Il Figliuolo di Dio si fece uomo per salvarci, cioè per redimerci dal peccato e riacquistarci il Paradiso. La caduta dell’uomo, e quindi il potere del demonio sull’umanità, ha spinto il Padre a inviare il Figlio sulla Terra affinché espiasse tutti i peccati degli uomini e quindi potesse ripristinare il piano di Dio che è quello di creare gli angeli e gli uomini capaci della vita eterna. A mio parere questa impostazione deve essere un po’ ampliata; se la si interpretasse in un senso stretto, vorrebbe dire che Dio si è fatto uomo perché i progenitori avevano commesso il peccato originale e quindi, se non lo avessero fatto, Dio non si sarebbe fatto uomo. Questa è, però, una conclusione che non combacia con i testi biblici perché, nelle lettere di San Paolo e nel Prologo al Vangelo di San Giovanni, vediamo che il progetto di Dio di creare il mondo è già orientato all’Incarnazione. San Paolo, infatti, dice che tutte le cose sono state create per mezzo del Verbo e in vista del Verbo.
L’Incarnazione del Verbo, per assimilare a sé tutta la Creazione e trasfigurarla, si sarebbe realizzata ugualmente se non ci fosse stato il peccato dei progenitori. Possiamo benissimo formulare il piano divino in questo modo: Dio ha creato il mondo, gli angeli e gli uomini, ma già aveva in mente l’Incarnazione del Verbo. Essendo sopravvenuto il peccato originale, questo progetto di Dio è diventato anche un progetto di Redenzione. Il Verbo si è fatto carne proprio per redimerci dal male, dal peccato, dalla morte, per liberarci dal potere delle tenebre e per trasfigurarci, per assimilarci alla sua divinità.
L’Incarnazione, allora, era già progettata ma è stata necessaria la Redenzione per espiare il peccato dei progenitori e i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi. Si tratta di una prospettiva teologica più conforme alle prospettive del Nuovo Testamento. Il piano originario di Dio era l’Incarnazione e la divinizzazione della natura umana unita alla natura divina; l’Incarnazione era già prevista nel momento della Creazione ma poi è diventata anche Redenzione, il Cristo è diventato l’Agnello di Dio che porta su di sé i peccati del mondo e li espia, li distrugge con il suo amore. La Redenzione, allora, è entrata nel piano divino dopo la caduta dei progenitori.
Il Figlio di Dio si è fatto uomo per salvarci perché con il peccato dei progenitori eravamo passati sotto il potere del maligno, erano state chiuse le porte del Paradiso e quindi non potevamo entrare nella dimensione della partecipazione alla natura divina. L’Incarnazione, allora, è diventata Redenzione perché noi fossimo salvati. Il Figlio di Dio, allora, si è fatto uomo per redimerci dal peccato e riacquistarci il Paradiso.
La motivazione dell’Incarnazione è proprio la nostra redenzione dal male e dal peccato, è il nostro inserimento in Cristo glorioso, la nostra partecipazione alla natura divina, l’essere figli nel Figlio nella gloria eterna del Paradiso. Se l’uomo non avesse peccato ci sarebbe stato ugualmente l’Incarnazione. Questa è la prospettiva che abbiamo davanti e cioè che a causa dei nostri peccati il Verbo Incarnato è diventato l’Agnello di Dio che porta su di sé i peccati del mondo e li espia in tutta la sua vita ma soprattutto con la sua Passione e, risorgendo dai morti glorificato, ci inserisce nella sua gloria, ci porta con sé in Paradiso. È questa, allora, la grandezza della salvezza cristiana sulla quale dobbiamo meditare giorno e notte; nel medesimo tempo, dobbiamo anche meditare sull’amore di Dio. Come dice il Vangelo, infatti, Dio ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio unigenito; Dio ci ha tanto amati che per sottrarci dal potere del peccato e della morte, si è fatto uomo e si è sottoposto alla Passione.
Nella Passione Cristo ha redento i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi perché ha espresso al Padre quell’obbedienza, quell’amore e quell’umiltà tali da poter distruggere i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi. Questa è la potenza della Passione di Cristo e perché questa potenza operi in noi ci vuole il pentimento dei peccati, oltre che il perdono di Dio che riceviamo attraverso il Sacramento della Confessione. Il Sacramento del Battesimo, per virtù di Gesù Cristo, ci libera dal peccato originale e dalla schiavitù del demonio; il Sacramento della Penitenza ci libera da tutti i peccati personali che abbiamo commesso e dai quali non potremmo essere liberati se Cristo non li avesse espiati con la sua Passione.
L’Opera della Creazione ci manifesta l’Onnipotenza di Dio, ma l’Opera della Redenzione ci manifesta il suo amore infinito. Dobbiamo guardare la Croce di Cristo e meditarla per capire quanto siamo amati, quanto ci ha amato Gesù e che cosa ha fatto per noi. Guardando la Croce pensiamo anche a quello che facciamo noi per Gesù, anzi a quello che non facciamo. Chiediamo la grazia di Cristo che ci dia la forza per vincere il male, così potremmo redimerci e quindi percorrere la via che porta alla salvezza. Il Cristianesimo è una religione meravigliosa, è la religione dell’amore infinito di Dio, è la religione della redenzione, della speranza e della vita eterna; purtroppo, il mondo di oggi sembra non apprezzare il Cristianesimo, anzi vuole proprio farne a meno. L’uomo di oggi vuole mettersi al posto di Dio e in questo modo si sta scavando la fossa, veramente l’umanità va verso l’autodistruzione.
La potenza del male opera nonostante il sacrificio di Cristo. Il diavolo vuole impadronirsi del mondo, la Regina della pace ha proprio detto che satana regna. Per questo motivo, allora, dobbiamo unirci al Cuore Immacolato di Maria e al Sacratissimo Cuore di Gesù per vincere la potenza del male. Il mondo di oggi ha rifiutato la fede e la Croce, la conseguenza è stata che siamo diventati vittime del male, dell’odio, della prepotenza, della superbia e della morte che imperversa. Siamo diventati schiavi del maligno, satana è sciolto dalle catene come ha detto la Regina della pace il 1° gennaio 2001 e noi incateniamolo con la fede, con la preghiera, con i Sacramenti della Confessione e dell’Eucarestia. Arriverà il grande ritorno a Dio ma dobbiamo risvegliarci; la Madonna stessa ha detto che ci siamo addormentati, risvegliamoci!