“La fede è un cammino lungo, difficile e anche doloroso”

Caro padre Livio, ascoltando le Sue catechesi nella lettura cristiana della cronaca e della storia, trovo spesso modo di riflettere, su me stesso, sul mio passato e sul mondo.
Nella mia famiglia solo io ho la fede, c’è chi non l’ha mai avuta e chi l’ha perduta.
Tanti anni fa vivendo in una famiglia cristiana, vivevo la fede in un modo comunque superficiale, credendo che Dio ci lasciasse vivere senza mai intervenire.
Mi sbagliavo, la fede è un cammino lungo, difficile e anche doloroso.
Non posso non comprendere le difficoltà che incontrano i fratelli alla ricerca di quel Dono che c’è, è lì davanti a noi, Dio l’ha preparato e noi non ce ne accorgiamo.
Quante inutili sofferenze ci travolgono, solo per il fatto che la mancanza di fede non ci fa vedere gli inganni che il tentatore ci porge.
Non siamo mai veramente al sicuro, questo è vero, mamma mia quanto è vero, i tranelli ci sono eccome, però tanti si riescono a scansare, e quando veramente sono esausto un buon ” Maria aiutami” ed ecco dolcissima Lei viene con tutto il Suo splendore e risolve ogni cosa.
Caro padre Livio, tanti anni fa neanche io ci avrei creduto che tutto questo fosse vero, ora lo so, ma nel frattempo quanti errori, quanti inganni e quante infedeltà a Dio.
Ora, riconosco che è solo una Grazia, un Dono grande, ma se voglio che lo sia fino in fondo non lo posso tenere solo per me, per cui affido a Dio chi amo, chi conosco ed anche chi ho incontrato per la prima volta oggi, affinché possa ricevere la Sua Misericordia.
Quando pensiamo che Dio ci stupisca con grandi cose ci sbagliamo, Dio non fa grandi cose per stupirci, ma ci stupisce rendendo Grandi le piccole cose, è venuto al mondo nel silenzio, se n’è andato nel silenzio, ha agito nel silenzio, predicando la cosa più semplice di questo mondo, l’Amore, ha avuto una Famiglia umile, ma ha cambiato il mondo.
Le voglio raccontare un aneddoto, quindici giorni fa è morto mio suocero e non era un credente, era molto malato, ho pregato molto per la Sua anima ed ho chiesto a Maria tre cose due riguardano Suoi desideri personali la terza di salvarlo e se era possibile di avere un segno inconfondibile se Lei lo avesse salvato, in realtà avevo altre due cose nel mio cuore, ma non le ho chieste.
Ebbene tutte si sono avverate, intendo tutte e cinque, il segno?
Il funerale è stato fatto il 2 agosto festa del perdono di Assisi voluta da San Francesco dedicato alle Madonna degli Angeli.
Mi scuso per la lunghezza della lettera grazie padre Livio per il Suo prezioso impegno e le chiedo una benedizione per me e per le persone che porto nel cuore, grazie a Maria madre dolcissima.
Un saluto ed un abbraccio, siano lodati Gesù e Maria.
Stefano
Caro Stefano,
ti ringrazio per la tua toccante testimonianza di conversione, che è davvero un cammino lungo, doloroso e gioioso nel medesimo tempo, attraverso il quale Dio nel silenzio dell’anima ci rivela la grandezza del suo amore.
E’ incredibile come Dio venga incontro anche ai nostri desideri, con segni che rivelano la sua presenza e la sua sollecitudine per i nostri bisogni spirituali.
E’ proprio vero che dopo la conversione la vita viene vista in un modo diverso ed ora vediamo quello che prima non vedevamo, come se fossimo accecati.
Dobbiamo avere comprensione per le persone che ora si trovano in quella medesima situazione, in particolare per i nostri cari, amici e conoscenti, e pregare per loro, perché la conversione è innanzi tutto un miracolo della grazia.
Quando satana si è appropriato di un’anima fa di tutto per costringerla alla resa, lasciando via libera alla sua volontà di distruzione e di morte. Ma quando quest’anima vien liberata dalla mano dell’Onnipotente, il maligno non si arrende, non si rassegna e moltiplica gli assalti, gli inganni e le seduzioni per riportarla in catene.
Perciò tu prosegui perseverante nel tuo cammino, sapendo che l’astuta serpe ti aspetta al varco, per colpirti col suo veleno mortale. Ma tu non temere e ripeti tutte le volte che averti il pericolo il tuo “Maria aiutami” e sarai salvo.
Ti incoraggio e prego per te, come per tutti i fratelli e sorelle che combattono la santa battaglia della conversione.
Ave Maria
Padre Livio