Come si può essere pronti a questo futuro?

Carissimo Padre Livio,

Le scrivo dopo tanto tempo, ma la seguo quasi tutti i giorni da più di trent’anni nella sua preziosa lettura cristiana della cronaca e della storia.

Vorrei semplicemente dire un mio pensiero sui cattolici complottisti di cui ha parlato oggi.

Il problema è che tutti cerchiamo appigli per esorcizzare il futuro di croce che ci attende.

Tutti, cattolici, consacrati e non, ci illudiamo che alla fine esista una via alternativa all’ accadimento degli eventi terribili dei segreti, che lei ogni giorno ci ricorda. 

Che sia la teoria di un politologo o lo scetticismo pregiudiziale su apparizioni soprannaturali, tutto è buono purché allontaniamo dalla nostra mente la Regina della Pace con le sue profezie apocalittiche. Il nostro cuore si ribella al fatto che si possa abbattere sulla nostra vita e su quella dei nostri figli un futuro di sofferenza, distruzione, persecuzione e morte. Il pensiero che le città in cui viviamo possano diventare come Mariupol o come Gaza, che le nostre case possano essere inghiottite nella terra come a Pompei, che possiamo essere vittima di violenze o perdere la nostra vita a causa della fede, non è certamente desiderabile (come disse Giovanni Paolo II a Fulda). 

Quindi speriamo che alla fine “andrà tutto bene” e ficchiamo la testa sotto la sabbia rassicurante….

Condivido pienamente quanto ha detto in radio poco fa: una persona di fede non può negare che questo è lo scenario più probabile perché le profezie le ha fatte la Madonna e non sbagliano. 

Ma si può mai essere pronti a questo futuro? Si può essere fino in fondo pronti ad accogliere serenamente la diagnosi di un male incurabile o la perdita di un figlio?

Confesso che quando penso al futuro, mi assalgono timore e tristezza, perché non mi sento in grado di affrontare le prove che ci attendono, ma non sono disperato perché Maria è con noi e so che il male non prevarrà, anche se avrà la sua parte.

Sono personalmente fiducioso altresì che nostra Madre abbia ottenuto dall’Onnipotente un supplemento di misericordia rispetto alle profezie di Fatima e del ‘900 e che Medjugorje rappresenti il frutto buono per noi di questa meravigliosa mediazione materna.

Cerco di prepararmi pregando incessantemente il Signore e sua Madre che mi facciano sempre più confidare solo nella loro volontà che è il sommo bene per me e per i miei cari.

Caro Padre, la ammiro per il suo coraggio nel portare avanti così caparbiamente la sua testimonianza (sarà un caso che la Madonna abbia scelto un bergamasco?). Prego per lei e la sua missione, come le chiedo di pregare per me e per i miei cari.

I più affettuosi saluti,

Giovanni da Terni


Caro Giovanni,

credo davvero che hai colto nel segno. D’altra parte la Madonna stessa ci ha ammonito di aver rifiutato la Croce. Noi ci siamo illusi di avere in mano il nostro futuro e la nostra felicità a prezzi stracciati, ma ci siamo sbagliati.

L’inganno di satana è stato colossale. Prima ha fatto sapere di esser mai esistito, grazie a teologi compiacenti. Poi è passato all’attacco fino a convincerci che il cristianesimo è una favola  per gente ritardata.

Ora che il mondo senza Dio sta sprofondando nella palude nauseabonda che si è costruita, non sa più da che parsi girarsi e ha incominciato a far volare gli stracci.

Il Padre celeste nella sua infinta misericordia ci ha lanciato una scialuppa di salvataggio, ma quanti riusciranno a salire?

Non ci resta che affidarci alla Divina Misericordia e incominciare a camminare, seguendo Gesù, lungo la via del Calvario.

Ci siamo dimenticati che la salvezza viene dalla Croce. Noi l’abbiamo abolita per adorare i nostri idoli…

“che sono argento e oro,

opera delle mani dell’uomo.

Hanno bocca e non parlano,

hanno occhi e non vedono,

hanno orecchi e non odono,

hanno narici e non odorano.

Hanno mani e non palpano,

hanno piedi e non camminano;

dalla gola non emettono suoni.

Sia come loro chi li fabbrica

e chiunque in essi confida”.

(Salmo 115, 4-8)

Ave Maria

Padre Livio