LA MIA VITA PER  LA GOSPA

Cari amici, a intervalli regolari, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi (Trovate la serie nella sezione “Medjugorje” del Blog)

32. La Madonna a Medjugorje non ha chiesto la costruzione di nessun edificio sacro

L’elezione di una parrocchia, dopo la scelta dei sei veggenti, è un fatto inedito nella storia delle apparizioni mariane. E’ dunque lecito chiedersi quale ne sia la ragione. Tanto più che, secondo quanto la Regina della pace ha tenuto a sottolineare, quelle di Medjugorje sono le sue ultime apparizioni per l’umanità. In seguito non apparirà più sulla terra. E’ l’ultima volta che è venuta a chiamare il mondo alla conversione. E’ chiaro che ci troviamo di fronte a un piano divino straordinario, la cui comprensione ci risulterà chiara con lo svolgersi degli avvenimenti.

 Ogni volta che la Madonna appare, lo fa per ordine dell’Onnipotente, che l’ha costituita Madre della Chiesa e dell’intera umanità. I suoi interventi fanno parte della sua maternità universale e accompagnano il Popolo di Dio durante il suo pellegrinaggio terreno. Il fatto che la Madonna abbia scelto una parrocchia particolare, manifestando il desiderio di guidarla, rientra nelle sue prerogative materne. La Madre opera incessantemente nella Chiesa rendendola “Tutta mariana”.

 L’elezione di una parrocchia, alla quale dà dei messaggi, è un fatto unico, ma perfettamente in armonia con la sua missione materna. La Madonna non si sostituisce alla Chiesa, ma opera al suo interno e lo fa con autorità, come una madre di famiglia che, con l’esempio e la parola, richiama ognuno alle sue responsabilità. La maternità di Maria nei riguardi della Chiesa è stata messa in luce in particolare nel corso del Concilio Vaticano II e solennemente proclamata dal Papa Paolo VI. Nelle apparizioni di Medjugorje abbiamo la possibilità di comprendere come la Madonna eserciti la sua funzione di Madre, non sostituendo, ma sostenendo il compito di Pietro e del Collegio apostolico.

Il primo e più importante effetto della elezione della parrocchia è il fatto che i pellegrini che si recano a Medjugorje incontrano una istituzione cardine della Chiesa. La discussione se Medjugorje sia un vero e proprio santuario o invece un semplice centro di spiritualità mariana non è di grande interesse per i pellegrini. L’importante per loro è che sia una parrocchia, regolarmente costituita e in comunione con la Chiesa locale e universale. In genere, dove la Madonna appare, sorge un santuario, spesso su sua richiesta, che si affianca alla chiesa parrocchiale e non di rado la sostituisce.

A Medjugorje la Regina della pace non ha chiesto la costruzione di nessuna cappella, neppure sul luogo delle prime apparizioni. I pellegrini sul Podbrdo troveranno solamente una statua, nel luogo dove apparirà il segno promesso. Al contrario la Gospa fin dalle prime settimane ha operato in modo tale che la gente confluisse nella chiesa parrocchiale per la celebrazione della S. Messa e le confessioni. Anche le apparizioni per molti anni sono avvenute nella sacristia o nel coro della Chiesa.

E’ stupefacente l’idea di qualcuno di trasformare in luoghi sacri delle apparizioni edifici discutibili che la Madonna non ha mai chiesto. Non si comprende perché voler attribuire alla volontà della Madonna ciò che invece è cemento del nostro sacco.

 Per quanto siano significativi il Podbrdo o il Krizevac, dove la gente si reca in pellegrinaggio penitenziale, è la chiesa dai due campanili il centro focale di Medjugorje. Da lì irradia l’onda della preghiera che avvolge l’intera piana circondata dalle colline. Il Vescovo attuale a sua volta ha accentuato la centralità della chiesa parrocchiale, non permettendo che nelle varie cappelle disseminate un po’ ovunque si conservi l’eucaristia.

Non ci deve sfuggire il fatto che, arrivando a Medjugorje, i pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, incontrino il volto familiare e rassicurante di una parrocchia. E’ noto che, fin dai primi anni, la S. Sede ha permesso i pellegrinaggi organizzati privatamente e con un auspicabile accompagnamento sacerdotale. Mi sono chiesto come possano alcuni parroci proibire ai loro fedeli di frequentare una parrocchia in perfetta comunione con la Chiesa, come è quella di Medjugorje.

Un cattolico si trova a casa sua in qualsiasi parrocchia del mondo e può liberamente frequentarla. In ogni caso non ci deve sfuggire la precauzione che la Gospa ha preso volendo porre la sua presenza sotto la garanzia di una istituzione ecclesiastica. Il grande risveglio spirituale che irradia da Medjugorje è sotto la vigilanza sacerdotale fin dal principio. I veggenti stessi fanno capo alla parrocchia come gli altri fedeli e trasmettono alla parrocchia i messaggi ricevuti. A sua volta la parrocchia è da qualche anno sotto la vigilanza d un Delegato della Santa Sede, che rappresenta Il Papa e questo testimonia l’attenzione e la premura pastorale  con cui la Chiesa segue le apparizioni fin dal principio.  

In concomitanza con Medjugorje si diffonde il fenomeno di numerose altre apparizioni della Madonna nel mondo. I messaggi si moltiplicano e le folle accorrono. Ma quali garanzie hanno? La Chiesa non approva mai un’apparizione, prima che si sia conclusa e si vedano i frutti. Tuttavia, se il fenomeno è serio, se ne occupa e lo segue a livello del Vescovo locale il quale, prima di prendere decisioni, riferisce alla Congregazione per la Dottrina della fede.

Questo è il caso delle apparizioni di Medjugorje, ma non di quelle che avvengono altrove, i cui messaggi vengono diffusi ovunque, anche con l’aiuto dei mass media, senza alcun esame da parte della Chiesa. In questo modo la gente è esposta a pericoli di ogni genere, se è vero quanto afferma S. Giovanni della Croce, che satana è in grado di imitare ogni forma di manifestazione del soprannaturale che avvenga nel campo sensibile.

 L’apostolo Paolo non mette forse in guardia dall’eterno falsario che ama mascherarsi da angelo di luce? (2 Cor 11,14). Operando all’interno di una parrocchia e guidandola attraverso il presbiterio nominato dal Vescovo, la Madonna ha messo al riparo i fedeli dai falsi veggenti e dagli inganni del maligno e li ha condotti alle fonti della grazia dei sacramenti, in particolare l’eucarestia e la confessione.

Vi è tuttavia un’altra ragione per cui la Gospa ha scelto una parrocchia ed è il suo piano materno di rinnovamento spirituale della Chiesa intera. Lei stessa lo enuncia esplicitamente, invitando i parrocchiani alla conversione, affinché si possano convertire anche tutte le persone che accorreranno ( 08 – 03 – 1984). Fra i milioni di pellegrini che si sono recati a Medjugorje dall’inizio delle apparizioni, vi è una moltitudine impressionante di sacerdoti.

 Presso nessun santuario mariano si può avvertire una presenza sacerdotale così numerosa e costante nel tempo. Molti sacerdoti hanno ritrovato a Medjugorje la loro vocazione e si sono ravvivati nel loro ministero. In un periodo in cui il sacerdozio ha attraversato una delle sue crisi più drammatiche, la parrocchia di Maria è stato il porto di pace dove hanno trovato rifugio molte barchette traballanti. La Gospa si rallegra per i sacerdoti che accorrono da Lei, ma non obbliga nessuno a credere:

 “Dite a quei sacerdoti che non credono alle mie apparizioni che io da sempre trasmetto al mondo messaggi da parte di Dio. Mi dispiace che non credono, ma non si può obbligare nessuno a credere” (31 – 12 – 1981). I Pastori svolgono una funzione fondamentale nella Chiesa e la Madonna lo sa bene, fino al punto di ricordare  che “senza la loro guida e il rafforzamento che vi viene per mezzo della benedizione non potete andare avanti” (02 – 06 – 2012). A Medjugorje la Madre di Dio opera nel cuore dell’istituzione ecclesiastica, al fine di rinnovare tutta la Chiesa. Lo fa in forza della sua maternità, in obbedienza alla volontà di Dio, ma rispettando le prerogative che suo Figlio Gesù ha conferito all’ordine sacerdotale. Forse alcuni sacerdoti non sono consapevoli del compito  che l’Onnipotente ha affidato alla Madonna  nella vita della Chiesa.

Benché non ci si dovrebbe meravigliare se la Madre ammonisse i suoi figli prediletti (Dio sa quanto a volte ne avrebbero bisogno) ciò che colpisce negli interventi della Madonna verso i sacerdoti è il costante invito a pregare per loro, ammonendo  di non giudicare, perché tutti saranno giudicati.  Negli ultimi anni il richiamo a pregare per i Pastori della Chiesa si moltiplica sempre di più, specialmente nei messaggi dati a Mirjana. La Madonna vede prima di noi le trame del demonio e i pericoli che insidiano la Chiesa e corre ai ripari esortando alla preghiera.

I Pastori hanno un posto speciale nel suo cuore perché sono i rappresentanti di suo Figlio “che li ha scelti”. I fedeli devono pregare “perché Dio li aiuti ad essere accanto a voi con tutto il cuore”, “affinché vi conducano con amore sulla strada delle verità”, “perché possano sempre vivere secondo mio Figlio e in Lui” , “perché, uniti in mio Figlio, possano sempre annunciare con gioia la Parola di Dio”, “perché nei pensieri  siano sempre con mio Figlio, che li ha chiamati perché lo testimonino”.

Il piano di Maria si compirà col trionfo del suo Cuore Immacolato, ma l’umile ancella del Signore tiene a precisare che ciò avverrà con i Pastori della Chiesa. “Con loro trionferò” (02 – 10 2010). Le apparizioni di Medjugorje hanno un carattere ecclesiale come mai nessun’altra nel passato. La Chiesa è stata coinvolta fin dal principio ed è per questo che se ne fra carico ai massimi livelli, nella consapevolezza dell’importanza della posta in palio.