.
Lei veramente è un “Padre” (ovviamente senza nulla togliere agli altri sacri pastori).
La sua paternità spirituale, come si evince anche dalle mail che riceve giornalmente, ha generato molti “figli”nel corso di questi anni in cui lei ha diretto mirabilmente Radio Maria (con l’aiuto della Madonna).
Lei si sta prendendo cura di noi, ogni giorno, con i suoi “pensieri spirituali” sul blog, proprio come un buon padre.
Perché tutti siamo un po’ come bambini, ed abbiamo bisogno di essere quotidianamente guidati nel cammino spirituale.
Le voglio confidare una cosa a cui tengo molto: in questi ultimi tempi, a partire soprattutto dal messaggio del 25 febbraio 2022, ho deciso di intensificare la preghiera, prendendo lo spunto dalla frase “cari figli, pregate con me, perchè satana non prevalga”. Le sembrerà strano, ma dedicando più tempo al Rosario, invece di sentirmi più “sicuro”, ho sperimentato una maggior veemenza del tentatore nei miei confronti. E diverse volte mi sono trovato soccombente. Questa cosa la devo ritenere pericolosa? Cioè: secondo lei, l’intensificarsi delle prove è da attribuire al tempo apocalittico in cui siamo entrati? Oppure Dio sta permettendo che le nostre anime siano passate al vaglio da satana, proprio come accadde agli apostoli nel momento del Gethsèmani?
A volte mi sento smarrito di fronte agli assalti del male, e all’emergere della nostra fragilità. E l’unico modo per superare i momenti difficili è soltanto quello di inginocchiarmi davanti alla Croce.
Mi scusi lo sfogo, padre Livio.
Le voglio bene.

Ave, Maria

Donato

Caro Donato,

Grazie!

Ave  Maria

Padre  Livio