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Pensiero Spirituale sulla vigilanza nei confronti degli inganni di satana

Cari amici,
i discorsi apocalittici di Gesù – che troviamo nei Vangeli – sono molto intensi, sono forti. Il corso della Storia è pieno di falsi profeti e di falsi “cristi” perché satana è menzognero per eccellenza e la sua attività principale è proprio la menzogna. Quando Gesù parla dei tempi della fine, degli ultimi tempi, menziona spesso lo scatenamento di satana e lo colloca sia nel tempo della fine (l’ultima venuta di Cristo nella gloria), sia nel tempo precedente ovvero quello che stiamo vivendo.
Quando Gesù nel Vangelo dice: «sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi per ingannare, se possibile, gli eletti. Voi, però, fate attenzione! Io vi ho predetto tutto» si riferisce a questa fase della Storia (il primo grande combattimento spirituale) e certamente riguarderà ancora di più il secondo combattimento spirituale quando avverrà la sconfitta definitiva di satana con la venuta di Cristo a giudicare il mondo.
Gesù, con la sua scienza divina, è l’unico in grado di profetizzare il futuro. Anche la Madonna può farlo, ma attingendo alla visione che Cristo ha del futuro. Solo Dio conosce il futuro, satana non conosce il futuro. Satana può arguire, può fare delle deduzioni, ma la vera conoscenza è di Dio. La Parola di Dio (e tutto ciò che si innesta su di essa) è l’unica fonte certa e indiscutibile sul futuro.
Soprattutto in questo tempo, allora, ci sono numerosi falsi cristi, ovvero i falsi salvatori. Sono le proposte di vario tipo di carattere anticristico, le salvezze di carattere ideologico che il mondo propone come la visione atea e materialistica della vita, la volontà dell’uomo di salvare se stesso senza la Croce…è il mondo senza Dio di cui parla la Regina della pace. Questi sono i falsi cristi da cui emergerà senz’altro l’anticristo. I falsi cristi sono la prima bestia dell’Apocalisse (la falsa religione).
I falsi profeti sono quelli che parlano al servizio della seconda bestia dell’Apocalisse, cioè il potere umano che si mette al posto di Dio e attribuisce a se stesso l’autorità assoluta.
Gesù dice che i falsi cristi e i falsi profeti faranno grandi segni e prodigi che inganneranno tutti, perfino i credenti. Esprimono tutta la superbia e l’arroganza del potere umano in quando satana comunque è in grado di operare quasi tutti quei miracoli che compie Cristo (a parte la Resurrezione e la Conversione) come le apparizioni, i sogni, i miracoli. Questi prodigi di satana sono così vistosi e impressionanti da indurre in errore anche gli eletti.
Satana è l’ingannatore per eccellenza, è la scimmia di Dio, cerca di imitarlo ma le sue intenzioni sono ovviamente diverse. Satana vuole la nostra anima, vuole la nostra perdizione eterna!
Nel tempo dei Segreti chissà quanti falsi segni si moltiplicheranno nel mondo per imitare e per screditare il segno di Medjugorje. Saranno tali da fare razzia di anime, da spostare innumerevoli anime verso la strada che porta alla perdizione.
Non facciamoci tante illusioni perché non è da escludere che ci saranno proliferazioni di segni quasi uguali (o magari più vistosi) rispetto a quello sulla montagna a Medjugorje.
Il diavolo ha agito anche durante le apparizioni di Lourdes. Nel periodo in cui la Madonna appariva a Bernadette, due ragazze avevano raccontato di aver visto la Vergine e lo avevano fatto in maniera molto credibile, quasi in modo più convincente rispetto all’umile Bernadette, tanto che molte persone avevano creduto che le ragazze vedessero veramente la Madonna. Ecco come opera il diavolo! Fa bolle di sapone attraenti, bellissime, colorate che però, si dissolvono in un attimo. Dopo queste false apparizioni, la Madonna è apparsa a Bernadette e ha dato un segno indiscutibile sulla credibilità della fanciulla dicendole, il 25 marzo 1858: “Io sono l’Immacolata Concezione”, una frase troppo grande per una bambina analfabeta perché faceva riferimento al dogma dell’Immacolata. È stata la dimostrazione che la Madonna appariva veramente a Bernadette e che le altre due erano apparizioni false, opera del menzognero.
È facile cadere negli inganni. Per non cadere in errore ci vogliono sicuramente preparazione e prudenza, ma non sono sufficienti. Ci vuole innanzitutto umiltà perché il cuore umile ha lo sguardo chiaro e vede il vero soprannaturale, la superbia acceca e l’umiltà rischiara ma chi può dire di essere umile? Poi bisogna avere il cuore puro, cioè purificato da tutte le scorie del male, dai vizi capitali. Il cuore pure percepisce il soprannaturale vero, il cuore impuro rimane irretito nel falso soprannaturale.
Queste sono le due condizioni grazie alle quali gli eletti non vengono ingannati: l’umiltà e la purezza del cuore fanno sì che l’occhio sia limpido e in grado di distinguere il vero soprannaturale da tutte le sue imitazioni.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
I tre giorni del tempo dei segreti sono un appello per decidere

Caro Padre Livio,
un grazie per il Blog che è un grande aiuto per seguire la Madonna nella realizzazione del suo piano.
Grazie soprattutto per Radio Maria che tiene alta la spiritualità di milioni di persone in una Italia sempre più paganizzante.
Mi chiedo caro Padre quale sarà il destino di tutte queste persone nel tempo dei segreti.
Spesso sono nostri parenti o conoscenti, che si sono lasciati trascinare dall’andazzo generale.
Non parlo dei più giovani che ignorano quasi del tutto il Cristianesimo
Riusciranno, almeno i primi tre segreti, a riportarli alla fede e alla vita cristiana?
Anche nella Chiesa molte anime si sono adagiate in un sonno stanco, quasi indifferenti a quanto la Madonna ci rivela sui destini del mondo.
Secondo Lei con i segreti ci sarà un risveglio salutare che ora non c’è?
Cecilia di Frosinone
Cara Cecilia,
La Madonna ci ha ammonito che sarà troppo tardi se aspettiamo il segno sulla collina delle apparizioni per decidere la Conversione.
Non escludo che gli scenari sconvolgenti dei segreti dal quarto al decimo scuotano le anime indifferenti o tiepide.
Quelle indurite, che sono passate coscientemente al “nemico infernale”, si pervertiranno ancora di più.
Quello che dobbiamo capire è il vero significato dei tre giorni.
Sono un dono di Dio, ma nel medesimo tempo anche un appello personale.
Ognuno dovrà decidere se accoglie Cristo o lo rifiuta.
Molto potrà fare la nostra testimonianza in quei momenti drammatici, come mai ce ne sono stati nella storia.
Tuttavia il più si decide adesso, in questo tempo di vigilanza.
Attraverso la nostra conversione, la nostra preghiera e il nostro apostolato personale dobbiamo preparare il maggior numero di anime.
Ave Maria
Padre Livio
La guerra dei diavoli.

Carissimo P.Livio,
In risposta alla Email di Flavio:
La Madonna parla e ha parlato di Russia, come del resto non pochi mistici cristiani del 900, è vero che quello che bisognerebbe sapere ( e lo sappiamo da tempo) in forza di un discernimento che deriva dalla Grazia è che se in occidente c’è una grave apostasia, l’oriente ( che negli ultimi 50 anni ha scimmiottato e preso usi e costumi occidentali) ha meno anticorpi cristici/cattolici, storicamente parlando, per resistere agli strali del nemico di Cristo.
Non è una gara fra chi è il più “cattivo” fra Est e Ovest, quest’ultimo aspetto è un tipico inganno del diavolo che ama dividere in schiere guerrafondaie le persone su tutti i campi esistenziali. Il demone gioca su più tavoli e si diverte a suscitare fazioni per ridurre gli uni contro gli altri, ma per un mariano che si fida, da Fatima a Medjugorje, è inevitabile avere un attenzione particolare verso la Russia. Quest’ultima potrebbe coinvolgere altre potenze mondiali, in una scacchiera di guerra di notevole portata.
Nel nostro caso l’Europa, in base per l’appunto della sua crescente apostasia degli ultimi 3 secoli, si trova parecchio indebolita di fronte ai pericoli dell’inferno che sembrano in piena espansione tra i continenti. Il punto fondamentale è la Russia, non è un accanimento che ci inventiamo da soli, ma un attestazione e conferma di FEDE alle parole e ai messaggi della Gospa.
In merito a questa ragionevole tesi che nella realtà lo vediamo, non paiono proprio ipotesi, la Grazia ci fa intendere che il problema non è chi è più “buono” o il migliore, fra oriente e occidente, i cattivi non stanno da una parte sola, ma bisogna comprendere le reali forze distruttive nel suo totale che non sono sotto una sola bandiera, poiché i giochi del nemico, lo spirito anticristico, si muovono nell’oscurità, spostandosi da una parte e dall’altra, mettendo trappole ideologiche in ogni parte.
Quello che sta succedendo in Francia non contraddice le intenzioni Russe, ma ambedue coincidono nei progetti del Cornuto, è la guerra dei diavoli che dopo il caos vorrebbero sferrare un colpo mortale per il disfacimento totale nelle società umane occidentali, e in questo caso l’Europa cristiana prima, e Roma cattolica poi, sono l’epicentro della questione. Il nemico attacca dall’esterno (la Russia e la Cina) ma confida che sarà dall’interno che avrà la carta vincente per distruggere il cattolicesimo cristiano.
Vista la situazione umanamente difficile se non complessa, non mi sembra il caso di ridurre il problema a una gara di semplici contrapposizioni ideologiche, visto poi che il male satanico pervade le forze in campo da una parte e dall’altra. Il pericolo più forte però rimane in terra russa, la Gospa ce lo indica in maniera chiara e su questo per chi ha FEDE c’è poco da discutere, anche perché è in qualche modo una prova sulla fede che la Vergine stessa ci chiede prima degli eventi dei segreti.
Sempre Ave Maria carissimo.
Giuseppe
( Il Manto di Maria è una idea dell’Ufficio Volontari per l’evangelizzazione di Radio Maria, concretizzata a fine Agosto 2o22 in occasione del Meeting di Rimini, e proseguita in tutta Italia con i volontari di Radio Maria, che hanno visitato Parrocchie, Scuole, Ospedali, RSA, Carceri…..Una detenuta del carcere di Trani ha realizzato la scritta di 20 metri con il titolo “Tutti sotto il suo Manto” abbellendola con fiori e decorazioni colorate, tutte in tessuto. In seguito, questo e gli altri 100 metri di manto, provenienti da tutta Italia, sono stati cuciti insieme nel monastero di clausura “Totus tuus” delle suore Clarisse Innocenziane di Gorizia, da dove è uscito, se così possiamo dire, il “prodotto finale” di oltre 200 metri.

L’iniziativa di Radio Maria è arrivata fino alla casa di reclusione femminile di Trani, Bari, dove una detenuta è stata invitata a cucire l’immenso telo con la scritta “Tutti sotto il suo manto”. L’intenzione è donarlo a Papa Francesco in un’udienza privata.
Roberta Barbi – Città del Vaticano – Vatican News
È stato issato a San Pietro durante l’Angelus di domenica 25 giugno, quando il suo bianco abbacinante e le sue stelle dorate sotto il sole di giugno hanno illuminato parte della piazza. Si tratta di un grande manto dedicato a Maria, che riporta proprio la scritta “Tutti sotto il suo manto”, uscita dalle mani e dalla devozione di una detenuta del carcere di Trani, che in sartoria è solitamente impegnata nella confezione dei prodotti del marchio Made in carcere, orgoglio dell’economia carceraria nazionale. Nella stessa domenica, Papa Francesco ha espresso il suo dolore per la tragedia avvenuta qualche giorno prima in una prigione dell’Honduras, dove in uno scontro tra gang sono morte 46 detenute, ha pregato per le vittime e i loro familiari e auspicato che i cuori si aprano alla riconciliazione e facciano spazio a una convivenza fraterna, anche all’interno delle carceri. “Sono stato contattato dall’Ispettore dei cappellani che sapeva dell’esistenza di una sartoria nella nostra casa di reclusione – racconta a Vatican News don Raffaele Sarno, cappellano a Trani – sia la direzione del carcere sia il Tribunale di Sorveglianza hanno detto sì, ma soprattutto l’ha detto con entusiasmo la detenuta che si è sentita in un certo qual modo scelta dalla Madonna per quel compito. Radio Maria ha fornito la stoffa e il resto del materiale e così siamo arrivati fino a qui”
“Tutti sotto il suo manto”, l’atto di affidamento della detenuta
La donna non è stata scelta solo per le sue abilità tecniche, pur eccezionali – il manto, che ha cucito da sola, è lungo 20 metri e largo circa due – ma soprattutto per il cammino personale di rinascita, che include anche una grande maturazione spirituale. “Pur avendo sulle spalle una condanna pesante – spiega ancora il cappellano – ha intrapreso un percorso importante di revisione del suo passato, tagliando i ponti con tutto quello che non andava. Ora viene a Messa tutti i giorni, recitiamo insieme i Vespri e ha fatto molta pratica anche nell’uso del Breviario”. Una detenuta modello che si è totalmente affidata a Maria, dunque, nella preghiera e nell’agire quotidiano. Di lei sappiamo che uscirà dal carcere l’anno prossimo e che ad aspettarla fuori ha figli e nipoti. “L’unico suo desiderio per il futuro – aggiunge don Sarno – è quello di poter coltivare i suoi affetti, viverli giorno dopo giorno, dopo aver provato per tanto tempo il dolore dell’averli lontani, dolore che è comunque stato lenito da questa devozione mariana che l’ha sempre sostenuta”.
Il desiderio di incontrare il Papa
Per ora il suo manto è arrivato in piazza San Pietro, sotto alla finestra di Francesco, ma l’obiettivo dell’iniziativa di Radio Maria è di farne dono direttamente a Francesco. Anche la detenuta ha espresso il desiderio di poter incontrare il Santo Padre, un’idea che la emoziona molto. “Qualora le fosse concesso di incontrarlo da vicino – prosegue il cappellano – mi ha chiesto di accompagnarla, si sentirebbe persa altrimenti, questo manto dimostra che non solo a parole, ma anche con gesti concreti, è pronta a mettersi a disposizione degli altri quando c’è bisogno di lei”. “Ha promesso – è la conclusione di Sarno – che quando uscirà, sarà comunque volontaria accanto a me in tutte le iniziative che promuovo in carcere per i detenuti. Vediamo se sarà possibile, comunque la sua disponibilità c’è ed è segno che se non ancora nel fisico, nello spirito è già una persona libera”.

Pensiero Spirituale sulla richiesta delle grazie

Cari amici,
non sempre è facile ottenere le grazie. La Madonna intercede per noi presso il cuore di Gesù per ottenere le grazie spirituali e materiali di cui abbiamo bisogno.
Gesù ci dice: «chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto». Di fatto, però, quando chiediamo talvolta veniamo ascoltati ma molte volte non è così. Ovviamente ci viene da riflettere su questo: non preghiamo bene? forse quello che chiediamo non è conforme alla volontà di Dio? Umanamente mettiamo allora in dubbio le parole di Gesù, ma le parole di Gesù sono vere.
Quando la Madonna è apparsa a Rue du Bac portava degli anelli tempestati di diamanti, alcuni brillavano altri no. La Madonna ha spiegato che questi ultimi erano le grazie che Lei vorrebbe dare ma non vengono chieste o vengono chieste in modo non adeguato. La Madonna a Rue du Bac esorta a chiedere le grazie e lo fa per farci riscoprire le parole di Gesù.
Non bisogna avere paura di chiedere le grazie.
Chiedere le grazie è una professione di fede nella bontà di Dio e allo stesso tempo è una professione di fede nella nostra miseria, specialmente quando chiediamo le grazie spirituali e le grazie di conversione. La nostra richiesta di grazie è un atto gradito a Dio, manifesta che siamo creature bisognose, che siamo consapevoli che senza di Lui non possiamo fare nulla. Non ci sono necessarie solamente le grazie spirituali, ma anche quelle materiali.
L’ampiezza della richiesta è vastissima, il Padre Celeste accoglie le intercessioni del Figlio, che a sua volta le ha accolte dalla Madre. Chiedere le grazie, allora, fa parte della nostra preghiera quotidiana, non dobbiamo temere di farlo.
Ogni giorno possiamo pregare chiedendo le grazie per le necessità quotidiane, piccole o grandi che siano. Chiediamo alla Madonna di intercedere per noi, Lei vuole concederci le grazie, dobbiamo solamente chiederle col cuore.
Perché succede che molte volte le nostre richieste non abbiamo riscontro? Innanzitutto, la nostra richiesta deve essere fatta con umiltà, come figli che sono consapevoli di essere bisognosi, sempre subordinando la grazia che si chiede alla volontà di Dio.
Anche quando si chiedono grazie di guarigione, è bene subordinarle alla volontà di Dio.
Signore, se Tu vuoi puoi guarirmi
Il secondo tassello è senza dubbio la fiducia. In questo senso, più abbiamo fiducia è più la grazia ci viene concessa. Molte volte Gesù concede grazie di guarigione anche immediatamente perché vede quanto è grande la fede di chi le chiede. La fede e la fiducia sono componenti fondamentali nella richiesta delle grazie.
La Madonna ama farsi pregare, ce lo ha raccontato Santa Bernadette. A volte la Madonna fa aspettare ma poi concede grazie straordinarie, che commuovono, che riempiono il cuore di gratitudine. Il tempo in cui la Madonna concede le grazie non è definibile; a volte la Madonna concede una grazia ancora prima che venga richiesta, a volte invece bisogna aspettare. La Madonna ama farci aspettare perché in questo modo continuiamo a pregare e ci fa bene pregare perché pregando e aspettando facciamo crescere una virtù molto importante che è la pazienza. La Madonna ama farsi pregare perché questo fa bene a noi; dobbiamo essere perseveranti nella preghiera.
A volte chiediamo una determinata grazia che però non è nel piano di Dio e allora succede che non ci viene concessa quella grazia, ma altre. Succede anche che chiediamo le grazie con fretta, con prepotenza, senza umiltà. È importante allora correggere il nostro atteggiamento, il nostro modo di chiedere.
Dio ci ascolta sempre.
Nel messaggio straordinario dato il 25 giugno 2023 a Ivanka la Madonna ha detto: «Figlioli, ho bisogno della vostra preghiera. Pregate, pregate, pregate». Se, allora, vogliamo ottenere una grazia che ci sta a cuore non dobbiamo fare altro che pregare. La Madonna ha bisogno delle nostre preghiere e sa ricambiare con amore immenso di Madre concedendoci quello che le chiediamo.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
