La Regina, al termine delle tre ore di preghiera sul Podbrdo ci ha ringraziato “per aver pregato per le sue intenzioni”. La Madonna non ha voluto specificare quali fossero, come invece fa sempre quando chiede di pregare per la pace.
La cosa mi ha un po’ meravigliato e lei stesso ha cercato di capire se la Madonna avesse delle preoccupazioni particolari.
Se non sono indiscreta le chiederei se si è chiarito le idee al riguardo. Mi pare una cosa molto importante.
Coraggio caro Padre, stiamo entrando nel vivo della battaglia e “i venti del male, dell’odio e dell’inquietudine” soffiano sempre più forte.
Con stima e affetto,
Annalisa di Milano
Cara Annalisa,
Ti ingrazio per il tuo scritto che mi ha improvvisamente chiarito le idee. Guardando a quanto sta succedendo in questi giorni, credo che la Madonna abbia chiesto a migliaia di persone di salire sul Podbrdo per sostenere la Chiesa che si trova in una situazione di grande difficoltà.
Infatti proprio in questi giorni sta montando un attacco contro la Chiesa e il Papa che non ha precedenti in questo dopo guerra.
L’attacco è alimentato attraverso i social da gruppi cattolici che, senza alcun riguardo verso l’Autorità ecclesiastica, alimentano la diffamazione, il disprezzo e l’odio al di là di ogni limite.
Ci vuol poco a capire che si tratta di un attacco di Satana volto a colpire e a distruggere la “Sposa di Cristo”.
Leggendo i commenti di certi social mi si è presentato dinanzi agli occhi lo spettacolo di quel Venerdi santo quando la canaglia ululava “Crucifige”.
Non sono mai mancate le discussioni nella Chiesa. Fatte nel modo debito, si sono spesso mostrate utili.
Ma qui siamo davanti a qualcosa di diverso. Lo spirito del male sta scardinando i cuori e guai a coloro che glielo permetteranno.
Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta su Radio Maria cinque interviste, che sono un importante documento storico sulle apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.
(Quarta intervista- Medjugorje 17 Agosto 2005)
“ E’ bello obbedire a ciò che la Madonna desidera”
PL: Una cosa che scandalizza gli esperti di apparizioni, che però non hanno il senso del soprannaturale, è che la Madonna appare da 24, quasi 25 anni… Tu personalmente l’hai vista tutti i giorni eccetto quei pochi giorni in cui la Madonna ti ha chiesto una breve pausa come sacrificio. Quindi possiamo dire che in 25 anni l’hai vista migliaia e migliaia di volte … ecco… non so come dire… come la vedi oggi e come l’hai vista 25 anni fa…quale è la differenza ?
V: Guarda la differenza non c’è! La Madonna è come l’ho vista il primo giorno ed è uguale anche dopo 25 anni!
PL: Non è per niente invecchiata ?
V: Per niente! Sempre uguale!
PL: E’ sempre giovanissima.
V: Sì, sempre giovanissima !
PL: …eterna giovinezza !
V: E’ proprio una cosa che non si può descrivere.
PL: E tu invece ? dai primi anni ad ora quale è il tuo atteggiamento?
V: Io sai sento che gli anni si contano, sai …ma nello spirito non mi sembrano cosi tanti. Sento tutto diverso perché non ho mai guardato da quanti anni la Madonna viene, da quanto tempo si presenta. Non ho mai guardato queste cose. Io guardo solo che devo essere un vero testimone. Devo essere Suo strumento vero, come Lei vuole. Per questo dico sempre alla Madonna: “questa è l’unica cosa che posso fare e tutto il resto lo lascio a te. Tutto quello che tu vuoi è a disposizione. Non esiste niente che io non possa fare per te”. Io ascolto la Madonna e faccio. L’unica volta che la Madonna non si è presentata è stato solo quando Lei ha voluto una pausa piccola di circa 40-50 giorni, come piccolo sacrificio.
PL: Vicka la tua comprensione di questa grazia, perché l’essere scelta dalla Madonna come testimone, diciamo pure come Sua serva…
V: Certo!
PL: …è una grandissima grazia. Tu in questi anni sei cresciuta nella comprensione di questa grande grazia che hai avuto ?
V: Ma certo io non posso chiedere niente di più. Io ogni volta che la Madonna dà una parola, dà un messaggio lo devo vivere io prima e dopo, quando lo faccio mio nel cuore, posso trasmetterlo agli altri.
PL: Certo perché se uno non lo vive non è credibile.
V: Se non lo “senti” non ha lo stesso valore. Come la Madonna ha già detto più volte. “Dovete metterci il cuore e dopo dovete essere pronti a dare agli altri”.
PL: Io vengo qui a Međugorje da più di 20 anni e uno dei motivi incredibili, i casi delle apparizioni sono tanti, per cui di Međugorje possono dire, anche soltanto razionalmente, è un mistero, una cosa vera, ci sono tanti motivi di incredulità, no? Anche il fatto che i veggenti per tanti anni abbiano perseverato nella fede e per tanti anni siano stati testimoni, senza mai contraddirsi fra di loro… Però una delle cose che mi ha colpito è vedere come questo piccolo seme che la Madonna ha seminato 25 anni fa oggi è diventato un grande albero, che ricopre il mondo. Cioè Međugorje è cresciuta, è diventata una parrocchia universale . Una cosa che colpisce molto questa…
V: Questo è sicuro! La Madonna ha già detto: “io sono arrivata qui per aiutarvi”. Proprio per dare una mano a noi e anche Lei, come Madre, dice: “io vi amo con lo stesso amore”. Vuole che nessuna persona si perda. Lei vuole salvare ognuno di noi. Dice anche: “Vi amo con lo stesso amore, voglio bene a tutti”. Lei non ha mai detto che vuole bene più a me di te per esempio, questo no! E’ amore uguale per tutti. Anche questa è una grande grazia perché noi dobbiamo immaginare 25 anni di grandi grazie! La Madonna ogni giorno dal Cielo scende sulla terra per pregare con noi e stare con noi e dire quanto bene vuole a noi, per convertici e salvarci. Sai, siamo ancora troppo lontani forse dalla comprensione di questa Sua grazia.
PL: Non voglio naturalmente far polemiche, perché le cose più belle sono quelle relative alla Madonna, però qualche d’uno in televisione, in Italia, ha sollevato due obiezioni e mi sembra giusto che anche una veggente dica la sua opinione. Io ho già risposto a suo tempo a queste obiezioni. Prima obiezione: dicono che le apparizioni della Madonna non sono vere perché sono programmate…
V: Io posso dire ciò che sento. Non esiste nulla di obbligato a cui devi credere per forza. Rispondo così anche alla persona che ha scritto questo. Non ci sono problemi. Io voglio dire una verità: tutto quello che è programmato l’ha programmato la Madonna perché Lei lo vuole! Ognuno di noi deve ascoltare e seguire ciò che lei vuole.
PL: Quindi è tutta un’iniziativa della Madonna …
V: Ma certo che è un’iniziativa della Madonna! Dopo ognuno di noi può pensare ciò che vuole, siamo tutti liberi, non c’è nessun obbligo.
PL: D’altra parte siete anche in sei, alcuni ragazzi potrebbero dire “di essere stufi del programma”…
V: P.Livio io rispondo per la mia parte, io parlo per me, per la mia testimonianza, la faccio col cuore e sono sicura che anche gli altri veggenti lo farebbero…
PL: Comunque tu potresti anche dire, e io stesso ho potuto verificarlo, che quando la Madonna ti ha chiesto di seguire il sacrificio di un’astinenza dalle apparizioni per 40 giorni tu hai obbedito con gioia ma dentro di te sentivi una rinuncia…
V: Certo, una rinuncia. Perché quando la Madonna desidera qualcosa, non esiste cosa che non si possa fare per Lei. Ma io sono stata sempre contenta. Per me è stata una grande gioia fare una rinuncia cosi, è stato anche bello. E’ bello obbedire a ciò che Lei desidera.
Pensiero Spirituale sulla necessità di avere uno sguardo di fede sulla Chiesa
Cari amici, è necessario avere uno sguardo di fede sulla Chiesa, alla quale apparteniamo, di cui siamo figli. La Chiesa è nostra Madre perché ci ha donato la fede, ci ha nutrito e ci ha cresciuto. Verso la Chiesa abbiamo molti motivi di gratitudine, di rispetto, di amore e di servizio.
Siccome i mass-media e il mondo escludono la dimensione soprannaturale della Chiesa e la guardano unicamente come istituzione religiosa e quindi nella sua dimensione visibile e tangibile, anche noi cristiani rischiamo di guardare la Chiesa con lo sguardo del mondo, per cui non ne cogliamo la natura profonda di mistero e la sua dimensione divina. Ne consegue che il nostro atteggiamento nei confronti della Chiesa è il medesimo rispetto a quello nei confronti del potere politico, ovvero non ci esimiamo da critiche e attacchi senza esclusione di colpi.
Questa mentalità mondana rischia di condizionarci nel nostro sguardo nei confronti della Chiesa che è una istituzione divina perché è stata istituita da Gesù Cristo, Figlio di Dio fatto uomo, che nella sua grande condiscendenza nei confronti del genere umano, ha scommesso che mettendo la Chiesa nelle loro mani, potessero portare a buon fine (insieme a Lui) la grande opera della Creazione e della Redenzione.
Proprio perché c’è questo pericolo di vedere la Chiesa come istituzione umana e quindi rapportarci a essa come ci si rapporta alle istituzioni umane, sono convinto che sia necessaria una riflessione sulla dimensione divina della Chiesa. La Chiesa è il prolungamento di Gesù Cristo nella Storia. «La Chiesa è Gesù Cristo, ma Gesù Cristo diffuso e comunicato» diceva Bossuet nel suo bellissimo libro Meditazioni sulla Chiesa.
Il mistero di Cristo è il Verbo che si è fatto carne, che ha assunto la natura umana ma è stato generato dal Padre, è uguale al Padre. Cristo, assumendo una natura umana dal grembo della Vergine Maria, ha assunto una natura umana nella sua massima perfezione, cioè senza traccia di peccato e l’ha elevata in grazia. Con il Sacramento del Battesimo veniamo associati alla Santa umanità di Cristo; quindi, formiamo la Chiesa come membra del corpo mistico di Cristo.
Cristo ha costruito una Chiesa proprio con gli uomini del suo tempo, in una dimensione divina e umana. Ha scelto gente semplice, pescatori, uomini per bene ma pur sempre esseri umani imperfetti che hanno avuto bisogno della grazia dello Spirito Santo prima di essere in grado di professare la loro fede.
Cristo, fra i tanti discepoli che aveva, ne ha scelti dodici dopo una lunga preghiera e ne ha scelto uno come pietra di questa Chiesa, del Collegio Apostolico. Era la nuova istituzione che sostituiva le dodici tribù di Israele, ecco perché il numero dodici.
Nella Chiesa, allora, c’è una dimensione divina che è quella di Cristo, la Sua grazia e lo Spirito Santo di cui è ricolma; c’è poi una umanità che è la nostra, la quale è debole, è affetta dal peccato originale, è una umanità come quella degli Apostoli i quali, pur avendo avuto come Maestro Gesù Cristo per tre anni, nel momento della Passione hanno avuto paura e sono fuggiti.
Sulla scommessa di Gesù di fondare la sua Chiesa su uomini che portano con sé le ferite del peccato originale, che ovviamente devono fare di tutto per essere all’altezza del compito, dobbiamo guardare la Chiesa nella sua totalità cioè nella dimensione umana, che ovviamente è legata alle persone e al loro modo di essere, ma anche in quella soprannaturale.
Accade, purtroppo, che ci soffermiamo unicamente all’aspetto umano; non vediamo Colui che queste persone che Cristo ha scelto nella Chiesa, rappresentano. C’è una “causa strumentale” per dirla in termini filosofici; Dio sceglie degli uomini che sono comunque dei peccatori. Non dimentichiamo che “in Adamo tutti abbiamo peccato” e sono ben pochi quelli che riescono ad arrivare al termine della loro vita senza macchiare la loro anima di peccati personali.
Gesù Cristo ha scelto dei peccatori per rappresentarlo, l’inganno del diavolo è quello di farci considerare la Chiesa un’istituzione umana e quindi applicare a essa i metodi che si applicano nell’agone sociale e politico. Dobbiamo invece avere uno sguardo di contemplazione e di fede per cui, al di là delle persone che operano al servizio di Cristo, vediamo Colui che li sostiene con la sua grazia e che li ha scelti come suoi rappresentanti. I pastori operano “Ex opere operato”, questa espressione latina della dottrina cattolica dei Sacramenti significa letteralmente “per il fatto stesso di aver fatto la cosa” e si riferisce al fatto che nei Sacramenti il peccato del ministro non può inficiare il risultato dell’azione sacramentale.
Perdendo lo sguardo di fede sulla Chiesa, succede che non riusciamo più a vedere il mistero di Misericordia di Dio che ci dà la sua grazia attraverso canali che sono umani, che sono imperfetti. Ovviamente ci sono dei santi sacerdoti la cui santità è aggiuntiva all’opera della grazia, basti pensare a San Giovanni Bosco, San Pio da Pietrelcina, il Santo Curato d’Ars. Indubbiamente si tratta di figure eccezionali ma non dobbiamo dimenticare che nella normalità qualsiasi sacerdote rappresenta Gesù Cristo.
La Regina della pace ci invita a riflettere su cosa potremmo fare senza i nostri pastori, è solo attraverso le loro mani che ci arriva la grazia della salvezza, in particolare la salvezza dei Sacramenti.
Lo sguardo di fede sulla Chiesa è, allora, una necessità assoluta altrimenti l’occhio rimane offuscato e si limita a guardarla nella sua dimensione umana.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
in primo luogo Grazie per la sua dedizione a tutti noi ascoltatori di Radio Maria.
Sono sposata da 22 anni e madre di tre ragazze, ancora in età scolastica. Ascolto Radio Maria da quando era una ragazzina e qualche giorno fa ho sentito il suo discorso riguardo i giovani e di come sarà il loro futuro nella chiesa.
Vorrei condividere con Lei la mia esperienza personale di eri 06/01/2024 in Piazza San Pietro. In pratica dopo aver partecipato alla messa nella Basilica ci siamo spostati in Piazza per assistere all’Angelus, dunque dopo aver ascoltato le parole di Papa Francesco con il suo consueto e amorevole saluto finale mi disponevo per avviarmi verso l’uscita ma quando mi sono girata dietro di me ho visto una giovane ragazza che piangeva, avrà avuto circa 20 anni o forse meno, con lei c’era un ragazzo che le asciugava le lacrime delicatamente.
Tutto normale direbbe la gente ma il fatto è che ho continuato a camminare e poco più avanti c’era un’altra ragazza giovanissima e la sua amica in lacrime mentre una terza ragazza le consolava.
In quel momento ho pensato alle le mie figlie che seguono con affetto il Papa Francesco anche se sono molto piccole ma sono comunque parte del futuro della chiesa, poi mi è tornato il ricordo di quando io e mio marito eravamo ragazzi (la prima volta con 21 e 23 anni) ed eravamo in Piazza San Pietro per l’Angelus e anche io piangevo per la emozione di ascoltare il Papa (Giovanni Paolo II al nostro tempo) poi le volte successive anche con Papa Benedetto 16mo l’emozione era tanto forte da fare uscire le lacrime.
Oggi ho 45 anni e non sono più giovanissima ma mi emoziono e mi escono lo stesso le lacrime quando ascolto i discorsi di Papa Francesco.
Il fatto è che mi sono sorpresa in positivo perché ieri quando ho visto quelle ragazze piangere mi sono detta che Lei ha ragione al 100% sul fatto che ci sono sempre stati i giovani che amano il Papa e la chiesa, che ci sono tantissimi giovani anche oggi come ha dimostrato la GMG e che ci saranno anche in futuro tanti giovani che saranno capaci di Dio e che dunque continueranno ad amare il Papa e la chiesa.
Grazie per il suo tempo.
Emelis – Ticino – Svizzera
Cara Emelis,
dobbiamo essere ottimisti per quanto riguarda l’adesione dei giovani alla Madonna e alla Chiesa nel tempo dei dieci segreti. Credo che sarà una sorpresa per tutti.
Intendo alludere anche a quei giovani che si sono persi dietro le false luci del mondo, ma che saranno i primi a scoprire l’inganno e a rispondere alla chiamata che verrà dall’alto.
Spesso sono giovani che, nella desolazione del mondo moderno, si sono trovati senza padre e senza madre e che, nel fondo del loro cuore, avvertono un vuoto incolmabile.
Questo spiega l’attrattiva verso queste due figure fondamentali della fede cattolica, la Madonna e il Papa, nelle quali trovano quella sorgente di amore e quel fattore di sicurezza a loro manca.
Nella misura in cui queste due figure di valore vengono offuscate, la fede si indebolisce e viene sostituita da marionette alternative, che il grande falsario non ha difficoltà a plasmare a sua immagine.
Anche per questo ritengo diabolica l’opera di demolizione dell’autorità del Papa che personaggi supponenti, in tonaca o in cravatta e usando qualsiasi pretesto, portano avanti quotidianamente, con toni arroganti, come se la Cattedra di Pietro fosse a disposizione di chiunque.
“Noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli non ci perderemo durante tutto il tempo dei segreti”.
Carissimo padre Livio,
innanzi tutto la ringrazio per tutto ciò che fa, per essersi messo al servizio della nostra Mamma Celeste, con grande dedizione e grandissimo amore, e per donarci ogni giorno la speranza (anzi la certezza) che Lei rimarrà con noi fino al trionfo del suo cuore Immacolato (e anche oltre).
Il grandissimo dono che la nostra cara Mamma ci ha fatto lo scorso primo gennaio io lo interpreto cosi: noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli non ci perderemo durante tutto il tempo dei segreti. Riusciremo a rimanere saldi nella fede e a perseverare fino all’ultimo con una fortezza che Lei ci donerà giorno dopo giorno.
Forse alcuni di noi non riusciranno in questa vita a vedere compiuta la Sua opera, ma sicuramente dal cielo ci saranno vicini e gioiranno con noi. Inoltre sono convinta che le sue parole, la nostra cara Mamma, abbia voluto rivolgerle soprattutto a quei genitori preoccupati per la conversione dei propri figli che ancora oggi brancolano nel buio spirituale se non sono addirittura contro il Vangelo e gli insegnamenti cristiani, al momento opportuno Lei stessa li chiamerà a conversione con l’aiuto di Gesù.
Grazie per avermi dato l’opportunità di scrivere il mio pensiero. Il Signore la benedica e la nostra dolce Mamma l’accompagni e la Illumini.
Mi ha sollecitato molto la sorpresa del dono di Maria durante i segreti. Io, mio marito, mia figlia con suo marito, il nostro figlio maggiore deceduto 8 anni fa, abbiamo incontrato, ognuno in modo diverso, Gesù attraverso il movimento di Comunione e Liberazione. Siamo rimasti affascinati dalla modalità con la quale Gesù ha voluto incontrarci.
In questo modo è nata naturalmente una grande devozione a Maria e a dei santi particolari, ognuno ha le sue giuste preferenze, ma soprattutto una decisa obbedienza al santo Padre. Non ci scostiamo dal suo insegnamento. Don Giussani poi ci ha insegnato l’amore per l’arte, in particolare per la musica. Abbiamo una cura particolare per la liturgia dove vengono inseriti cori polifonici che tramandano brani che vanno dal gregoriano, al medioevo, al successivo periodo fino ai giorni nostri.
E nelle lingue d’origine: il latino, l’italiano antico, il russo (vedi l’attività di Russia Cristiana con l’avanguardia di padre Scalfi che ormai ci ha lasciato), il rumeno, il francese, lo spagnolo e l’inglese recuperando canti liturgici straordinariamente belli da ogni provenienza. Dostoevskij diceva: “La bellezza salverà il mondo “.
Don Giussani diceva: ” I nostri canti salveranno il mondo “.
Lo Spirito Santo in questi ultimi 70 anni ha suscitato molti carismi e movimenti riconosciuti dalla Chiesa. Anche il tuo è un carisma formidabile!
Se ci sarà una guerra ci sarà anche un’avanguardia che canterà e col canto si comunica anche meglio che con le parole. Forse sono proprio i movimenti che dovranno agire promuovendo quel che il Papa ci indicherà. Fino all’adesione completa. Forse i ‘nostri’ canti in russo potranno fermare i russi…
Cari amici, la Madonna a Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché, se aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà troppo tardi. Con questa nuova iniziativa del Blog offriamo la possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali da meditare e da vivere. (Le troverai man mano nella sezione: Il Combattimento spirituale)
25. Dopo la conversione il maligno cerca di riprendersi la preda
La gioia e la pace della conversione sono un dono dello Spirito che ti è necessario per il cammino che ti sta davanti. Sono la motivazione per proseguire e sono la medicina che sana le ferite ancora sanguinanti del male. Come ogni rosa ha le sue spine, così il cammino di conversione è disseminato di croci, che in un primo momento ti trovano impreparato. Il nemico è infuriato e cerca di ostacolarti ad ogni costo. Le passioni rialzano la testa più affamate di prima. Le gente ti guarda con sospetto e persino i tuoi familiari rimangono perplessi.
Corri il rischio di essere risucchiato indietro, nella palude morta del male. I tuoi peccati ti sono stati perdonati e tu sei stato rivestito della vesta candida della grazia santificante. Tuttavia, come osserva S. Caterina da Siena, se l’erba infestante è stata tagliata, sotto il terreno sono ancora vive le radici pronte a proliferare. Davanti a te si apre il cammino di purificazione, che consiste nel bruciare le radici profonde del male. Stai entrando nella seconda tappa del cammino di conversione: quella della purificazione. E’ un cammino per sua natura lungo e travagliato, con sconfitte e vittorie, con aspri combattimenti alternati a momento di sosta.
E’ fondamentale identificare il terreno di battaglia e lì concentrare tutti i tuoi sforzi. In te c’è il germe della grazia che ti trasforma, fino a farti diventare una nuova creatura. Il terreno dove germoglia, cresce e fiorisce è il tuo cuore. E’ lì che tu elabori le tue riflessioni e prendi le tue decisioni. E’ nel tuo cuore che senti la gioia per il bene che hai compiuto e il rimorso per il male che hai fatto. Il cuore è il luogo del grande combattimento spirituale, dove tu con le tue scelte quotidiane decidi davanti a Dio del tuo destino eterno.
Non c’è da meravigliarsi che il cuore dell’uomo sia il luogo della grande battaglia della vita. In noi vi è una inclinazione al male che va vittoriosamente contrastata con la volontà di fare il bene. Anche le persone più avanzate in santità non sono esentate dalla vigilanza. La grazia della prima conversione ti ha permesso di vincere una battaglia fondamentale, ma non ancora la guerra che dura tutta la vita.
Se tu non ti opponessi al male, combattendo giorno dopo giorno, esso finirebbe per travolgerti e il tuo cuore si indurirebbe , divenendo di nuovo insensibile e cieco come prima. Un cuore duro e freddo come una pietra è la più grande sventura che possa capitare. Tu per grazia ne sei stato liberato. Ora vigila per non ricadere prima nella tiepidezza e poi nella freddezza.
Comprendi ora perché il cammino di conversione consiste in ultima istanza in un cambiamento del cuore, dove la grazia viene a visitarti per condurti, passo dopo passo, vicino a Dio, dal quale il tuo cuore si era allontanato.
Se vuoi sapere in che punto ti trovi del cammino spirituale, esamina attentamente la bussola del cuore. Se sei aperto a Dio e il tuo cuore è vicino al suo, sei già avanti, anche se non ti mancheranno difetti e fragilità.
Ma se il tuo cuore è ancora incerto, sappi che sei in pericolo perché satana, una volta scacciato, ritorna con altri sette spiriti peggiore di lui per riconquistarlo.
Medita attentamente le parole di Gesù al riguardo: “ Quando uno spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti, cercando sollievo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima” (Lc 11, 24-26).
Il primo passo sulla via del ritorno a Dio è stata quella di aprire il cuore. Lo Spirito ti ha chiamato attraverso la voce della coscienza. Lo fa ancora, ogni giorno. Non otturare gli orecchi, ma ascoltala con cuore umile e docile. Il secondo passo è quello della purificazione. Una volta liberato il tuo intimo dalle macerie del male, è necessario lavorare in profondità per strapparne le radici. Non si fa forse così anche nel lavoro dei campi?
Coltivando il tuo giardino ti sarai resi conto con quanta tenacia le erbacce rispuntino ogni volta, sempre più forti e invadenti. Speravi di aver ripulito una volta per tutte il terreno e già incominciavi a sognare il soffice tappeto di erba verde ornato di fiori, quando ecco la tenace gramigna spuntare all’improvviso e guadagnare rapidamente nuovi spazi. Se tu non tu affretti ad estirparla, diventerà ben presto la padrona incontrastata del tuo giardino. Così avviene per il tuo cuore, caro amico. Dopo che l’hai aperto a Dio, coopera con la grazia nella lunga e dolorosa opera di purificazione.
Anche se hai rinunciato al male, in te le tendenze peccaminose sono ancora vive. Le vecchie abitudini hanno messo radici profonde ed è noto che proprio esse sono le più difficili da estirpare. Non scoraggiarti, ma, con la tenace perseveranza del contadino, lavora ogni giorno sul tuo cuore, per trasformarlo in un giardino di virtù.
Il terzo passo, quello che ti introduce nella tappa più alta del cammino spirituale, che realizza la tua unione con Dio, consiste nel donare il cuore. Che cosa significa? Per quanto tu ti sforzi di purificare il cuore con la tua buona volontà, sostenuta dalla grazia, non potrai mai pervenire a una purezza perfetta. Nessuno di noi conosce se stesso, nelle zone di oscurità della sua anima. Nella fase conclusiva della purificazione, insegna il grande dottore mistico S. Giovanni della croce, è necessario consegnarci con totale fiducia all’azione dello Spirito Santo, perché sia lui a completare l’opera, rivestendo l’anima con lo splendore di tutte le virtù.
Arriverai a tanto? La maggioranza dei cristiani non osa entrare nella tappa del dono totale di se stessi a Dio e rimangono tiepidi e inquieti nel mezzo del cammino. Tu però non dimenticare la tua chiamata alla perfezione e non esitare a consegnare il tuo cuore, ancora tanto imperfetto, all’azione dello Spirito. Passerai attraverso il crogiolo di sofferenze sconosciute, al termine delle quali Dio ti darà un cuore totalmente nuovo.
La vita cristiana è difficile da vivere, ma non è complicata da capire. Se tu mi chiedessi: “Ma, infine, che cosa devo fare per essere un buon cristiano, un cristiano santo?” Ti risponderei: “ Sforzati di avere un cuore come quello di Gesù.” E’ S. Paolo che ci esorta a coltivare in noi gli stessi sentimenti che furono di Gesù Cristo. Ed è Gesù stesso che ci invita a imparare da lui che è mite ed umile di cuore.
Pensiero Spirituale sulla chiamata della Regina della pace
Cari amici, questo è indubbiamente il tempo di Maria e, contemporaneamente, è il tempo di satana. Siamo nel corso della battaglia apocalittica fra la donna vestita di Sole e il dragone infernale. In questo contesto dobbiamo comprendere il ringraziamento che fa la Madonna ogni volta che dà un messaggio, lo ha fatto anche nel messaggio straordinario dato il 1° gennaio 2024: «Grazie perché avete risposto alla mia chiamata e avete pregato per le mie intenzioni. Non vi pentirete né voi né i vostri figli né i figli dei vostri figli».
È importante allora comprendere il valore di questa espressione che la Madonna ripete spesso, o quasi sempre, alla fine dei messaggi. Finora abbiamo accolto i messaggi della Madonna e l’invito ad andare in pellegrinaggio a Medjugorje proprio perché come la Madonna stessa ha detto, tutti quelli che vanno lì rispondono alla sua chiamata. In realtà dobbiamo ampliare il contesto di questa espressione e collocarla nel tempo del grande combattimento spirituale in cui satana è libero dalle catene, è il tempo del primo combattimento dell’Apocalisse. Questo contesto epocale di grande valore dal punto di vista della Storia della Salvezza apre agli ultimi tempi.
La prima fase dell’Apocalisse è iniziata con le apparizioni della Regina della pace nel giugno 1981. E’ una fase altamente drammatica che è progredita attraverso l’attacco sistematico di satana alla Chiesa, al Cristianesimo, alla fede, all’opera di Cristo, tanto che negli ultimi cinquant’anni è riuscito quasi a indebolire in modo determinante la Chiesa nei Paesi di antica cristianità.
È iniziata una nuova epoca, quella dell’uomo al posto di Dio, che è praticamente satana al posto di Dio. Per quanto riguarda la bimillenaria Storia della Chiesa questo è il più grande attacco all’opera della Creazione e della Redenzione.
La Madonna è stata inviata da Suo Figlio per la grande battaglia: “Io porrò inimicizia tra te e la donna”. È in questo contesto che comprendiamo la chiamata della Regina della pace. Per quanto riguarda la nostra appartenenza alla Chiesa, la Madonna ci chiama. È una chiamata alle armi spirituali, in particolare al Rosario. E’ una chiamata a tutti quelli che aprono il cuore a difendere la fede, a difendere l’opera della Creazione e della Redenzione, è una chiamata alla testimonianza eroica, è una chiamata per assicurare al mondo un tempo di pace e di prosperità. Quando la Madonna parla di pace, si riferisce alla nostra pace con Dio e quindi il presupposto perché ci sia la pace fra gli uomini.
Questa è la vastità della chiamata. Siamo in questo tempo di lotta decisiva nella quale c’è la chiamata alle armi. Ovviamente il diavolo farà altrettanto, chiamerà i suoi, non c’è dubbio. Anzi, soffiano i venti del male, dell’odio e della morte. Satana soffia in modo tale che le anime secchino e vengano sballottate qua e là dai venti. Satana vuole scardinare i cuori con l’odio.
C’è una duplice chiamata: la chiamata di Maria alla fede, alla conversione e alla testimonianza; la chiamata di satana a disfarsi del Cristianesimo, a unirsi a lui nella lotta contro Dio e contro l’opera della Creazione e della Redenzione. Il mondo ha risposto alla chiamata di satana, basta guardarsi intorno!
Noi dobbiamo essere quelli che rispondono alla chiamata della Madonna. Chiunque e ovunque nel mondo può rispondere alla chiamata, in qualsiasi situazione, a qualsiasi età.
Alla chiamata della Madonna sul Podbrdo (1° gennaio 2024) hanno risposto, ovviamente, le persone presenti. A queste, però, bisogna aggiungere tutti coloro che si sono uniti in preghiera e che erano lì idealmente.
In questa prospettiva, allora, dobbiamo concepire la chiamata di Maria. Nel tempo delle prove dobbiamo entrare preparati.
«Se siete miei, vincerete» (messaggio del 25 luglio 2019)
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”