"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 90 di 186

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

 Apostoli di Maria: è  l’ora della battaglia

Carissimo Padre  Livio,

Sono  molto colpito di quello che sta accadendo in Francia,  la nazione  più laicizzata d’Europa. Il  mondo senza Dio e senza  valori sta  mostrando  il suo vuoto distruttore. 

E’ l’immagine dell’Occidente che ha rifiutato il Cristianesimo. Perché Lei si ostina invece  a indicare la Russia come  la protagonista  anticristica  del  tempo dei segreti?

Non  le sembra   che  sia  invece   l’Occidente  a collassare pericolosamente  nonostante la falsa  forza che esibisce?

Anche la   Chiesa sembra  ininfluente  e  come  paralizzata  in questo  caos  generale.

In questo contesto come dobbiamo muoverci noi che abbiamo accolto la chiamata  della Regina della  pace?

Flavio di Milano

Caro Flavio,

La  guerra  insensata  che  la Russia ha scatenato contro l’Ucraina ha  fatto almeno trecentomila  morti,  tutti giovanissimi.  E non sappiamo quanti ne farà ancora.

La verità  è  che è l’intera umanità  che ha deciso per  la morte, come  ha affermato la  Madonna.

La  vera  domanda riguarda quello  che  dobbiamo e  possiamo fare  noi  cristiani.

A  questo riguardo mi ha  molto colpito una  indicazione di Bruno Cornacchiola,  il  veggente  delle Tre Fontane.

Lui consiglia l’apostolato individuale,  che parte  dalla  conversione personale e  che si estende  alle  persone che conosciamo,  in  modo tale  da  formare  una rete di gruppi  che,  nell’adesione  alla Chiesa cattolica, si dedica alla preghiera  e alla testimonianza.

In fondo  questo è  il  programma  della Regina della pace. E’ con  questi “apostoli del  mio amore” che la  Madonna combatterà e il  suo Cuore  Immacolato trionferà.

Ave  Maria  

Padre  Livio

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

Cari amici,

 a complemento  della lettera  di Marco, che trovate  sul    Blog con  la mia risposta,   vengono qui riportate   alcune della  più  attuali rivelazioni profetiche di Bruno Cornacchiola, che    ci  aiutano a comprendere il  tempo dei segreti. … Non si tratta evidentemente  di verità di  fede,  ma di  profezie mariane  a  titolo individuale, che ci aiutano a comprendere  questo  passaggio  storico  di grandi tribolazioni.

Vostro Padre  Livio 


Il Segreto delle “Tre Fontane: le profezie della Vergine della Rivelazione a Bruno Cornacchiola

I fatti di cui parliamo sono avvenuti nella Roma del dopo-guerra, e precisamente nel 1947. La città fu scossa da un evento e da una notizia che si sparse rapidamente: la Madonna è apparsa in località “Tre Fontane”, vicino al monastero dei Trappisti. Era il 12 aprile 1947.

La Rivelazione della Madonna

La Madonna apparve in una grotta ad un anticlericale, militante contro la chiesa cattolica, un tal Bruno Cornacchiola, 34 anni, direttore della gioventù protestante avventista. Oltre a lui, videro “la bella Signora” anche i suoi tre bambini, Isola, Gianfranco e Carlo. Nell’apparizione la Madonna gli aveva detto di andare a parlare con un sacerdote: “Incontrerai un sacerdote che ti rivolgerà questo saluto: Ave Maria, figliolo!”. Bruno Cornacchiola ritornò subito in città e si rivolse ai preti della sua Parrocchia: la parrocchia di Ognissanti. Ne incontrò uno che lo salutò “Ave Maria, figliolo!”. Queste parole gli ridiedero vita e sicurezza sul sacerdote con cui confidarsi. Quel sacerdote era l’orionino Don Albino Frosi, il quale lo affidò a Don Mario Sfoggia, che divenne il suo primo padre spirituale. All’apparizione della Madonna seguirono numerose rivelazioni fatte dalla stessa al veggente. Esse (circa una sessantina) son continuate per tutta la sua vita e Cornacchiola stesso le ha trascritte nei suoi Diari, che rappresentano contatti avvenuti dal 1947 al 2001, anno della sua morte, custoditi presso l’associazione dei fedeli da lui fondata. In questo breve articolo riassumiamo quelle più attuali, che possono aiutarci a capire meglio il terribile periodo che stiamo attraversando. Sono soltanto rivelazioni private. Cornacchiola stesso le ha sottomesse al giudizio dell’Autorità ecclesiastica, che già con Pio XII iniziò ad approvarle.

Gli incontri con Pio XII

Innanzitutto occorre sapere che il primo quaderno dei suoi Diari, contenente il resoconto della prima apparizione della Madonna, Bruno Cornacchiola lo consegnò a papa Pio XII la notte del 22 luglio del 1947 alla presenza di don Sfoggia, di padre Riccardo Lombardi e di padre Felice Maria Cappello, i quali avevano potuto leggere il messaggio del 12 aprile dietro autorizzazione del Papa. A questo incontro privato ne seguì uno pubblico e ufficiale il 9 dicembre del 1949 (Saverio Gaeta, op. cit., p. 62) in cui il Papa incoraggiò Cornacchiola a fare delle conferenze sulle apparizioni da lui avute. Inoltre il 5 ottobre del 1947 Pio XII benedisse la statua della Madonna riproducente la Vergine apparsa a Cornacchiola e nel 1956 papa Pacelli consentì il culto pubblico, affidando ai francescani minori conventuali la custodia della grotta e della cappella adiacente (op. cit., p. 106).

Il contenuto dei messaggi

Il contenuto della prima apparizione non era stato reso noto e si trova negli archivi del Sant’Uffizio, ma Cornacchiola ne aveva fatto una fotocopia, depositata negli archivi presso l’associazione “Schiere Arditi di Cristo Re Immortale” (SACRI) fondata dal Cornacchiola stesso. Gli “Arditi di Cristo” si occupano soprattutto di catechesi e non avevano letto i Diari di Cornacchiola, i quali contengono delle rivelazioni sorprendenti e inedite sino a che non sono state raccolte in un libro.

La prima (12 aprile 1947) si trova scritta a mano in un quaderno di una trentina di pagine. I punti più salienti sono i seguenti:

“I pastori del gregge non fanno il loro dovere. Troppo mondo è entrato nella loro anima per dare scandalo al gregge e sviarlo dalla via. […]. Prima che la Russia si converta e lasci la via dell’ateismo, si scatenerà una tremenda e grave persecuzione. Pregate, si può fermare. […]. Allontanatavi dalle false cose del mondo: vani spettacoli, stampe d’oscenità. […]. Satana è sciolto per un periodo di tempo e accenderà tra gli uomini il fuoco della protesta. Figli siate forti, resistete all’assalto infernale. […]. La Chiesa tutta subirà una tremenda prova, per pulire il carname che si è infiltrato tra i suoi ministri. […]. Sacerdoti e fedeli saranno messi in una svolta pericolosa nel mondo dei perduti, che si scaglierà con qualunque mezzo all’assalto: false ideologie e teologie. […]. Vi saranno giorni di dolori e di lutti. Dalla parte d’oriente un popolo forte, ma lontano da Dio, sferrerà un attacco tremendo, e spezzerà le cose più sacre e sante. […]. Il mondo entrerà in un’altra guerra, più spietata delle precedenti; maggiormente sarà colpita la Rocca eterna (Roma). L’ira di satana non è più mantenuta; lo Spirito di Dio si ritira dalla terra, la Chiesa sarà lasciata vedova, sarà lasciata in balìa del mondo. […]. La colpita maggiormente sarà la Chiesa di Cristo per nettarla dalle sozzure che vi sono dentro. […]. I sacerdoti saranno calpestati e trucidati, ecco la croce rotta vicino alla talare dello spogliamento esteriore sacerdotale” (Saverio Gaeta, op. cit., pp. 80-88).

L’apparizione del 21 febbraio 1948 recita:

“Questo dico ai miei figli sacerdoti: voi state diventando del mondo, spogliandovi del sacro per dissacrare e abbandonare il sacerdozio. […]. Il mondo ha sete di verità, ma voi non gli date più l’acqua che disseta” (op. cit., pp. 89-91).

Apparizione del 15 agosto 1949:

“Perché non vi allontanate dal peccato? Il quale vi condurrà nel più atroce degli smarrimenti. […]. Ciò accadrà specie a coloro che in questi tempi colmi di peccato vi nascondono i miei richiami, nel tempo moderno colmo di falsità” (op. cit., pp. 91-93).

Apparizione del 15 agosto 1958:

“Vi sarà un fortissimo terremoto, che scuoterà tutto il globo terrestre. Non andate in giro, né mettetevi a dormire se siete in peccato mortale, ma confessatevi e pentitevi di averlo fatto, e non fatelo più. […]. Il sole si oscurerà, le stelle cadranno, ma non intendete ciò soltanto nella parte materiale del pensiero: c’è la parte interpretativa e spirituale e saranno i soli dei superbi e le stelle degli orgogliosi che cadranno. […]. Fuori della Chiesa cattolica, apostolica e romana non c’è la salvezza. […]. Amare tutti non significa tenere un atteggiamento sentimentalista. […]. Non spogliatevi dell’abito sacerdotale: l’abito richiama, è un segno celeste” (op. cit., p. 93-95).

Ve ne sono altre ancora. Particolarmente interessante è la visione avuta il 24 febbraio 1968:

“Satana regna oramai in tutti i posti più alti di comando […]. Satana entrerà nei posti guida della Chiesa. […]. Le tentazioni saranno terribili, il mondo vivrà in una confusione tale che gli eletti stessi sosteranno nel dubbio! Non c’è scampo […] tutti vivranno momenti terribili di guerra, distruzione e di caos politico, religioso e culturale. Quanti errori e quante eresie serpeggiano in ogni nazione, in ogni convento. […]. Quello che occorre è l’apostolato individuale non l’apostolato monopolizzato. […]. Bisogna che si lavori tra le anime nell’apostolato individuale: chi conosce e sa fare, senza alcuna previa autorizzazione, deve lavorare” (op. cit., p. 73).

Il 2 febbraio 1960 la Madonna dice:

“Sangue e lacrime, Gesù sangue, io vostra Madre lacrime; si è perduto il senso esatto della verità” (op. cit., p. 78).

Il 16 aprile del 1987:

“Tu devi offrirti vittima per la conversione e la santificazione dei sacerdoti e religiosi, che hanno abbandonato la via della dottrina e della morale perdendo la forza della salvezza e per colpa loro molte anime vanno all’inferno” (op. cit., p. 102).

Il 12 aprile del 1980 (trentatreesimo anniversario dell’apparizione) migliaia di fedeli accorsi alle Tre Fontane poterono assistere dalle 17.50 alle 18.20 al miracolo del sole che si mise a volteggiare come era avvenuto a Fatima il 13 ottobre 1917 (op. cit., p. 119).

Il 1° febbraio 1986 Cornacchiola riceve un altro messaggio severo:

“Preparatevi figli miei: la mano non posso trattenerla più! L’ira della giustizia è sopra di voi ” (op. cit., p. 150).

A pagina 153 del suo libro Saverio Gaeta riporta una annotazione personale di Cornacchiola su un malinteso ecumenismo, che definisce “ecclesiasticamente scorretto”:

“Non posso farmi l’idea che tutte le religioni portano alla redenzione. Tutte le religioni, dicono oggi, danno la salvezza. Ma allora perché Gesù è venuto, se già esistevano tante religioni? Gesù dice: ‘Chi crede in Me sarà salvo’; non chi crede alla sua religione. Se anche i protestanti si salvano, perché la Vergine mi è venuta a chiamare e mi ha detto di rientrare nell’Ovile santo, quando poteva lasciarmi benissimo dov’ero, fra gli avventisti?”.

Il 9 gennaio 1986 Cornacchiola ha un’altra locuzione:

“Oggi gli uomini hanno messo tutte le religioni sullo stesso piano per cui tutte portano a Dio e tutti si salvano. […]. Allora si salvano anche coloro che non accettano Gesù?. […]. Contro la Chiesa satana non può far nulla perché è divina; ma contro le anime che vivono in essa può molto; anzi presenterà il male sotto la veste morale, religiosa, politica e sociale. […]. Chiamo tutti alla conversione, ma per giustizia devo lasciare la mano di mio Figlio: proprio perché si compia la giustizia” (op. cit., p. 165-166).

Impressionante è la visione avuta il 7 aprile 1966:

“Si vede la basilica di San Pietro che ha la faccia tutta rovinata, la guardiamo e piangiamo” (op. cit., p. 169). Il 1° agosto 1966: “Mi son trovato davanti alla chiesa detta della Scala Santa, nella piazza adiacente ove c’è l’obelisco. Vi era allestita come una sala con vescovi e cardinali. D’improvviso crolla sopra molti vescovi, cardinali e altri tutta la facciata della chiesa” (ivi).

Nel messaggio del 1° gennaio 1988 un particolare ammonimento è riservato ai sacerdoti:

“Voi state calpestando le mie pecore e le portate verso la perdizione. Perché non fate più conoscere la mia dottrina? Perché le mie pecorelle le portate dove sono erbe secche e cespugli mortali? […]. Io sono stato ucciso proprio perché la mia dottrina non era la loro (dei farisei) dottrina. Voi avete chiuso la vostra bocca e le orecchie del mio gregge. Avete chiusa la porta della mia Chiesa per non entrarvi voi e non farvi entrare il mio popolo” (op. cit., p. 171).

Nel 1982 la Madonna dà un ulteriore monito ai sacerdoti (che costerà a Cornacchiola tantissime grane):

“Essi miseramente girano sicuri senza segni sacerdotali esterni: non solo vivono nel dubbio della fede, ma attirano altri a lasciare la fede […] si sono ubriacati del mondo e del falso modernismo” (op. cit., pp. 172-173).

Una delle visioni più toccanti è quella del 28 aprile 1986. Cornacchiola si trova in piazza San Pietro e la Madonna gli dice:

“Anche se chi dà un ordine ti sembra che sbagli, tu sei tenuto ad obbedire, a meno che quest’ordine tocchi la fede, la morale e la carità. Allora no!” (op. cit., p. 174).

Il 12 novembre 1986 la Madonna gli mostra una scena terrificante:

“Vedo molti sacerdoti con la loro talare e religiosi e religiose con il loro saio: tutti in fila e degli aguzzini che li spingono e trascinano uno alla volta su un palco di legno. Li facevano inginocchiare e chiedevano loro: ‘Getta l’abito’. Alla risposta ‘No!’ gli prendevano la testa e gliela mettevano su un ceppo e lì venivano decapitati dal boia che aveva una scure” (op. cit., p. 174-175).

Una delle visioni più attuali mi sembra quella del 18 luglio 1996:

“Specialmente tanti miei figli sacerdoti, e anche più in alto, facilmente cadono nella braccia di satana come foglie secche che cadono da un albero al soffio del vento” (op. cit., pp. 181-182).

Il 4 giugno 1964 la Madonna aveva dettato a Cornacchiola una richiesta per

“salvare l’umanità dal diluvio di fuoco” (op. cit., p. 183).

Il 1° gennaio 1988 il veggente riceve una rivelazione che dischiude le porte del futuro:

“Avete degli esempi, Sodoma e Gomorra: non si pentirono, non fecero penitenza e conoscete quello che la giustizia ha fatto di loro. […]. Se non vi convertirete ferro e fuoco scenderà sopra di voi. […]. Quello che voi chiamate pace non è altro che inganno perché manca la conversione e tutto si sta preparando per una satanica guerra” (op. cit., p. 187).

Un’altra apparizione attualissima è quella del 14 agosto 1999:

“La Vergine mi fa vedere religiosi e religiose, sacerdoti, vescovi, cardinali e mi dice: “Sono sordi e stolti! Vedono i segni che sono un richiamo, ma non riflettono sopra questa realtà. […]. Negano Dio uno e trino e si fanno orgogliosamente essi stessi dio” (op. cit., p. 195).

Il 13 marzo del 2000 la Madonna gli dice:

“La salvezza non è riunire tutte le religioni per farne un ammasso di eresie e di errori, ma convertitevi per l’unità di amore e di fede” (op. cit., p. 204).

La notte del 31 dicembre 1984:

“Mi sento trasportare nel centro di Roma e precisamente a piazza Venezia. Lì c’è una folla radunata che gridava: ‘Vendetta!’. Scorreva molto sangue in tutto il mondo, tutto il mondo imbrattato di sangue. Improvvisamente tutta quella gente si mette a gridare: ‘Tutti a San Pietro!’ e continuavano a gridare: ‘Vendetta!’. Sul piazzale all’interno del colonnato c’erano il papa, i cardinali, i vescovi e i sacerdoti. Tutti piangevano. Meraviglia: erano scalzi e la Madonna che grida. ‘Fate penitenza!’ ” (op. cit., p. 207).

Il 21 luglio 1998:

“Ho sognato che musulmani circondavano le chiese e chiudevano le porte e dai tetti gettavano benzina e davano fuoco, con dentro i fedeli in preghiera e tutto andava a fuoco” (op. cit., p. 210).

All’alba del 10 febbraio 2000 un altro sogno angoscioso:

“Mi trovo a San Pietro […] una folla di barbari correva dentro la basilica uccidendo chiunque incontrava. […]. Tutti i sacerdoti presenti erano con l’abito talare, ai lati del sagrato i vescovi erano a sinistra i cardinali a destra e pregavano in ginocchio col viso a terra” (op. cit., p. 210).

11 marzo 1970

“Che brutta notte ho passato. Un sogno mi ha tenuto in apprensione tutta la notte. Il Papa circondato da cardinali e vescovi che gridavano verso di lui dicendogli parole rivoluzionarie. […]. Il Papa viene preso e scaraventato dentro un pozzo” (op. cit., p. 217).

Il 4 gennaio 1992:

“I cristiani si combattono perché non hanno più un capo che li guidi” (op. cit., p. 219).

Il 26 gennaio 1996:

“Questa notte ho visto la basilica di San Pietro andare a fuoco” (op. cit., p. 220).

Il 31 dicembre 1990 Maria gli confida:

“Falsi profeti, che cercano con tutti i mezzi di avvelenare le anime cambiando la dottrina di Gesù in dottrine sataniche; e toglieranno il Sacrificio della croce che si ripete sugli altari del mondo” (op. cit., p. 221).

Il 12 marzo 1983 la Madonna della Rivelazione dice a Cornacchiola:

“Il pericolo è alle porte, una guerra atomica, se non si fa come ho detto, è inevitabile. […]. Parlo a tutti, l’atomica è pronta, gli uomini senza coscienza minacciano di usarla e il pericolo è sempre più vicino di quanto non pensiate” (op. cit., p. 223).

Il 13 luglio 1998:

“Questa notte ho sofferto molto in sogno. C’era la guerra e gli stranieri invadevano l’Italia” (op. cit., p. 226).

FONTE:  Saverio Gaeta – Il Veggente

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Caro Padre Livio, ancora grazie per lo spazio che offre sul blog a noi ascoltatori e per le Sue risposte complete, piene di sapienza pastorale e di sicura dottrina che infondono una grande pace.

Se lo ritiene utile, caro Padre, può aggiungere a quanto inviato dall’ascoltatore Marco anche questi brani, che ho allegato, tratti da un altro libro di Saverio Gaeta dal titolo “Tre Fontane” Edizioni San Paolo.

Ho scelto alcune tra le tante frasi della Madonna che indicano nella Chiesa cattolica, apostolica, romana l’unico “mezzo” di salvezza per l’Umanità.

La saluto, caro Padre Livio, con grande stima e affetto.

Tiziana

In azione i falsi profeti

Di fatto, gli aveva confidato Maria [al veggente Bruno Cornacchiola] il 31 dicembre 1990, sono già in azione “falsi profeti, che cercano con tutti i mezzi di avvelenare le anime, cambiando la dottrina di Gesù, mio amato Figlio, in dottrine sataniche; e toglieranno il sacrificio della croce che si ripete sugli altari del mondo! Questi avvelenatori toglieranno i mezzi della salvezza; e sono già penetrati nella luce della Chiesa, che è divina, che poggia su mio Figlio, pietra angolare, e questa pietra l’ha posata sopra le spalle di Pietro e degli apostoli”. Precisando però nel contempo che “è una promessa che Gesù ha fatto, che i nemici possono si guastare le anime, possono inquinare la speranza, ma non possono guastare la Chiesa e non potranno prevalere e l’inferno con tutta la sua potenza non potrà nulla contro la Chiesa di mio Figlio; e chi vive in lei sarà salvo”.
(Pagine 82 – 83)

Dice con forza la Vergine [ai sacerdoti], il 21 febbraio 1948: ” […] fate conoscere sempre più il cuore amoroso di Gesù. Il sacramento dell’altare, il prigioniero d’amore dimenticato da molti, è il solitario che si dona. Io l’ho donato a voi, voi donatelo agli altri con rispetto e vero amore. Chiamatemi e fatemi chiamare Madre. lo sono Madre del puro clero, Madre del santo clero, Madre del fedele clero, Madre dell’unito clero, Madre del vivente clero”. (Pagina 92)

[…] sollecitazione proposta dalla Madonna il 15 agosto 1958: “[…] fate penitenza in ogni occasione che vi si presenta, è una richiesta di mio Figlio, e la richiesta di Gesù mio Figlio è facile, perché è una richiesta d’amore. La penitenza che vi chiede è d’amare il prossimo e dare buon esempio di vita. Con mio Figlio, in Dio Padre, non odiate nessuno, perdonate sempre, non vendicatevi. Gesù è giudice. Dite questa giaculatoria: “Gesù, Figlio di Maria Vergine, abbi compassione e pietà di noi, salva molte anime!” Fuori dalla Chiesa del vero e del santo, la cattolica apostolica romana, non c’è pace vera, non c’è amore vero e non c’è la vera salvezza. […]” (Pagina 96)

Ancora il 13 marzo 2000, nell’ultimo suo ampio messaggio, la Vergine della Rivelazione ripeté:

“La salvezza non è riunire tutte le religioni per farne un ammasso di eresie ed errori, ma convertirvi per l’unità di amore e di fede. Non si può costituire una chiesa, perché la Chiesa è già costituita, per accogliere il pentito che è nell’errore e nell’eresia. Gli uomini devono vivere la Chiesa, e non la Chiesa vivere di loro. Gli uomini devono essere persuasi della verità.
Se voi tentennate, o vi spogliate o non siete più in odore sacerdotale e avete perduto la sostanza della dottrina, nessuno vi ascolterà più, ma abbandonando la Chiesa vanno nelle assemblee di capanne eretiche, idolatriche. […] La dottrina della Chiesa è di Cristo, il Verbo mio Figlio, e io sono Madre della Chiesa.
[…]”. (Pagine 97 – 98)

1° gennaio 1985: “[…] Ricordatevi che la Chiesa fondata da mio Figlio – che è Dio, e non lo dimenticate – è il mezzo per la salvezza, e non è antropologica: non cambia, non è soggetta al tempo che trasforma e consuma. […] Il Regno di Dio che è nella Chiesa è unione di amore e carità!

〽️🕊️DALLA NOSTRA CAPPELLA P.LIVIO COMMENTA IL VANGELO FESTIVO 👌🕊️

BUONA DOMENICA

DOMENICA 13.MA  DEL TEMPO ODINARIO

Cari amici di Radio Maria buona Domenica!

La  Domenica  è  un dono straordinario che Dio ha donato all’umanità  per celebrare l’opera  della Redenzione,  la vittoria della  vita sulla morte,  delle luce  sulle tenebre, del  bene sul  male.

E’ il giorno in cui noi  alziamo lo sguardo al Cielo,  dove Cristo risorto è andato  a  prepararci un  posto,  che è  la meta  a cui  dobbiamo tendere nel  nostro  pellegrinaggio terreno.

Vivendo  la Domenica  con lo sguardo della fede e nella luce  dell’eternità, la nostra  vita   si rinnova e ritroviamo il corggio e la volontà   di  continuare  il  cammino fino al traguardo.

La  Parola  di Dio  che ascoltiamo e il pane  di vita  di cui ci nutriamo durante la  santa  Messa, sono l’aiuto necessario  per non deviare dalla retta  via e  per non  cedere  alle  potenze  del male che dominano il  mondo.

Il  Vangelo di oggi è pieno di affermazioni con le  quali Gesù ribadise  il  suo primato assoluto sulla vita  di ognuno, un  primato di amore  che  non  può  essere subordinato a  nessun altro.

Gesù è  Dio,  che  ci ama  come Dio sa amare,  e  che chiede al nostro  cuore  un  amore assoluto,  che  non  annulla  l’amore  per  le  creature,   anche le  più care,   come  il  padre o  la madre, il  figlio o la figlia,  ma lo purifica e lo eleva,  impedendo che diventi una forma di idolatria.

Gesù  ci chiede di impostare  la nostra vita  sulla fede  in Lui,  in modo tale che tutto ciò  che siamo e tutto ciò  che facciamo trovi in  Lui la consistenza  e  le  motivazioni più  profonde.

Di qui l’invito e  l’ammonimento a non costruire  la propria vita su se stessi,  perché finiremmo per  perderla nell’abisso del male,  come  avviene  oggi nel   regno  dell’incredulità.

Dobbiamo invece  farne  un dono al  suo servizio, perché solo Lui può salvarla e  renderla fruttuosa  nel tempo   e nell’eternità.  Per  questo dobbiamo prendere  con decisione la nostra  Croce sulle  spalle   e seguirlo.

Vostro Padre  Livio


Vangelo

Chi non prende la croce non è degno di me.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 10,37-42

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto.
E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”.

Parola del Signore.

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LA MIA VITA PER   LA  GOSPA

Cari amici,  a  intervalli regolari,  vi racconto sul Blog  la storia  delle apparizioni della Madonna   a  Medjugorje, così come io  l’ho  vissuta  dai primissimi anni fino ad  oggi.

Vostro  Padre  Livio


23. La Madonna chiede  Vicka di rinunciare alla scuola:  perché?”

L’estate del 1981 rimarrà indimenticabile nella storia delle apparizioni di Medjugorje. Sia i veggenti come gli abitanti del villaggio conservano nel cuore il ricordo di quei giorni sconvolgenti, che hanno aperto una fase straordinaria di grazia nella storia dell’umanità.

Ma chi allora poteva immaginare la portata futura di quello che stava accadendo? La gente al corrente delle apparizioni mariane precedenti, come Lourdes e Fatima, si rendeva  conto che l’irruzione del soprannaturale aveva rotto tutti gli schemi precedenti. Quello che Dio preparava andava al di là di ogni possibile immaginazione.

Non rimaneva che confidare nella Madonna, mostrando assoluta disponibilità ai suoi progetti. Ormai erano trascorsi tre mesi, durante i quali era accaduto di tutto. Dobbiamo essere grati a fra Janko Bubalo che ci ha conservato molti ricordi nel suo libro-intervista alla veggente Vicka su quella prima fase del piano della Madonna.

“Nessuno sa tutto quello che abbiamo vissuto; soltanto Dio e la Madonna. Perché noi abbiamo dimenticato parecchie cose. Tanti giorni, tante esperienze…” (Vicka). Vorremo che di quei primi tempi fossero conservati tutti i particolari, come piccole perle da custodire in uno scrigno. Tuttavia la testimonianza viva dei veggenti e della gente ci conserva l’essenziale, in particolare le parole della Gospa, che fin dal principio ha incominciato a illuminare, a esortare e a nutrire le anime, scuotendole dal sonno stanco in cui giacevano.

“Esci dalla tua terra e va, dove io ti mostrerò”, aveva detto Dio ad Abramo. Per il nostro padre nella fede era incominciato un pellegrinaggio nell’ignoto, del quale solo Dio conosceva la meta. Così è stato per i veggenti e per la gente che aveva riposto alla chiamata, con una consapevolezza e un entusiasmo che nessuna repressione riusciva a spegnere.

 Le apparizioni quotidiane infondevano ogni giorno una forza e un coraggio crescenti.  Qualsiasi cosa potesse accadere, la Madonna era presente. La fedeltà con cui ogni giorno scendeva dal cielo sulla terra, portando la sua preghiera e il suo sorriso materno, sosteneva nella prova e apriva il cuore alla speranza.

Col sopravvenire dell’autunno incomincia una fase nuova, meno spettacolare agli occhi degli uomini, ma straordinariamente proficua per l’attuazione del piano di Dio. E’ la fase in cui, dopo l’abbondante seminagione, la neve col suo soffice manto copre il grano che sotto terra marcisce e prepara i germogli della primavera.

Chi poteva immaginare quanto durassero le apparizioni? Alla domanda per quanto tempo fosse ancora apparsa, la Madonna sorridendo avevo risposto: “Angeli miei, vi ho forse stancato?” Tuttavia, terminata l’estate, riaprono le scuole e i veggenti, come tutti i loro coetanei, le devono frequentare.

Il gruppo dei sei vive una fase di diaspora, anche se ognuno continua ad avere le apparizioni individualmente. Mirjana ritorna a Sarajevo con la famiglia, dove continuerà gli studi fino all’università. Gli altri frequentano le scuole superiori a Mostar.  Solo il piccolo Jakov rimane nel villaggio per le elementari. La Madonna chiede a Vicka di rimanere con lui, rinunciando alla scuola.

 I due rappresentano così il segno visibile di continuità della presenza della Madonna a Medjugorje . Saranno proprio Vicka e Jakov che nell’autunno del 1982 la Gospa porterà, col loro corpo, a vedere il paradiso l’inferno e il purgatorio.

“Jakov è il più piccolo. Io la più grande. Nell’autunno del primo anno, quando noi stavamo  per andare chi di qua e chi di là, la Madonna mi disse chiaramente: “ Rimani qui con Jakov. E io sono rimasta…La Madonna sa bene quello che fa” (Vicka). Ogni grazia è preparata da una rinuncia. Quale grazia più grande di quella di visitare l’aldilà in carne ed ossa in compagnia della Madonna?

Con l’autunno incomincia quella fase del piano di Maria che si concentra sulla comunità parrocchiale. E’ una fase che dura tre anni e che prepara l’elezione della parrocchia, inaugurata con i messaggi del Giovedì all’inizio della Quaresima del 1984. Il centro focale non è più il Podbrdo , ma la chiesa dai due campanili, dove avvengono le apparizioni, prima in canonica e poi nello stesso edificio sacro.

 La vita della parrocchia si modella sui messaggi della Madonna, il più insistente dei quali è l’appello alla preghiera. La Messa serale, preceduta da due rosari che preparano l’incontro con la Madonna, seguita da un terzo rosario, è il cuore della giornata. I parrocchiani, allora impegnati prevalentemente nei campi, nella coltivazione dell’uva e del tabacco, terminano per tempo i lavori per andare alla Messa.

 La Regina della pace  rinverdisce le antiche tradizioni, come quella dei sette Pater, Ave e Gloria. Il suo invito a confessarsi almeno una volta al mese e poi secondo le necessità di ognuno, dà una nuova vitalità al sacramento della penitenza, che diventerà uno dei segni distintivi delle apparizioni di Medjugorje.

Riprendono vigore pratiche di pietà che si andavano affievolendo, come l’adorazione del S. Sacramento, l’adorazione della croce e la via crucis sul Krizevac. Molti parrocchiani  salgono ogni giorno sulla collina delle prime apparizioni recitando il S. Rosario.

La Madonna sembra incontentabile. Sollecita la preghiera in famiglia, dove chiede che venga letta ogni giorno una pagina della Sacra Scrittura, perché sia da stimolo alla vita cristiana.  Da donna di casa, la Gospa precisa che la Bibbia deve essere posta in un luogo visibile , in modo tale che inviti alla lettura. “La preghiera deve essere una melodia continua” ( 10-11-1983), ma è una musica che i parrocchiani faticano ad ascoltare. E’ il  tempo in cui  la Madre dissoda il terreno dei cuori, perché si dispongano a divenire completamente suoi.

La “Gospa” in questo periodo è eccezionalmente attiva, anche se opera in modo discreto, cercando innanzi tutto di risvegliare la fede e di riaccendere il fervore. La sua presenza è come un fuoco che ha a che fare con del legno bagnato. Nessuno è più paziente della Madonna. Non è mai stanca di scuotere, di incoraggiare e, se necessario, di correggere.

Ha l’occhio su tutto e su tutti. Non solo conosce a fondo i suoi “angeli”, che chiama per nome come ogni mamma, ma posa il suo sguardo su ognuno, che sia presente all’apparizione o meno. Una regia umana, per quanto accorta, non potrebbe essere così perfetta e lungimirante. Non c’è mai una mossa o una parola fuori posto.

La conduzione degli eventi è celeste e lo si vede. Si dispiega in modo mirabile un piano divino che solo l’onnipotenza e la misericordia potrebbero realizzare.  A tanti anni di distanza, guardando indietro, si coglie lo sviluppo di una sinfonia mirabile, senza mai una nota stonata. La Madonna fa mirabilmente la sua parte e, nonostante le nostre stanchezze e negligenze, raggiunge sempre gli obbiettivi.

Di fronte a Lei, a contrastarla, il drago sciolto dalle catene, che ha ingaggiato una battaglia decisiva per il dominio sul mondo e per conquistare le anime. “La Madonna ha detto che  suo Figlio combatte per le nostre anime, ma che nello stesso tempo anche Satana cerca di afferrare qualcuno per sé…Sicuramente Dio vincerà, Ma anche Satana prenderà abbastanza. Vedi come si comporta la gente” (Vicka).

D’altra parte come vedere nella giovane donna apparsa sul Podbrdo, con una corona di dodici luminosissime stelle intorno al capo, la Donna vestita di sole dell’Apocalisse, contra la quale si abbatte la furia del dragone infernale?

La Vergine potente contro il male è scesa in campo per ordine dell’Onnipotente. Il primo obbiettivo da realizzare è stato quello di formare un drappello abbastanza numeroso di persone che la seguissero. Le folle accorrono, ondeggiano e si disperdono. Dopo la marea umana dell’estate, incomincia  la fase faticosa del dissodamento del terreno. I cuori vanno aperti e purificati uno ad uno.

Nessuno è esonerato da questa fatica, neppure i veggenti. Il maligno fiuta il pericolo e passa al contrattacco. Con preoccupazione vede crescere la preghiera, moltiplicarsi le confessioni, fiorire le conversioni. “In qualunque luogo io vada, ed è con me pure mio Figlio, là mi raggiunge Satana” ( 28 – 01 – 1987). Sappiamo come sia difficile, a causa della pesantezza della carne, perseverare sulla via del bene.

Non appena la fatica, la prova e la croce si affacciano all’orizzonte, l’uomo rimpiange le cipolle d’Egitto. Gesù, vedendo montare la sfiducia intorno a sé, non ha forse detto agli apostoli:  “Volete andarvene anche voi?” ( Gv 6, 67). “Beato colui che persevererà” (Vicka).

 La Madonna conosce a fondo la natura umana. Sa che gli uomini sono canne al vento, che Satana scuote e piega, quando non spezza e spazza via. Perciò incomincia a lavorare in profondità, perché quelli che rispondono alla chiamata abbiano radici profonde, capaci di resistere alle bufere più violente.

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🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (3,2)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

(Terza  intervista- Medjugorje 3 Agosto 2000)


“ La  preghiera  deve  animare  l’intera  nostra vita”

Padre Livio: Secondo te quali sono oggi le malattie spirituali più gravi che affliggono la gente?

Vicka: Tutte le malattie interiori sono gravi e pericolose, ma noi non diamo ad esse molta importanza, preoccupati come siamo della nostra salute. Quando al mattino ci alziamo e ci mettiamo davanti allo specchio, guardiamo  a come siamo di fuori, ma non ci chiediamo come siamo di dentro. Dovremmo invece metterci davanti allo specchio della nostra anima e chiederci in che cosa nella giornata dobbiamo cambiare. Dobbiamo interrogare il nostro cuore e capire che dobbiamo cercare Dio e chiedere la sua grazia perché ci purifichi dal male e perché tolga ogni disturbo e ci dia quella pace che è la cosa più importante. Tantissime volte la Madonna parla della pace del cuore. Quando abbiamo la pace del cuore abbiamo tutto. Noi dobbiamo chiedere a Dio questa grazia di donarci la pace del cuore in modo tale che possiamo trasmetterla anche agli altri.

Padre Livio: La Madonna molte volte dice che questo mondo è senza pace e in messaggio afferma: “ Volete costruire un mondo senza Dio, per questo siete infelici”.

Vicka: La Madonna ci ha invitato tantissime volte a pregare per la pace. Anche prima che incominciasse la guerra qui da noi la Madonna ci aveva invitato in più occasioni a pregare per la pace. “ Con la preghiera e il digiuno potete allontanare anche le guerre”, ripeteva nei suoi messaggi. Ma noi pensavamo a qualche guerra in luoghi lontani e nessuno pensava che  potesse arrivare proprio qui nella nostra terra.

 E quando la guerra è arrivata, la Madonna non mi ha detto che stava arrivando, ma l’ho visto dal suo viso, dove si vedeva una sofferenza del cuore, anche se lei col suo sorriso ci dava speranza, forza e coraggio. Noi invece, quando ci invitava a pregare per la pace, ci domandavamo il perché e nessuno ascoltava e prendeva sul serio quel messaggio. Ma lei chiedeva le nostre preghiere perché non venisse quella guerra.

Padre Livio: Mi è sembrato di capire che quando non c’è la pace dentro è facile che arrivino le guerre fuori.

Vicka: Ma guarda Padre Livio, questo è sicuro. Ognuno di noi deve incominciare da se stesso. La Madonna ci vuole dire che il mondo è senza pace perché noi cerchiamo le cose che passano, le cose materiali, che sono sempre al primo posto nei nostri desideri. Dio invece è messo da parte e dimenticato. Ma la Madonna ci ha detto che fino a quando nelle nostre case Dio non è al primo posto, di sicuro il mondo continua senza pace. Quando poi non abbiamo la pace nel cuore, ma l’inquietudine  e la guerra, allora si va sempre avanti così e ognuno di noi è una parte di questo mondo senza pace.

Padre Livio: Senza dubbia la Madonna vuole fare capire alla nostra generazione che senza Dio non avremo mai la pace.

Vicka: Per questo la Madonna è venuta, per dirci che ci ama e che Dio è con noi. Vuole farci aprire pian piano gli occhi del nostro cuore perché possiamo scoprire Dio e il suo amore.

Padre Livio: Quello che fa impressione oggi, rispetto a qualche decennio fa, è il fatto che molta gente vive assolutamente senza Dio e senza preghiera. In molte case non si prega più, non ci sono più i segni sacri, come il crocifisso o un quadro della Madonna, e spesso si muore senza pentimento e senza speranza.

Vicka: Proprio per questo la Madonna ha detto che Dio deve ritornare in mezzo a noi, nelle nostre case e nelle nostre famiglie, così che sia lui il capo della famiglia. La Madonna raccomanda che nelle famiglie si preghi insieme la preghiera del santo rosario e che i genitori preghino con i figli e i figli con i genitori, in modo tale che si possa andare avanti uniti nell’amore di Dio.

Padre Livio: Possiamo allora dire che, affinché Dio sia presente nella famiglia, è necessario che vi sia presente la preghiera?

Vicka: Ma certo. Quando ognuno di noi incomincia a pregare, Dio gli si presenta ogni giorno di più e risponde di cuore a tutti quelli che lo pregano.

Padre Livio: Infatti la Madonna in un messaggio ha detto: “ Nella preghiera scoprirete Dio”. Anche tu hai fatto queste esperienza?

Vicka: Ma questa è una esperienza che tutti noi facciamo quando preghiamo col cuore. La Madonna, quando ha incominciato a insegnarci a pregare, ha detto che la cosa più semplice e più bella è la preghiera del cuore. Per spiegarla ha portato l’esempio di un vaso di fiori che ha bisogno dell’acqua.

“Tutti voi, ha detto la Madonna, avete nelle vostre case un vaso di fiori nel quale versate ogni giorno qualche goccia d’acqua e così la pianta cresce e fiorisce. La stessa cosa avviene anche per il vostro cuore. Se ogni giorno lo nutrite con qualche preghiera, allora cresce come un fiore. Quando invece non date acqua alla pianta di fiori, allora secca e muore. Così avviene anche per il vostro cuore quando non pregate.

Tante volte, dice la Madonna, quando viene il momento di pregare, voi trovate delle scuse, dicendo che siete stanchi o avete altre cose da fare e così rimandate al giorno dopo. Ma in questo modo pian piano vi allontanate dalla preghiera e nel vostro cuore entra il male. Come un fiore non può vivere senza acqua, dice la Madonna, così noi non possiamo vivere senza la grazia di Dio” 

Padre Livio: Esiste un metodo facile e accessibile a tutti per imparare la preghiera del cuore?

Vicka: La preghiera del cuore, dice la Madonna, la si impara non studiando, ma vivendola giorno per giorno e andando avanti nel cammino spirituale.

Padre Livio:  A una persona che non è capace di pregare ( e oggi esistono tante persone che non pregano più da quando sono bambini) quali suggerimenti potresti dare?

Vicka: Ma guarda Padre Livio, qui arrivano tante persone che dicono che è tanto tempo che non pregano e che sono alla loro prima esperienza spirituale. Sono venute qui per rispondere a una chiamata interiore della Madonna e questo è già un primo passo che hanno fatto. Adesso devono andare avanti pian piano, chiedendo a Dio la grazia di imparare a pregare. Dio dà questa grazia che fa crescere, senza fare cose forzate.

Padre Livio: Imparare a pregare è quindi una grazia che va chiesta a Dio?

Vicka: Certamente. Quando noi chiediamo, lui è sempre pronto a rispondere ed è sempre vicino. Quando noi non chiediamo niente, lui ci lascia liberi di fare quello che ci sentiamo e non ci forza. Lui lascia che sia tu a volere e ognuno di noi sceglie come a lui piace

Padre Livio: In tutte le apparizioni moderne la Madonna ha chiesta preghiera e penitenza. Ma mentre a Lourdes e a Fatima è risuonato il triplice “ Penitenza, penitenza, penitenza”, qui a Medjugorje è risuonato il triplice: “ Pregate, pregate, pregate”.  C’è come una sottolineatura dell’urgenza della preghiera.

Vicka: Certamente qui a Medjugorje la Madonna ha messo al primo posto la preghiera, ma con la preghiera noi possiamo fare tutto il resto. Senza preghiera non possiamo fare nulla. La preghiera deve animare l’intera nostra vita.

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 33

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