"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2024 Pagina 31 di 236

L’improbabile fine della guerra della Russia

di Stefano Caprio – 24 Novembre 2025

Si moltiplicano proposte e ipotesi sulla conclusione del conflitto. ma per Putin le possibili trattative con Trump sarebbero soltanto una fase intermedia di un processo da proseguire. Mentre per gli ucraini la situazione si fa sempre più drammatica non solo per le incertezze degli aiuti occidentali ma anche per la sempre minore partecipazione dei cittadini alle azioni di difesa.

Dopo l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti, l’evento che ha concluso per quest’anno la “guerra mondiale elettorale”, una delle varianti della guerra ibrida della politica e della propaganda, ora si moltiplicano le proposte e le ipotesi sulla conclusione della guerra sul campo dell’Ucraina e della Russia. Quanto Vladimir Putin sia disposto ad accettare una soluzione attraverso trattative di pace, o al contrario portando gli scontri a un livello sempre più elevato e distruttivo, è materia di non facile comprensione nel corso degli eventi degli ultimi giorni.

L’uso delle armi americane a lunga gittata da parte degli ucraini ha provocato l’approvazione della “nuova dottrina sulle armi nucleari” da parte di Putin, una dottrina che si può condensare in una sola frase: “faremo fuori tutti gli ucraini e i loro alleati”, rafforzata dalla dimostrazione con un “missile ipersonico” lanciato sulla città di Dnipro, uno dei giocattoli preferiti dello zar, anche se privo della testata nucleare.

Si capisce bene quanto queste minacce rimangano nell’ambito della retorica bellica, mentre da inizio novembre Putin non mette più fuori il naso dal suo bunker. Il Cremlino ripete di essere pronto a iniziare le trattative a condizione che gli ucraini lascino i territori occupati nella regione di Kursk, mentre Zelenskyj ripete che proprio l’attacco a Kursk è la garanzia dell’inizio delle trattative, che entrambe le parti intendono condurre da una “posizione di forza”.

In effetti dopo l’attacco a sorpresa in territorio russo, la controffensiva di Putin è stata molto decisa e violenta, con l’aiuto del battaglione Akhmat dei volontari ceceni e l’arrivo di migliaia di soldati dalla Corea del nord. Eppure, nonostante tre impetuose ondate di assalti agli ucraini, i russi non sono ancora riusciti a riconquistare del tutto la regione di Kursk, dove le forze ucraine controllano ancora un’area di circa 600 chilometri quadrati, e mentre prima Putin pretendeva la consegna dell’intero territorio delle regioni occupate in Ucraina di Kherson e Zaporižja, ora ripete che le trattative inizieranno solo con la liberazione di Kursk. D’altra parte, da Mosca si intensificano gli attacchi missilistici anche con gli Shahed iraniani contro le principali città dell’Ucraina, a Kiev, Kharkov e Odessa, quindi la pace sembra ogni giorno meno probabile.

L’offensiva continua a pieno regime anche nel Donbass, con l’esercito russo a un passo dalla conquista dell’ennesimo “punto strategico” di Kurakhovo, che darebbe accesso a una delle città più importante della regione di Donetsk ancora dalla parte ucraina, quella di Pokrovsk. Fino al 2016 questo capoluogo di provincia si chiamava Krasnoarmijsk, in onore dell’Armata Rossa, come i russi vorrebbero che tornasse a essere nominata dopo la “liberazione”.

Da qui le armate di Mosca potrebbero cercare di sfondare anche in un’altra regione ucraina, quella di Dnepropetrovsk, rilanciando il progetto di “de-nazificare” e conquistare l’intera Malorossija, con grandi entusiasmi di tutti i propagandisti russi che parlano dell’ormai inevitabile crollo dell’Ucraina, che verrà abbandonata anche dagli alleati occidentali.

La situazione per gli ucraini diventa sempre più drammatica non solo per le incertezze degli aiuti occidentali e l’incognita delle scelte future di Trump, ma anche per la sempre minore partecipazione dei cittadini alle azioni di difesa, con quasi diecimila diserzioni di soldati fuggiti dal campo di battaglia negli ultimi mesi. Il giornalista ucraino Vladimir Bojko parla di 93.500 persone sotto inchiesta per diserzione dall’inizio dell’invasione russa nel 2022. L’industria bellica russa è stata riorganizzata negli ultimi sei mesi, da quando a guidare il ministero della difesa è stato messo l’economista Andrej Belousov, e si calcola che nel prossimo anno Mosca sarà in grado di produrre il 30% in più di munizioni d’artiglieria rispetto a tutti i Paesi della Ue messi insieme, come ha ricordato anche il ministro degli esteri ucraino Andrej Sibiga nel recente incontro a Kiev con Joseph Borrel.

La fine della guerra, nelle intenzioni di Putin, può essere solo la fine dell’Ucraina, e le possibili trattative con Trump sarebbero soltanto una fase intermedia di un processo da proseguire in seguito, anche senza prevedere una conclusione, come “guerra perpetua” verso l’intero Occidente.

 In questo gioca un fattore molto importante proprio la direzione del settore della difesa da parte del ministro “ortodosso-patriottico” Belousov, che è subentrato all’eterno Sergej Šojgu, al governo dai tempi di Eltsin e oggi segretario del Consiglio di sicurezza, mentre tutti i suoi sodali del ministero da lui retto per un ventennio sono oggi in prigione per corruzione e malversazioni varie.

Belousov in realtà si occupava di questioni militari fin dall’inizio dell’invasione in Ucraina, quando era vice-premier per l’economia e conduceva stress-test per capire come contrastare le inevitabili sanzioni occidentali, cercando di orientare l’economia russa in una direzione bellica globale. Anche prima, fin dal 2013 come documenta il centro Dossier, si occupava di “diverse questioni legate agli armamenti in linea amministrativa”, e assisteva le operazioni della compagnia Wagner di Evgenij Prigožin. Ora il ministro viene accostato a figure storiche come il generalissimo Aleksandr Suvorov, che aprì la strada alla vittoria russa contro Napoleone, o in alternativa al primo ministro degli inizi del Novecento Petr Stolypin, colui che indicò la strada delle “riforme patriottiche” anche a Mussolini e Hitler, e perfino all’eroe americano della resistenza a ogni potere John Rambo, fino a meritarsi la nomea russificata di Rambovič.

Il nuovo ministro ha operato il grande “repulisti” del ministero russo della difesa a partire dall’arresto ad aprile dell’ex-vice ministro, Timur Ivanov, aprendo un’indagine che ha già coinvolto più di una ventina di funzionari di massimo livello. Al loro posto ha nominato figure piuttosto impreviste per il settore della difesa, provenienti per lo più da varie strutture dell’amministrazione statale, e sistemando come segretaria generale del ministero la nipote di Putin, Anna Tsivileva, esponente privilegiata della classe dei grandi oligarchi russi. Tsivileva guida dal 2023 anche la fondazione dei “Difensori della Patria”, creata su indicazione dello zio-zar Putin per sostenere i partecipanti alla operazione militare speciale in Ucraina.

Dallo scorso giugno Belousov ha cominciato a mostrarsi in uniforme militare alle riunioni del Comitato di sicurezza, con somiglianza affettata a quella dei generali, e il Cremlino ha dovuto chiarire che “il grado civile del consigliere statale di prima classe viene equiparato a quello dei generali dell’esercito”.

Uno dei paradossi della guerra è che il ministro ha diversi parenti che vivono a Kiev, dove è sepolto un suo zio, il generale dell’esercito ucraino Aleksandr Belousov. Tra i parenti russo-ucraini non c’è comunicazione, se non per le bombe che la Russia continua a gettare sulle case dei parenti del proprio ministro della difesa. Del resto, anche il capo di Stato maggiore dell’esercito ucraino, Aleksandr Syrskij, ha tutta la sua parentela in Russia nella città di Vladimir, che per ora non è stata toccata da bombe ucraine. Pare che il ministero russo della Difesa stia preparando un piano per la suddivisione dei territori dell’Ucraina entro il 2045, con un parte russa, una filo-russa e una “in bilico”.

Ora la Duma di Mosca ha approvato il bilancio preventivo per gli anni 2025-2027, aumentando ulteriormente le spese per la guerra, che già superano il 40% (oltre 120 miliardi di dollari), e soprattutto raddoppiando i fondi destinati ai “Difensori della Patria” della Tsivileva, per coprire tutte le necessità dei soldati al fronte e delle loro famiglie, e anche dei veterani che tornano a casa per diventare le nuove guide del Paese, da istruire per ricoprire ruoli dirigenziali nelle amministrazione regionali e federali. Non importa che i prezzi dei generi alimentari aumentino del 20%, i servizi comunali del 10%, la benzina del 5%; crescono i prelievi fiscali sugli utili, per le piccole e medie aziende, per l’estrazione del gas, del petrolio e del carbone, sugli alcolici, sulle sigarette e le bevande zuccherate.

Un terzo di tutto il bilancio della Russia è sempre affidato all’esportazione di gas e petrolio, vendendo quest’ultimo almeno a 70 dollari al barile, ciò che sarà sempre più difficile per l’aumento della produzione petrolifera degli altri Paesi, che farà scendere il prezzo fino a 40 dollari. La guerra costa sempre di più alla Russia, con un’inflazione galoppante che costringe ad alzare tutti i tassi di interesse e i parametri del costo della vita, e sembrerebbe logico trovare una soluzione per fermare questa folle corsa verso l’autodistruzione dell’economia e della società.

 La Russia però non è mai in grado di fermarsi, fare una sosta o tornare indietro, negli spazi sconfinati della tajga per raggiungere un confine inesistente: andrà avanti ancora, in un modo o nell’altro, con Trump o senza Trump, per trovare la sua Ucraina, anche a costo di perdere la sua anima.

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 170 – CONCEPITO PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO

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BUONA DOMENICA

SOLENNITA’ DI NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO RE DELL’UNIVERSO

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica,

Oggi con la festa di Cristo Re si conclude l’anno liturgico che prelude all’atto finale della Storia della salvezza, quando il Signore risorto verrà sulle nubi del Cielo con potenza e gloria grandi per giudicare il mondo.

E’ Gesù stesso che nel momento più drammatico della sua missione, quando le potenze del male sembravano avere il sopravvento, prima davanti al Sommo Sacerdote e poi davanti a Pilato, lo afferma in forma solenne.

Gesù fin dalla nascita ha manifestato  la sua regalità, preannunciata dalle profezie, in quanto discendente della casa di Davide, temuta da Erode fino a far strage dei bambini di Betlemme, ma riconosciuta di Magi venuti dall’Oriente.

Anche nel tempo della sua missione Gesù ha indicato se stesso come il Messia promesso e ne ha annunciato il Regno universale che non avrebbe avuto fine.

In che cosa consiste la regalità di Gesù e su che cosa è fondata? Gesù ha sempre rifiutato una messianismo terreno, affermando che il suo Regno non è di questo mondo.

Gesù non ha mai fatto concorrenza ai poteri umani e non ha mai ricorsi ai loro mezzi, che sono la menzogna e la violenza.

Il suo Regno è interiore e spirituale, si rivolge alla mente degli uomini, illuminandole con la parole di Verità e bussando alla porta dei cuori, chiedendo il dono dell’amore.

Gesù poteva fare questo perché è Dio, il Figlio eternamente generato dal Padre, il Creatore e il Salvatore del mondo, la Verità che illumina le tenebre, la Via che porta ala meta, la vita che vince la morte.

Gesù ha potuto fare questo perché è il Risorto, perché è vivo e presente nella storia degli uomini e il suo Regno di estende da cuore a cuore, portando speranza , amore e pace nelle plaghe desolate della sofferenza e della disperazione.

Gesù ci chiama ad aprire il Cuore e a farlo entrare, perché possiamo avere parte al suo Regno, alla sua gloria e alla sua gioia.

Soprattutto ora, nel momento in cui l’umanità è un balia delle potenze del male che, sedotte da Satana,  la minacciano e la opprimono, dobbiamo cercare rifugio nel Cuore di Gesù e nel Cuore Immacolato di Maria.

Non c’è altra protezione più sicura ed efficace di questa, nella quale siamo invitati ad entrare, portando con noi le persone che vagano senza speranza, alle quali dobbiamo tendere la mano.

Vostro Padre Livio


Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 18,33b-37
 
In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?».
 
Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
 
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».

RADIO MARIA LIBANO CANTA SOTTO LE BOMBE

Lebanon,
Lebanon is consecrated to Her Heart.
On the radio, we share a voice,
A sweet voice, come and listen!

Radio Maria, Radio Maria,
A chance filled with beauty.
Radio Maria, Radio Maria,
A station of love and unity.

Libano,
Il Libano è consacrato al Suo Cuore.
Alla radio condividiamo una voce,
Una dolce voce, vieni ad ascoltare!

Radio Maria, Radio Maria,
Un’opportunità piena di bellezza.
Radio Maria, Radio Maria,
Una stazione d’amore e unità.

La Madonna ci ha già rivelato quello che sta accadendo

La situazione mondiale che stiamo attualmente vivendo è certamente seria e preoccupante. È, allora, quanto mai importante prendere sul serio le parole della Madonna; diversamente non si può comprendere la Storia dal punto di vista teologico. Le apparizioni di Fatima, è la loro prosecuzione a Medjugorje, sono una grande profezia mariana unica sul futuro dell’umanità.

Non possiamo abbandonarci a riflessioni di geo-politica e ignorare la profezia del Cielo su quello che è stato tutto il tragitto che la Storia ha fatto dal 1917 ad oggi. Il 13 luglio 1917 a Fatima la Madonna ha dato un messaggio diviso in tre parti, sul quale la Chiesa ha riflettuto, lo ha approvato ed è stato oggetto di studio e interpretazione da parte dei Papi a partire da Pio XII.

La Storia del Cristianesimo comprende anche le profezie mariane che non si possono ignorare. A Fatima la Madonna ha profetizzato tutto quello che è successo, quello che sta accadendo e quello che sta per avvenire. Nel Segreto di Fatima la Madonna fa un nome specifico di chi avrebbe perpetrato i suoi errori nel mondo seminando l’anticristianesimo, la negazione di Dio, la persecuzione al Cattolicesimo, l’odio della guerra distruttrice.

 Nelle profezie mariane da Fatima a Medjugorje c’è un solo soggetto: la Russia. Il protagonismo russo è stato anticipato per suscitare la devozione al Cuore Immacolato con la quale la Madonna si è proposta di bloccare l’evoluzione anticristica della Russia, che se dovesse protrarsi, porterebbe inevitabilmente il mondo all’autodistruzione realizzando così il piano di satana.

Non possiamo cancellare questa profezia. È bensì vero che l’Occidente ha incrementato il progresso ma senza Dio, come se non fosse Lui il Creatore, ma non sarà l’Occidente a perpetrare il male nel mondo, a distruggere i popoli, a uccidere il Papa. Le profezie mariane dell’ultimo secolo in parte si sono già realizzate, è dunque impensabile non prenderle sul serio! Accade, però, che una certa opinione pubblica cattolica non si soffermi sulle profezie mariane e non le prenda seriamente in considerazione.

Le parole della Madonna sono inequivocabili, a Fatima e a Medjugorje ha parlato chiaramente della Russia. La Regina della pace ha detto che è stata mandata da Dio per salvare le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo; Maria è qui per contrastare il piano di satana che vuole distruggere il mondo e accaparrarsi quante più anime possibili per portarle alla perdizione eterna. Non si tratta di una questione di opinioni geo-politiche, si tratta di comprendere e considerare appieno le profezie mariane, crederci e fidarsi. Da sempre la Russia ha rivendicato per sé il primato cristiano nel mondo condannando le altre fedi; la Russia punta anche a impossessarsi della Cattedra di Pietro.

Da Fatima a Medjugorje sono l’unica fonte di interpretazione storica di quello che è accaduto, che accade e che accadrà. La Regina della pace ha detto che il popolo russo alla fine si convertirà, questo accadrà proprio quando l’attuale casta che lo dirige verrà sconfitta dalla Madonna. Il mondo nuovo senza Dio crollerà e il mito della Russia si schianterà.

La Russia farà certamente il tentativo di impadronirsi della Chiesa Cattolica e scatenerà tutte le forze che ha in serbo per realizzare il suo piano, compresa una sanguinosa persecuzione. La Madonna è qui da così tanto tempo proprio perché i pericoli che incombono sul mondo e sull’umanità sono gravissimi; siamo veramente sull’orlo dell’abisso, in bilico sull’autodistruzione. La Regina della pace è qui per salvarci dalle minacce di distruzione atomica e dal tentativo della Russia di impadronirsi della Chiesa Cattolica e di trasformare l’Europa in un’estensione territoriale dell’impero sovietico-ortodosso.

Molti pensano che la sorte del mondo e dell’umanità sia nella mani dei più cattivi, di chi ha sete di sangue, ma il vero e unico padrone della Storia è Gesù Cristo che ha mandato sua Madre per salvarci!

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Dalla terza alla prima Roma

Caro Padre Livio,

Grazie del bellissimo aiuto radiofonico nell’aiutarci a discernere meglio i tempi in cui viviamo. Apprezzo molto la sua intelligenza e capacità intellettuale.

Ho apprezzato in particolar modo quello che ha detto nella puntata di oggi in quanto mi tocca molto da vicino.

Ha parlato della Russia e di come tanti “allocchi” cattolici sono finiti per credere all’ideologia russa. So che questo è verissimo. Se la può rincuorare, per me il viaggio è stato all’inverso.

Sono italiano e cresciuto nella chiesa cattolica. In età adulta ho conosciuto mia moglie, che è russa. A quei tempi mi sembrava che gli ortodossi pregassero molto di più e più ‘seriamente’ di noi cattolici e così mi convertii alla loro religione, frequentando una chiesa russa in Inghilterra dove vivo (della quale il capo principale è il patriarca Kirill, sebbene sia una chiesa autocefala ed indipendente dalla chiesa maggiore di Mosca). Nacquero 2 figli che vennero battezzati nella chiesa ortodossa.

Frequentai quella chiesa per 10 anni, nei quali di cose strane ne ho viste diverse. Il culmine però è stato 2 anni fa con lo scoppio della guerra in Ucraina. Con grande shock ho potuto constatare che sia il clero che i laici ed amici della chiesa non solo non erano turbati dagli assassinii di innocenti (specialmente penso ai bambini), ma non avevano neanche un problema con le parole blasfeme e tutt’altro che cristiane di Kirill. Ne fui fortemente turbato; la domenica quando durante la liturgia si commemorava il nome di Kirill più volte, la mia coscienza stava davvero male… il prete cattolico del mio paese in Italia dove ero cresciuto, nonché i miei parenti e maestri mi avevano insegnato da bambino ad amare e rispettare gli altri.

Come potevo quindi giustificare un tale scempio e per lo più nel nome di Dio? Come potevo continuare a partecipare alla liturgia in una chiesa dove non prendono posizione contro una tale ideologia mentre ne commemorano uno dei maggiori sostenitori?

Così mi allontanai da quella chiesa e per un periodo non frequentai alcuna chiesa, neanche quella cattolica in quanto mi era stato martellato in testa per anni da certi ortodossi che è scismatica, brutta e cattiva!

È stato un periodo molto, molto difficile nel quale abbiamo sperimentato questa triste frattura spirituale nella famiglia (mia moglie ed i bambini continuano a frequentare la chiesa russa). Nessuno sembrava capirmi o aiutarmi, anzi… sono pure stato insultato pubblicamente da una persona della chiesa russa quando le ho spiegato gentilmente (rispondendo alla sua domanda) il perché non mi vedeva più in chiesa… le dissi che non potevo nella mia coscienza commemorare un ‘patriarca’ che incoraggia la morte e l’omicidio, soprattutto se si parla di bambini! Le indicai che avendo bambini io stesso non potevo non pensare a tutto quel dolore di quelle famiglie.

In tutta risposta mi disse con rabbia che i media occidentali mi hanno lavato il cervello, che è tutto opera dell’America, che questa ‘prova’ mandata da Dio ai cristiani russi (ossia l’attacco dell’Occidente ai ‘valori’ russi) era stata predetta perfino su un foglio trovato sulla reliquia di un santo, ecc. ecc. Insomma, non sembravano le sue opinioni ma la ripetizione di cose che le avevano messo in testa, eppure, da quanto mi diceva ero io quello lavato nel cervello…

Mi ha davvero inorridito osservare come persone semplici che conosco bene si siano totalmente lasciate prendere e convincere dalle idee di Putin e Kirill. Penso sia in parte un qualcosa che deriva ancora dall’ era sovietica: molti russi sembrano credere che Putin sia perfetto e non faccia errori – se chiedi a loro quale sia una mancanza di Putin ti ignorano o ti attaccano verbalmente e mai ti daranno una risposta. Come con le bellissime favole russe, tanti russi preferiscono credere alla fiabesca idea di una perfetta Russia protetta da un perfetto presidente e da un Dio che predilige i russi.

Essere insultato, abbandonato e sentirmi molto solo mi ha fatto provare in un certo modo (ma naturalmente in modo molto minore) il dolore di Gesù quando lo abbandonarono e lo insultarono… e questo mi ha fatto innamorare ancora di più di Gesù in quanto riesco a capire meglio cosa deve aver sofferto per noi.

Così pian piano ho trovato il coraggio di ritornare alla chiesa cattolica ed è stata un’esperienza molto forte e profonda e continua ad esserlo. Mi confesso regolarmente e prendo la Comunione e in più ho instaurato una bella amicizia con il prete italiano della diocesi locale. Prego a casa e leggo libri cattolici, mi piacciono soprattutto gli scritti di Santa Gemma Galgani. Dio mi ha fatto trovare la pace ‘al di la’’ degli esseri umani… in un qualche modo mi ha fatto capire fortemente negli ultimi tempi che mi vuole tutto per sé e che non mi devo preoccupare dei comportamenti e delle cattiverie degli uomini. ‘A me solo devi pensare’ mi dice nel mio cuore.

Non mi sono mai sentito così vicino a Gesù come negli ultimi tempi e sicuramente non ho mai sentito niente di simile nei 10 anni nell’ortodossia.

Spero le possa essere di qualche conforto sapere che, mentre alcuni si fanno attrarre dall’ ideologia del Russky Mir, il “mondo russo”, altri come me se ne sentono inorriditi, se la danno a gambe e ritornano in seno alla chiesa cattolica. E tutto questo naturalmente non per merito mio: è Gesù che mi salva giorno per giorno, nonché le preghiere di chi ha pensato a me.

Le mando un forte abbraccio e prego per lei e per voi tutti di Radio Maria!

Patrick

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

L’indifferenza generale verso la guerra

Caro Padre Livio,

mi convinco sempre di più che i segreti di Medjugorje siano l’ultimo tentativo del Cielo per scuotere questa generazione, specialmente in occidente, assopita da decenni di prosperità economica e allontanamento dalla fede.

Che sia assopita, ma ormai direi narcotizzata e stordita, lo si vede dall’indifferenza generale verso la guerra, soprattutto quella in Ucraina che, a differenza di quella in medio oriente, ci vede direttamente coinvolti a livello politico e militare.

Nessuno percepisce l’assoluta concretezza di una possibile svolta belligerante anche nel nostro paese, che potrebbe verificarsi nel volgere di pochi giorni o persino ore, come accaduto in Ucraina, facendo finta di non vedere o capire il verso che sta prendendo il conflitto ucraino e l’arroganza russa in questi ultimi giorni.

Questo mi chiarisce molto bene e mi rafforza nella convinzione che i segreti irromperanno nel vecchio continente come dardi del Cielo, inaspettati  e sconvolgenti.

Come le vergini stolte, noi occidentali non siamo riusciti a tenere accesa la lampada della fede (e direi neanche quella dell’intelletto) per attendere lo sposo.

Ma lo sposo verrà, anche ci siamo persino dimenticati che ce ne sia uno….

Un caro saluto

Guido da Roma

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 169 – CONCEPITO PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulla presenza di Maria che scaccia la paura

Cari amici, il panorama attuale di guerra globale e bombe atomiche non si era mai visto nella storia del mondo. Nel dopoguerra, le comunicazioni ufficiali seguivano un determinato galateo e un linguaggio moderato. Dal 24 febbraio 2022, invece, il mondo è stato apertamente minacciato di armi atomiche e di sterminio. Il giorno dopo la Regina della pace ha chiamato l’autore di questa azione “satana”: «Sono con voi e preghiamo insieme. Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga. Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra» (Messaggio del 25 febbraio 2022).

Per questo motivo, la Madonna ci ha sempre messo in guardia sull’obiettivo di satana che è quello di paralizzare con la paura gli uomini. Una paura che riguarda il futuro e quello che accadrà. Quando Gesù ha descritto la fine del mondo, ha parlato di uomini che tremeranno per quello che avverrà e questa paura toccherà i non credenti. Mentre la Gospa rassicura chi crede dicendo: «il diavolo vuole l’inquietudine e la guerra, vuole riempire il vostro cuore di paura per il futuro, ma il futuro è di Dio» (Messaggio del 25 marzo 2021). Quella di satana non è una vera forza: «Pregate, affinché Satana non vi attiri con il suo orgoglio e con la sua falsa forza» (Messaggio del 25 novembre 1987).

Nella storia umana ci sono stati diversi imperi, come quello cinese, arabo, turco. Erano imperi che parlavano e commerciavano con altri e nessuno si è eretto a padrone del mondo ed invece è quello che sta succedendo nei nostri tempi.

Noi credenti non abbiamo paura di quello che fa il diavolo nonostante la Madonna ci ricordi numerose volte l’obbiettivo di satana: «Satana vuole la guerra e l’odio» (25 settembre 2001) «Satana vuole la guerra, vuole l’assenza della pace» (25 marzo 1993) «satana vuole la guerra e l’odio» (25 giugno 2019) «satana vuole la guerra e l’inquietudine» (25 settembre 2022) «perché satana vuole la guerra e l’odio nei cuori e nelle nazioni» (25 gennaio 2023) «Satana vuole la guerra» (Messaggio a Ivan 17 novembre 2011).

Attraverso le voci dei sedicenti onnipotenti satana ha voluto mettersi al posto di Dio, atteggiarsi a dominatore del mondo che ha in mano le sorti dell’umanità e del futuro. La Regina della pace invece l’ha disarmato dicendo che il futuro è di Dio. Nella luce della fede vediamo che il potere del male – per quanto satana lo possa gonfiare all’infinito e a dismisura – in realtà esplode come una bolla di sapone e crolla. È quello che sta accadendo adesso con la presenza della Madonna, che intesse il suo piano di pace da Fatima a Medjugorje ormai da più di un secolo, e che sta facendo sgretolare il delirio di Onnipotenza del demonio. La stessa Mirjana disse che con il primo Segreto satana incomincerà a perdere la sua falsa forza.

Vi esorto a prendere consapevolezza della presenza della Madonna, che blocca, studia e svela i piani del demonio, dandoci l’occasione di poterlo affrontare con il Rosario in mano e vincerlo. Non dobbiamo farci prendere dalla paura esistenziale di chi crede di essere Onnipotente ma che di fronte al male che avanza e li travolge non sanno a chi rivolgersi. I loro dèi hanno mani e non palpano, hanno orecchi e non sentono, hanno occhi e non vedono.

Dobbiamo rafforzare la nostra fede in Gesù Cristo, Figlio di Dio, Redentore del mondo, Signore della Storia. Celebriamo la festa di Cristo Re, che è qualcosa di straordinario, con Maria Regina al suo fianco a dire che il potere è di Dio: “Tuo è il Regno, Tuo è la potenza, Tua è la gloria nei secoli”.

Non possiamo avere paura del demonio perché siamo rivestiti della potenza di Cristo e della fede, consapevoli della presenza di Maria. Lei è qui come Regina della pace per vincere, per combattere con noi, per distruggere il mondo nuovo senza Dio, per deporre i potenti dai troni, per innalzare gli umili.

Preghiamo per coloro che minacciano il nostro mondo e per la loro conversione, se abbiamo tanta misericordia da poterlo fare. Quello di cui dobbiamo essere consapevoli è che la Madonna ha già accertato una vittoria strepitosa: il Suo cuore Immacolato trionferà e il popolo russo si convertirà.

Non abbiate paura, ma siate nella pace, nella gioia, nella certezza della vittoria, nell’esultanza per la presenza di Maria, che è qui come Regina a chiedere la nostra conversione, adesione, testimonianza, fedeltà e amore. «Se siete miei, vincerete» (Messaggio del 25 luglio 2019). La presenza della Madonna nella quale crediamo è quella che scaccia la paura del futuro e dei potenti, che sotto il tacco della Donna sono polvere.

Dobbiamo essere consapevoli di essere una schiera numerosa di umili, di piccoli e fervorosi che il mondo non conosce, ma la Madonna sa che siamo pronti a combattere.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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