"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 133 di 155

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul “messaggio” della pandemia

Cari amici,

in questa situazione di crisi generale, sorge una riflessione spontanea.     
Posto che non sono assolutamente veri i pensieri tipici della vulgata corrente, tipica di una mentalità atea e materialistica, secondo la quale tutto ciò che avviene è casuale, o comunque legato a leggi necessarie della natura: Dio non esiste, non c’è la Provvidenza, il governo del mondo è affidato alle forze della natura…

Questa interpretazione della realtà non ha senso, farebbe dell’uomo un effimero prodotto della natura. Pertanto mi chiedo: che senso avrebbe faticare così tanto se poi veniamo divorati dalle stesse forze che ci hanno generato? Che senso ha la vita intesa così? È alquanto deprimente!

Chi ha fede sa che il mondo è una creazione divina, che la Provvidenza guida il mondo, Dio Creatore vigila sulla nostra vita.

Pensiamo che la pandemia è un messaggio di Dio, d’altra parte la Madonna stessa lo aveva previsto, ci aveva ammonito nel messaggio del 25 luglio 2019: «Figlioli, verranno le prove e voi non sarete forti ed il peccato regnerà, ma se siete miei, vincerete perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù».

Quella della Madonna è una prospettiva molto ampia, di cui la pandemia è l’ouverture di una sinfonia tragica che però, come la Nona di Beethoven, termina con l’Inno alla gioia.

La Madonna non ha parlato apertamente della pandemia, ci ha detto però che le nostre preghiere sarebbero state ascoltate, le nostre grida di aiuto sarebbero arrivate in Cielo e ci ha invitato ripetutamente alla conversione, al cambiamento di vita, al ritorno a Dio.

La Regina della pace non ha detto nulla né sulla pandemia, né sui vaccini. Ha lasciato che la pandemia parlasse da sola.          
Di fatto la pandemia ci ha fatto capire che il nostro progetto di un nuovo mondo era campato per aria: è bastato un virus per mettere tutti in crisi e per capire che non esistono sicurezze umane per quanto riguarda la vita su questa terra. Camminiamo sul filo di un rasoio!

Non c’è alcuna sicurezza umana e terrena! È bastato un virus a mettere in crisi le false sicurezze. Questo è il messaggio più importante della pandemia. Non siamo in grado di reggere una battaglia contro la natura: potremmo scomparire da un momento all’altro.

Il secondo insegnamento è che c’è un altro virus diverso da quello più noto e che può portare alla morte fisica e che è insito nella natura umana fin dalla nascita, ovvero il virus dell’inclinazione al male, che porta all’odio, alla guerra e quindi alla distruzione del mondo.

Questo è il messaggio della pandemia. Non abbiamo alcuna possibilità di lottare contro la natura e contro il male che c’è nell’uomo se Dio non ci assiste.

L’umanità è sull’orlo di un abisso. Le alternative sono due: o un futuro di pace, come auspica la Madonna, o una nuova guerra che distruggerà le nostre vite e il nostro pianeta.

Quante volte Dio è intervenuto in nostro favore, alla luce di tante preghiere e suppliche che hanno portato alla fine di altre epidemie, siccità, carestie… solo Dio può salvarci!        

Per vivere un tempo di pace dobbiamo affidarci alle raccomandazioni materne della Regina della pace: pregare, convertirci, tornare a Dio. Senza preghiera non possiamo vivere.

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”

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PADRE LIVIO – Natale 1991: Il crollo dell’Unione Sovietica (30mo anniversario)

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Il Viandante Cattolico: Le Apparizioni di Medjugorje 2/6 - “Io sono la  Beata Vergine Maria”

Pensiero Spirituale di riflessione sul passato per capire il futuro

Cari amici,

in questi giorni ricorre il trentesimo anniversario del crollo dell’Unione Sovietica. È un fatto storico recente che ha interessato le prime pagine di tutto il mondo.

In quell’occasione fu tangibile la mano della Madonna, che ha fatto crollare questo impero in un modo umanamente inspiegabile, imprevedibile e inaspettato.

Così come allora, la Madonna farà crollare il mondo nuovo senza Dio che via via ha preso forma nei decenni successivi. Nel messaggio di Natale la Regina della pace ha già preannunciato che per questo mondo senza Dio non c’è né futuro né benedizione.          

«Cari figli! Oggi vi porto mio Figlio Gesù affinché vi doni la Sua pace. Figlioli, senza la pace non avete né futuro, né benedizione, perciò ritornate alla preghiera perché il frutto della preghiera è gioia e fede, senza la quale non potete vivere. La benedizione odierna che vi diamo, portatela alle vostre famiglie ed arricchite tutti coloro che incontrate affinché sentano la grazia che voi ricevete. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». (messaggio del 25 dicembre 2021)

È pertanto importante capire quello che è stato per sapere quello che sarà.

Affidiamoci quindi alle parole della Madonna, che sono parole di luce, di speranza e di pace. Le uniche che illuminano un mondo oscurato dalle tenebre, le uniche che portano sulla vera via di salvezza che è Gesù Cristo.

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”          

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul Sacramento della Confessione

Celebrazioni del Santo Natale | frati cappuccini olbia

Cari amici,

per preparare il nostro cuore ad accogliere il Bambino Gesù, è necessario preparare la nostra anima ad una bella Confessione.

I primi tre passi della Confessione possono essere preparati già a casa.         
Nel raccoglimentopersonale disponiamoci alla preghiera, all’esame di coscienza sincero e ben fatto, e al pentimento vero e autentico. Solo così potremo accostarci al Confessionale per confessare i nostri peccati,  ricevere  l’Assoluzione e avere dal confessore le parole di conforto di cui abbiamo bisogno, con la promessa a Dio e l’impegno sincero di non peccare più.

Chi muore prima di confessarsi – ma si è pentito dei peccati e ha intenzione di confessarsi quanto prima, agli occhi di Dio è già in una situazione di salvezza.       
La Misericordia di Dio è toccata dal pentimento del cuore.

Noi cristiani dobbiamo impegnarci a vivere il Santo Natale secondo i veri valori.     
Nelle nostre famiglie ci sia la pace, la riconciliazione, l’impegno a superare i motivi di incomprensione, che nei rapporti familiari non mancano mai.

Tra genitori e figli, tra sposi e nei legami parentali in generale, ci sia pace e si appianino gli attriti. Siate aperti al dialogo, spianate la strada alla pace che viene, a Gesù Bambino che nasce.

Impegniamoci affinché, nei nostri cuori in primis e di conseguenza nelle nostre famiglie, ci sia la pace e come ha detto la Regina della pace: «Attraverso di voi l’amore di Dio scorrerà nel mondo e la pace regnerà nei vostri cuori e la benedizione di Dio vi riempirà» (Messaggio del 25 marzo 2014).

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale in preparazione al Santo Natale

LA VERA DATA DI NASCITA DI GESÙ … NON LA SAPREMO MAI. BUON NATALE COMUNQUE!  – Marisa Moles's Weblog

Cari amici,

ispirato dal bellissimo sole che oggi ci ha sorpreso, mi vengono in mente le parole del messaggio della Madonna:

«Figlioli, voi cercate i segni e i messaggi e non vedete che Dio vi invita con il sorgere del sole al mattino, che voi vi convertiate e ritorniate sul cammino della verità e della salvezza. Voi parlate troppo, figlioli, ma lavorate poco sulla vostra conversione. Perciò, convertitevi e cominciate a vivere i miei messaggi non con le parole ma con la vita» (Messaggio del 25 settembre 1998).

Dio ci invita alla conversione, all’incontro con lui.

Il tempo di Avvento scorre velocemente e in un batter d’occhio siamo arrivati a pochi giorni dal Natale.

In questi giorni si è molto trafelati, i preparativi fervono, il traffico rallenta gli spostamenti, c’è la corsa ai regali.

Noi cristiani cerchiamo di non perdere il vero senso del Natale e di accogliere il vero dono di Dio, ovvero Gesù Bambino tra le braccia della Vergine Maria. Gesù è la vera pace.

L’apparizione del 25 dicembre 2012 fu molto particolare, nel momento il cui Marija ha chiesto alla Madonna il messaggio, improvvisamente il Bambino Gesù (che era un neonato tra le braccia della Madre) si è alzato in piedi e con grande autorità ha detto: «Io sono la vostra pace. Vivete i miei Comandamenti»

Il dono che il Padre ci fa, attraverso Maria, è la pace. Questo dono è unico, sperimentabile, è inestimabile e viene posto nel cuore solo se noi abbiamo fede.

Se nel nostro cuore c’è la pace, non abbiamo bisogno di altro.         
La pace è diversa dalla gioia e dalla felicità, che talvolta sono situazioni spirituali che possono cedere a momenti di tribolazione, aridità. La gioia e la felicità sono stabili solamente in Cielo, sulla terra sono piccole gocce che Dio dona nel cammino della vita per incoraggiarci.

La pace, invece, è duratura. La si perde solamente se noi lo vogliamo, se cediamo nel peccato, nell’oscuramento dell’anima che non prega e diventa malata.

È soprattutto il peccato a distruggere il dono della pace perché esso fa sì che la coscienza rimorda.
Il rimorso della coscienza spesso toglie il sonno. La vera pace la si ottiene con il perdono dei peccati, con il Sacramento della Confessione, con la fiducia in Dio.

La pace con Dio diventa poi pace con noi stessi e da donare agli altri.

È questa pace il dono che Dio vuole farci a Natale, nulla è paragonabile a questo dono.

Chi ha la pace di Dio nel cuore sta bene anche sulla terra. Disponiamoci quindi ad accogliere questo dono con una bella Confessione alla quale possiamo prepararci già a casa, trovando un momento per noi, nel silenzio e nel raccoglimento. Preghiera, esame di coscienza e pentimento sono i primi tre passi che portano poi al Confessionale.

È un Sacramento al quale è importante prepararsi con cura, cosicché, nella Notte Santa, Gesù Bambino possa trovare un cuore degno della sua presenza.

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”

Pagina 133 di 155

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