
Mese: Agosto 2024 Pagina 8 di 21
Verso la fine dell’intervista tira fuori di tasca una Madonnina e la bacia
👑〽️Carissimi in tanti avete chiesto la traduzione in lingua italiana delle parole di Alain #Delon su Maria Santissima,”sua Regina”. Eccole:
-Amo Maria! Ho una passione folle per Maria.
-D- Da dove arriva questa passione?
-R- Perché è la donna più importante e che amo più al mondo. È la donna a cui penso di più ed è sicuramente quella con cui parlo più spesso.
-D-Come invochi Maria nella tua vita quotidiana?
-R-Gli parlo a casa, gli parlo. Gli parlo a casa da solo. E gli dico quello che ho da dirgli.
-È come se fosse tua madre?
-È come se fosse mia madre, sì
Ti verrà da ridere eh
-Hai qualcosa in tasca?
-Maria. (Alain dà un bacio alla Madonna)
-Ti accompagna costantemente?
-Ovunque. Perché esiste. Perché lei era quello che era, ha fatto quello che ha fatto e continua a farlo.

Giovedì 22 Agosto 2024
H. 9 : Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivo.it – Facebook – YouTube in differita
LA REGALITA’ UNIVERSALE DI MARIA
La regalità di Maria è un aspetto della sua Assunzione al Cielo
In terra ha cooperato col Figlio nell’opera della Redenzione
In Cielo coopera col Figlio nel governo del mondo
La regalità di Maria nel tempo dei segreti
LA CONVENTION DEMOCRATICA DEGLI USA
I diritti riproduttivi al primo posto
Le Democrazie senza valori divengono ditttature larvate
Il vuoto di una società senza ideali religiosi e morali
La speranza degli USA sono le minoranze cristiane
(I Cattolici di fronte alle elezioni americane – Articolo del Prof. Roberto de Mattei pubblicato sul Blog)
IN MEDIO ORIENTE LA TREGUA NON E’ VICINA
Il fronte Nord col Libano può esploder da un momento all’altro
(Articolo del Foglio)
BLOG:
Lettera: Quello che deve accadere sta già accadendo da tempo
Video recente di Alain Delon : la sua passione per Maria
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Quello che deve accadere sta già accadendo da tempo
Carissimo Padre Livio. Ho sentito stamane alcune lettere tratte dal blog di Radio Maria. Le perplessità, i dubbi (su Medjugorje e i 10 segreti) e molti altri pensieri non certo positivi che sorgono nel cuore di alcuni che scrivono e che magari si fanno portavoce di molti che la pensano così.
Innanzitutto, prima di dire cosa penso, voglio dire che credo alle apparizioni di Maria Vergine a Medjugorje anche se non ci sono mai stato. Mia mamma vi è stata invece. Poi credo ai 10 segreti perché le apparizioni per più di 40 anni della Madonna a Medjugorje, senza segreti, non hanno senso. Si perché è proprio attraverso i segreti che la Madonna cambierà il mondo.
Ed è da più di 40 anni che prepara quelli che la accolgono (vescovi, sacerdoti, credenti, convertiti ecc..) a questo culmine esplosivo di potenza satanica che cadrà rovinosamente. Ma coloro che hanno dubbi e perplessità e che vogliono mollare perché la storia delle apparizioni di Medjugorje va’ troppo per le lunghe (e pure i 10 segreti) leggono i giornali? Vedono cosa sta succedendo? maturando?
Ma poi.. supponiamo anche che la Madonna non apparisse e che i 10 segreti non ci fossero…, purtuttavia il male, la guerra, l’odio nel mondo, il pericolo di un’ecatombe permane e anzi aumenta di giorno in giorno. Ciò che Fatima ha profetizzato sta’ accadendo. E Fatima ha il sigillo della Chiesa. Ciò che è stato profetizzato ad Akita in Giappone sta’ succedendo e anche qui ce’ il sigillo della Chiesa. Anche a Kibeko.
Quindi ipotizziamo che quelli che hanno dubbi su Medjugorje e i 10 segreti alla fine avessero ragione a dubitare (cioè non accadessero) ciò non toglie che gli eventi tremendi che ci stanno davanti, profetizzati nei luoghi sopracitati, accadranno e per come è messo il mondo penso non manchi molto. Quindi chi ha dubbi e perplessità tentennamenti su Medjugorje deve in ogni caso prepararsi vivendo in modo autentico la sua vita da cristiano battezzato.
E ancor di più ora, col mondo ridotto a regno di satana, deve vivere vegliando digiunando in ogni momento. Io, e concludo, parlo dal punto di vista di colui che ha esposto nel blog di stamane i suoi dubbi ecc. riguardo Medjugorje i 10 segreti ecc. Io, ripeto ancora, che credo fermamente che a Medjugorje appare la Madonna. E pure ai 10 segreti credo.
Anzi, meno male che ce Lei se no non so che fine avremmo fatto a oggi senza l’intervento della Madonna. E ringrazio Dio e la Madonna di avere questa grazia di credere e di prepararmi di conseguenza ai tempi terribili che ci stanno davanti e che sono già iniziati.
Grazie Padre Livio!
Ave Maria
Paolo
Caro Paolo,
Hai fatto un ragionamento assolutamente di buon senso. Se non ci fosse la presenza di Maria l’umanità e il pianeta sul quale vive verrebbero distrutti rapidamente perché satana ha tutte le possibilità di farlo.
Anche se non credessimo all’esistenza del diavolo, questa bomba di odio che ha scardinato i cuori quanto prima finirebbe per esplodere.
Purtroppo l’odio acceca e impedisce di vedere lo spaventoso pericolo che incombe sul mondo. Eppure il Magistero della Chiesa non cessa di ammonire e di scuotere questa generazione che ha scelto per la morte, come ha ammonito la Regina della pace nel messaggio del 25 Ottobre 2022.
Ormai una frenesia di morte si è impossessata della terra sulla quale viviamo e non si ascolta più nessuno che parla di pace, neppure se scendesse un angelo dal Cielo.
Tutto quello che La Madonna ci ha detto nell’ultimo secolo si sta realizzando. Il suo piano procede come Lei desidera e il suo avanzare è irresistibile.
La via da percorrere con Lei dietro suo Figlio è una sola: quella dal Calvario. Quelli che hanno deciso di crocifiggere Gesù come un malfattore credevano di aver vinto.
Così sarà anche questa volta. Satana e i suoi, che si illudono di essersi ormai presi la rivincita e di diventare padroni del mondo, sprofonderanno nell’abisso di fuoco e di zolfo.
Noi però restiamo fermi nella fede a costo della vita e non esitiamo a seguire Gesù e Maria, trascinando dietro a noi il maggior numero di anime possibile.
Quello che deve accadere sta già accadendo da tempo, da quando la Madonna scende dal Cielo sulla terra ogni giorno. Lei sarà con noi sino alla vittoria e oltre.
Il Combattimento escatologico nel quale siamo entrati è quella della guerra dell’impero delle tenebre contro Dio per prenderne il posto.
Noi schieriamoci con l’umilissima Maria, che Gesù ha posto al suo fianco come Regina del Cielo e della terra, perché la sua vittoria sarà così strepitosa da far esultare di gioia i cieli e tremare di rabbia l’inferno.
Ave Maria
Padre Livio
AL MEETING DI RIMINI RADIO MARIA E’ PRESENTE CON UNO STAND CHE ILLUSTRA LA SUA STRAORDINARIA PRESENZA MISSIONARIA NEL MONDO. RADIO MARIA E’ UNA REALTA’ UNICA E GLOBALE CHE NON E’ PIU’ POSSIBILE IGNORARE. GIU’ IL CAPPELLO!
Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli esteri Antonio Taiani allo stand di Radio Maria


Intervista al giornalista Fausto Biloslavo inviato di guerra in Ucraina

Intervista al Primo Ministro dell’Uganda Robbinah Nabbanja

Intervista a Matteo Salvini Vicepresidente del Consiglio





21 Agosto 2024 ore 13:04
di Roberto de Mattei Corrispondenza Romana – 1861
Esiste una dottrina cattolica del male minore che si può riassumere in questi termini:
- Non si può mai commettere in maniera positiva e diretta il sia pur minimo male;
- per evitare un male maggiore si può tollerare un male minore commesso da altri, a condizione di non approvarlo in quanto tale e di ricordare l’esistenza di un bene maggiore a cui tendere.
Questa dottrina è fondamentale per orientarsi in un’epoca confusa in cui si è persa la nozione del principio: «Bonum ex integra causa, malum ex quocumque defectu»(San Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae I-IIae, q. 18, a. 4 ad 3).
Alla luce di questo principio, un cattolico non può mai votare o approvare una legge abortista, neanche minimale, ma può votare per un candidato che non sia un antiabortista integrale. Per questo è lecito ad un cattolico americano votare per Donald Trump, le cui posizioni sull’aborto, come osserva Edward Feser, lasciano molto a desiderare . Trump è infatti favorevole a mantenere l’aborto legale nei casi di stupro, incesto e pericolo della madre e si limita a trattare l’omicidio di Stato come una questione puramente procedurale, relativa al governo, centrale o locale, che dovrebbe regolarla. Inoltre la piattaforma del Partito Repubblicano nell’incontro di Milwaukee dello scorso 8 luglio, per la prima volta in quarant’anni non ha incluso un riferimento al divieto di aborto a livello nazionale. Tuttavia Trump non fa dell’aborto una bandiera, a differenza della sua avversaria Kamala Harris. Il programma socialista ed egualitario della Harris prevede il ripristino del diritto costituzionale all’aborto, sancito dalla sentenza Roe v. Wade del 1973 e annullato dalla decisione della Corte Suprema del 24 giugno 2023. Inoltre, durante le primarie del 2019, Kamala ha annunciato che avrebbe approvato al suo primo giorno alla Casa Bianca. l’Equality Act, per garantire ogni forma di diritto al mondo Lgbt (sul tema, cfr. il suo libro The Truths we hold. An American journey, Vintage, 2021, pp. 112-120).
Il candidato democratico alla vicepresidenza, Tim Walz, membro di punta del Partito Democratico Contadino Laburista del Minnesota, è, se possibile, ancora più di sinistra di Kamala Harris. Malgrado i media insistano sulla moderazione di Kamala Harris, se i democratici vinceranno a novembre il processo di decadenza morale degli Stati Uniti sarà accelerato dal ticket Harris-Walz, tra i più progressisti nella storia di questo Paese.
E’ una pena che il Partito Repubblicano non sia riuscito a produrre alcun candidato migliore di Donald Trump, ma Kamala Harris rappresenta certamente il male maggiore da evitare. Trump merita di essere criticato su molti punti, ma non è lecito regalare la vittoria alla Harris, votandola o astenendosi dal voto.
Sul piano della politica internazionale, sia nel caso che vinca Kamala Harris che Donald Trump, è difficile che ci siano grandi variazioni. Si dice che sotto Trump gli Stati Uniti si sgancerebbero dall’Europa e dalla Nato, ma si tratta di una prospettiva esagerata. Kamala Harris appartiene alla scuola dei wilsoniani (dal nome di Thomas Woodrow Wilson, presidente degli Stati Uniti dal 1913 al 1921); Trump a quella dei jacksoniani (dal nome di Andrew Jackson, presidente dal 1829 al 1837). I primi sostengono che gli Stati Uniti hanno il dovere morale di diffondere i valori democratici nel mondo, i secondi ritengono che gli Stati Uniti non dovrebbero trovare motivi di conflitto all’estero. Tuttavia, come osserva lo storico Walter Russell Mead, l’opinione dei jacksoniani concorda con quella del generale Douglas MacArthur (1880-1964) secondo il quale in caso di guerra, «non c’è alternativa alla vittoria» (Il serpente e la colomba. Storia della politica estera degli Stati Uniti d’America, Garzanti, Milano 2002, p. 17).
Durante il suo primo mandato presidenziale, Donald Trump si fece fotografare nello Studio Ovale con un ritratto alle sue spalle del presidente Jackson, le cui statue sono finite nel mirino degli attivisti “woke” con l’accusa di essere stato un razzista e uno schiavista. Lo stesso Mead ha sottolineato la connessione tra Trump e Jackson in un saggio pubblicato nel 2017 sulla rivista Foreign Affairs. Il candidato alla vice presidenza Vance, da parte sua, in un’intervista rilasciata a New Statesman il 14 febbraio 2024, ha sottolineato che l’approccio “jacksoniano” di Trump, è «un misto di estremo scetticismo verso l’intervento all’estero, combinato con una postura estremamente aggressiva quando si interviene». Gli Stati Uniti, osserva Mead, non possono intraprendere una importante guerra internazionale, senza il sostegno dei jacksoniani e, una volta iniziata, non possono interromperla se non alle loro condizioni.
La politica estera di Kamala Harris è certamente più interventista di quella di Trump, tuttavia malgrado la sua tendenza isolazionista, il candidato repubblicano ha come priorità l’interesse nazionale dell’America. La fine della Nato e la caduta dell’Europa sotto il dominio russo sono negli interessi di Washington? Trump vuole concentrarsi sullo scenario che ritiene più inquietante per gli Stati Uniti, quello dell’Indo-Pacifico, ma l’Europa costituisce un perno fondamentale della potenza imperiale americana. Se sarà eletto, premerà verosimilmente sull’Europa, perché trovi in sé stessa le risorse economiche e militari per difendersi, ma non la abbandonerà certo al suo destino.
I democratici accusano Trump di essere sostenuto da Putin, ma l’interesse prioritario del dittatore russo non è la vittoria di Trump né quella di Harris, ma piuttosto una situazione di destabilizzazione del continente americano, che faciliti i suoi progetti di espansione nell’Europa orientale. Lo spettro della guerra civile, o quantomeno di forti tensioni interne, è sempre vivo negli Stati Uniti e non c’è da meravigliarsi se lo scenario che Putin preferirebbe sarebbe quello di un crollo dell’Impero americano analogo a quello dell’Impero russo del 1991.
D’altra parte, il vero aiuto a Putin non è dato da Trump, ma da tutti coloro che sono convinti che la guerra russo-ucraina sia la conseguenza di una legittima reazione del Cremlino all’imperialismo americano. Se questo fosse vero, l’America sarebbe il nemico primario dell’Europa, come ha sempre pensato l’estrema sinistra europea prima e dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Eppure appare evidente a qualsiasi uomo di buon senso che la dipendenza economica e militare dell’Europa dagli Stati Uniti resta un male minore rispetto a una situazione di vassallaggio nei confronti della Russia, che sta diventando a sua volta un paese vassallo della Cina comunista.
Accettare il male minore non significa rinunciare al bene maggiore, che non ha nulla a che fare né con il liberalismo americano né con il dispotismo russo-cinese. L’ideale irrinunciabile è «l’instaurazione di tutte le cose in Cristo», ovvero la restaurazione della Civiltà cristiana, come l’Occidente l’ha conosciuta nel Medioevo, ma spinta a un più alto grado di perfezione. San Pio X ne ha indicato la strada: «Non si deve inventare la civiltà, né si deve costruire la nuova società tra le nuvole. Essa è esistita ed esiste: è la Civiltà cristiana, è la società cattolica. Non si tratta che di instaurarla e restaurarla incessantemente nelle sue naturali e divine fondamenta, contro i rinascenti attacchi della malsana utopia, della rivolta e dell’empietà: Omnia instaurare in Christo (Ef. I, 10)» (Lettera Notre Charge Apostolique, del 25 agosto 1910).

Pensiero spirituale su Gesù che è la Vita
Cari amici, per le espressioni “Io sono la Via, la Verità e la Vita” c’è un’assolutezza. Solo Lui è la Via, la Verità e la Vita. La ragione di questa assolutezza non è il fatto di voler essere intransigenti verso gli altri, ma è il fatto di credere che Gesù è Dio. È il Verbo eterno di Dio che si è fatto uomo e nella sua umanità ci porta alla divinità.
Siccome solo Gesù è Dio, condivide la divinità col Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. È il Verbo eternamente generato dal Padre, tutti gli altri uomini – anche i più grandi di questo mondo – sono delle creature di Dio. Essendo creature sono tutti morti, tranne Gesù che è Risorto glorioso e vivo. È il Signore dei secoli, il Re del mondo e la Sua regalità abbraccia tutto l’universo e tutto ciò che esiste.
La nostra fede è intransigente nel riconoscere che solo Gesù è Dio, mentre tutti gli altri sono creature umane – compresa la Madonna per quanto sia stata elevata come nessun’altra creatura – di conseguenza, solo Lui è la Via, la Verità e la Vita.
La Vita va compresa nella sua radicalità. È una Vita non intaccata dalla morte, dal limite, dal tempo, dal peccato. Essa coincide con Dio stesso, fonte di vita. La Vita di Cristo e il Suo dono, non è come la vita umana. La nostra vita è una degradazione irrefrenabile verso la morte. Fra la Vita di Dio – quindi di Cristo – e la nostra c’è una differenza radicale. La nostra vita è sotto il potere della morte mentre in Gesù c’è la fontana zampillante della vita eterna . Incominciamo a morire nel momento in cui nasciamo, siamo creature che non decidono di esistere. La vita che noi viviamo e sulla quale riflettiamo è un progressivo deterioramento fino alla morte. La malattia, le minacce nel tempo, sono una spada di Damocle che abbiamo sul collo. Come disse il filosofo tedesco Heidegger: “La vita è un vivere per la morte, è un essere per la morte”.
Passare dal nulla all’essere è un atto creatore di Dio. Ma a causa del peccato originale, col quale abbiamo perso tutti i doni di Dio – in particolare quello dell’immortalità –, il veleno della morte che ci ha instillato il demonio, ci distrugge in tutti gli strati dell’essere umano. Il corpo fin dalla nascita è affetto dalla malattia che è una profezia della morte. Iniziamo a deteriorarci sul piano fisico non appena nasciamo e il corpo marcisce, nonostante tutti i miracoli della medicina, tutti gli alambicchi della chimica per conservare il corpo, le auto-forme di inganno che inventiamo per immaginarci un’immortalità che in realtà non esiste. È una sentenza di morte che abbiamo ricevuto dopo il peccato originale.
Il deterioramento della persona umana è molto più vasto di quanto non lo sia quello del corpo. Vi è un deterioramento superiore che è quello della psiche. Come ci insegna il famoso mito di Platone – che immaginava la persona umana come auriga che guida un cocchio con due cavalli – l’auriga è la parte pensante e spirituale, i due cavalli sono lo stato sensitivo e vegetativo, il corpo nella sua materialità.
Se vogliamo esaminare gli strati della persona umana, passando da quello fisico a quello psichico, ci rendiamo conto che la nostra vita psichica è afflitta da tante calamità – angoscia, paure, depressione, il male che nasce dentro di noi ovvero i vizi capitali. Alcuni di essi sono proprio a livello psichico, come la superbia, l’invidia, la gelosia e tutto ciò che va al di là dell’aspetto fisico. Abbiamo un groviglio a metà strada fra corpo e anima che è la psiche, per la quale il mondo moderno ha inventato una nuova categoria che sono gli psicologi, che cercano di guarire la psiche per quanto possano fare.
Ho consultato uno dei padri della psicologia italiana, il professore e sacerdote Zunini della Cattolica, che aveva un caso molto grave. Fu un’occasione per fare una riflessione fra due sacerdoti. Da sacerdote e scienziato mi disse che gli psicologi possono dare qualche aiuto e sollievo, ma non possono fare di più. Perciò come il servizio della medicina non può dare l’immortalità, anche a livello psicologico l’uomo che oggi in particolare cerca di fare capo alla filosofia orientale per guarire la psiche, fallirà. Purtroppo, questa mentalità a volte è passata anche nei conventi e nei monasteri, ma non esiste nulla che può sostituire la preghiera cristiana a livello di guarigione della vita psichica. Anche nei Santi e nelle persone più elevate, la psiche può avere dei collassi dovuti al fatto che l’essere umano deperisce.
La Madonna in un Messaggio disse: «Le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale» (25 dicembre 2019). Quindi l’anima stessa nasce con i segni del peccato originale, con l’oscuramento della mente e senza il dono della sapienza. La Chiesa nel suo Magistero ha difeso la capacità dell’intelletto umano di dimostrare l’esistenza di Dio a partire dal mondo. Tuttavia non sono molti coloro che sono arrivati con la sola ragione a dimostrare che Dio esiste. L’anima non solo è indebolita nella mente e nella volontà e anche dal fatto che è in un corpo che assegna all’anima dei limiti.
L’uomo non è un angelo. Mentre l’angelo o il demonio possono esercitare l’intelletto o la volontà in modo rapidissimo, l’essere umano ha bisogno di tempo per conoscere e decidere. L’anima può ammalare e deteriorare se stessa attraverso il peccato. Esso corrode e sciupa in essa l’immagine divina, la indebolisce e la imprigiona nelle spire del serpente antico, che la uccide con il suo veleno.
La morte signoreggia in tutti gli strati dell’essere umano. La morte dell’anima è certificata quando c’è l’indurimento del cuore e quindi diventa posseduta dal demonio. Di fronte a questa realtà, non c’è nessun rimedio umano. Di qui l’importanza assoluta di far battezzare i bambini quanto prima, perché viene somministrata la medicina della grazia, che incomincia a guarire l’anima, le difficoltà psichiche e il corpo. Mens sana in corpore sano, vale soprattutto nella prospettiva cristiana. Un bambino abitato dalla Santissima Trinità – che irradia la Sua luce nell’anima – si riflette nella psiche e nel corpo. Le persone che sono unite a Dio sono psichicamente in pace e sperimentano la gioia di Dio. Sono persone che, anche se hanno corpo fragile e debole, sanno riscattare questa fragilità e debolezza offrendo a Dio i limiti e le sofferenze.
Non c’è nessun rimedio se non la grazia di Dio per vincere la morte, che è l’ombra che ci accompagna fin dal momento del concepimento. Al di fuori della fede in Gesù Cristo non esiste altro rimedio. Il Figlio di Dio che ha assunto la natura umana, ha espiato i nostri peccati ed è Risorto glorioso dai morti, sana l’anima, la riempie di luce e di grazia che si riflette su tutta la persona. Con l’intelletto illuminato dalla Verità e la volontà rafforzata dalla Grazia – alla fine dei tempi – riavremo i nostri corpi gloriosi come dono di Dio. Non sarà il risultato dell’intelligenza artificiale con la quale crediamo di aver trovato la chiave dell’onnipotenza.
Quando diciamo che Gesù è la Vita, non abbiamo idea di cosa è contenuto in questa espressione. È la Vita di Dio che ricolma la Sua natura umana. Attraverso di essa e i Sacramenti della Chiesa, è una fontana zampillante alla quale attingendo non moriremo mai. È il farmaco dell’immortalità. Come dicevano alcuni padri della Chiesa, nel Sacramento dell’Eucarestia riceviamo il Cristo risorto. Egli è la pienezza della Vita divina che ricolma di sé la natura umana di Cristo, la Sua umanità gloriosa, attraverso la quale attingiamo per la vita eterna.
Il Sacramento dell’Eucarestia è fonte della vita e della fede cristiana alla quale tutti gli uomini sono chiamati ad attingere. Grazie ad essa, l’uomo può vincere e guarire dal morso tremendo che il serpente antico ha inferto ad Adamo ed Eva, rendendo mortale e potenzialmente polvere la natura umana fin dal momento in cui nasce.
La Madonna ci sta guidando verso Colui – Suo Figlio – che è la Via, la Verità e la Vita. Seguiamola!
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”