"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 60 di 186

GLI INGANNI DI SATANA

4. I segni della profezia autentica

L’identificazione dei falsi spirituali e dei falsi veggenti non è sempre facile ed è un’opera che spetta in primo luogo alla Chiesa ai suoi diversi livelli di responsabilità. Sovente richiede del tempo perché il male si possa manifestare e si possa fare un adeguato discernimento attraverso i frutti. Se il grano e la zizzania germogliano insieme, è poi difficile distinguere l’uno dall’altra.  E’ necessaria una paziente attesa perché le male erbe si manifestino e possano venire sradicate, senza correre il pericolo che siano strappate anche quelle buone. Siccome il nemico è instancabile nella sua opera di inganno, è necessario che i credenti abbiamo presenti alcuni criteri di discernimento per non cadere nelle reti che egli tende soprattutto alle anime devote.

Quando Gesù parla dei “frutti” per distinguere un albero buono da quello cattivo, vuole indicare un complesso di realtà soggettive e oggettive che, tutte insieme, conducono la persona prudente a un giudizio certo. Il primo frutto riguarda lo stesso soggetto che è protagonista di esperienze mistiche straordinarie, siano esse visioni o comunicazioni spirituali. Egli deve innanzi tutto essere convincente con la testimonianza della sua vita. Questo non vuol dire che Dio conceda dei doni straordinari a delle persone già avanti nel cammino spirituale, però significa che questi doni incidono positivamente nella loro vita e li portano, attraverso la fatica e l’impegno di ogni giorno, lungo la via della santità.  Quando la Madonna sceglie dei veggenti, in particolare dei fanciulli, non si rivolge a persone particolarmente avanti sulla strada della santità. Tuttavia noi possiamo vedere che, al contatto con lei e alla sua scuola, i veggenti sono progrediti nel cammino spirituale e alcuni di loro sono giunti alla gloria degli altari.

Si può dunque affermare che questi doni straordinari sono incompatibili con una vita di peccato. I falsi mistici e i falsi veggenti questo lo sanno molto bene e infatti cercano di apparire irreprensibili all’esterno, mentre sono corrotti all’interno. Guardando da vicino l’esito della loro vita, il cristiano prudente sarà in grado di formarsi un primo giudizio. Virtù cristiane come l’umiltà, l’obbedienza, la purezza della vita, l’onestà e in genere l’osservanza sostanziale dei comandamenti e della legge morale non possono mancare nella vita di chi Dio ha chiamato a una più intima comunione con lui. Questo non significa che manchino le fragilità e le imperfezioni. Forse che gli apostoli ne erano esenti? Tuttavia chi è portatore di una testimonianza soprannaturale straordinaria non può non essere impegnato in un cammino di perfezione autentico e perseverante. Sappiamo però come dei lupi rapaci siano così abili nel mimetizzarsi da essere scambiati per delle pecore non solo dai pastori ma anche dal resto del gregge.

La credibilità della persona deve essere accompagnata dalla sana dottrina. Non è infatti possibile che il Cielo affermi qualcosa che sia contrario a ciò che insegna la Chiesa, la quale custodisce e tramanda la rivelazione divina illuminata dalla luce e dalla grazia dello Spirito Santo. Quando supposti messaggi celesti si discostano  dall’insegnamento della fede e della morale o anche dalle disposizioni disciplinari della Chiesa, significa che non hanno Dio come autore. Inoltre non deve fare meraviglia che in supposte comunicazioni divine ci siano degli insegnamenti conformi alla dottrina della Chiesa. Come infatti potrebbe il maligno far accettare il suo immancabile veleno, se prima non si è guadagnata la fiducia? Arriva però sempre il momento in cui somministra alle anime svagate il suo mortale veleno senza che se ne accorgano.

La presenza della santità e della verità sono essenziali perché si possa affermare che ci troviamo di fronte a messaggeri che vengono da Dio. Tuttavia è necessario completare il quadro facendo riferimento ad alcuni tratti che sono tipici dall’autentica profezia. Essa si muove in un clima di semplicità, di modestia, di umiltà e di riservatezza, che non escludono la forza e il coraggio della testimonianza. Io suoi frutti più visibili sono la pace e la gioia. Satana  ama il rumore e la spettacolarità. Nei suoi messaggi è possibile avvertire qua e là il veleno della tortuosità, della critica e della vanagloria.  Le persone che ne sono il portavoce più o meno consapevole non sono limpide e gioiose, ma oscure e tormentate. Il veggente autentico, pur nella sua umana fragilità, è pieno di luminosità e diffonde intorno a sé la serenità e la pace. Egli, pur non essendo esente da difetti, è sincero, umile e trasparente.

Non vi è dubbio che Dio spesso accompagni le sue manifestazioni soprannaturali straordinarie con i segni classici di credibilità, come i miracoli, le guarigioni e altri segni. Le vicende di Lourdes e di Fatima, per restare alle apparizioni approvate dalla Chiesa, ci confermano che Dio non è avaro nel dare le prove della sua presenza a sostegno della nostra fede. Si tratta di una pedagogia divina che vediamo all’opera già nei vangeli. Non solo la sapienza e la santità, ma anche i miracoli sono i segni di credibilità riguardo alla missione e alla persona divina del Salvatore. Tuttavia il segno per eccellenza che certifica la presenza del dito di Dio è la conversione dei cuori. Qui siamo di fronte a un autentico miracolo che solo la grazia divina può compiere. Laddove le persone si convertono veramente e cambiano vita, significa che opera la potenza dello Spirito Santo. E questo è il segno che la Chiesa prende in considerazione con particolare attenzione, perché è proprio la salvezza eterna delle anime la ragione ultima degli interventi di Dio nella vita della Chiesa e del mondo.

Queste breve indicazioni possono indubbiamente aiutare per un primo discernimento sui veri o i falsi veggenti. Molte altre se ne potrebbero dare, ma ve n’è una che non si può tralasciare ed è la presenza della croce laddove vi è l’azione di Dio. I veri testimoni del soprannaturale non possono che percorrere il cammino di colui che è il Testimone fedele, Gesù Cristo ( Apocalisse, 3,14). La loro vita è una vera “via crucis”, anche se sul loro volto risplende il sorriso. Incomprensioni e persecuzioni sono il loro pane quotidiano. La fedeltà nella missione e il coraggio della testimonianza li sollecitano senza sosta. La pazienza con cui sopportano e perseverano sono esse stesse un segno di inestimabile valore. Più grandi sono i doni e più importante è la missione che Dio affida a un ‘anima e più pesante è la croce. Chi è predestinato da Dio a ricevere grandi grazie si prepari prima ad accogliere grandi croci.

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Le anime dei bambini

Carissimo, mi ha commosso sentire parlare proprio oggi 6 settembre delle anime dei bimbi non nati. Esattamente 25 anni fa venivo a conoscenza che il nostro terzo bambino non sarebbe nato: morto già da una settimana nel mio grembo al terzo mese.

Ho pianto molto ma ho sempre saputo con certezza che non l’avrei perso per sempre, l’avrei ritrovato nella vita eterna. Ora lo chiamo Martino perché mi ero fatta l’idea che fosse un maschietto ma nessuno mi ha saputo dire se lo fosse. 

Poi sono arrivati altri due maschietti, ammalati di distrofia. Totale tre maschi e una femmina. Io, figlia unica, ho sempre desiderato una famiglia con più bambini. Il Signore ci ha accontentato. Pensavo ai figli dei figli, a far crescere questa piccola tribù.

La realtà è stata molto, molto più dura. Per gli ultimi due la malattia impedisce tutto ed è ingravescente e letale. Per il maggiore non c’è stato futuro: il giorno stesso in cui si è dichiarato con tremore a colei che lui aveva scelto, non è tornato a casa, la sua vita rubata sulla strada in un incidente mortale. Solo la figlia si è sposata e dopo 11 mesi è nata una magnifica bambina. Dono del Cielo per cui non esiste ringraziamento adeguato: solo l’offerta della propria vita a Cristo! E la certezza che i nostri figli, tutti! ci saranno riconsegnati, se è vero che neanche un filo d’erba andrà perduto. 

Luciana 

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Sono addolorato per i primi due segreti che riguardano Medjugorje”

Carissimo Padre  Livio,

ho riflettuto sulle rivelazioni che ha fatto Mirjana sul primo segreto di Medjugorje il 25 Ottobre 1985 in una conversazione con Padre Petar Ljubicic e ne sono rimasto molto addolorato.  Infatti Mirjana, pur non rivelando il segreto, parla di un evento disastroso che provoca danni e sofferenza.

Io capisco che, essendo rivelato tre giorni prima, la gente che vuole può mettersi in sicurezza.

Però mi chiedo il perché di tutto questo, essendo Medjugorje meritevole di quanto la Madonna ha potuto irradiare da lì in tutti questi anni, senza contare quello che ha sopportato nei primi tempi sotto il regime comunista e successivamente con la guerra.

Mi chiedo anche il perché di un successivo evento del genere dopo il primo.  Quale sarà la situazione di Medjugorje prima del terzo segreto?

Non voglio giudicare, ma cerco di capire il piano di Dio, che spesso è oltre  ogni nostra comprensione.

Sono anche sorpreso del fatto che di queste “rivelazioni” di Mirjana non si parla mai.

Lei caro Padre ha qualche parola che mi aiuti a vederci chiaro?

Antonio di Verona


Caro Antonio, credo che quello che hai detto sui primi due segreti dispiaccia a tutti i  figli della Gospa.

Se Dio permette questa dolorosa purificazione è perché Medjugorje ritorni al fervore e all’umiltà delle origini

e così sia in grado di contemplare con uno sguardo nuovo il segno che verrà lasciato sulla collina delle apparizioni.

La via di Dio è quella della Croce, che è necessaria per arrivare alla Luce.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

L’affollamento in paradiso

Caro Padre Livio, non so se è l’amore e la fedeltà alla Madonna che ci accomuna e per cui ti stimo e ti seguo sempre, o semplicemente è il Tuo Santo Sacerdozio, sta di fatto che sempre più spesso mi capita di sentire al mattino dalle tue parole ciò di cui ho bisogno.

Come ben sai dopo l’adozione di nostro figlio 4 anni fa, abbiamo perso 5 bambini naturali.

Proprio ieri sera stavo parlando della difficoltà di questo con mia moglie.

Pensando a 5 bambini andati via.

E sta mattina BOOM!

L’affollamento del Paradiso.

(P. Livio)

“Ogni creatura umana concepita vivrà per sempre”

“Nessuna creatura umana concepita verrà distrutta”.

Mentre facevo ascoltare la lettura di questa mattina a mia moglie, ho visto il suo volto diventare felice.

Lo Spirito Santo caro Padre Livio ti ispira ogni giorno, per aiutarci, per guidarci.

Proprio vero che nulla capita mai a caso e che la regia di Dio e di Maria sono perfette e sono come un’onda che culla.

Ieri come oggi e come dovrà essere domani, bisogna solo fidarsi di Cristo e di Maria.. e nella via alla santità dire il nostro SI.

Un caro abbraccio

Andrea

GLI INGANNI DI SATANA

Cari amici, la Madonna ci ha messo in guardia proprio in occasione del suo anniversario: “Satana è forte e con i suoi inganni vuole portare via quanti più cuori possibili dal mio Cuore materno” (2021). Vi offro a puntate alcune riflessioni sugli inganni più sofisticati del maligno.

3. Falsi mistici e falsi veggenti

Gesù e gli apostoli ci mettono in guardia dai lupi travestiti da pecore. Si tratta di un avvertimento che riguarda non solo le singole persone, ma anche gruppi e ideologie apparentemente religiosi, dietro ai quali agisce il potere delle tenebre (*). Ieri, come oggi, ci sono coloro che contrastano il vangelo e lo combattono consapevolmente. Anche satana ha i suoi militanti, alcuni dei quali vestono le divise dell’esercito di Cristo. Dio nella sua sapienza ha permesso che l’esempio di Giuda rimanesse come monito per tutti i secoli, fino alla fine del mondo. Per quanto sia motivo di dolore e di scandalo, il cristiano non deve meravigliarsi di trovarsi, anche dentro l’ovile della Santa Chiesa, davanti a lupi rapaci nascosti sotto le sembianze di miti agnelli. Le parole del Maestro contro “gli ipocriti”, la “razza di vipere” e i “sepolcri imbiancati”, nonché il riferimento ai “mercenari”,  “ai ladri e “ai briganti” hanno il valore di un ammonimento perenne.

Tuttavia il quadro dei falsi profeti non sarebbe completo se non facessimo riferimento anche al fenomeno spesso ricorrente  dei falsi mistici e dei falsi veggenti. Ci sono momenti storici in cui la ricerca del soprannaturale esce dai binari sicuri della fede e diviene un pericoloso tentativo di stabile un filo diretto con l’aldilà. Non di rado persino i credenti escono dall’alveo dell’ordinaria spiritualità per entrare nei campi pericolosi e illeciti della divinazione, della magia, dello spiritismo e della stregoneria. Un ambito particolarmente importante su cui esercitare il discernimento spirituale è quello che riguarda esperienze mistiche e  di veggenza, che oggi prolificano in modo impressionante e rispetto alle quali la Chiesa assume saggiamente un atteggiamento di riserbo, lasciando il più delle volte che sia il tempo, “grande galantuomo”, a pronunciare il suo verdetto di verità.

A questo riguardo è necessario affermare che nella storia della spiritualità cristiana sono sempre esistiti dei falsi spirituali accanto a quelli autentici e dei falsi veggenti accanto a quelli che poi la Chiesa ha ufficialmente riconosciuto. Va anche detto che la Chiesa non interviene necessariamente su ogni fenomeno, ma soltanto su quelli che hanno un influsso ecclesiale rilevante. Per la maggior parte di essi lascia che siano i fedeli ad esercitare la loro capacità di prudente giudizio. E’ quindi necessario indicare alcuni criteri di valutazione per orientarsi in un passaggio storico dove sembra che l’esperienza normale della fede vada

stretta a molti e dove  messaggi di incerta provenienza sono ricercati più delle Sacre Scritture.

E’ proprio la via comune della fede che va innanzi tutto sottolineata nella sua bellezza e grandezza. Non bisogna dimenticare che questo itinerario oscuro e coraggioso è una vera e propria beatitudine, secondo l’affermazione di Gesù Risorto all’apostolo Tommaso: “Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno” (Giovanni, 20,29). Abbiamo esempi straordinari di percorsi di santità fatti esclusivamente nell’oscurità della fede, come quello di S. Teresa di Gesù Bambino, non a caso dottore della Chiesa, la quale è pervenuta alle più alte vette delle perfezione attraverso la strada maestra della fiducia e dell’amore. Anche delle anime beneficate dal dono straordinario di vedere e parlare con la Madonna, come Bernadette Soubirous, hanno poi fatto un cammino ordinario di purificazione e di santificazione, che le hanno portate a essere lampade luminose  nella Chiesa.

Tuttavia bisogna sottolineare che la vita cristiana ordinaria, se è vissuta con impegno e fervore, comporta una forte esperienza di Dio. A questo riguardo si può e si deve affermare che la mistica, intesa come intima unione con Dio, è un traguardo a cui tutte le anime devono tendere. Essa infatti non è un dono straordinario, ma quella tappa che corona ogni cammino di perfezione. Non c’è cristiano che non sia guidato dalla luce e dalla grazia dello Spirito Santo, le cui illuminazioni e ispirazioni sono generosamente distribuite a ogni anima. Quando una persona sperimenta Dio nella sua vita, e si sforza di camminare nella sua luce e nel suo amore, vive già in un certo senso il paradiso sulla terra e, pur nella fragilità della carne, entra in comunione con l’oceano sconfinato del mondo soprannaturale. Tutto questo è patrimonio della vita cristiana ordinaria, quando la preghiera nasce dal cuore ed eleva l’anima fino a Dio.

Allo stesso modo appartiene all’esperienza comune di ogni cristiano ricevere da Dio delle grazie particolari, mirabili e inaspettate, perché la grazia sempre sorprende, ma che tuttavia non devono meravigliare, perché ciò appartiene al governo divino delle anime. Perché mai dovremmo ritenerci fortunati, come quelle persone che vincono alle lotterie, quando riceviamo grazie speciali? Dio concede a tutti coloro che credono in lui le più grandi grazie, sia spirituali che temporali, se solo trovasse un po’ di fede. e dei cuori che le accolgono nell’umiltà, senza montare in superbia. Non di rado il Signore concede alle anime anche segni particolari del soprannaturale, per rafforzarle nella fede, per aiutarle in un momento di prova, per difenderle dal maligno. Anche questo fa parte della provvidenza ordinaria del Creatore verso ogni anima. Noi dobbiamo solo saper credere, mettere a frutto e imparare a ringraziare. Invece succede che queste grazie vengano ritenute come segni straordinari di distinzione o di predilezione e si cede al desiderio, non sempre purificato dalla vanagloria, di metterle in pubblico, col pericolo di gettare le perle ai porci (Matteo, 7,6).

Ogni vita cristiana ordinaria comporta per sua natura un’esperienza mirabile di Dio e dei suoi molteplici doni. Se solo pensassimo che ogni cristiano in grazia di Dio è abitato dalla Santissima Trinità e se vivessimo questo mirabile mistero, si dissolverebbe come nebbia al sole ogni ricerca di sensazionalismo. Se ricevessimo con fede una sola santa comunione, non ci riterremmo sfortunati per non aver mai potuto essere presenti, sia pure come spettatori, a una apparizione della Madonna. Allo stesso modo ci renderemmo conto che anche le parole che ci provengono dal Cielo attraverso le rivelazioni private non fanno che riprendere quelle Sacre Scritture che noi spesso trascuriamo colpevolmente.

Tuttavia, accanto all’esperienza mistica ordinaria, ci sono anche esperienze mistiche straordinarie, di cui le apparizioni e le comunicazioni di messaggi celesti sono le espressioni più significative. Si tratta di doni soprannaturali, dove l’iniziativa è di Dio, mentre coloro che ne sono i destinatari entrano, quasi sempre loro malgrado, in un cammino pieno di difficoltà e contrassegnato dalla croce. E’ proprio in questo tipo di esperienze che non di rado il maligno si inserisce mascherandosi come “angelo di luce” ( 2 Corinzi, 11,14), ingannando le anime interessate e tutti coloro che le seguono senza un adeguato discernimento. Il fenomeno dei falsi spirituali e dei falsi veggenti si è manifestato nella Chiesa fin dai primi tempi, ma subito lo si è distinto dalle esperienze spirituali autentiche, come si separa il buon grano dalla zizzania.

E’ lecito vedere sempre la presenza del maligno quando ci si trova di fronte alla realtà di falsi mistici e di falsi veggenti? A questo riguardo oggi si tende a spiegare molto se non tutto con la psicologia, parlando di allucinazioni, di conversioni isteriche, di proiezioni del subconscio e quindi riportando sul piano della psiche più o meno turbata fenomeni che si pretendono soprannaturali.  I veggenti di Medjugorje sono state visitati da équipes mediche di diverse parti del mondo. Ma accertata la normalità, il che è un dato prezioso, la scienza non può andare molto oltre. Indubbiamente certi fenomeni, come ad esempio la scrittura automatica, si possono tentare di spiegare con la psicologia del profondo, ma non vi è dubbio che l’opera del discernimento spirituale va ben oltre e laddove sembra esserci il dito di Dio è in grado di scoprire l’azione dell’astuto falsario.

Non vi è dubbio infatti che la tradizione dei grandi maestri di spirito e la stessa vita dei santi ci conferma quanto asserito da S. Paolo e cioè che satana cerca di sedurre le anime anche mascherandosi da angelo di luce. L’eterna scimmia di Dio entra in concorrenza con lui anche nei modi straordinari con cui si comunica alle anime. Anche satana può “apparire”, non solo nella sua oscura malvagità e oscena bruttura, ma anche con le sembianze di Gesù, della Madonna, degli angeli, dei santi e delle anime dei trapassati. Egli lo fa non di rado, come ci testimonia l’esperienza di tanti santi, e la sua abilità è tale da trarre in inganno molte anime prive di discernimento, affette da gola spirituale e senza un direttore spirituale illuminato.

Non si può neppure escludere che l’azione del maligno cerchi di inserirsi in comunicazioni soprannaturali autentiche. A questo riguardo sono innumerevoli le testimonianze desunte dalla vita di numerose anime elette, a dimostrazione che il demonio non tralascia nessuna occasione per ingannare e per sedurre soprattutto quelle persone che sono alla ricerca dello straordinario e non praticano quella sana rinuncia nei confronti di tutto ciò che solletica il palato spirituale. Proprio alcuni santi, che sono stati beneficati con doni straordinari, ci insegnano che è preferibile rinunciarvi piuttosto che cadere in un inganno demoniaco.

Ci possono essere dunque dei fenomeni apparentemente soprannaturali, come le visioni e le comunicazioni spirituali, dove è possibile scoprire l’azione astuta e perversa del falsario. D’altra parte sappiamo come la Sacra Scrittura attribuisca ai falsi profeti la possibilità di compiere “segni e portenti”  tali, se fosse possibile, da ingannare anche gli eletti (Marco 13,21). Chi ne è l’operatore se non il potere delle tenebre, sempre pronto a contrastare e a falsificare l’azione di Dio? Dobbiamo dunque concludere che ci sono mistici e veggenti ingannati da satana, che si presenta loro mascherato da angelo di luce. Compito dei fratelli nella fede, in particolare dei sacerdoti, è di fare un primo illuminato discernimento e aiutare queste persone a rendersi conto della trappola in cui sono cadute e a rinunciare ai presunti doni ricevuti.

Tuttavia non si può escludere che fra queste anime e satana si stabilisca pericolosamente nel tempo una crescente complicità e connivenza, fino a divenire una vera e propria collaborazione, perversa e consapevole, nella diffusione del male mediante l’inganno. Tremenda è la situazione di questi soggetti ingannati e ingannatori, che divengono schiavi del maligno e strumenti mortali di seduzione per le anime svagate e superficiali, le quali corrono qua e là per il prurito di udire qualcosa che solletichi le orecchie e soddisfi la loro curiosità (2 Timoteo, 4,3). Questi servi di satana si trovano in una situazione di vera e propria possessione diabolica e quindi di gravissimo pericolo per la loro salvezza eterna. Tuttavia anche a loro è aperta la via del riscatto mediante un atto eroico di rinuncia al maligno e ai suoi doni mortiferi e l’abbandono fiducioso alla divina misericordia.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

La grazia inestimabile della Divina Misericordia

Carissimo Padre Livio

Mi chiamo Monica,

ho appena ascoltato il tuo commento sulla Divina misericordia. 

Grazie per tutto ciò che ci spieghi con semplicità e ci fai capire.

Ho capito che una confessione con le lacrime ci può ridonare la purezza battesimale.

Che grande grazia!!!

E che Dio ci ama immediatamente, che bello!!!

Grazie.

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

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