"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Marzo 2024 Pagina 6 di 17

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Ho giurato fedeltà alla Regina della pace”

Carissimo Padre Livio

Io la seguo da quando era giovane e non ho mai smesso di ammirare il suo entusiasmo e la sua determinazione nell’assolvere suoi impegni come Direttore di Radio Maria.

Immagino le difficoltà che ha trovato, che trova e che soprattutto troverà nel suo cammino.

Noi conosciamo gli attacchi esterni che, in particolare i giornaloni, non le hanno mai risparmiato.

Immagino però che le insidie più sottili siano venute da….. dove meno te l’aspetti.

A volte mi chiedo come fa ad essere sempre di buon umore.

Al mattino, quando incomincia la sua trasmissione col suo sorriso disarmante, mi viene da dire: ma come fa quello li?

Paolo da Milano


Caro Paolo,

sono davanti al microfono come Direttore di Radio Maria dall’Ottobre 1988, col relativo mandato dell’Autorità Ecclesiastica, che mi ha permesso di lasciare la mia Parrocchia di Milano per questa straordinaria avventura.

Mi ricordo che il mio Superiore, persona molto saggia, mi disse: “Ti do la mia benedizione, ma stai attento perché sarà una strada pericolosa. Quando vuoi ritorna pure.”

E’ stata un lunga corsa ad ostacoli, che è servita a fortificarmi,  ma la Madonna ha sempre protetto la sua Radio e ancora più la proteggerà.

La forza viene dalla Madonna, alla quale ho giurato di servirla, cercando di fare con coraggio tutto quello che Lei desidera.

Non c’è nulla di più esigente, ma anche di più entusiasmante.

Ho però bisogno di essere sostenuto dalla preghiera dei nostri ascoltatori.

Mia madre Maria si alzava alle h 3 ogni sabato  notte  per recitare per me  il Rosario di Vicka su Radio Maria. Lo ha fatto anche la notte di Sabato 13 Gennaio 2001 ed è spirata due ore dopo a 85 gloriosi anni di età.

Io ero andato a riposare verso mezzanotte dopo la consueta Catechesi in diretta nella cappella di Radio Maria piena di ascoltatori (dalle h. 20.30 – alle h. 23.30)

Come non ringraziare la Madonna per una vita sempre in prima linea?

Il meglio però deve ancora venire.

Ave Maria

Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulle parole della Madonna: “Se vivete mio Figlio avrete la pace e sarete felici” (18 marzo 2024)

Cari amici, vorrei riflettere sul Messaggio della Regina della pace a Mirjana del 18 marzo 2024, che ha avuto molto gradimento. La Madonna, pur nel suo linguaggio materno, facile e comprensibile a tutti, parla di un’attesa spirituale che non possiamo neanche immaginare. Per questo la Gospa ci dice: “Vivete i miei messaggi e mettete nella vita ogni parola che io vi do. Siano preziose per voi perché vengono dal Cielo” (25 giugno 2002). Persino i veggenti a volte fanno fatica a comprendere i Messaggi. La Madonna ci ha esortato evocando lo Spirito Santo per comprendere le Sue parole. A coloro che ancora oggi si ostinano e vogliono fare polemiche sulle apparizioni della Madonna, vorrei dire che Messaggi come questi presuppongono un’altezza spirituale che non è umanamente possibile. Una creatura normale non può capire ciò che la Madonna ha dentro perché esprime la vita interiore che è irraggiungibile. Non solo nell’applicazione ma anche nella comprensione della mente umana che viene sovrastata da una luce così grande.

Cerchiamo di cogliere almeno l’essenziale delle parole che la Madonna dice e che ha detto in tutti questi anni. Purificandoci e vivendo possiamo capire di più e ci renderemo conto della miseria nella quale ci troviamo, siamo in un pantano nel quale stiamo tirando dentro anche il Cielo e sarebbe meglio che ne uscissimo fuori.

La Regina della pace ha detto la Verità cristiana per eccellenza, è qui per la grandissima Misericordia di Dio. Tenendo conto dell’indifferenza, dei tradimenti che ha dovuto patire in questi decenni, dove apparentemente non ha raccolto molto, ciononostante viene.

Ho parlato con un cittadino di Medjugorje che ha detto che a Medjugorje hanno fatto molti sbagli, ha sbagliato la Parrocchia, hanno sbagliato i veggenti, hanno sbagliato i parrocchiani, ma alla fine Lei è ancora qui che viene e verrà ancora. Sono apparizioni del trionfo del Suo Cuore Immacolato, non si possono vietare alla Madonna le apparizioni, è come svuotare un pozzo con un bicchiere rotto.

Il Messaggio della Regina della pace lo ripete spesso, specialmente negli ultimi tempi. Il messaggio è che il cuore umano può cambiare, anela alla pace, anela all’amore, anela alla verità. Purtroppo, il cuore umano viene inquinato prima di tutto con la ferita del peccato originale – con dentro il veleno della superbia che è madre di tutti i vizi – ma con il Battesimo c’è la grazia dello Spirito Santo che ci viene data per il combattimento spirituale.

Nonostante la coltre di polvere e di fango del peccato che copre, sfigura, distrugge l’immagine divina, finché c’è vita, un’anima può sempre rinascere, può sempre convertirsi. Il cuore umano nel suo fondo – con i condizionamenti interni e quelli che abbiamo accresciuto con le libere scelte sbagliate, con i condizionamenti del mondo e il soffio maleodorante del demonio che ci spinge a deviare – cerca la pace, l’amore, la verità fuori da Cristo. Il cuore umano può cambiare nonostante il peccato, anela alla pace, all’amore, alla verità e così saremo felici. Se cerchiamo queste cose in Gesù saremo felici.

Se le cerchiamo fuori da Cristo – quindi nel mondo transeunte, fatto di false luci – in realtà questa fame di mondo “è sì malvagia e ria, che mai non empie la bramosa voglia, e dopo ’l pasto ha più fame che pria” (Inf. I, 97-99). Se copriamo l’immagine di Dio che è in noi, rimaniamo invischiati nelle reti di satana come mosche. Se non ne usciamo ci perdiamo eternamente.

Questo è il messaggio che ci vuole dare la Madonna. Se cerchiamo la pace, l’amore e la verità, dobbiamo farlo in Suo Figlio. La Regina della pace dice: “Se vivete l’amore, se vivete mio Figlio avrete la pace e sarete felici” (18 marzo 2024), quello che colpisce di più è proprio l’espressione “Sarete felici”. Ed è proprio così, perché ci sono persone che possono testimoniare che vivendo Gesù Cristo, cercando Gesù Cristo, credendo in Gesù Cristo, che è Verità, amore e pace, sono felici. Queste persone sono felici nell’umiltà, nella povertà, portando la Croce, osteggiati dal mondo, sono felici persino crocifissi, con la felicità che Dio dà a chi lo segue, a chi apre il cuore, a chi lo imita.

In questi giorni la Chiesa ci presenta Gesù nella Passione, guardiamo alla pace e al silenzio di Gesù. Dopo il Getsemani non tremava più di paura, era sparita l’angoscia e qualsiasi forma di fragilità umana. Gesù si alza maestoso, silenzioso, manifestando la Sua umiltà divina che è una grandezza insondabile. Tutto il tempo della Passione è silenzioso, si riversa su di Lui tutto l’odio di satana, del mondo, delle persone concrete che Lui ha guarito, visitato, sanato, a cui ha predicato. Si riversa l’ingratitudine, l’incomprensione, l’odio gratuito, quello che la gente riesce a sputare fuori quando è posseduta dal demonio. Tutto questo in Gesù Cristo suscita la compassione. Non dice parole dure, le poche parole che pronuncia sono l’ultimo tentativo per rischiarare le anime accecate, come lo fa davanti a Pilato, come lo fa davanti al Sinedrio. Gesù ha guardato tutti con sguardo di compassione, dell’infinità Misericordia di Dio.

La Madonna quando dice “Se vivete l’amore, se vivete mio Figlio avrete la pace e sarete felici” (18 marzo 2024), intende quella felicità che è la gioia divina che rimane tale anche nelle acque tumultuose dell’odio, della cattiveria, dell’infamia, dell’accecamento.  In quelle ore della Passione, Gesù è passato in quelle acque tremende, nella quali noi siamo chiamati a vivere, perché la Chiesa nella sua ultima fase della Storia chiamata a percorrere la Passione del suo Signore.

Come ha detto la Regina della pace il 25 febbraio 2023: “Guardate mio Figlio e seguitelo verso il Calvario”. Tutta la Chiesa penitente – che si professa peccatrice perdonata, che si professa servitrice di Gesù, che è pronta a seguirlo fino al Calvario e offrirsi in sacrificio, con questa forza vittoriosa, con questi sentimenti – vive i giorni precedenti alla Pasqua perché si riversi sul mondo. Cosicché anche oggi ci siano quelli come il ladrone pentito o come il centurione che gli trapassa il costato con la lancia.

Entriamo dunque, in questi giorni meravigliosi, dolorosi e gloriosi nel medesimo tempo della Passione di Cristo. Contempliamolo, chiediamo la grazia dello Spirito Santo, chiediamo a Gesù di farci capire e di donarci quello che aveva nel cuore durante la Passione. Chiediamo la Sua infinita Misericordia, la Sua determinazione di portare a termine il compito della Redenzione fino alla fine, il Suo abbraccio con il quale ha voluto stringere tutte le anime, tutti gli umili di tutti i tempi. Entriamo in questa dimensione, dedichiamoci alla meditazione e alla preghiera, grazie alla Madonna che ci ha dato questo meraviglioso Messaggio, che ci dimostra una grande luce per tutti noi.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

“LA CHIESA E’ INDISTRUTTIBILE” – Puntata 24″

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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Perché l’Europa non può fare la guerra alla Russia

risponde Aldo Cazzullo – Corriere della Sera – 21 marzo 2024

Caro Aldo,
lei ha scritto che l’Europa non farebbe mai la guerra alla Russia. E se fossimo costretti? Come faremmo a tirarci indietro?
Franco Russo, Roma

Caro Franco,
Senza gli Stati Uniti, l’Europa occidentale non sarebbe assolutamente in grado di fare la guerra alla Russia, per almeno tre motivi. Primo. L’Italia ha un esercito di circa 90 mila uomini, in linea con quello spagnolo e quello francese (che ha in più 25 mila riservisti). La Germania ne ha circa il doppio. Sono soldati spesso bene addestrati e abbastanza bene armati; ma la grande maggioranza di loro ha sparato solo al poligono. Gli eserciti europei hanno una cultura di peacekeeping: presidio del territorio, dialogo con le autorità e la popolazione, contrasto di bande armate locali. Non sono assolutamente preparati a uno scontro in campo aperto con l’esercito russo, che sarà certo logorato dalle battaglie in Ucraina ma è anche temprato da vent’anni di guerre di fatto sempre vittoriose, in Cecenia, in Georgia, in Crimea, in Libia, e in particolare in Siria. L’unico Paese europeo ad avere oggi una cultura militare e un’organizzazione efficiente, il Regno Unito, non fa più parte dell’Unione europea. La Francia può pensare a una piccola spedizione che avrebbe un prezioso valore simbolico, ma uno scarso effetto sul terreno. Secondo. L’Ue dispone di una sola potenza nucleare, la Francia, la cui «force de frappe», per usare le parole di De Gaulle, è incomparabilmente inferiore a quella russa. Ovviamente è auspicabile che nessuno usi l’arma nucleare; ma in termini di deterrenza non c’è confronto. Terzo. La Russia di Putin, purtroppo, non è un Paese isolato. Dialoga con le medie potenze, a cominciare dalla Turchia. Fa parte dei Brics, con il Brasile di Lula vergognosamente prono a Mosca, di cui sono entrati a far parte dal gennaio di quest’anno pure gli arcinemici Iran e Arabia Saudita. Soprattutto, la Russia ha buoni rapporti con altre due potenze nucleari da tre miliardi complessivi di abitanti: la Cina, che non ha mai aderito alle sanzioni occidentali, e l’India, che è il più grande importatore di armi al mondo, e negli ultimi vent’anni ha comprato il 65% dei suoi armamenti proprio dalla Russia. A essere isolata è semmai l’Europa occidentale; soprattutto se ci capiterà la disgrazia della rielezione di Trump, il cui unico beneficio potrebbe essere costringere gli europei ad accelerare il processo di unificazione, in particolare su due punti: il fisco, con la fine della concorrenza sleale, in particolare di Olanda e Irlanda; e appunto la difesa comune

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

: “L’unica soluzione è la preghiera fiduciosa”

Carissimo padre Livio, è da un po’ che volevo scriverle, seguo da qualche anno il suo blog e devo ammettere che nonostante gli alti e bassi della vita ho trovato un punto fermo che mi ha aiutato a non cadere in tante illusioni.

Io ho perso il padre il 29 gennaio e in quel momento ho sentito rivolto a me il messaggio della Madonna che diceva “questo tempo sia il tempo della preghiera”. Capisco solo ora quanto sono precarie le nostre resistenze e quanto è importante investire tutto sul paradiso.

Capisco la delicatezza che lei usa quando non si mette a fare battaglie “culturali” che ora vanno tanto di moda ma che si rivelano tanto sterili quanto pericolose perché rischiano di ottenere l’ effetto contrario a quello per cui vengono portate avanti. Infatti allontanano i semplici dalla fede, che è ciò che vuole il demonio.     

Che ci sono problemi all’ interno della Chiesa è sotto gli occhi di tutti, che il modernismo ha infettato molta teologia è un dato di fatto e potrei andare avanti, ma il fatto che lei mi ha mostrato con il suo lavoro quotidiano è che l’ unica soluzione è la preghiera fiduciosa.

La Madonna stessa ci riporta all’ essenziale della vita cristiana, sarà l’ amore a vincere e il trionfo del Cuore Immacolato di Maria sarà un trionfo su tutti i fronti, dalla pace nella società alla pace nella Chiesa che risplenderà della luce della verità di Cristo.

Uniti al Sommo Pontefice, i cristiani vedranno molto più di ciò in cui osano sperare . La saluto con un abbraccio e le chiedo una preghiera, avrei altre cose che le vorrei dire ma per ora mi fermo qui. Se ritenesse utile utilizzare quanto le ho scritto la prego di mantenermi anonimo.

Ave Maria 


Caro amico,

mi ha molto colpito la tua lettera, perché coglie l’essenziale della vita, il suo insopprimibile orientamento all’eternità.

La morte di una persona cara ci aiuta molto a liberarci dall’effimero che ci irretisce e ci soffoca ed eleva l’anima alle realtà  irrinunciabili della vita, che sono l’amore di Dio e la felicità che ci dona.

Tutto passa, solo l’amore di Dio resta. Questo caposaldo della vita cristiana ce lo ha ricordato la Regina della pace nel suo straordinario messaggio del 18 Marzo a Mirjana.

Sono parole che commuovono che commuovono e che fanno fremere l’anima, che sente il richiamo dell’Amore eterno dal quale e per il quale è stata creata.

E’ in questo amore che dobbiamo credere ed è a questo dono che dobbiamo fare spazio nel nostro cuore, unendoci a Cristo, il Figlio di Dio e di Maria, che è la fonte di vita e di salvezza, senza la quale periremmo tutti nell’inutilità di una vita vuota..

Questo amore lo possiamo conoscere e vivere in particolare in questi giorni guardando a Gesù nelle ore della Passione e chiedere la grazia di poterlo comprendere e vivere. Allora “avrete la pace e sarete felici” ha ci assicurato la Madonna.

La pace e la felicità è ciò che ogni uomo desidera, ma lo cerca dove non si trova. Tocca a noi, vivendo l’amore di Gesù, aiutare “gli altri ad aprire i loro cuori affinché conoscano mio Figlio e lo amino”.

Quando la Regna della pace dice che “Nell’amore è la vittoria”, significa che, vivendolo, saremo vincitori nella grande battaglia che sconvolge il mondo e che le spighe del buon grano saranno vittoriose sulla zizzania che rende sterili i cuori.

Ave Maria

Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulla virtù della pazienza nel tempo delle prove

Cari amici, le prove della vita non mancano mai. Sono una dimostrazione che Dio ci chiede per manifestare a Lui la nostra volontà e fedeltà. Sono necessarie perché, attraverso di esse, esercitiamo le virtù, tempriamo soprattutto la virtù della fortezza, della sopportazione e della pazienza. Grazie a queste virtù siamo abilitati ai comandamenti spirituali che hanno in palio la salvezza eterna dell’anima. Sono le linee fondamentali dell’ascetica cristiana che è fondata sulla Passione di Cristo, dove l’accoglienza e la sofferenza – proveniente dalla volontà di Dio al fine non di distruggere ma di fortificare e di redimere – è quella visione che ci deve aiutare ad affrontare le difficoltà della vita.

Le prove sono tante, ma quelle che ci colpiscono di più sono quelle di carattere materiale. Le malattie, gli insuccessi dei lavori, i rovesci finanziari e tutto quello che riguarda la vita su questa Terra, fan parte di quelle prove che ci angosciano di più. Tuttavia, ci sono delle prove a livello spirituale che non sono meno importanti e che sono tali da condizionare la vita ancor più delle prove materiali.

Gesù ha affrontato numerose prove spirituali, come nel Getsemani quando invocava il Padre perché passasse il calice del dolore e con sforzo enorme diceva “Sia fatta la Tua volontà”. Coloro che si trovano in questo tipo di prove – che sono quelle dello spirito e dell’anima attraverso le quali passiamo tutti –sono talmente in difficoltà da paralizzare l’anima, perché si trova nell’oscurità della fede. La fede, infatti, è una grande luce ma nel medesimo tempo è oscura. Ci sono momenti in cui l’oscurità della fede è tale per cui non vediamo più Dio, non riusciamo neanche più a immaginare l’esistenza e la presenza di Dio. In questa oscurità non riusciamo a vedere i miracoli, la Sua Provvidenza e dentro di noi incomincia a nascere lo smarrimento, vaghiamo e cerchiamo con angoscia. Sono tutte prove meravigliosamente scritte in tante esperienze mistiche, ma anche prove che le anime semplici sperimentano nella vita.

A volte pensiamo che Dio non c’è perché vediamo trionfare il male, l’ingiustizia, i superbi e i malvagi, i giusti sono perseguitati. Anche sotto il profilo personale a volte le tenebre ci avvolgono in modo tale che non sappiamo più da che parte rivolgerci. Sono prove dello spirito che possono durare molto tempo e appartengono a quella fase della vita spirituale in cui Dio vuole purificare le anime dalla mondanità che le ricopre e le vuole elevare. Sono prove come, usando un’immagine biblica, oro grezzo che viene messo nel fuoco per essere purificato.

Sono prove anche del nostro tempo. L’umanità sta vivendo un periodo di grande seduzione, una prova dello spirito tra le più estese della Storia, come die la Madonna: “l’uomo moderno non vuole Dio” (25 gennaio 2023). Non c’è più in noi la percezione del Suo amore, Caterina da Siena dice che le nostre anime che cercano le consolazioni spirituali vengono private da Dio così da elevarle e svezzarle. Si trovano spaesate, quindi ci vuole la guida dell’anima da parte di un direttore spirituale, che spiega che il passaggio attraverso queste forme di purificazione sono necessarie. In questo modo, si potrà arrivare a quell’amore di cui ci ha parlato la Madonna nel messaggio del 18 marzo 2024 a Mirjana: “Cari Figli, per l’amore misericordioso di Dio sono con voi. E per questo, come Madre, vi invito a credere nell’amore. L’amore che è comunione con mio Figlio. Con l’amore aiutate gli altri ad aprire i loro cuori affinché conoscano mio Figlio e lo amino. Figli miei l’amore fa sì che mio Figlio con la sua grazia illumini i vostri cuori, cresca in voi e vi dia la pace. Figli miei, se vivete l’amore, se vivete mio Figlio avrete la pace e sarete felici. Nell’amore è la vittoria. Vi ringrazio”

E’  un fuoco divoratore che brucia le tendenze egoistiche dentro di noi per purificare l’anima. Queste sono situazioni esistenziali contrassegnate dall’aridità, dalla delusione, dalla sfiducia, dalla persecuzione, dall’incomprensione. Sono situazioni dell’anima che troviamo espresse magnificamente nei Salmi. In essi sono un grido che sale dal basso, di chi si rivolge a Dio perché non c’è, non lo vede, non lo trova, si vede nel frutto delle acque che lo sommergono, che lo annegano e grida aiuto.

Nel febbraio 2022 quando la Russia ha aggredito l’Ucraina, il Papa ha consacrato questi due Paesi alla Madonna. La Regina della pace ha risposto: “Ascolto il vostro grido” (25 marzo 2022), quindi “Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce.” (Salmo 130), nel momento della calamità esteriore, dell’amarezza, dell’angoscia interiori, si grida Dio. Si sperona l’anima così da non perdere la Divina presenza, in modo da attualizzarla in continuazione con la preghiera. Questo è il combattimento spirituale dell’anima. Attraverso di esso tutte le anime che Dio chiama sono portate a fare dei gradini di elevazione nella vita spirituale, devono scalare e molte volte fanno sudare sangue.

Bisogna tagliare le radici del male, bisogna purificarle con le fiamme della carità, mozzare la testa alle fameliche bocche dei vizi capitali. È tutta una mappa immensa perché poi ogni anima ha le sue prove, le sue situazioni esistenziali, le sue aridità, le sue delusioni, i suoi contorcimenti, le sue malattie nascoste e profonde, le sue piaghe. Ogni anima è un universo che Dio conosce bene e che deve avere uno sguardo nella tenebra della fede dove fissare gli occhi. Questo sguardo è la Passione di Cristo.

In questo cammino quaresimale, guardate alla pazienza di Cristo. La pazienza è quella virtù che ci aiuta a sopportare le prove, che ci aiuta a combattere durante la prova e che ci fa uscire vittoriosi dalla prova. La pazienza è il midollo della carità, come dice Caterina da Siena, è l’espressione più alta dell’amore, cioè sopportare per amore. Come ha detto la Madonna nel Messaggio a Mirjana del 18 marzo 2024: “Nell’amore è la vittoria”. Di fronte al male che cresce nel mondo, all’aggressione dell’impero delle tenebre, la pazienza, la sopportazione, la residenza, la fedeltà, il ricominciare da capo ogni giorno, aggiungere una rinuncia dopo l’altra, nell’essere prodighi nell’esigere il meglio da noi stessi, tutto questo è faticoso e doloroso ma solo questo ci fa crescere e unire in Cristo.

Fissiamo Cristo in questi giorni della Passione, guardiamo alla Sua sopportazione, alla Sua pazienza, alla Sua umiltà, al Suo silenzio. Pensiamo con che dignità, grandezza e umanità si è presentato alla folla ululante, incoronato di spine. Nell’ecce homo risplende la divinità di Cristo. Dalla Croce dice: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”, che dice al ladrone “Vieni con me in Paradiso”, nelle poche parole che ha espresso c’è solo amore, non c’è nemmeno una briciola di amarezza, di scontentezza, di reazione al male che non si la forza dell’amore.

 Questo è lo sguardo che dobbiamo avere, perché siamo in tempi in cui il male cerca di debordare, di imporre la sua dittatura, di impadronirsi dei cuori. La Madonna usa parole che ci preoccupano quando dice che satana vuole scardinare i cuori, il nemico con la zizzania ha preso molti cuori, la potenza del male che entra nel cuore e semina l’odio, simile all’incredulità, alla prepotenza, alla superbia.

Facciamo questo cammino di purificazione in questa Quaresima, guardando Gesù paziente, che perdona, ama, prega, testimonia, va avanti e non si lascia sfiorare dalle provocazioni. Effonde grazia, luce, amore, parole che risuscitano le anime morte.

La virtù della pazienza è fondamentale nel cammino spirituale, è necessaria per uscire vittoriosi nel tempo delle prove nel quale siamo entrati.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

“LA CHIESA E’ INDISTRUTTIBILE” – Puntata 23″

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Due italiani di ritorno da Medjugorje

Caro Padre Livio

grazie sempre per la fedeltà e forza alla sua missione.

Sono rientrata la notte scorsa da Medjugorje con mio marito dove abbiamo  la possibilità di recarci spesso da diversi anni e, almeno io, anche per lunghi periodi; pensi che nel periodo covid 2021 io dovetti rimanere lì e fui tra il numeroso gruppo di polacchi presenti il 18 Marzo davanti la casa di Mirjana per l’apparizione. Non scorderò mai l’intensità di quel Rosario guidato da un sacerdote polacco, il silenzio profondo al momento dell’apparizione che qualcuno dall’interno , con carità, ci segnalò e il profondo rispetto per quei momenti vissuti da tutti in ginocchio.

Io fui  presente il 18 Marzo 2023: la situazione era cambiata, tanti pellegrini di diversa provenienza, un po’ di confusione perché non è stato molto chiaro il momento dell’Apparizione ma con la  presenza di tanti sacerdoti all’interno  e fuori del cortiletto che hanno condotto il Rosario e la benedizione in tutte le lingue.

Siamo poi stati presenti il primo gennaio di quest’anno; la sera precedente e poi quella mattina, per le funzioni e la Messa, la Chiesa ed il salone “giallo“  erano una fiumana di persone che poi si sono riversate sul Podbrdo per l’apparizione straordinaria a Marija. Definire quel pomeriggio unico è dire niente. Un’intensità di fede da rabbrividire la si toccava con mano. Bambini giovani, adulti anziani, consacrati, famiglie corsi su ai piedi della Regina della Pace.

Questo 18 Marzo 2024 è stato radicalmente diverso.

 Ancora davanti la casa di Mirjana veggente in tanti ma senza sacerdoti, senza coordinazione nella preghiera ognuno faceva da sé, c’era addirittura chi mangiava seduto per terra  o chi parlava ad alta voce. Sì è visto di tutto. Ignorati, lasciati a noi stessi. Tant’è vero che ad un certo punto alcuni di noi hanno lasciato quel punto per raggiungere la Croce blu dove invece si pregava bene e coordinati.

Non so il perché di questa “mortificazione” ai tantissimi pellegrini da ogni dove.

Credo di averlo capito da alcune persone del posto che qualcosa mi hanno sussurrato  ma evito di scriverne qui.

 I pellegrini davanti la casa si guardavano perplessi e un po’ smarriti. Mirjana non si vede nemmeno per un sorriso, un saluto o una preghiera, il messaggio non viene dato lì, ora nemmeno la benedizione dei sacerdoti.

Non so Padre Livio esprimere bene il mio dispiacere per la Madonna ma sono certa di una cosa: qui stanno in silenzio e sopportano perché sanno che  quando verrà il momento, ed arriverà, la Madonna ribalterà completamente la situazione in un’istante e allora capiremo tutto e, speriamo, capiremo tutti.

Mentre la ringrazio di avermi letta fin qui, se deciderà di pubblicare questo mio povero scritto, la prego di tenermi anonima.

Un abbraccio in Cristo.


Carissimo, p. Livio, sono qui a Medjugorje e ho partecipato all’Apparizione a Mirjana.

Perdonami, ma molta tristezza. 

Tutti i pellegrini nella strada fuori dalla casa di Mirjana. Fin qui ci stava, perché sempre il 18 Marzo è in casa sua. 

Ma la tristezza era vedere noi pellegrini abbandonati a se stessi. Non si chiedeva tanto, ma almeno qualcuno con un altoparlante condurre il Rosario e avvisarci nel momento in cui appariva la Madonna.

E poi, nel dopo Apparizione dare almeno il messaggio con la traduzione del momento.

Ti ringrazio 

Saluti da Medugorje. 

Benedetto 

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