
Ad ogni tentativo di distruzione vi sarà lo scudo Mariano a placarne gli effetti.
Caro Padre Livio, io il primo di Gennaio, purtroppo non ero a Mediugorie, ma sdraiato sul divano, ancora mezzo convalescente da una influenza che mi ha atterrato.
Il mio pensiero però è andato sul sentiero del Pobdro, dove molti fratelli sostavano in preghiera, come ho potuto, anch’io ho pregato, nel silenzio, perché in casa mia purtroppo, non comprendono l’importanza della preghiera, quanto sento nel mio cuore le parole di Gesù ” sarete disprezzati a causa del mio nome “.
Quando Maria ci ha comunicato il dono, che altro non è la Sua protezione per noi e i nostri figli, mi ha colto in un momento di sconforto, ridandomi speranza.
Ora che qualche giorno è passato, mi interrogo su quali possano essere i figli ed i figli dei nostri figli.
Credo che Maria oltre ai figli naturali, intenda tutti coloro che abbiamo adottato nelle nostre preghiere, mogli, mariti, parenti, amici, conoscenti, Lei che è Madre credo che desideri veramente che noi ci facciamo carico, di ognuno, credo che con questo, voglia arrivare ad ognuno attraverso le nostre intercessioni.
Con tutto ciò che sta succedendo, con le affermazioni che ci sono giunte il 6 gennaio dalla Russia per bocca di Dugin, l’anticipo delle rassicurazioni di Maria fatte il primo gennaio, placano e rendono inefficaci le parole di questi falsi profeti, dove ad ogni tentativo di distruzione vi sarà lo scudo Mariano a placarne gli effetti.
Non poteva essere altrimenti, Lei Aurora di Pace all’inizio del nuovo anno e Dugin annunciatore di morte il 6 gennaio, già annullato dall’Annunciazione di vita del piccolo Gesù.
Forse caro padre Livio, saremmo dei figli distratti, deboli, sicuramente poveri e peccatori, con il passo incerto spesso cadiamo, ma Maria con questo messaggio ha voluto incoraggiarci, a Lei basta questa presenza dove il cuore, anche se lontano vola sulle colline del Pobdro in un giorno di pioggia, a dire il nostro Si, portando dentro tutte quelle persone che non hanno risposto alla Sua chiamata, ma che noi doverosamente dobbiamo affidare a Lei.
Siano lodati Gesù e Maria, un grande incoraggiamento padre Livio che ci siamo Maria Vincerà.
Stefano