"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 70 di 186

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“La  fede  è  un cammino lungo, difficile e  anche doloroso”

Caro padre Livio, ascoltando le Sue catechesi nella lettura cristiana della cronaca e della storia, trovo spesso modo di riflettere, su me stesso, sul mio passato e sul mondo. 

Nella mia famiglia solo io ho la fede, c’è chi non l’ha mai avuta e chi l’ha perduta.

Tanti anni fa vivendo in una famiglia cristiana, vivevo la fede in un modo comunque superficiale, credendo che Dio ci lasciasse vivere senza mai intervenire.

Mi sbagliavo, la fede è un cammino lungo, difficile e anche doloroso.

Non posso non comprendere le difficoltà che incontrano i fratelli alla ricerca di quel Dono che c’è, è lì davanti a noi, Dio l’ha preparato e noi non ce ne accorgiamo.

Quante inutili sofferenze ci travolgono, solo per il fatto che la mancanza di fede non ci fa vedere gli inganni che il tentatore ci porge.

Non siamo mai veramente al sicuro, questo è vero, mamma mia quanto è vero, i tranelli ci sono eccome, però tanti si riescono a scansare, e quando veramente sono esausto un buon ” Maria aiutami” ed ecco dolcissima Lei viene con tutto il Suo splendore e risolve ogni cosa.

Caro padre Livio, tanti anni fa neanche io ci avrei creduto che tutto questo fosse vero, ora lo so, ma nel frattempo quanti errori, quanti inganni e quante infedeltà a Dio.

Ora, riconosco che è solo una Grazia, un Dono grande, ma se voglio che lo sia fino in fondo non lo posso tenere solo per me, per cui affido a Dio chi amo, chi conosco ed anche chi ho incontrato per la prima volta oggi,  affinché possa ricevere la Sua Misericordia.

Quando pensiamo che Dio ci stupisca con grandi cose ci sbagliamo, Dio non fa grandi cose per stupirci, ma ci stupisce rendendo Grandi le piccole cose, è venuto al mondo nel silenzio, se n’è andato nel silenzio, ha agito nel silenzio, predicando la cosa più semplice di questo mondo, l’Amore, ha avuto una Famiglia umile, ma ha cambiato il mondo.

Le voglio raccontare un aneddoto, quindici giorni fa è morto mio suocero e non era un credente, era molto malato, ho pregato molto per la Sua anima ed ho chiesto a Maria tre cose due riguardano Suoi desideri personali la terza di salvarlo e se era possibile di avere un segno inconfondibile se Lei lo avesse salvato, in realtà avevo altre due cose nel mio cuore, ma non le ho chieste.

Ebbene tutte si sono avverate, intendo tutte e cinque, il segno?

Il funerale è stato fatto il 2 agosto festa del perdono di Assisi voluta da San Francesco dedicato alle Madonna degli Angeli.

Mi scuso per la lunghezza della lettera grazie padre Livio per il Suo prezioso impegno e le chiedo una benedizione per me e per le persone che porto nel cuore, grazie a Maria madre dolcissima.

Un saluto ed un abbraccio, siano lodati Gesù e Maria. 

Stefano 

Caro Stefano,

ti ringrazio per  la tua toccante  testimonianza di conversione,   che  è davvero  un cammino lungo,  doloroso e gioioso nel medesimo tempo, attraverso il quale Dio nel silenzio dell’anima   ci rivela  la  grandezza  del  suo  amore. 

E’ incredibile  come Dio  venga  incontro  anche  ai nostri desideri, con  segni che  rivelano la  sua presenza  e la  sua  sollecitudine per  i  nostri bisogni spirituali.

E’ proprio vero che dopo la conversione  la vita  viene  vista  in  un  modo diverso ed  ora  vediamo quello che  prima non vedevamo,  come  se fossimo accecati.

Dobbiamo avere comprensione  per le   persone che ora  si trovano in  quella  medesima situazione, in particolare  per   i  nostri cari,  amici e conoscenti, e  pregare  per loro, perché la  conversione  è  innanzi tutto un  miracolo della  grazia.

Quando satana  si è appropriato di  un’anima  fa  di tutto per  costringerla alla  resa, lasciando via libera  alla sua volontà  di distruzione e  di morte. Ma quando quest’anima vien  liberata  dalla mano  dell’Onnipotente, il maligno non  si arrende, non  si   rassegna e  moltiplica  gli assalti,  gli inganni  e le seduzioni   per   riportarla    in  catene.

Perciò  tu prosegui perseverante nel  tuo cammino,  sapendo che  l’astuta  serpe  ti aspetta al  varco, per  colpirti col suo veleno  mortale. Ma  tu  non temere e ripeti tutte  le  volte  che averti il  pericolo il tuo “Maria   aiutami” e  sarai salvo.

Ti incoraggio e  prego  per  te,  come  per  tutti i fratelli e sorelle che combattono la santa  battaglia  della  conversione.

Ave  Maria

Padre Livio

〽️🕊️DALLA NOSTRA CAPPELLA P.LIVIO COMMENTA IL VANGELO FESTIVO 👌🕊️

BUONA DOMENICA

DOMENICA 19MA  DEL TEMPO  ORDINARIO

Cari amici di  Radio Maria  Buona  Domenica! 

Santifichiamo il giorno del  Signore partecipando alla  Santa Messa ovunque ci troviamo:  in campagna, al mare,  sui  monti o nelle  città  d’arte,  perché  la  nostra anima sia  illuminata  dalla  Parola  di Dio e  nutrita  con la   Santa Eucaristia.

Il  Vangelo ci presenta  un brano particolarmente  significativo che aiuta  la nostra fede ad affrontare le  avversità della vita.

Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù congeda la  folla  che voleva  farlo re e si ritira  su un molte  a  pregare,  mentre  invita  i suoi  discepoli a salire  sulla barca  e a precederlo all’altra  riva.

Venuta  la  sera   si alza un forte  vento  che agita la barca.  Allora  Gesù  va loro incontro  camminando sulle  acque. 

I  discepoli si impauriscono perché pensano che sia  un fantasma. Ma  Gesù  li tranquillizza dicendo:  “Coraggio sono io, non abbiate  paura”.

Pietro vuole mettere  alla prova  Gesù  e  gli dice:  “Signore se  sei tu, comandami di venire verso di te  sulle  acque”.

Pietro sa  che il Maestro può  fare  questo miracolo.  Gesù   gli dice:  “Vieni”

Pietro si fida,  scende in  acqua e incomincia a camminare verso Gesù. A Pietro non  interessa  il fatto di camminare sulle  acque, ma  di arrivare  fino a  Gesù. La  sua fede e   il  suo amore  per  il  Maestro sono encomiabili.

Ma  questo non basta,  Bisogna perseverare! Infatti, mentre  distoglie lo sguarda  da Gesù  e  guarda il soffiare del vento e  l’agitarsi delle  acque,  si impaurisce e incomincia ad  affondare.

E’ quello che accade a noi quando,  dopo esserci affidati a Gesù,  distogliamo il  nostro sguardo da Lui e lo posiamo sulle avversità  che imperversano. In quel momento ci impauriamo e affondiamo.

Allora, come  Pietro, dobbiamo reagire,  rinnovare  la nostra  fiducia in Gesù  e  gridare:  “Signore salvami!”

Gesù rimprovera  Pietro per  aver  dubitato, ma  tuttavia  tende  la mano, lo afferra  e lo tiene a  galla.

Non solo,  ma appena  saliti sulla barca,  il  vento cessa e  i discepoli si rafforzano nella loro fede. Gesù  è  molto più  di un Messia terreno che sfama  la  gente.

Egli è il Figlio di Dio e il  Salvatore del mondo.  Per questo si  prostrano e  lo adorano, come dobbiamo fare  anche noi in questo tempo  in cui l’umanità  rifiuta la Fede  e  la  Croce

Questa è la nostra  fede cattolica che non  dobbiamo aver  paura di testimoniare.

Vostro Padre  Livio


Vangelo

Comandami di venire verso di te sulle acque.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 14,22-33

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla.

 Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario.

Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura.

 Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!».

Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!».

E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

Parola del Signore

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LA MIA VITA PER   LA  GOSPA

Cari amici,  a  intervalli regolari,  vi racconto sul Blog  la storia  delle apparizioni della Madonna   a  Medjugorje, così come io  l’ho  vissuta  dai primissimi anni fino ad  oggi.


26. La parole della Madonna sull’Aldilà

L’annuncio della vita eterna è senza dubbio il messaggio centrale della Regina della pace. Infatti l’invito alla conversione è in vista della salvezza delle anime. La Madonna ha detto più volte che Lei è qui perché vuole che tutti i suoi figli siano con Lei in paradiso ( cfr 25-04-1994).

La prospettiva dell’aldilà attraversa tutti i messaggi. Il fatto stesso che ogni giorno la Santa Vergine scenda dal cielo sulla terra e poi vi ritorni è una straordinaria catechesi sul senso della vita umana, che viene da Dio e a Lui ritorna. Il pellegrino che va a Medjugorje avverte come se i cieli fossero aperti su quell’oasi di pace e che la luce dell’eternità avvolga la vasta piana da dove la preghiera sale incessante.

 A Medjugorje è come se il cielo e la terra fossero in simbiosi. Non è forse la Madre di Dio la Regina del cielo e della terra? All’uomo d’oggi, ormai abituato a non guardare più in alto e pieno di dubbi sull’aldilà, il pellegrinaggio a Medjugorje spalanca un orizzonte nuovo, oltre le miserie e le oscurità di un mondo sempre più simile a un carcere soffocante.

Mentre sali sul monte delle apparizioni o sul Krizevac guardi in alto da dove la Madonna viene ogni giorno e intuisci che è lassù la tua casa, il luogo dove ti è stato preparato un posto. Ad ogni apparizione il cuore sussulta. Il Paradiso è sceso sulla terra e irradia su di te la sua pace.

La presenza della “Tota Pulchra”, che riflette la gloria di Cristo risorto, come non potrebbe suscitare nel cuore dei suoi figli il desiderio del paradiso? E’ infatti questo uno degli effetti più preziosi del pellegrinaggio a Medjugorje, specie se ripetuto nel tempo.

 Il Paradiso diviene la meta del cammino, l’obbiettivo a cui tendere giorno per giorno, il desiderio struggente dell’anima. La Madre attira sé, protegge sotto il suo manto, tiene strette le nostre mani e ci conduce verso la gloria del Figlio, nel cuore della Trinità Santissima.

La Gospa ha incominciato molto presto a manifestare ai sei veggenti l’aldilà. Dicendo che è venuta per risvegliare la fede, ha voluto toccare un punto di estrema debolezza, la vita dopo la morte, riguardo alla quale è scesa un’ombra oscura sull’anima di molti battezzati.

Quanti di coloro che frequentano la Chiesa  credono veramente nella vita eterna? Che dire poi di quelli che vanno in chiesa solo in occasione dei funerali, tristi e rassegnati come se due badilate di terra sulla bara fosse la conclusione della vita?

Non manca chi rimprovera la Chiesa del nostro tempo di aver perso la prospettiva escatologica. Non possiamo dire che sia così nella preghiera liturgica e nell’insegnamento del Magistero. Lo è però nella catechesi ordinaria di molte parrocchie, dove le realtà ultime, i “Novissimi”, hanno ceduto il posto ai problemi contingenti.

La conseguenza è che molti cristiani vivono senza la prospettiva del paradiso e il santo timore dell’inferno, ormai declassato a stabile disabitato. Il pericolo per le anime è mortale. Lo dimostra lo stato di impreparazione e sonnolenza spirituale con cui  affrontano il passaggio nell’eternità.

 La Madonna è venuta come Regina della pace, ma la pace sulla terra è possibile se si è in pace col Cielo. Il suo primo obbiettivo è quello di portare le anime in paradiso. Il piano di Maria, che va da Fatima a Medjugorje, parte dalla constatazione, ribadita in ambedue le apparizioni, che “molte anime vanno all’inferno”.

Questa catastrofe irreparabile si consuma mentre non pochi nella Chiesa sostengono irresponsabilmente che satana è un simbolo, che l’inferno e vuoto, che i diavoli si convertiranno. In questo modo si mettono al loro servizio traviando le anime.

La Gospa ha incominciato subito, la sua catechesi sull’aldilà, dicendo a Ivanka che la madre, morta due mesi prima, era con Lei in paradiso. Il 2 novembre 1981, in occasione della Commemorazione dei fedeli defunti, ha mostrato ai veggenti il paradiso. ( Erano presenti tutti, eccetto Ivan, al quale verrà mostrato in un’altra occasione).

Quattro giorni dopo, durante l’apparizione la Madonna è improvvisamente scomparsa e davanti ai veggenti si è aperto l’inferno. Lo hanno visto Vicka, Jakov e Marija. La Madonna, sempre durante l’apparizione, ha mostrato anche il purgatorio.

 Non risulta che in altre apparizioni dei tempi moderni la Santa Vergine abbia rivelato con tratti così forti e completi l’aldilà. La descrizione che ne danno i veggenti non si discosta dalle immagini tradizionali, che hanno lo scopo di trasmettere il messaggio accentuando il realismo.

Tuttavia sono coscienti che ogni descrizione con le nostre parole è inadeguata. Il Paradiso “è bello in modo indicibile..Si tratta di qualcosa di meraviglioso e di indescrivibile. Tutto è pieno di una luce stupenda…di gente…di fiori..di angeli …Tutto è pieno di gioia indicibile…E’ così bello che ti si ferma il cuore quando lo guardi” (Vicka).

L’inferno è “spaventoso; sembrava un mare di fuoco; dentro c’era tanta gente. Tutti anneriti, sembravano diavoli. Nel mezzo una donnaccia bionda, con i capelli lunghi e le corna e i diavoli che l’assalivano da tutti le parti. Era orribile e basta” ( Vicka).

Il purgatorio è apparso come un luogo oscuro, avvolto da una fitta nebbia, dove si sentono i gemiti delle anime. Marija mi ha detto che la nebbia si diradava dal basso verso l’alto, come a indicare il processo di purificazione delle anime.

 Le immagini parlano da sole. La Madonna le ha accompagnate con brevi ma incisive parole: “Vi ho fatto vedere il paradiso, per mostrarvi quale felicità attende coloro che amano Dio” ( 02-011-1981). “Avete visto l’inferno, dove vanno a finire i peccatori. Ve l’ho mostrato affinché conosciate la condizione di quelli che stanno là” ( 06-11-1981). Lo scopo è di mostrare quale sarà l’esito della vita, a seconda di come viviamo.

Una quindicina di giorni dopo aver mostrato il paradiso ai veggenti la “Gospa” ha compiuto un gesto assolutamente inedito nella storia delle apparizioni mariane. Ha portato due veggenti insieme, Vicka e Jakov, col loro corpo a visitare il paradiso, il purgatorio e l’inferno.

Ci sono testimonianze di questo genere nella vita dei santi, ma si tratta di esperienze mistiche individuali. Qui invece due ragazzi sono stati portati via da dalla Madonna per circa venti minuti. La mamma di Jakov invano aveva cercato i due ragazzi che, nel momento in cui è venuta la Madonna, si trovavano in casa a sfogliare un album di fotografie.

 La “Gospa” li ha salutati con un “Sia lodato Gesù Cristo” e ha detto loro che li avrebbe portati in cielo. “Ci siamo spaventati. Jakov (allora aveva dieci anni) ha incominciato a gridare e a piangere. Diceva che lui non ci voleva andare perché sua mamma ha solo lui; perciò che ci andassi io da sola, dal momento che siamo sette fratelli” (Vicka).

 Jakov non nega  la sua ritrosia, ma mi ha spiegato che a lui bastava vedere la Madonna e che gli sembrava troppo andare a vedere anche l’aldilà. La Regina del cielo “non ha detto niente. Mentre noi stavamo ancora in ginocchio, ci ha presi per mano: me per la destra e lui per la sinistra; si è posta in mezzo a noi col volto rivolto verso di noi.

..Il soffitto si è aperto e abbiamo incominciato a salire” (Vicka) . Vicka ha guardato in basso e ha visto la terra che diventava sempre più piccola, mentre Jakov, impaurito, non ha guardato in giù. In pochi istanti siano giunti in paradiso. “Mentre ci mostrava il paradiso, l’inferno e il purgatorio, la Madonna guardava dove guardavamo noi” (Vicka).

E’ da sottolineare il particolare che la Madonna stessa ha accompagnato i due ragazzi per tutto il tempo. Li ha guidati, sostenuti e illuminati. La descrizione dell’aldilà che viene data dai due veggenti è identica e non si discosta da quella avuta poco tempo prima durante l’apparizione.

 Sia Vicka che Jakov mi hanno detto che la gioia che hanno sperimentato in paradiso è diversa da quella provata durante l’apparizione ed è più grande. Una traccia di questa gioia è rimasta nel loro cuore. La Madonna ha riportato i due ragazzi fino in casa, nella cucina dove si trovavano prima. Li ha salutati e poi se ne è andata.

Il bambino  era un po’ gonfio e appariva stanco, ma poi si è rasserenato. L’ultima visione infatti era stata quella dell’inferno. “La madre di Jakov ci ha domandato dove eravamo nascosti, perché lei ci cercava. Ha incominciato a piangere quando ha visto l’aspetto che aveva il figlio. Ci siamo in qualche modo calmati e lei con noi. Poi sono venuti alcuni del vicinato e l’abbiamo raccontato anche a loro…Ci hanno creduto. Ancora si vedeva su di noi che avevamo vissuto qualcosa; qualcosa di insolito” (Vicka).

Vicka è instancabile nel testimoniare ai pellegrini questo straordinario evento. “Ci ha detto di raccontarlo. Diversamente perché ce l’avrebbe fatto vedere?”. Se la Madonna ha voluto far provare un’esperienza così forte, ha le sue buone ragioni.

 Troppi sono i dubbi che riguardano la vita eterna ed è piuttosto debole la catechesi quotidiana al riguardo. Di qui il richiamo all’eternità che attraversa i  messaggi, soprattutto nel mese di Novembre. Le sue parole, fin da quei primi tempi, sono una luce di verità sulla vita umana. Sono un incoraggiamento e un ammonimento di cui avevamo bisogno.

 La Madre di Dio non ha bisogno di chiedere ai teologi o agli esegeti informazioni al riguardo. Chi meglio di Lei conosce la reale situazione? “La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in paradiso al momento della vostra morte ( 02-11-1983).

“In purgatorio ci sono tante anime, e tra queste anche persone consacrate a Dio. Pregate per loro almeno sette Pater Ave e Gloria e il Credo. Ve lo raccomando! Molte anime sono in purgatorio da molto tempo perché nessuno prega per loro. Nel purgatorio ci sono diversi livelli: i più bassi sono vicini all’inferno, mentre quelli più elevati si avvicinano gradualmente al paradiso” ( 20-07-1982).

“ Oggi molti vanno all’inferno. Dio permette che i suoi figli soffrano nell’inferno perché hanno commesse colpe gravissime e imperdonabili. Coloro che vanno all’inferno non hanno più la possibilità di conoscere una sorte migliore. Le anime dei dannati non si pentono e continuano a rifiutare Dio. E lì lo maledicono ancora di più di quanto non facessero prima, quando erano sulla terra. Diventano parte dell’inferno e non vogliono essere liberate da quel luogo” ( 25- 07- 1982).

La Madonna ha anche risposto all’obiezione che molti sollevano. “Perché Dio manda all’inferno, essendo Lui infinita misericordia?”. Se ne è fatto interprete la veggente Mirjana, che ha chiesto alla Madonna di non mostrargli l’inferno. La Madonna ha risposto dicendo che Dio non manda all’inferno. Siamo noi che vogliamo andarci.

 Si tratta della tragica decisione della libertà umana di rifiutare Dio e quindi di un’auto-esclusione, come insegna anche il Magistero della Chiesa ( Catechismo C. C. 1033). All’inferno, è solita ripete Vicka, vanno coloro che ci vogliono andare e che già in questa vita si allontanano da Dio e dai suoi comandamenti e poi soltanto continuano.

 “Ogni persona adulta è in grado di conoscere Dio. Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio. Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio, quanto sarà duro allorché si avvicineranno al trono dell’Altissimo per sentirsi condannare all’inferno” ( 03 – 02- 1984)

IL DIARIO DI PADRE LIVIO

24. La realizzazione dei segreti dirà la verità su Medjugorje

Nella straordinaria panoramica delle apparizioni mariane, che ci offre la storia del cristianesimo, Medjugorje rappresenta una novità che ha rotto schemi consolidati e depositati lungo il corso dei secoli.

Si comprende la perplessità di molti dinanzi a un fenomeno mai accaduto prima, con apparizioni quotidiane durate per decenni, a un gruppo di sei veggenti ai quali la Madonna appare ovunque essi si trovino, con messaggi che sono divenuti una delle fonti più frequentate di evangelizzazione, dove moltitudini di anime accorrono da ogni angolo della terra  per abbeverarsi.

Proprio l’eccezionalità  dell’evento ha creato forti perplessità anche nel Vescovo locale che, sconcertato per il numero enorme di apparizioni, fra l’altro ancora in corso, concludeva che, se paragonato alle altre apparizioni, come La Salette, Lourdes e Fatima, il “fenomeno” Medjugorje non poteva essere credibile.

Non per questo la Gospa ha rarefatto le sue apparizioni. Al contrario ha ottenuto da Dio di essere presente con apparizioni quotidiane fino la compimento dei dieci segreti, mentre ha già assicurato a Mirjana, Ivanka e Jakov che apparirà loro una volta all’anno per tutta la vita.

 Lo stesso discorso vale per i messaggi, che ormai costituiscono uno dei libri più diffusi nel mondo e che la Madonna è ben felice di dare, nonostante che, come il seme del buon Seminatore, non di rado finiscano per cadere fra le spine o sulla strada.

Nei primi tempi il piano che la Gospa aveva in mente di attuare era sconosciuto, anche se non mancavano, già nei primi messaggi, elementi di grandiosità e di eccezionalità. Poi la gente ha incominciato a capire che si trovava di fronte a un intervento divino come mai si era visto  e che era necessario aprirsi alla comprensione e alla collaborazione. I veggenti stessi non avrebbero mai pensato che la Madonna li avrebbe impegnati, su fronti diversi, per l’intero arco della loro vita.

In tutto questo periodo la Chiesa ha vigilato, mentre il livello di controllo si è via via innalzato, fino a  coinvolgere direttamente la Santa Sede. Ben tre Papi, S. Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e  Francesco hanno esaminato da vicino questo straordinario avvenimento, rendendosi conto dell’impatto vasto e duraturo che sta avendo, ben al di là dei confini ecclesiali.

In tutto questo periodo la Chiesa ha lasciato ai fedeli la libertà di credere alla presenza della Madonna e persino di fare pellegrinaggi alla parrocchia di Medjugorje. Anche la diffusione dei messaggi ha potuto procedere con ondate sempre più vaste.

 La Chiesa non ha mai espresso, nelle sue dichiarazioni ufficiali,  un giudizio affermativo sull’origine soprannaturale delle apparizioni, ma ciò non toglie che lo possa dare in futuro. La prassi ecclesiastica al riguardo procede con prudenza e pazienza.

Tuttavia, finora  non sono mai stati  rilevati elementi da indurla ad esprimere un giudizio negativo. I numerosi messaggi della Regina della pace sono ineccepibili, vere perle di sapienza evangelica, per quanto trasmessi mediante ragazzi senza una particolare formazione spirituale.

 I frutti di conversione coinvolgono da decenni moltitudini di persone. Gli stessi veggenti, pur vivendo nel mondo come padri e madri di famiglie, hanno perseverato nel servizio alla Gospa senza stanchezze e  senza sbandamenti e mai contraddicendosi fra loro nella testimonianza. Chi li conosce sa che si tratta di persone semplici, umili e pulite delle quali la Madonna può andare ben fiera.

Tuttavia, questo non basta alla Chiesa per esprimere un giudizio positivo sulla soprannaturalità delle apparizioni, perché l’evento è in pieno svolgimento e, in un certo senso, come i veggenti stessi dicono, Medjugorje è ancora all’inizio e il più deve ancora venire.

La Madonna non ha fretta e cerca di ottenere da suo Figlio di stare con noi il più lungamente possibile. Come lei dice, vuole salvare tutte le anime per presentarle a Dio. Alla Madre di Dio basta questo clima di libertà e di accompagnamento pastorale che la Chiesa assicura, in modo tale da poter portare avanti il suo piano di salvezza per la nostra generazione.

Non vi è dubbio che la Regina della pace, nel corso di questi decenni, si sia servita dell’autorità ecclesiastica, sia a livello locale e come universale, per eliminare ciò che doveva essere eliminato e per raddrizzare ciò che andava raddrizzato. La Madre della Chiesa non si sostituisce alla Chiesa, ma opera attraverso di essa.

 La posta in gioco è altissima. Non si può affatto escludere che tutto ciò che accade a Medjugorje sia opera di Maria. I motivi di credibilità, anche alla luce della sola ragione, sono seri e numerosi, mentre le critiche o le stroncature degli avversari delle apparizioni hanno più il sapore di pregiudizi che di argomentazioni.

La Chiesa e l’umanità  intera non si sono mai trovate di fronte a un passaggio storico come il nostro,  in cui è il gioco il futuro del mondo, sul quale incombe la spada di Damocle di un conflitto nucleare che distruggerebbe il pianeta.

Le forze oscure che spingono in questo direzione sono sempre meno controllabili e la nostra generazione naviga su un barca senza timone, in balia di una bufera spaventosa, che la risucchia nell’abisso. Se Dio esiste e se Cristo è il Signore, come noi cristiani crediamo, non possiamo certo escludere che, nella sua infinita misericordia, invii Colei che fin dal principio è stata costituita come la Donna vittoriosa nella lotta contro l’impero delle tenebre. Questo è quanto sta accadendo sotto i nostri occhi ormai da decenni.

La pazienza divina è infinita e ci ha dato tutto il tempo per riflettere e per decidere. Tutti quelli che non credono, perché non vogliono credere, non potranno incolpare nessuno se non loro stessi. Già ora, in questo tempo di grazia, i motivi di credibilità sono sovrabbondanti. Rimandare la conversione al domani è la tattica del diavolo per portare le anime alla rovina.

Tuttavia sarà la rivelazione dei segreti, dei quali i veggenti conoscono la data, la prova del nove sulla verità di Medjugorje. In particolare sarà il terzo segreto, che preannuncia tre giorni prima il segno promesso sulla collina delle prime apparizioni, la prova che la Gospa offre, come estremo appello, perché gli uomini decidano di convertirsi.

Man mano che i segreti si realizzeranno e gli uomini toccheranno con mano l’intervento della Madre per salvare i suoi figli, solo quelli colpiti da accecamento spirituale potranno negare l’evidenza di un intervento soprannaturale.

 Pare impossibile che ciò possa accadere, ma il mistero del male è lì a dimostrare che il rifiuto di Dio e della sua grazia  è una tragica possibilità della libertà umana. La Regina della pace ha predisposto un piano di salvezza per l’intera umanità in cui ognuno, volente o nolente, dovrà prendere la decisione nei suoi confronti.

Gli uomini, credenti o non credenti, nel tempo dei segreti dovranno passare attraverso il crogiolo di una decisione personale dinanzi alla salvezza che viene loro offerta dalla Madre di Dio. Allora il problema riguardante la verità delle apparizioni si porrà in modo drammatico alla coscienza di ognuno.

 La storia umana è la storia della salvezza, dove Dio non cessa di operare e il mistero di iniquità di contrastare. Oggi siamo di fronte a uno scatenamento delle porte dell’inferno mai visto prima nel corso della storia cristiana. La Madonna usa a sua favore il piano di satana di distruggere il mondo e portare le anime alla rovina.

 Si servirà degli eventi catastrofici che il principe di questo mondo sta preparando per mostrare la salvezza di Dio. Però la Madonna non può decidere al nostro posto. Lei, nella sua umiltà, si inginocchia dinanzi alla nostra libertà e ci grida  con l’accento straziato della Madre. “Vi supplico convertitevi”.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul Paradiso

Cari amici,

la Regina della pace parla spesso del Paradiso. Nei suoi messaggi la Madonna ci propone la prospettiva della via che porta al Paradiso.

Maria ci spiega che fra i motivi per cui è qui da così tanto tempo c’è la salvezza di quante più anime possibili per presentarle a Dio: «Voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio» (messaggio del 25 agosto 1991)

La Madonna ci vuole tutti con sé in Paradiso. Maria è Madre di tutti gli uomini perché Cristo ha redento tutti gli uomini e, affidando Giovanni alla Madonna, l’ha resa Madre di tutta l’umanità. La maternità di Maria si estende a tutti e il Cari figli con cui inizia i suoi messaggi è universale. I messaggi sono rivolti ovviamente a tutti i credenti ma potenzialmente sono rivolti a tutti: «Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta» (messaggio del 2 maggio 1982).

La Madonna è qui per salvare tutti gli uomini. Possiamo immaginare quanto è ferito il suo cuore quando dice che le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale (25 dicembre 2019) e quando dice che satana miete le anime (25 settembre 2020).

La Madonna vuole salvare tutti i suoi figli e il suo dispiacere è immenso anche per una sola anima che si perde: «Vi prego, non permettete che il mio Cuore pianga lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato» (24 maggio 1984)

La Regina della pace mostra a tutti la via che porta al Paradiso, è la via della Conversione per tutti quelli che sono nell’incredulità, nel paganesimo, per tutti quelli che sono lontani da Dio, per tutti quelli che si sono lasciati sedurre e hanno perso la fede, per tutti quelli che da cittadini del Cielo sono diventati abitanti della Terra.

Innumerevoli persone vivono senza Dio e muoiono senza Dio. Sono tutte anime che si perdono, sono le anime di chi ha ritenuto la fede cristiana un vestito vecchio da buttare e ha abbracciato l’antica seduzione di satana “sarete come Dio”. Senza la conversione queste persone non possono salvarsi.

Questa è la vera preoccupazione del Cielo oggi: le anime che si perdono!

«La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in Paradiso al momento della vostra morte»
 (messaggio del 2 novembre 1983)

Nei messaggi di Medjugorje la Regina della pace congiunge la parola Paradiso con cammino di santità o conversione. Senza conversione, senza cammino di santità non si può raggiungere il Paradiso.

Ecco alcuni messaggi in cui la Madonna usa la parola Paradiso:

13 novembre 1986 «Cari figli, oggi vi invito tutti a pregare con tutto il cuore e a cambiare, di giorno in giorno, la vostra vita. Specialmente vi invito, cari figli, a incominciare a vivere santamente con le vostre preghiere e sacrifici, perché desidero che ognuno di voi, che è stato a questa fonte di grazia, arrivi in Paradiso con il dono speciale che è stato dato a me, cioè la santità. Perciò, cari figli, pregate e cambiate ogni giorno la vostra vita affinché diventiate santi. Io sarò sempre vicino a voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

25 ottobre 1987 «Cari figli, oggi desidero invitarvi tutti a far sì che ognuno di voi si decida per il Paradiso. Il cammino è difficile per tutti coloro che non si sono decisi per Dio. Cari figli, decidetevi e credete che Dio vi si offre nella sua pienezza. Voi siete invitati, e bisogna che rispondiate all’invito del Padre che vi chiama attraverso me. Pregate, perché nella preghiera ognuno di voi potrà raggiungere l’amore completo. Vi benedico e desidero aiutarvi a far sì che ognuno di voi sia sotto il mio manto materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

25 aprile 1994 «Cari figli, oggi vi invito tutti a decidervi a pregare secondo le mie intenzioni. Figlioli, invito ciascuno di voi ad aiutarmi a realizzare il mio piano attraverso questa parrocchia. Ora vi invito in modo speciale, figlioli, a decidervi di camminare sulla via della santità. Soltanto così mi sarete vicini. Vi amo e desidero condurvi tutti con me in Paradiso. Ma se non pregate e se non siete umili e obbedienti ai messaggi che vi do, non posso aiutarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Non sono solo a trovarmi in queste condizioni”

Caro Padre Livio,

volevo rubarle solo un attimo per ringraziarla e benedirla per la catechesi sul combattimento spirituale che ha pubblicato oggi 10 agosto ” Rinunciare a Satana costa sudore di sangue” .

L’ho letta tutto d’un fiato perché il Signore gliel’ha certamente ispirata.

Sembrava scritta precisamente per tutto quello che sto vivendo in questo momento e sono certo di non essere il solo a trovarmi in queste condizioni.

Questo è stato un grande aiuto del Cielo per non farmi sentire solo nella battaglia e per confermarmi che questa porta alla vittoria finale e non all’annichilimento di sé come il demonio vuol farci sempre credere.

Che Dio la benedica e la custodisca sempre.

Con affetto fraterno

Guido da Roma

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Gli  inganni satanici superano ogni nostra immaginazione

Buongiorno Padre Livio,

come sono sempre belle, profonde, giuste le sue catechesi, le sue letture della cronaca e della storia. Dopo tanti anni sono sempre vigorose, nuove , fresche e ora giustamente più che mai accorate. La ringrazio di cuore, ma non so come esprimere veramente tutto mio ringraziamento.

Il tema di oggi, dell’inganno satanico è 

 veramente drammatico. Credo che ci siano oggi due grandi e importanti temi che si possono trasformare in inganno, specie per i nostri giovani.

Il clima e la pace.

Combattere il cambiamento climatico, per il rispetto della natura, per arrivare ad avere un mondo vivibile per il futuro è sicuramente qualcosa che fa sentire meglio e nel giusto tutti, specialmente i giovani. Ma il rischio è che tutto finisca lì, che si creda che le armi siano solo leggi nuove..manifestazioni…e basta. Se non si riconosce che è Dio che sostiene la Creazione per noi in ogni istante, allora tutto è un grande inganno.

Anche la pace può essere un grande inganno. Perché ci fa sentire bene lottare in qualche modo per la pace. Ma se tutti i giorni non chiediamo di stare nei Cuori di Gesù e Maria, che armi abbiamo o hanno i giovani per combattere per la pace?. Saremo solo portatori di pacifismo, che è quello che vuole il falsario.

Tutti coloro che si fanno portatori di pacifismo inducono ad un grande inganno anticristico. L’idea è che tutti stiano lavorando per qualcosa che ci farà stare meglio, magari ci porterà anche ad essere immortali. Che astuzia!

Ma siamo agli sgoccioli.

Grazie ancora Padre Livio per come ci sostiene e come ci illumina

Ave Maria

Silvia da Torino

Cara Silvia,

Hai detto bene,  perché l’astuzia di satana  consiste nell’offrire soluzioni ai nostri problemi personali e sociali togliendo di mezzo Dio,  che  evidentemente gli dà  molto fastidio.

Il suo obbiettivo è di mettere  se stesso al  posto di Dio ed è quanto  è riuscito  a realizzare,  come  ci  ha detto  e  ripetuto  la Regina della pace  in questi  ultimi anni.

Satana, nella sua inafferrabile astuzia, è riuscito  a divenire  il  consigliere e  la guida di gran parte  dell’umanità  e  la sta  portando rapidamente  alla  rovina.

Ha  come suo alleato  la  parte  peggiore di noi stessi: la  nostra  superbia,  la  nostra  arroganza,  la nostra  avidità,  la  nostra  invidia,  le  nostre impurità e tutto ciò  che ci rende  simili a  lui.

In questo modo ha incatenato a sé  innumerevoli persone,  molte  della  quali hanno rifiutato la fede nella  quale sono nate e sono passate coscientemente  al  suo sevizio.

La  sua capacità  di inganno supera ogni nostra  immaginazione e solo l’umiltà e  la purezza  di cuore di Gesù  e  Maria possono  aiutarci a  non cadere  nella  sua rete.

In questo momento sta recitando la  parte   che gli riesce  meglio,  quella con  la  quale ha   sedotto i  nostri progenitori e ha tentato  di far deviare  il  Cristo dalla  sua   missione.

Ci  prospetta  una vita  libera  e  felice, con le  fantasiose  conquiste  della  scienza  e della  tecnica,  purché  ci liberiamo di Cristo e del Cristianesimo,  ormai considerati dai suoi  “illuminati”  una superstizione pericolosa da sradicare  completamente.

Intanto “miete  le anime”,  proponendosi di fare il  pieno totale  nel  tempo dei segreti, quando sferrerà il suo attacco finale.

E’ quello l’appuntamento  al  quale la   Madonna lo  attende per  schiacciargli  la  testa per  mezzo  degli Apostoli che Lei sta  preparando.

La  sua sconfitta  sarà  clamorosa e riecheggerà nei secoli eterni,  se  quelli che Maria ha  chiamato al  suo fianco rimarranno  umili, puri e saldi nella fede.

Ave  Maria

Padre  Livio

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