Due italiani di ritorno da Medjugorje

Caro Padre Livio

grazie sempre per la fedeltà e forza alla sua missione.

Sono rientrata la notte scorsa da Medjugorje con mio marito dove abbiamo  la possibilità di recarci spesso da diversi anni e, almeno io, anche per lunghi periodi; pensi che nel periodo covid 2021 io dovetti rimanere lì e fui tra il numeroso gruppo di polacchi presenti il 18 Marzo davanti la casa di Mirjana per l’apparizione. Non scorderò mai l’intensità di quel Rosario guidato da un sacerdote polacco, il silenzio profondo al momento dell’apparizione che qualcuno dall’interno , con carità, ci segnalò e il profondo rispetto per quei momenti vissuti da tutti in ginocchio.

Io fui  presente il 18 Marzo 2023: la situazione era cambiata, tanti pellegrini di diversa provenienza, un po’ di confusione perché non è stato molto chiaro il momento dell’Apparizione ma con la  presenza di tanti sacerdoti all’interno  e fuori del cortiletto che hanno condotto il Rosario e la benedizione in tutte le lingue.

Siamo poi stati presenti il primo gennaio di quest’anno; la sera precedente e poi quella mattina, per le funzioni e la Messa, la Chiesa ed il salone “giallo“  erano una fiumana di persone che poi si sono riversate sul Podbrdo per l’apparizione straordinaria a Marija. Definire quel pomeriggio unico è dire niente. Un’intensità di fede da rabbrividire la si toccava con mano. Bambini giovani, adulti anziani, consacrati, famiglie corsi su ai piedi della Regina della Pace.

Questo 18 Marzo 2024 è stato radicalmente diverso.

 Ancora davanti la casa di Mirjana veggente in tanti ma senza sacerdoti, senza coordinazione nella preghiera ognuno faceva da sé, c’era addirittura chi mangiava seduto per terra  o chi parlava ad alta voce. Sì è visto di tutto. Ignorati, lasciati a noi stessi. Tant’è vero che ad un certo punto alcuni di noi hanno lasciato quel punto per raggiungere la Croce blu dove invece si pregava bene e coordinati.

Non so il perché di questa “mortificazione” ai tantissimi pellegrini da ogni dove.

Credo di averlo capito da alcune persone del posto che qualcosa mi hanno sussurrato  ma evito di scriverne qui.

 I pellegrini davanti la casa si guardavano perplessi e un po’ smarriti. Mirjana non si vede nemmeno per un sorriso, un saluto o una preghiera, il messaggio non viene dato lì, ora nemmeno la benedizione dei sacerdoti.

Non so Padre Livio esprimere bene il mio dispiacere per la Madonna ma sono certa di una cosa: qui stanno in silenzio e sopportano perché sanno che  quando verrà il momento, ed arriverà, la Madonna ribalterà completamente la situazione in un’istante e allora capiremo tutto e, speriamo, capiremo tutti.

Mentre la ringrazio di avermi letta fin qui, se deciderà di pubblicare questo mio povero scritto, la prego di tenermi anonima.

Un abbraccio in Cristo.


Carissimo, p. Livio, sono qui a Medjugorje e ho partecipato all’Apparizione a Mirjana.

Perdonami, ma molta tristezza. 

Tutti i pellegrini nella strada fuori dalla casa di Mirjana. Fin qui ci stava, perché sempre il 18 Marzo è in casa sua. 

Ma la tristezza era vedere noi pellegrini abbandonati a se stessi. Non si chiedeva tanto, ma almeno qualcuno con un altoparlante condurre il Rosario e avvisarci nel momento in cui appariva la Madonna.

E poi, nel dopo Apparizione dare almeno il messaggio con la traduzione del momento.

Ti ringrazio 

Saluti da Medugorje. 

Benedetto