Mese: Maggio 2025 Pagina 30 di 34
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71. Le due bestie dell’Apocalisse al servizio del Drago
Il primo grande combattimento apocalittico che caratterizza il tempo dei Dieci Segreti di Medjugorje avrà come protagonista la Regina della pace, inviata dall’ Onnipotente in soccorso della Chiesa. Alla fine, come ha assicurato sia a Fatima come a Medjugorje, il suo Cuore Immacolata trionferà.
La Madonna opererà attraverso la Chiesa, che dovrà affrontare la più grande persecuzione della sua storia, in particolare mediante gli apostoli del suo amore, come Lei chiama quelli che hanno risposto generosamente.
Per questo motivo il trionfo del Cuore Immacolato di Maria riguarderà tutta la Chiesa, di cui la Madonna è Madre e guida, accompagnandola lungo la via del Calvario fino alla sua Resurrezione.
Nel tempo dei Segreti la Madonna è la Donna vestita di sole e incoronata di dodici stelle, che ha compito divino di affrontare Satana sciolto dalle catene, deciso a distruggere l’opera della creazione e della redenzione e a impadronirsi delle anime immortali.
Come ci rivela l’Apocalisse, il Drago ha al suo servizio due bestie, una simile a una pantera, l’altra simile a un agnello ma con la voce di Drago, che rappresentano il potere umano assoluto e la falsa religione. Sono le due facce del mondo senza Dio.
Questi sono gli strumenti umani con i quali l’angelo ribelle combatte la sua battaglia, usandoli come armi della sua perfidia, della sua menzogna e del suo odio che non hanno limiti.
Nel tempo dei Segreti satana trasformerà i suoi strumenti in un prolungamento di sé stesso, portando l’umanità a toccare il fondo della malvagità come mai era accaduto.
In effetti, se avessimo il coraggio di guardare la realtà del mondo attuale con uno sguardo di verità, ci renderemmo conto che l’impero delle tenebre è deciso a prevalere.
Per quanto satana e i suoi alleati possano illudersi, si renderanno conto ben presto di venire spazzati via come foglie al vento e cercheranno rifugio negli abissi senza fondo del regno infernale .
Allora ci verranno in mente e ci correranno sulle labbra quei versetti dell’Apocalisse: “Caduta è caduta Babilonia la grande!” (Ap 18,3). Venga presto questo momento! Beati quelli che potranno vedere con i loro occhi l’aurora della pace divina sulla terra.
di Gian Guido Vecchi – Corriere della Sera – 5 Maggio 2025
Il cardinale: è un atto che compi davanti a Dio
Lei ha già vissuto un conclave, eminenza. Che si prova a votare davanti al Cristo del Giudizio Universale di Michelangelo?
«Eh, è sempre un’emozione. Guai a pensare di essere freddi o magari indifferenti. Perché in quel momento percepisci il mistero della Grazia, la sacralità della coscienza, la dimensione della fede che ti dice: questo è un atto che compi davanti a Dio. Possiamo fare tutti i nostri calcoli, questo venti, quell’altro quaranta. Posso dire di aver votato uno e in realtà ho votato un altro. Chi mi vede? La mia coscienza lo sa».
Il cardinale Fernando Filoni, 79 anni, è Stato un collaboratore stretto degli ultimi tre pontefici. Grande diplomatico, già Sostituto in Segreteria di Stato e prefetto di Propaganda Fide, durante la seconda guerra del Golfo fu l’unico ambasciatore occidentale a rimanere a Bagdad sotto i bombardamenti americani. «Quanto in nunziatura arrivava il boato di bombe e missili, dicevo: tranquilli, finché le sentiamo vuol dire che siamo vivi». La croce pettorale gli fu donata da un musulmano iracheno per non aver abbandonato il loro Paese, il cardinale la sfiora con le dita: «Non andò a comprarla, l’ha fatta proprio lui».
Molti di voi cardinali non si conoscevano, è un conclave multipolare con cardinali da 71 paesi, questo complica l’elezione?
«In realtà dieci giorni non sono pochi, magari non in modo approfondito ma ci siamo conosciuti. Non solo quando ciascuno è intervenuto, ma anche il tutto il tempo che abbiamo passati assieme, in tanti momenti di incontro fraterni…».
Di cosa avete discusso?
«Noi non discutiamo. Ognuno presenta il proprio punto di vista, anche rappresentando il proprio Paese. I vari interventi sono come tessere di un mosaico che si va componendo, è questa la ricchezza. Non parliamo di teorie ma della realtà nella quale la Chiesa vive».
C’è un tema centrale?
«L’evangelizzazione. Come presentare il Vangelo nella realtà che viviamo. Non è solo un tema di oggi, del resto. Ha occupato tutti gli ultimi pontefici».
La crisi della fede?
«Quella c’è sempre stata, nella storia della Chiesa, a cominciare dalla crisi di fede di Pietro. Non ne facciamo un mito, come se ci fosse una realtà affatto diversa dal passato. Anche oggi è necessario dare una riposta, questo sì».
Quindi, come dovrà essere il prossimo Papa?
«Dovrà avere a cuore questa situazione ed essere una persona in grado di affrontarla. Ma da solo non risolverà i problemi. C’è bisogno che si appoggi ai confratelli, al collegio dei cardinali, alla Curia romana, ai vescovi, alle nunziature alle parrocchie, alle associazioni…».
Insomma alle strutture della Chiesa…
«Certo. Deve poter usare tutta la vasta rete che è al suo servizio. Gesù ha voluto i dodici, i dodici hanno scelto altri. Non ha detto a uno solo: fai tu».
E come si arriva a farsi un’idea della persona?
«Man mano, ci si forma un’idea del pontificato appena trascorso, della realtà storica in cui ci troviamo, di cosa ci attende. È chiaro che le esperienze siano diverse. Quindi si riflette sulla persona. Però…».
Però?
«Vede, i calcoli ci sono e ci devono essere. Non è un ritiro spirituale. I primi due scrutini sono di orientamento, poi si comincia a tirare le somme. Quando votiamo non parliamo, ma dopo si mangia insieme, si vive insieme, ci si confronta. Ci vorranno due, tre, quattro giorni, vedremo. Ma il fatto è, mi creda, che i calcoli non bastano. Resta, in una visione di fede, il mistero della Grazia. Perché Gesù sceglie Pietro? E chi potrà mai rispondere?».

Il conclave esprimerà un Papa con lo spirito di Medjugorje?
Caro Padre Livio stamattina ascoltando il tuo editoriale ho avuto l’impressione che la tua voce sia più rinforzata rispetto i giorni scorsi e la cosa mi ha fatto molto piacere.
Riflettevo anche sul prossimo conclave, da una parte i mass media lo dipingono come un evento mediatico mondano arricchendo i contenuti dei servizi televisivi di enormi sciocchezze e banalità. Questo mondo non ha ancora capito niente.
Invece è interessante la ricerca da parte di molti cardinali intervistati di una figura che esprima in questa situazione storica i bisogni della Chiesa sia internamente ad essa che nel riaccendere la fede nel mondo. Una nuova Pentecoste come dici tu è possibile solo per mezzo di un intervento straordinario dello Spirito Santo, ma il prossimo pontefice dovrà accompagnare la Chiesa in questo processo e anche per me questo intervento può coincidere solo con il piano che sta costruendo giorno dopo giorno la Regina della Pace.
Nel recente passato si sono succeduti Papi che hanno a mio modo di vedere operato in piena sintonia rispetto alle apparizioni di Medjugorje , è la Madonna secondo me che detta i tempi: San Giovanni Paolo secondo ci ha creduto da subito a Medjugorje, vi si sarebbe anche recato ma probabilmente non era ancora l’ora, Benedetto XVI è sempre stato in piena sintonia con il predecessore pertanto non ho fatica a pensare che anche lui vi credesse pienamente ma ha portato avanti lo studio del fenomeno anche attraverso la commissione Ruini, poi Francesco in ultimo è sempre stato prudente nei confronti dei fenomeni mistici, inizialmente anche nei confronti di Medjugorje, ma ha dimostrato di essere un grande Papa docile al vento dello Spirito Santo e oggi ci ha lasciato una grande eredità quella di aver preservato quanto accade in quel luogo attraverso il documento che tutti conosciamo.
Però mi domando quale sarà il piano di Maria sul prossimo pontefice rispetto ai tempi imminenti dei segreti, avrà bisogno di un Papa solamente docile allo Spirito Santo oppure di una Papa con lo Spirito di Medjugorje cioè che creda in Medjugorje e ne conosca i contenuti dei messaggi e quant’altro per prendere le decisioni giuste e senza indugio quando inizieranno le prove e quando sarà chiaro il segno sulla montagna?
Tra i cardinali intervistati francamente non ho sentito nessuno in passato sostenere di credere nella Regina della Pace di Medjugorje, forse ci sarà qualcuno che lo cela nel cuore al momento, però ci sono cardinali che hanno lavorato negli anni scorsi per studiare il fenomeno Medjugorje, potrebbe essere uno di questi il nuovo pontefice?
Ave Maria
Andrea
Caro Andrea,
In modo particolare in questi giorni la Chiesa è in preghiera con Maria ed io non ho dubbi che il futuro Papa sarà quello che Lei ha scelto per questo tempo.
Non è necessario che sia un “medjugorjano”, ma che sia un vero Apostolo del Signore e un devoto della Santissima Vergine.
Dopo di che basterà che inizi il primo Segreto perché comprenda la centralità di Medjugorje in questa fase della storia della Salvezza, che è di estrema serietà perché appartiene agli “Ultimi tempi”.
La mia voce ha bisogno ancora di qualche mese per guarire perché un tumore maligno ha toccato ambedue le corde vocali, che hanno dovuto subire una duplice operazione chirurgica.
Dopo l’operazione per grazia di Dio l’esame istologico è risultato negativo ed è per questo che intendo fare una visita privata a Medjugorje per ringraziare la Madonna.
Tutto è nelle sue mani. Noi affidiamoci a Lei come figli devoti e come servi inutili.
Ringrazio di cuore i numerosi ascoltatori che mi hanno aiutato con le loro preghiere.
Ave Maria
Padre Livio

Lunedì 5 Maggio 2025
h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
h. 9.00 Editoriale
IL RISVEGLIO DELLA FEDE NEL TEMPO DEI SEGRETI
“La fede è il problema centrale della Chiesa” (Lo ha detto un Cardinale di punta del Conclave)
La Madonna ha detto di essere venuta per risvegliare la fede
Ma “Un numero enorme” non l’ha presa in considerazione
Con l’inizio dei Segreti incominceranno le conversioni alla Chiesa cattolica
Il sangue dei Martiri salverà molte anime
h. 9.30
I DONI DELLO SPIRITO SANTO (1)
Lettura a puntate del nuovo Libro di P. Livio sulla Madonna
h. 10.00
CATECHESI PASQUALE DI PADRE LIVIO: IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE (29)
BLOG: blogdipadrelivio.it
Il Diario radiofonico quotidiano (70)
Ritagli di pagine inedite – Sono vostra Madre e vi amo – (17) –Dizione: Roberta
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