"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 75 di 155

“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 4

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’importanza dei moniti della Regina della pace

Cari amici,

ultimamente la Madonna ha detto che satana lotta per la guerra. Prima ci allertava delle mire del diavolo dicendoci “satana vuole la guerra”. L’impero delle tenebre si è scatenato come mai prima d’ora per prevalere. Difatti nel messaggio del 25 febbraio, quando incominciò l’aggressione della Russia all’Ucraina, la Regina della pace aprì il messaggio dicendo: «Sono con voi e preghiamo insieme. Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga». Satana vuole prevalere, vuole vincere, vuole superare l’amore con l’odio, la pace con la guerra, vuole distruggere il mondo.

L’espressione della Madonna del messaggio del 25 marzo 2020: «satana regna e vuole distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate» richiama fortemente le parole dette anni prima: «satana è forte e desidera distruggere non solo la vita umana ma anche la natura e il pianeta su cui vivete» (25 gennaio 1991).

Il monito del 1991 è da contestualizzare perché gli equilibri mondiali erano traballanti, si rischiava di sfociare in un’altra guerra mondiale. Due anni fa la Madonna ha ripetuto lo stesso avvertimento. La Regina della pace vede ciò che noi non vediamo, conosce in anticipo le situazioni ed è per questo che ci mette in guardia dai pericoli anche in tempi non sospetti. Sicuramente la Madonna sapeva che l’odio satanico sarebbe sfociato nella guerra che poi è scoppiata nel febbraio di quest’anno. Difatti nel messaggio del 25 febbraio la Madonna ha presentato la guerra come uno scatenamento tangibile delle forze del male, ormai satana sta operando con il suo potere di morte, odio e paura. Di fatto è così.

Nei mesi successivi la Regina della pace ci ha detto che satana sta lottando strenuamente per prevalere. In tutto questo periodo però, ci ha anche rassicurati e esortati a pregare con Lei perché la sua presenza è la nostra salvezza. Con la preghiera, il digiuno e la testimonianza si possono erigere dighe per fermare questa ondata di morte che rischia di portare alla distruzione dell’umanità.

Adesso siamo a una svolta. Le informazioni sulla guerra vengono centellinate, specialmente attraverso l’informazione, in modo tale da non spaventarci troppo.

Noi però non dobbiamo perdere mai di vista né sottovalutare le parole della Regina della pace. Lei conosce la strada che stiamo percorrendo e noi mariani dobbiamo accogliere i suoi inviti al digiuno, alla preghiera e alla testimonianza per farci trovare pronti nel tempo dei Segreti, per far capire a satana chiaramente da che parte stiamo.          

Il nostro sguardo sul futuro sia sereno. Satana non prevarrà, anche se comunque avrà la sua parte.     
Dio è con noi, la Madonna è con noi. Se saremo suoi vinceremo.            

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’esame del cuore

Cari amici,

il cuore è certamente la sede dei sentimenti e delle emozioni. È un mare in tempesta, è un fluttuare continuo di onde che si agitano e poi si calmano per poi tornare ad agitarsi. La nostra vita si riflette totalmente nel nostro intimo e raramente abbiamo il coraggio di guardare nel nostro cuore.

L’uomo ha una dimensione spirituale molto profonda a cui è impossibile arrivare con la medicina, serve ben altro.

Dobbiamo metterci dinanzi a Dio in silenzio, nella sua luce, nella comprensione del suo amore. Pascal diceva che in Dio vediamo la nostra miseria nella luce della sua Misericordia. Vedendo la nostra miseria nella luce di Dio, ci apriamo alla sua Misericordia e curiamo le nostre ferite con il suo amore.

L’ascolto del cuore nel silenzio, che praticamente è un esame di coscienza non preparatorio alla Confessione, è una pratica da fare spesso, magari all’inizio di ogni giornata o alla sera. Si tratta di fare il punto della situazione sulla nostra vita spirituale nella luce di Dio. Innanzitutto, ci si pone l’interrogativo fondamentale: qual è il mio rapporto con Dio? Dio è presente nella mia vita? È Dio la luce che mi illumina e mi guida? È Dio la forza che mi sostiene? È un “tu” a cui mi rivolgo? È questo il punto di partenza per capire se nella nostra vita Dio è presente oppure no.

Se questa presenza c’è, quale luce emana? Questo ovviamente dipende dall’apertura del nostro cuore, dal nostro desiderio di Dio.

La nostra introspezione continua con la riflessione su quale strada stiamo percorrendo nella nostra vita? Andando avanti su questo percorso dove arriveremo? Continuando così, quale sarà la mia situazione quando arriveremo al termine della vita? Se dovessimo morire adesso quale sarebbe la nostra sorte?

Se anziché la via della salvezza stiamo percorrendo quella della rovina, è necessaria una decisione. Se ci rendiamo conto che il percorso è sbagliato, dobbiamo cambiare vita subito.

Non sappiamo quando il Signore ci chiamerà, pertanto dobbiamo essere pronti. Questa presa di coscienza esige la decisione della conversione, tanto più nei tempi che stiamo vivendo.

Questi due interrogativi fondamentali dobbiamo porceli spesso se vogliamo sapere in che stato di salute spirituale ci troviamo.

Se il nostro cuore è chiuso e Dio non c’è dobbiamo aprirci con la preghiera e con i Sacramenti.
Se stiamo camminando sulla via del peccato dobbiamo assolutamente decidere di virare verso la buona strada.

È inoltre importante sentire quello che sale dal nostro cuore. Siamo inquieti? Abbiamo paura? Siamo scoraggiati? Nutriamo rabbia, vendetta, invidia, superbia, discordia? I desideri che salgono dal cuore riguardano la carne, i beni materiali?

Abbiamo messo a tacere la voce della nostra coscienza oppure la ascoltiamo?     
Impariamo ad ascoltare il nostro cuore perché è proprio lì che possiamo constatare il nostro stato di salute spirituale.

La battaglia, che è già incominciata e che culminerà nel tempo dei Segreti, non ci faccia trovare impreparati. I nostri cuori siano aperti all’amore di Dio.

“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 3

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla morte delle anime

Cari amici,

la Regina della pace quando ha detto «vi guardo e vedo che siete persi» (messaggio del 25 aprile 2022) ci ha molto colpito. Non abbiamo perso semplicemente una strada, una direzione che poi si può in qualche modo recuperare. Il nostro essere persi è una situazione esistenziale che riguarda noi stessi, abbiamo perso noi stessi. È la perdita più grande che potremmo avere. Solitamente si colloca questa perdita nel momento della morte, tant’è che si dice “non c’è più”.

Quando invece questa espressione viene detta a una persona viva è perché è avvenuto qualcosa di molto grave a livello esistenziale, cioè nelle profondità dell’essere. Cosa è avvenuto? Da quando la Madonna è qui presente abbiamo vissuto un passaggio epocale nel quale ci siamo chiusi a Dio, ci siamo al suo posto e quindi abbiamo perso noi stessi.

Perdendo Dio, l’uomo perde se stesso. Avendo Dio, l’uomo sa chi è (una sua creatura), da dove viene (dal suo atto creatore), dove va (il pellegrinaggio nel tempo porta all’eternità, alla casa del Padre nella gioia del Cielo).

Se siamo stati cristiani veri e abbiamo coltivato la grazia della fede, abbiamo fatto l’esperienza di vivere con Dio all’orizzonte, rispondendo agli interrogativi di fondo del cuore: chi sono, da dove vengo, dove vado. La Parola di Dio, insieme alla luce della ragione dà risposta a tutti questi interrogativi ed è una luce sufficiente per il cammino della vita nelle tenebre del mondo.

Satana è sciolto dalle catene. C’è un dilagante oscuramento della ragione e dell’occhio interiore, un rattrappimento della nostra anima che si è oscurata e si è ammalata fino a morire.

La Madonna ha usato un’espressione molto severa a riguardo: «le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale» (25 dicembre 2019).

Anche Suor Lucia, in una visione che ha descritto, ha usato un’espressione simile: «le anime che dormono il sonno della morte».

Siamo proprio in questa situazione, le anime sono oscurate, sono malate, dormono il sonno della morte.

Questo è avvenuto perché come i tralci recisi dalla vite appassiscono e seccano, così noi – negando Dio e mettendo al centro della nostra vita il nostro io – siamo morti spiritualmente.

Tranciando il legame che ci univa a Dio, siamo precipitati in un abisso che ci assorbe e ci porta così in basso fino a farci diventare un non-essere. Abbiamo perso tutto ciò che nell’uomo è bello, è santo, è giusto, è buono, è amabile. La nostra vita legata a Dio – pur essendo oscurata dal peccato – è qualcosa di straordinario, di grande, di bello. Anche il peccatore non perde la sua dignità se non si stacca completamente da Dio e non perde la fede.

Dobbiamo approfittare dell’infinita Misericordia di Dio che, pur essendo precipitati nell’abisso, arriva fino in fondo per chiamarci alla vita e salvarci.

La presenza della Madonna per così tanto tempo qui sulla Terra con apparizioni quotidiane è sicuramente un evento straordinario che ci indica quanto sia grande l’amore di Dio. Pur avendogli voltato le spalle, in questo mondo completamente oscurato dalle tenebre e nell’imminenza dell’autodistruzione, Dio ha inviato Maria, Madre della Chiesa e dell’umanità.

Accogliamo la Regina come nostra Madre, accettiamo di essere suoi figli e apostoli del suo amore, solo così le tenebre svaniranno e prevarrà la luce celeste della salvezza.

Non praevalebunt! (le porte degli inferi non prevarranno)

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 2

Pagina 75 di 155

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