"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Agosto 2024 Pagina 7 di 21

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

SGUARDO SULL’ETERNITÀ – Catechesi a cura di Padre Livio – Puntata 24

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Venerdì 23 Agosto 2024

H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube in differita

LA FEDE FAI DA TE E’  UN AUTO – INGANNO

La fede è un adesione alla Divina Rivelazione

La selezione delle verità di fede è una tentazione

Chiedere la grazia di una fede integra e certa

KAMALA E’ LA GIOIA: VOTATELA!

La Convention democratica? Una pagliacciata!

Sono state eluse le minacce che incombono sul mondo

Anche gli Usa sono in pericolo, ma nessuno lo ha detto

(Articolo di Paolo Giordano sul Corriere della Sera)

PERSECUZIONE RELIGIOSA IN NICARGUA:

Ortega tassa anche le elemosine

Prima aveva  chiuso con un pretesto Radio Maria

Non vi è dubbio che la dittatura sia peggio della Democrazia

BLOG:

Gli eventi dei segreti segneranno la fine del tempo dell’Anticristo?


DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO

(Radio Maria non ha pubblicità)

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Convention dem: se a Chicago il mondo resta fuori dall’arena

di Paolo Giordano – Corriere della Sera 23 Agosto 2024

La guerra? Si fa ma non si dice. Iran, Georgia, Afghanistan: non pervenuti, la sola democrazia da difendere è quella degli Usa. I cortei per Gaza si disperdono da soli. A Chicago si combatte solo per i voti della classe media

CHICAGO — La politica estera non ha avuto il pass per la convention. Se ne sta fuori dal perimetro di sicurezza, con i suoi cartelli, la rabbia repressa. Mercoledì pomeriggio, alla quarta delle manifestazioni pro Palestina, il corteo si era ormai ridotto, distillandosi nella sua composizione: quasi sparite le componenti intersezionali — femministe, black, queer — rimaneva la comunità musulmana, per la quale l’occupazione di Gaza non è metafora di altro. Forse è una deformazione professionale, ma della sequela di discorsi che ho ascoltato allo United Center, ho trovato eloquenti soprattutto le reticenze. 

Il mandato eroico dei democratici per queste elezioni è il salvataggio della democrazia dalla minaccia eversiva di Trump: «We are saving democracy» dicono, «Democracy is on the ballot». Ma è sottinteso, quando lo dicono, che la democrazia da salvare sia la loro, quella degli Stati Uniti. Nessuno, almeno finora, ha nominato il Venezuela, la Georgia, l’Afghanistan o l’Iran, dove la democrazia sanguina sul serio. E quasi nessuno ha nominato l’Europa. 

Nei giorni della presa di Kursk e della caduta di New York nel Donbass, anche l’Ucraina è stata pressoché assente dagli speech, l’Ucraina si fa ma non si dice, e se proprio va menzionata, meglio dire «Kiev». 
Quanto a Israele e Palestina, sono sigillati insieme in una formula vuota: finire la guerra a Gaza e liberare gli ostaggi. Fuori dallo United Center, mercoledì, sfilava in corteo un bambino palestinese mutilato a Rafah, avrà avuto sei anni; dentro l’arena, intanto, la folla dei delegati fremeva per le star della serata: Pelosi, Shapiro, Walz e Stevie Wonder. Fuori, gli slogan erano quelli più estremi, «Globalize the Intifada», «From the river to the sea»; dentro, si combatteva per i voti della classe media, qualunque cosa sia: casette col cortile, barbecue e cane, l’America vera, che non combatte contro l’occupazione ma per l’assicurazione sanitaria. 

Fuori, Israele va cacciato dal Medio Oriente; dentro, Tim Walz vuole i repubblicani «via dalle nostre stanze da letto!» Dentro, Joe Biden è il presidente che ha messo gli interessi dell’America davanti ai propri e Kamala Harris sarà «la Presidente della Gioia»; fuori, si chiamano «Killer Kamala» e «Genocide Joe». Per fortuna lo United Center è insonorizzato. Il mondo che non è America non disturba l’arena. 

Barack Obama è il solo a dirlo chiaramente: gli Stati Uniti non devono essere «la polizia del mondo». Eccola, in sintesi, l’agenda di politica estera dei democratici. A pensarci bene, rischia quasi di crearsi una convergenza paradossale di interessi fra il dentro e il fuori: il popolo radicale, che da sempre vuole un’America che si faccia gli affari propri, sta per essere accontentata. In cosa questo si tradurrà, be’, è un’avventura da scoprire. 
Alla manifestazione di domenica, dopo uno scontro e alcuni arresti, la polizia di Chicago si è disposta su tre lati di Union Park, per poi marciare verso i manifestanti al ritmo delle parole «Move-back… Move-back…». Era il tramonto, si era alzato un po’ di vento e la folla era già mezzo dispersa. I poliziotti procedevano poco convinti, quasi in imbarazzo per la superfluità dell’azione di sgombero. A un certo punto il loro mormorio si è trasformato in una ninna nanna. «Move-back… Move-back…». 
Magari siamo noi europei a sbagliare, ad angustiarci troppo con la politica estera. Forse si potrebbe, anzi si dovrebbe vivere accorciando lo sguardo, preoccuparsi al massimo dei vicini di casa, della propria comunità, come ha suggerito Tim Walz. «Move-back… Move-back…» Arretrare, ecco. Dedicarsi alla gioia a portata di mano. Abbandonarsi a questa inesorabile deriva dei continenti. 

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Gli eventi dei segreti segneranno la fine del tempo dell’Anticristo

Caro Padre Livio,

Le ho scritto diverse volte sostenendo che il tempo dei dieci segreti è il tempo dell’Anticristo.

I sette segreti che seguono i tre ammonimenti al mondo, sono le sette coppe dell’ira divina che molto probabilmente si manifesteranno per sancire la fine del regno dell’Anticristo e delle due Bestie. Prima della realizzazione dei segreti, è necessario che tutti gli uomini della terra adorino la Bestia, così come indicato in Apocalisse capitolo 13. Ecco perché, come più volte Le ho scritto, mi aspetto come segno più forte ed evidente della prossimità dell’avverarsi dei segreti, l’instaurarsi del regno della Bestia e la falsa pace proposta dall’Anticristo, così come tanti autori della tradizione filosofica-letteraria ci hanno insegnato. 

Le riporto di seguito un ulteriore riferimento presente nell’opera valtortiana della venuta dell’Anticristo prima dell’era di pace.

Dice Gesù a Maria Valtorta, alludendo all’era di Pace che vi sarà:

“Non fate che troppo breve sia la sosta fra il tempo dell’Anticristo e il tempo di Cristo, perché, se è vero che gli ultimi giorni saranno abbreviati per amore degli eletti, è anche vero che vi è necessario avere una sosta di pace per ritemprarvi alla ultima satanica lotta.
Io farò ribaltare la pietra sull’antro di Lucifero dopo la sconfitta della Bestia e dei suoi servi” (16 Novembre 1943, “Quaderni del 1943”).

Quindi Gesù fa intendere chiaramente che prima dell’era di pace, dovrà manifestarsi l’Anticristo. Dopo l’era di pace, vi sarà la Sua definitiva venuta che capitolerà la storia umana.

Mi aspetto quindi, che nel prossimo futuro, posso scoppiare la “falsa pace” ad opera dell’Anticristo, piuttosto che la guerra nucleare, perché deve venire il regno della Bestia, che per la verità s’innesterebbe in un terreno ben fertile fatto di ateismo e di nichilismo generato dall’apostasia dal Cristo.

.Un caro saluto,

 David


Cari amici,

chiedo a chi ha qualche idea interessante di fare un commento a questo riflessione di David, tenendo presente che effettivamente Maria Valtorta colloca il Regno dell’Anticristo proprio nel tempo attuale.

Grazie per la collaborazione.

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 80 – LA CATECHESI SULLA CREAZIONE

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I BAMBINI UGANDESI DI RADIO MARIA KAMPALA CHIEDONO A P. LIVIO DI SPIEGARE LORO RADIO MARIA

Cari amici, oggi lo stand di Radio Maria a Rimini si è collegato da un parte, in audio-video, con lo studio di Radio Maria Uganda a Kampala e dall’ altra con la sede madre di Erba, dove ho piegato ai bambini africani che cosa è Radio Maria. Eccovi alcuni flash:

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulla regalità universale di Maria

Cari amici, per la festa della Beata Vergine Meria regina, dedichiamo una riflessione alla regalità universale di Maria. Essa è un dogma in quanto papa Pio XII l’ha proclamata Assunta in Cielo, per essere Regina accanto a Suo Figlio nel governo del mondo. Nel quinto Mistero Glorioso: “Maria Regina del Cielo e della Terra”, quindi possiamo includere tutto l’universo. Come Cristo è il compimento di tutte le cose, così Maria è Colei che è la più perfetta di tutte le opere che Dio ha compiuto. Suo figlio irradia su di Lei e su tutta la Chiesa celeste la luce della Redenzione, di cui speriamo esserne partecipi anche noi nel Paradiso, che è il fine della nostra vita. Come ha detto la Regina della pace: «Il Cielo è la meta a cui dovete tendere» (6 novembre 1986).

Bisogna combattere un certo minimalismo mariano di influenza protestante che è ancora molto radicato in certi ambiti della Chiesa. Va combattuto perché contrario alla Volontà di Dio e alla Chiesa cattolica, la quale ha istituito questa festa di Maria Regina sette giorni dopo l’Assunta in Cielo. In questo modo, dimostra che la sua Assunzione è l’adempimento del progetto di Dio di affiancare Maria come Regina insieme a Cristo.

Il minimalismo mariano consiste nel non riconoscere a Maria quella missione e quella posizione che Dio ha voluto nella Sua grande opera della Creazione e della Redenzione. Si ritiene Maria come uno strumento da non esaltare troppo, uno strumento con il quale il Verbo si è fatto carne. Si cerca di dimostrare qualcosa di indimostrabile e falso, ovvero che la devozione mariana – quando è troppa – finisce per oscurare Gesù Cristo. Questo è falso come esperienza personale di tante persone, ma anche nella considerazione di quella che è la vita della Madonna. Lei stessa non ha mai oscurato Cristo, ma ha sempre condotto a Suo Figlio. Come ha detto San Giovanni Paolo II, il compito di Maria è sempre quello di essere orientata a Cristo. Non c’è dubbio che la Vergine sulla Terra ha compiuto la Volontà di Dio. Gesù Cristo è stato per tutta la Sua vita nascosto, un falegname e la gente lo riteneva figlio di Giuseppe. Questa era la Volontà di Dio: che la Famiglia di Nazareth fosse nascosta al mondo.

Durante la vita pubblica di Gesù, la Madonna è stata molto attiva senza mettersi in mostra. È stata il punto di riferimento per un gruppo di pie donne e anche per gli Apostoli. Con la sua fede Maria a Cana di Galilea, ha condotto gli Apostoli alla fede in Gesù, Figlio di Dio. La Sua fede messianica è quella che ha professato Pietro a Cesarea di Filippo “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. La Madonna ha trascinato gli Apostoli sulla via della fede cattolica, che è quella nel riconoscere in Gesù il Figlio di Dio e il Redentore del mondo. Lei li ha sorretti anche nei momenti di crisi, in modo particolare nel momento della Passione. Gli Apostoli non hanno retto alla prova della fede e hanno avuto un momento di smarrimento. Come Pietro ha avuto un momento di debolezza dalla quale si è ripreso subito, anche gli altri Apostoli hanno vacillato nella fede. Persino Giovanni – nonostante fosse ai piedi della Croce insieme alla Madonna – per credere alla Resurrezione ha dovuto compiere un cammino. Egli ha creduto che la tomba vuota indicasse la Resurrezione prima ancora di Pietro. Tuttavia, nel momento in cui Cristo è morto in Croce, la fede si è spenta nel cuore di tutti eccetto in quello di Sua Madre.

Nella vita di Gesù qui sulla Terra e anche dopo la Sua Ascensione al Cielo, la Madonna è stata protagonista umile e nascosta nella vita della Chiesa. Maria nel corso della sua vita è stata l’umile Ancella del Signore, è quello che appare nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli.

Quando c’è stata l’Assunzione in Cielo, non si può più parlare di un profilo umile e nascosto di Maria. Perché da allora, è cominciata per la Madonna quella Gloria che ha in Cielo e che la Chiesa cattolica ha definito come una regalità vera e propria accanto a Cristo. Per questo non si può continuare a ritornare sulla Madonna a profilo basso. Da quando la Madonna è Assunta al Cielo è Regina, è un dogma di fede definito da Pio XII. Quella che noi chiamiamo Festa di Maria Regina è un dogma di fede chiaramente esposto nella Munificentissimus Deus, è uno delle componenti dell’Assunzione di Maria.

Dobbiamo imparare a considerare la Madonna non come la fanciulla di Nazareth nascosta e di basso profilo davanti agli uomini. Davanti a Dio era già gloriosa in virtù del suo “” e immune dal peccato originale. Quando è stata Assunta è stata incoronata Regina del Cielo e della Terra. È “Regina” con tutto ciò che questa parola contiene, con una potenza di intercessione straordinaria presso Suo Figlio. Questa regalità di Maria si esprime lungo tutto il corso della Storia della Chiesa fino ad oggi. Tutte le Apparizioni mariane, tutto ciò che Lei ha fatto per liberare i popoli cristiani dai nemici – in particolare l’Islam – nel corso dei secoli, è stato riconosciuto dalla Chiesa. In un Europa laicizzata vediamo Santuari, Basiliche, cappelle, icone, edicole, perché è la storia europea tutta mariana. Ha avuto migliaia di Apparizioni in duemila anni. Quindi, ha espresso la Sua regalità in questo modo: diventando missionaria di Suo Figlio, intervenendo a Suo favore, aiutando la Sua Chiesa. Nei tempi moderni tutte le Apparizioni mariane fanno capo all’Immacolata. Adesso la Madonna proclamata Assunta in Cielo viene identificata con quella Donna vestita di sole – del capitolo 12 dell’Apocalisse – incoronata di dodici stelle.

Lei è sempre l’Ancella del Signore, umilissima Maria, ma Dio l’ha esaltata e l’ha messa accanto a Suo Figlio. È la Regina, è la Madre della Chiesa. Mettere da parte la Vergine non è una mentalità cattolica. Non è un modo di pensare cattolico quello di minimizzare la Madonna. San Bernardo, un grande mariano, disse: “De Maria numquam satis” ovvero “Di Maria non si dice mai abbastanza”.

Professiamo questa regalità che Maria ha manifestato soprattutto nelle Apparizioni a Medjugorje. La Madonna già il primo giorno delle Apparizioni – il 24 giugno 1981 – è apparsa con una corona di luminosissime stelle sopra il capo e non l’ha più lascata negli anni successivi.

In questo momento di salvezza in cui viviamo, la Madonna manifesterà tutta la Sua regalità, schiacciando la testa al serpente e uscirà vittoriosa dalla battaglia contro le potenze del male. Sarà la nuova Giuditta che taglierà la testa a Oloferne, cioè all’angelo ribelle che vuole impadronirsi del mondo.

Professiamoci suoi umili servi, come ci ha insegnato San Giovanni Paolo II, riconosciamo in Lei la nostra Regina anche nel rapporto personale di fede, Madre e Regina. Molti Santi mariani, come San Giovanni Paolo II, ci insegnano che più si ama la Madonna più si ama Gesù, più si conosce la Madonna più si conosce Gesù. In ogni caso in questa fase storica particolare, è Lei l’inviata di Suo Figlio per la grande battaglia per salvare il mondo dall’autodistruzione che incombe su questa umanità che ha «scelto per la morte» (25 aprile 2024).

Non perdiamo l’occasione di aderire alla Madonna che ci chiama in questo tempo, perché ce ne pentiremo in eterno. Tutti coloro che avendo la possibilità di rispondere a Maria non lo faranno, se ne pentiranno. Mettiamoci ai suoi piedi, professiamo la nostra schiavitù – come diceva Montfort – professiamoci suoi servi, Apostoli del suo amore al servizio della Sua regalità e del trionfo del Suo Cuore Immacolato.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

VERSIONE RADIOFONICA DEL CATECHISMO IN LINGUA ARABA

〽️🎙️🕊️Carissimi, un lavoro missionario fondamentale di Radio Maria in lingua araba: la traduzione radiofonica del #Catechismo della #Chiesa #Cattolica per tutti i cattolici di lingua #araba.

VI SIAMO GRATI PER TUTTO QUESTO LAVORO MISSIONARIO! Non vi faremo mancare il supporto! Siete pietra angolare!!!

CLESSIDRA MISSIONARIA PER LE RADIO MARIA IN MEDIORIENTE❣️

🙏🙏CARI ASCOLTATORI DI RM ITALIA🙏GRAZIE PER I VOSTRI ATTI DI CARITÀ,PER I VOSTRI GESTI DI GENEROSITÀ’

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