"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2024 Pagina 160 di 236

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sui mezzi della lotta contro satana

Cari amici, la presenza di satana è molto viva e reale. A cominciare dai Vangeli, si legge che appena Cristo è venuto, il diavolo si è allarmato, cominciando la sua guerra contro di Lui e la Chiesa. Cristo stesso ha affrontato il demonio prima ancora di iniziare la sua vita pubblica. Anche noi dobbiamo addestrarci nel corso della Storia in questa battaglia, specialmente in questo tempo in cui satana è sciolto dalle catene. Il tempo dell’Apocalisse diviso in due grandi battaglie, sarà caratterizzato da un tempo di pace in cui satana perderà la sua forza e potenza. Innumerevoli cuori lo scacceranno proprio nel tempo dei Segreti. Infine, ci sarà l’ultimo attacco di satana. Un ultimo tentativo di scalare al Cielo da dove invece verrà Cristo nella gloria, rinchiudendolo per sempre nell’inferno eterno.

In questo tempo, la Chiesa ha dovuto ribadire questa Verità di fede divina – rivelata dalla Parola di Dio e dai Vangeli – della presenza di satana nel corso della Storia umana. Si sono trovati tanti modi per indebolire la presenza del maligno, riducendolo a qualcosa di astratto come se fosse un simbolo del male. La Chiesa è dovuta intervenire, ad esempio, Paolo VI ha detto apertamente che satana è un essere personale, pervertito e pervertitore. Nei Vangeli, negli Atti degli Apostoli, nell’Apocalisse satana è un’entità ben precisa. A Medjugorje la Madonna appare come Donna vestita di sole e incoronata di dodici stelle proprio per schiacciare la serpe infernale.

Dobbiamo avere la consapevolezza della presenza di satana, della sua pericolosità e anche dei mezzi che il Vangelo ci mette in mano e ci esorta ad usare per affrontarlo e vincerlo con la forza di Dio. La presenza del maligno la vediamo nei Messaggi di Medjugorje, dove Madonna ci svela il progetto di satana che mai avremmo potuto immaginare. Gli ammonimenti della Regina della pace dicono che satana vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo. Nell’obiettivo del diavolo c’è la distruzione del mondo, la catastrofe e la sorte delle anime: «In questo tempo inquieto il diavolo miete le anime per attirarle a sé» (25 luglio 2020).

Ci vuole la consapevolezza della presenza del tentatore, poi bisogna scoprirne la natura. Satana per odio contro Dio tenta l’uomo al male. Il principe di questo mondo è menzognero e omicida fin dall’inizio. Vediamo all’opera il maligno già nella prima tentazione nei confronti dei progenitori, la sua astuzia e menzogna incanta, per morsicare e uccidere. La sua astuzia, la sua tentazione, la sua seduzione, consiste nel presentare Dio sotto forma negativa. Al contrario il male viene colorato di bene, ingannando l’uomo che aspira al bene. Non avendo discernimento, l’uomo sceglie un bene che in realtà è un male.

La prima tentazione è un archetipo che riguarda tutta la Storia dell’umanità fino al nostro tempo. L’uomo si ribella a Dio e segue il demonio che presenta il miraggio del potere assoluto, del potere dell’uomo al posto di Dio. Nella nostra vita personale dobbiamo scoprire il demonio che cerca di indurci al male, di portarci sulla via larga e spaziosa del mondo che attira e seduce con false luci e falsi beni. Ci attira lungo questa via e ci nutre di cibo avvelenato che distrugge la nostra anima per diventare cattivi, perversi e a sua immagine, fino a portarci alla morte. Questa è l’attività di satana nella nostra vita, alla quale nessuno può sottrarsi. Il principe di questo mondo ha molti angeli pervertiti al suo servizio. Secondo l’Apocalisse sarebbe un terzo degli angeli del Paradiso che è caduto a suo seguito. Per le anime più importanti se ne occupa lui personalmente, come attacca Gesù nel Vangelo e la Regina della pace a Medjugorje. La Madonna, infatti, non parla di diavoli al plurale nei Messaggi, ma di satana, proprio perché è un confronto tra la Donna vestita di sole e il grande Drago Rosso. È entrato in campo il diavolo stesso per permissione divina, per portare l’umanità alla distruzione e la Chiesa al martirio.

Gesù ha rassicurato l’uomo dicendo che satana e le porte dell’inferno contro la Chiesa non prevarranno. Ma satana si illude di ottenere i suoi risultati perché il suo orgoglio lo acceca. Tenta la rivincita alla sconfitta che ha subito da parte di Cristo sulla Croce.

A livello personale e collettivo, questa è la tattica di satana che consiste nella seduzione, nel presentare il male sotto forma di bene, presentare l’umanità al posto di Dio come fosse una grande conquista, un’emancipazione, una liberazione, un’era nuova. Inoltre, ci sono le seduzioni delle persone, dove il demonio le attira e le seduce a seconda delle loro fami e desideri. Le bocche affamate dei vizi capitali hanno, da parte di satana, sempre il cibo necessario per soddisfarle e così portarci in catene nella sua schiavitù.

Nella lotta contro satana sono necessarie la preghiera e la rinuncia. Non intendo il digiuno, perché è un sacrificio circoscritto al cibo, mentre la rinuncia è qualcosa di più vasto. La rinuncia è un dire “no” a tutto ciò che satana offre e con il quale distrugge. Nel combattimento spirituale è importante sia la preghiera che la rinuncia, come ha mostrato Gesù nel deserto.

Prima di tutto è necessaria la preghiera. La natura umana è debole e in essa non ha la forza di affrontare il diavolo. Lui è più intelligente, forte e perverso di noi. La sua natura di purissimo spirito fa sì che sia lungamente superiore, sia alla nostra intelligenza che alla nostra volontà. Da soli non possiamo lottare contro il demonio.

Per affrontare satana, abbiamo bisogno della forza di Dio e della Sua potenza che vengono dalla preghiera. Nel Getsemani, Gesù ha detto ai suoi Apostoli: “Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo Spirito è pronto ma la carne è debole.” Allo stesso modo, la Madonna ci invita a pregare per contrastare le tentazioni da cui nessuno è esente. Coloro che sono al servizio della Chiesa sono i più vessati e tentati dal diavolo, perché sa che riuscendo a coinvolgere un sacerdote ha un bottino di fedeli molto più ampio. Questa arma della preghiera è insostituibile perché senza la forza di Dio non possiamo contrastare la tentazione personale e globale.

La Madonna ci invita costantemente a pregare perché satana è forte come nel Messaggio del 25 aprile 2024: «Vi esorto alla preghiera perché satana è forte e ogni giorno la sua forza è sempre più forte attraverso coloro che hanno scelto la morte e l’odio». Le persone che aderiscono a lui estendono il suo regno.

Senza preghiera non si può lottare contro il maligno. Nella preghiera diveniamo figli che supplicano la grazia. Il solo fatto che ci rivolgiamo a Dio, ci introduce nella luce dell’umiltà, fa di noi dei figli che chiedono al Padre. Entrando nella luce dell’umiltà, indeboliamo satana, che è l’essenza della superbia. La preghiera filiale verso Dio paralizza il demonio e lo allontana. Quando recitiamo il Rosario – che racchiude le opere della Redenzione – indeboliamo satana. Questo fa emergere l’importanza del Rosario nella tentazione per la pace del mondo.

La fede ci svela che dietro le guerre c’è l’odio e dietro di esso c’è satana. la preghiera indebolisce satana, in questo modo diminuisce l’odio e finisce la guerra. Allontanando il demonio si fa largo la strada verso la pace. Sono diverse dalle armi fisiche, ma molto più efficaci.

Per rinuncia la Madonna intende il digiuno da tutto ciò che il diavolo offre. La parola “rinuncia” manifesta tutta la sua efficacia proprio quando nella tentazione satana presenta ciò che è appetibile, desiderabile – come la mela di Eva – e che provoca la morte. Satana ci distrugge con quello che ci offre. Rinunciando all’odio, alla vendetta e a tutto ciò che rende l’uomo aggressivo, cattivo, vendicativo, rinunciando agli appetiti del potere, delle ricchezze diventiamo sorgenti di pace.

Il diavolo miete le anime e vuole distruggere il mondo con l’odio e la guerra. Usando le armi che Dio ci ha dato in mano – la preghiera che invoca la sua forza, la rinuncia che disarma satana – vinciamo il maligno.

Usiamo le armi di Dio, costruiamo l’esercito con il quale la Madonna porterà il mondo alla pace.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE VIDEO🔴Medjugorje: i tre giorni della salvezza – Catechesi a cura di Padre Livio – Puntata 20

Loading the player...

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Loading the player...

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Lei è un inguaribile ottimista”

Carissimo Padre Livio,

Ancora una volta abbiamo riconosciuto (in occasione del Documento sulle apparizioni) che lei è un inguaribile ottimista e noi le vogliamo bene anche per questo. 

Con affetto 

Anna Rita


Cara Anna Rita,

Se guardiamo la realtà nella luce della fede è impossibile non essere ottimisti, perché alla fine l’amore di Dio vince sempre.

Nella fattispecie il mio ottimismo è dato dalla presenza della Madonna che ha in mano tutto e che, col nostro aiuto, porta a compimento il suo piano di misericordia e di salvezza per la Chiesa e per il mondo.

Io ho avuto la grazia di frequentare Medjugorje quasi fin dalle origini e ho potuto accumulare conoscenze ed esperienze che mi hanno molto fortificato nelle mie convinzioni.

Soprattutto ho imparato, dai messaggi stessi della Madonna, a conoscere le insidie di satana e i modi con i quali Lei, con l’aiuto della nostra preghiera, è sempre riuscita a metterlo a perdere.

Noi non abbiamo l’idea di quanto il demonio si sia accanito contro Medjugorje e fino a dove la sua potenza di inganno sia arrivata, eppure la Madonna ha sempre trionfato.

Medjugorje è stato ed è un luogo di grande battaglie, dove le porte dell’inferno hanno cercato di prevalere, ma non sono mai riuscite e mai ci riusciranno.

Io ho avuto la grazia di vivere in prima persona alcune di queste situazioni, dalle quali sembrava non ci fosse una via di uscita, ma la Madonna l’ha sempre trovata.

Devo dire che qualcosa di simile l’ho sperimentato a Radio Maria, dove sono qui da quando era una piccola emittente parrocchiale e che satana ha perseguitato senza posa, senza però riuscire a impedirne la diffusione nel mondo a tutto vantaggio della Chiesa.

Questa lunga esperienza sul campo di battaglia mi ha insegnato ad avere sempre fiducia nella Madonna perché, se noi siamo fedeli, realizza sempre i suoi piani.

Questo riguarda soprattutto il tempo dei segreti che bussa alla porta e che irromperà come una burrasca improvvisa, rovesciando tutto ciò che sembra intoccabile.

La storia corre veloce e nessuno la può fermare. Basti pensare come era il mondo prima del Covid e com’ è adesso. L’Apocalisse avanza, anche se gli uomini accecati non la vedono.

La Madonna c’è, è presente e ci ama. E’ qui in nome di suo Figlio per preparare al mondo un tempo di pace. Tutto ciò che ha promesso lo realizzerà e nessuno potrà fermarla.

E’ l’unica nostra speranza e la teniamo ben stretta. Dispiace che molti non credano, ma non si può costringere nessuno a credere. Alla fine ognuno raccoglierà quello che ha seminato.

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE VIDEO🔴INCONTRI CON #VICKA – VEGGENTE DI #MEDJUGORJE – MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE DAL PALAZZO DEI CONGRESSI DI LUGANO – FEBBRAIO 1991

Loading the player...

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sul conoscere Dio nella luce dell’umiltà

Cari amici, nella luce dell’umiltà conosciamo la verità che riguarda Dio e noi stessi. L’umiltà è la chiave di tutte le virtù, grazie alla quale prendiamo consapevolezza della nostra creaturalità. Su questo terreno fioriscono tutte le virtù naturali e soprannaturali. Per capire cos’è l’umiltà bisogna risalire all’origine stessa della Creazione, nell’istante in cui le creature angeliche furono tratte dal nulla, come lo è anche la nostra anima immortale. Le creature angeliche furono elevate in grazia e, nell’istante successivo secondo San Tommasi d’Aquino, una parte ha deciso l’orientamento a Dio, mentre un altra si è chiusa nel proprio io.

Questo è quello che è avvenuto alle origini della creazione delle creature angeliche ed è la stessa cosa che succede a noi – seppur in modo diverso – perché siamo creature incarnate nella materia e operiamo nel tempo. Avviene che nella nostra vita – specialmente all’inizio quando comincia la formazione e consapevolezza di noi stessi – nel profondo si evidenziano due orientamenti che ci condizionano e configurano.

Il primo orientamento è quello delle schiere angeliche di Michele, cioè la consapevolezza di noi stessi nella luce di Dio, nella luce vera dell’intelligenza e coscienza che illumina ogni uomo che viene in questo mondo. In questa luce di verità abbiamo una consapevolezza di noi stessi come creature.

Comprendiamo la nostra miseria, il nostro limite, che non siamo causa di noi stessi, che siamo dipendenti. C’è questo orientamento dell’io al di là dell’io, alla ricerca della causa di noi stessi e di chi ci ha creato. La consapevolezza di questa luce ci apre al riconoscimento del Creatore, cioè colui che ci ha creato e delle sue perfezioni.

Se siamo entrati in questo orientamento, concepiamo la vita come ricerca di questa fonte dalla quale siamo nati, che ci illumina, che ci infonde la grazia, dalla quale dipendiamo e riceviamo la grazia del perdono. La vita diventa un itinerario di ricerca di questa luce vera che ci fa conoscere la nostra miseria e nel medesimo tempo la nostra grandezza.

Ci rendiamo conto che nella nostra miseria, abbiamo la consapevolezza di conoscere Dio, di parlare con Lui, di entrarci in comunione, di arrivare per grazia alla Sua amicizia. Questo orientamento che costruiamo dentro di noi, fin dai primi anni della nostra vita, lo si vede nelle persone che credono in Dio, che coltivano Dio, che sono aperte a Lui. In questa luce vivono, progettano, costruiscono la loro vita nella luce di Dio, nel compito che scoprono come itinerario verso di Lui. È una scelta originaria che facciamo nella luce vera dell’umiltà, che ci fa fare una scelta nella verità, ci fa scoprire chi siamo: creature create da Dio.

Ci mette davanti alla nostra situazione esistenziale come esseri causati mentre ci apriamo alla situazione esistenziale di Dio come causa di se stesso e causa nostra. Allora ci scopriamo suoi figli e scopriamo Dio come Padre, nella vera luce che illumina ogni uomo che viene in questo mondo nella luce della grazia.

Tuttavia, come è avvenuto a Lucifero – il più luminoso e grande di tutti gli angeli che nel primo istante non ha tenuto gli occhi fissi oltre se stesso, non è stato cercatore di Dio, non ha accettato se stesso nel suo limite, non si è orientato nella proiezione, nel desiderio, nel pellegrinaggio verso di Lui – anche noi possiamo cadere nella luce falsa che è quella dell’io che si richiude su se stesso.

Per cui incomincia quell’orientamento della vita che è una proiezione, un prolungamento e un’affermazione di se stessi al di fuori di Dio. Questo avviene perché non si tollera che ci sia qualcuno al di sopra di noi che ci possa condizionare. Si dà sfogo a ciò che è contrario all’umiltà, ovvero l’appetitus excellens, l’appetito di eccellere.

Questa è la malattia mortale che ha fatto diventare gli angeli demoni e che abbiamo innescato nel nostro essere ripiegandoci su noi stessi. Abbiamo la decisione di distogliere gli occhi da Dio, di eliminarlo dalla nostra prospettiva, di concepire la vita come autoaffermazione. La “libertà” che gridano le moltitudini non è altro che la fame dell’io che non sa più di che cosa nutrirsi, è il desiderio smodato di dominare.

Questa è una forma di autodistruzione, ci stacchiamo dalla sorgente del nostro essere. Dio creatore infonde in ogni istante del tempo che viviamo il nostro essere, Amor Dei est infundens et creans bonitatem in rebus (Tommaso d’Aquino), ovvero Dio continuamente infonde l’essere e la bontà nelle creature, ma noi creature possiamo chiudere le finestre, essere nel buio e accendere le false luci per adorare noi stessi.

Questo distacco da Dio crea l’accecamento dell’intelletto, e la durezza del cuore. È un odio contro Dio perché è un limite e una dipendenza al nostro io, un odio contro noi stessi perché i nostri desideri smodati non possono essere esauditi, ed è un odio contro il mondo.

La prima decisione che ci apre a Dio come fiori al sole genera le virtù, la bontà, un’eterna primavera nella luce dell’amore di Dio; mentre la decisione di chiudere noi stessi nel buco nero del nostro regno fasullo annienta noi stessi, è la morte eterna. Questa decisione è provocata dalla superbia, dall’io smodato che vuole dominare.

Se vogliamo conoscere Dio e noi stessi, è necessario mettersi in ginocchio, professare la nostra miseria, la nostra grandezza, la Sua bontà e perdono, elevare il nostro grazie e la nostra lode: questa è la vita vera che si realizza. La vita che va alla perdizione, l’uomo che si alza fieramente su se stesso, che si mette sul piedistallo al posto di Dio, è la vita a cui sta andando incontro il mondo.

Nella luce dell’umiltà prendiamo coscienza di noi stessi, di essere figli. Il Cristianesimo è una bellissima religione, è filiale, della dipendenza del Padre ed è la religione dell’amore. Non c’è altra religione che può essere paragonata ad essa. Il Cristo stesso, Figlio di Dio, è venuto su questa Terra e ci ha rivelato nella sua figliolanza che anche noi siamo chiamati ad essere figli nel Figlio, nella lode, nell’obbedienza, nel ringraziamento, realizzando i disegni di amore del Padre.

Abbiamo in Maria l’esempio di questa scelta originaria meravigliosa che ci eleva ad altezze inconcepibili, perché più siamo piccoli, più Dio ci fa grandi.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE VIDEO🔴Medjugorje: i tre giorni della salvezza – Catechesi a cura di Padre Livio – Puntata 19

Loading the player...

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Loading the player...

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

Pagina 160 di 236

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy