"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2024 Pagina 167 di 236

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulla preghiera che è l’arma della vittoria

Cari amici, vorrei soffermarmi su un’affermazione di Don Dolindo Ruotolo, il quale disse che nei tempi nei quali siamo arrivati i problemi del mondo sono umanamente insolubili. Non c’è altra soluzione che la preghiera incessante. È quello che sta facendo la Madonna in questi quarantadue anni di apparizioni.

Nella visione teologica della Storia, abbiamo in campo l’Onnipotenza e Provvidenza di Dio, che ha creato il mondo e governa la Storia umana portandola al proprio fine che è la sua Gloria. Questa è la ragione del nostro ottimismo nel guardare anche i momenti più difficili, perché la potenza è di Dio. La Madonna ha detto molte volte che quella di satana, invece, è una falsa forza. È una forza che illude e si presenta in modo appariscente, ma che alla fine collassa.

Da una parte abbiamo l’Onnipotenza divina e dall’altra abbiamo la seduzione satanica. La forza del diavolo opera nella Storia fin dall’inizio, quando uscì vittorioso dal Paradiso terrestre. Da allora ha sempre dominato sul mondo, anche se non era un dominio totale, perché Dio ha sempre e comunque una Sua signoria e il potere del demonio è limitato.

Ci sono questi due schieramenti sottolineati nell’Apocalisse: la Donna – la Vergine Maria insieme alla Chiesa terrena e celeste – a cui si contrappone un “enorme drago rosso”, che sta a indicare “il mistero di iniquità” che opera nella storia umana, in particolare nel nostro tempo nel quale l’impostura anti-cristica dilaga.

I figli di Eva hanno spesso percorso la via dell’allontanamento di Dio nel corso della Storia della Salvezza . Anche Israele – popolo scelto da Dio – ha dovuto vedere molti profeti per tornare sulla retta via. Sembra quasi che ci sia nell’uomo una difficoltà nel sottomettersi a Dio, a essere umile, servo e figlio. C’è un fondo di ribellione, un “io” che spinge a prevalere.

In mezzo a queste due forze – l’Onnipotenza divina e la falsa forza di satana – c’è la libertà umana. Chi prevale all’interno della Storia degli uomini, dipende molto da noi. Per questo motivo la Madonna ci chiede più volte di pregare con Lei, perché satana non prevalga. Se adesso il demonio è più forte che mai, vuol dire che abbiamo perso la fede. Perdendo la fede e allontanandoci da Dio e, anche non seguendo coscientemente satana, si è legati a lui. La negazione di Dio ci ha messi sotto la sua influenza.

Il demonio cerca in tutti i modi di sedurci e di portarci alla perversione di noi stessi, a essere immagine del maligno. Questa è la fase della Storia in cui sembra prevalere satana. Non dimentichiamo che la vittoria del bene è già stata sigillata dall’Incarnazione del Verbo, della sua Passione, morte e Resurrezione. La salvezza non può essere mai più messa in discussione. Satana vuole prevalere, ma Dio non lo permetterà! Tuttavia porterà con sé molte anime, quelle che non hanno voluto convertirsi

Siamo in una situazione in cui satana è in vantaggio tant’è vero che la Madonna ha detto: «Il diavolo miete le anime per attirarle a sé» (25 luglio 2020); «L’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione» (25 gennaio 2023). Siamo in un momento in cui l’inferno comincia ad accarezzare la possibilità di una vittoria perché satana, accecato, è convinto di avere tutto in mano. Diversamente la Madonna – il 25 marzo 2020 – non avrebbe detto: «satana regna».

Il Figlio di Dio ha inviato Maria per salvare l’umanità da questa catastrofe spirituale e materiale. In questa situazione l’arma della vittoria è la preghiera. Sempre più spesso la Madonna ci chiede di pregare con Lei. Preghiamo con Maria e la preghiera per eccellenza di Maria, ovvero il Santo Rosario ogni giorno senza mai stancarci, con fervore, per le sue intenzioni.

Non periamo tempo dietro le cose che passano, facendoci catturare dalle fatuità che il mondo ci propone attraverso i suoi mass-media. Quello che si dice sono cose che si dimenticano, non rimangono impresse, è l’effimero che divora se stesso. Questo anche vale per tutto il tempo che dedichiamo alle chiacchere, ai divertimenti non sani.

Collocati nel cuore del mistero che è Dio, che è il Suo amore che cerca i cuori da conquistare, dobbiamo metterci nella situazione di essere portatori di luce, della pace, dell’amore. Se si è buoni, giusti, caritatevoli, nella verità, retti, allora si evangelizza. È a questo che vuole portarci la Madonna. La forza del male cresce non solo perché alcuni la sostengono, ma anche perché non c’è una controparte abbastanza forte. Manca la forza della preghiera. Maria ha sempre di più bisogno di anime che preghino, invochino la Misericordia, il perdono, la conversione, la pace. La Regina della pace l’ha spiegato e dimostrato più volte dicendo: «Voi parlate, ma non vivete: è per quello, figlioli, che questa guerra dura così a lungo» (25 ottobre 1993). Il mondo è sull’orlo dell’autodistruzione, dobbiamo impedirlo con la preghiera.

Vi esorto alla preghiera, al Rosario quotidiano, ma anche la Santa Messa quotidiana. Bisogna entrare in una situazione psicologica di militanza. C’è la chiamata alle armi della Madonna che dice: «Sono con voi per dirvi che vi amo e vi esorto alla preghiera perché satana è forte e ogni giorno la sua forza è sempre più forte» (25 aprile 2023).

Mariatona Maggio 2024

Cari amici, dobbiamo cogliere le caratteristiche principali della Mariatona e di Radio che riassumo in tre parole. Prima di tutto, la preghiera che è ciò che la Madonna ci chiede e che – come dicono le anime particolari vicine a Dio – nei tempi che viviamo è essenziale. Con tutti i movimenti nel mondo di satana la preghiera è l’unica che ottiene risultati. Per questo è così importante, con essa Radio Maria anima la giornata.

La seconda parola è la fede. Radio Maria è fedelissima al Magistero della Chiesa, al Santo Padre. Con questa capillare presenza nel mondo, non abbiamo mai un problema per quanto riguarda la fedeltà al Magistero della Chiesa cattolica. Questa è una grande grazia della Madonna.

La terza parola è evangelizzazione. È molto importante per preparare il futuro del mondo. Bisogna portare il Vangelo a quei popoli che non ce l’hanno, che non lo conoscono, che non l’accolgono. Dobbiamo sostenere l’opera di evangelizzazione di Radio Maria.

Ringrazio coloro che hanno già sostenuto e sostengono Radio Maria in questo cammino. La voce della Regina della pace è più che mai necessaria nel mondo.

Aiutiamo la Madonna ad aiutarci.

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

CONOSCI RADIO MARIA – RADIO MARIA E LA PROFESSIONE DI FEDE CATTOLICA

Radio Maria e la professione di fede cattolica

Uno dei cardini del programma di Radio Maria è quello della fedeltà alla fede cattolica. Radio Maria fin dall’inizio si è posta come obbiettivo l’insegnamento della fede nella sua interezza, ovvero del Credo e di tutte le verità a esso connesse.

Quando uscì il Catechismo della Chiesa Cattolica io stesso ho fatto oltre seicento trasmissioni improntate proprio a esso. Anche nei libri successivi ho fato riferimento a tematiche del Catechismo della Chiesa Cattolica. Nei nostri impegni verso le altre Radio Maria nel mondo abbiamo vincolato il direttore ad avere sempre in Redazione, oltre alla Bibbia, proprio il Catechismo della Chiesa Cattolica e lui stesso deve spiegare la Dottrina della fede nella sua interezza, nella sua totalità. Questa è una costante innanzitutto di Radio Maria Italia che in tanti anni (dal 1987) è stata un’officina indefessa della fede cattolica che abbiamo illustrato con tantissimi conduttori, con tantissime persone preparate. Né in Italia, né nel mondo, abbiamo mai avuto problemi di carattere dottrinale.

Tutti i direttori di Radio Maria si sono sempre attenuti seriamente e convintamente all’insegnamento della fede e questo è avvenuto per la presenza di Maria, innanzitutto, perché la fede della Chiesa è la fede di Maria. La Madonna è la Donna della fede, ne è la custode, ne è la sorgente perché per prima ha detto sì in maniera totale a Dio.

In questi trentacinque anni di attività di Radio Maria, parallelamente all’insegnamento e all’adesione completa alla fede cattolica da parte nostra, si è diffuso l’attacco alla fede, il modernismo, la dissoluzione dei dogmi della fede, le infiltrazioni eretiche all’interno della Chiesa stessa (dalla negazione dell’inferno fino alla negazione della divinità di Gesù Cristo). Mentre la mondanità nega la fede, rifiuta la Croce e introduce un nuovo modo di pensare (ateo e materialistico), Radio Maria continua a portare avanti l’insegnamento, la spiegazione, l’approfondimento delle Verità di fede e della morale cattolica, tenendo come bussola, sempre, il Catechismo della Chiesa Cattolica.

Nel documento di Identità di Radio Maria (consultabile nel nostro sito, sezione LA RADIO- CHI SIAMO) c’è, oltre ovviamente alla fedeltà al Magistero, la fedeltà totale alla fede e alla morale cattolica.

Per questo motivo Radio Maria ha una grande responsabilità: la gente deve essere certa che quello che esce dai nostri microfoni corrisponda all’insegnamento della Chiesa. Guai se non fosse così! È successo – pochissime volte, a dire il vero – che un conduttore si prendesse delle licenze. Siccome è responsabilità del direttore vigilare sui contenuti espressi dai conduttori, di conseguenza è suo dovere richiamare e, qualora non fosse sufficiente, sospendere tale conduttore. Radio Maria non si può assolutamente permettere che vengano danneggiate le anime con errori riguardanti la dottrina e la morale.

Questo è quindi un grande merito che Radio Maria si è acquisita sul campo, ovvero la fiducia dei fedeli per quanto riguarda l’insegnamento della fede cattolica. Ovviamente, a questo riguardo dobbiamo essere sempre vigilanti perché sappiamo che il modernismo è un movimento che lavora molto sottoterra, sgretola, corrode, distrugge e, inevitabilmente, fa perdere la fede. È necessario quindi essere molto vigilanti su tutto, è una raccomandazione che faccio sempre ai direttori di Radio Maria nel mondo perché vigilare sulla dottrina è un nostro compito fondamentale. Il direttore di Radio Maria è un guardiano del deposito della fede, inoltre deve saperlo predicare in modo tale che entri nel cuore delle persone affinché lo vivano.

La professione della fede cattolica, la tutela della fede cattolica, la fedeltà alla fede cattolica, la fedeltà al Magistero sono i capisaldi del palinsesto di Radio Maria.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Ho capito che era tempo di cambiare”

Buongiorno Caro Padre Livio, 

ho sentito il bisogno di scriverle per ringraziarla del grande lavoro incessante e instancabile che compie ogni giorno attraverso Radio Maria.

Nel periodo quaresimale, tempo di riflessione e silenzio, mi sono soffermata a sentire le sue catechesi; ne sentivo il bisogno ogni mattina, avevo il piacere di ascoltarla ed è stato grazie alla sua devozione che ho vissuto la mia Prima  Quaresima, dopo 36 anni, in modo diverso. 

Ho capito che era tempo di cambiare, che il mio vivere infelice era dettato da una cattiva vita spirituale, annacquata.

 Adesso colgo ogni occasione che anche il nostro parroco ci offre, con le formazioni e catechesi, per avvicinarmi a Gesù. 

Grazie soprattutto a lei e alla sua perseveranza, mi sono sforzata, anzi sono ancora in cammino, di cambiare la mia visione della vita. 

Credevo che il rinunciare al poter lavorare e dovermi dedicare alla mia famiglia fosse un peso, e la vivevo male. Oggi grazie a lei ho capito che essere madre e moglie è già una Missione.

Sto lavorando tanto su me stessa, con la preghiera, chiedendo sempre a Gesù di fortificarmi nella fede per poter essere in grado di essere un vero testimone di Dio.

E’ Stato grazie a Radio Maria, questa grande arma di Dio, che Gesù ha preso posto nel mio cuore; Ho ancora tanto lavoro da fare, ma credo che chi ha avuto la possibilità di sentire Gesù, abbia una grande responsabilità, di annunciarlo e di farlo conoscere agli altri.

Tante volte però non mi sento pronta e non so  se sono capace, soprattutto di essere capita; perché è tanto difficile far sentire se si è sordi e duri di cuore.

 Grazie per tutto quello che fa per tutti noi.

Un grande abbraccio 

 Veronica 


  Cara Veronica,

Dio viene a visitare le anime che lo cercano. Così è stato per te che hai risposto alla sua chiamata. Anzi, è Lui che per primo ci viene a cercare e che sollecita i desideri più profondi del nostro cuore.

E’ il soffio dello Spirito Santo che ci fa sentire il vuoto dell’effimero di cui ci nutriamo e che risveglia in noi la sete  di “assoluto”, di verità, di santità e di pace.

Questo è un momento fondamentale della nostra vita, è una occasione unica da afferrare con una decisione ferma, perché non sappiamo se e quando Dio passerò un’altra volta.

Ora, come tu hai accennato, si tratta di rinnovare ogni giorno il nostro sì all’Amore che ci cerca, vincendo la tentazione di voltarci indietro e di cedere alla fatica delle rinunce che sono necessarie per purificare il cuore.

Per questo, come hai scritto,  è necessaria la costanza nella preghiera, con la quale Dio ci illumina, ci infonde la forza e ci motiva con i richiami del suo amore.

La “Piena di grazia” ci accompagna in questo cammino. Fatti prendere per mano e non lasciarla mai. Ti condurrà  fino alle porte del paradiso, quando ti presenterà a Gesù come una “sposa” adorna per il suo “Sposo”.

Lungo questo cammino sarai una benedizione per i tuoi cari, per chi ti incontra e ti conosce e per tutti i cercator di Dio che vagano qua e là nelle tenebre.  

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE VIDEO🔴INCONTRI CON VICKA – INCONTRO TRA I GIOVANI E VICKA – Dicembre 1988

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Nell’Europa senza Dio è record di battesimi adulti in Francia e Belgio

Il paradosso è che nell’èra più interconnessa che il pianeta abbia mai conosciuto, con uno smartphone capace di dare subito tutte le risposte che si cercano, alla fine ci si sente più soli che prima. Il bisogno di un senso – anche religioso – che si fa largo nei più giovani

MATTEO MATZUZZI  08 MAG 2024- IL FOGLIO

Piano con le campane a morto. Percentuali in crescita soprattutto fra gli adolescenti, anche fra quelli nati in famiglie non cattoliche. Un dato definito “sorprendente”

Ibattesimi nel Tamigi, i templi buddisti affollati di giovani, le sinagoghe con millennial tra i banchi. “Il liberalismo secolare è formidabile nell’attrarre convertiti (tutte quelle deliziose libertà…) ma incapace di riprodursi. Le coppie religiose hanno molti più figli degli atei”, ha scritto sul Times James Marriott, impressionato dal risveglio del sacro nella multietnica e  distratta Londra. Ma non dovevamo morire tutti atei, senza Dio e senza santi? Perfino gli amish sono passati da cinquemila unità nel 1900 al quarto di milione di oggi, nota il demografo Eric Kaufmann nel suo Shall the Religious Inherit in the Earth?. Il Pew Research Center stima che – in base alle tendenze attuali – i non religiosi caleranno sempre di più di qui al 2025. L’islam cresce a un ritmo doppio rispetto alla popolazione globale e la Cina – per quel che valgono stime indipendenti e giocoforza limitate dal particolare contesto locale – avrebbe almeno cento milioni di cristiani. L’Africa, poi, il grande serbatoio del cristianesimo, con le sue Chiese giovani e martiri. E tutti i discorsi sul tramonto della fede, sulle vocazioni in calo, sulla secolarizzazione? Valgono per l’Europa, con le vecchie cattedrali gotiche messe in vendita (in Olanda) o semplicemente chiuse perché non c’è più nessuno che possa viverle, affollarle e – meno aulicamente parlando – mantenerle. 

Ma siamo sicuri che il discorso sia valido ovunque, da nord a sud e che le generalizzazioni siano opportune? Che il futuro sia quello delineato da Joseph Ratzinger, e cioè appannaggio delle “minoranze creative”, è assodato. Ma che l’orizzonte sia quello del deserto è quantomeno esagerato pensarlo. Il paradosso è che nell’era più interconnessa che il pianeta abbia mai conosciuto, con uno smartphone capace di dare subito tutte le risposte che si cercano, alla fine ci si sente più soli che prima. Il bisogno di un senso – anche religioso – che si fa largo nei più giovani. In quelli, cioè, che sono stati privati di un’educazione religiosa e non hanno vissuto i riti propri della cristianità, routine per i loro nonni e forse (ma non dappertutto) per i loro genitori. I dati che giungono dalla Francia, patria incontrastata della  laïcité, impressionano: settemila adulti hanno ricevuto il sacramento del battesimo durante la Veglia pasquale, il 31 per cento in più rispetto al 2023. Un anno fa, il 23 per cento dei neobattezzati aveva tra i 18 e i 25 anni, percentuale cresciuta quest’anno e arrivata al 36 per cento. In più, sono stati battezzati più di cinquemila adolescenti tra gli undici e i 17 anni, il 50 per cento in più rispetto all’anno scorso. I numeri sono ufficiali e sono stati diffusi nelle scorse settimane dalla Conferenza episcopale francese. Il direttore del Servizio giovani e vocazioni, padre Vincent Breynaert, ha detto che “nella società francese contemporanea, l’80 per cento dei giovani non ha ricevuto alcuna educazione religiosa. Questi ragazzi hanno ben poche idee preconcette sulla Chiesa. Ciò che hanno in comune coloro che chiedono il battesimo è l’aver fatto un’esperienza spirituale e un incontro personale con Cristo. Alcuni dicono di essere stati toccati dalla bellezza di una liturgia (a cui è capitato di partecipare), dal silenzio rilassante di una chiesa, dalla testimonianza di un amico. Hanno sete di formazione, di punti di riferimento, di fraternità e di senso di appartenenza”.

“Tutte le fasce di età registrano aumenti, ma la crescita maggiore è tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni”, ha detto mons. Olivier Leborgne, responsabile dell’Ufficio per la catechesi. L’aumento di battesimi è evidente nelle grandi città, come a Parigi, dove la percentuale è cresciuta del 27 per cento rispetto al 2023: qui i battesimi saranno 1.861, a fronte dei 1.461 del 2023. Ma anche nelle zone più rurali le stime sono positive. Quel che rileva, è che aumentano le persone che si dichiarano “provenienti da famiglie senza religione” e il cinque per cento addirittura da famiglie musulmane. I nuovi battezzati, adulti o adolescenti, non sono in grado di compensare numericamente il deficit dei neonati che ricevono il primo sacramento, ma il fatto che con la consapevolezza si decida di farsi battezzare fa ben sperare l’episcopato francese in vista del futuro: oggi solo l’otto per cento di quanti si dichiarano cattolici – non esiste un censimento circa l’affiliazione religiosa, ma solo sondaggi d’opinione – partecipa alla messa domenicale. Famille chrétienne ha definito i dati “sorprendenti”, soprattutto perché l’eco del Rapporto Sauvé sui casi di abusi presentato nel 2021 si fa ancora sentire, tra abiure pubbliche di vescovi, risarcimenti milionari e mea culpa collettivi. Nonostante la metodologia scelta per stilare il dossier – ammessi i questionari in forma anonima – abbia lasciato perplesso più d’un osservatore.

Un trend analogo, ancor più sorprendentemente, si registra in Belgio, dove il numero di battesimi adulti è raddoppiato in un decennio, passando dai 186 del 2014 ai 362 del 2024. Un ventinovenne nativo del Belgio fiammingo, ha detto al portale ufficiale della Chiesa belga che “la morte di mio nonno ha sollevato domande esistenziali che mi hanno portato alla Chiesa. Ho iniziato a leggere libri e ho scoperto che il cristianesimo faceva parte della mia identità. E’ stato come riscoprire la mia cultura, una rinascita. Dio e la fede cattolica mi hanno accolto a braccia aperte. Il mio interesse continuava a crescere e ho pensato: meglio una vita significativa che un’esistenza senza senso”.

🔴LIVE VIDEO🔴Padre Livio: “La forza di Satana è sempre più forte”

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