"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2024 Pagina 30 di 236

MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 25 NOVEMBRE 2024

MEDJUGORJE – MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE
25 novembre 2024

Cari figli!
In questo tempo di grazia dell’attesa, desidero invitarvi alla preghiera affinché l’Avvento sia la preghiera della famiglia.
In modo particolare, figlioli, che abbraccio con tenerezza, vi esorto alla preghiera per la pace nel mondo, affinché la pace prevalga sull’inquietudine e l’odio.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

(Con l’approvazione ecclesiastica)

Poruka, 25. studeni 2024

„Draga djeco! U ovom milosnom vremenu iščekivanja želim vas pozvati na molitvu da Došašće bude molitva obitelji. Na poseban način, dječice, koju nježno grlim, potičem vas na molitvu za mir u svijetu, da bi mir prevladao nad nemirom i mržnjom. Hvala vam što ste se odazvali mome pozivu.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Facciamo la nostra parte con serenità e coraggio

Caro Padre, dopo aver ascoltato il tuo editoriale odierno ho sentito la necessità di dedicare il mio quotidiano rosario tutto per te. Non so bene perché, forse perché nel fondo del cuore ho avvertito che hai bisogno di consolazione in questo tempo in cui sei quotidianamente in prima linea, non conforto perché la tua fede è incrollabile ma consolazione sì, di quella abbiamo bisogno tutti nei momenti di prova soprattutto. Consolazione perché forse a volte ti senti come una canna nel deserto sbattuta dal vento, incompresa da molti suoi confratelli.

E per questo ho pregato affinché nel messaggio di stasera la nostra Madre ti dia consolazione confermandoti nella verità.

Come sta scritto nel Salmo di oggi:

 “Chi potrà salire il monte del Signore?

Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli. R.
 
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.”

Grazie Padre Livio grazie di tutto. 

Ave Maria 

Andrea 


Caro Andrea,

grazie per il prezioso rosario per le mie necessità.

Indubbiamente l’esposizione mediatica su temi così delicati come i Segreti di Medjugorje è impegnativa.

Però non è questo che mi preoccupa quanto il fatto che le cose nel mondo andrebbero molto diversamente se ascoltassimo la Madonna.

In ogni caso noi facciamo la nostra parte con serenità e con coraggio.

Ave Maria

Padre Livio

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE🔴Perché la gente non si interessa ai Segreti di Medjugorje?

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PERCHE’ LA GENTE NON SI INTERESSA AI SEGRETI DI MEDJUGORJE?

EDITORIALE DI PADRE LIVIO – Lunedi 25 Novembre 2024

H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

DOPO 43 ANNI LA CHIESA HA RICONOSCIUTO I FRUTTI, LA BONTA’ DEI MESSAGGI, MA NON ANCORA LE APPARIZIONI E TANTOMENO I SEGRETI

EPPURE I SEGRETI SONO ALL’ORDINE DEL GIORNO DELLA CHIESA DAL 1917 FINO AD OGGI.

NON SEMBRA CHE IL RECENTE NULLA OSTA ABBIA SMOSSO LE ACQUE

C’E’ UNA RESISTENZA GENERALIZZATA AL MESSAGGIO DI SALVEZZA DELLA MADONNA CHE RIGUARDA ANCHE MOLTI CATTOLICI DI ORIENTAMENTO MODERNISTA E TRADIZIONALISTA.

BENCHE’ LA POSSIBILITA’ DI DISTRUZIONE DEL MONDO SIA INCOMBENTE OGUNO CONTINUA COME AI TEMPI DI NOE’ A  FARE I SUOI AFFARI

IL DILAGARE DELL’INIQUITA’ E LA DISSOLUZIONE DELLA FEDE TOCCANO LIVELLI MAI RAGGIUNTI NELLA BIMILLENARIA STORIA DELLA CHIESA.

LA PRESENZA DEGLI EVENTI DEI SEGRETI SI FA SEMPRE PIU’ VISIBILE NELLA COMUNICAZIONE GLOBALE, MA NON SE NE AFFERRA IL SIGNIFICATO

IL CLIMA DI INCREDULITA’ E DI FASTIDIO VERSO LA PRESENZA DI MARIA E I SUOI SEGRETI DIPENDONO IN ULTIMA ISTANZA DALLA NEGAZIONE MODERNA DEL SOPRANNATURALE

LA MADONNA HA SINTETIZZATO LA SITUAZIONE CON UNA ESPRESSIONE INEQUIVOCABILE: “L’UOMO MODERNO NON VUOLE DIO E PERCIO’ VA VERSO LA PERDIZIONE”.

Il MAGISTERO DELLA CHIESA DA PIO XII A PAPA FRANCESCO HA MESSO IN GUARDIA SUI PERICOLI MORTALI CHE INCOMBONO SUL FUTURO DEL MONDO E DELLA CHIESA

LA MADONNA NEI SEGRETI DEL LUGLIO 1917 VOLEVA EVITARE LA SECONDA GUERRA MONDIALE, MA NON HA OTTENUTO LA NECESSARIA COLLABORAZIONE

QUESTA VOLTA IL SUO PIANO DI SALVEZZA SI REALIZZERA’ NECESSARIAMENTE  E CULMINERA’ NEL TRIONFO DEL SUO CUORE IMMACOLATO.

GLI EVENTI DEI SEGRETI DAL PRIMO AL DECIMO VERRANNO ANNUNCIATI OGUNO TRE GIORNI PRIMA E L’UMANITA’ SI APRIRA’ ALLA PRESENZA DI MARIA

DI OGNI EVENTO VERRA’ RIVELATO: CHE COSA ACCADE, DOVE ACCADE, IL MOMENTO ESATTO IN CUI ACCADE E QUANTO SARA’ DUREVOLE

OGNI UOMO DOVRA’ DECIDERE SE CREDERE ALLA MADONNA O ALLA FALSE SALVEZZE DELL’AVVERSARIO. LA SCELTA, IN ULTIMA ISTANZA, SARA’ FRA CRISTO E SATANA.

CHE COSA FARA’ LA CHIESA E IN PARTICOLARE IL PAPA? NON VI E’ DUBBIO CHE, AL MOMENTO DEBITO, FARANNO ESATTAMENTE CIO’ CHE LA MADONNA DESIDERA.

COLORO CHE, AVENDO AVUTO LA CHIAMATA, SI FARANNO COGLIERE IMPREPARATI COME LE VERGINE STOLTE, QUALE SORTE AVRANNO? (VEDI MATTEO – 25, 11)


🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 171 – CONCEPITO PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO – NATO DALLA VERGINE MARIA

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Ci sarà un pax anticristica?

Caro padre Livio, a seguito dei tuoi recenti bellissimi editoriali volevo fare alcune osservazioni e farti alcune domande. Con l’elezione di Trump si sta delineando un quadro mondiale per me indefinibile. Da una parte nella nuova amministrazione americana ci sono persone che coprono ruoli di rilievo che come descritto sui quotidiani di ieri hanno l’intenzione di portare l’umanità verso l’uomo dio, superamento dei limiti umani, intelligenza artificiale applicata all’uomo, nuovi mondi dove pochi godranno del potere a loro beneficio a discapito dei più, persino l’ideale di vincere la morte, un quadro che riporta alla società descritta dal libro di Benson, una società anticristica che vuole eliminare Dio.

Poi da un punto di vista politico la Russia non è vista da questa amministrazione come un pericolo per l’umanità, lo stesso futuro vicepresidente americano poco prima delle elezioni aveva dichiarato che del futuro dell’Ucraina, in un senso o nell’altro, non gliene importava nulla: e questa dichiarazione fa pensare che anche del futuro dell’Europa non gliene importi nulla. Trump è lì perché sarà una pedina importante nel tempo dei segreti, è un uomo fondamentalmente religioso che ha riconosciuto la mano della Madonna mesi fa, ma non si capisce ancora bene che idee abbia rispetto a coloro cui si è attorniato e in politica estera soprattutto riguardo il conflitto in Europa, quello nel medio oriente e la crisi del sud-est asiatico.

Certo è che se gli Usa si disimpegneranno dall’Europa e dalla Nato, la Russia avrà mano libera ben oltre l’Ucraina in un contesto dove la Germania non pare più guidare l’Europa con il suo nuovo corso post Merkel, la Francia va per conto suo e l’Inghilterra ormai si è isolata. Se accadesse questo bisognerà vedere come gli Usa si comporteranno, se torneranno sui loro passi. Il tempo dei segreti lo dirà.

Però quel che volevo chiederti è riguardo ai passaggi che hai fatto di recente sull’apostasia e la persecuzione. Questi saranno scenari certi durante il tempo dei segreti per via sicuramente della Russia e chissà forse anche un certo islam, forse la Cina. Quando la Madonna ha detto a Lucia che il Portogallo conserverà sempre la fede, potrebbe significare che questa terra sarà l’unica in Europa preservata dalla guerra, dalla persecuzione nei confronti della Chiesa, potrebbe addirittura essere la sede provvisoria nel tempo dei segreti della romana Chiesa perseguita anche a Roma?

Grazie e buona serata. Ave Maria.

Andrea 


Caro Andrea,

non vi è dubbio, stando ai messaggi della Madonna, che la Russia rappresenti il pericolo più grande per la sopravvivenza del mondo e per la stessa Chiesa cattolica, alla quale da sempre contende il primato religioso. Infatti la vittoria più grande della Madonna sarà la conversione del popolo russo.

Tuttavia, nella situazione attuale, nella quale satana è sciolto dalle catene, è l’intera umanità che “ha scelto per la morte” (22 Ottobre 2022) in quanto si è sostituita a Dio. “L’uomo moderno non vuole Dio e perciò va verso la perdizione” (25 Gennaio 2023).

In questa fase potrebbe esserci  una “pax universale” di natura anticristica, che i potenti della terra potrebbero stipulare in nome della loro sopravvivenza.

Tuttavia durerà poco e la Russia riprenderà a fare quello che sta facendo, ovverossia piegare con la forza il mondo alle sue pretese o distruggerlo completamente perché loro, gli eletti, avranno in dono cieli nuovi e terra nuova (come promettono i loro mentori).

Ave Maria

Padre Livio

Il Papa ai giovani: non “stelle per un giorno” ma testimoni dell’amore di Dio

Accuse, consensi e verità. Su queste tre parole riflette Francesco, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, spronando i ragazzi a non ragionare secondo la logica del mondo ma secondo la verità di Cristo. “La storia – afferma – non la fanno i violenti, i prepotenti, gli orgogliosi”, Dio lascia liberi e non smette mai di amarci. Al termine della Messa il passaggio di consegne dai giovani portoghesi ai coreani per la prossima Gmg di Seoul nel 2027

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Nelle mani dei giovani coreani che prendono la croce della Gmg, al termine della Messa nella Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, da quelle dei ragazzi portoghesi c’è molto di più che un semplice passaggio di consegne. Ad accompagnare il momento l’icona della Madonna Salus Popoli Romani, a cui Papa Francesco è devoto. È infatti a Gesù e alla protezione della Vergine che vengono affidate le speranze, i timori e le gioie di tanti giovani in cammino verso Seoul 2027.

Teniamo gli occhi fissi su Gesù, sulla sua Croce, e su Maria, nostra Madre: così, anche nelle difficoltà, troveremo la forza di andare avanti, senza temere le accuse, senza bisogno dei consensi, con la propria dignità, con la propria sicurezza di essere salvati e di essere accompagnati dalla mamma, Maria, senza fare dei compromessi, senza maquillage spirituale. La vostra dignità non ha bisogno di essere truccata. Andiamo avanti, contenti di essere per tutti, di essere nell’amore, e essere testimoni della verità. E per favore, non perdere la gioia.

Le domande difficili

Ci sono poi le parole del Papa che, in un’omelia di padre, si fa interprete delle domande che albergano nel cuore di tanti e a cui sembra impossibile dare risposta. Parla “delle guerre, delle violenze, dei disastri ecologici”, di un futuro incerto fatto di lavori precari, di “divisioni e disparità che polarizzano la società”.  

Nessuna paura delle condanne

Si sofferma così su tre parole – le accuse, i consensi e la verità – che “possono aiutarci – spiega il Papa – a procedere con coraggio nel nostro cammino, attraverso le sfide che incontriamo”. Partendo dalle accuse che vengono mosse a Gesù, Francesco ricorda che Pilato non vuole turbamenti nella “pace militarizzata” del suo distretto e quindi accontenta gli accusatori del Messia. Attraverso questo episodio, il Papa invita i giovani a non aver paura se messi “sotto accusa” perché seguono Gesù, a non sentirsi sbagliati, a non omologarsi perché prima o poi le accuse cadranno e si riveleranno per quelle che sono, “illusioni”.

Ciò che resta, come Cristo ci insegna, è altro: sono le opere dell’amore. Questo è ciò che rimane e che rende bella la vita! Il resto non conta. L’amore concreto nelle opere. Perciò, vi ripeto: non abbiate paura delle “condanne” del mondo. Continuate ad amare! Ma ad amare alla luce del Signore, a dare la vita per aiutare gli altri.

La gratuità dell’amore che salva

La seconda parola è “consenso”.  Gesù dice che il suo regno non è di questo mondo, rifiutando così ogni logica di potere e così i giovani di oggi possono fare, non lasciandosi “contagiare dalla smania di essere visti, approvati e lodati”, lontani dalla ricerca affannosa dell’approvazione altrui che porta a “sgomitare competere, fingere, scendere a compromessi, svendere i propri ideali” e la propria dignità. “Dio vi ama così come siete, non come apparite” è infatti la gratuità dell’amore che rende felici e salva, un amore che è libertà “in armonia – dice il Papa –  con la vostra dignità”.

Non truccatevi l’anima, non truccatevi il cuore; siate come siete: sinceri, trasparenti. Non siate “stelle per un giorno” sui social o qualsiasi altro contesto.  Il cielo in cui siete chiamati a brillare è più grande: è il cielo dell’amore, è il cielo di Dio.

Il cielo di piccole luci

Francesco ricorda che il cielo di Dio è fatto di “piccole luci” che rendono forti, è “un firmamento vero in cui splendere come astri nel mondo”, riflesso di un amore che “non si compra, è gratuito, è donazione di sé stesso”.

Queste piccole luci: affetto fedele degli sposi – cosa bella -, la gioia innocente dei bambini – è una bella gioia questa! -; l’entusiasmo dei giovani, siate entusiasti tutti voi; la cura degli anziani. Una domanda: voi avete cura degli anziani? Andate a trovare i nonni? Siete generosi nella vostra vita e caritatevoli verso i poveri nell’onestà del lavoro.

La grande menzogna dell’io

La verità, l’ultima parola, passa dall’amore per Dio e i fratelli. Ci libera infatti dalla prigionia dell’io, “radice di ogni ingiustizia e infelicità”, e ci fa fiorire nella “piena dignità”. Ricordando il futuro santo Pier Giorgio Frassati e l’invito a non vivacchiare, Francesco esorta a “testimoniare la verità nella carità, amandoci come Gesù ci ha amato”.

Non è vero, come alcuni pensano, che gli eventi del mondo sono “sfuggiti” dalle mani di Dio. Non è vero che la storia la fanno i violenti, i prepotenti, gli orgogliosi. Molti mali che ci affliggono sono opera dell’uomo, inganno dal Maligno, ma tutto è sottoposto, alla fine, al giudizio di Dio.

Al cospetto di Dio

Francesco sfiora l’attualità di oggi, fatta di conflitti e violenze. Ricorda che Dio ci lascia liberi di scegliere, che non ci lascia soli e non smette mai di amarci e risollevarci.

Quelli che distruggono la gente, che fanno le guerre, come avranno la faccia quando si presenteranno davanti al Signore? “Perché hai fatto quella guerra? Perché hai ucciso?”. E loro, cosa risponderanno? Pensiamo a questo. Anche a noi, noi non facciamo la guerra, noi non uccidiamo, ma ho fatto questo, questo, questo, … Quando il Signore ci dirà: “Ma perché hai fatto questo? Perché sei stato ingiusto in questo? Perché hai speso questi soldi nella tua vanità?”. Anche a noi il Signore ci domanderà queste cose.

Maria accanto alla Croce

Infine ricordando il passaggio della croce e dell’immagine di Maria Salus Popoli Romani dai portoghesi ai coreani. Il Papa esorta a guardare a Gesù e a Maria, la madre.

Voi giovani coreani riceverete la Croce, il Signore, la Croce di vita, il segnale di vittoria, ma non da sola. La riceverete con la mamma. È Maria ad accompagnarci sempre verso Gesù; è Maria che nei momenti difficili è accanto alla Croce nostra per aiutarci, perché Lei è Madre, Lei è mamma. È la nostra mamma. Pensate a Maria.

La certezza dell’amore invincibile di Dio

Poco prima del passaggio della Croce e dell’icona di Maria, simboli che “vennero affidati ai giovani da San Giovanni Paolo II perché li portassero in tutto il mondo”, Francesco ha rivolto un pensiero ai ragazzi anche alle vittime delle guerre: 

E voi, cari giovani coreani, adesso tocca a voi! Portando la Croce in Asia voi annuncerete a tutti l’amore di Cristo. Abbiate coraggio! Abbiate il coraggio di testimoniare la speranza di cui abbiamo più che mai bisogno oggi. Là, dove passeranno questi simboli, possano crescere la certezza dell’amore invincibile di Dio e la fratellanza tra i popoli. E per tutti i giovani vittime dei conflitti e delle guerre, la Croce del Signore e l’icona di Maria Santissima, siano sostegno e consolazione.

👑🙏LIVE DALLA 🪔CAPPELLA DI RADIO MARIA 🪔P.LIVIO COMMENTA IL VANGELO FESTIVO🕯️👑SOLENNITÀ DI CRISTO RE DELL’UNIVERSO🪔👑

SOLENNITA’ DI CRISTO RE DELL’UNIVERSO

«Allora Pilato gli disse: Dunque tu sei re? Rispose Gesù: Tu lo dici. Io sono re» (Gv 18, 37). La risposta che Nostro Signore diede a Pilato risuona oggi nella solennità di Cristo Re dell’Universo, introdotta da Pio XI con l’enciclica Quas Primas dell’11 dicembre 1925 per ricordare la regalità di Dio Figlio sulla storia e porre rimedio a un male che già allora affliggeva la società: il laicismo. «Ora, se comandiamo che Cristo Re venga venerato da tutti i cattolici del mondo, con ciò Noi provvederemo alle necessità dei tempi presenti, apportando un rimedio efficacissimo a quella peste che pervade l’umana società», scriveva papa Ratti, esplicitando subito dopo: «La peste dell’età nostra è il così detto laicismo coi suoi errori e i suoi empi incentivi».

Era l’epoca in cui sorgevano i totalitarismi atei (il comunismo) e neopagani (il nazismo), responsabili insieme di oltre cento milioni di morti e miranti a eliminare il cristianesimo. In Messico, nello stesso frangente storico, si consumava la tragedia dei cristeros perseguitati dal governo massonico.

All’espulsione di Dio dalla sfera pubblica si era arrivati gradualmente, sull’onda dell’Illuminismo ispiratore della Rivoluzione francese e di altre ideologie (che oggi continuano a proliferare, magari trasformate). Il loro elemento comune era la pretesa di poter fare a meno di Cristo. Consapevole delle radici del laicismo, Pio XI ricordava lucidamente che «tale empietà non maturò in un solo giorno ma da gran tempo covava nelle viscere della società. Infatti si cominciò a negare l’impero di Cristo su tutte le genti; si negò alla Chiesa il diritto – che scaturisce dal diritto di Gesù Cristo – di ammaestrare, cioè, le genti, di far leggi, di governare i popoli per condurli all’eterna felicità. E a poco a poco la religione cristiana fu uguagliata con altre religioni false […]; quindi la si sottomise al potere civile e fu lasciata quasi all’arbitrio dei principi e dei magistrati».

La solennità di Cristo Re viene celebrata l’ultima domenica dell’anno liturgico nella forma ordinaria del Rito Romano. La sua istituzione aveva ricevuto un grande impulso già nel 1899, quando Leone XIII, con l’enciclica Annum Sacrum, stabilì la consacrazione dell’umanità al Sacro Cuore di Gesù, e fu presentata una petizione di 49 vescovi per istituire una festa liturgica. A riprova di quanto fosse sentita nel popolo di Dio l’urgenza di onorare la regalità di Cristo, una seconda supplica fu presentata a Pio XI all’inizio del suo pontificato. La terza e definitiva petizione venne sottoscritta da 340 tra cardinali, vescovi e superiori generali, sostenuta da 200 congregazioni e ordini religiosi, 12 università cattoliche e centinaia di migliaia di fedeli in tutto il mondo.

Era un popolo cosciente che solo riconoscendo i diritti regali di Cristo, principio e fine ultimo di tutte le cose, può edificarsi non solo il cuore dell’uomo ma l’intera società. La quale è chiamata a obbedire innanzitutto alla legge del suo Creatore se vuole che in essa regnino giustizia e vera pace. Il venir meno del principio di autorità, spiegava Pio XI, nasce proprio dall’aver allontanato il Redentore «dalle leggi e dalla società […]. Dal che è derivato un generale turbamento della società». Da un lato, il pontefice rimarcava che siamo in attesa del Regno dei Cieli, dove entreranno gli uomini che nella penitenza e nell’accettazione della croce faranno la volontà di Dio («Questo Regno è opposto unicamente al regno di Satana»). Dall’altro, affermava che «sbaglierebbe gravemente chi togliesse a Cristo Uomo il potere su tutte le cose temporali» e ammoniva le nazioni sul dovere di venerare pubblicamente Cristo, perché «è Lui solo l’autore della prosperità e della vera felicità sia per i singoli sia per gli Stati»

Ermes Dovico – la Nuova Bussola

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