DOMENICA 2a del TEMPO ORDINARIO (B)

La chiamata di Pietro

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!

In questo giorno  benedetto della Resurrezione del Signore ogni cristiano dovrebbe esser sollecito a partecipare alla Santa Messa, per incontrare Gesù, per fortificarsi con la sua Parola e nutrirsi del pane della vita eterna.

Tutti i battezzati infatti sono convocati alla celebrazione dell’Eucaristia, che ci spalanca  sul mondo di Dio, il mondo della speranza, dell’amore e della pace.

Quanto sarebbero più gioiose le nostre domeniche se facessimo spazio a Gesù e a Maria e se gli abitanti del Cielo potessero venire a visitarci nelle nostre case.

La Parola di Dio che ci viene donata nella S. Messa di oggi, è come uno scrigno di perle che noi possiamo scegliere a piacimento. Due però sono particolarmente significative e che vorrei segnalarvi.

La prima è  l’esortazione di S. Paolo a stare lontani dall’impurità perché “qualsiasi peccato che l’uomo commetta, è fuori dal suo corpo, ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo. Non sapete che il vostro corpo è Tempio dello Spirito Santo?”.

Evidentemente non lo sappiamo perché avremmo più cura della nostra persona, praticando la purezza dei pensieri, dei sentimenti, degli atteggiamenti e del linguaggio, andando controcorrente rispetto a un tipo  di società che sprofonda nella palude maleodorante del vizio.

Il vangelo a sua volta ci ricorda che Gesù, non appena chiamò Pietro al suo seguito, insieme a suo fratello Andrea, gli cambio radicalmente il nome: “Fissando lo sguardo su di lui , Gesù disse: “Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa” – che significa Pietro.

E’ su questa “pietra” che Gesù ha costruito la sua Chiesa, contro la quale “le porte dell’inferno” non prevarranno. Inoltre a Pietro Gesù ha dato le Chiavi del Regno dei cieli, delle quali non esiste un duplicato a portata di mano dei nuovi Dottori della Legge.

La Parola di Dio è un pianta sempre verde e sempre attuale. Leggendola ci rendiamo conto quanto il nostro progresso ci abbia reso decrepiti e superati.

“Siete diventati pagani” ha sentenziato la Regina della pace.

Non è un bel complimento per i cristiani “adulti”.

Vostro Padre Livio


Vangelo

Videro dove dimorava e rimasero con lui.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1,35-42

In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro – dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Parola del Signore