"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Gennaio 2024 Pagina 11 di 17

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Ad  ogni tentativo di distruzione vi sarà lo scudo Mariano a placarne gli effetti.

Caro Padre Livio, io il primo di Gennaio, purtroppo non ero a Mediugorie, ma sdraiato sul divano, ancora mezzo convalescente da una influenza che mi ha atterrato.

Il mio pensiero però è andato sul sentiero del Pobdro, dove molti fratelli sostavano in preghiera, come ho potuto, anch’io ho pregato, nel silenzio, perché in casa mia purtroppo, non comprendono l’importanza della preghiera, quanto sento nel mio cuore le parole di Gesù ” sarete disprezzati a causa del mio nome “.

Quando Maria ci ha comunicato il dono, che altro non è la Sua protezione per noi e i nostri figli, mi ha colto in un momento di sconforto, ridandomi speranza.

Ora che qualche giorno è passato,  mi interrogo su quali possano essere i figli ed i figli dei nostri figli.

Credo che Maria oltre ai figli naturali,  intenda tutti coloro che abbiamo adottato nelle nostre preghiere, mogli, mariti, parenti, amici, conoscenti, Lei che è Madre credo che desideri veramente che noi ci facciamo carico, di ognuno, credo che con questo, voglia arrivare ad ognuno attraverso le nostre intercessioni.

Con tutto ciò che sta succedendo, con le affermazioni che ci sono giunte il 6 gennaio dalla Russia per bocca di Dugin, l’anticipo delle rassicurazioni di Maria fatte il primo gennaio, placano e rendono inefficaci le parole di questi falsi profeti, dove ad ogni tentativo di distruzione vi sarà lo scudo Mariano a placarne gli effetti.

Non poteva essere altrimenti, Lei Aurora di Pace all’inizio del nuovo anno e Dugin annunciatore di morte il 6 gennaio, già annullato dall’Annunciazione di vita del piccolo Gesù.

Forse caro padre Livio, saremmo dei figli distratti, deboli, sicuramente poveri e peccatori, con il passo incerto spesso cadiamo, ma Maria con questo messaggio ha voluto incoraggiarci, a Lei basta questa presenza dove il cuore, anche se lontano vola sulle colline del Pobdro in un giorno di pioggia, a dire il nostro Si, portando dentro tutte quelle persone che non hanno risposto alla Sua chiamata, ma che noi doverosamente dobbiamo affidare a Lei.

Siano lodati Gesù e Maria, un grande incoraggiamento padre Livio che ci siamo Maria Vincerà. 

Stefano 

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla preghiera quotidiana

Cari amici, il Santo Padre Papa Francesco ha deciso di dedicare il 2024 alla preghiera. Nella vita della Chiesa e di ogni cristiano la preghiera dovrebbe essere sempre al primo posto, ma quest’anno lo sarà in modo particolare.

Sono necessarie alcune indicazioni affinché tutti i cristiani, soprattutto chi è molto impegnato con lavoro e famiglia, possano mettere la preghiera al primo posto nella propria giornata. Ci sono poi persone consacrate che per scelta di vita dedicano ampiamente la loro giornata alla preghiere, ma a mio parere il popolo di Dio ha bisogno di alcune indicazioni concrete affinché questo invito alla preghiera si concretizzi in un miglioramento e in un’organizzazione della preghiera nella nostra giornata e nella nostra vita.

La giornata inizia con la preghiera    
Le preghiere del buon cristiano (Padre Nostro, Ave Maria, Ti adoro, Credo…) devono essere un’opportunità per iniziare la giornata con Dio. La prima cosa da fare al mattino è il Segno della Croce, seguono le preghiere e un messaggio personale da mandare a Dio e che sgorga dal profondo del nostro cuore. Oltre alle preghiere c’è la possibilità di parlare con Dio, affidargli la nostra giornata, chiedergli aiuto e protezione; se poi ci sono problemi gravi si può chiedere aiuto a Dio per poterli risolvere. Ogni giornata deve iniziare con Dio, sotto la sua protezione. Bastano pochi momenti ma vissuti con il cuore, nel raccoglimento intimo alla presenza di Dio. La preghiera del mattino sia come i raggi del sole che illuminano la nostra giornata.

Piccole preghiere personali nel corso della giornata        
Durante la giornata possiamo dire delle brevissime preghiere, le giaculatorie, per Dio. “Gesù ti amo”, “Signore proteggimi”, “Maria proteggimi” sono dardi infuocati d’amore che dal nostro cuore arrivano al Cielo. Quando siamo in macchina, in attesa dal medico, in coda alla posta, mentre facciamo la spesa, possiamo dedicare qualche brevissima preghiera a Dio, una giaculatoria. Così facendo intessiamo la nostra giornata di preghiera, rinnoviamo continuamente il nostro amore per Dio e la nostra volontà di servirlo. Inizialmente si farà un po’ di fatica, ma man mano che uniamo il nostro cuore a quello di Gesù, la nostra preghiera personale diventerà sempre più costante e sarà sempre più facile sottrarci da tutte le distrazioni della giornata per dedicare i nostri pensieri d’amore a Dio. In questo modo le ansie e le preoccupazioni non ci soffocheranno e il nostro atteggiamento sarà sempre più sereno.

La giornata si conclude con la preghiera      
La sera è senza dubbio il momento della giornata in cui è più difficile trovare il tempo per pregare. Sarebbe bello che le famiglie (e i cristiani in generale) prendessero la decisione di ritornare alla bella abitudine del Rosario serale spegnendo la tv e prendendo in mano la Corona del Rosario. È una scelta controcorrente e difficile ma è edificante e bellissimo quando le famiglie si riuniscono a fine giornata e pregano insieme. Pregare il Rosario in casa tiene lontano il diavolo, non fa entrare lo spirito della divisione e della discordia che distrugge le famiglie. Il diavolo vuole distruggere le famiglie, pregando il Rosario insieme la famiglia rimane unita e tiene lontano satana.

La preghiera personale prima di dormire   
Prima di dormire è bene dedicarsi alla preghiera personale facendo una revisione, davanti a Dio, della giornata trascorsa. Prima di addormentarsi è bello ringraziare Dio per il dono di aver vissuto ancora un giorno, chiedere perdono a Dio per i peccati commessi e per le mancanze, essere grati a Dio per averci protetto e aiutato, chiedere la benedizione prima del riposo.

La giornata si apra e si concluda con Dio. Nel corso della giornata il nostro cuore sia sempre rivolto a Dio e gli rivolga parole d’amore continue. La preghiera sia per noi come un ruscello di montagna che scorre continuo, limpido, vivo. Rivolgiamoci a Dio Padre, a Gesù nostro fratello e alla Vergine Maria nostra Madre con amore e così, come il Sole sorge al mattino e illumina la giornata fino a sera, la preghiera ci illumini e ci riscaldi da mattino a sera.

La domenica è il giorno del Signore e deve essere illuminato da Cristo Risorto. Deve esserci il desiderio e la gioia di partecipare alla Santa Messa, di ricevere l’Eucarestia (in stato di grazia).

Nella prospettiva che abbiamo davanti avremo la salvezza se rispondiamo alla chiamata. La Madonna ha promesso la salvezza nel tempo e nell’eternità a tutti quelli che hanno risposto, che rispondono e che risponderanno alla Sua chiamata.

La risposta alla chiamata implica la preghiera, la santificazione alla giornata, la partecipazione alla Santa Messa festiva. Questo sia il proposito dei singoli e delle famiglie, è così che ci si assicura la benedizione di Dio.

La Parola di Dio e la Santa Eucarestia siano il rifornimento per affrontare la settimana.

La Madonna ci ha raccomandato la Confessione. Questo Sacramento deve essere necessariamente ritrovato, l’anno della preghiera sia un modo per rinnovare il nostro impegno alla Santa Confessione che diventi un appuntamento, una guida, un incoraggiamento nel cammino di santità al quale tutti siamo chiamati.

Senza preghiera siamo fiori appassiti. In questo anno di preghiera rinverdiamo le nostre anime. Coraggio!

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia” 

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

La promessa della Madonna ridimensiona i segreti?

Carissimo Padre Livio,

So che è molto occupato, perciò vengo subito alla domanda: la Madonna per aver pregato per le sue intenzioni ha fatto un promessa straordinaria: “Non vi pentirete né voi, né i vostri  figli né i figli dei vostri figli.”

Non le sembra che queste parole ridimensionano il tempo dei segreti, almeno come noi ce lo siamo rappresentati fino ad ora? Qualcuno infatti  a dato questa interpretazione, che mi pare di un ottimismo eccessivo.Lei che opinione se ne è fatto?

Ave Maria caro padre!

Francesco da Perugia


Caro Francesco,

La promessa della Madonna deve essere di incoraggiamento per tutti quelli che rispondono alla chiamata. E’ praticamente un invito rivolto a tutti a seguirla.

Solo Lei ha la possibilità di salvarci dai pericoli che incombono: La “guerra globale”, sempre più efferata e distruttiva da una parte, l’apostasia dalla fede e la persecuzione alla Chiesa dall’altra.

Questi immani sconvolgimenti stanno maturando e la Madonna sarà il manto protettivo sotto il quale ripararsi.

Guardiamoci dalle salvezze illusorie con le quali satana cercherà di deviarci. Sono innumerevoli i falsi profeti del Web, della comunicazione, della falsa scienza e dei poteri mondani,  con i quali il falsario omicida cerca di avvolgerci nella sua rete di morte.

Io vedo moltitudini di anime “che dormono  il sonno della morte” (Suor Lucia) correre come zanzare impazzite  nel fuoco divoratore. Non possiamo neppure immaginare da quali pericoli la Madonna  salverà coloro che afferreranno la sua mano.

Lei può farlo, perché e l’inviata di Dio e, col nostro aiuto, porterà a buon fine il suo piano di salvezza, per noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Un adunata preparatoria al tempo dei segreti

Caro Padre Livio
buongiorno e grazie per la sua instancabile attività, catechesi e preghiera quotidiana per noi tutti e come tramite di Maria, nostra dolcissima ed Immacolata Madre.
Le vorrei scrivere ogni volta che l’ascolto nella sua trasmissione mattutina per le tematiche che lei affronta e che spessissimo ritrovo in tutto il nuovo cammino che, a seguito della chiamata di nostra Madre Maria, stiamo facendo insieme a mia moglie, ai nostri parenti ed amici, tramite le piccole e grandi Grazie e Segni che si stanno susseguendo ad ognuno di noi dopo che abbiamo “ricominciato ad andare a scuola” (imparando a comprendere tali segni: le lettere, le sillabe, le parole e riuscendo a comprendere le piccole frasi che Maria, Gesù, i Santi ci pongono sul nostro cammino di ritorno a Lei, Gesù e a Dio).

Riguardo il tema in oggetto ed al suo invito odierno a dare una nostra interpretazione alla chiamata di nostra Madre Maria del 1° gennaio 2024, quello che ho pensato è che Lei ci ha chiamati quasi come se volesse fare “un’esercitazione spirituale” per i suoi fedeli o esercito di apostoli, un’adunata preparatoria al tempo dei segreti. Per questo credo e prego che ne potrebbero seguire altre, man mano che ci si avvicinerà al tempo dei segreti.

Personalmente mi sono sentito il bisogno di trasmettere questa chiamata del 31/12/23 a tutti coloro che fanno parte del nostro gruppo di preghiera su Whatsapp ed è anche questo uno dei motivi per cui Maria ci ha chiamati il 1° gennaio, perché potessimo utilizzare i nostri mezzi a disposizione per informare tutti coloro che non conoscevano il Suo annuncio (credenti e non credenti), amici e parenti, perché ognuno di noi potesse portarLe più anime possibili e, per intercessione Sua, possano avvicinarsi a Lei e convertirsi attraverso la Misericordia di Dio; tutto questo, così come dovremo fare durante il tempo dei segreti, aiutandoci e pregando a vicenda per arrivare a Dio.

Il 1° gennaio potevo fare di più e meglio, ecco perché dico che si trattava di una esercitazione spirituale, perché io/noi potessimo capire come migliorare nel testimoniare, passare il Messaggio, fortificarci nella Fede e chiamare più anime possibili prima e durante il tempo dei segreti.
Secondo me, col messaggio del 1° gennaio 2024, Maria ci ha anche voluto far capire che ci sono tante similitudini con l’annuncio dei segreti: Lei ci ha detto dove andare fornendo un luogo ed un’ora precisa, dove trovarsi e ci ha dato un’azione da fare ovvero pregare; Lei ci dato anche la durata della preghiera pari a tre ore. Infine, ci ha dato un dono che scopriremo prima, durante o dopo il tempo dei segreti, ma che credo e prego che si tratti di una Sua protezione speciale, che porterà le generazioni che Lei ha indicato fino al tempo post-segreti, a vivere il nuovo Tempo di Maria.

Questo è quanto sto anche chiedendo da tempo per i miei figli, nipoti, mia moglie ed altri parenti amici: di potere vivere il tempo di Maria post-segreti.
La Divina Provvidenza pensa a tutto, preghiamo per confidare sempre di più in Lei ed al Cuore Misericordioso di Gesù e di Maria.
Grazie ancora Padre Livio e mi scuso per la lunghezza della email.
Grazie Maria, Madre Immacolata e dolcissima.

Cordiali saluti
Marco dalla Provincia di Cuneo

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Non vendo il Papa”


Caro Padre Livio,

dalla pubblicazione del documento ‘fiducia supplicans’ si è scatenata sui social una campagna miserabile contro Papa Francesco.

Evidentemente si tratta di un dettaglio, colto per colpire il Successore di Pietro.

Pseudo teologi, canonisti improvvisati, sacerdoti apostati, prelati scontenti, “pontificano” (è il caso di dire) contro il Papa, come se fossero loro i depositari della Verità, accusandolo di eresia (!) e apostasia (!). Il bue che dà del cornuto all’asino…

Basta navigare sull’app di youtube per essere colpiti dalla ferocia di questi attacchi. Demoniaci.

Il tutto nella esemplare assenza di una vera riflessione sul Vangelo: Non sono venuto per i sani…; Non ci sarà misericordia per chi…; Ho pregato, Pietro, perché la tua fede non venga meno (soltanto il Papa gode di questa garanzia).

Intanto ricordiamo che chi non è in comunione con il Successore di Pietro potrà anche essere cristiano, ma non è cattolico…

Perché, padre Livio, Radio Maria non inaugura una rubrica che difenda il Papa e il suo magistero e metta in guardia le persone buone, ma ingenue, contro queste falsità?

La benedizione di chiunque, qualunque sia la sua situazione personale, è finalizzata alla sua salvezza. Questo non significa affatto sconvolgere la dottrina, ma anzi confermare la forza del Vangelo. Forse quel documento avrebbe potuto essere preparato meglio, da un lavoro introduttivo che ne chiarisse le finalità. Ma di qui ad accusare di eresia il Papa è un abisso di abiezione!

Un libretto che Lei senz’altro conoscere è intitolato Non vendo il Papa. Scritto tanti anni fa, potrebbe essere il titolo di una rubrica.

Cosa ne pensa?

Un caro saluto e intanto continuiamo a pregare per Papa Francesco! Tutti i veri riformatori (pensiamo a San Giovanni XXIII) hanno subito il martirio dei mestieranti, anche all’interno della Chiesa…

Massimo – da Vercelli 

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla rinascita spirituale

«Cari figli! Vi porto mio Figlio affinché colmi i vostri cuori con la pace perché Lui è la pace.
Figlioli, cercate Gesù nel silenzio del vostro cuore affinché rinasca. Il mondo ha bisogno di Gesù perciò figlioli, cercatelo attraverso la preghiera perché Lui si dona quotidianamente a ciascuno di voi»
(Messaggio del 25 dicembre 2023)

Cari amici, nel messaggio del 25 dicembre 2023 la Regina della pace ci ha chiesto di far rinascere Gesù nei nostri cuori. Nella vita cristiana questa nuova nascita ha un valore e avviene nel momento del Battesimo perché diventiamo figli di Dio, fratelli di Cristo, figli della Chiesa e di Maria che ne è la Madre.

Questa nascita nel Battesimo ha un valore incommensurabile e c’è la meravigliarsi per quei genitori che pensano che è bene ritardare questo Sacramento e rimandarlo fino a quando il figlio potrà decidere liberamente per sé e, ovviamente, sarà oramai diventato adulto. Sarebbe una grande grazia se la nascita nel Battesimo fiorisse poi nel tempo, nella giovinezza e poi nella vita adulta fino a l momento in cui Dio ci chiama; come se fosse una radice dalla quale la nostra vita fiorisce e dà buoni frutti.

Accade, purtroppo, che a questa nascita nella vita della grazia – che deve essere protetta e coltivata con ogni cura – entra il male che inquina e distrugge provocando la morte spirituale. L’amore di Dio che è in noi, che è quest’albero che fiorisce e che cresce e che l’irradiazione della Divina presenza può essere colpito a morte dal peccato mortale. Il peccato mortale dà la morte all’anima che rinasce solamente per mezzo della grazia di Dio che risveglia, è la grazia della conversione.

La grazia della conversione ci permette di rinascere di nuovo. Essendo morti a causa del morso del serpente che ci ha ucciso spiritualmente, siamo entrati in una situazione di vita apparente. Chi si è staccato da Dio come un ramo da un albero, diventa secco ed è buono soltanto per essere bruciato.

La Misericordia di Dio non ci lascia nella situazione di peccato e ci viene a visitare con la grazia dell’inquietudine della coscienza, del rimorso del male fatto, dell’inquietudine esistenziale per il fatto di sentirci foglie secche sbattute qua e là dal vento. In questa situazione Dio fa maturare il rimorso, il desiderio di rinascere, di diventare una persona nuova. La conversione è la seconda nascita, con cui torniamo a essere membra vive del Corpo mistico di Cristo.

Questa seconda nascita è nel medesimo tempo gioiosa e dolorosa. La gioia della conversione la sentiamo alla fine, come quando la donna soffre per le doglie del parto che terminano con la gioia per la nascita del figlio. Allo stesso modo è la conversione: un dolore finalizzato alla gioia. La conversione è difficile e la tentazione di desistere spesso fa gettare la spugna perché come punto di partenza implica la morte all’uomo vecchio.

Per potersi convertire è necessario recidere nettamente le radici del male, i vizi capitali che sono delle bocche affamate mai sazie. Satana cerca di metterci davanti tutte le difficoltà possibili e immaginabili per cui ci sembra impossibile poter dare un taglio netto alle vecchie cattive abitudini.

Siccome inizialmente non conosciamo la gioia della conversione ma solamente il dolore per il taglio netto della dipendenza dal male, satana ne approfitta per presentarci l’impossibilità di tornare a essere una nuova creatura, insinua lo scoraggiamento, invita a gettare la spugna e ad arrendersi al male. È un passaggio della vita talmente pericoloso che chi si arrende al male si arrende all’inferno, alla perdizione eterna.

Dobbiamo allora pensare che veramente la conversione è una nuova nascita e che man mano che tagliamo le radici del male – nella misura in cui con la preghiera umile decidiamo di mettere Dio al primo posto – prendiamo la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta di cui non ci pentiremo perché alla fine, dopo tanto dolore, la gioia sarà immensa.

Immaginiamo il cammino di conversione come la salita ad un’alta montagna: la fatica sarà tanta, la tentazione di desistere anche, le gambe fanno male e la stanchezza aumenta man mano che si procede verso la vetta…ma la vista, alla fine, sarà impagabile!

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia” 

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