Ecco che cosa ha scritto Mirjana nella sua autobiografia riguardo ai segreti
Dagli incontri ravvicinati con la Madonna avevamo capito che i suoi piani non si limitavano al piccolo paese di Medjugorje o alla Jugoslavia: Lei era venuta per cambiare il mondo intero. Come ci rivelò, il piano di Dio si sarebbe compiuto, alla fine, attraverso una serie di avvenimenti futuri. Iniziò allora a riferirci tali eventi raccomandandoci di non svelarli a nessuno fino a poco tempo prima che si fossero verificati. (pp. 89-90)
Altre volte, durante le apparizioni, la Madonna ci parlava dei segreti, argomento divenuto oggetto di grande curiosità e varie ipotesi da parte di chiunque seguisse gli eventi di Medjugorje. Noi veggenti eravamo insieme quando Maria iniziò a rivelarci ad uno ad uno i segreti.
Su di essi posso dire davvero molto poco. Dopo tutto, si tratta appunto di segreti. Quando la Madonna mi ha affidato il terzo segreto, tuttavia, mi ha permesso di rivelare qualche particolare ad esso relativo, forse perché le avevamo chiesto tante volte di lasciarci un segno.
Posso dire questo: dopo che si saranno verificati gli eventi contenuti nei primi due segreti, la Madonna lascerà un segno permanente sulla Collina delle Apparizioni, dove si manifestò per la prima volta. Tutti potranno vedere che non si tratta di qualcosa realizzato da mani umane. Chiunque potrà fotografare e filmare il segno, ma per comprenderlo appieno – per viverlo con il cuore – dovrà venire a Medjugorje. Vederlo di persona sarà decisamente più bello.
Fra noi veggenti non parliamo mai dei segreti. L’unica parte dei segreti che sappiamo di avere in comune è quella del segno permanente.
Non posso dare particolari degli altri segreti prima che sia giunto il momento di rivelarli al mondo; posso solo dire che verranno annunciati prima che si verificheranno. Quando si manifesteranno gli eventi previsti, anche gli scettici più incalliti avranno difficoltà a dubitare dell’esistenza di Dio e dell’autenticità delle apparizioni.
Tutti i segreti sono per l’umanità, nessuno di essi è riservato solo a me. La Madonna mi ha rivelato a parole gran parte degli eventi oggetto (p. 126) dei segreti; alcuni me li ha anche mostrati, come fossero scene di un film. Mentre vedevo questi “frammenti di futuro” durante le apparizioni, il mio viso tradiva emozioni intense. Chi era vicino a me lo notava e poi mi chiedeva il perché.
Ogni segreto si manifesterà esattamente nel modo in cui mi è stato comunicato, ma con un’eccezione. Quando la Madonna mi affidò il settimo segreto, ero sola in casa. Rimasi molto turbata dal suo contenuto.
“È possibile che questo segreto venga mitigato?”, supplicai.
“Prega”, rispose.
Radunai amici, persone di famiglia, suore e sacerdoti chiedendo loro di pregare e digiunare per l’intenzione di cambiare il settimo segreto, impegnandoci con intensità e convinzione. Spesso ci incontravamo a Sarajevo come gruppo a pregare per tale intenzione. Otto mesi dopo, durante un’apparizione, chiesi di nuovo alla Madonna di parlare del settimo segreto.
“Per grazia di Dio è stato mitigato”, disse. “Ma non dovrai mai più chiedere queste cose, perché dev’essere fatta la volontà di Dio”. (pp. 126-127)
Il 23 dicembre 1982 la Madonna mi apparve come al solito; anche quella volta fu un’esperienza bellissima che mi riempì l’anima di gioia. Ma verso la fine mi guardò con tenerezza e disse: “A Natale ti apparirò per l’ultima volta”.
Al termine dell’apparizione ero sconvolta. Avevo sentito bene quello che aveva detto, ma non potevo crederci. Come avrei potuto vivere senza le apparizioni? Sembrava impossibile. Pregai intensamente perché ciò non si avverasse.
(…) Seppi poi che quell’ultima apparizioni era durata 45 minuti, una cosa straordinaria. La Madonna ed io parlammo di molte cose. Passammo in rassegna tutti i 18 mesi passai insieme, quanto ci eravamo dette e che Lei mi aveva rivelato. Mi affidò il decimo e ultimo segreto. Disse che avrei dovuto scegliere un sacerdote per un ruolo speciale. Dieci giorni prima dell’avvenimento previsto nel primo segreto dovrò comunicargli cosa succederà. Poi lui ed io dovremo pregare e digiunare per sette giorni, e tre giorni prima dell’evento il sacerdote lo rivelerà al mondo.
Ognuno dei dieci segreti verranno rivelati in questo modo. (p. 142)
La Madonna mi fece anche un dono prezioso: mi disse che mi sarebbe apparsa una volta all’anno, il 18 marzo, per tutta la mia vita. Il 18 marzo è il mio compleanno, ma la Madonna non ha scelto questa data per questo motivo. (…) Si potrà comprendere perché Maria ha scelto questa data solo quando gli eventi oggetto dei segreti inizieranno a verificarsi. Aggiunse che avrei avuto qualche altre apparizione extra.
Poi mi porse qualcosa simile a una pergamena arrotolata, spiegando che vi erano scritti tutti e dieci i segreti, e che avrei dovuto mostrarla al sacerdote da me scelto per rivelarli quando sarebbe giunta l’ora. La presi dalla sua mano senza guardarla.
“Ora dovrai rivolgerti a Dio in fede, come qualsiasi altra persona”, disse. “Mirjana, ho scelto te. Ti ho confidato tutto l’essenziale. Ti ho anche mostrato molte cose terribili. Ora devi sopportare tutto con coraggio. Pensa a me e alle lacrime che devo versare per questo. Devi sempre avere coraggio. Hai compreso subito i messaggi. Devi anche capire che devo andare via. Sii coraggiosa”. (p. 143)
Il rotolo, di color beige, era costituito da un materiale simile alla pergamena – non proprio carta o tessuto, una via di mezzo. Lo svolsi con cura e vi trovai i dieci segreti scritti in elegante calligrafia, in corsivo. Non vi erano decorazioni o illustrazioni; ogni segreto era scritto con parole semplici e chiare, simili a quelle utilizzate dalla Madonna quando me li spiegò la prima volta. I segreti non erano numerati, ma riportati in ordine, uno dopo l’altro; il primo scritto in alto e l’ultimo in basso; ogni evento con la rispettiva data. (p. 144)
C’è chi ha detto che sono privilegiata perché so cosa accadrà in futuro, ma io non la vedo così. Sarebbe molto più facile se potessi rivelare tutto ora; ma i segreti sono la volontà di Dio. Io sono consapevole della mia debolezza umana e posso affermare con certezza che non sono io a custodire i segreti: solo con l’aiuto di Dio riesco a farlo. (p. 146)
Srotolai la pergamena… Mia cugina la tenne in mano e disse di aver visto qualcosa di simile a una preghiera o una poesia. La mia amica, invece, disse di aver visto una lettera in cui una persona chiedeva aiuto. Nessuna delle due aveva visto la stessa cosa; mi resi conto che solo io potevo leggere quello che vi era scritto mia idea sulla pergamena: la sua esistenza implica che non devo essere necessariamente viva per rivelare i. (…) Se dimenticassi i particolari, Dio Onnipotente mi farebbe dono di ricordarli quando necessario. Ho una segreti. (…)
A differenza di quanto pensano molti, non ho sempre in mente i segreti. Se non fosse perché la gente continua a farmi domande al riguardo, passerebbero i mesi senza che io li pensi. Forse è un dono di Dio o forse il risultato delle mie preghiere. (p. 147)
Non posso rivelare molto sui segreti, ma posso dire questo: la Madonna ha deciso di cambiare il mondo. Non è venuta ad annunciare la nostra distruzione, ma per salvarci, e con suo Figlio trionferà sul male. (p. 148)
(Il 25 agosto 1984 la Madonna) rimase con me 18 minuti (…). Parlò dei segreti, spiegando nei dettagli come si sarebbero verificati e preparandomi per tale ruolo. Poi, il 13 settembre 1984, apparve ancora e mi comunicò la data in cui avrei dovuto rivelare i particolari dei primi segreti al sacerdote. Queste nuove informazioni mi alleviarono lo stress e mi conferirono la forza per andare avanti.
Quanto al sacerdote che avrei dovuto scegliere per la rivelazione dei segreti, ne avevo sempre uno in mente: P. Petar Ljubicic, un francescano (…), sentii che il sacerdote da scegliere doveva essere lui. (p. 193)
Quando arriverà il momento, però, tutto dipenderà dalla volontà di Dio, non dalla mia. Anche se ho sempre voluto che fosse P. Petar a rivelare i segreti, non è detto che andrà necessariamente così. E se fosse il papa a chiederli? Anche lui è un sacerdote e non potrei mai dire di no al Santo Padre. (p. 193)
Il 7 maggio 1985 Ivanka aveva avuto la sua ultima apparizione quotidiana. La notizia si sparse rapidamente nel mondo, rinfocolando (p. 196) i timori e le ipotesi sull’imminenza degli eventi contemplati nei segreti; io, però, facevo attenzione a non dire nulla che potesse alimentare la fiamma. Il tempo dei segreti era lontano ancora molti anni. (p. 197)
“So tutto di Medjugorje. Ho seguito i messaggi sin dall’inizio (…). Abbi cura di Medjugorje, Mirjana. Medjugorje è la speranza per il mondo intero (…). Se non fossi papa, sarei già andato da molto tempo a Medjugorje”.
(…) In seguito un sacerdote mi confidò che il Papa si era interessato a Medjugorje fin dagli inizi, poiché prima ancora che cominciassero le apparizioni aveva pregato la Madonna di apparire di nuovo sulla terra.
“Non posso farcela da solo, Madre”, pregava. “In Jugoslavia, Cecoslovacchia, Polonia e altri Paesi comunisti la gente non è libera di praticare la propria fede. Ho bisogno del tuo aiuto, o Madre cara”.
Secondo quel sacerdote, il Papa quando venne a sapere che la Madonna era apparsa in una piccola località di un Paese comunista, pensò immediatamente che Medjugorje fosse stata una risposta alle sue preghiere. (p. 204)
“Un giorno un sodato dell’ONU venne a casa nostra. “Abbiamo trovato il vostro appartamento di Sarajevo”, disse, e mi consegnò un pacco contenente i nostri documenti. Fra di essi c’era la pergamena. (p. 274 – dopo il bombardamento della città nella guerra balcanica, NdR)
La Madonna ci sta preparando a tutto ciò che avverrà nel mondo. Ci sta addestrando alla vittoria. Quando gli eventi dei segreti si manifesteranno, sarà tutto chiaro. Capirete, ad esempio, perché la Madonna ha scelto di apparirmi il 18 marzo di ogni anno e il 2 di ogni mese (dal 1987 al 2 marzo 2020, NdR). Capirete l’importanza di queste date e perché appare da così tanto tempo. (p. 323)
In questo momento, secondo la Madonna, viviamo in un tempo di grazie. Dopodiché verrà il tempo dei segreti e il tempo del trionfo di Maria. A Dio piacendo, mi sentirete ancora in quel momento. Naturalmente non c’è alcuna garanzia che sarò viva quando i segreti saranno rivelati (…).
Da quando un soldato dell’ONU me l’ha restituita, custodisco la pergamena in un luogo sicuro. (p. 335).
Dallo studio di Radio Maria di Medjugorje – 4 febbraio 2021 h 10.00
Dario: Ecco, per me è un grande piacere avere oggi con noi Padre Petar Ljubicic – Padre francescano. Padre Petar è conosciuto perché Mirjana lo aveva scelto per annunciare i segreti. Benvenuto Padre, grazie per essere con noi oggi.
Padre Petar Ljubicic: Sia lodato Gesù Cristo, saluto ognuno di voi, che ascoltate queste parole, col cuore e con grande gioia. Dario: Padre Petar, può presentare brevemente quando è nato e quando è stato ordinato sacerdote?
Padre Petar Ljubicic: Sono nato a Prisoje Podhum il 22 ottobre 1946 e sono stato battezzato a Podhum, vicino a Livno, il 28 ottobre. Primo di dieci figli, ho frequentato la scuola elementare a Prisoje.
Non comprendo tutt’oggi il motivo per cui Dio, fin dalla tenera età, mi abbia chiamato a seguire Gesù da vicino.
Probabilmente la risposta sta nel voto che mia madre fece a Dio, impegnandosi ad accogliere e offrire a Lui tutti i figli che Egli gli avrebbe donato; in quanto nei primi anni di matrimonio, non aveva potuto averli.
Dio ha ascoltato le sue accorate preghiere ed ella ha dato alla luce dieci figli. Un autunno di qualche anno dopo, sono partito per il seminario a Zara. Successivamente ho continuato gli studi a Spalato e nel 1967 mi sono diplomato a Dubrovnik. Il 15 luglio 1967 ho vestito l’abito francescano e ho cominciato un anno di noviziato a Humac. In seguito, ho intrapreso la facoltà di teologia e filosofia, a Sarajevo, continuando poi questo percorso a Königstein.
Completati gli studi teologici, l’anno successivo il 29 giugno 1972, sono stato consacrato sacerdote a Königstein. Ho prestato servizio come sacerdote nelle seguenti parrocchie: a Vitina 5 anni, Tihaljina 4 anni, Seonica due anni e a Medjugorje 10 anni e mezzo.
Nel febbraio del 1995 mi sono recato in Svizzera e per tre anni e mezzo sono stato missionario per i croati a Zurigo. Ad agosto del 1998 sono stato missionario in Ticino (Svizzera). Dal 3 marzo del 2000, anno Santo, fino al 15 novembre 2008, sono stato amministratore della parrocchia di Hosenfeld, in Germania. Successivamente sono diventato cappellano di Bukovica per 6 anni. Infine sono stato trasferito a Vitina, dove mi trovo attualmente.
Ho seguito le apparizioni di Medjugorje fin dall’inizio. Ho incontrato molti amici e conoscenti in tutto il mondo, visitato molti gruppi di preghiera che sono sorti grazie alla Regina della Pace. Consuetamente mi chiamano per riti spirituali, missioni e incontri di preghiera dei gruppi di Rinnovamento nello Spirito.
A Medjugorje ho visto e incontrato molti che si sono convertiti e sono miracolosamente guariti; grazie a ciò ho maturato grande esperienza come guida spirituale. Le mie esperienze sono state pubblicate nei libri “L’invito della Regina della Pace”, “E’ il tempo di grazia”, “Gesù sorgente di vita”, “Come dobbiamo pregare oggi? Santa Messa cuore e anima della nostra fede”.
Ho inoltre pubblicato, in undici volumi, anche il libro degli esempi di incoraggiare e attrarre chiamate e emozioni.
Dario: Padre, dove si trovava lei durante le prime apparizioni e qual è stata la sua prima reazione?
Padre Petar Ljubicic: Quando le apparizioni sono iniziate mi trovavo nella parrocchia di Tihaljina, situata a soli 33 km da Medjugorje. Quei primi giorni non ho potuto essere presente perché stavo preparando, al sacramento della Cresima, degli studenti del liceo. Quando ho sentito parlare di apparizioni della Madonna ai veggenti, ho subito creduto che fossero vere. Ero fermamente convinto che i ragazzi della Bosnia Erzegovina non avrebbero mai scherzato su cose del genere. All’inizio di luglio, dopo la Santa Messa Vespertina, sono andato insieme a un sacerdote alla casa della veggente Vicka che era in compagnia di Ivanka. Abbiamo chiesto loro: “Avete visto la Madonna?”. Senza pensarci un attimo, hanno risposto: “Sì, l’abbiamo vista!”. Al che il mio confratello ha chiesto: “La Madonna è bella come te Ivanka?”. Ivanka, sorridendo, ha detto: “Caro Padre, se lei potesse vedere la Madonna, desidererebbe subito partire per l’eternità e guardarla in continuazione. E’ di una bellezza che non so descrivere con le mie povere parole”.
Come ho creduto allora, credo ancora oggi. Non ho mai avuto dubbi. E’ curioso, all’epoca stavo leggendo un libro che parlava delle apparizioni della Madonna a Lourdes e Fatima. Non penso che si sia trattato di una coincidenza, perché per noi cristiani non esiste il caso. Sta di fatto, che proprio in quel periodo, sono iniziate le apparizioni a Medjugorje.
Mi sono chiesto “Perché la Madonna che è apparsa in altri luoghi, non potrebbe apparire anche qui da noi?”. Dopo quell’istante ho sfruttato ogni momento libero per recarmi a Medjugorje, per confessare e aiutare nel miglior modo possibile.
Dario: Quando ha incontrato i veggenti, ha chiesto loro di descrivere la Madonna?
Padre Petar Ljubicic: Sì e me l’hanno descritta così: una donna incredibilmente bella, sui 20 anni d’età, alta un metro e 65 centimetri, carnagione chiara e guance rosa. Emana bontà, dolcezza e gioia indicibili. I suoi occhi sono bellissimi, di un azzurro intenso, ha le sopracciglia e i capelli neri. Indossa un abito di colore blu-grigio che le ricopre tutto il corpo e si perde in una nuvola bianca che le nasconde i piedi e sulla quale fluttua. Porta un velo bianco che le copre il capo, le spalle e la schiena e le scende sui fianchi. Non porta gioielli, ma ha sulla testa una corona con dodici stelle dorate.
E’ impossibile inventare questa descrizione. Questo è stato il mio primo incontro con i veggenti. Come ho creduto all’epoca, credo ancora oggi.
Dario: Padre, può dire cosa rappresenta per lei Medjugorje?
Padre Petar Ljubicic: Per me Medjugorje è un luogo di grazia, un luogo miracoloso. E’ la Pentecoste del nostro tempo e questo dura da 39 anni e mezzo. E’ un luogo in cui si verificano conversioni sconvolgenti, dove tante persone che arrivano stanche, malate, tradite ed illuse, ripartono guarite, trasformate, forti e aperte a una vita di testimonianza piena di Spirito Santo e della forza delle parole della Madonna. Vengono a Medjugorje piene di paura e ripartono incoraggiate. Arrivano con tanta mitezza e ripartono con lo spirito di veri testimoni di fede. La Madonna ci ripete quello che ha detto Gesù dall’inizio della sua predicazione: “Convertitevi e credete al Vangelo”. La fede e la conversione vanno di pari passo, perché se crediamo che Dio può convertirci, ci immettiamo nel cammino di salvezza, al quale Lui ci chiama dal Battesimo fino al termine della nostra vita sulla terra. In sostanza, Medjugorje è una grazia straordinaria, un dono di Dio che ci aiuta a crescere nella nostra fede. A Medjugorje si sente la presenza reale di Dio e l’amore materno della Regina della Pace. Qui sono accaduti e accadono diversi miracoli. Medjugorje stesso è divenuto un grande miracolo.
Dario: Può dirci la sua opinione, perché appare la Madonna?
Padre Petar Ljubicic: Carissimi miei, la Madonna appare perché vuole aiutarci, perché ci ama come dei veri figli! La Madonna solitamente appare dove c’è più bisogno, dove ci sono grandi difficoltà e problemi. Ella si presenta come la nostra Assistente e Avvocata che intercede presso suo Figlio.
All’inizio delle apparizioni ha detto: “Figlioli, vedo che gli uomini si trovano in difficoltà tanto gravi che non riescono a venirne fuori da soli. Quindi sono venuta ad aiutarvi”. Con queste parole, la Madonna ci ha detto la ragione per la quale è venuta e perché, ancora oggi, appare ai veggenti. Ella ci vuole indicare un cammino sicuro verso la felicità e la vita eterna. Ma è necessario che ogni giorno parli delle grandi difficoltà in cui si trova il mondo. Non esageriamo se affermiamo che non abbiamo mai vissuto prima d’ora una crisi così grande, così profonda e un allontanamento della fede in Dio. Carissimi miei, la Madonna stessa dice che è venuta per risvegliare le fede nei credenti. Lei è venuta ad insegnarci come possiamo credere fermamente. La Gospa, ci invita ad essere attenti perché il dono della fede si ottiene con il nostro sforzo.
Questa è la verità! E’ un dono immeritato che dobbiamo alimentare e proteggere per mantenerlo. Per preservare la nostra fede e per crescere in essa, la Madonna ci suggerisce un cibo quotidiano, la preghiera, in particolare la Santa Messa, il Rosario, l’adorazione del Santissimo Sacramento, ricevere spesso i Santi Sacramenti e la lettura della Bibbia.
Dario: La Madonna viene tra noi come Regina della Pace. Cosa significa questo?
Padre Petar Ljubicic: Significa che oggi più di tutto abbiamo bisogno di pace. Infatti, possiamo avere tutto ciò che il cuore umano possa desiderare, ma se non abbiamo la pace, in realtà non abbiamo nulla. La Madonna, Regina della Pace, ci ha detto chiaramente che la vera pace può venire solo da Gesù Cristo, nostro Salvatore e Redentore. Egli è la vera pace: la pace che viene da Gesù è pienezza di gioia, felicità totale, amore e frutto dello Spirito. E’ il bene più grande e più indispensabile al quale possiamo aspirare. Un incommensurabile dono divino con il quale, Dio rende felice l’uomo, a condizione che questo si apra a Lui, riconosca la propria piccolezza e peccaminosità e lo preghi a tal fine.
Dario: Quali sono gli altri messaggi?
Padre Petar Ljubicic: La Regina della Pace ci invita sempre: “Convertitevi, credete in Dio fermamente, pregate col cuore e digiunate”, questi sono i messaggi. Per poter avere la pace alla quale aspiriamo, la Vergine ci ha detto di credere fermamente in Dio. Senza una fede forte e attiva, è impossibile giungere alla pace. Essa è un dono divino che ci consente di donare a Lui tutto il nostro essere, in modo da sperare in Lui e vivere per Lui. La fede è un atto di donazione, totale fiducia completa in Dio. La Vergine desidera che tutta la nostra vita sia permeata da questo santo atto di fede. Una fede vera e viva non è possibile senza una conversione quotidiana, per questo motivo,la Vergine ci invita incessantemente a convertirci. La conversione è la grazia che accompagna sempre i passi di Dio. Convertirsi significa cercare sempre Dio, umiliarsi dinnanzi a Lui, ammettere il proprio male, i propri peccati e pentirsene. Convertirsi significa tornare a Dio rinnegando il peccato, Satana e i suoi desideri peccaminosi. Significa cambiare sé stessi, il proprio modo di comportarsi e la propria esistenza. Convertirsi significa unirsi sempre più a Dio col proprio cuore e col proprio essere divenire ogni giorno più sinceri, giusti, onesti, completi e santi. Questo è il compito di tutta la nostra esistenza.
Medjugorje sta diventando sempre più un luogo di grandi e sconvolgenti conversioni. Molti qui, iniziano una nuova vita e purificano la propria coscienza nel sacramento della Riconciliazione.
Dario: La Madonna ci insegna da molti giorni che bisogna pregare con il cuore. Cosa significa?
Padre Petar Ljubicic: Vuol dire di non pregare per abitudine. Pregare con il cuore significa soprattutto pregare con amore e con l’anima. Vuol dire pregare con tutto te stesso, corpo e anima, col cuore puro, che significa aprirsi contemporaneamente a Dio. Mettetelo al primo posto nelle vostre vite, abbandonatevi completamente a Lui, donategli fiducia e sperate in Lui ogni bene. Ciò significa essere disciplinati e umili, dedicati e affidabili. Donarsi a Dio in preghiera.
Secondo i messaggi della Madonna, pregare con il cuore significa vivere la preghiera come un incontro gioioso con Dio. Questo porta all’unione profonda con Gesù, significa sperimentare così la bellezza e la grandezza della grazia che Dio ci dona. Vuol dire inoltre ricevere grandi grazie. Pregare col cuore significa permettere a Dio di rimuovere tutti gli ostacoli da superare e permettere che la preghiera governi il nostro cuore in ogni momento. Dario: La Madonna ha chiesto in più messaggi di pregare per i sacerdoti. Perché, secondo lei, questa attenzione particolare?
Padre Petar Ljubicic: Perché i sacerdoti sono continuatori dell’opera per la quale Cristo è venuto, morto e risorto. La Madonna ci chiede di pregare per i sacerdoti perché possano pienamente svolgere i loro doveri sacerdotali. Ogni sacerdote è chiamato a vivere la vita sulle orme di quella di Gesù Cristo, cioè nella castità, povertà, totale abbandono a Dio ed essere specialmente servi di Gesù. Ogni sacerdote deve essere cosciente che non c’è niente di più bello, elevato, migliore e Santo che annunziare la buona novella della salvezza, curare con i sacramenti di Cristo Gesù coloro che sono oppressi e stanchi sulla via della vita. L’atteggiamento ricorrente e comune, è quello di criticare i sacerdoti anziché aiutarli nel loro compito delicato, per questo motivo, la Madonna ci invita a diventare coscienti di ciò e a pregare per loro, in quanto anche i sacerdoti sono esposti oggi a grandi prove e tentazioni.
Dario: Che cosa possiamo dire sui segreti di Medjugorje?
Padre Petar Ljubicic: Quando una sera di 39 anni fa ho sentito che Mirjana mi aveva scelto per annunziare i segreti, ho inizialmente pensato che fosse uno scherzo. Successivamente, riflettendo, ho compreso che su una cosa così importante non si può scherzare. Questo pensiero non mi lasciava in pace. Mi sono domandato se tutto ciò potesse essere vero. Era incredibile che Mirjana avesse scelto proprio me per questo compito e questa missione. Tutto ciò era un grande onore, ma anche una responsabilità. Non so spiegarvi il perché, ma dentro di me non c’erano né paura né ansia.
Quando ho incontrato Mirjana lei mi ha domandato: “Sai già che anche tu dovrai annunziare al mondo i segreti quando arriverà il momento?”. Risposi: “E’ possibile tutto questo? ”. Era difficile per me trovare parole e sentimenti per dare una risposta. So solo che fui pervaso da un profondo senso di gioia e sicurezza.
Dario: Che cosa può dirci dei segreti e del loro contenuto? Quale messaggio trasmetteranno quando verrà il momento della loro rivelazione?
Padre Petar Ljubicic: I segreti, come dice la parola stessa, sono segreti e al momento non conosciamo il loro contenuto. Si può dire che riguardano avvenimenti particolari che accadranno in un determinato momento e luogo. Quando questo avverrà non ci è ancora dato saperlo, ma abbiamo il presentimento che ogni giorno che passa, ci stiamo sempre di più avvicinando a quel momento. Il messaggio di ogni segreto conterrà questo insegnamento: la vita che Dio ci ha donato, il tempo che viviamo sono doni di Dio per noi. E’ importante usare questi doni in modo sempre più consapevole e migliore, impegnandoci veramente nella sequela di Cristo e lavorando instancabilmente per la nostra salvezza, cioè dobbiamo averla impressa nel cuore in ogni istante. Non dobbiamo e non possiamo vivere come se non dovessimo rendere conto di come viviamo e di cosa facciamo, ma più di ogni altra cosa è importante essere pronti all’incontro con Dio vivente in qualsiasi momento. Se viviamo così allora non dovremo avere paura di nulla e non dovremo chiederci continuamente quando ciò accadrà. In questa disposizione, l’animo è sereno e saremo sempre pronti ad accogliere la volontà di Dio nella nostra vita. Dario: Lei rivelerà tutti e dieci i segreti, in che modo? In quale dei 10 segreti è contenuto il segno visibile e duraturo che la Madonna ha promesso di lasciare?
Padre Petar Ljubicic: Quando verrà il momento di rivelare il primo segreto, Mirjana mi consegnerà dieci giorni prima qualcosa simile ad una pergamena dalle dimensioni di un foglio A4. La Madonna l’ha donata per ricordare quando sarebbe accaduto ogni segreto. In essa sono scritti tutti i segreti, ma io potrò leggere e rivelare solo il primo segreto. In quel momento, riuscirò a vedere solo quel segreto e non gli altri. Questo avverrà per ciascun segreto. In seguito dovrò digiunare e prepararmi per sette giorni consecutivi e poi, tre giorni prima, potrò rivelare cosa e dove accadrà esattamente, a quale ora e minuto preciso e quanto durerà ciò che è contenuto in quel dato segreto. Mirjana ha detto che i primi due segreti sono legati a Medjugorje e saranno ammonimenti e raccomandazioni. La Madonna è venuta nel piccolo villaggio di Bijakovići, parrocchia di Medjugorje, dove sta apparendo da 40 anni. Quando quei due segreti saranno rivelati, sarà chiaro a tutti che i veggenti hanno detto la verità e che le apparizioni sono autentiche. Il terzo segreto sarà il segno visibile sulla collina delle apparizioni al Podbrdo. Questo segno sarà una grande gioia per coloro che avranno accolto queste apparizioni come un dono del cielo e della Regina della Pace. Tale segno, sarà preciso affinchè molti si convertano e tornino a Dio. Non dobbiamo mai dimenticare che ora è il momento di pregare, iniziare un cammino di conversione, seguire Dio e decidersi per Lui, poiché dopo potrebbe essere troppo tardi.
Dario: Cosa potrebbe accadere dopo la rivelazione dei primi segreti? Quale sarà il futuro di Medjugorje?
Padre Petar Ljubicic: La Madonna ha ripetuto molte volte che questo è un tempo di grazia. Possiamo aggiungere che è anche un tempo di preghiera, di conversione, un tempo in cui abbiamo l’opportunità di purificarci spiritualmente e di scegliere Dio con gioia. Ogni attimo della nostra vita è molto importante e deve essere usato per questo fine, per questa possibilità, cioè per questo dono prezioso che ci fa il Cielo. Consacriamo ogni momento della nostra vita abbandonandoci completamente a Dio nella preghiera. Questo ci colmerà di gioia e sarà più facile portare il peso di questa vita. Sono sicuro che l’avveramento dei dieci segreti, ci aiuterà tutti ad essere più seri e responsabili, così che la nostra conversione sia sincera e vera nella nostra vita. Assisteremo certamente a segni miracolosi e a grandi conversioni. Tutte le conversioni e le guarigioni, spirituali o fisiche, di cui abbiamo testimonianza, sono un segno che il Cielo si è aperto sopra Medjugorje e che la Regina della Pace è venuta e si è fermata a lungo come non era mai avvenuto prima nella storia dell’umanità.
La rivelazione dei segreti sarà una grande gioia e consolazione per tutti. Tutti coloro che avranno creduto e si saranno impegnati a vivere secondo il Vangelo di Gesù, da credenti convinti, saranno felici e nella pace. Siamo testimoni di come ogni anno una moltitudine di pellegrini vengano qui a Medjugorje a pregare la Regina della Pace e il loro numero aumenterà sicuramente quando saranno rivelati i segreti. Quello sarà un segno che attirerà l’attenzione anche di chi in precedenza non aveva ascoltato la Regina della Pace. Il futuro di Medjugorje sarà comunque positivo, quel luogo rappresenterà ancora di più un invito alla preghiera e un’oasi di pace spirituale per tutti.
Dario: Le commoventi conversioni e le guarigioni miracolose sono la dimostrazione che le apparizioni sono autentiche. La rivelazione dei segreti sarà condizione necessaria affinché la Chiesa riconosca le apparizioni di Medjugorje?
Padre Petar Ljubicic: È mia ferma convinzione che le apparizioni di Medjugorje abbiano ad oggi già mostrato segni concreti e validi di autenticità. Lei ha citato commoventi conversioni e guarigioni miracolose. Insieme a tante altre, già due guarigioni miracolose risultano scientificamente provate. Adesso sono già sufficienti per riconoscere il carattere soprannaturale delle apparizioni. Ho raccontato la mia esperienza con numerosi pellegrini di Medjugorje nei miei due libri “L’invito della Regina della Pace” e “Tempo di Grazia”.
Durante i miei soggiorni all’estero, le persone che incontravo mi raccontavano che non potevano più immaginare loro vita senza la Regina della Pace e senza l’amore misericordioso di Dio che avevano sperimentato a Medjugorje. Le persone guariscono da tante malattie differenti, ritenute anche gravi e incurabili. Questo è un segno tangibile che Dio sta agendo per intercessione della Regina della Pace.
La rivelazione dei segreti sarà comunque condizione necessaria per il riconoscimento di queste apparizioni da parte della Chiesa.
Dario: Padre alla fine cosa suggerisce e cosa desidera comunicare a tutti?
Padre Petar Ljubicic: Carissimi, cos’altro potrei dire se non ripetere ciò che la Madonna afferma da 40 anni. Dobbiamo essere grati a Dio per tutto. Egli come Padre, ci ama ardentemente ed attende il nostro sì alla sua volontà, affinché realizziamo il piano che Lui ha su ciascuno di noi. Il suo piano, o meglio la sua Santa volontà, è che lo amiamo, che teniamo sempre in considerazione Lui e la sua benedizione per poter vivere felici e per giungere poi santamente alla salvezza eterna.
E’ necessario dire che la situazione odierna è davvero caotica, critica e molto complessa. Le crisi di gestione sono divenute un segno del nostro tempo, il mondo è anche bloccato in una grande crisi piena di angoscia. Questo è il minimo che si possa dire. Siamo tutti d’accordo su questo, l’uomo non è mai stato più incerto, ansioso, preoccupato, insoddisfatto, peccatore e malato. Non era mai stato in un’angoscia e sofferenza maggiori di quanto non sia oggi. Il presente è il momento più importante della nostra vita e quella di ciascuno. Forse adesso dipende la nostra eternità. Ricordiamo sempre carissimi che il momento presente ci è stato donato affinché, grazie ad esso, guadagniamo l’eternità. Ecco perché questo è fondamentale. Quanto è grande la grazia di sapere e di agire, di trasformare ogni attimo di vita in un momento di salvezza per noi stessi, per i fratelli e le sorelle. Il nostro Salvatore Gesù Cristo proprio oggi cerca delle anime devote, affezionate, coraggiose, intrepide e audaci per arrivare a coloro che sono lontani dalla salvezza.
Sia Cristo che noi non abbiamo mai avuto un’occasione più grande di quella attuale. Dio benedice, ama e salva tutti coloro che ascoltano queste parole. Dario: Ecco Padre, grazie per la sua venuta e la sua testimonianza.
Preghiamo tutti la Madonna affinché questa testimonianza possa essere di benedizione e di beneficio spirituale per i nostri ascoltatori.
Cari ascoltatori di Radio Maria, grazie per la vostra attenzione. Alla fine Padre Petar dirà una preghiera di benedizione per tutti gli ascoltatori di Radio Maria. Un caro saluto e una benedizione di Dio da Medjugorje. Pace e bene.
Padre Petar Ljubicic: Preghiera per la benedizione mattutina.
Misericordioso, onnipotente, eterno e buon Dio, benedici questa mattina, anche questo giorno che mi hai donato che diventi un giorno di salvezza. Il giorno che per me è speranza per gli altri e per tutti intorno a me. Porta la benedizione, la pace, la gioia e la salvezza. Benedicimi all’inizio di questa giornata e tutto ciò che oggi farò, penserò, desidererò, tutto ciò che ti ho chiesto e per cui ti ho pregato. Possa il mio lavoro essere la benedizione per gli altri e fonte del vero amore e della felicità purissima. Benedici la mia famiglia, i miei figli, i miei amici e tutti coloro che oggi incontrerò, coloro che tu oggi mi manderai. Lascia che la tua potente benedizione aiuti coloro che anche oggi sentiranno il peso della vita e il tormento ansioso. Dio buono, Tu sai che siamo deboli peccatori, sai che le tentazioni sono grandi e che senza la tua benedizione non siamo capaci di sopportare né sopraffare le difficoltà, perciò ti crediamo, il tuo amore e la tua benedizione che sia per noi la forza e il sollievo nelle difficoltà e quando pensiamo di non potercela fare più, sii tu il nostro riposo, conforto per gli afflitti, feriti e tristi malati e ansiosi.
Mirjana: “Col primo segreto il regno di satana incomincerà a sgretolarsi”
Carissimo Padre Livio,
ogni regno di satana ha il suo anticristo e i suoi vice, o il suo vertice che corrisponde alla sua azione anticristica. Da Nerone in poi vari di questi si sono succeduti nelle epoche. Io non so dire con certezza se Putin ne incarna i crismi in quest’epoca, ma mi pare che certamente ne incarna lo spirito. Credo sia fuori di dubbio che anche il nemico abbia la sua “chiesa” qui su questa terra, è una chiesa ovviamente capovolta, e benché molta parte di essa possa rimanere celata nei suoi cardini principali, Putin in qualche modo ne fa sicuramente parte, ed è una parte che contribuisce grandemente all’odio e al terrore per eleggersi spiritualmente autentico anticristo dell’epoca attuale.
Satana regna, dice la Vergine: vuol dire che il potere di questa chiesa a rovescio oggi è grande su questa terra e assume un controllo molto forte sul mondo degli uomini attraverso la finanza, la politica, l’economia, l’azione militare e anche con varie filosofie religiose innovative – che sono tali ma fino a un certo punto- ma a livello spirituale, il nemico, insidia anche alle religioni tradizionali, cercando di portare dentro di esse l’impero del suo pensiero velenoso con il suo morso della discordia. Putin è uno degli uomini più ricchi della terra, il suo patrimonio economico è talmente importante che nessuno potrebbe dire e farne un calcolo preciso, unito a questo, le sue propensioni aggressive e la sua natura dittatoriale, lo pongono come un serio candidato a ricoprire un ruolo anticristico per eccellenza, male che vada ne incarna un ingranaggio molto importante nelle trame diaboliche in atto. Quindi si può considerare un degno rappresentante di questa chiesa sinistra e profondamente anti cattolica, quindi anticristica.
Ne possiede tutti gli aspetti: assassino è assassino, menzognero è menzognero, avido è avido, crudele è crudele… basta e avanza, ha tutti i requisiti per vincere il premio in questa classifica funesta. Il tempo, e non sarà lungo, ci dirà. Concedo solo una possibilità che l’anticristo non sia direttamente lui, e questa possibilità è quella che sia mosso da qualcuno ben più potente di lui, che manipoli le cose a favore delle sue-loro- mire. In ogni caso satana, adesso, sta regnando, e i segni che abbiamo sono ben chiari, il suo gioco nero però … sta cominciando a uscire allo scoperto, e questo vuol dire che la sua sconfitta oltre che certa è vicina.
Sempre Ave Maria
Giuseppe.
Caro Giuseppe,
giustamente hai osservato che il regno di satana (il vero anticristo) ha molteplici interpreti non sempre identificabili e così sarà anche nel tempo dei segreti. Toccherà quindi alla nostra capacità di discernimento scoprire gli inganni del grande seduttore.
Quello che mi preme sottolineare in questo 18 Marzo 2024, il giorno in cui Putin riceve la sua definitiva consacrazione, è il messaggio di speranza che viene dalla Madonna.
Infatti, scegliendo il 18 Marzo come giorno in cui apparirà a Mirjana per tutta la vita, la Madonna è come se avesse voluto assicurarci che il folle disegno dello Zar non passerà e che il suo impero crollerà rovinosamente, premessa necessaria perché il popolo russo si converta ed entri a far parte della Chiesa cattolica.
Noi dobbiamo pregare giorno e notte perché non accada l’irreparabile e perché in particolare l’Italia e la città di Roma siano preservate dalla furia del drago.
Non dobbiamo temere il tempo dei segreti perché, secondo quanto attribuito a Mirjana, col primo segreto il potere di satana incomincerà a sgretolarsi”.
Cari amici, la pace di Dio è il bene più grande che si possa avere qui sulla Terra. È una pace personale, una pace che è stata augurata dagli angeli la notte di Natale e una pace che Gesù Risorto ha augurato gli Apostoli entrando nel Cenacolo “Pace a voi!”.
Il progetto nel mondo delle classi dominanti – politico, culturale, sociale ecc. – di chi cioè ha in mano le sorti dell’umanità, è chiaramente un progetto intramondano, un progetto di vita di una società, di un’esistenza umana dove non c’è Dio. Come se si decidesse di estromettere il sole dalla vita sulla Terra.
Questa decisione, maturata nel tempo, è partita dall’Europa con l’ideologia del male, di cui parlava San Giovanni Paolo II, con il nazismo e il comunismo. Soppiantata a sua volta dall’ideologia del male che è nata nel dopoguerra con il nuovo totalitarismo, cioè una visione della vita in base al materialismo e all’evoluzionismo. Con una chiara definizione dell’uomo come essere che viene dalla materia per le ragioni del caso e della necessità, con lo svuotamento della dignità umana della sua grandezza, spiritualità, della sua trascendenza rispetto alla materia e anche una chiusura degli orizzonti, nel senso che si chiude la vita, l’essere si nientifica nel momento della morte.
Questa è un’ideologia che viene imposta. In Paesi come la Cina, ad esempio, viene imposta attraverso un controllo capillare in una popolazione di oltre un miliardo di uomini, la cui visione della vita è in chiave del materialismo dialettico di massa, per cui l’uomo è il suo corpo. La visione della vita è ai livelli della cibernetica, del controllo del pensiero e dell’educazione in forma molto autoritaria. Nel medesimo tempo in Occidente il controllo di tutti i messaggi che arrivano alla persona è un controllo che esclude Dio, già fin da bambini si viene introiettati dentro la visione atea e materialistica della vita nella quale non c’è Dio. I ragazzi d’oggi, non si pongono il problema dell’esistenza di Dio, come se fosse qualcosa di poco interessante.
Questo è il progetto, ormai divenuto mondiale. È talmente incisivo nella società che la Madonna ormai parla di un mondo senza Dio, di una umanità che non vuole Dio, quindi di un’umanità che ha deciso per la morte.
Non ci siamo resi conto che stiamo costruendo un mondo nel quale non è possibile vivere. Ma al di là del male, dell’odio, della guerra, della sopraffazione, anche se fossimo in pace, se non ci fossero le famose calamità che riguardano la guerra, la fame, la peste e tutte queste tragedie, anche se ci fosse una vita dove nessuno lavora, tutti mangiano, tutti stanno bene, la vita sarebbe triste, noiosa, insopportabile.
Avremmo un tasso di suicidi enormi, perché la vita è un vuoto abissale per cui una persona cerca di distrarsi con le cose effimere che passano, per quanto ne mangi non sazi mai la voglia e si è sempre inquieti. Tutto è basato sulla menzogna, cioè non è vero che noi siamo il nostro corpo, perché abbiamo un’anima immortale e spirituale che è stata creata per Dio, che è orientata a Dio e l’abbiamo soffocata, ma essa protesta, è inquieta, non accetta la limitazione che abbiamo imposto.
La vita è triste e noiosa anche se la scienza e la tecnica riuscissero ad eliminare tutte le piaghe, la sofferenza, il dolore, la fatica, la fame, la malattia. Se il mondo, la nuova creazione, la nuova era riuscisse a eliminare le piaghe che colpiscono l’esistenza umana, nel medesimo tempo la vita umana sarebbe insopportabile. Infatti, proprio nei Paesi dove si sta meglio, specialmente nei Paesi del centro Europa dove c’è un alto livello di vita – come la Svezia, la Cechia – il livello di suicidi è altissimo. Sono persone che hanno tutto per quanto riguarda il corpo, animalis homo l’uomo animale, ma non hanno nulla per quanto riguarda i bisogni profondi dell’esistenza che nel suo fondo è un radicale orientamento a Dio.
Vorrei metter in chiaro questa menzogna che è alla base della nostra società, cioè che Dio non c’è. Un inganno satanico che afferma che possiamo essere felici anche senza Dio e possiamo con la scienza e la tecnica creare una civiltà di altro livello materiale, ciononostante collasseremmo lo stesso, la vita sarebbe insopportabile, ci sembrerebbe un guscio vuoto. Non sapremmo come eliminare la noia, il tedium vitae. Man mano si va avanti, si toccherà il fondo di questo vuoto e in esso molti malediranno la vita con tutte le conseguenze che ne vengono o sopravvivono in attesa della morte e della nientificazione.
Il tocco della grazia, il dovere della nostra testimonianza è quella di far sì che, dal profondo dell’abisso di degradazione nel quale stiamo cadendo, possiamo aiutare le persone ad aprire il cuore a Dio nella luce, nello sforzo di aprirlo nell’umiltà, che è la chiave che apre il cuore a Dio. Dal profondo dobbiamo aprire le finestre della nostra anima alla Sua luce che illumina, al Suo amore che riscalda, al Suo amore che perdona i peccati.
La Verità non è una cosa astratta, ma qualcosa di esistenziale. La vita senza Dio è falsa, una menzogna oggettiva che sperimentiamo, perché senza Dio siamo tristi e andiamo al degrado. Una persona che si pente, perde il suo orgoglio, apre il cuore a Dio, chiede perdono per i suoi peccati, apre il cuore alla Sua tenerezza, al Suo amore, alla Sua grazia, alla Sua luce che apre prospettive verso la santità, la pulizia, la bellezza, l’eternità, tutto ciò che il cuore umano desidera, ci accorgiamo che dentro di noi siamo contenti e in pace, sereni e gioiosi, anche se c’è la malattia, la vecchiaia, la morte, i problemi, le guerre ecc. ma dentro di noi abbiamo la pace divina, godiamo dell’amicizia divina. L’esperienza della gioia e della pace che abbiamo dimostra che abbiamo fondato la vita sulla Verità, che consiste nel riconoscimento di Dio e della Sua importanza per la nostra vita.
Questo è un cammino di conversione che dobbiamo fare verso la Pasqua. Dobbiamo fare spazio a Dio nella nostra vita, sgombrare tutto ciò che gli impedisce di entrare. Dobbiamo preparare la casa interiore e l’accoglienza del Cristo Risorto, far sì che la Sua luce risplendi nella nostra anima. Che la sua pace diventi il nostro modo di essere, il nostro modo di porgerci nei confronti degli altri. Facendo così, vedremo un capovolgimento radicale della nostra vita, che non è più una degradazione ma un’elevazione, non è più triste ma gioiosa. Questa è la vera ricchezza della vita, non serve a nulla guadagnare il mondo intero per poi non essere in pace con Dio, con se stessi, se non si è contenti dentro, se ci si disprezza, degradati dei vizi che senza Dio prendono il sopravvento.
Dobbiamo capire che tutti noi aspiriamo alla felicità, ad avere dei beni. Ma questi beni che sono alla portata di tutti passano, attraverso la conversione e cambiamento di vita, ai beni della pace, della gioia, della verità, della luce, della contentezza, della pienezza di senso. E ‘una fonte di gioia che poi si esprime nel grazie a Dio, nel lodarlo, nell’adorarlo. La gioia e la pace della vita è a portata di mano, è un dono che Dio fa a coloro che si convertono. Per avere questi doni dobbiamo organizzare la nostra esistenza, la nostra vita, il nostro cammino, i nostri obiettivi, cioè essere cercatori di Dio, amici di Dio, figli di Dio, eredi del Paradiso. In questa luce possiamo battere i nemici dell’esistenza umana che sono il peccato, il male e la morte.
Vi esorto a preparare voi stessi, a scavare nel vostro cuore, a mettervi con umiltà davanti alla croce, a considerare quale grande amore Dio ha per noi, per aver espiato i nostri peccati al nostro posto e quale grande dono ci dà dandoci la Sua pace.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia
Quale messaggio la Madonna ci vuole dare apparendo a Mirjana il 18 Marzo giorno del trionfo elettorale di Putin?
Carissimo padre Livio
Con i contributi di David, Monica e lei, si sta delineando uno scenario sempre più attendibile, sempre più agghiacciante e sempre più pieno di VERA speranza, quella cioè che trae forza proprio dalla certezza che “senza di me non potete far nulla” (parole di Gesù) ma che contemporaneamente “io (e mia Mamma) sono con voi fino alla fine del mondo”.
Nulla vuol dire nulla: senza di me non potete vivere, non potete stare in pace tra voi, non potete essere felici, non potete essere liberi ecc. ecc.
È una certezza che scaturisce solo dal matrimonio tra la Fede e l’esperienza scorticante della nostra totale impotenza ad essere felici, uniti, liberi e in pace grazie ad uno dei tanti vitelli d’oro e torri di babele che ci siamo costruiti lungo tutta la nostra povera storia umana (povera umanamente, gloriosa per l’azione di Dio e del suo sempre presente “piccolo resto”).
La tragedia della persecuzione e dell’apostasia nella Chiesa Cattolica avverrà in un tempo di falsa pace e ad uccidere il Papa e gran parte della Chiesa gerarchica e del “piccolo resto” sarà un paradossale autoproclamato “esercito della pace”, tra le acclamazioni entusiaste della gran parte dell’umanità, pervertita dalla falsa religione del mondo senza Dio.
Sarà l’antiCristo a prendere la decisione di far sterminare la Chiesa rimasta fedele al suo Redentore e alla sua Mamma.
È non solo lecito ma ragionevolissimo chiedersi chi sarà l’antiCristo e in questo io sono d’accordo con Monica: non sarà Putin.
Putin o la casta militare e religiosa russa saranno i responsabili delle criminali catastrofi belliche (e qui NON sono d’accordo con Monica, che pensa che sarà l’antiCristo a fare la guerra).
La conversione della Russia al cattolicesimo, inaspettata come la caduta del comunismo nel 1991, sarà probabilmente il suggello della caduta dell’antiCristo e del mondo falsamente unito e in pace ma senza Dio.
L’antiCristo riuscirà a sedurre moltissimi proprio perché si presenterà come uomo o donna di pace, disposto ad usare la violenza solo contro coloro che verranno ufficialmente dichiarati “nemici della pace”.
Tra questi ci saranno il Papa, gran parte della gerarchia cattolica e il piccolo resto, che non potranno MAI barattare la falsa pace con l’inestimabile tesoro della Fede.
Rimane la domanda su chi sarà l’antiCristo.
Secondo me ci sono già dei segnali molto recenti ma è presto per parlarne.
Guido (Torino)
Caro Guido,
Mi sono chiesto perché la Madonna nella sua rivelazione da Fatima a Medjugorje non tocchi il tema dell’Anticristo, che pure è una tematica biblica (in particolare nelle due lettere ai Tessalonicesi di San Paolo) ed è molto presente anche nelle rivelazioni private (in particolare in Maria Valtorta).
La riposta che mi sono data è che la Madonna indica la radice ultima del male, satana, il serpente antico, a quale Lei schiaccerà la testa in questa fase del tempo dell’Apocalisse.
Tuttavia satana opera non direttamente, come avverrà alla fine del mondo, ma mediante le due bestie (il potere umano assoluto e la falsa religione) che si manifesteranno nella loro evidenza nel tempo dei segreti.
Saranno queste due componenti della modernità a dare vita alla massima impostura religiosa “quella dell’Anticristo, cioè di uno pseudo messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne” (Catechismo C.C. 675).
Ora tocca al nostro discernimento cercare di individuare le due figure che emergeranno da questo contesto: una che rappresenta la prima bestia e l’altra la seconda bestia. Sono la doppia faccia di un’unica medaglia: il mondo nuovo senza Dio.
Al riguardo dobbiamo tenere presente l’insegnamento di San Paolo che collega l’Anticristo alla falsa pace, pattuita fra i grandi di un mondo che si è messo al posto di Dio.
E’ in quel momento che si manifesterà agli occhi della Chiesa la massima impostura anticristica: la pace e la prosperità di una nuova creazione, al posto di Cristo e della salvezza mediante la Croce. Ne consegue per la Chiesa o l’apostasia o la persecuzione.
Questo è il quadro drammatico dei dieci segreti che metterà alla prova la fede dei credenti. Per rendersi conto di tutto questo e per non cadere nell’inganno è necessario avere occhi limpidi e un cuore puro.
Saranno i piccoli e gli umili che riusciranno a smascherare la serpe biforcuta che si presenterà dicendo: “Io sono la vostra pace”, “il vostro benefattore”, “la vostra guida” e “ il vostro salvatore”
Che questa serpe, che incanterà il mondo, sia già viva in mezzo a noi è molto più di una ipotesi. Chiediamo la grazia di scoprirla.
Forse ciò che la Madonna ci vuole dire con l’apparizione a Mirjana il 18 Marzo è molto semplice: “Non temete questa serpe perché verrà stritolata dal mio piede.“
Pensiero Spirituale sulla salvezza, dono di grazia che viene da Dio
Cari amici, come diceva Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano martire del nazismo, la salvezza cristiana è a caro prezzo.
Per salvarci Dio ha fatto un percorso, Cristo non temette di umiliarsi facendosi uomo e abissandosi nel nostro nulla di creature. Una volta venuto nel mondo, spinto dall’amore per le sue creature il Verbo ha accettato il rifiuto, la persecuzione, il disprezzo e tutto quello che satana ha potuto tirare fuori dal cuore degli uomini e alla fine è stato crocifisso. Il mondo lo ha rifiutato.
La salvezza cristiana è costata il sacrificio di Cristo sulla Croce. Dio ci ha salvato a caro prezzo, inviando Suo Figlio sulla Terra che ha dovuto subire la cattiveria umana e l’odio per amore delle Sue creature fino al dono supremo di se stesso.
Che cosa poteva fare di più Dio? Ha inviato Suo Figlio sulla Terra perché prendesse su di sé i peccati di tutti gli uomini, di tutti i tempi e si immolasse come Agnello per la salvezza del mondo. Tutti i peccati commessi da tutti gli uomini di tutti i tempi sono stati espiati dall’amore di Cristo. Avendo Cristo pagato il riscatto per la nostra salvezza, ci ha liberati dalla schiavitù del potere delle tenebre e ci ha introdotti nel Regno della libertà dei figli di Dio. La salvezza cristiana è, allora, dono di grazia.
Nel medesimo tempo, la salvezza cristiana è la risposta a questo dono. Ultimamente c’è la moda di affermare che alla fine tutti ci salveremo, a prescindere dalla nostra risposta o meno al dono di salvezza che Dio ci offre. Non è così. Cristo stesso ha descritto il giudizio universale rivolgendosi ai benedetti e ai maledetti, parla direttamente agli uomini: Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite,benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via,lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna». (Matteo 25, 31-46)
Né i Vangeli, né la Sacra Scrittura riportano che la salvezza cristiana sia gratuita nel senso che tutti sono salvati, tutti vanno in Paradiso.
Paradiso, purgatorio e inferno sono dogmi di fede stabiliti dai Concili. Come può una persona, di sua iniziativa, cambiare la dottrina bimillenaria della Chiesa e le stesse parole di Cristo dicendo che alla fine della vita tutti andremo in Paradiso?
Quando Cristo era crocifisso sulla Croce, gli stessi ladroni crocifissi accanto a Lui hanno scelto. Uno ha accettato la salvezza, l’altro ha continuato a bestemmiare. Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!» Ma l’altro lo rimproverava, dicendo: «Non hai nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? Per noi è giusto, perché riceviamo la pena che ci meritiamo per le nostre azioni, ma questi non ha fatto nulla di male». E diceva: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!» Ed egli gli disse: «Io ti dico in verità, oggi tu sarai con me in Paradiso». (Luca 23,39-43)
L’insegnamento di Cristo è molto chiaro, per essere salvi ci vuole un alto prezzo da parte nostra: il pentimento dei peccati e il proposito di non commetterli più. Il prezzo della salvezza è gratuito ma noi dobbiamo rinunciare al peccato, senza rinuncia al peccato non c’è salvezza. Non ci si può scostare da questo insegnamento dogmatico e tantomeno lo si può modificare a piacimento.
Non si può entrare in Paradiso se non si è in grazia di Dio. Chi muore in stato di peccato mortale va all’inferno perché ha rifiutato di pentirsi.
Quelle del Catechismo della Chiesa Cattolica sono parole scolpite nel piombo: Non possiamo essere uniti a Dio se non scegliamo liberamente di amarlo. Ma non possiamo amare Dio se pecchiamo gravemente contro di lui, contro il nostro prossimo o contro noi stessi: «Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna» (1 Gv 3,14-15). Nostro Signore ci avverte che saremo separati da lui se non soccorriamo nei loro gravi bisogni i poveri e i piccoli che sono suoi fratelli. Morire in peccato mortale senza essersene pentiti e senza accogliere l’amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed è questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola «inferno». (CCC 1033)
Il nostro atteggiamento sia quello del Salmo 130: “Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce”.
Nell’umiltà, prendiamo in mano la Croce, guardiamola con fede e pensiamo nel nostro cuore che Cristo ha preso su di sé tutti i peccati del mondo, li ha espiati per nostro amore, dandoci il perdono. Il perdono deve essere accolto, chiesto con il pentimento dei peccati, con il dolore di aver offeso Dio infinitamente buono e degno di essere amato, con il proposito di non peccare più. La salvezza cristiana è una decisione che costa il sudore di sangue, che è la rinuncia a se stessi, al peccato, ai vizi, alla gloria, al proprio io. Senza questa rinuncia siamo in balìa del male che è in noi, che ci possiede, che ci incatena, ci acceca.
La decisione di rinuncia al peccato è necessaria, deve maturare nella preghiera.
Crea in me, o Dio, un cuore puro. cancella la mia iniquità. Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro. (Salmo 50)
Per decidere di rinunciare al peccato abbiamo bisogno della grazia che dobbiamo chiedere nella preghiera, nel digiuno, nella rinuncia. Senza sudare sangue nel rinunciare al peccato non ci si può salvare!
Rinunciamo a satana, a tutte le sue opere, e a tutte le sue seduzioni. Solo così potremo avere la salvezza eterna e godere la gioia eterna del Paradiso!
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”