Pensiero Spirituale sulla preghiera quotidiana
Cari amici, il Santo Padre Papa Francesco ha deciso di dedicare il 2024 alla preghiera. Nella vita della Chiesa e di ogni cristiano la preghiera dovrebbe essere sempre al primo posto, ma quest’anno lo sarà in modo particolare.
Sono necessarie alcune indicazioni affinché tutti i cristiani, soprattutto chi è molto impegnato con lavoro e famiglia, possano mettere la preghiera al primo posto nella propria giornata. Ci sono poi persone consacrate che per scelta di vita dedicano ampiamente la loro giornata alla preghiere, ma a mio parere il popolo di Dio ha bisogno di alcune indicazioni concrete affinché questo invito alla preghiera si concretizzi in un miglioramento e in un’organizzazione della preghiera nella nostra giornata e nella nostra vita.
La giornata inizia con la preghiera
Le preghiere del buon cristiano (Padre Nostro, Ave Maria, Ti adoro, Credo…) devono essere un’opportunità per iniziare la giornata con Dio. La prima cosa da fare al mattino è il Segno della Croce, seguono le preghiere e un messaggio personale da mandare a Dio e che sgorga dal profondo del nostro cuore. Oltre alle preghiere c’è la possibilità di parlare con Dio, affidargli la nostra giornata, chiedergli aiuto e protezione; se poi ci sono problemi gravi si può chiedere aiuto a Dio per poterli risolvere. Ogni giornata deve iniziare con Dio, sotto la sua protezione. Bastano pochi momenti ma vissuti con il cuore, nel raccoglimento intimo alla presenza di Dio. La preghiera del mattino sia come i raggi del sole che illuminano la nostra giornata.
Piccole preghiere personali nel corso della giornata
Durante la giornata possiamo dire delle brevissime preghiere, le giaculatorie, per Dio. “Gesù ti amo”, “Signore proteggimi”, “Maria proteggimi” sono dardi infuocati d’amore che dal nostro cuore arrivano al Cielo. Quando siamo in macchina, in attesa dal medico, in coda alla posta, mentre facciamo la spesa, possiamo dedicare qualche brevissima preghiera a Dio, una giaculatoria. Così facendo intessiamo la nostra giornata di preghiera, rinnoviamo continuamente il nostro amore per Dio e la nostra volontà di servirlo. Inizialmente si farà un po’ di fatica, ma man mano che uniamo il nostro cuore a quello di Gesù, la nostra preghiera personale diventerà sempre più costante e sarà sempre più facile sottrarci da tutte le distrazioni della giornata per dedicare i nostri pensieri d’amore a Dio. In questo modo le ansie e le preoccupazioni non ci soffocheranno e il nostro atteggiamento sarà sempre più sereno.
La giornata si conclude con la preghiera
La sera è senza dubbio il momento della giornata in cui è più difficile trovare il tempo per pregare. Sarebbe bello che le famiglie (e i cristiani in generale) prendessero la decisione di ritornare alla bella abitudine del Rosario serale spegnendo la tv e prendendo in mano la Corona del Rosario. È una scelta controcorrente e difficile ma è edificante e bellissimo quando le famiglie si riuniscono a fine giornata e pregano insieme. Pregare il Rosario in casa tiene lontano il diavolo, non fa entrare lo spirito della divisione e della discordia che distrugge le famiglie. Il diavolo vuole distruggere le famiglie, pregando il Rosario insieme la famiglia rimane unita e tiene lontano satana.
La preghiera personale prima di dormire
Prima di dormire è bene dedicarsi alla preghiera personale facendo una revisione, davanti a Dio, della giornata trascorsa. Prima di addormentarsi è bello ringraziare Dio per il dono di aver vissuto ancora un giorno, chiedere perdono a Dio per i peccati commessi e per le mancanze, essere grati a Dio per averci protetto e aiutato, chiedere la benedizione prima del riposo.
La giornata si apra e si concluda con Dio. Nel corso della giornata il nostro cuore sia sempre rivolto a Dio e gli rivolga parole d’amore continue. La preghiera sia per noi come un ruscello di montagna che scorre continuo, limpido, vivo. Rivolgiamoci a Dio Padre, a Gesù nostro fratello e alla Vergine Maria nostra Madre con amore e così, come il Sole sorge al mattino e illumina la giornata fino a sera, la preghiera ci illumini e ci riscaldi da mattino a sera.
La domenica è il giorno del Signore e deve essere illuminato da Cristo Risorto. Deve esserci il desiderio e la gioia di partecipare alla Santa Messa, di ricevere l’Eucarestia (in stato di grazia).
Nella prospettiva che abbiamo davanti avremo la salvezza se rispondiamo alla chiamata. La Madonna ha promesso la salvezza nel tempo e nell’eternità a tutti quelli che hanno risposto, che rispondono e che risponderanno alla Sua chiamata.
La risposta alla chiamata implica la preghiera, la santificazione alla giornata, la partecipazione alla Santa Messa festiva. Questo sia il proposito dei singoli e delle famiglie, è così che ci si assicura la benedizione di Dio.
La Parola di Dio e la Santa Eucarestia siano il rifornimento per affrontare la settimana.
La Madonna ci ha raccomandato la Confessione. Questo Sacramento deve essere necessariamente ritrovato, l’anno della preghiera sia un modo per rinnovare il nostro impegno alla Santa Confessione che diventi un appuntamento, una guida, un incoraggiamento nel cammino di santità al quale tutti siamo chiamati.
Senza preghiera siamo fiori appassiti. In questo anno di preghiera rinverdiamo le nostre anime. Coraggio!
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”