"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2024 Pagina 32 di 236

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE🔴VI VOGLIO TUTTI CON ME IN PARADISO – Puntata 9

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

 Venerdì 22 Novembre 2024

H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivo.it – Facebook – YouTube (in differita)

LA PRESENZA DI MARIA SCACCIA LA PAURA

Satana vuole paralizzarci con la paura

Chi non ha la fede ne viene travolto

Chi ha la fede non ha paura degli uomini

La presenza di Maria infonde forza e coraggio

IL NUOVO APOCALITTISMO DEL TRIONFO DELLA MORTE

“Negli ultimi anni la Russia ha visto emergere una nuova ideologia pseudoreligiosa, gravida dei più grandi pericoli spirituali e dei più gravi sconvolgimenti politici, sia per il paese che per l’umanità“

Articolo di Michail Epstein – 8 Agosto 2024

BLOG: Due lettere toste

Come si può essere pronti questo futuro?

“Se mi sbaglio mi correggerete”


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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Come si può essere pronti a questo futuro?

Carissimo Padre Livio,

Le scrivo dopo tanto tempo, ma la seguo quasi tutti i giorni da più di trent’anni nella sua preziosa lettura cristiana della cronaca e della storia.

Vorrei semplicemente dire un mio pensiero sui cattolici complottisti di cui ha parlato oggi.

Il problema è che tutti cerchiamo appigli per esorcizzare il futuro di croce che ci attende.

Tutti, cattolici, consacrati e non, ci illudiamo che alla fine esista una via alternativa all’ accadimento degli eventi terribili dei segreti, che lei ogni giorno ci ricorda. 

Che sia la teoria di un politologo o lo scetticismo pregiudiziale su apparizioni soprannaturali, tutto è buono purché allontaniamo dalla nostra mente la Regina della Pace con le sue profezie apocalittiche. Il nostro cuore si ribella al fatto che si possa abbattere sulla nostra vita e su quella dei nostri figli un futuro di sofferenza, distruzione, persecuzione e morte. Il pensiero che le città in cui viviamo possano diventare come Mariupol o come Gaza, che le nostre case possano essere inghiottite nella terra come a Pompei, che possiamo essere vittima di violenze o perdere la nostra vita a causa della fede, non è certamente desiderabile (come disse Giovanni Paolo II a Fulda). 

Quindi speriamo che alla fine “andrà tutto bene” e ficchiamo la testa sotto la sabbia rassicurante….

Condivido pienamente quanto ha detto in radio poco fa: una persona di fede non può negare che questo è lo scenario più probabile perché le profezie le ha fatte la Madonna e non sbagliano. 

Ma si può mai essere pronti a questo futuro? Si può essere fino in fondo pronti ad accogliere serenamente la diagnosi di un male incurabile o la perdita di un figlio?

Confesso che quando penso al futuro, mi assalgono timore e tristezza, perché non mi sento in grado di affrontare le prove che ci attendono, ma non sono disperato perché Maria è con noi e so che il male non prevarrà, anche se avrà la sua parte.

Sono personalmente fiducioso altresì che nostra Madre abbia ottenuto dall’Onnipotente un supplemento di misericordia rispetto alle profezie di Fatima e del ‘900 e che Medjugorje rappresenti il frutto buono per noi di questa meravigliosa mediazione materna.

Cerco di prepararmi pregando incessantemente il Signore e sua Madre che mi facciano sempre più confidare solo nella loro volontà che è il sommo bene per me e per i miei cari.

Caro Padre, la ammiro per il suo coraggio nel portare avanti così caparbiamente la sua testimonianza (sarà un caso che la Madonna abbia scelto un bergamasco?). Prego per lei e la sua missione, come le chiedo di pregare per me e per i miei cari.

I più affettuosi saluti,

Giovanni da Terni


Caro Giovanni,

credo davvero che hai colto nel segno. D’altra parte la Madonna stessa ci ha ammonito di aver rifiutato la Croce. Noi ci siamo illusi di avere in mano il nostro futuro e la nostra felicità a prezzi stracciati, ma ci siamo sbagliati.

L’inganno di satana è stato colossale. Prima ha fatto sapere di esser mai esistito, grazie a teologi compiacenti. Poi è passato all’attacco fino a convincerci che il cristianesimo è una favola  per gente ritardata.

Ora che il mondo senza Dio sta sprofondando nella palude nauseabonda che si è costruita, non sa più da che parsi girarsi e ha incominciato a far volare gli stracci.

Il Padre celeste nella sua infinta misericordia ci ha lanciato una scialuppa di salvataggio, ma quanti riusciranno a salire?

Non ci resta che affidarci alla Divina Misericordia e incominciare a camminare, seguendo Gesù, lungo la via del Calvario.

Ci siamo dimenticati che la salvezza viene dalla Croce. Noi l’abbiamo abolita per adorare i nostri idoli…

“che sono argento e oro,

opera delle mani dell’uomo.

Hanno bocca e non parlano,

hanno occhi e non vedono,

hanno orecchi e non odono,

hanno narici e non odorano.

Hanno mani e non palpano,

hanno piedi e non camminano;

dalla gola non emettono suoni.

Sia come loro chi li fabbrica

e chiunque in essi confida”.

(Salmo 115, 4-8)

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 168 – CONCLUSIONI – PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Se mi sbaglio mi corriggerete”

Caro Padre Livio,

 “Se mi sbaglio, mi correggerete” Non temere, nessuno ti correggerà come nessuno ha mai corretto S. Giovanni Paolo II.

 Le radici non mentono, da bergamasco doc, stamane hai dato “pane al pane, vino al vino”, l’esatto opposto del “wokista” gender che é uomo o donna, da come si sveglia al mattino… pensa come potrà essere la sua giornata.

Nel 1917 dicendo a Fatima che “la Russia spargerà i suoi errori nel mondo”  ha profetizzato quanto é realmente successo nel secolo che ha preceduto l’attuale, quello di “satana sciolto dalle catene” del 1 gennaio 2001 sul Podbrdo, che sarà di nuovo incatenato nel tempo dei 10 segreti, di cui non si dovrebbe parlare per non disturbare il cornuto “manovratore”.

 Infatti é l’ideologia comunista a far dell’Unione Sovietica la prima nazione al mondo a legalizzare l’aborto nel 1930.

Dalla Russia, attraverso gli anni della scuola di Francoforte e del 1968,  i “valori” del suo comunismo ossia del “paradiso in terra per l’uomo proletario” hanno corrotto le élite occidentali “scic progressiste” (!?) amanti però del “Dio dollaro”, che hanno adottato gli stessi valori, costruendo, ad oriente ed occidente, un “mondo uovo senza Dio per il quale non c’é né futuro né salvezza eterna

E’ dal 1970 che nei paesi occidentali cristiani c’é stata la corsa alla legalizzazione dell’aborto sino a considerarlo un diritto costituzionale per la Francia di Macron, dove mi si dice che si possa praticare sino al 9° mese,  e “il problema attuale più importante da risolvere” per gli USA della candidata alla presidenza ma respinta, Kamala Harris.

 Il 2 febbraio 1999 la Madonna ci ha ricordato che “Milioni di bambini continuano a morire a causa dell’aborto. Il massacro degli innocenti non é avvenuto solo dopo la nascita di mio Figlio. Si ripete ancora oggi, tutti i giorni

Un genocidio che conta più di 50 milioni all’anno che, moltiplicati per gli ultimi 30 anni, fanno un miliardo cinquecento milioni di innocenti massacrati.

La Madonna ha detto che “l’umanità ha scelto per la morte” perché Satana é un “progressista” che oggi può giocare su tutti i tavoli: aborto, divorzio, unioni omo/eterosessuali, eutanasia, guerra, atomica.

Pertanto giustamente ci ricordi che la nostra sola bussola devono essere i messaggi della Gospa, che lo Spirito Santo ha voluto che avessero da alcuni mesi anche “l‘approvazione ecclesiale” ma che erano e sono “autenticamente suoi” da oltre 43 anni.

In un lontano passato, Dio si é servito di un fedifrago assassino come Davide per salvare il suo popolo ma, dopo il suo pentimento sincero, lo ha condotto sino alla santità.

Ave Maria.

Alberto

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sull’importanza di vivere in grazia di Dio

Cari amici, l’importanza di vivere in grazia di Dio è una tematica di cui si parla poco. Un Sacramento importante come quello della confessione è andato in crisi perché la gente si rassegna a vivere nel peccato, spesso mortale. Vivere nel peccato, tuttavia, è una situazione esistenziale molto pericolosa perché siamo come quegli alberi secchi che non producono frutto oppure come tralci che staccati dalla vite diventano buoni solo per essere bruciati.

Uno dei requisiti fondamentali della vita cristiana è quello di vivere in grazia di Dio. Per raggiungerlo, quando si pecca gravemente, dobbiamo attingere al Sacramento di grazia e Misericordia della Confessione. La Madonna ha fatto rinverdire questo Sacramento proprio a Medjugorje, affinché fosse quella fonte di guarigione spirituale necessaria per tutti i cristiani perseveranti nel cammino di santità, in modo tale che non cadano nelle insidie del demonio e nel peccato mortale.

Vi è una nota teologica, messa in evidenza da San Tommaso D’Aquino, secondo cui quando una persona è in stato di peccato mortale non produce frutti di vita eterna e tutto il bene che compie ha un inquinamento di fondo che non è orientato a Dio. Il Padre celeste può tenerne conto per dare la grazia della conversione, ma quello che si compie in uno stato di peccato mortale non fa parte di quei meriti sui quali saremo giudicati nel giorno del giudizio.

Gesù nella Parabola del tralcio e della vite dice che quando il tralcio non è attaccato alla vite, non produce frutto e diventa secco, esattamente come un’anima che si trova in uno stato di peccato mortale. Tutto quello che facciamo non ha un valore per la vita eterna ma può averlo per la nostra conversione, come dice la teologia classica.

Quanto sia importante essere in grazia di Dio ce lo dimostra anche la Parabola dell’invito al banchetto di nozze del re. Invita tutti ad entrare purché indossino un abito nuziale. Ma c’è un uomo che non ha un vestito adatto, allora il re lo chiama e lo caccia dalla festa, là dove c’è pianto e stridore di denti.

Impostare la vita in grazia di Dio e camminare su questa strada è una tematica classica nella letteratura spirituale. Qualora ci fossero dei peccati gravi possiamo attingere alla grande grazia del Sacramento della Confessione con il quale possiamo rialzarci e rimetterci in cammino. Le deviazioni diventano un percorso ampio e invitante sul quale molti camminano per poi cadere nella perdizione. Con la Confessione e il pentimento si cambia strada che diventa lunga, stretta, erta e faticosa, ma in grazia di Dio.

Come ha detto Gesù, nessuno può prolungare la propria vita, non disponiamo del tempo della nostra vita. Solo il Padre celeste decide quanto possiamo rimanere su questa Terra. La morte è una falce che non guarda in faccia a nessuno, può taglia i fiori appassiti ma anche quelli vigorosi e appena spuntati. Per questo motivo è importante essere in grazia di Dio sempre. San Domenico Savio disse: “La morte ma non il peccato”, come molti altri Santi ci esorta a vivere nella grazia divina. La sapienza dei nostri padri, invece, ci insegna a pregare il Signore affinché ci preservi dalla morte improvvisa.

È una prospettiva reale che ci ha anticipato la Madonna a Fatima, ribadita a Medjugorje e approfondita da diversi studi. San Giovanni Paolo II a Fulda riportò la visione di Suor Lucia, la quale disse che ci aspetta un futuro dove essere in grazia di Dio, diventa un’esigenza di primaria grandezza, una priorità, un obiettivo assoluto. Quello che accadrà non è nelle nostre mani e se le anime non saranno pronte non possiamo sapere cosa succederà loro.

Dobbiamo essere consapevoli che la salvezza eterna dell’anima è una priorità così importante che in ogni istante della nostra vita dobbiamo chiederci se siamo in unione con Cristo, se siamo tralci uniti alla vite e se la Santissima Trinità è in noi. Gesù disse: “Come il Padre è in me e Io sono in Lui, anche voi siate in Noi”, dobbiamo essere il tempio della Santissima Trinità, membra vive del Corpo mistico di Cristo, ricolmi della grazia dello Spirito Santo.

In questa prospettiva non abbiamo più paura di nulla perché l’importante è morire in grazia di Dio. Più siamo impegnati sulla strada per un cuore puro, di un’intima unione, affettiva e di amore sopra ogni cosa con Gesù, meno temiamo la morte che diverrà un abbraccio con Cristo. Con la purificazione, il pentimento e il perfezionamento della nostra carità e del nostro amore per Dio e per il prossimo, la morte diventa il nostro ingresso in Paradiso.

La Regina della pace a proposito del purgatorio disse: «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in paradiso al momento della vostra morte» (Messaggio del 2 novembre 1983).

Dobbiamo riscoprire tutti quei Sacramenti che abbiamo abbandonato come quello della Confessione, della Santa Comunione, l’Eucarestia. Per prepararci in modo adeguato e preciso al momento in cui la nostra anima lascerà il nostro corpo, dobbiamo purificarla e renderla splendente, affinché sentiamo: “Venite da me benedetti nel Regno del Padre Mio”.

Viviamo in un mondo che ha perso la consapevolezza del peccato grave, staccato da Dio: «Il peccato del mondo è quello di non interessarsi a Dio» (Messaggio del 25 febbraio 1984). Il pericolo di questo stile di vita è che nell’eternità non potremo più riavvicinarci a Dio perché saremo persi eternamente.

Il mondo moderno vieta di parlare di Dio, altrimenti si viene derisi e disprezzati. Questo ha come conseguenza il mantenere il silenzio anche sul tema del peccato per il quale vengono usate deviazioni a giustificare dei delitti veri e propri, come l’aborto che diventa un diritto e l’adulterio che diventa un bene per il matrimonio.

In questo mondo è facile perdere il senso del peccato, del bene e del male. Quando si vive nel peccato non si conosce il pentimento, si vive in questa palude che finisce per assorbirci e inghiottirci. È una prospettica esistenziale paurosa, perché quello che conta non è il nostro essere nel tempo ma nell’eternità. Nell’eternità saremo esattamente quello che abbiamo costruito nel tempo. Se costruiamo una vita senza Dio non avremo amore, gioia, pace e felicità.

Non facciamoci intrappolare nella palude del male e del peccato, speriamo in cose più grandi che sono quelle che vengono dal cuore di Gesù e di Maria.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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🔴LIVE🔴VI VOGLIO TUTTI CON ME IN PARADISO – Puntata 8

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