"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Gennaio 2024 Pagina 10 di 17

Perché delle rivelazioni di Mirjana sul primo segreto non se ne parla?

Caro Padre Livio,

c’è una cosa che io non riesco a capire, per quanto mi sforzi.

Le assicuro che io credo alle apparizioni della Gospa senza esitazioni, ma il mio spirito critico non mi lascia in pace.

Io mi chiedo perché mai, dopo che Mirjana ha in parte svelato il primo segreto, parlando conseguenze disastrose per gli effetti materiali, a Medjugorje hanno continuato a costruire case e alberghi… Cosa comunque comprensibile, dati i bisogni della popolazione e dei pellegrini.

La cosa che però mi è incomprensibile è quella specie di “maniero” medioevale che si erge ai piedi del Podbrdo, circondato da una schiera di villette di classe , collegate da sentieri e ponticelli, il tutto armoniosamente connesso in modo da formare un vero e proprio borgo, mimetizzato da una vegetazione lussureggiante. Ho potuto vedere le foto di alcuni “interni” che mi sembrano decisamente lussuosi e costosi.

Si dice che questi edifici siano utilizzati  da sacerdoti e consacrati, in particolare ragazze, in cerca di una vita semplice, di preghiera e silenzio, anche se mi meravigliano le antenne satellitari che spuntano qua e là.

Allora io mi chiedo: questi inesauribili costruttori credono ai primi due segreti che, secondo Mirjana non sono affatto piacevoli, oppure ritengono di poterne uscire immuni? Questo è un punto che non si può non chiarire.

Che ne dice, caro Padre Livio?

Angela di Viboldone.


Cara Angela,

ho già detto che cosa penso della mini-Versailles alle pendici del Podbrdo.

Io credo a quello che ha detto Mirjana, anche se le sue parole sono cadute nell’oblio.

Certo ognuno può costruire quello che vuole, purché secondo le regole celesti e terrestri.

Però credo necessario:

1. Lasciar fuori la Madonna da iniziative di questo  genere.

2. Preservare i numerosi pellegrini che affollano il “maniero” da distrazioni ingannevoli.  

3. Aver cura che i Messaggi vengano proclamati in contesti adeguati e da pulpiti autorevoli.

Ave Maria

Padre Livio


Gli effetti materiali del primo segreto

Della apparizione straordinaria  del 25 ottobre 1985 Miriana ha parlato con Padre Petar il quale ha posto delle domande alla veggente che non ha svelato il Segreto, ma ha risposto facendo trapelare qualcosa dagli effetti che avrà l’evento. Credo che la Madonna abbia voluto che si conoscesse qualcosa perché il primo Segreto diventa poi l’archetipo dei successivi, è la chiave degli altri.

La conversazione tra Mirjana e Padre Petar è stata registrata e da questa possiamo trarre alcuni particolari molto importanti sul primo Segreto. Innanzitutto, va detto che si tratterà di un evento naturale che colpirà Medjugorje in modo serio, non catastrofico e Mirjana questo lo ha specificato.

Sarà circoscritto, a differenza degli eventi dal quarto al decimo che saranno catastrofici. Da quello che ha detto Vicka sappiamo anche che l’evento del primo Segreto colpirà la chiesa di Medjugorje, la struttura stessa dell’edificio; Mirjana ha aggiunto che causerà disastri e sofferenza.

Nel corso della conversazione con Padre Petar Mirjana disse che il primo Segreto «non sarà una cosa piacevole». L’unico piacevole sarà il terzo, il segno sulla montagna. Dal quarto al decimo saranno eventi in progressione di effetti negativi.

Mirjana ha detto anche che il primo Segreto sarà «qualcosa di cui la gente sentirà parlare a lungo». Innanzitutto, perché si tratta di Medjugorje, che è una parola internazionale sulla quale si mobiliterà certamente la stampa mondiale proprio perché i pellegrini arrivano da ogni parte del mondo e perché coinvolge molto la Chiesa Cattolica attraverso le decine di migliaia di sacerdoti che ci sono stati.

Il fatto che la gente ne sentirà parlare a lungo mi fa pensare che ci potrebbe essere una certa distanza fra il primo e il secondo Segreto e probabilmente i primi tre Segreti saranno più distanziati rispetto a quelli dal quarto al decimo. Mirjana ha detto che la Madonna obbliga a prepararsi adeguatamente a questo primo Segreto.

Il primo Segreto, allora, sarà un evento naturale; pertanto, i non credenti e i negatori delle apparizioni diranno che sarà un evento della natura. Mirjana ha detto che la gente di Medjugorje e coloro che appartengono a questa parrocchia ideale, capiranno che questi eventi naturali sono nel piano della Madonna, «sono in connessione con i Segreti».

Sarà qualcosa, ha detto Mirjana a Padre Petar Ljubicic, «di cui tutti, ovunque, ne sentiranno immediatamente parlare». Mentre quando ci sarà il segno sulla montagna molte persone andranno a Medjugorje per vederlo; tuttavia, secondo Mirjana non molta gente si precipiterà sul luogo in cui il primo Segreto si sarà appena verificato: «Certamente nessuno vuole vedere disastri, angoscia. Non credo che questo genere di cose attiri affatto le persone. Perché la gente dovrebbe andare a vedere cose del genere? Una cosa è andare a vedere un segno, un’altra è andare a vedere la sofferenza o un disastro. Chi vorrebbe, per esempio, andare in Italia per vedere una diga crollare?»

Gli effetti dell’evento naturale del primo Segreto saranno certamente disastri, forse crolleranno case e la chiesa stessa di Medjugorje. Ci saranno certamente sofferenza e angoscia, come ha detto Mirjana e questo genere di cose solitamente non attira la gente.

Vicka ha detto che il primo Segreto riguarda l’edificio della chiesa di Medjugorje, questo fa pensare a un’inondazione, a  un terremoto, certamente non a ordigni bellici. È chiaro che di tutto questo si parlerà a lungo e in tutto il mondo: «Durerà per un po’. Sarà visibile, è necessario per scuotere un po’ il mondo. Farà sì che il mondo si fermi a pensare» ha detto Mirjana nel corso dell’intervista con Padre Petar.

Credo che  gli eventi dei segreti di Medjugorje accadano lo stesso, anche se non venissero annunciati (eccetto il terzo che viene da Dio). Il fatto che la Madonna li sveli tre giorni prima che accadano, li fa rientrare nel Suo piano, che è quello di scuotere un po’ il mondo che non risponde alla chiamata e che non la prende nemmeno in considerazione. Con questo primo evento, la Madonna si propone che il mondo si fermi a pensare.

Nel corso dell’intervista del 1985 Padre Petar Ljubicic chiese a Mirjana se qualcuno poteva interpretare  il primo segreto come un fatto naturale.  Nel rispondere Mirjana parlò anche del secondo Segreto: «Forse alcuni non credenti convinti potrebbero dire qualcosa di simile dopo il primo e il secondo».

Nonostante le sue descrizioni, Mirjana ha detto che i primi due Segreti non saranno catastrofi nel senso letterale: «Non sarà nulla di così enorme come quello che verrà dopo. Questi primi due Segreti non sono poi così gravi e duri. Quello che voglio dire è, sì, sono gravi, ma non tanto quanto i rimanenti. (…) Quello che segue sono i Segreti che sono davvero catastrofici. Sarei felice se tutti finalmente lo capissero. Non posso dire loro molto di più, ma una volta che cominciano a essere adempiuti, allora sarà troppo tardi».

La Guardia imperiale di Putin

di Stefano Caprio – Asia news – 14 Gennaio 2024

Tutte le compagnie militari private analoghe alla Wagner sono state ormai assimilate dalla nuova opričnina imperiale. Come alla fine del regno di Ivan, anche nel crepuscolo di Putin, dopo l’ultima divinizzazione delle elezioni presidenziali del prossimo mese di marzo, il vero problema sarà quanto le squadre degli uomini di forza del potere saranno in grado di mantenere tra loro un equilibrio interno.

Dagli oscuri meandri del Cremlino, mentre un suo ennesimo sosia serve il caviale nella reggia di Novo Ogarevo a un solenne ricevimento natalizio con alcuni parenti (accuratamente selezionati) dei caduti nella guerra in Ucraina, lo zar Vladimir Putin assiste con soddisfazione all’ennesimo conflitto in corso nel mondo sconvolto dalla sua “ribellione al monopolio americano”. La guerra civile tra narcotrafficanti e governo in Ecuador, completa il quadro della “guerra mondiale non più a pezzi”, a cui l’America Latina ancora mancava all’appello. La definizione bergogliana risulta quanto mai attuale per descrivere il corso degli avvenimenti, vista anche la rivolta interna alla stessa Chiesa cattolica nei confronti della dichiarazione Fiducia supplicans – firmata dal massimo teologo papale, il cardinale argentino “Tucho” Fernandez  – che ha autorizzato la benedizione delle coppie dello stesso sesso. Proprio il motivo proclamato dal patriarca di Mosca Kirill per giustificare l’aggressione in Ucraina, quando affermò che “vogliono imporci le parate gay”.

In realtà, le feste natalizie hanno offerto al patriarcato di Mosca anche l’occasione per mostrare al mondo il nuovo esarca per l’Africa, il 46enne vescovo di Zarajsk e vicario del patriarca, Konstantin (Ostrovskij), ancora “facente funzione” al posto dell’esautorato Leonid (Gorbačev). L’11 gennaio ha iniziato la sua prima visita pastorale in Sudafrica, proprio nel giorno in cui il Paese del presidente Cyril Ramaphosa, grande amico di Putin, denunciava davanti alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja il “genocidio dei palestinesi” nella Striscia di Gaza perpetuato dagli israeliani. L’ex-esarca Leonid rimane invece nella parrocchia di Tutti i Santi a Kuliški, in periferia di Mosca, dove in questi giorni sono in completa avaria tutte le tubature dei riscaldamenti, e da cui amministra a distanza l’eparchia russa di Erevan dei relokanty russi emigrati in Armenia.

La defenestrazione di Leonid è stata una conseguenza di uno degli eventi cruciali in Russia nel 2023: la rivolta di Evgenij Prigožin di cui il metropolita era l’assistente spirituale. La vicenda della brigata Wagner, ora disciolta dopo la clamorosa scomparsa del suo fondatore, rivela uno degli aspetti più significativi del sistema politico di Putin, quello della “guardia imperiale” che allo stesso tempo è chiamata a difendere la persona dello zar, il controllo del suo territorio e la purezza della sua fede ideologica. Si tratta di uno schema messo a punto ai tempi del primo zar Ivan il Terribile, o per meglio dire “il Minaccioso”, l’ispirazione originaria dello stesso Putin che minaccia il mondo intero in nome di una missione speciale del “mondo russo”, per la salvezza di tutti i popoli.

Dal 1565 al 1572 lo zar Ivan IV aveva costituito la opričnina, una guardia imperiale speciale a cui aveva concesso il dominio dei territori centrali della Moscovia, affidando la protezione della sua persona e la capacità di intervento nelle zone di crisi intorno al nascente impero, soprattutto verso i Paesi baltici che ambivano all’indipendenza, come l’Ucraina di oggi. Gli opričniki, i guardiani del regno, vestivano un’uniforme monastica e pregavano fin dalle prime ore del mattino insieme allo zar, che vestiva a sua volta i paramenti regali sopra quelli sacerdotali, per indicare la stretta unione del trono con l’altare. Il termine oprič, da cui deriva il titolo della guardia, significa “speciale” e “oltre i confini”, in qualche modo analogo al termine ukraina, “presso i margini”, per indicare l’aspirazione russa di estendersi al di là del suo enorme territorio, che già nel Cinquecento costituiva la metà dell’Europa. La Guardia sostenne il monarca nella guerra di Livonia, un’analogia dell’attuale guerra in Ucraina, dove pure si sono sbizzarrite le brigate speciali dell’ultimo zar.

La rivolta di Prigožin ha messo a nudo i limiti di questa politica militare “oltre i confini” di ogni legislazione e tradizione, facendo seriamente vacillare la stabilità del regime putiniano. L’anno nuovo ha iniziato una ridefinizione dei ruoli, quando il 3 gennaio la Rosgvardija, variante attuale della milizia imperiale, ha assorbito il battaglione Vostok delle armate regionali del Donbass, che godeva di una certa autonomia nelle strategie belliche. Negli scorsi giorni è stato inserito nella Guardia del Cremlino anche un altro gruppo delle armate delle “quasi repubbliche” annesse, la compagnia Kaskad. Questo rafforzamento delle truppe alle dirette dipendenze di Putin dipende da un decreto legge di luglio 2023, in cui si permetteva alla Rosgvardija di utilizzare armi pesanti. Tutto questo è una conseguenza degli errori commessi con la troppa libertà concessa alla compagnia Wagner di Prigožin.

I “musicisti” della Wagner erano stati inizialmente radunati per occuparsi degli interessi della Russia nei territori dell’Africa, aiutando i regimi vicini al Cremlino e arraffando tutte le ricchezze del continente, diventato “territorio canonico” della Russia dopo il tradimento del patriarcato greco-ortodosso di Alessandria, che ha riconosciuto lo “scisma ucraino”. La strategia di Prigožin prevedeva l’arricchimento dei propri conti correnti insieme a quelli offshore dello stesso Putin, oltre a quelli ufficiali della Banca centrale di Russia, accumulando riserve aurifere sempre più ingenti, necessarie a prevenire le nefaste conseguenze delle sanzioni inevitabili con l’invasione dell’Ucraina.

Con l’inizio della guerra aperta a febbraio 2022, i combattenti della Wagner si sono resi necessari direttamente sul fronte ucraino, in quanto dopo il fallimento dei primi assalti si è reso evidente che le forze regolari dell’esercito russo non erano in grado di assolvere ai compiti del blitzkrieg sognato dal presidente. I wagnerovsty erano necessari perché avevano più esperienza nelle azioni militari sporche, e perché erano in grado di convincere i detenuti dei lager ad arruolarsi, una delle mosse decisive nella composizione delle armate russe in Ucraina.

Putin godeva in questo modo del controllo di un gruppo militare alternativo, che soltanto formalmente si sottometteva alla direzione dell’esercito, ma di fatto si regolava secondo i piani dei suoi stessi dirigenti, in particolare del “cuoco” Prigožin, e non erano tenuti neppure a pronunciare il giuramento ufficiale. Questo eccesso di libertà ha portato alla fine alla rivolta dello stesso Prigožin, che ha messo a nudo i limiti del potere putiniano, ritenuto troppo debole nelle azioni militari, ciò che costituisce ancora oggi la vera opposizione (non esplicita) nei confronti del presidente, quella della “guerra finale”, ben più decisa del timido pacifismo del tutto represso dalle misure autoritarie.

Alla fine del 2022 appariva chiaro che l’esercito russo non era in grado di contrastare adeguatamente la controffensiva ucraina, che era riuscita a riconquistare la riva sinistra del Dnepr da Kharkov a Kherson, ciò che portò infine alla “marcia su Mosca” di Prigožin e della Wagner. Putin comprese che non bastava il controllo generale sulle forze impegnate nei combattimenti, ma gli serviva una vera “armata personale”, ora ricompattata nella Rosgvardija guidata dal generale Viktor Zolotov, uno dei principali “comandanti ombra” di tutta la forza bellica russa. Accanto al segretario del Consiglio di sicurezza, Nikolaj Patrušev, Zolotov è una delle figure in grado di controllare tutto il sistema del potere putiniano, sia in vita sia in assenza dello zar rinchiuso nel bunker.

Tutte le compagnie militari private analoghe alla Wagner, moltiplicatesi fin dall’annessione della Crimea nel 2014, vengono ormai assimilate dalla nuova opričnina imperiale. Come alla fine del regno di Ivan, anche nel crepuscolo di Putin il Terribile, dopo l’ultima divinizzazione delle elezioni presidenziali del prossimo mese di marzo, il vero problema sarà quanto queste squadre interne dei siloviki, gli uomini di forza del potere, saranno in grado di mantenere tra loro un equilibrio interno tra Rosgvardija, servizi dell’Fsb, controspionaggio della Gru, ministero dell’interno e patriarcato ortodosso. Il rischio è che la Russia possa crollare per le lotte interne alle strutture del potere, molto più che per sconfitte militari o sollevazioni popolari, senza che da questa mischia possa scaturire alcunché di buono.

BUONA DOMENICA

DOMENICA 2a del TEMPO ORDINARIO (B)

La chiamata di Pietro

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!

In questo giorno  benedetto della Resurrezione del Signore ogni cristiano dovrebbe esser sollecito a partecipare alla Santa Messa, per incontrare Gesù, per fortificarsi con la sua Parola e nutrirsi del pane della vita eterna.

Tutti i battezzati infatti sono convocati alla celebrazione dell’Eucaristia, che ci spalanca  sul mondo di Dio, il mondo della speranza, dell’amore e della pace.

Quanto sarebbero più gioiose le nostre domeniche se facessimo spazio a Gesù e a Maria e se gli abitanti del Cielo potessero venire a visitarci nelle nostre case.

La Parola di Dio che ci viene donata nella S. Messa di oggi, è come uno scrigno di perle che noi possiamo scegliere a piacimento. Due però sono particolarmente significative e che vorrei segnalarvi.

La prima è  l’esortazione di S. Paolo a stare lontani dall’impurità perché “qualsiasi peccato che l’uomo commetta, è fuori dal suo corpo, ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo. Non sapete che il vostro corpo è Tempio dello Spirito Santo?”.

Evidentemente non lo sappiamo perché avremmo più cura della nostra persona, praticando la purezza dei pensieri, dei sentimenti, degli atteggiamenti e del linguaggio, andando controcorrente rispetto a un tipo  di società che sprofonda nella palude maleodorante del vizio.

Il vangelo a sua volta ci ricorda che Gesù, non appena chiamò Pietro al suo seguito, insieme a suo fratello Andrea, gli cambio radicalmente il nome: “Fissando lo sguardo su di lui , Gesù disse: “Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa” – che significa Pietro.

E’ su questa “pietra” che Gesù ha costruito la sua Chiesa, contro la quale “le porte dell’inferno” non prevarranno. Inoltre a Pietro Gesù ha dato le Chiavi del Regno dei cieli, delle quali non esiste un duplicato a portata di mano dei nuovi Dottori della Legge.

La Parola di Dio è un pianta sempre verde e sempre attuale. Leggendola ci rendiamo conto quanto il nostro progresso ci abbia reso decrepiti e superati.

“Siete diventati pagani” ha sentenziato la Regina della pace.

Non è un bel complimento per i cristiani “adulti”.

Vostro Padre Livio


Vangelo

Videro dove dimorava e rimasero con lui.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1,35-42

In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro – dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Parola del Signore

Sono in sensibile aumento gli utenti del nostro blog

Situazione gennaio 2024 (I primi dieci paesi del mondo)

Un grazie di cuore a tutti gli amici che seguono il blog rendendolo vivo e interessante anche con i loro interventi

In questi ultimi mesi il numero degli utenti ha avuto un incremento significativo e, col nuovo anno, cercheremo ad impegnarci ancora di più al servizio della Regina della pace.

Vostro P. Livio

blogdipadrelivio.it

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

: I segreti di Medjugorje…prove tecniche riuscite!!!!

Caro padre LIVIO, la ascolto da 30 anni. Le voglio tanto bene. Stavo ascoltando l’editoriale di oggi , venerdì 12 gennaio. Le dico il mio pensiero su questi tempi. Purtroppo la situazione politica mondiale degenera a vista d’occhio. Io credo che il primo gennaio con il messaggio straordinario che la Madonna  ci ha dato, ha dato inizio ad un nuovo tempo.

La notte del 31 Dicembre mentre tutti eravamo distratti fra la mondanità dei festeggiamenti,  la Madonna ha chiamato in raccolta i suoi figli. Tramite la famiglia di Marija radio Maria ha acceso i suoi microfoni nel mondo. Padre Livio ha annunciato l’incontro e l’appuntamento che la Madonna ha voluto.

Subito è cominciato un passa parola, in poco tempo l’esercito di Maria è stato pronto. Tante lucine hanno brillato a Medjugorje e nel mondo. Le prove tecniche che la cara Madre ha effettuato sono andate bene tanto che la cara Madre ci ha detto: GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA! NON VI PENTIRETE NE VOI, NE I VOSTRI FIGLI, NE I FIGLI DEI VOSTRI FIGLI!

Le prove tecniche hanno funzionato, in un attimo Radio Maria con un clic ha acceso i suoi microfoni e un popolo, quello più ignorato nel mondo, si è illuminato nella notte e la Madonna sa che può contare su i suoi figli. Chissà forse inizierà il periodo più duro che mai…..ma è anche l’inizio della nuova era:  IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA!!!

Padre Livio 

Un abbraccio Serenella


Car Serenella,

non c’è dubbio che la Madonna abbi sorpreso tutti, facendo la cosa più semplice, ma più inaspettata, quale quella di chiamarci sul Podbrdo nel momento in cui il mondo preparava il cenone di fine anno. E’ commuovente come il popolo di Maria abbia risposto alla chiamata, con prontezza, con entusiasmo e con generosità.

Credo che in futuro ci saranno ancora molte altre di queste chiamate, perché la collina delle prime apparizioni è in attesa del segno che illuminerà il mondo con la luce della speranza.  

La Madonna ha già predisposto tutti i particolari del suo piano, senza che noi ce ne accorgessimo e improvvisamente tutto si è manifestato alla perfezione, mentre ciò è umano ed è caduco, effetto dell’umana incredulità, si è improvvisamente dissolto nell’oblio delle cose morte.

Preghiamo, perseveriamo, testimoniamo con coraggio.

Ave Maria

Padre Livio

La Madonna a Medjugorje non ha chiesto la costruzione di nessun edificio sacro

LA MIA VITA PER  LA GOSPA

Cari amici, a intervalli regolari, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi (Trovate la serie nella sezione “Medjugorje” del Blog)

32. La Madonna a Medjugorje non ha chiesto la costruzione di nessun edificio sacro

L’elezione di una parrocchia, dopo la scelta dei sei veggenti, è un fatto inedito nella storia delle apparizioni mariane. E’ dunque lecito chiedersi quale ne sia la ragione. Tanto più che, secondo quanto la Regina della pace ha tenuto a sottolineare, quelle di Medjugorje sono le sue ultime apparizioni per l’umanità. In seguito non apparirà più sulla terra. E’ l’ultima volta che è venuta a chiamare il mondo alla conversione. E’ chiaro che ci troviamo di fronte a un piano divino straordinario, la cui comprensione ci risulterà chiara con lo svolgersi degli avvenimenti.

 Ogni volta che la Madonna appare, lo fa per ordine dell’Onnipotente, che l’ha costituita Madre della Chiesa e dell’intera umanità. I suoi interventi fanno parte della sua maternità universale e accompagnano il Popolo di Dio durante il suo pellegrinaggio terreno. Il fatto che la Madonna abbia scelto una parrocchia particolare, manifestando il desiderio di guidarla, rientra nelle sue prerogative materne. La Madre opera incessantemente nella Chiesa rendendola “Tutta mariana”.

 L’elezione di una parrocchia, alla quale dà dei messaggi, è un fatto unico, ma perfettamente in armonia con la sua missione materna. La Madonna non si sostituisce alla Chiesa, ma opera al suo interno e lo fa con autorità, come una madre di famiglia che, con l’esempio e la parola, richiama ognuno alle sue responsabilità. La maternità di Maria nei riguardi della Chiesa è stata messa in luce in particolare nel corso del Concilio Vaticano II e solennemente proclamata dal Papa Paolo VI. Nelle apparizioni di Medjugorje abbiamo la possibilità di comprendere come la Madonna eserciti la sua funzione di Madre, non sostituendo, ma sostenendo il compito di Pietro e del Collegio apostolico.

Il primo e più importante effetto della elezione della parrocchia è il fatto che i pellegrini che si recano a Medjugorje incontrano una istituzione cardine della Chiesa. La discussione se Medjugorje sia un vero e proprio santuario o invece un semplice centro di spiritualità mariana non è di grande interesse per i pellegrini. L’importante per loro è che sia una parrocchia, regolarmente costituita e in comunione con la Chiesa locale e universale. In genere, dove la Madonna appare, sorge un santuario, spesso su sua richiesta, che si affianca alla chiesa parrocchiale e non di rado la sostituisce.

A Medjugorje la Regina della pace non ha chiesto la costruzione di nessuna cappella, neppure sul luogo delle prime apparizioni. I pellegrini sul Podbrdo troveranno solamente una statua, nel luogo dove apparirà il segno promesso. Al contrario la Gospa fin dalle prime settimane ha operato in modo tale che la gente confluisse nella chiesa parrocchiale per la celebrazione della S. Messa e le confessioni. Anche le apparizioni per molti anni sono avvenute nella sacristia o nel coro della Chiesa.

E’ stupefacente l’idea di qualcuno di trasformare in luoghi sacri delle apparizioni edifici discutibili che la Madonna non ha mai chiesto. Non si comprende perché voler attribuire alla volontà della Madonna ciò che invece è cemento del nostro sacco.

 Per quanto siano significativi il Podbrdo o il Krizevac, dove la gente si reca in pellegrinaggio penitenziale, è la chiesa dai due campanili il centro focale di Medjugorje. Da lì irradia l’onda della preghiera che avvolge l’intera piana circondata dalle colline. Il Vescovo attuale a sua volta ha accentuato la centralità della chiesa parrocchiale, non permettendo che nelle varie cappelle disseminate un po’ ovunque si conservi l’eucaristia.

Non ci deve sfuggire il fatto che, arrivando a Medjugorje, i pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, incontrino il volto familiare e rassicurante di una parrocchia. E’ noto che, fin dai primi anni, la S. Sede ha permesso i pellegrinaggi organizzati privatamente e con un auspicabile accompagnamento sacerdotale. Mi sono chiesto come possano alcuni parroci proibire ai loro fedeli di frequentare una parrocchia in perfetta comunione con la Chiesa, come è quella di Medjugorje.

Un cattolico si trova a casa sua in qualsiasi parrocchia del mondo e può liberamente frequentarla. In ogni caso non ci deve sfuggire la precauzione che la Gospa ha preso volendo porre la sua presenza sotto la garanzia di una istituzione ecclesiastica. Il grande risveglio spirituale che irradia da Medjugorje è sotto la vigilanza sacerdotale fin dal principio. I veggenti stessi fanno capo alla parrocchia come gli altri fedeli e trasmettono alla parrocchia i messaggi ricevuti. A sua volta la parrocchia è da qualche anno sotto la vigilanza d un Delegato della Santa Sede, che rappresenta Il Papa e questo testimonia l’attenzione e la premura pastorale  con cui la Chiesa segue le apparizioni fin dal principio.  

In concomitanza con Medjugorje si diffonde il fenomeno di numerose altre apparizioni della Madonna nel mondo. I messaggi si moltiplicano e le folle accorrono. Ma quali garanzie hanno? La Chiesa non approva mai un’apparizione, prima che si sia conclusa e si vedano i frutti. Tuttavia, se il fenomeno è serio, se ne occupa e lo segue a livello del Vescovo locale il quale, prima di prendere decisioni, riferisce alla Congregazione per la Dottrina della fede.

Questo è il caso delle apparizioni di Medjugorje, ma non di quelle che avvengono altrove, i cui messaggi vengono diffusi ovunque, anche con l’aiuto dei mass media, senza alcun esame da parte della Chiesa. In questo modo la gente è esposta a pericoli di ogni genere, se è vero quanto afferma S. Giovanni della Croce, che satana è in grado di imitare ogni forma di manifestazione del soprannaturale che avvenga nel campo sensibile.

 L’apostolo Paolo non mette forse in guardia dall’eterno falsario che ama mascherarsi da angelo di luce? (2 Cor 11,14). Operando all’interno di una parrocchia e guidandola attraverso il presbiterio nominato dal Vescovo, la Madonna ha messo al riparo i fedeli dai falsi veggenti e dagli inganni del maligno e li ha condotti alle fonti della grazia dei sacramenti, in particolare l’eucarestia e la confessione.

Vi è tuttavia un’altra ragione per cui la Gospa ha scelto una parrocchia ed è il suo piano materno di rinnovamento spirituale della Chiesa intera. Lei stessa lo enuncia esplicitamente, invitando i parrocchiani alla conversione, affinché si possano convertire anche tutte le persone che accorreranno ( 08 – 03 – 1984). Fra i milioni di pellegrini che si sono recati a Medjugorje dall’inizio delle apparizioni, vi è una moltitudine impressionante di sacerdoti.

 Presso nessun santuario mariano si può avvertire una presenza sacerdotale così numerosa e costante nel tempo. Molti sacerdoti hanno ritrovato a Medjugorje la loro vocazione e si sono ravvivati nel loro ministero. In un periodo in cui il sacerdozio ha attraversato una delle sue crisi più drammatiche, la parrocchia di Maria è stato il porto di pace dove hanno trovato rifugio molte barchette traballanti. La Gospa si rallegra per i sacerdoti che accorrono da Lei, ma non obbliga nessuno a credere:

 “Dite a quei sacerdoti che non credono alle mie apparizioni che io da sempre trasmetto al mondo messaggi da parte di Dio. Mi dispiace che non credono, ma non si può obbligare nessuno a credere” (31 – 12 – 1981). I Pastori svolgono una funzione fondamentale nella Chiesa e la Madonna lo sa bene, fino al punto di ricordare  che “senza la loro guida e il rafforzamento che vi viene per mezzo della benedizione non potete andare avanti” (02 – 06 – 2012). A Medjugorje la Madre di Dio opera nel cuore dell’istituzione ecclesiastica, al fine di rinnovare tutta la Chiesa. Lo fa in forza della sua maternità, in obbedienza alla volontà di Dio, ma rispettando le prerogative che suo Figlio Gesù ha conferito all’ordine sacerdotale. Forse alcuni sacerdoti non sono consapevoli del compito  che l’Onnipotente ha affidato alla Madonna  nella vita della Chiesa.

Benché non ci si dovrebbe meravigliare se la Madre ammonisse i suoi figli prediletti (Dio sa quanto a volte ne avrebbero bisogno) ciò che colpisce negli interventi della Madonna verso i sacerdoti è il costante invito a pregare per loro, ammonendo  di non giudicare, perché tutti saranno giudicati.  Negli ultimi anni il richiamo a pregare per i Pastori della Chiesa si moltiplica sempre di più, specialmente nei messaggi dati a Mirjana. La Madonna vede prima di noi le trame del demonio e i pericoli che insidiano la Chiesa e corre ai ripari esortando alla preghiera.

I Pastori hanno un posto speciale nel suo cuore perché sono i rappresentanti di suo Figlio “che li ha scelti”. I fedeli devono pregare “perché Dio li aiuti ad essere accanto a voi con tutto il cuore”, “affinché vi conducano con amore sulla strada delle verità”, “perché possano sempre vivere secondo mio Figlio e in Lui” , “perché, uniti in mio Figlio, possano sempre annunciare con gioia la Parola di Dio”, “perché nei pensieri  siano sempre con mio Figlio, che li ha chiamati perché lo testimonino”.

Il piano di Maria si compirà col trionfo del suo Cuore Immacolato, ma l’umile ancella del Signore tiene a precisare che ciò avverrà con i Pastori della Chiesa. “Con loro trionferò” (02 – 10 2010). Le apparizioni di Medjugorje hanno un carattere ecclesiale come mai nessun’altra nel passato. La Chiesa è stata coinvolta fin dal principio ed è per questo che se ne fra carico ai massimi livelli, nella consapevolezza dell’importanza della posta in palio.

🔴LIVE VIDEO🔴P. LIVIO: PERCHÉ È NECESSARIO CHE I SEGRETI DI MEDJUGORJE ACCADANO

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

“PERCHE’ E’ NECESSARIO CHE I SEGRETI ACCADANO?”

Editoriale di Padre Livio h 9

in diretta su Radio – Blog – Facebook (successivamente anche su YouTube)

Scaletta degli argomenti:

GLI EVENTI CHE MATURANDO NEL MONDO

Il MONDO SENZA DIO STA PREPARANDO LA CATASTROFE NUCLEARE

LA CHIESA E’ SOTTO ATTACCO DALL’ESTERNO E DALL’INTERNO

E’ NECESSARIO CHE IL MALE SI MANIFESTI NEL SUO ORRORE

E’ NECESSARIA UNA PRESENZA CORAGGIOSA DEGLI APOSTOLI DI MARIA

DUE ANNI DI PREPARAZIONE  SPIRITUALE?

IL  PROSSIMO 18 MARZO E’ UNA DATA CRUCIALE

I SEGRETI INCOMINCERANNO A MEDJUGORJE

MEDJUGORJE SARA’ IL LUOGO PERMANENTE  DELL’INTERCESSIONE

DOBBIAMO PREPARCI SPIRITUALMENTE ALLE SCELTE DECISIVE

BLOG: UNA PROPOSTA AI MEDJOGORJANI PER IL PROSSIMO 18 MARZO

Il prossimo 18 Marzo replichiamo sul Podbrdo le tre ore di preghiera del 1 Gennaio 2024

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Carissimo Padre Livio,
Lei aveva affermato che quest’anno, il 18 marzo, data che coincide con le votazioni in Russia, sarebbe già iniziato un “segno’ preciso…
È ancora di questa idea?
Cordiali saluti.
Eduardo da Palermo.


Caro Edoardo, il prossimo 18 Marzo Mirjana  avrà la sua apparizione annuale. E’ il giorno del suo compleanno, ma lei ha detto che non è per questo motivo che la Madonna ha scelto questa data.

La veggente ha precisato che un giorno avremmo capito il perché. Fare supposizioni sarebbe inutile. Occorrono fatti.

E’ un fatto che il 18 Marzo a Mosca ci sarà la proclamazione del Presidente che uscirà  dalle elezioni che si terranno il giorno prima.

E’ un fatto che la Russia sarà la protagonista del tempo dei segreti, come è rivelato dalla profezia di Fatima.

Ne consegue che il prossimo 18 Marzo è una data di grande importanza nel piano di Maria.

Perché dunque i gruppi di pellegrini,  che si prospettano numerosi, non  si danno appuntamento sul Podbrdo per tre ore di preghiera?

Credo che daremmo una gioia grande alla Madonna.

Ave Maria

Padre Livio

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