"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2024 Pagina 169 di 236

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sul Messaggio della Regina della pace del 25 aprile 2024

Cari amici, il Messaggio del 25 aprile 2024 inizia con questa espressione: «Sono con voi per dirvi che vi amo», un inizio che diamo per scontato ma che in realtà bisogna esaminare e pesare.

«Io sono con voi» ci rassicura della Sua presenza. Segue una rivelazione importante: «satana è forte e ogni giorno la sua forza è sempre più forte attraverso coloro che hanno scelto la morte e l’odio», un fatto molto preoccupante, cioè che mai satana è stato così forte. I suoi obiettivi sono di distruggere la Chiesa, la fede e la stessa umanità, cioè l’opera della Creazione e Redenzione. La Madonna, prima di farci questa rivelazione vuole rassicurarci. «Io sono con voi», questa affermazione l’la fatta tante volte ma noi dobbiamo riattualizzarla.

 Deve essere la certezza interiore che impedisce a satana di intimorirci, di indebolirci, deviarci, di prenderci e di farci suoi. Quando si ha la certezza interiore della presenza della Madonna, sappiamo che è Colei che ha dato alla luce Colui che avrebbe schiacciato la testa al serpente. Egli è il Figlio che è uscito vincitore nei confronti di satana con la sua Passione e Resurrezione. Questa è una fase della storia in cui è Maria stessa chiamata al termine di una delle più grandi rivolte che satana abbia mai compiuto nella Storia della Chiesa. In questo tempo di Apocalisse vuole distruggere completamente la fede e l’umanità stessa. La Regina della pace dice che in questa situazione in cui ci troviamo, in cui satana straripa, cerca di prevalere, Lei ci rassicura.

Di fronte a satana sciolto dalle catene cosa ci può rassicurare?

L’unica cosa che può rassicurare è la fede, ma non basta. La fede è una pianticella fragile che ha bisogno di essere coltivata e protetta. Molti hanno una fede molto debole e non è sufficiente per reggere alla potenza di seduzione e di terrore del principe di questo mondo. Le apparizioni sono un aiuto alla fede, ma anche esse devono essere una risposta, implicano una gratitudine, richiedono un impegno. La Madonna dice di non avere paura di questi venti di odio («I venti del male, dell’odio e dell’inquietudine soffiano sulla Terra per distruggere le vite» 25 ottobre 2023). Maria dice di non aver paura, di aver fiducia in Lei perché è qui presente, non ci lascia.

Quando il profeta Elia ha detto al Signore di essere rimasto solo a servirlo, Dio rispose che c’erano ancora settemila uomini pronti a dare la vita per Lui. La Madonna invece ha detto che quelli che la seguono sono relativamente pochi, ma che un numero enorme neanche la prende in considerazione. Chi conosce la Storia di Medjugorje sa che la Madonna nel corso degli anni ha fatto molte lavate di capo, ciononostante rimane qui con noi.

Gli errori umani sono stati tanti, ma la Madonna non ci ha mai lasciato. Finché crediamo in Lei, chiediamo perdono delle nostre fragilità e ce ne pentiamo, la Madonna è pronta a riabbracciarci. La Madonna è qui per guidarci, per proteggerci, per svelarci in anticipo i pericoli che satana ci tende; la Regina della pace ci mette tra le mani gli strumenti della battaglia: la fede, la Parola di Dio, il Santo Rosario, l’Eucarestia.

Questa consapevolezza deve essere rinverdita ogni giorno pregandola, parlando con Lei, affidandoci a Lei, confidandole le nostre difficoltà, chiedendole le grazie di cui abbiamo bisogno. Nel corso della giornata lasciamoci condurre dalla Madonna, affinché, di fronte al debordare del male, siamo resistenti e saldi come querce e non come canne sbattute al vento.

Dopo averci rassicurato sulla sua presenza, la Madonna ci rassicura del suo amore: «Sono con voi per dirvi che vi amo. L’amore che la Madonna nutre per noi è lo stesso amore di Dio ed è lo stesso amore che Lei ha per suo Figlio. Quel medesimo amore, la Madonna lo riversa su di noi; è un amore materno, è un amore preveniente, è un amore che protegge, che guarisce, che risorge, è un amore che infonde sapienza e coraggio, è un amore che ci dona la forza e la capacità di essere luce, di essere le sue mani tese d’amore.

Si tratta di interiorizzare le parole della Madonna e la certezza della sua presenza e del suo amore per noi. La Madonna è con noi, sempre.

Chiediamole di accompagnarci, prendiamola per mano come fanno i bambini con la mamma.

Facciamoci accompagnare dalla Madonna, andiamo avanti con Lei giorno per giorno. Il suo amore non ci abbandona mai. Il suo amore ci protegge ed è più forte dell’odio del demonio.

L’amore della Madonna è quella forza che, attraverso i nostri cuori, cambia il mondo.

Il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria consiste nei cuori che si spalancano alla grazia, sono i cuori che riescono a liberarsi dalle catene del male e si aprono all’amore umile di Dio. È così che cambierà il mondo nel tempo dei Segreti.

La Madonna ha bisogno dei suoi Apostoli che siano le sue mani tese, il suo cuore, i suoi occhi, le sue parole, il suo amore.

La certezza della presenza di Maria e del suo amore materno ricolmi i nostri cuori di coraggio e ci faccia vivere già qui sulla Terra un pezzetto di Paradiso.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

CONOSCI RADIO MARIA – LE ORIGINI

Le origini di Radio Maria

Radio Maria è la Radio della Madonna. Dobbiamo meritare di esserlo con impegno e con fedeltà alla Regina della pace. Questo sentimento di affetto e di appartenenza dei nostri ascoltatori rispecchia qualcosa di molto vero e profondo, cioè che Radio Maria è un dono della Madonna che Lei stessa ci ha fatto e ha messo nelle nostre mani.

Radio Maria è nata ufficialmente nel 1987 quando si è formata l’Associazione Radio Maria e fu proprio nel gennaio di quell’anno che la Madonna diede a Vicka un messaggio per il gruppo di pellegrini volontari di Radio Maria in visita a Medjugorje:

“Che l’anno nuovo sia pieno di preghiera, gioia,
allegria, penitenza, perdono e pace.
Fatevi annunciatori di conversione.
Siate veri figli della Madonna e tutti i messaggi della Regina Pacis testimoniate con amore”

Con questo messaggio la Madonna ha assegnato a Radio Maria proprio i compiti fondamentali: annunciare la conversione e di diffondere i suoi Messaggi.

Su queste parole della Madonna ho costruito personalmente il palinsesto di Radio Maria, facendone una radio di preghiera, di evangelizzazione, di conversione, che diffonde i Messaggi della Regina della pace.

Da allora, costantemente e incessantemente, diffondiamo e commentiamo i Messaggi della Regina della pace. Siamo diventati una voce rassicurante da questo punto di vista perché ne garantiamo l’autenticità e la comunione con la Chiesa affinché i fedeli – visto che la Chiesa lascia liberi di credere o no alle apparizioni – possano ascoltare Radio Maria con tranquillità.

Da quando la Madonna ha dato il suo programma a Radio Maria fino ad oggi, abbiamo percorso un cammino di crescita alla scuola della Regina della pace e siamo stati un elemento fondamentale del suo piano. Difatti, diffondendosi nel mondo ovunque Radio Maria ha portato quello che alla Madonna sta a cuore, ovvero la fede, la preghiera, l’appello alla conversione e le parole dei suoi Messaggi. Finora il percorso è stato faticoso e allo stesso tempo meraviglioso.

Radio Maria è un dono della Regina della pace.     
È un dono che dobbiamo meritare, è come i talenti che Dio ci ha dato e che dobbiamo far crescere. Questo dono è per noi tutti che ascoltiamo Radio Maria una responsabilità affinché essa sia la radio della Regina della pace. Questa responsabilità è di tutti, in modo particolare per chi ha incarichi di responsabilità, per coloro che collaborano, per tutti i volontari, i conduttori, i componenti degli Studi mobili e per tutti gli ascoltatori che partecipano con il loro sostegno, con le loro offerte, con la partecipazione alle dirette radio e alle preghiere.

La responsabilità e l’impegno di essere la Radio della Madonna riguardano tutta la famiglia di Radio Maria.          
Dobbiamo fare bene la nostra parte, essere veri figli di Maria, vivere la conversione per testimoniarla nella nostra vita. Dobbiamo dimostrare nel quotidiano di essere ascoltatori di Radio Maria, essere persone di preghiera, persone di fede, persone ecclesiali che amano la Chiesa come la ama la Madonna, persone che amano i pastori della Chiesa come la Madonna ci invita a fare. Tutti dobbiamo sentire questa responsabilità, anche di far crescere Radio Maria e aiutarla nelle sue necessità.  

Radio Maria vive solo con il vostro aiuto. Sosteniamola. Ogni goccia fa il mare.  

Vostro Padre Livio



MARIATONA MAGGIO 2024

Cari amici, oggi è il primo giorno di Mariatona. Questa settimana è molto importante, che dobbiamo prendere con serietà perché la nostra Radio è un dono di Maria.

Radio Maria è diventata da piccolo germe a un albero su cui gli uccelli del cielo fanno nidi ovunque. Sta facendo un bene immenso, è molto stimata, richiestissima in molte parti del mondo. Con questa Mariatona vogliamo testimoniare quanto serve alla Madonna per i suoi piani e quindi aprire i cuori alla generosità.

La Regina della pace stessa ha dato i programmi a Radio Maria attraverso un Messaggio a Vicka il primo gennaio 1987 a un gruppo di pellegrini di questa zona che era andato a Medjugorje: «Che l’anno nuovo sia pieno di preghiera, gioia, allegria, penitenza, perdono e pace. Fatevi annunciatori di conversione». «Siate veri figli della Madonna e tutti i messaggi della Regina Pacis testimoniate con amore».

Ho preso a cuore questo Messaggio tanto che sono andato via dalla mia parrocchia per dedicarmi all’allora piccola radio parrocchiale. Ho cominciato questa avventura che ha visto Radio Maria in tantissimi Paesi del mondo. Sono 126 le sedi di trasmissione in innumerevoli lingue, specialmente quelle africane. Hanno un seguito di oltre 30.000 ascoltatori e diventa sempre più una realtà straordinaria. La maggior parte degli ascolti sono in Paesi poveri come l’Africa, l’America Latina, l’Asia, che hanno bisogno di supporto.

La Mariatona serve per rafforzare Radio Maria Italia che ha molti concorrenti. Perciò bisogna sostenere una radio di qualità dal punto di vista tecnico e dei contenuti.

È dono di Maria che deve essere – allo stesso modo – un dono nostro a Maria. Un appello ai nostri cuori perché questa Mariatona sia veramente fruttuosa. Sia una sintonia di tutti noi con la Madonna con il suo piano di presenza e salvezza, per la Chiesa e per l’umanità.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Mille volte meglio essere perseguitati che perseguitare

Carissimo Padre Livio,

grazie per aver pubblicato sul blog quel bellissimo articolo del Corriere della Sera avente ad oggetto Padre Pio. Dispiace leggere di quanto uomini di  Chiesa, che avrebbe dovuto prenderne le difese, siano stata causa di grandi sofferenze… A me piace pensare di quanto invece si sia presa cura di lui la Madonna e come possa averlo aiutato in tali circostanze tanto da fargli affermare: «Io mi sento come una barchetta a vela, spinto dal respiro della Mamma Celeste».

C’è un aneddoto, che non tutti conoscono e che mi commuove sempre pensando al grande amore provato da questo gigante della fede per la Vergine Maria. Negli ultimi anni della sua vita, a Padre Pio fu dato il permesso di recitare sempre la stessa Funzione, non essendo più in grado di leggere il Messale. Il Padre, che conosceva a memoria la Santa Messa dell’Immacolata Concezione, scelse di celebrare sempre quella.

A Gesù, si arriva sempre per Maria. Speriamo possa scardinare la corazza di certi sacerdoti che non credono alle apparizioni mariane di Medjugorje. E non solo a quelle.

 Un carissimo saluto con l’affetto di sempre,

Gianna


Cara Gianna,

non sono certo pochi i santi che hanno avuto incomprensioni e persino persecuzioni da parte di uomini di Chiesa, a volte animati dalle migliori intenzioni.

Fra questi vorrei ricordare il grande Padre Agostino Gemelli, autorevole difensore della piccola Adelaide Roncalli, ma severo oppositore di Padre Pio.

Essendo Padre Gemelli una persona umile, per quanto colta, alla fine comprese, si pentì e chiese perdono al santo frate.

Dio permette queste persecuzioni per affinare le virtù dei suoi eletti e spesso li porta agli onori degli altari con buona pace dei loro persecutori.

Nessuno di chi ha una vocazione particolare nel Regno di Dio è esente da persecuzioni, spesso da parte di uomini di Chiesa, che bisogna sopportare con pazienza perché, per essere amici di Cristo, bisogna partecipar alla sua Passione.

In ogni caso è mille volte meglio essere perseguitati che perseguitare, essere calunniati che calunniare, essere derisi che osannati ed essere ritenuti pazzi che grandi luminari.

Chi non è d’accordo legga la passione di Gesù nel vangelo.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Il significato della gattina randagia che bussa alla porta di radio Maria con i suoi piccoli

Caro Padre Livio!

(Per quanto riguarda il riconoscimento ufficiale di Medjugorje) sono certa che la Madonna ispiri costantemente il Vicario del Suo Figlio, oltre ogni nostra immaginazione e valutazione umana, perché “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio”, come dice San Paolo.

E’ bellissimo quel piccolo video della gattina con i suoi piccoli che bussa alla vostra porta: è il simbolo di un’umanità affamata di Dio che bussa alle porte della splendida Radio Maria!

Ancora grazie, caro Padre!

Con affetto e grande stima.

Tiziana di Torino

🔴LIVE VIDEO🔴INCONTRO CON LA VEGGENTE DI MEDJUGORJE VICKA – IL VALORE DELLA SANTA MESSA E DEL SANTO ROSARIO – 12/1988

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Gatta frettolosa fa i gattini ciechi”

Questa è una Micia randagia che per la prima volta stamane si è affacciata alla nostra porta portando tre fantastici gattini. Vispi e veloci come razzi. Micia saggia che sa il fatto suo. E’ un esempio da imitare.

Caro Padre Livio,

credo fermamente nelle apparizioni della Madonna a Medjugorje: ho creduto da subito, per la purezza cristallina, la freschezza e l’Amore irradiante dai Suoi messaggi.

Ho creduto subito anche vedendo, con emozione, in una videocassetta, i sei veggenti cadere in ginocchio simultaneamente all’apparire della Santa Vergine e i loro occhi immersi in quella soave bellezza della Madre di Dio!

E’ stato proprio un Sacerdote a parlare con entusiasmo a me e a mia mamma dell’esistenza di queste apparizioni.

Altri Sacerdoti, invece, o non credevano o, pur credendo, tenevano in sospeso il loro giudizio in attesa di un pronunciamento ufficiale della Chiesa.

Ed è a questo punto che io vorrei che comprendessimo questo atteggiamento della Chiesa, per non perdere di vista ciò che la Chiesa stessa considera come suo preciso mandato, conferitole da Gesù Cristo duemila anni fa: la predicazione di Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore del mondo, Incarnato, morto e risorto per noi.

La Chiesa, però, non esclude, anzi afferma la validità e l’utilità dei “segni”, in particolare le apparizioni, che Dio dona per far nascere o svegliare e rafforzare la nostra fede, talvolta assopita. Sempre che tali “segni” siano conformi alla Sacra Scrittura.

I tempi per una dichiarazione di autenticità da parte della Chiesa sono solitamente lunghi, soprattutto quando le apparizioni sono in corso.

Ma, come più volte ha detto Padre Livio, la Chiesa lascia liberi di credere o non credere, se non si è già espressa negativamente. Sta a noi cogliere il grande aiuto, la grazia, contenuta in questi “segni”: uno dei criteri più sicuri di credibilità del “segno” è l’aumento di amore per Dio e per il prossimo. Nell’amore per il prossimo è compreso l’amore per la Chiesa, nostra madre.

E’ grazie alla Chiesa, di cui siamo parte, che noi conosciamo, da duemila anni, non solo il Signore Gesù, ma anche la grandezza, l’unicità di Maria Santissima, Sua Madre: “Ti saluto, o Piena di Grazia, il Signore è con Te” (Vangelo secondo Luca 1,28). Dio saluta così la Vergine Maria, per mezzo dell’Arcangelo Gabriele!

Ora, passando ad altro argomento, ma restando sempre nell’ambito della Chiesa di cui siamo parte, fragile e indistruttibile, come Gesù molto realisticamente l’ha voluta, perché ognuno esercitasse soprattutto le virtù della Fede e della Carità – la Chiesa è una palestra! – voglio spezzare una lancia in favore del padre Agostino Gemelli, di cui si parla nell’articolo di giornale pubblicato sul blog, che dopo essersi macchiato di quel giudizio errato e malevolo nei confronti di Padre Pio, ha chiesto poi perdono, con umile pentimento, allo stesso Padre Pio. Il perdono e le preghiere di San Pio da Pietrelcina hanno contribuito certamente a quel rinnovamento di vita del padre Gemelli per il quale è ora in corso, se non sbaglio, la causa di beatificazione.

La saluto, caro Padre Livio, con affetto e grande stima.

Ave Maria.

Tiziana


Cara Tiziana, ho apprezzato molto la tua lettera nella quale giustamente sottolinei che i tempi della Chiesa per approvare le apparizioni sono solitamente lunghi, in particolare quando le apparizioni sono in atto.

Anch’io sono del parere che non bisogna avere fretta ma, come ha sottolineato Papa Francesco, bisogna approfittare del tempo di grazia che ci è concesso, per dare inizio al nostro cammino di conversione, perché “dopo” non ci sarà più tempo.

La Regina della pace infatti ha indicato alla Chiesa, come appuntamento per l’approvazione e il suo coinvolgimento nelle apparizioni, il momento  del terzo segreto quando si manifesterà il segno sul Podbrdo.

Io sono fra quello che ha sempre sostenuto che non bisogna avere fretta perché la Madonna ha i suoi tempi e che, nel frattempo, dobbiamo rallegrarci dei frutti di conversione che sono preziosissimi.

Spero e prego che non ci siano frette inutili, ne pro ne contro, perché la Madonna ha un suo piano da realizzare che richiede rispetto e collaborazione.

Per dirla con un proverbio popolare “la gatta frettolosa fa i gattini ciechi”. Sarebbe una sciagura.

Ave Maria

Padre Livio

DALLA NOSTRA CAPPELLA PADRE LIVIO COMMENTA IL VANGELO

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